Dalle idee ai brevetti: quando l’innovazione diventa patrimonio aziendale

Nel dibattito sull’economia circolare si parla spesso di impianti, tecnologie e investimenti. Più raramente si
parla di un patrimonio meno visibile ma altrettanto importante: la capacità di innovare.


Per questo motivo Revet ha deciso di tutelare attraverso due brevetti alcune delle soluzioni sviluppate
internamente nel corso degli anni. Si tratta di innovazioni nate per risolvere problemi concreti della filiera
del riciclo e che oggi rappresentano un patrimonio tecnico e industriale dell’azienda. Il primo brevetto
riguarda il layout dell’impianto di selezione , mentre il secondo riguarda la fase di depurazione
dell’impianto di riciclo.


I brevetti non sono soltanto uno strumento di tutela della proprietà intellettuale. Sono anche il
riconoscimento formale di un percorso di ricerca, sperimentazione e miglioramento continuo che trasforma
l’esperienza maturata sul campo in conoscenza condivisa e valore per l’impresa. Quando si pensa al valore
di un’azienda si immaginano spesso edifici, macchinari e infrastrutture. Accanto ai beni materiali esistono
però i cosiddetti beni intangibili: conoscenze, competenze, marchi, brevetti, procedure e innovazioni. I due
brevetti ottenuti da Revet fanno parte di questo patrimonio immateriale. Rappresentano il risultato di anni
di esperienza, investimenti e competenze tecniche e contribuiscono a rafforzare la competitività
dell’azienda nel settore del riciclo e dell’economia circolare.

Revet S.p.A. P.IVA 03759560489 - Viale America, 104 - 56025 Pontedera (PI) - Società soggetta a Direzione e Coordinamento di Plures SpA