Revet presenta il Report ESG 2025: emissioni ridotte del 15%

Un bilancio in utile dal punto di vista economico, sociale e ambientale: è quanto viene certificato dal Report Esg 2025 di Revet, azienda che raccoglie, selezione e avvia a riciclo le raccolte differenziate degli imballaggi dell’80% della popolazione toscana.

«Il 2025 è stato un anno impegnativo – ha spiegato l’amministratore delegato Alessia Scappini – che si colloca in un contesto di contrazione del mercato e crisi del settore dei materiali plastici. Revet ha continuato a guardare al futuro mettendo a terra nuove progettualità, come l’avvio della seconda linea di produzione del granulo, che ci ha permesso di raddoppiare la capacità produttiva, e il revamping dell’impianto del proler di acciaio».

Sono state 181mila le tonnellate dei rifiuti selezionati nello stabilimento Revet, con un avvio a riciclo del 68%, risultato che supera già oggi l’obiettivo Ue del 65% al 2035.

«I nostri materiali – continua Scappini – hanno trovato una buona applicazione sul mercato grazie anche ai risultati ottenuti con il nostro piano di decarbonizzazione: siamo infatti riusciti a ridurre il nostro impatto ambientale del 15% di emissioni di CO2 equivalente. In questo modo abbiamo potuto certificare la produzione di un granulo riciclato con un’impronta carbonica molto più bassa: per le aziende che utilizzano i nostri materiali riciclati per stampare i loro prodotti, questo rappresenta una leva competitiva importantissima».

Soddisfatto anche il presidente di Revet Nicola Ciolini che ha ricordato che in un anno in cui il settore del riciclo delle materie plastiche ha affrontato una crisi strutturale importante «Revet è riuscita a consolidarsi, anche grazie agli accordi di filiera come quello sottoscritto con il distretto vivaistico di Pistoia, che ci ha permesso in un solo anno di ridare vita a 35 milioni di vasi in plastica riciclata, fatti con  le raccolte differenziate dei cittadini toscani e con gli scarti plastici ritirati nei vivai pistoiesi: vero esempio di economia circolare»

L’ottava edizione del bilancio di sostenibilità di Revet, società a capitale prevalentemente pubblico del gruppo Alia Plures, rappresenta anche un salto qualitativo del punto di vista dell’approccio, avendo avviato un percorso per integrare pienamente il punto di vista degli stakeholder e la valutazione rischi/opportunità attraverso la mappatura degli indicatori da rendicontare con una matrice di doppia materialità, che consente di rappresentare le performance in una logica ESG.

«L’approdo finale di questo lavoro – si legge nella lettera di Ciolini agli stakeholder – sarà il completamento della nostra policy di sostenibilità approvato lo scorso anno, trasformandola in una vera e propria corporate social responsibility accompagnata da chiari e leggibili obiettivi di miglioramento. Già oggi comunque la crescita della percentuale di rifiuti avviati a riciclo a discapito dello smaltimento, così come la quasi totalità degli investimenti e dei costi operativi che rientrano nella classificazione ecosostenibile secondo i criteri della tassonomia europea, ci collocano in linea con gli obiettivi 2030 dell’Unione Europea».

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