Credito di imposta sui prodotti in materiale riciclato: A Roma si comincia a parlarne

E’ stato il presidente della Commissione sul traffico illecito dei rifiuti, Alessandro Bratti, ad aprire la tre giorni sull’economia circolare organizzata a Roma da Legambiente, la Nuova ecologia e il Kyoto club, partecipando al IV Eco forum in cui sono stati invitati a portare la loro esperienza i campioni italiani dell’economia circolare, tra cui ovviamente Revet.

Dopo aver ricordato che “finora il rifiuto era inteso nel suo aspetto igienico sanitario e come tale trattato a livello legislativo. Oggi l’econonomia circolare ci pone la sfida di cominciare a considerarlo invece come merce, e come materia. Per questo è fondamentale una correzione legislativa che sia uniformata anche a livello europeo”, Bratti ha focalizzato l’attenzione sulla leva fiscale, considerandola fondamentale per favorire processi e prodotti environmental friendly.

E la necessità di utilizzare la leva fiscale oppure i crediti di imposta per incentivare l’acquisto di prodotti realizzati in  materiali da riciclo, è stata ribadita nel suo intervento anche dal presidente di revet, Alessandro Canovai che ha ricordato gli investimenti fatti dalla sua azienda per riciclare la frazione più difficile degli imballaggi di plastica, il cosiddetto plasmix.

“Questo significa anche – ha continuato Bratti – eliminare quelli che io chiamo incentivi negativi, e che vanno affrontati a livello di strategia energetica nazionale: l’esempio classico con cui abbiamo dovuto convivere a lungo è quello dei cip6, ma in generale va rivisto ed eliminato tutto ciò che favorisce percorsi produttivi antitetici a quelli dell’economia circolare”. Pochi giorni fa il vicepresidente della stessa commissione, Stefano Vignaroli, ha presentato a Montecitorio una proposta di legge che va in questa direzione e che se arrivasse all’approvazione costituirebbe sicuramente un grande stimolo per l’economia circolare italiana.