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Guanti e mascherine una volta utilizzati devono essere gettati nella raccolta indifferenziata. E’ questa l’indicazione che proviene dall’istituto superiore di sanità e che è concordato con il governo italiano. Per due semplici motivi.

 Il primo è che i dpi utilizzati potrebbero essere potenzialmente infetti e anche se il coronavirus sopravvive sui materiali plastici non più di 8-10 ore, nella fase più calda dell’emergenza era opportuno azzerare qualsiasi rischio per gli operatori. Il secondo motivo è ancora più banale: mascherine e guanti usa e getta non sono imballaggi e dunque non possono andare nella raccolta differenziata. Atenzione dunque a messaggi fuorivianti che potrebbero arrivare in questi giorni girando sui social. Mascherine e guanti usa e getta al momento devono andare nell’indifferenziato

Certo il governo deve cominciare a pensare alla fase successiva, perché c’è il rischio di trovarsi con  tonnellate di mascherine in discarica o nella peggiore delle ipotesi, se abbandonate nell’ambiente, in mare. Una delle strade da seguire sarebbe probabilmente quella di obbligare i produttori di mascherine a farle lavabili e riutilizzabili oppure almeno riciclabili, suggerendo l’utilizzo di un unico polimero (il poliproprilene): in questo secondo caso ovviamente sarebbe anche necessario lavorare anche alla creazione di filiere industriali efficienti per il loro riciclo.

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