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Legambiente e Revet indicono il premio Ri-prodotti e Ri-acquistati! A Puliamo il Mondo saranno premiate le amministrazioni toscane più virtuose.

“Vuoi davvero rispettare la legge sugli acquisti verdi? Bene, differenziati! Ri-acquista i Ri-prodotti!”. Con questo slogan è partita la campagna di Legambiente Toscana, che ha indetto insieme a Revet il “Premio Ri-prodotti e Ri-acquistati”, che vuole suggellare  il comportamento delle amministrazioni toscane più virtuose nell’acquisto dei “Ri-prodotti” derivati dalle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate, e che saranno premiate nell’ambito di Puliamo il mondo, a fine settembre 2012.

Nei mesi scorsi, infatti, in molti parchi pubblici toscani sono stati installati i primi arredi urbani (panchine, giochi, scivoli, staccionate, fioriere…) comprati dai comuni virtuosi che hanno partecipato al bando indetto dalla Regione nell’estate scorsa, che incentivava, con oltre un milione di euro, l’acquisto dei Ri-prodotti. In base agli ordini effettuati dalle singole amministrazioni, sarà redatta la graduatoria che permetterà di premiare gli enti più virtuosi.

“Ri-prodotti e ri-acquistati in Toscana è senza dubbio il miglior progetto regionale di cui siamo stati partner negli ultimi anni. Dare un senso alle nostre raccolte differenziate, arrivando a toccare con mano prodotti in plastica riciclata belli, salubri, confortevoli e duraturi, è oggetto della nostra più convinta approvazione” – lo dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana.

“Siamo partiti dal mercato e dal prodotto finale e abbiamo investito in ricerca per mettere in condizione le imprese di scegliere di realizzare i loro prodotti con materiale riciclato meccanicamente, a partire dalle plastiche eterogenee che altrimenti sarebbero state destinate al recupero energetico. E’ questo – spiega il presidente di Revet Valerio Caramassi – il valore aggiunto dei Ri-prodotti in Toscana ed è per questo che l‘intervento delle amministrazioni con sistemi di incentivazione è indispensabile per riuscire a colmare quel delta di costo rappresentato dalle inevitabili spese aggiuntive della filiera industriale del riciclo, che continueranno a essere alte fintanto che il mercato non sarà abbastanza aperto da livellare autonomamente i prezzi. Con il riciclo è necessario operare in modo simile a comesi è operato per le rinnovabili“.

Differenziare non è riciclare: un concetto semplice, ma troppo spesso le due parole vengono scambiate una  per l’altra. Revet ha realizzato progetti e investimenti per avviare al riciclaggio la massima quantità di rifiuti raccolti, selezionati e trattati (oltre 135.000 tonnellate l’anno di multimateriale, cioè vetro, plastiche, acciaio, alluminio, poliaccoppiati come tetrapak) in Toscana. Il nuovo piano industriale di Revet è orientato al massimo riciclaggio di queste frazioni: e se per i metalli, i poliaccoppiati e parte del vetro il riciclo è sempre stato garantito, così come per le frazioni nobili delle plastiche (il PET delle bottiglie di acqua, l’HDPE dei flaconi dei prodotti igienizzanti), sono invece determinanti gli sforzi di ricerca e industriali fatti recentemente da Revet per  arrivare ai Ri-prodotti in Toscana. I nuovi manufatti o parti di prodotti realizzati dai partner Revet partendo dalle plastiche miste, la frazione meno nobile delle plastiche, che altrimenti andrebbe a recupero energetico o a smaltimento.

Nell’ultimo anno, dunque, l’attenzione si è focalizzata sulla frazione dov’è più difficile trovare sbocchi: le plastiche miste (corrispondenti al 55% degli imballaggi plastici). Con partner convinti e tutti toscani, dalla fase di ricerca siamo arrivati alla messa in produzione e commercializzazione dei Ri-prodotti in Toscana, manufatti nella cui composizione è presente il materiale plastico da Revet processato: componenti di scooter Piaggio (Pontedera); articoli casalinghi in vendita nella rete Unicoop Tirreno realizzati da Utilplastic (Larciano); arredi per esterni (Tlf, Chiusi della Verna); parti di prefabbricati (Shelbox, Castelfiorentino); sedie di design (Segis, Poggibonsi), accessori per l’agroindustria (Capp Plast, Campi Bisenzio). 

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