<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>RSS News</title><link>http://www.revet.com</link><description>Revet RSS</description><lastBuildDate>Mon, 20 May 2013 06:05:01</lastBuildDate><language>it-IT</language><item><title>Revet e Fater sottoscrivono l'accordo per esplorare la filiera di riciclo dei pannolini</title><pubDate> Fri, 17 May 2013 21:20:07 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1969&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1969&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_05_17_21_27_11.jpg"  alt="schema riciclo pannolini" /><p><p>L'idea arriva da Fater spa, il marchio che produce marchi come Pampers e Lines, ma ha trovato terreno fertile in Toscana, dove Revet si &egrave; mostrata interessata a portare avanti il progetto di creare una fliera di riciclo dei prodotti assorbenti per la persona, che in Italia rappresentano il 3% del totale dei rifiuti urbani prodotti. E stamani il direttore generale di Fater Roberto Marinucci e il presidente di Revet e Revet Recycling Valerio Caramassi, hanno siglato l'accordo che dovr&agrave; esplorare le possibilit&agrave; economiche del progetto, al quale si sono detti pronti a collaborare la Regione Toscana, la Provincia di Firenze (che ha ospitato il seminario tecnico di presentazione, all'interno del proprio stand a Terrafutura) e alcuni tra i pi&ugrave; importanti soci di Revet, come Quadrifoglio spa, per il quale &egrave; intervenuto il direttore tecnico  Domenico Scamardella, e Geofor, rappresentato dall'amministratore delegato Fabrizio Catarsi.&nbsp;</p><p>Dopo l'impianto pilota realizzato in Veneto e che entrer&agrave; a regime nelle prossime settimane, Fater potrebbe dunque realizzarne uno analogo ma di dimensioni maggiori in Toscana, all'interno dello stabilimento Revet, interessata a partite omogenee di plastiche riciclate per le proprie attivit&agrave; di riciclo gestite da Revet Recycling.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>La Toscana verso il nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti</title><pubDate> Thu, 16 May 2013 15:51:42 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1968&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1968&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2011_12_13_11_53_54.jpg"  alt="Tavolo realizzato dalla Tlf a partire dai profili Revet derivati dalle plastiche miste della raccolta differenziata toscana." /><p><p>Entro il mese di luglio la Regione Toscana presenter&agrave; il nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti. Nel frattempo ha programmato un &lsquo;tour' che partir&agrave; sabato da Capannori, il comune pi&ugrave; popoloso tra i virtuosi della raccolta differenziata, che ricordiamo non equivale a riciclo, anche se purtroppo in Italia si cade spesso in questo equivoco, alimentato anche dal fatto che il nostro &egrave; l'unico Paese ad essersi dato obiettivi di differenziata (che &egrave; solo un mezzo) anzich&eacute; obiettivi di riciclo (che &egrave; il fine) come avviene nel resto d'Europa.<br /><br />La Regione Toscana ne ha approfittato per dare alcuni dati relativi al 2011, ricordando intanto che a fronte degli 11 milioni di rifiuti prodotti annualmente nella nostra regione, gli urbani sono &lsquo;soltanto' 2,5 milioni e quindi anche la raccolta differenziata pi&ugrave; efficiente (e le modalit&agrave; di raccolta pi&ugrave; adatte variano in base al contesto urbano in cui ci si trova) pu&ograve; aggredire al massimo un 20-25% del totale dei rifiuti prodotti.</p><p>Interessante anche il dato relativo agli investimenti fatti dalla Regione Toscana negli ultimi anni: nell'ambito degli accordi con Anci, Conai, Corepla, Coreve, Cispel e Revet,  sono stati resi disponibili 6 milioni di euro per promuovere il riacquisto dei ri-prodotti realizzati riciclando le plastiche miste delle raccolte differenziate. Un contributo particolarmente importante (anche perch&eacute; purtroppo &egrave; l'unico Regione a farlo in Italia!) sugli acquisti verdi da parte degli enti e delle aziende pubbliche (perch&eacute; se non li ri-acquisti, che differenza fa?). <br /><br />Per promuovere le raccolte differenziate &nbsp;la Regione Toscana ha invece investito 77,5 milioni in 5 anni, e per la riduzione della produzione di rifiuti 7,5 milioni.</p></p>]]></description></item><item><title>La Toscana scommette sul riciclo dei pannolini. Venerdi se ne parla a Terrafutura</title><pubDate> Wed, 15 May 2013 17:52:22 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1967&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1967&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_05_15_17_58_07.jpg"  alt="pannolini" /><p><p>Dopo l'eccellenza rappresentata a livello mondiale dal riciclo della plastiche miste post consumo con le quali si sostituisce la materia plastica vergine, Revet e Regione Toscana hanno deciso di cogliere le opportunit&agrave; fornite da Fater spa e da un bando europeo per sperimentare anche le possibilita di riciclare i pannolini, che in Italia rappresentano il 3% di tutti i rifiuti urbani prodotti, pari a circa 900mila tonnellate l'anno.</p><p>Il progetto - l'Ue non ha ancora stabilito se il progetto toscano, coordinato da Fater spa sar&agrave; finanziato o meno - verr&agrave; comunque presentato venerdi mattina nel corso di Terrafutura, il festival in programma nel finesettimana alla Fortezza Da Basso di Firenze.</p><p>A spiegare il progetto interverranno Roberto Marinucci  e Marcello Somma  di Fater SpA, che illustreranno i risultati della sperimentazione tecnologica  effettuata; Duccio Bianchi ed Elio Altese di Ambiente Italia srl; Paola Ficco - Avvocato, Giurista ambientale;&nbsp;Massimo Bagatti - Dirigente Servizio tecnico ATO Toscana Costa;&nbsp;Gianni Baldi - Ufficio tecnico ATO Toscana Centro;&nbsp;Nazareno Betti - Presidente ATO Toscana Sud;&nbsp;Roger Bizzarri - Direttore di ASCIT;&nbsp;Valerio Caramassi - Presidente di REVET SpA e Revet Recycling srl.<br />- Fabrizio Catarsi - Amministratore delegato di GEOFOR SpA ;<br />- Fausto Ferruzza - Presidente Legambiente Toscana ;<br />- Gennaro Giliberti - Provincia di Firenze, Responsabile Direzione Ambiente<br />- Eros Organni - Amministratore Delegato di Sei Toscana ;<br />- Domenico Scamardella - Direttore tecnico di Quadrifoglio SpA; Renata Caselli - Regione Toscana, Responsabile Settore Rifiuti e Bonifiche .</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Product designers, l'importanza di pensare anche al fine vita dell'oggetto</title><pubDate> Tue, 14 May 2013 17:44:06 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1966&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1966&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_04_15_15_06_02.jpg"  alt="ecodesign" /><p><p>Durante la progettazione di nuovi prodotti, i product designers devono tener conto del ciclo di vita, utilizzare le migliori conoscenze in metallurgia ed applicare dei processi di simulazione dei sistemi di riciclo rigorosi. La ricerca e l'educazione sono di un'importanza cruciale per preservare le conoscenze e condurre all'innovazione che permetta di massimizzare la produttivit&agrave; delle risorse. Con queste parole il rapporto "Environmental Risks and Challenges of Anthropogenic Metals Flows and Cycles (2013)"  presentato la scorsa settimana Berlino ( e di cui abbiamo gi&agrave; scritto, vedi link), sottolinea l'importanza di un eco design che pensi anche al fine vita dell'oggetto che si va a costruire. Il rapporto - pubblicato dall'International resource panel e redatto dai ricercatori del suo Global metal flows working group - &egrave; focalizzato appunto sul riciclo dei metalli, da quelli pi&ugrave; rari contenuti nei Raee fino a quelli pi&ugrave; comuni ma non per questo meno utili come l'acciaio e l'alluminio, che Revet raccoglie in Toscana (dai contenitori del multi materiale) e seleziona nei propri impianti per avviarli a riciclo in fonderia dove permettono di risparmiare il 95% dell'energgia che sarebbe necessaria se fossero utilizzate le materie prime.</p></p>]]></description></item><item><title>Revet sale in cattedra: domani e mercoledì a lezione di riciclo</title><pubDate> Mon, 13 May 2013 17:21:43 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1965&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1965&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_06_18_16_00_29.jpg"  alt="Valerio Caramassi - Presidente Revet Spa." /><p><p>Una lezione sul riciclaggio. E' quella che il presidente di Revet Valerio Caramassi (<em>nella foto</em>) terr&agrave; domani pomeriggio all'istituto Sismondi e Pacinotti di Pescia, nell'ambito  del corso Ifts per tecnico superiore per i sistemi di raccolta e gestione dei rifiuti. Questo tipo di formazione &egrave; rivolta infatti ai giovani e adulti diplomati, occupati o disoccupati e a studenti universitari, con l'obiettivo di fornire conoscenze pratiche e specifiche peri formare figure professionali che si inseriscano con facilit&agrave; nel mondo del lavoro.<br /><br />Mercoled&igrave; 15 maggio invece nell'ambito dell'iniziativa Economia &amp; Ambiente promossa dalla facolt&agrave; di Economia dell'universit&agrave; di Firenze all'interno del polo di Novoli, Revet sar&agrave; ancora protagonista: alle 10 &egrave; infatti in programma un convegno che sar&agrave; introdotto dal professor Randelli e al quale parteciperanno il presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza, il responsabile dell'ufficio stampa di Revet, Diego Barsotti, il responsabile tecnico commerciale per la Toscana di Amorim Cork Italia (progetto Etico).</p></p>]]></description></item><item><title>Ricercatori al lavoro per rendere più efficiente la separazione dei materiali che compongono un prodotto</title><pubDate> Fri, 10 May 2013 17:28:56 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1964&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1964&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_16_42_34.jpg"  alt="Selezione Plastica" /><p><p>Se &egrave; vero come ha indicato pi&ugrave; volte la commissione europea che la partita economica dei prossimi anni si gioca sul fronte del riutilizzo della materia e sulla capacit&agrave; dell'Europa di sfruttare quelli che sono stati definiti giacimenti urbani, uno dei probelmi che l'Europa dovr&agrave; affrontare &egrave; quello della crescente complessit&agrave; dei prodotti finiti, che  rende difficile estrarre tutti i componenti ed il riutilizzo di tutti gli elementi,  metalli compresi. Del problema se ne &egrave; occupato il rapporto "Environmental Risks and Challenges of Anthropogenic Metals Flows and Cycles (2013)"  pubblicato dall'International resource panel e redatto dai ricercatori del suo Global metal flows working group. <br />I ricercatori sono convinti che &laquo;Al fine di aumentare i livelli di riciclaggio storicamente bassi, bisogna abbandonare l'approccio centrato sulla materia per un approccio centrato sul prodotto, gli obiettivi di quest'approccio si basano su una tecnica di riciclaggio che ha come obiettivo i componenti specifici di un prodotto e la loro complessit&agrave; a fine vita ed elabora dei mezzi per separarli e recuperarli". <br />Praticamente quello che Revet fa, ottimizzando i propri processi di selezione finalizzandoli al successivo riciclo, che &egrave; il vero obiettivo da raggiungere, perch&eacute; la raccolta differenziata ne &egrave; solo il primo passo.</p></p>]]></description></item><item><title>Lunedi in Revet il tavolo della qualità con Corepla (che ha appena rinnovato il suo cda)</title><pubDate> Thu, 09 May 2013 16:24:35 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1963&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1963&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_02_5_14_23_58.jpg"  alt="Plastica" /><p><p>Sar&agrave; un appuntamento fondamentale per tutti i soci e clienti di Revet il tavolo della qualit&agrave; in programma luned&igrave; mattina alle 10, dedicato alle prospettive della raccolta del multimateriale leggero e del monovetro, strada indicata dalla Regione Toscana nel protocollo d'intesa che prevede una copertura del 70% del territorio regionale entro il 2015. In azienda interverranno i rappresentanti di Corepla, il consorzio per il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica che proprio ieri ha svolto la sua assemblea ordinaria eleggendo il nuovo consiglio di amministrazione, che quest'anno vede salire a quota 5 rappresentanti anche la categoria dei riciclatori/recuperatori. Ecco la composizione del nuovo cda di Corepla.<br />Categoria A (produttori e importatori di materie prime polimeriche destinate alla fabbricazione di imballaggi in plastica): Giovanni Cassuti, Antonio Ciotti, Giuseppe Riva, Giuseppe Rossi.<br />Categoria B (trasformatori di materie polimeriche per la fabbricazione di imballaggi in plastica e importatori di imballaggi vuoti): Angelo Bonsignori, Luca Iazzolino, Paolo Minardi, Giorgio Quagliuolo, Renato Zelcher.<br />Categoria C (utilizzatori che provvedono alla fabbricazione e al riempimento di imballaggi in plastica o che importano imballaggi pieni): Ettore Fortuna.<br />Categoria D (riciclatori e recuperatori di rifiuti di imballaggi in plastica): Hans Jurgen Bverenbruch, Filippo Brandolini, Michele Rizzello, Michele Robbe, Pietro Spagni.</p></p>]]></description></item><item><title>Dai ricercatori tedeschi l'invito a investire sull'industria del riciclo dei metalli</title><pubDate> Wed, 08 May 2013 17:55:20 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1962&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1962&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_02_5_15_42_28.jpg"  alt="Acciaio" /><p><p>Nei giorni scorsi a Berlino &egrave; stato presentato il rapporto rapporto "Environmental risks and challenges of anthropogenic metals flows and cycles (2013)"  pubblicato dall'International resource panel e redatto dai ricercatori del suo Global metal flows working group. <br />Nel rapporto si legge che &laquo;L'aumento della domanda di metalli, i cui bisogni potrebbero essere 10 volte pi&ugrave; elevati dei livelli attuali, richiama ad una revisione delle pratiche di riciclaggio per lottare contro gli effetti negativi sull'ambiente&raquo;.<br />E anche il direttore esecutivo del Programma Onu per l'ambiente (Unep),  Achim Steiner &egrave; convinto che sia necessario &laquo;un approccio diverso per far fronte alle sfide legate al riciclaggio di prodotti complessi contenenti una grande variet&agrave; di metalli e di materiali interconnessi&raquo;.</p><p>Il Global metal flows working group fa notare anche un aspetto legato al risparmio energetico, che noi ricordiamo molto spesso per quanti riguarda il riciclo dei metalli che Revet raccoglie seleziona e avvia a riciclo , cio&egrave; alluminio, acciaio e banda stagnata, che in Toscana vanno conferiti nei contenitori del multimateriale: &laquo;Il riciclaggio necessita di molta meno energia per Kg del metallo prodotto con la produzione iniziale - si legge nel rapporto - e diminuisce anche l'impatto globale dello sfruttamento minerario a livello locale. In teoria i metalli possono essere riciclati pressoch&eacute; indefinitivamente, il che permette dunque di ridurre il degrado dell'ambiente, il consumo di energia e di acqua e di facilitare cos&igrave; la transizione verso una green economy, low carbon ed efficiente in risorse&raquo;.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Allo studio l'etichetta di riciclabilità sui singoli prodotti</title><pubDate> Tue, 07 May 2013 16:38:18 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1961&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1961&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_05_7_16_44_49.jpg"  alt="plastic recyclers europe" /><p><p>Cos&igrave; come avvenuto per le classi di consumo energetico introdotte per elettrodomestici, case e altri beni, presto potrebbe essere introdotta anche una certificazione di riciclabilit&agrave; valida per qualsiasi prodotto. E' il progetto a cui sta lavorando Plastics recyclers europe (PRE), la federazione europea delle imprese che riciclano materie plastiche, che propone di adottare linee guida per progettare imballaggi pi&ugrave; facili da riciclare e di introdurre un sistema di valutazione, RecyClass, con una classificazione da A a G del livello di riciclabilit&agrave;.</p><p>Un design poco attento degli imballaggi mette infatti a repentaglio il raggiungimento degli obiettivi di riciclo degli imballaggi: perch&eacute;, lo ricordiamo ancora una volta, tutta Europa ha obiettivi di riciclo tranne l'Italia che si &egrave; data obiettivi di raccolta differenziata, scambiando il mezzo con il fine. <br />Mentre dunque chi produce presta grande attenzione agli aspetti funzionali e prestazionali, lo stesso impegno non viene posto nella scelta e accoppiamento dei materiali al fine di semplificarne il recupero a fine vita, riducendo i volumi destinati a discarica o incenerimento.</p><p>"Lavoriamo a questo progetto da molti mesi - ha detto Paolo Glerean, responsabile del gruppo di lavoro sul design dei packaging in PRE -. Vogliamo presentare RecyClass nel corso di un evento speciale alla prossima edizione di Interpack, in programma a D&uuml;sseldorf nel maggio 2014".</p></p>]]></description></item><item><title>Can you RePet si è conclusa oggi con la visita alla Revet</title><pubDate> Mon, 06 May 2013 17:43:23 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1960&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1960&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_19_11_10_14.jpg"  alt="Balle di PET Azzurrato" /><p><p>La primavera &egrave; la stagione delle visite allo stabilimento Revet. Delegazioni straniere ufficiali e non, rappresentanti politici, ma anche studenti e alunni che da tutta la Toscana vengono a conoscere che cosa succede dopo la raccolta differenziata, che &egrave; solo un primo - seppur fondamentale - passo verso l'obiettivo vero, che &egrave; quello del riciclo. E stamani in visita c'erano una cinquantina di ragazzi della IV e V elementare della scuola Rodari di Monteroni d'Arbia, che hanno concluso con questa giornata il progetto Can you rePet che ha coinvolto 383 alunni impegnandoli per un mese nella gara di raccolta di bottiglie in Pet, un progetto Gio.Stra (gruppo giovani Straligut) finanziato dalla comunit&agrave; europea in collaborazione con Sienambiente, Corepla, Revet e Provincia di Siena</p></p>]]></description></item><item><title>La ricicletta in alluminio riciclato torna al Giro d'Italia</title><pubDate> Fri, 03 May 2013 16:31:39 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1959&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1959&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_05_3_16_31_09.jpg"  alt="ricicletta" /><p><p>Anche quest'anno CIAL - Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in alluminio, partecipa al Giro d'Italia di ciclismo per promuovere la cultura di una buona raccolta differenziata, finalizzata all'effettivo riciclo.</p><p>La partecipazione di quest'anno prevede per il Consorzio una collaborazione con Astana Pro Team, squadra fra le migliori in gara, i cui corridori saranno, per tutta la durata del Giro, dei veri e propri testimonial del riciclo dell'alluminio, che permette di risparmiare il 95% dell'energia necessaria utilizzando materia vergine.</p><p>Ma non solo.</p><p>Da domani 4 maggio, e fino al 26 maggio, CIAL organizza un concorso online all'indirizzo: <a href="http://www.ricicloamatore.it" target="_blank">www.ricicloamatore.it</a>, al quale sar&agrave; possibile partecipare rispondendo a semplici domande sulla raccolta differenziata e il riciclo dell'alluminio e sulla squadra della Astana, per vincere ogni giorno una RICICLETTA&reg; city bike realizzata dal riciclo di 800 lattine per bevande.</p><p>In Toscana gli imballaggi in alluminio (lattine, scatolette, vaschette, fogli sottili, tubetti....) devono essere conferiti nei contenitori del multimateriale.</p><p>A questo link trovate il video che i campioni dell'Astana hanno realizzato per promuovere il concorso:</p><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=oWVc03nox6k" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=oWVc03nox6k</a></p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Corepla spiega il viaggio dell'imballaggio dall'uso al riciclo grazie a una casa itinerante</title><pubDate> Thu, 02 May 2013 16:48:17 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1958&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1958&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_05_2_16_53_51.jpg"  alt="casa corepla" /><p><p>Dal 6 al 19 maggio debutta a Reggio Emilia la nuova struttura didattica itinerante Casa-Corepla, dedicata alle scuole primarie del territorio, che avranno la possibilit&agrave; di vedere dall'interno il ciclo completo che compie l'imballaggio, dalla raccolta alle selezione per arrivare al riciclo.<br />Casa Corepla  infatti - un progetto realizzato in collaborazione con Iren Reggio Emilia - riproduce l'interno di un appartamento, luogo principe di utilizzo degli imballaggi e punto di partenza del percorso del riciclo della plastica.</p><p>Cos&igrave;, la cucina &egrave; dedicata all'apprendimento e al riconoscimento dei diversi tipi di imballaggi per il corretto conferimento nella raccolta differenziata, il salotto concentra invece l'attenzione dei visitatori sulle funzioni del packaging e su come questa classe di prodotti ha profondamente cambiato i consumi, mentre la stanza dei giochi si dovrebbe trasformare in  un'area industriale: &egrave; qui infatti che sar&agrave; mostrato ci&ograve; che diventa l'imballaggio conferito correttamente nella raccolta e riciclato dalle imprese del settore.<br />In ognuno di questi ambienti il visitatore sar&agrave; coinvolto in attivit&agrave; ludico/didattiche inclusa un'esperienza di realt&agrave; aumentata.</p></p>]]></description></item><item><title>La filiera toscana del riciclo al centro del progetto italo-portoghese Green Age</title><pubDate> Tue, 30 Apr 2013 16:02:16 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1957&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1957&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_04_30_16_12_23.jpg"  alt="portoghesi" /><p><p>La filiera toscana del riciclo al centro di Green Age il progetto di interscambio socioculturale e ambientale  destinato agli over 50 e portato avanti dalle associazioni Agrado di Vinci (in collaborazione con Publiambiente, tra i pi&ugrave; importanti soci di Revet)  e dall'associazione portoghese Check-IN della citt&agrave; di Beja. Luned&igrave; 29 aprile sei cittadini lusitani hanno dunque visitato gli impianti di Revet (<em>nella foto</em>) dove si selezionano e avviano a riciclo circa 140mila tonnellate di materiale derivato dalle raccolte differenziate toscane degli imballaggi in plastica, alluminio, acciaio, vetro e poliaccoppiati come il Tetra Pak. <br />Il gruppo &egrave; stato istruito anche sul progetto plasmix coordinato da Revet e Pont Tech e cofinanziato dalla Regione Toscana che ha permesso anche con la collaborazione dell'universit&agrave; di Pisa e di Pont Lab di dimostrare la riciclabilit&agrave; delle plastiche eterogenee, che oggi sono gi&agrave; sul mercato sotto forma di ri-prodotti: componenti per automotive (scooter Piaggio), articoli per la casa (Utilplastic), arredi urbani per parchi e giardini pubblici (varie aziende), accessori per l'agroindustria (Capp Plast). Proprio gli impianti dell'azienda Utilplastic di Larciano dove si producono gli articoli per la casa derivati dalle plastiche eterogenee riciclate da <a href="http://www.revet-recycling.com" target="_blank">Revet Recycling</a> saranno visitati dagli stessi cittadini portoghesi nella mattinata di marted&igrave; 2 maggio, cos&igrave; da chiudere il cerchio virtuoso della filiera toscana del riciclo.</p></p>]]></description></item><item><title>Nel nuovo governo un ministro che conosce bene la Revet</title><pubDate> Mon, 29 Apr 2013 17:41:39 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1956&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1956&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_04_29_17_46_15.jpg"  alt="carrozza<br />
" /><p><p>Il nuovo ministro dell'Istruzione, Universit&agrave; e Ricerca, la professoressa Maria Chiara Carrozza, ha visitato lo stabilimento Revet nel<a href="http://www.revet.com/index.php?page=default&amp;lang=it&amp;id=1891" target="_blank"> febbraio scorso</a>, durante la campagna elettorale e in quell'occasione a fare gli onori di casa era stata - insieme al presidente di Revet Valerio Caramassi e all'ad di Revet Recycling Emanuele Rappa - anche l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini, che aveva rivolto a quella che oggi &egrave; diventata ministro tre richieste: <br />Considerare gli obiettivi della differenziata non disgiunti dagli obiettivi di riciclo, incentivare il riciclo (come &egrave; stato fatto per le energie rinnovabili), introdurre uno standard nazionale di conteggio uniforme delle raccolte differenziate.<br />Anche se la delega non &egrave; quella all'ambiente (e nemmeno quella all'industria), siamo certi che nel suo ruolo di ministro della Ricerca e dell'Universit&agrave; la prof. Maria Chiara Carrozza - alla quale facciamo i nostri migliori auguri - sapr&agrave; sicuramente far tesoro di quanto visto dentro la Revet. E soprattutto del progetto di riciclo del plasmix, che senza ricerca non sarebbe mai arrivato ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti (i riprodotti che sono negli scaffali dei supermercati, quelli montati sugli scooter della Piaggio  e quelli che arredano parchi pubblici e giardini): il progetto plasmix infatti &egrave; stato realizzato da Pont-Tech e Revet con il cofinanziamento della Regione Toscana (dal punto di vista della ricerca -coordinata dal prof. Francesco Ciardelli del dipartimento di chimica e chimica industriale dell'Universit&agrave; di Pisa- Pont-Tech si &egrave; avvalsa delle competenze di PontLab.</p></p>]]></description></item><item><title>Cittadini portoghesi lunedì in visita alla Revet per conoscere il modello toscano</title><pubDate> Wed, 24 Apr 2013 16:27:45 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1955&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1955&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2011_09_20_16_16_38.jpg"  alt="Articoli per la casa realizzati da Utilplastic con le plastiche miste selezionate da Revet e riciclate. " /><p><p>Luned&igrave; 29 aprile sei cittadini portoghesi over 50 visiteranno gli impianti di Revet nell'ambito di un programma di interscambio culturale e ambientale promosso dall'associazione Agrado di Vinci e dall'associazione Check-IN di Beja, nel paese lusitano. I volontari avranno l'opportunit&agrave; di partecipare a una vasta gamma di attivit&agrave; tra cui anche la visita agli impianti di trattamento dei rifiuti di cui &egrave; cliente Publiambiente (che &egrave; anche socia di Revet), che collabora al progetto per quello che riguarda la parte ambientale. Dopo la visita agli impianti di selezione e avvio a riciclo dei cinque materiali gestiti da Revet (imballaggi in vetro, plastiche, alluminio, acciaio, poliaccoppiati come il Tetra Pak), i cittadini portoghesi avranno l'opportunit&agrave; di visitare il giorno successivo l'impianto di compostaggio di Montespertoli, mentre gioved&igrave; 2 maggio visiteranno l'impianto Utilplastic di Larciano, in cui i granuli derivati dal riciclo delle plastiche eterogenee raccolte in Toscana e selezionate da Revet, sono trasformati nei riprodotti per la pulizia e la casa (<em>nella foto</em>), commercializzati attraverso la rete Coop.</p></p>]]></description></item><item><title> Industria, lavoro e sostenibilità: il Primo maggio fiorentino sarà all'insegna di Revet</title><pubDate> Tue, 23 Apr 2013 18:42:17 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1954&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1954&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2011_04_15_17_34_40.jpg"  alt="Impianti Revet di selezione plastiche" /><p><p>Nella giornata di oggi quattro rappresentanti del Quartiere 4 di Firenze hanno visitato gli impianti Revet per realizzare un'esposizione fotografica che sar&agrave; allestita nei locali del Quartiere in occasione della festa del Primo maggio. L'intento &egrave; quello di dare voce ai processi industriali che permettono il quotidiano funzionamento della nostra civilt&agrave; e la visita &egrave; stata dunque fondamentale per mettere in evidenza quanto lavoro e quanta industria ci siano dopo le raccolte differenziate, che non sono assolutamente un fine ma sono il mezzo per raggiungere l'obiettivo vero, il riciclo.</p><p>La scorsa settimana invece a visitare gli impianti era stata una delegazione di Verdiana Network - associazione fiorentina che promuove lo sviluppo sostenibile delle citt&agrave; e dei territori realizzando progetti di trasformazione dell'ambiente urbano e del paesaggio per incrementare la qualit&agrave; degli spazi urbani e naturali - particolarmente interessata alla versatilit&agrave; d'uso dei profili destinati all'arredo urbano, realizzati riciclando le plastiche eterogenee post consumo.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Raccolta monovetro: a Livorno allargata a due nuovi quartieri</title><pubDate> Mon, 22 Apr 2013 18:11:26 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1953&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1953&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_15_18_07_29.jpg"  alt="vetro coreve publiambiente" /><p><p>La raccolta separata dal vetro continua ad espandersi in Toscana. Il Comune di Livorno e Aamps infatti hanno annunciato che dal 6 maggio prender&agrave; avvio la raccolta mono-materiale del vetro (e quindi del multimateriale leggero: plastiche, acciaio, alluminio, poliaccoppiati come il Tetra Pak) anche nei quartieri Banditella e La Rosa. <br />In questi giorni dunque le batterie di cassonetti posizionate nelle aree in questione saranno arricchite dai contenitori a forma di campana dove i cittadini potranno inserire bottiglie, flaconi e barattoli in vetro (senza i tappi). <br />Nei prossimi giorni inizier&agrave; anche la campagna di comunicazione a vantaggio degli abitanti interessati dalla novit&agrave;: gli addetti di Aamps, appositamente formati e muniti di tesserino di riconoscimento, si presenteranno presso le abitazioni per dare informazioni specifiche e consegnare il kit ecologico per fare correttamente la raccolta differenziata (per maggiori informazioni telefonare al call center del numero verde 800-031.266).<br />L'iniziativa segue le modalit&agrave; gi&agrave; sperimentate lo scorso anno con successo nei rioni Leccia, Scopaia e Collinaia e rientra nel piano annuale concordato tra l'amministrazione comunale e l'azienda per incrementare progressivamente, con il contributo determinante dei livornesi, le percentuali di raccolta differenziata. Loshift alla raccolta monomateriale del vetro &egrave; inoltre caldeggiato dalla Regione Toscana, che ha firmato un protocollo d'intesa con Conai Revet e i consorzi di filiera per arrivare entro il 2015 a coprire il 70% del territorio regionale con questa nuova modalit&agrave; di raccolta, che consente di di avviare a riciclo una quantit&agrave; superiore di imballaggi di vetro.</p></p>]]></description></item><item><title>Anche Revet li ri-acquista, altrimenti che differenza fa?</title><pubDate> Fri, 19 Apr 2013 17:11:19 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1952&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1952&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_19_15_40_53.jpg"  alt="Profili" /><p><p>Nel suo piccolo la Revet sta cercando di utilizzare quanto pi&ugrave; possibile i propri manufatti o i manufatti realizzati dai propri clienti con i materiali selezionati nello stabilimento di Pontedera ed avviati a riciclo.<br />Fin dal 2008 il parcheggio Revet per i dipendenti, un tempo ghiaioso, &egrave; stato ricoperto dai profili Revet, evitando cos&igrave; il formarsi di buche e avvallamenti. I profili sono stati utilizzati anche per delimitare diverse aree esterne e alcuni camminamenti all'interno dell'impianto, oltre che per realizzare dei contenitori per la raccolta differenziata aziendale sistemati fuori dalle aree ristoro.<br />Revet utilizza ovviamente da anni carta riciclata in tutti i suoi uffici, cos&igrave; come ha cominciato ad acquistare i prodotti per l'igiene di Utilplastic (scope, spazzolini, scopini wc, cestini da ufficio), mentre &nbsp;asciugamani, rotoloni e carta igienica sono quelli della linea Eco Natural Grazie di Lucart, realizzati riciclando i contenitori in poliaccoppiati come il Tetra Pak raccolti in Toscana e selezionati da Revet.</p></p>]]></description></item><item><title>Riciclo degli imballaggi in acciaio: +44% in dieci anni</title><pubDate> Thu, 18 Apr 2013 15:35:26 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1951&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1951&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_16_18_26.jpg"  alt="Selezione Acciaio" /><p><p>Negli ultimi dieci anni in Europa l'impatto ambientale dei contenitori in acciaio per alimenti si &egrave; ridotto in media del 30%, grazie soprattutto al miglioramento del tasso di riciclo. Il dato positivo emerge da uno studio dell'Empac - European metal packaging - sulle performance ambientali della tipica &lsquo;scatoletta' in banda stagnata da 425ml ad uso alimentare, utilizzata ad esempio per pomodori, conserve vegetali, cibo per cani e gatti.<br />Questa significativa riduzione dell'impronta ecologica &egrave; stata ottenuta grazie ai progressi tecnologici compiuti dai produttori, che hanno comportato una costante riduzione del peso dei contenitori (-6%), e soprattutto dal forte miglioramento dei tassi di riciclo degli imballaggi in banda stagnata (+44%). <br />Un risultato che conferma l'impegno dell'industria degli imballaggi metallici per rispettare la roadmap per l'uso efficiente delle risorse stilata dall'Unione Europea. Anche perch&eacute; riciclare l'acciaio &egrave; semplice come differenziarlo: in Toscana ad esempio gli imballaggi in acciaio e banda stagnata devono essere conferiti nel contenitore del multimateriale e una volta arrivati agli impianti Revet, vengono selezionati e avviati a riciclo direttamente in fonderia.</p></p>]]></description></item><item><title> E' riciclato il 90% dell'alluminio che riveste lo shopping center Area12 di Torino</title><pubDate> Wed, 17 Apr 2013 17:28:00 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1950&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1950&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_04_17_17_27_34.jpg"  alt="alluminio shopping center" /><p><p>Il nuovo Shopping Center, Area12, di Torino, adiacente allo Juventus Stadium, ha una particolarit&agrave;: la sua architettura morbida e contemporanea &egrave; interamente rivestita in alluminio Prefa, azienda che produce laminati che utilizzano oltre il 90% di alluminio riciclato e che grazie alla loro versatilit&agrave; e resistenza sono stati garantiti dal costruttore per 40 anni. <br />Si tratta di un esempio di come l'alluminio riciclato sia largamente utilizzato in edilizia, per diversi motivi, sia ambientali che economici:  Il suo riciclo infatti, oltre a evitare l'estrazione di bauxite, consente di risparmiare il 95% dell'energia richiesta per produrlo partendo dalla materia prima: per ricavare dalla bauxite 1 kg di alluminio sono necessari 14 kWh, mentre per ricavare 1 kg di alluminio nuovo da quello usato servono solo 0,7 kWh di energia. <br />E' questo uno dei motivi che hanno spinto al Regione Toscana a siglare il protocollo con Revet, Conai e Cial per aumentare la quantit&agrave; degli imballaggi in alluminio raccolti nella nostra regione. In Toscana infatti tutti gli imballaggi in alluminio (lattine, scattolette, tappi, fogli e vaschette di alluminio...) devono essere conferiti nel contenitore del multi materiale. Una volta raccolti e portati alla Revet, gli imballaggi vengono selezionati per tipologia nell'impianto Revet e avviati a riciclo nelle rispettive filiere, che nel caso dei metalli (alluminio, ma anche acciaio), significa andare direttamente in fonderia.</p></p>]]></description></item><item><title>Giovedì Revet all'assemblea della Fondazione sviluppo sostenibile</title><pubDate> Tue, 16 Apr 2013 17:41:54 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1949&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1949&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_04_16_17_46_59.jpg"  alt="eccellenze green economy fondazione sviluppo sostenibile" /><p><p>Il 18 aprile Revet parteciper&agrave; all'assemblea annuale della Fondazione Sviluppo sostenibile , che quest'anno compie 5 anni. La giornata, che si svolger&agrave; dalle 10 alle 16.30, verr&agrave; suddivisa in una prima parte - aperta anche ai non soci - con incontri e dibattiti intorno al tema "Un green new deal per l'Italia" e un pomeriggio pi&ugrave; istituzionale.<br />Sar&agrave; anche l'occasione per parlare delle decisioni prese dal Consiglio nazionale della green economy, formato da 61 organizzazioni di imprese , che si &egrave; gi&agrave; riunito il 4 aprile scorso, al Ministero dell'Ambiente, varando la proposta degli Stati generali della green economy del 2013, che si terranno il 6-7 novembre prossimo,  per lanciare  un "Green New Deal" per l'Italia. <br />Gli Stati generali del 2013 saranno organizzati con tre sessioni :<br />- la prima sessione , il 6 novembre mattina, sar&agrave; dedicata, con relatori europei e internazionali, alle condizioni e proposte per un Green New Deal;<br />- la seconda sessione, il 6 pomeriggio , con relatori qualificati e con dibattito ,  sar&agrave; dedicata al tema  " Le iniziative locali e regionali per un green New Deal ";<br />- la terza sessione,nella mattinata del 7 novembre, sempre con relatori qualificati e dibattito, al tema " Strumenti e misure economiche e fiscali per un Green New deal in Italia".<br />Per preparare questa scadenza e elaborare un pacchetto di misure verdi, di stimolo per la ripresa economica, sono attivati ben 10 gruppi di lavoro che concluderanno la loro prima parte di elaborazione entro il mese di maggio per poi essere trasmessa e discussa  dal Consiglio nazionale della green economy.</p></p>]]></description></item><item><title>L'ecodesign intelligente pensa anche al futuro riciclo: mercoledì se ne parla a Calenzano</title><pubDate> Mon, 15 Apr 2013 14:57:20 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1948&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1948&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_04_15_15_06_02.jpg"  alt="ecodesign" /><p><p>Il presidente di Revet Valerio Caramassi parteciper&agrave; mercoled&igrave; 17 aprile al secondo incontro sulla sostenibilit&agrave; promosso da Matrec (EcoMaterials library) in collaborazione con il Design campus di Calenzano (dipartimento di Architettura dell'Universit&agrave; di Firenze) e con il Polo d'innovazione regionale Cento per gli interni.</p><p>Gli incontri sono finalizzati alla promozione della ricerca e del trasferimento tecnologico nel tessuto produttivo toscano e l'esperienza Revet testimonier&agrave; l'importanza da una parte dell'ecodesign e della progettazione di manufatti facilmente riusabili o riciclabili, dall'altra l'importanza di un'industria del riciclo in grado di ridare valore alla materia raccolta. All'incontro in programma a partire dalle 16 in via Pertini a Calenzano, saranno presenti anche David Muccinelli (Florim Ceramiche), Francesco Malone (Naturalia-BAU), Sara Casini (Manifattura Maiano).</p></p>]]></description></item><item><title>Perché nel mondo 'upcycling' è diverso da 'recycling' e in Italia si confondono sempre?</title><pubDate> Fri, 12 Apr 2013 17:10:49 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1947&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1947&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_04_12_17_12_11.jpg"  alt="upcycling" /><p><p>Nel resto del mondo quando si vuole indicare la trasformazione di un rifiuto in un nuovo oggetto, per mezzo della creativit&agrave;, si usa il termine upcycling, coniato per la prima volta nel 1984 dal giornalista Reiner Pilz e sdoganato ufficialmente nel 1997 nell'omonimo libro di Gunter Pauli (che in realt&agrave; in un primo momento us&ograve; il termine upsizing).</p><p>Il concetto di upcycling &egrave; dunque ben definito e soprattutto ben distinto dal pi&ugrave; consolidato termine recycling, che invece descrive un processo industriale di trasformazione del rifiuto. Eppure una distinzione cos&igrave; evidente anche graficamente (vedi nell'immagine il simbolo dell'upcycling, che nelle sue varianti &egrave; un cerchio che non si chiude a differenza di quello del riciclo)  e se vogliamo banale, non ha assolutamente attecchito in Italia, dove l'upcycling (che potremmo correttamente tradurre in &lsquo;riuso creativo') viene quotidianamente scambiato col riciclo, perfino su giornali e siti specializzati.</p><p>La questione non &egrave; un vezzo sofistico: parlare erroneamente di riciclo creativo, ad esempio,  significa ignorare tutto il processo industriale necessario a trasformare un rifiuto in una materia nuovamente lavorabile. E alimenta il paradossale errore tutto italiano di pensare che una volta fatta la raccolta differenziata si sia risolto il "problema" dei rifiuti.  Del resto siamo anche l'unico Paese europeo ad essersi dato obiettivi di raccolta differenziata invece che obiettivi di riciclo....</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title> I ri-prodotti per la casa protagonisti del Green campus dell'Università Roma Tre</title><pubDate> Thu, 11 Apr 2013 17:37:01 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1946&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1946&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2011_09_20_16_16_38.jpg"  alt="Articoli per la casa realizzati da Utilplastic con le plastiche miste selezionate da Revet e riciclate. " /><p><p>L'esperienza di selezione e riciclo delle plastiche eterogenee post consumo (cio&egrave; da raccolta differenziata) realizzata da Revet e dalla controllata Revet Recycling diventa un modello d'esempio anche per la capitale: da luned&igrave; infatti i ri-prodotti in Toscana della <strong><a href="http://www.utilgreen.it" target="_blank">linea Utilgreen</a></strong> (gli articoli per la casa e l'igiene) saranno protagonisti del Green campus dell'Universit&agrave; Roma Tre, un evento progettato da AIESEC Roma Tre: dal 15 al 18 aprile dentro la facolt&agrave; di economia dell'ateneo sono in programma 4 giornate di sensibilizzazione su: riduzione dei consumi, riciclaggio, alimentazione sostenibile e finanza etica.</p><p>Proprio nella giornata inaugurale di luned&igrave; 15 aprile il presidente di Utilplastic Massimo Desideri racconter&agrave; l'esperienza della sua azienda e della nascita della linea Utilgreen: Ri-prodotti per la casa (scope, spazzole, secchi, vasi, scopini...) realizzati utilizzando il granulo derivato dal riciclo delle plastiche eterogenee selezionate da Revet.</p><p>Gli articoli per la casa a marchio Utilgreen sono stati inseriti da tempo nel circuito Coop e Massimo Desideri parler&agrave; nell'ambito del workshop promosso da Coop dal titolo: "Riduzione imballaggi e rifiuti nella gdo: buone pratiche per il riciclo" al quale interverr&agrave; anche Fabio Brai, responsabile politiche sociali di Unicoop Tirreno.</p></p>]]></description></item><item><title>Benecchi (Coreve): &quot;Lo shift della Toscana alla raccolta monovetro è la strada giusta&quot;</title><pubDate> Wed, 10 Apr 2013 17:51:43 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1945&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1945&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_03_12_17_49_07.jpg"  alt="campana vetro<br />
" /><p><p>"La strada intrapresa dalla Toscana con lo shift alla raccolta monovetro e alla raccolta del multimateriale leggero &egrave; quella giusta". A dirlo &egrave; stato il direttore generale di Coreve Dante Benecchi, che luned&igrave; scorso ha partecipato al tavolo della qualit&agrave; promosso da Revet per le aziende socie e clienti, dedicato proprio alle problematiche legate all&igrave;introduzione dellenuove tipologie di raccolta indicate dalla Regione Toscana, che si &egrave; data l'obiettivo di coprire con multileggero e monovetro, al 2015, almeno il 70% del proprio territorio. <br /> <br />"I problemi sono solo formali - ha ammesso Benecchi - e sono abbastanza sicuro che il buonsenso ci permetter&agrave; di superarli. Da parte nostra, ma credo anche da parte di Conai e di Corepla, c'&egrave; tutta la disponibilit&agrave; ad individuare un periodo transitorio in cui non vengano penalizzati gli errori dei cittadini che ancora conferiscono erroneamente gli imballaggi vetrosi nel multimateriale leggero". <br /> <br />Il presidente di Geofor Paolo Marconcini, presente al Tavolo della qualit&agrave;, &egrave; poi tornato sulla vexata quaestio legata al paradosso tutto italiano di guardarare soltanto la raccolta differenziata, fregandosene di cosa viene dopo, ovvero il riciclo (mentre in tutta Europa gli obiettivi sono di riciclo, ad esempio, l'Italia &egrave; l'unico Paese ad avere obiettivi di raccolta differenziata, senza peraltro aver mai varato uno standard di calcolo delle percentuali di raccolta differenziata!). &laquo;Bisogna convincere la Regione a spostare sempre di pi&ugrave; i proventi dell'ecotassa dalla raccolta differenziata al riciclo, aumentando quanto reso disponibile con i bandi 2011 e 2012 per gli acquisti verdi di prodotti in plastiche riciclate da parte delle pubbliche amministrazioni. Tutti quei soldi che ieri arrivavano per finanziare progetti di raccolta porta a porta, o centri di raccolta, devono d'ora in avanti andare ad incentivare il riciclo e anche il passaggio dei comuni alle raccolte monovetro e multileggero, che consentono di finalizzare sempre di pi&ugrave; le raccolte differenziate al successivo riciclo.</p></p>]]></description></item><item><title>A Revet gestori a confronto sulla raccolta del monovetro e del multimateriale leggero</title><pubDate> Tue, 09 Apr 2013 15:20:20 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1944&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1944&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_17_08_57.jpg"  alt="Selezione Vetro" /><p><p>Governare al meglio il passaggio alla raccolta monovetro e del multimateriale leggero, che molti comuni hanno deciso di intraprendere seguendo quanto disposto dal protocollo d'intesa siglato nel 2012 dalla stessa Regione, con Conai, Coreve e Revet, finalizzato a migliorare la qualit&agrave; delle raccolte differenziate. Si &egrave; parlato proprio di questo ieri nell'ambito del tavolo della qualit&agrave; promosso da Revet e destinato ai soci e clienti, al quale ha partecipato il direttore generale di Coreve Dante Benecchi, e i rappresentanti di Geofor, Sienambiente, Aer, Asm, Publiambiente, Asiu, Esa Spa, Casentino Servizi, Csai, Quadrifoglio.<br /> <br />Anche una sola bottiglia di vetro gettata nel contenitore del multimateriale leggero incide infatti  moltissimo sulla qualit&agrave; della raccolta, a causa della differenza di peso degli imballaggi e per questo &egrave; necessario da parte dei gestori un attento lavoro di comunicazione. Che per&ograve; da solo non basta e infatti tutti gli inetrevnuti hanno convenuto sulla necessit&agrave; di trovare un punto di incontro, fermo restando l'accordo Anci/Conai, per considerare almeno frazione neutra e quindi non sottoposta a penale, la frazione di imballaggi vetrosi trovati nel multileggero.</p></p>]]></description></item><item><title> L'eurocommissario Potocnik a Pisa: «Futuro nel riciclo e nell'uso efficiente delle risorse»</title><pubDate> Fri, 05 Apr 2013 17:47:47 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1943&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1943&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_02_27_18_10_32.jpg"  alt="europa" /><p><p>Il commissario europeo all'ambiente, Janez Potocnik, era stamani a Pisa per un dibattito sull'uso sostenibile delle risorse, tema prioritario per Potocnik, che ha ricordato che in Europa &laquo;oltre la met&agrave; dei materiali che impieghiamo sono importati, e importiamo sei volte di pi&ugrave; di quanti poi non ne esportiamo&raquo;. Lo spreco sta nel fatto che tante risorse  potrebbero essere riciclate, riducendo l'import e per questo &egrave; stata redatta la Tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse, al fine di stabilire indicatori e obiettivi per l'efficienza nell'utilizzo delle risorse. Obiettivo pi&ugrave; che mai fondamentale per il nostro Paese, in cui finora si &egrave; parlato di obiettivi di raccolta differenziata invece che di riciclo, e dove oltretutto non esiste neanche un sistema uniforme e standardizzato nazionale di conteggio delle raccolte differenziate, nonostante fosse previsto addirittura dal decreto Ronchi del 1997.</p></p>]]></description></item><item><title>Shift alla raccolta monovetro: lunedì 8 in Revet i dirigenti di Coreve</title><pubDate> Wed, 03 Apr 2013 18:13:54 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1942&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1942&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_15_18_07_29.jpg"  alt="vetro coreve publiambiente" /><p><p>Luned&igrave; 8 aprile  alle 10  saranno presenti in Revet i rappresentanti di Coreve, per approfondire il tema del passaggio alla raccolta monovetro e al multi materiale leggero, e affrontare insieme ai soci e ai clienti di Revet, le problematiche e le opportunit&agrave; di questo shift auspicato dalla Regione Toscana, con il protocollo d'intesa siglato  nel 2012.<br />L'incontro, dal tema "La raccolta monovetro e il colore delle campane" fa seguito al lavoro iniziato il mese scorso, che si concluder&agrave; poi con il terzo appuntamento in programma il 13 maggio alla presenza di esponenti Corepla . <br />E' infatti nell'interesse di tutti governare al meglio possibile questa fase di passaggio alla raccolta monovetro e multimateriale leggero, che una volta superate le difficolt&agrave; iniziali (la vecchia abitudine a buttare la bottiglia di vetro nel multi), consente di migliorare le raccolte differenziate finalizzandole sempre di pi&ugrave; al riciclo.</p></p>]]></description></item><item><title>Le confezioni delle uova di Pasqua? Vanno nel multimateriale</title><pubDate> Tue, 02 Apr 2013 09:32:00 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1941&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1941&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_04_2_09_31_26.jpg"  alt="confezioni uova pasqua" /><p><p>Anche se pu&ograve; apparire banale per molti, ricordiamo a tutti che i fogli delle uova di Pasqua e ovviamente le basi su cui poggiavano nella confezione, devono essere conferiti nella raccolta multimateriale, insieme agli imballaggi di plastica, acciaio, alluminio e poliaccoppiati come il Tetra Pak. In questo modo saranno poi selezionati dagli impianti Revet per tipologia di materiale e avviati a riciclo dai rispettivi consorzi di filiera o dalla controllata <a href="http://www.revet-recycling.com" target="_blank">Revet Recycling</a>, che si occupa del riciclo del plasmix, ovvero di tutte quelle plastiche eterogenee altrimenti destinate a recupero energetico.</p></p>]]></description></item><item><title>Anche a Pelago la raccolta del vetro si separa dal multimateriale leggero</title><pubDate> Wed, 27 Mar 2013 14:53:59 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1939&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1939&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_03_27_14_59_55.jpg"  alt="campana vetro aer" /><p><p>Tra pochi giorni anche nel comune di Pelago il vetro dovr&agrave; essere separato dal "multimateriale", per questo saranno posizionate nelle aree di raccolta rifiuti 22 nuove campane di colore verde. Per dare ai cittadini pelaghesi tutte le informazioni sull'argomento, i tecnici di AER gestore del servizio di igiene urbana, attiveranno mercoled&igrave; 3 aprile, in occasione del mercato settimanale, il servizio Info dobl&ograve;. La separazione di Vetro dal resto del "multimateriale" leggero (plastiche-lattine-acciaio-poliaccoppiati come ad esempio il Tetra Pak), deriva dal Protocollo d'Intesa siglato tra Regione Toscana, i consorzi di filiera (Conai, Confservizi Cispel Toscana, Coreve, Revet Spa, La RevetVetriSr) e Anci Toscana che prevede entro il 2015 l'attivazione della raccolta monomateriale in almeno il 70% del territorio regionale.<br />Lo scopo del protocollo &egrave; quello di rendere la raccolta differenziata sempre pi&ugrave; funzionale al riciclaggio effettivo del materiale ed &egrave; quindi stato deciso il passaggio alla raccolta separata del vetro, che avr&agrave; campane apposite e distinte da quelle del multimateriale, dove viene conferito oggi, per incrementare quantit&agrave; e qualit&agrave; di vetro avviato al riciclo, nonch&eacute; del multi materiale leggero stesso.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Revet: soluzioni tecnologiche personalizzate per una selezione sempre più efficiente e finalizzata al massimo riciclo</title><pubDate> Tue, 26 Mar 2013 13:10:37 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1938&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1938&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_03_26_13_16_24.jpg"  alt="officina manutenzioni" /><p><p>La complessit&agrave; e le tecnologie all'avanguardia impiegate degli impianti Revet per la selezione e l'avvio a riciclo dei materiali delle raccolte differenziate (vetro, plastiche, alluminio, acciaio, poliaccoppiati come il Tetra pak) sono dimostrate dal fatto che in Revet non &egrave; mai entrata una macchina come il fornitore la proponeva, ma tutte sono state ottimizzate in base alle esigenze aziendali per renderle pi&ugrave; efficienti e finalizzarle al masssimo al successivo riciclo.</p><p>Un esempio in tal senso e un caso davvero emblematico &egrave; quello del "dente", ovvero l'utensile da taglio della macchina aprisacco, che consente di aprire i sacchetti chiusi e consentire la selezione di quello che vi si trovava all'interno.</p><p>I responsabili delle manutenzioni e della produzione hanno studiato con attenzione l'utensile e i suoi punti deboli (ogni dente doveva essere sostituito ogni mese) , ridisegnandone la sagomatura secondo le esigenze di Revet. E' stato quindi chiesto ad una azienda locale di realizzarne un prototipo sostituendo anche il materiale di base, con un acciaio temperato antiusura pi&ugrave; resistente.&nbsp;</p><p>Una volta verificatene le performance ed avuto esito positivo, &egrave; stato fatto produrre dalla stessa azienda e installato sulle macchine aprisacco: il risultato &egrave; stato un incremento produttivo e un decremento manutentivo, visto che il dente ora deve essere sostituito ogni sei mesi e a un costo molto pi&ugrave; basso.</p></p>]]></description></item><item><title>Anche le divise della nazionale di calcio francese sono in pet riciclato</title><pubDate> Mon, 25 Mar 2013 16:27:17 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1936&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1936&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_03_25_16_26_46.jpg"  alt="maglie rpet calcio francia" /><p><p>E' sempre pi&ugrave; frequente da parte delle marche di abbigliamento sportivo, l'utilizzo di poliestere riciclato derivato da bottiglie in Pet, il cui riciclo ha un mercato ormai consolidato, a differenza di quello delle plastiche eterogenee, che invece essendo una tecnologia nuova (il progetto Plasmix della Regione Toscana &egrave; iniziato nel 2009, dimostrandone la fattibilit&agrave; e dando vita a una filiera tutta toscana, con la nascita di Revet Recycling srl) dovrebbe essere stimolato con degli incentivi sui ri-prodotti.</p><p>Ma torniamo al Pet, che Revet nei propri impianti seleziona per colore (trasparente, azzurrato, colorato) e poi avvia al riciclo: l'ultima presentazione ufficiale &egrave; stata quella ad opera della Nike che ha introdotto la nuova divisa da trasferta della Francia, di colore blu tenue. Ogni completo &egrave; realizzato con una media di 13 bottiglie di plastica riciclata, nel rispetto dell'ambiente, ma anche di innovazione, performance ed eleganza. Il tessutto dei pantaloncini &egrave; di poliestere riciclato al 100%, mentre le maglie lo sono al 96%.</p><p>La tecnologia impiegata per la realizzazione &egrave; la Nike Dri-FIT: favorisce la traspirazione, il tessuto &egrave; del 23% pi&ugrave; leggero e del 20% pi&ugrave; resistente rispetto alle precedenti divise Nike. Fori di ventilazione realizzati a laser favoriscono un raffreddamento localizzato, che facilita la regolazione della temperatura del giocatore durante la partita.</p></p>]]></description></item><item><title>Novità dal Giappone: i fogli di carta saranno sostituiti da fogli in pet riciclato?</title><pubDate> Fri, 22 Mar 2013 16:07:33 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1935&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1935&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_19_11_02_58.jpg"  alt="Balle di PET Colorato" /><p><p>Arriva dal Giappone un nuovo prodotto che sar&agrave; presto lanciato sul mercato e che unisce il valore etico e ambientale del riciclo, alla funzionalit&agrave; e all'utilit&agrave;: Polimerica.it infatti d&agrave; notizia della nascita di sottili fogli di poliestere ricavati dal riciclo delle bottiglie in pet, resistenti all'umidit&agrave; e quindi suscettibili di applicazioni outdoor, come manifesti, segnaletica, mappe, fino a etichette per alimenti freschi o surgelati.<br />Si tratta sicuramente di una buona notizia, anche se in verit&agrave; non &egrave; che manchino le applicazioni per il Pet riciclato: casomai ne servirebbero per quelle materie plastiche eterogenee post consumo il cui riciclo &egrave; ritenuto pi&ugrave; difficile, ma che comunque Revet insieme alla controllata Revet Recycling ha dimostrato essere sostenibile anche economicamente, se incentivato al pari dell'energia prodotta dalla termovalizzazione delle plastiche eterogenee. <br />L'idea dei fogli inrPet &egrave; venuta al gruppo giapponese Teijin per trovare nuovi mercati di destinazione alle fibre poliestere Ecopet, ricavate dal riciclo del PET proveniente dagli imballaggi. Secondo la societ&agrave;, il nuovo materiale da stampa &egrave; resistente all'acqua e alla lacerazione molto pi&ugrave; della carta ricavata dalla cellulosa. In compenso &egrave; sottile come quella tradizionale e pu&ograve; essere utilizzata con le normali stampanti laser da ufficio, anche con alimentazione automatica dei fogli.<br />Inoltre, rispetto alla carta resistente all'acqua, i fogli di poliestere possono essere incollati e annotati a matita o a biro.<br />Il nuovo materiale da stampa &egrave; stato sviluppato in collaborazione con Nisshinbo Postal Chemical, che si occuper&agrave; della distribuzione in Giappone.</p></p>]]></description></item><item><title>L'Italia chiede all'Ue l'autorizzazione all'uso del Pet riciclato in tutte le bottiglie e in tutte le vaschette alimentari</title><pubDate> Thu, 21 Mar 2013 16:27:48 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1934&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1934&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_19_11_09_36.jpg"  alt="Balle di PET Azzurrato" /><p><p>Buone notizie sul fronte del riutilizzo del PET riciclato negli imballaggi alimentari, che potrebbe essere ulteriormente ampliato dopo le modifiche degli ultimi tre anni, allineando il nostro Paese col resto d'Europa.&nbsp;</p><p>Il Ministero della Salute infatti ha inoltrato nei giorni scorsi alla Commissione Europea, per approvazione come richiesto dalla direttiva Imballaggi, una bozza di modifica all'articolo (art. 13-ter) del DM 21 marzo 1973, che estende l'utilizzo di rPET anche alle vaschette alimentari e, in generale, a tutte le bottiglie.</p><p>In questo modo infatti si va a sanare definitivamente il gap tuttora esistente col resto d'Europa, dopo che nel maggio 2010 era gi&agrave; stata modificata la legge autorizzando l'uso di Pet rigenerato in una percentuale massima del 50% per produrre bottiglie destinate esclusivamente al confezionamento di acqua minerale naturale e dopo che nel luglio dello scorso anno, l'ambito di applicazione era stato ulteriormente esteso anche alle bevande analcoliche.</p><p>Soddisfazione da parte di Assorimap, l'associazione italiana dei riciclcatori di materie plastiche, che ricorda che se da Bruxelles non giungeranno obiezioni nei prossimi 90 giorni, il decreto potrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima dell'estate.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Ri-prodotti in tour nel Valdarno</title><pubDate> Wed, 20 Mar 2013 15:36:09 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1932&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1932&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_03_20_15_52_24.jpg"  alt="csa valdarno" /><p><p>E' quasi un &lsquo;tour itinerante' nel Valdarno quello dei Riprodotti in Toscana realizzati con le plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, selezionate da Revet e riciclate da <a href="http://www.revet-recycling.com" target="_blank">Revet Recycling</a>. Dopo essere stati esposti domenica scorsa nella manifestazione Cibo in strada festival, che ogni anno richiama migliaia di persone a San Giovanni Valdarno, domenica prossima, 24 marzo,  panchine, fioriere, ma anche articoli per la casa, nonch&eacute; alcune parti degli Mp3 piaggio, saranno presenti anche a Mercatale, per la tradizionale festa  organizzata in occasione della Domenica delle Palme. Ancora una volta i Ri-prodotti in Toscana saranno ospitati nell'area gestita da Csa accanto alla stazione informativa mobile ( dove i cittadini potranno conferire oli vegetali e minerali, farmaci scaduti, pentole e padelle, pile, cartucce e toner esauriti, lampadine e neon, cellulari, lettori mp3....)</p></p>]]></description></item><item><title>Piatti e bicchieri di plastica: se riciclati Lca migliore rispetto a quelli compostabili</title><pubDate> Tue, 19 Mar 2013 12:20:11 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1931&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1931&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_03_19_12_34_41.jpg"  alt="lca piatti plastica usa e getta" /><p><p>Nella costruzione del ciclo di vita (Lca) commissionato da Pro.mo (Gruppo produttori stoviglie di plastica monouso) commissionato al dipartimento di Ingegneria industriale dell'universit&agrave; di Trento, &egrave; stato ipotizzato lo scenario "Best o Zero Landfill", in accordo con le raccomandazioni della UE, che prevede per le stoviglie monouso in plastica 50% termovalorizzazione e il restante 50% riciclo meccanico; 50% termovalorizzazione e 50% compostaggio per le stoviglie monouso  compostabili in PLA e polpa di cellulosa; 100% discarica per le stoviglie riutilizzabili (piatti in porcellana e bicchieri in vetro).</p><p>Al di l&agrave; del fatto che si tratti di uno scenario ottimistico e piuttosto teorico almeno per quanto riguarda il destino delle stoviglie in plastica (<a href="http://www.revet.com/index.php?page=default&amp;id=1930"><strong><em>vedi articolo di ieri</em></strong></a>), il confronto generale effettuato sui piatti ha preso in considerazione piatti piani monouso in "plastica" (dato medio fra PP e PS) del peso di 15 gr, piatti piani monouso in PLA (16 gr), piatti piani monouso in polpa di cellulosa (18 gr) e piatti riutilizzabili in porcellana (470 gr). Su un podio ideale, al primo posto per minore impatto ambientale (punteggio pari a 2) risultano essere i piatti riutilizzabili in porcellana (considerando cautelativamente un numero massimo di utilizzi pari a 1.000), al secondo posto i piatti monouso in "plastica" (4,40, dato medio fra PP-polipropilene e PS-polistirolo). Al terzo posto i piatti monouso compostabili in polpa di cellulosa (punteggio pari a 5,6), mentre ultimi molto distaccati dagli altri, i piatti monouso compostabili in PLA (polilattide, punteggio oltre 7,5). Risultato analogo anche per quanto riguarda i bicchieri.</p></p>]]></description></item><item><title>Piatti a bicchieri. Uno studio Lca mette a confronto quelli in plastica, quelli bio e quelli tradizionali</title><pubDate> Mon, 18 Mar 2013 15:56:41 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1930&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1930&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_03_18_16_05_36.jpg"  alt="piatti bicchieri monouso" /><p><p>Il dipartimento di Ingegneria industriale dell'universit&agrave; di Trento ha realizzato per conto di Pro.mo (Gruppo produttori stoviglie di plastica monouso di Unionplast) uno studio di LCA (Life Cycle Assessment) confrontando stoviglie monouso realizzate con diverse materie prime e stoviglie "tradizionali" riutilizzabili.<br />L'LCA - Life cycle assessment - &egrave; al pari della carbon footprint un metodo oggettivo di valutazione e quantificazione dei carichi energetici ed ambientali e degli impatti potenziali associati ad un prodotto/processo/attivit&agrave; lungo l'intero ciclo di vita, dall'acquisizione delle materie prime al fine vita ("dalla culla alla tomba"). L'LCA rappresenta dunque uno degli strumenti fondamentali per l'attuazione di una Politica Integrata dei Prodotti, per lo sviluppo e il miglioramento di prodotti e processi, per la realizzazione di una pianificazione strategica e l'attuazione di una politica pubblica. Mentre l'anno scorso  Revet aveva fatto calcolare una carbon footprint di processo (mettendo a confronto il riciclo del plasmix e la sua termovalorizzazione), in questo caso Pro.mo ha preso in esame il prodotto vero e proprio, partendo pare da una presupponto molto teorico, ovvero il fatto che il destino delle stoviglie monouso in plastica, fosse per il 50% il recupero energetico e per il 50% il riciclo meccanico, che invece sappiamo essere una percentuale irrisoria (in  Toscana lo si fa grazie al progetto Revet Recycling finanziato dalla Regione Toscana e reso possibile dalle attivit&agrave; di ricerca dei laboratori Pont Lab,  Pont Tech e dell'universit&agrave; di Pisa, anche perch&eacute; nel nostro paese si incentiva attraverso il Gse l'energia prodotta dai termovalorizzatori e non si incentivano i prodotti ricavati dal  riciclo  di materia, sovvertendo la gerarchia europea per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti.</p></p>]]></description></item><item><title>I riprodotti in mostra a San Giovanni Valdarno</title><pubDate> Fri, 15 Mar 2013 17:50:04 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1928&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1928&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2011_12_13_11_52_26.jpg"  alt="Panchina realizzata dalla Tlf a partire dai profili Revet derivati dalle plastiche miste della raccolta differenziata toscana." /><p><p>I ri-prodotti realizzati con le plastiche miste delle raccolte differenziate, selezionate da Revet e riciclate da Revet Recycling, sono anche quest'anno tra i protagonisti di Cibo in strada show, il festival gastronomico del take away che si svolge domenica dalle 10 alle 20 nel centro di San Giovanni Valdarno. <br />Panchine, fioriere, ma anche articoli per la casa, nonch&eacute; alcune parti degli mp3 piaggio, sono stati ospitati nell'area gestita da Csa, il gestore sul territorio, accanto alla stazione informativa mobile, un automezzo attrezzato e presidiato da un operatore impiegato solitamente durante i mercati settimanali.<br />All'interno della stazione mobile sono stati predisposti idonei contenitori per il conferimento di rifiuti urbani pericolosi quali oli vegetali e minerali, farmaci scaduti, pentole e padelle, pile, cartucce e toner esauriti, lampadine e neon, cellulari, lettori mp3, ecc.<br />L'esposizione dei ri-prodotti sar&agrave; utile per dimostrare i risultati concreti dell'impegno profuso dai cittadini per differenziare i loro rifiuti.</p></p>]]></description></item><item><title>Nell'industria europea del riciclo della plastica impiegati 1,2 milioni di lavoratori (Italia all'avanguardia)</title><pubDate> Thu, 14 Mar 2013 17:04:27 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1927&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1927&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_19_15_40_53.jpg"  alt="Profili" /><p><p>Il libro verde sui rifiuti plastici presentato dalla commissione europea e di cui abbiamo parlato anche ieri traccia un'interessante fotografia dell'industria della plastica, che  detiene un importante ruolo economico in Europa, impiegando in totale circa 1,45 milioni di persone in oltre 59000 aziende e generando un fatturato di circa 300 miliardi di euro all'anno. Il settore produttivo offre 167.000 posti di lavoro, mentre per i trasformatori la quota sale a 1,23 milioni, soprattutto per quanto riguarda le piccole e medie imprese. <br />Sul lato della gestione dei rifiuti plastici, garantisce 15,6 posti di lavoro ogni 1000 tonnellate di materiale processato. <br />Il solo riciclaggio della plastica - si legge nell'introduzione al Libro verde - ha il potenziale di creare oltre 162mila posti di lavoro nella UE 27, se il tasso di riciclaggio aumenter&agrave; fino a un livello del 70% entro il 2020.</p><p>Ci sono dunque amplissimi margini di miglioramento e in questo particolare settore l'industria italiana &egrave; anzi all'avanguardia, grazie anche al progetto finanziato dalla Regione Toscana e messo in piedi da Revet, Revet Recycling, l'universit&agrave; di Pisa e i lavoratori di ricerca Pont Lab e Pont Tech: le famose plastiche miste che noi abbiamo dimostrato che possono essere riciclate e trasformate in prodotti ad alto valore aggiunto, gi&agrave; in commercio, in Germania vengono bruciate per recuperare energia (che dalla gerarchia europea &egrave; considerata un'opzione residuale rispetto al recupero di materia).</p><p>Attualmente il mercato di conversione della plastica &egrave; dominato dal packaging in plastica (40,1%), seguito dal settore delle costruzioni (20,4%), e si prevede che l'industria della plastica registrer&agrave; una crescita di circa il 4% a livello globale, ben oltre la crescita prevista per il PIL globale.</p></p>]]></description></item><item><title>Libro verde ue sui rifiuti: rivedere gli obiettivi di riciclaggio (non di raccolta differenziata)</title><pubDate> Wed, 13 Mar 2013 15:27:30 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1926&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1926&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_16_42_34.jpg"  alt="Selezione Plastica" /><p><p>Uno degli obiettivi principali del progetto di Libro verde sui rifiuti plastici presentato in questi giorni dalla Commissione europea &egrave; quello di "condurre un'estesa revisione della legislazione sui rifiuti attualmente in vigore, nonch&eacute; degli svariati obiettivi, che verr&agrave; completata nel 2014". Questa revisione implica inoltre una valutazione a posteriori ("controllo di idoneit&agrave;") di cinque direttive gi&agrave; esistenti sui flussi di rifiuti, per attestarne l'efficacia, efficienza, coerenza e attinenza. <br /> <br />Le normative europee infatti non si occupano specificatamente dei rifiuti di plastica, nonostante il loro crescente impatto ambientale. Solo la direttiva sul packaging 94/62/CE pone un obiettivo specifico di riciclaggio (NB: non di raccolta differenziata, come invece ha fatto l'Italia!) per quanto concerne gli imballaggi in plastica. <br /> <br />La direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE fissa un obiettivo generale di riciclaggio (NB: ancora, non di raccolta differenziata, come invece ha fatto l'Italia!) dei rifiuti domestici che riguarda, tra l'altro, i rifiuti di plastica. Questa direttiva &egrave; importante anche sotto altri aspetti. Per esempio, essa contempla la responsabilit&agrave; estesa del produttore come un principio fondamentale nella gestione dei rifiuti. Essa stabilisce inoltre la gerarchia dei rifiuti, dando la priorit&agrave; a prevenzione, riutilizzo e riciclo rispetto al recupero di energia, mentre lo smaltimento dovrebbe essere solo residuale. <br /> <br />Persiste, tuttavia, un forte contrasto tra i requisiti normativi e l'effettiva pratica di gestione dei rifiuti. Per questo alla Commissione &egrave; stato chiesto di modificare gli obiettivi presenti nella direttiva sulle discariche, con lo scopo di ridurre lo stoccaggio in discarica dei rifiuti biodegradabili, nonch&eacute; gli obiettivi di riciclaggio e recupero (NB: anche in questo caso non si parla di obiettivi di raccolta differenziata!) espressi nella direttiva sui rifiuti derivanti dal packaging in plastica 94/62/CE per le diverse categorie di imballaggi.</p></p>]]></description></item><item><title>L'industria del packaging 'scopre' che la sua riciclabilità rende davvero sostenibile un imballaggio</title><pubDate> Tue, 12 Mar 2013 18:02:48 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1925&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1925&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_03_12_18_07_32.jpg"  alt="etichetta coprente" /><p><p>Andrew Streeter, Packaging innovation director presso Datamonitor, uno fra i principali istituti di ricerca di mercato e sondaggi d'opinione, intervistato da FoodProductionDaily.com, ha dichiarato che &laquo;il "Sacro Graal" dell'imballaggio sostenibilie &egrave; il riciclo&raquo;.<br />"Produciamo un materiale per farne un imballaggio - ha spiegato Streeter - e quando esso ha svolto la sua funzione ha bisogno di un'altra vita, infatti un materiale &egrave; preso in prestito per farne prima un imballaggio, e in seguito qualcos'altro. Dovremmo considerare i rifiuti da imballaggio come una risorsa preziosa, e non come rifiuto...&raquo;.</p><p>Premesso che il rifiuto &egrave; una risorsa solo quando ha valore di mercato (e non tutti gli imballaggi ce l'hanno), l'affermazione di Streeter ha il merito di introdurre nell'industria del packaging il concetto di riciclabilit&agrave;, che troppo spesso viene disattesa, tanto che addirittura in funzione del marketing vengono ideati  imballaggi che in realt&agrave; ostacolano il loro successivo riciclo.</p><p>Esempio ormai noti sono le etichette coprenti in pvc (sleevers, nella foto) che mascherano le bottiglie in pet e quindi ne impediscono la selezione e il succesivo avvio a riciclo.</p></p>]]></description></item><item><title>Shift al monovetro, in primavera nuovi territori serviti da questa raccolta</title><pubDate> Mon, 11 Mar 2013 18:14:04 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1921&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1921&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_17_08_57.jpg"  alt="Selezione Vetro" /><p><p>Se per il vetro la tipologia migliore di raccolta &egrave; quella a campana stradale a bocca stretta (consigliata anche dal consorzio Coreve), che impedisce conferimenti di frazioni estranee ingombranti, per il multi materiale leggero (plastiche, alluminio, acciaio, Tetra Pak, una soluzione che sembra dare buoni frutti &egrave; quella del porta a porta con contattazione diretta delle famiglie e controllo da parte degli operatori, che se nel sacco trasparente trovano conferimenti sbagliati (per esempio una bottiglia di vetro, un giocattolo di plastica che non &egrave; un imballaggio....) avvisano l'utente non ritirando il sacco e apponendoci un avviso con la motivazione. Un modello che sta dando i suoi frutti in alcuni territori della Toscana, e che fa da esempio per altri territori che - seguendo le indicazioni della Regione Toscana che sta incentivando il passaggio lo shift, nei prossimi mesi avvieranno il passaggio alla raccolta monovetro e al multimateriale leggero. Preparativi in tal senso fervono nelle provincie costiere, dove si stanno ultimando i progetti per installare gi&agrave; in aprile le nuove campane monovetro in alcuni comuni della Valdera (serviti da Geofor) e in alcuni quartieri della citt&agrave; di Livorno (dove Aamps intende allargare la sperimentazione gi&agrave; avviata da oltre un anno nei quartieri di Leccia, Scopaia e Collinaia).</p></p>]]></description></item><item><title>Panchine in plastica riciclata per il liceo Copernico di Prato</title><pubDate> Fri, 08 Mar 2013 17:50:57 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1920&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1920&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_03_8_18_05_18.jpg"  alt="panchine liceo copernico prato" /><p><p>Al liceo Copernico di Prato sono state consegnate in questi giorni le 3 panchine realizzate da Trasform con i profili Revet Recycling derivati dal riciclo delle plastiche miste raccolte e selezionate da Revet. Grazie agli incentivi sugli acquisti verdi promossi dall Regione Toscana, la scuola ha potuto realizzare il progetto ideato dal "Gruppo Ambiente" del liceo, che in questi giorni ci ha inviato la foto delle panchine e un breve resoconto che volentieri pubblichiamo:</p><p><em>L'idea &egrave; nata dopo la prima riunione del gruppo ambiente dove eravamo stati invitati a buttare gi&ugrave; idee per i progetti del Gruppo Ambiente; tramite conoscenze personali sapevo di una societ&agrave;, la Revet, che tra le altre cose produce assi in plastica riciclata, che sono usate da varie ditte per assemblare panchine, staccionate e altri arredi per parchi. Dopo essere stata approvata nella seconda riunione l'idea &egrave; passata all'azione, ci siamo informati con Revet su costi e modalit&agrave; e siamo venuti a sapere di un bando della regione che incentiva gli "acquisti verdi" finanziandoli per il 50%, il problema &egrave; che il bando scadeva in quei giorni, allora &egrave; stata una corsa contro il tempo per avere i preventivi della panchine delle ditte produttrici indicate da Revet e tutti i documenti necessari con cui presentarsi dal preside per avviare una richiesta ufficiale. Grazie anche alla disponibilit&agrave; del dirigente &egrave; stato possibile mandare subito un ordine alla ditta che secondo noi produce le panchine migliori. In soli due mesi (comprendendo anche le vacanze di Natale) l'idea &egrave; diventata concreta, &egrave; possibile sedercisi sopra, &egrave; solo un piccolo risultato simbolico, ma speriamo che apra la strada a tutti gli altri progetti, sempre pi&ugrave; grandi e ambiziosi, per migliorare la nostra scuola.</em></p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Libro verde Ue sui rifiuti plastici: più riciclo per un'Europa più efficiente e sicura</title><pubDate> Thu, 07 Mar 2013 17:06:50 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1919&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1919&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_02_5_14_23_58.jpg"  alt="Plastica" /><p><p>Il Commissario Ue all'ambiente Janez Poto&#269;nik presenter&agrave; domani a Bruxelles il Libro verde sui rifiuti plastici in Europa e il quotidiano online greenreport.it ne ha anticipato oggi alcuni estratti, dal nostro punto di vista particolarmente significativi.</p><p>In particolare nell'introduzione al volume, Poto&#269;nik ricorda che "Bench&eacute; la plastica sia un materiale completamente riciclabile, solo una piccola parte di rifiuti plastici viene attualmente riciclata. Un aumento del tasso di riciclaggio contribuirebbe al raggiungimento degli obiettivi fissati nella RoadMap adottata nel 2011  per una Europa efficiente a livello di risorse, oltre a ridurre le emissioni di gas serra e le importazioni di materie prime e combustibili fossili. Determinate misure finalizzate al riciclaggio della plastica possono inoltre migliorare la competitivit&agrave;, creando nuove attivit&agrave; economiche e posti di lavoro".</p><p>Con questo lavoro la commissione europea intende  raccogliere i fatti, valutare gli interessi e raccogliere le opinioni di tutte le parti coinvolte e si aspetta dunque contributi sul tema che garantiscano un migliore e pi&ugrave; efficiente approccio al tema nel suo complesso, "rivalutando i rischi per l'ambiente e la salute umana derivanti dalla plastica presente nei prodotti che diventano rifiuti, focalizzando l'attenzione su un design sicuro a livello ambientale, funzionale e chimico (...) Sarebbe inoltre importante portare avanti la questione dell'internalizzazione dell'impatto esercitato dal ciclo di vita sui costi dei prodotti plastici, dall'estrazione della materia prima fino alla fine della vita utile".</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Revet protagonista con &quot;Meno 100 chili&quot; al festival internazionale del film ambientale di Parigi</title><pubDate> Wed, 06 Mar 2013 18:20:43 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1918&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1918&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_9_17_12_12.jpg"  alt="docu-film meno 100 kg" /><p><p>Si &egrave; conclusa l'avventura di Meno 100 Chili al Festival International du Film d'Environnement a Parigi con un bilancio positivo: lo testimonia Roberto Cavallo, presente alle due proiezioni parigine, commentate via Facebook<br /> con tanto di immagini e impressioni in tempo reale.<br />I complimenti sono arrivati sia dal pubblico in sala, che ha accolto con un minuto e mezzo di applausi le proiezioni, sia dagli addetti ai lavori, che hanno lodato l'idea di mettere in mostra un'Italia green che funziona. Nel corso del film, lo ricordiamo, numerose scene sono state girate all'interno dello stabilimento Revet, dove al senatore &lsquo;scettico' viene mostrato il lavoro di raccolta selezione e avvio al riciclo che opera Revet, nonch&eacute; il riciclo vero e proprio con la produzione da parte della controllata Revet Recycling dei profili utilizzati per l'arredo urbano, e del granulo con cui clienti come Piaggio hanno stampato componenti dei propri scooter ibridi mp3. <br />La giuria ha apprezzato &lsquo;Meno cento chili' con la seguente motivazione: "Il film ha interessato, coinvolto e "dinamizzato" il pubblico presente, che &egrave; stato trasportato da questa inchiesta appassionante e dagli esempi concreti. Come voi sapete il festival (FIFE) ha adorato il film ed &egrave; qui per accompagnarlo nel modo che voi desidererete...".</p></p>]]></description></item><item><title>Raccolta di qualità del vetro, Coreve premia il comune di Vinci</title><pubDate> Tue, 05 Mar 2013 17:12:34 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1917&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1917&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_03_5_17_22_09.jpg"  alt="vinci coreve publiambiente" /><p><p>Stamani il direttore di Coreve Dante Benecchi ha consegnato al sindaco di Vinci Dario Parrini, un riconoscimento per gli ottimi risultati raggiunti nella raccolta del vetro, nell'ambito della campagna informativa "Vetro Buono". La campagna infatti, promossa da Coreve in collaborazione con Publiambiente e Revet, aveva l'obiettivo di incrementare la quantit&agrave; ma soprattutto la qualit&agrave; dei materiali da destinare al riciclo. Per lo scopo, una squadra di 4 operatrici ha visitato famiglie, bar e ristoranti, spiegando loro come fare una raccolta del vetro di qualit&agrave;, nelle apposite campane stradali a bocca stretta. L'attivit&agrave; di informazione a domicilio ha coinvolto oltre la met&agrave; delle utenze di Vinci, contattate tra giugno e luglio dello scorso anno.</p><p>Il confronto tra le analisi condotte prima e dopo la campagna informativa, ha evidenziato una diminuzione delle impurit&agrave; presenti nelle campane. La presenza di materiali estranei alla raccolta &egrave; scesa sotto la soglia dell'1%, permettendo alla citt&agrave; di progredire nelle fasce di merito previste da Coreve: passando dalla terza alla prima categoria. Tali dati sono stati confermati anche dalle analisi svolte a febbraio, a oltre 6 mesi dalla conclusione del progetto, che ha pertanto dimostrato di fornire risultati consolidati nel medio periodo.</p><p>Particolarmente significativo anche il dato sul miglioramento della qualit&agrave; del multimateriale leggero, che a Vinci viene raccolto con la modalit&agrave; porta a porta.</p></p>]]></description></item><item><title>Tavoli qualità: ok la campana per il monovetro e il porta a porta per il multimateriale leggero</title><pubDate> Mon, 04 Mar 2013 17:50:04 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1916&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1916&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Rappresentanti di Quadrifoglio, Geofor, Sienambiente, Publiambiente, Asm, Asmiu Csa, Aer, Casentino servizi, Sei Toscana hanno partecipato stamani al primo tavolo della qualit&agrave; promossa da Revet nel 2013. Al centro dell'incontro il passaggio alla raccolta monovetro e al multi materiale leggero, indicata dalla Regione come un obiettivo a cui tendere per migliorare la qualit&agrave; e la qualit&agrave; delle raccolte differenziate toscane. Il presidente di Revet Valerio Caramassi ha fatto il punto sul problema delle penali (anche il peso di una sola bottiglia di vetro conferita erroneamente nel contenitore del multileggero incide tantissimo sulla raccolta del multimateriale) auspicando una comunicazione pi&ugrave; efficace e mirata a chi gi&agrave; oggi fa materialmente la raccolta differenziata.</p><p>Da parte dei gestori che hanno gi&agrave; effettuato lo shift, &egrave; emerso il fatto che per il monovetro &egrave; preferibile la raccolta stradale a campana a bocca stretta, mentre per il multimateriale leggero la tipologia che pare pi&ugrave; adatta &egrave; quella del porta a porta, che permette di contattare direttamente gli utenti e informarli sul corretto conferimento dei materiali.</p>]]></description></item><item><title>In Valdarno due seminari sui rifiuti speciali e sul riciclo</title><pubDate> Fri, 01 Mar 2013 06:29:40 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1915&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1915&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Domani, sabato 2 marzo, dalle ore 9.15 alle 12.30 nella sala del Consiglio in via Poggio Bracciolini a Terranuova Bracciolini si terr&agrave; un seminario informativo per conoscere  il tema dei RIFIUTI SPECIALI  a  360&deg; nelle sue diverse sfaccettature dal nazionale al locale: cosa e quanti sono? le norme; come si gestiscono; il controllo; le problematicit&agrave; e le eco-mafie. Un seminario su un tema solitamente poco trattato ma molto importante ed attuale anche in considerazione del fatto che la quantit&agrave; di rifiuti speciali prodotti in Italia sono di gran lunga superiori (circa 4 volte) ai rifiuti urbani.<br /> <br />Durante la mattinata interverranno Rossella Francalanci, Responsabile del Dipartimento ARPAT di Arezzo che illustrer&agrave; il tema "Cosa sono i rifiuti speciali? Normative e controllo; dati regionali e locali". Seguir&agrave; l'intervento di Mauro Moretti di CRCM "Centro Raccolta Cento Materie" di Terranuova B.ni che parler&agrave; di "Un progetto di gestione dei rifiuti speciali a sostegno dell'economia del territorio"<br /> Infine sar&agrave; la volta di Antonio Pergolizzi, autore della recente pubblicazione "Toxic Italy" e Coordinatore dell'Osservatorio Ambiente e Legalit&agrave; di Legambiente.<br />I seminari saranno complessivamente tre, il secondo dei quali si svolger&agrave; presso il Centro la Bartolea di Montevarchi il giorno sabato 6 aprile 2013 ed avr&agrave; come titolo: "Dai Centri di Raccolta al riciclo: la vera frontiera della green economy".</p>]]></description></item><item><title>Tavoli della qualità: lunedì 4 marzo approfondimento sullo shift al monovetro</title><pubDate> Thu, 28 Feb 2013 16:30:47 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1914&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1914&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_17_08_57.jpg"  alt="Selezione Vetro" /><p><p>Riprendono i tavoli della qualit&agrave; che Revet promuove presso la propria sede per condividere con le proprie aziende socie e clienti, temi e problematiche relative alla qualit&agrave; delle raccolte differenziate e la loro finalizzazione all'effettivo riciclo. In particolare i prossimi tre incontri intendono approfondire lo shift alla raccolta monovetro e al multimateriale leggero, individuato dalla Regione Toscana come obiettivo comune da perseguire di qui al 2015 per migliorare la qualit&agrave; delle nostre raccolte differenziate. <br />In questi mesi molti gestori hanno cominciato a tastare la nuova modalit&agrave; di raccolta monovetro, ma si registrano ancora alcune difficolt&agrave; soprattutto a causa di errati conferimenti di imballaggi in vetro nei contenitori del multimateriale leggero.&nbsp;<br />Il primo appuntamento sar&agrave; lunedi prossimo, 4 marzo, alle 10: "Perch&eacute; lo shift al monovetro. Cosa succede, come governare insieme il cambiamento".</p></p>]]></description></item><item><title>Allo studio un bando Ue su riciclo e materiali innovativi e rinnovabili</title><pubDate> Wed, 27 Feb 2013 18:04:52 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1913&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1913&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_02_27_18_10_32.jpg"  alt="europa" /><p><p>La Commissione europea ha lanciato un nuovo partenariato europeo per l'innovazione (Eip) sulle materie prime, che si inserisce nella strategia gi&agrave; tracciata dal Manifesto per l'utilizzo efficiente delle risorse, e fa perno su un semplice assunto: &laquo;L'innovazione pu&ograve; essere un potente veicolo per soddisfare le sfide dell'Europa nel settore delle materie prime&raquo;.</p><p>&laquo;L'obiettivo - spiega la Commissione europea - &egrave; quello di affrontare le debolezze, le strozzature e gli ostacoli nella ricerca europea e nel suo sistema di innovazione, che impediscono o rallentano lo sviluppo di buone idee e la loro immissione sul mercato. Quattro i punti d'intervento ritenuti focali e tra questi c'&egrave; il riciclaggio, definito &laquo;un mezzo fondamentale per ridurre la domanda europea di materie prime non-Ue&raquo; e  &laquo;la sostituzione di materie prime non disponibili sul territorio Ue con componenti industriali alternativi, un campo di ricerca nel quale l'Europa &egrave; &laquo;un leader mondiale&raquo;.</p><p>Per intraprendere questi obiettivi generali, l'Eip sta lavorando a un Piano strategico di attuazione da approvarsi entro luglio mentre nel mese di settembre &egrave; previsto il lancio di un bando pubblico per consentire a tutti i potenziali soggetti interessati ad esprimere la loro intenzione concreta di contribuire alla realizzazione delle priorit&agrave; che saranno individuate nel Piano.</p></p>]]></description></item><item><title> In arrivo cinque nuovi mezzi per la raccolta del multimateriale</title><pubDate> Tue, 26 Feb 2013 17:45:15 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1912&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1912&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_28_17_44_44.jpg"  alt="revet camion" /><p><p>Proseguono gli investimenti di Revet sul fronte mezzi. Sono infatti in fase di consegna altri cinque nuovi mezzi che si andranno ad aggiungere a quelli comprati nel 2012, rinnovando cos&igrave; la flotta che effettua la raccolta in diverse aree del territorio regionale. I nuovi mezzi acquistati sono tutti scarrabili e sono adatti sia per lo svuotamento dei contenitori del multipesante (quindi con cassa) sia per il multileggero (con presscontainer).&nbsp;</p><p class="MsoPlainText">Il rinnovo del parco mezzi da parte di Revet proseguir&agrave; in parallelo allo sviluppo della raccolta solo vetro, cos&igrave; come previsto dal protocollo d'intesa siglato dalla Regione Toscana, Revet, e Coreve per il miglioramento della qualit&agrave; delle raccolte differenziate.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Un remake de &quot;Il cacciatore&quot; per spiegare cosa NON gettare nella raccolta differenziata del vetro</title><pubDate> Mon, 25 Feb 2013 16:09:37 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1910&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1910&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_15_18_07_29.jpg"  alt="vetro coreve publiambiente" /><p><p>E' stato diffuso in questi giorni il nuovo<strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ECGmCRE_QTM" target="_blank"> video educativo</a></strong> prodotto da Coreve per mostrare in modo divertente e provocatorio (il video &egrave; un remake del film "Il Cacciatore") quali sono "i falsi amici del vetro", cio&egrave; quegli oggetti che sembrano vetro, ma non lo sono e rovinano la raccolta differenziata.<br />Ricordiamo infatti che NON vanno nella raccolta del vetro: cristallo, lampadine, pyrex, porcellana, ceramica, schermi e specchi. E allo stesso modo ricordiamo che laddove sia partita la raccolta monovetro, con le campane apposite, gli imballaggi in vetro devono essere conferiti solo e soltanto in queste campane, e non nei contenitori del multimateriale leggero, dove invece dovranno essere gettati plastiche, alluminio, acciaio, poliaccoppiati come il Tetra Pak. Con il passaggio alla raccolta monovetro la Toscana infatti intendere finalizzare sempre di pi&ugrave; al riciclo le raccolte differenziate toscane, aumentandone la quantit&agrave; e la qualit&agrave;.</p><p>Le riprese in esterno sono state registrate in Toscana, con la collaborazione di Publiambiente e di Revet, che ha fornito le divise agli attori che impersonano gli operatori ecologici.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Qualità delle raccolte differenziate, rivisti i corrispettivi per gli imballaggi in acciaio</title><pubDate> Fri, 22 Feb 2013 18:06:40 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1909&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1909&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_16_18_26.jpg"  alt="Selezione Acciaio" /><p><p>In seguito alla revisione annuale dei corrispettivi prevista nell'Accordo quadro ANCI-CONAI, il Consorzio Nazionale Acciaio (Ricrea) ha recepito la revisione dei corrispettivi dovuti per i flussi di raccolta differenziata urbana, che variano in base alla qualit&agrave; della raccolta ovvero alle percentuali di frazioni estranee presenti. Per questo &egrave; opportuno partire bene, dal primo anello della catena del riciclo, ovvero dalla raccolta differenziata, conferendo gli imballaggi in acciaio nei contenitori del multimateriale, con l'accortezza di separare i tappi in acciaio da bottiglie e barattoli di vetro. Una buona raccolta differenziata infatti &egrave; necessaria (anche se non sufficiente) per fare successivamente un riciclo efficiente dei materiali raccolti.&nbsp;</p><p>I corrispettivi previsti per l'anno 2013 sono come sempre suddivisi in 4 fasce qualitative: per la 1^ fascia il corrispettivo &egrave; di 86,77 &euro;/ton, per la 2^ fascia &egrave; 73,50 &euro;/ton, per la 3^ fascia &egrave; 60,24 &euro;/ton e infine per la 4^ fascia il corrispettivo &egrave; pari a 39,77 &euro;/ton.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Italia virtuosa nella raccolta e nel riciclo dei tappi in alluminio</title><pubDate> Thu, 21 Feb 2013 15:42:20 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1908&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1908&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_15_50_37.jpg"  alt="Selezione Alluminio" /><p><p>Secondo l'associazione europea Eafa, il nostro Paese ricicla il 40 per cento dei tappi di alluminio. Una pratica che ci inserisce tra i Paesi virtuosi insieme a Germania e Gran Bretagna.  I tappi in alluminio, cos&igrave; come tutti gli altri imballaggi in alluminio, banda stagnata o acciaio, rappresentano infatti una ricchezza in quanto questi metalli possono essere riciclati all'infinito senza che se ne compromettano le qualit&agrave; o le potenzialit&agrave;.</p><p>Inoltre, le operazioni di riciclo di questi materiali sono convenienti a livello energetico: impiegano infatti fino al 95 per cento di energia in meno rispetto a quella utilizzata per la loro produzione primaria. Il minor uso di risorse si traduce con minori emissioni di CO2.</p><p>Fondamentale da parte dei cittadini una semplice accortezza: staccare i tappi dalle bottiglie prima del conferimento nel contenitore del multimateriale (e per le bottiglie di vetro nella campana del monovetro, dove gi&agrave; presente). In questo modo i cittadini garantiscono una successiva selezione efficace e un riciclo pi&ugrave; efficiente di entrambi i materiali.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>In linea il sito di Revet Recycling</title><pubDate> Wed, 20 Feb 2013 18:28:32 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1906&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1906&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_19_15_40_26.jpg"  alt="Profili" /><p><p>Da stamani &egrave; in linea all'indirizzo <a href="http://www.revet-recycling.com" target="_blank">www.revet-recycling.com</a> il sito  internet di Revet Recycling srl, la nuova societ&agrave; controllata al 51% da  Revet (l'altro socio al 49% &egrave; Refri) che gestir&agrave; l'attivit&agrave; di riciclo  delle plastiche eterogenee, producendo il densificato - con cui si  realizzano i profili destinati all'arredo urbano  - e i granuli, pronti  per lo stampaggio di ri-prodotti in cui i polimeri vergini e gli scarti  industriali sono sostituiti con le plastiche post consumo riciclate.<br /> Il sito che oggi si rivolge principalmente alle aziende, ma nel quale  saranno implementate nei prossimi giorni anche le aree destinate agli  enti pubblici e ai cittadini, &egrave; dunque uno strumento attraverso il quale  conoscere da vicino la filiera industriale toscana del riciclo delle  plastiche, che parte dalla raccolta e selezione dei materiali operata da Revet e finalizzata da Revet Recycling per qualnto riguarda le plastiche miste.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Polistirene espanso difficile da riciclare? New York vuole metterlo al bando. In Toscana si ricicla</title><pubDate> Mon, 18 Feb 2013 18:34:48 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1905&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1905&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_02_10_20_23_11.jpg"  alt="imballaggi plastiche plasmix" /><p><p>Nei giorni scorsi il sindaco di New York Michael R. Bloomberg ha ipotizzato di mettere limitazioni alla vendita di vaschette, bicchieri, piatti e altri contenitori usa e getta per la ristorazione, realizzati in polistirene espanso.&nbsp;</p><p>La municipalit&agrave; newyorkese sta studiando un'operazione del genere perch&eacute; - ha spiegato sempre il sindaco - si tratta di materiali difficilmente riciclabili. <br />La risposta dei produttori di materie plastiche non si &egrave; fatta attendere. Steve Russell, vicepresidente  dell'American Chemistry Council (ACC), federazione della chimica USA, ha risposto fornendo piena disponibilit&agrave; a valutare programmi di riciclo per gli articoli in EPS: "La tecnologia &egrave; disponibile - ha dichiarato - come dimostra lo Stato della California, dove nel 22% (!!!) delle abitazioni, per una popolazione di otto milioni di persone, gi&agrave; oggi si raccolgono per il riciclo bicchieri, piatti, vaschette e altri contenitori in polistirene espanso".</p><p>Proposta e risposta che devono far riflettere, soprattutto quando si ha l'abitudine di magnificare le virt&ugrave; ecologiche straniere.&nbsp;</p><p>Grazie agli investimenti della Regione in ricerca e sviluppo degli ultimi anni infatti (coinvolgendo l'universit&agrave; di Pisa e i laboratori Pont Lab e Pont Tech), in Toscana tali imballaggi vengono raccolti nei contenitori del multimateriale, selezionati per tipologia di polimero negli impianti Revet e avviati a riciclo nel cosiddetto plasmix, che Revet Recycling trasformer&agrave;  in densificato per la produzione di profili per arredi esterni o in granuli per lo stampaggio di ri-prodotti in cui le plastiche post consumo riciclate sostituiscono le plastiche vergini o da scarti industriali.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>In Toscana la filiera del riciclo del Tetra Pak è sempre più efficiente</title><pubDate> Fri, 15 Feb 2013 17:59:20 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1904&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1904&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_24_09_27_08.jpg"  alt="tetra pak" /><p><p>La Toscana &egrave; stata uno dei primi territori in Italia ad aver adottato la raccolta differenziata delle confezioni Tetra Pak, con un sistema pressoch&eacute; omogeneo in tutta la regione - quello multimateriale - che ha favorito negli anni un costante incremento delle quantit&agrave; raccolte e pu&ograve; adesso ambire a divenire una realt&agrave; eccellente tra le regioni italiane per la raccolta differenziata e per la chiusura del ciclo degli imballaggi Tetra Pak ad opera di realt&agrave; imprenditoriali tutte toscane.</p><p>Questo grazie all'efficiente sistema di selezione implementato negli impianti Revet di Pontedera e grazie anche all'impianto di riciclo costruito da Lucart a Diecimo (Lucca) in grado di recuperare tutta la fibra cellulosica  dei cartoni per bevande, che invece viene recuperata solo in parte se raccolta insieme alla carta e riciclata negli impianti tradizionali.</p><p>In questi giorni inoltre si &egrave; conclusa la lunga campagna di comunicazione promossa da Tetra Pak e Revet con il patrocinio della Regione Toscana, che ha permesso di raddoppiare i quantitativi di poliaccoppiati come il tetra Pak raccolti in Toscana, passando dalle 1000 tonnellate del 2010 alle oltre 2000 dell'anno passato.</p></p>]]></description></item><item><title>Il vetro si raccoglie da solo anche a Firenze. Interessati 14mila residenti nella zona San Jacopino</title><pubDate> Thu, 14 Feb 2013 12:59:58 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1901&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1901&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_02_14_12_59_24.jpg"  alt="monovetro quadrifoglio firenze" /><p><p>La raccolta monovetro separata da quella del multimateriale leggero (plastiche, acciaio, alluminio, poliaccoppiati come il Tetra Pak) avanza inesorabilmente in Toscana, secondo quanto indicato nel protocollo sottoscritto dalla stessa Regione, Coreve e Revet per finalizzare sempre di pi&ugrave; al riciclo effettivo le raccolte differenziate.</p><p>Dunque la raccolta monovetro come previsto si allarga nel capoluogo e proprio in questi giorni Quadrifoglio sta sostituendo 526  contenitori aggregati in 210 postazioni, con nuovi contenitori molto pi&ugrave; compatti, aggregati in appena 104 isole ecologiche, nella zona compresa tra viale Redi, piazza Puccini, via Paisello e via del Ponte alle Mosse, dove abitano oltre 14mila fiorentini.</p><p>Questa novit&agrave; permetter&agrave; di intercettare e avviare a riciclo una quantit&agrave; maggiore di imballaggi di vetro, perch&eacute; separandoli alla fonte, cio&egrave; nelle case, si eviteranno le selezioni meccaniche che inevitabilmente frammentano una parte dei rottami vetrosi, frazione che non pu&ograve; essere riciclata nelle vetrerie.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Incentivi all'auto &quot;ecologica&quot; ignorando (come sempre) il riciclo</title><pubDate> Wed, 13 Feb 2013 18:33:02 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1900&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1900&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Con i nuovi incentivi per i veicoli "ecologici"  messi sul piatto dal governo non si potr&agrave; fare molto: appena 40 milioni di euro, sufficienti secondo le stime del Sole24Ore, ad agevolare l'acquisto di appena 25mila esemplari. Pochi o tanti che siano, si tratta per&ograve; come sempre di incentivi che guardano soltanto a una delle gambe della sostenibilita':&nbsp;<span style="-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.296875); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469); -webkit-composition-frame-color: rgba(77, 128, 180, 0.230469);">ancora una volta un'auto &egrave; ecologica se ha basse emissioni, mentre dei flussi di materia e in particolare dell'utilizzo di materie prime seconde nei processi produttivi, si decide ancora una volta di non preoccuparsi.</span></p>]]></description></item><item><title>Plastics Recyclers Europe (EuPR) lancia l'allarme sul Pet: gli impianti lavorano al 75% delle loro capacita'</title><pubDate> Tue, 12 Feb 2013 15:32:18 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1899&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1899&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_19_11_03_39.jpg"  alt="Balle di PET Trasparente" /><p><p>L'associazione europea dei riciclatori di materie plastiche Plastics Recyclers Europe (EuPR) ha diffuso una nota dove denuncia le difficolt&agrave;  nella gestione dei rifiuti in PET a livello europeo.<br />Secondo Eupr - rilanciata da Polimerica - le infrastrutture di raccolta esistenti hanno raggiunto il limite e la quota di bottiglie PET recuperate &egrave; da tempo stagnante sul 50% dell'immesso al consumo. D'altro canto, negli ultimi anni &egrave; aumentata la domanda di PET rigenerato e ci&ograve; ha comportato ingenti investimenti in nuove linee di riciclo.</p><p>"L'effetto combinato di questi due fallimenti del mercato - nota Casper van den Dungen, chairman del gruppo di lavoro PET in EuPR - sta portando gli impianti di riciclo a operare ben sotto il l75% delle loro capacit&agrave;".</p><p>Questo ci&ograve; che accade per il riciclo delle plastiche che da sempre hanno comunque un mercato, figuriamoci per quelle frazioni critiche come le plastiche eterogenee per le quali il mercato va creato, magari attrverso incentivi pubblici cosi' come &egrave; avvenuto in passato per le energie rinnovabili.</p><p>Sempre secondo van den Dungen, l'Europa non sta massimizzando l'uso sostenibile di risorse preziose come il PET post-consumo ( e come le plastiche miste, appunto!) inoltre, a causa del crescente utilizzo di bottiglie in plastica ultraleggere e di forma complessa, negli ultimi anni sono cresciuti i costi medi di riciclo.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Raccolta ferma oggi a causa della nevicata e dell'ordinanza delle prefetture</title><pubDate> Mon, 11 Feb 2013 11:58:14 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1898&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1898&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2009_12_28_14_11_20.jpg"  alt="Nevicata del 19/12/2009" /><p><p>A seguito della nevicata che ha interessato gran parte della Toscana, con accumuli nevosi anche in pianura, nella giornata di oggi non saranno effettuati i servizi di raccolta gestiti direttamente da Revet nei vari territori. Le prefetture toscane in accordo con la sala operativa unificata della Regione Toscana hanno infatti emesso un'apposita ordinanza che prevede il divieto di circolazione dei veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate a decorrere dalle ore 22,00 di ieri alle ore 22,00 di oggi, 11 febbraio 2013. Ci scusiamo per il disagio, con la cittadinanza e con le aziende socie e clienti.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>In gazzetta ufficiale la nuova direttiva europea sugli imballaggi</title><pubDate> Fri, 08 Feb 2013 20:19:54 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1897&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1897&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_02_10_20_23_11.jpg"  alt="imballaggi plastiche plasmix" /><p><p>E' stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea di oggi la direttiva che modifica quella del 1994 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (in particolare sostituisce l'allegato I appunto quello degli esempi illustrativi per i criteri previsti all'articolo 3, punto 1 della direttiva del 1994).<br />La nuova direttiva dovr&agrave; essere adottata dai singoli paesi entro il 30 settembre 2013 attraverso l'elaborazione e messa in vigore di disposizioni legislative, regolamentari e amministrative. <br />Il fine della direttiva sugli imballaggi &egrave; quello di prevedere misure intese, in via prioritaria, a prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio, favorire il reimpiego degli imballaggi, il riciclaggio e le altre forme di recupero dei rifiuti di imballaggio e, quindi, la riduzione dello smaltimento finale di tali rifiuti.<br />E dunque si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato nella Comunit&agrave; e a tutti i rifiuti di imballaggio, utilizzati o prodotti da industrie, esercizi commerciali, uffici, negozi, servizi, nuclei domestici e a qualsiasi altro livello, qualunque siano i materiali che li compongono.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Bramerini: &quot;Obiettivi di differenziata non disgiunti da quelli di riciclo e incentivi per chi ricicla materiale&quot;</title><pubDate> Thu, 07 Feb 2013 14:00:45 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1896&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1896&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_02_7_14_16_35.jpg"  alt="Il ministro Clini con il presidente di Revet Caramassi e l'assessore regionale Bramerini durante <br />
Festambiente 2012" /><p><p>Considerare gli obiettivi della differenziata non disgiunti  dagli obiettivi di riciclo, incentivare il riciclo (come &egrave; stato fatto per le energie rinnovabili), introdurre uno standard nazionale di conteggio uniforme delle raccolte differenziate.</p><p>Sono le richieste che l'assessore regionale all'Ambiente, Anna Rita Bramerini ha rivolto alle candidate del Pd alle prossime elezioni politiche, Maria Chiara Carrozza e Stella Bianchi, che marted&igrave; hanno visitato gli impianti dello stabilimento Revet di Pontedera, dove si raccolgono, selezionano e avviano a riciclo cinque materiali delle raccolte differenziate toscane (plastiche, vetro, alluminio, acciaio e poliaccoppiati come il Tetra Pak).</p><p>&laquo;In tutta Europa quando si parla di rifiuti gli obiettivi sono la percentuale di riciclo - ha spiegato Bramerini (<em>nella foto insieme al ministro Clini e al presidente Caramassi</em>) - L'Italia &egrave; l'unico Paese che ha solo obbiettivi di raccolta differenziata, che invece &egrave; solo un mezzo per riciclare. C'&egrave; un gap culturale e politico da colmare, perch&eacute; ancora oggi in molti pensano che facendo la raccolta differenziata si risolva il problema e non servano gli impianti che invece sono indispensabili per riciclare ci&ograve; che si raccoglie&raquo;.</p><p>Dopo la visita alla Revet a cui hanno partecipato anche il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, il presidente di Geofor Paolo Marconcini e il direttore di Cispel Andrea Sbandati, l'assessore Bramerini  ha approfondito anche la questione incentivi: &laquo;Perch&eacute; il riciclo delle frazioni critiche parta davvero in questo Paese - ha detto l'assessore - la green economy deve essere declinata anche su chi ricicla materiali, trovando uno sbocco di mercato per le materie prime seconde alle quali il mercato non pu&ograve; dare risposta se non incentivato&raquo;.</p><p>&laquo;Nel nostro piccolo ci abbiamo provato incentivando con una parte dei proventi dell'ecotassa l'acquisto da parte degli enti pubblici di ri-prodotti realizzati con le plastiche eterogenee raccolte e riciclate meccanicamente grazie agli investimenti in ricerca, che hanno coinvolto anche l'universit&agrave; di Pisa e i laboratori Pont-Tech e Pont-Lab. Come le energie rinnovabili infatti, anche questi ri-prodotti costano di pi&ugrave; e il gap si ricuce  solo con gli incentivi&raquo;.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Imballaggi in vetro e multimateriale leggero “si separano” anche a Londa</title><pubDate> Wed, 06 Feb 2013 17:59:34 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1895&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1895&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_17_08_57.jpg"  alt="Selezione Vetro" /><p><p>A partire da met&agrave; febbraio saranno posizionati sul territorio del comune di Londa campane e bidoncini di colore verde in cui gli utenti del territorio dovranno conferire i rifiuti in vetro, separandoli dal multi materiale, che diventer&agrave; cos&igrave; "leggero" e in cui dovranno essere conferiti soltanto gli imballaggio in plastica, alluminio, acciaio e poliaccoppiati come il Tetra Pak. <br />Dunque anche il Comune di Londa, servita da AER spa, si accoda agli altri comuni che hanno gi&agrave; effettuato lo shift secondo quanto previsto da un protocollo d'intesa siglato tra Regione Toscana, i consorzi di filiera e Anci Toscana, che prevede che entro il 2015 in almeno il 65% del territorio regionale sia separato il vetro dal multimateriale leggero.<br />Per spiegare la novit&agrave; l'amministrazione comunale, in collaborazione con AER Spa, ha indetto una serie di incontri pubblici nel corso del fine settimana.</p></p>]]></description></item><item><title>Al via il concorso video &quot;obiettivo alluminio&quot; promosso da Cial</title><pubDate> Tue, 05 Feb 2013 18:06:43 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1894&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1894&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_02_5_14_24_54.jpg"  alt="Alluminio" /><p><p>Il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in  Alluminio, lancia la sesta edizione di "Obiettivo Alluminio", concorso-borsa di studio realizzato in collaborazione con Giffoni Film Festival e con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.</p><p>Il progetto ha come obiettivo quello di sensibilizzare giovani e cittadini verso la raccolta differenziata dell'alluminio, materiale che, oltre ad essere ampiamente utilizzato, &egrave; anche riciclabile all'infinito e al 100%. In Toscana gli imballaggi in alluminio devono essere conferiti - una volta tolti i residui grossolani di organico - nei contenitori del multimateriale. Ci penseranno poi gli impianti di selezione di Revet a separarlo dagli altri materiali a confezionarlo in balle omogenee che poi vengono avviate a riciclo in fonderia.&nbsp;</p><p>Per questo concorso gli studenti di tutte le 5.000 scuole superiori italiane si metteranno alla prova come giovani videomaker, realizzando filmati (di ogni formato e tipo) sul mondo dell'alluminio che li circonda, potendo scegliere per questo non soltanto  il linguaggio giornalistico, ma anche cinematografico o musicale, ed anche virale. Sar&agrave; cio&egrave; ammessa ogni forma di espressione.</p><p>I video presentati alla commissione esaminatrice potranno essere inviati o caricati direttamente sul sito web www.obiettivoalluminio.it entro il 20 maggio 2013.</p><p>I vincitori, dieci in tutto, entreranno a far parte della giuria del Giffoni Film Festival. <br />I ragazzi, ospitati dal festival durante tutti i giorni della manifestazione, saranno inoltre chiamati a costituire la Giuria Ambiente  che assegner&agrave; il Premio CiAl per l'Ambiente (il Grifone realizzato in alluminio riciclato) scegliendo la pellicola che meglio rappresenta le tematiche ambientali e di sviluppo sostenibile. <br />Inoltre, armati di videocamera, saranno i reporter ambientali del Consorzio che, durante i giorni della Manifestazione, dovranno riprendere i momenti salienti delle giornate giffonesi, confrontandosi e intervistando ospiti e ragazzi presenti.</p><p>Tutte le informazioni per partecipare, al sito web: <a href="http://www.obiettivoalluminio.it" target="_blank">www.obiettivoalluminio.it</a> &nbsp;<br />Per vedere i video vincitori della scorsa edizione: <a href="http://www.youtube.com/alurecycling" target="_blank">www.youtube.com/alurecycling</a></p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Domani doppia  visita agli impianti Revet: prima una delegazione del Niger, poi le candidate toscane del Pd</title><pubDate> Mon, 04 Feb 2013 17:44:19 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1891&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1891&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_02_4_17_48_49.jpg"  alt="Fedeli carrozza pd" /><p><p>Giornata di visite quella domani per gli impianti di selezione e avvio al riciclo dello stabilimento Revet di Pontedera.</p><p>Nella mattinata infatti una delegazione di <strong>amministratori del Niger</strong> - nell'ambito di un progetto seguito dal Comune di Firenze e al quale collabora anche Quadrifoglio, improntato sulla corretta gestione dei rifiuti - visiter&agrave; gli impianti Revet soffermandosi in particolare sui sistemi di selezione e avvio a riciclo dei materiali plastici. La corretta gestione delle plastiche si sta infatti rivelando come uno dei maggiori problemi ambientali dell'Africa occidentale.</p><p>Nel pomeriggio una visita analoga sar&agrave; invece effettuata da una<strong> delegazione del Partito democratico</strong>, che inaugurer&agrave; proprio con Revet il suo viaggio "in alcune delle aziende che testimoniano l'eccellenza raggiunta in Italia dalle societ&agrave; che operano nel campo della green economy". <br />Parteciperanno all'incontro Stella Bianchi della segreteria nazionale del Pd, responsabile nazionale ambiente e le capoliste alla Camera e al Senato per la regione Toscana, Maria Chiara Carrozza (nella foto a destra: scienziata, rettore della scuola superiore Sant'Anna di Pisa) e Veleria Fedeli (a sinistra: che viene da una lunga esperienza sindacale nella Cgil).</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Domani a Calcinaia l'inaugurazione della strada realizzata riciclando la frazione fine degli imballaggi di vetro</title><pubDate> Fri, 01 Feb 2013 15:15:06 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1888&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1888&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_02_1_15_15_29.jpg"  alt="via lucchesina. strada con materiale vetroso riciclato" /><p><p>Domani mattina (sabato 2 Febbraio) alle 11 sar&agrave; inaugurata a Fornacette via Della Lucchesina, la strada comunale che la collega a Calcinaia, e che &egrave; stata completamente riammodernata utilizzando per il suo sottofondo anche una miscela di inerti  e di vetro fine selezionato negli impianti Revet. La frazione fine del vetro infatti non pu&ograve; essere riciclata in vetreria e la Regione Toscana aveva emesso un bando contribuendo al 50% delle spese per i progetti che prevedevano il riutilizzo  di materiali vetrosi.</p><p>Nello specifico la strada  ha ottenuto dalla Regione Toscana un contributo pari a 18564,84 (ovvero il 50% della spesa totale). Il Comune di Calcinaia, l&acute;unico ad aver partecipato nel 2011 a tutti e tre i bandi regionali per gli Acquisti verdi (Green public procurement), vede cos&igrave; ricompensati i suoi sforzi in materia di politiche ambientali ottenendo dei finanziamenti che premiano appunto la scelta di coniugare la raccolta differenziata con la realizzazione di opere ed arredi in materiale riciclato.</p><p>Tra l'altro sempre domani sar&agrave; inaugurato anche il parco giochi di via della Lucchesina con gli arredi urbani (giochi, cestini, panchine, staccionate) realizzati con le plastiche miste post consumo selezionate da Revet e riciclate da Revet Recycling.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Plastiche biodegradabili, il Conai studia la loro riciclabilità</title><pubDate> Thu, 31 Jan 2013 15:53:58 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1887&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1887&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_31_16_41_36.jpg"  alt="multimateriale" /><p><p>Per studiare il problema della riciclabilit&agrave; degli imballaggi in plastiche biodegradabili, Conai ha costituito e coordina uno specifico Gruppo di lavoro per il "Progetto recupero imballaggi biodegradabili", che ha tra i suoi membri i produttori di bioplastiche (Basf, NatureWorks, Novamont), gli utilizzatori di imballaggi (Barilla, Coop), il Consorzio italiano compostatori (Cic), Corepla e le associazioni di categoria Assobioplastiche e Federazione gomma plastica. Il coordinamento scientifico &egrave; stato affidato a Fausto Gironi, del dipartimento Ingegneria chimica dell'Universit&agrave; La Sapienza di Roma.</p><p>Lo studio si &egrave; concentrato, in particolare, su due famiglie di bioplastiche diffuse sul mercato italiano e che sono quelle che effettivamente anche Revet si trova a selezionare quotidianamente nei propri impianti: l'acido polilattico (PLA Ingeo di NatureWorks, utilizzato soprattutto per le BioBottle Sant'Anna) e il Mater-Bi di Novamont. In entrambi i casi i selettori ottici individuano questi biopolimeri come plastiche miste.</p></p>]]></description></item><item><title>Si possono riciclare le bioplastiche? Solo se non sono troppe</title><pubDate> Wed, 30 Jan 2013 18:07:49 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1886&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1886&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_16_42_34.jpg"  alt="Selezione Plastica" /><p><p>Il Consorzio Conai  ha condotto un primo studio sul recupero post-consumo dei packaging biodegradabili mediante compostaggio e/o riciclo meccanico. I primi risultati della ricerca sono stati illustrati la scorsa settimana nel corso di un incontro organizzato a Milano insieme ad Assobioplastiche. Sicuramente una cosa positiva, anche se logica vorrebbe che certi studi fossero fatti prima di immettere un nuovo tipo di imballaggio, pubblicizzato come ecologico, sul mercato. <br /><br />In estrema sintesi, secondo i ricercatori, film, shoppers, bottiglie, e altri imballaggi rigidi e flessibili in plastica biodegradabile possono essere avviati a compostaggio, ai sensi della UNI EN 14432, soltanto fino a concentrazioni del 5% della massa totale. Per quanto concerne invece il riciclo meccanico, la quota massima di bioplastiche compostabili sostenibile dal sistema &egrave; stimata nel 10% del volume complessivo di imballaggi in plastica trattati.</p><p>Polimerica.it ricorda anche che i ricercatori ritengono utile per il futuro applicare un simbolo unificato sugli imballaggi biodegradabili: se questo potrebbe forse essere utile ai cittadini per distinguere l'imballaggio compostabile (da conferire comunque nel contenitore dell'umido) facilitando la raccolta differenziata, sarebbe invece inutile dal punto di vista della selezione ottica, che per dividere i vari materiali legge i riflessi degli stessi ma non &egrave; capce di individuare simboli che oltretutto potrebbero essere in quel momento occultati da altri materiali.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>La candidata di Sel alla Camera in visita agli impianti Revet</title><pubDate> Mon, 28 Jan 2013 15:17:51 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1884&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1884&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_28_17_44_44.jpg"  alt="revet camion" /><p><p>Stamani una delegazione di Sel (Sinistra Ecologia Libert&agrave;) ha visitato lo stabilimento Revet, per conoscere e approfondire tutto ci&ograve; che viene dopo la raccolta differenziata e che molto spesso viene purtroppo dimenticato o nascosto: la candidata di Sel alla Camera dei Deputati, Farhia Aidid Aden, insieme a Mirko Carovano e a Giulio Calvi ha dunque potuto conoscere il percorso industriale che permette alle raccolte differenziate toscane di tornare materia con cui realizzare nuovi prodotti. Il presidente Valerio Caramassi si &egrave; soffermato in modo particolare sul segmento delle plastiche eterogenee, frazione che altrove &egrave; destinata a recupero energetico e che la Toscana - grazie a un progetto finanziato dalla Regione e portato avanti da Revet con i laboratori di ricerca Pont Tech e Pont Lab - ha dimostrato di poter riciclare meccanicamente, dando vita ai Ri-prodotti in Toscana, gi&agrave; da tempo sul mercato.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Revet aumenta la produttività: nel 2012 selezionate 11 tonnellate l'ora di materiale</title><pubDate> Fri, 25 Jan 2013 14:37:50 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1883&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1883&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_7_14_49_44.jpg"  alt="il multimateriale viene caricato sull'impianto di selezione " /><p><p>Sempre pi&ugrave; efficiente il nuovo impianto di selezione dei materiali provenienti dalle raccolte differenziate toscane, che Revet ha inaugurato nell'aprile del 2011. Nel corso del 2012 infatti la media &egrave; stata pari a 11 tonnellate di materiale selezionato ogni ora, rispetto alle 10 tonnellate dell'anno precedente. <br /><br />&nbsp;Una crescita in efficienza dovuta a vari motivi: primo fra tutti la migliore organizzazione degli orari di lavori che ha permesso di sfruttare al meglio l'impianto e consolidare l'occupazione. Un altro aspetto che ha permesso di migliorare la produttivit&agrave; &egrave; stata la riduzione delle ore di fermo, scese al 9,2% rispetto  all'11,36% del 2011 (grazie alle manutenzioni e all'assistenza tecnica). <br /><br />Tra le cause che pi&ugrave; spesso hanno bloccato le macchine sono da annoverarsi,  i guasti macchina e quelli derivati  dal materiali impropri (24% del totale dei fermi), cio&egrave; dalla presenza di frazioni estranee (conferimenti sbagliati) gettate dai cittadini nei contenitori della raccolta multi materiale.  Va ricordato che al pari di una buona raccolta differenziata, anche una buona selezione industriale dei materiali &egrave; indispensabile per garantire un effettivo riciclo dei materiali, e per garantire una migliore qualit&agrave; del lavoro ai lavoratori.</p></p>]]></description></item><item><title>Si avvia a conclusione al campagna di comunicazione sulla raccolta del Tetra pak</title><pubDate> Thu, 24 Jan 2013 11:00:22 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1882&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1882&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_17_09_22.jpg"  alt="Selezione Tetrapak" /><p><p>E' quasi al termine la terza tappa della campagna d'informazione promossa da Tetra Pak e Revet con il patrocinio della Regione Toscana, rivolta ai cittadini toscani per informarli sul corretto conferimento e sulla destinazione finale degli imballaggi Tetra Pak dopo il loro utilizzo, che devono essere conferiti nel contenitore del multimateriale. <br />Un percorso iniziato nell'Ato Toscana Sud, proseguito nell'area metropolitana, e giunto, infine, ai cittadini dell'Ato Toscana Costa, che comprende le province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno, finalizzato ad aumentare la raccolta differenziata e il riciclo delle confezioni Tetra Pak. <br />L'obiettivo della campagna &egrave; far diventare la Toscana una realt&agrave; eccellente tra le regioni italiane per la raccolta differenziata e per la chiusura del ciclo degli imballaggi Tetra Pak ad opera di realt&agrave; imprenditoriali tutte toscane. Come appunto Lucart, al cui impianto in provincia di Lucca, vengono inviate le balle omogenee di poliaccoppiati.<br />Anche i contenitori in Tetra Pak, dunque, dopo le plastiche eterogenee e il vetro, sono entrate a far parte del progetto "ri-prodotti in Toscana".</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Nel 2012 selezionate e avviate a riciclo oltre 2000 tonnellate di Tetra Pak</title><pubDate> Wed, 23 Jan 2013 09:18:25 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1881&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1881&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_24_09_27_08.jpg"  alt="tetra pak" /><p><p>Sono state oltre 2000 le tonnellate di contenitori in poliaccoppiati (come il Tetra Pak) raccolte da Revet e selezionate nel corso del 2012 nel proprio impianto di Pontedera (1653 tonnellate) e negli altri centri di selezione del circuito Revet. Sta dunque dando i frutti sperati la campagna di comunicazione promossa da Revet e Tetra Pak e patrocinata dalla Regione Toscana, che puntava a raddoppiare la quantit&agrave; di cartoni per bevande raccolti nel 2010 (in quell'anno ci si ferm&ograve; a poco pi&ugrave; di 1000 tonnellate).  <br /><br />Le confezioni Tetra Pak e i poliaccoppiati - ha precisato Valerio Caramassi, presidente di Revet Spa - sono uno dei cinque materiali raccolti, selezionati e avviati al riciclo da Revet. Come per il vetro e le plastiche eterogenee i contenitori Tetra Pak hanno una filiera di riciclo tutta regionale per cui tale imballaggio, una volta selezionato viene avviato a riciclo nell'impianto di Lucart a Diecimo e trasformato nei ri-prodotti a marchio Eco Natural (fazzoletti, rotoloni, carta igienica, tovaglioli...). E' importante che il consumatore sappia che la finalizzazione di questo materiale &egrave; certa e sicura: invitiamo quindi tutti i cittadini che fanno la raccolta differenziata a inserire nei contenitori del "multimateriale" questi imballaggi".</p></p>]]></description></item><item><title>Stasera su Rtv38 di scena la filiera toscana del riciclo del Tetra Pak</title><pubDate> Tue, 22 Jan 2013 17:41:07 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1880&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1880&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_17_09_22.jpg"  alt="Selezione Tetrapak" /><p><p>Questa sera alle 22 andr&agrave; in onda su Rtv38 il talk show di approfondimento dedicato alla filiera toscana di riciclo dei poliaccoppiati, cio&egrave; i cartoni per alimenti (come ad esempio il Tetra Pak), che in Toscana vengono conferiti dai cittadini nei contenitori del multimateriale, e poi raccolti e selezionati da Revet nel proprio impianto di Pontedera. Successivamente le balle omogenee di Tetra Pak vengono inviate allo stabilimento Lucart di Diecimo (Lu) per il riciclo vero e proprio: il cartone, una volta separato da alluminio e plastica, viene depurato e trasformato nei Ri-prodotti della linea Eco natural Lucart (tovaglioli, fazzoletti, asciugoni, carta igienica).... <br />Alla trasmissione condotta da Luca Renzoni (e che dopo stasera sar&agrave; replicata anche nelle prossime sere) hanno partecipato il presidente di Revet Valerio Caramassi, Lorenzo Nannariello di Tetra Pak e Massimo Oriani di Lucart.</p></p>]]></description></item><item><title>Nel 2012 processate quasi 12mila tonnellate di plastiche in più rispetto al 2011</title><pubDate> Fri, 18 Jan 2013 09:59:44 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1877&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1877&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_16_44_30.jpg"  alt="Selezione Plastica" /><p><p>Nel 2012 Revet ha processato nel suo impianto di Pontedera 48mila tonnellate di plastiche, con un aumento considerevole rispetto al 2011 (+11700 tonnellate). Siccome come Revet precisiamo sempre che &egrave; necessario parlare di plastiche al plurale, scendiamo un po' nel dettaglio: le bottiglie e i flaconi rappresentano il 37% del totale delle plastiche raccolte e rappresentano la frazione pi&ugrave; nobile e pi&ugrave; richiesta dal mercato: Pet e Pe vengono infatti riciclati e destinati prevalentemente alla produzione di nuove bottiglie (il cosiddetto -Pet), contenitori o al settore tessile. Il 44% delle plastiche raccolte e processate da Revet nel 2012 &egrave; invece il cosiddetto plasmix (<em>nella foto)</em>, che nel resto d'Europa e perfino in Germania viene avviato a recupero energetico. Grazie a un progetto di ricerca finanziato anche dalla Regione Toscana, Revet insieme a Pont Lab e Pont Tech - &nbsp;ha dimostrato la fattibilit&agrave; economica del riciclo meccanico del plasmix, che la newco Revet Recycling trasformer&agrave; in granuli pronti per la stampa dei ri-prodotti o nel densificato con cui realizza i profili per gli arredi urbani da esterni. Il 9% del totale delle plastiche raccolte &egrave; invece il plasmix fine, impossibile da riciclare meccanicamente e destinato a recuperi meno virtuosi (edilizia, sottofondi stradali o recupero energetico); il 5 % &egrave; rappresentato dal film, il 4% dal Mpo e infine altre frazioni minori come le cassette per l'ortofrutta il polipropilene rigido e il polipropilene filmico.</p></p>]]></description></item><item><title>Raccolte differenziate, la Toscana vuole raddoppiare la quantità di imballaggi in alluminio</title><pubDate> Wed, 16 Jan 2013 17:51:05 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1876&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1876&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_15_50_37.jpg"  alt="Selezione Alluminio" /><p><p><p>Lattine, vaschette, scatolette, tubetti, coperchi degli yogurt e fogli d'alluminio - per citare gli imballaggi in alluminio che pi&ugrave; frequentemente troviamo nelle nostre case - devono essere conferiti nel contenitore del&nbsp;multimateriale. <br />Lo ricorda la campagna promossa dal Consorzio Cial in seguito al protocollo d'intesa siglato&nbsp;nell'estate 2012&nbsp;con Revet e Regione Toscana volto a migliorare in qualit&agrave; e in quantit&agrave; la raccolta di questo materiale, che dopo essere selezionato negli&nbsp;impianti Revet&nbsp;viene avviato a riciclo in fonderia garantendo un risparmio del 95% dei costi energetici rispetto alla lavorazione dal vergine. <br />In termini quantitativi si punta di qui a 3 anni a raddoppiare le circa 300 tonnellate annue di imballaggi in alluminio che vengono raccolte e selezionate da Revet.</p></p></p>]]></description></item><item><title>Ecco perché il vetro va conferito separatamente dal multimateriale leggero</title><pubDate> Tue, 15 Jan 2013 17:55:12 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1875&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1875&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_15_18_07_29.jpg"  alt="vetro coreve publiambiente" /><p><p>Alcuni dei cittadini residenti nelle aree in cui &egrave; stata introdotta la raccolta separata del vetro dal resto del multi materiale leggero (plastiche, alluminio, acciaio, polaiccoppiati), pensano erroneamente che sia possibile conferire gli imballaggi in vetro in entrambi i contenitori. Questo errore ha dei costi ambientali enormi per il sistema e ha dei costi altissimi economicamente anche per i cittadini. Il sistema delle raccolte differenziate funziona infatti sulla base della qualit&agrave; delle raccolte: in pratica meno frazione estranea c'&egrave; (misurata in peso) e meno penali vengono messe dai consorzi di filiera. Ebbene, siccome in un contenitore di multimateriale leggero il vetro &egrave; considerata frazione estranea, pensate a quanto incide in peso anche una sola bottiglia di vetro rispetto alle altre frazioni che hanno un peso specifico assai pi&ugrave; basso. Ecco perch&eacute; laddove il vetro viene raccolto separatamente (in Toscana l'obiettivo &egrave; quello di coprire al 2015 almeno il 75% del territorio) &egrave; assolutamente vietato introdurlo nei contenitori del multi materiale leggero.</p></p>]]></description></item><item><title>L’import cinese di plastiche da riciclo frenato dall’inasprimento delle norme ambientali</title><pubDate> Mon, 14 Jan 2013 17:42:32 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1874&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1874&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_7_16_33_46.jpg"  alt="Le plastiche vengono selezionate per tipologie e le plastiche eterogenee rappresentano oggi circa il 55% delle plastiche raccolte. L'ultimo passaggio è la selezione manuale " /><p><p>Poche settimane fa si &egrave; svolta a Pechino "ChinaReplas2012", una sorta di "stati generali" <strong>dell'industria del riciclo delle plastiche</strong>, un settore in forte espansione negli ultimi anni, ma ora attraversato da profonde evoluzioni. Due gli aspetti pi&ugrave; importanti che sono emersi: il primo &egrave; un <strong>inasprimento dei controlli ambientali</strong> che ha portato alla chiusura di molte fabbriche che non avevano requisiti ambientali minimi per il riciclo delle plastiche importate dall'estero (a partire dalla depurazione delle acque di lavaggio). Ci&ograve; si &egrave; tradotto in una <strong>diminuzione delle importazioni in molte aree</strong> (ad esempio &egrave; stato stimato un calo del 50% di materie plastiche giunte nel porto del Guanzhou) e in un sospiro di sollievo per i riciclatori occidentali. <br /><br />La sfida per&ograve; adesso si sposter&agrave; sempre di pi&ugrave; sul piano tecnologico, perch&eacute; il calo sulle importazioni di rifiuti plastici non &egrave; stato generalizzato e ha interessato principalmente le aree di Hong Kong e Shenzen perch&eacute; storicamente sono state quelle pi&ugrave; "permissive" e con i controlli pi&ugrave; tenui. Infatti negli altri grandi porti di importazione (principalmente dal Giappone e dalla Corea) di materie plastiche da rifiuto, come Shanghai e Tianjin, i flussi di materie plastiche non solo non hanno subito flessioni ma hanno invece registrato incrementi anche del 40% rispetto all'anno precedente.<br /><br />Il secondo aspetto da tenere in considerazione riguarda il futuro: alla conferenza di Pechino ChinaReplas2012 i produttori e riciclatori di materie plastiche hanno ribadito che intendono<strong> specializzarsi sui polimeri pregiati (Pet e Hdpe) </strong>andando progressivamente ad impiantare nuove linee produttive ed utilizzando tecnologie al passo con i tempi. Per i riciclatori occidentali la strada &egrave; segnata: da una parte essere sempre un passo in avanti sul fronte tecnologico, dall'altro guardare anche ad altri materiali meno nobili, come le <strong>plastiche eterogenee</strong>, che oggi in quasi tutto il mondo sono destinate a recupero energetico e che invece in Toscana si ricicleranno meccanicamente, grazie alla filiera industriale del riciclo promossa dalla Regione e realizzata da Revet e Revet Recycling.</p></p>]]></description></item><item><title>Le foto della scala antiscivolo in plastica riciclata realizzata a Gaiole in Chianti</title><pubDate> Fri, 11 Jan 2013 16:30:34 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1873&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1873&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_11_16_05_30.jpg"  alt="scalinate gaiole " /><p><p>E' in assoluto la prima scalinata realizzata con i profili antiscivolo che Revet Recycling ha prodotto a partire dalle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane. Stiamo parlando del Comune di Gaiole in Chianti, dove il 21 dicembre scorso &egrave; stata appunto inaugurata la scalinata in plastica riciclata che unisce via Leonardo da Vinci a via Galileo Galilei, il cui progetto aveva ottenuto il finanziamento del 50% previsto dal bando regionale 2011 &nbsp;sugli acquisti verdi.<br />Insieme ai bambini della scuola primaria e le maestre, il sindaco Michele Pescini e il vice sindaco Deborah Montagnani, hanno presentato l'opera e scoperto il pannello plastificato che conserva il disegno realizzato dai bambini e che rester&agrave; presso il camminamento, assemblato con i profili Revet dall'azienda Ecosol. <br />La scalinata ha ricevuto da Legambiente Toscana e Revet il premio "Ri-prodotti e Ri-acquistati", un riconoscimento agli enti pubblici che acquistano i "ri-prodotti", ovvero arredi urbani per parchi e giardini che derivano dalle plastiche eterogenee come vaschette, retine, shopper, piatti e bicchieri usa e getta.</p></p>]]></description></item><item><title>Riciclo più efficiente se la raccolta è monovetro e separata dal multimateriale leggero </title><pubDate> Thu, 10 Jan 2013 17:19:14 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1872&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1872&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2010_03_18_17_08_57.jpg"  alt="Selezione Vetro" /><p><p>Continua ad estendersi a macchia di leopardo in tutto il territorio regionale la raccolta monovetro, che la Regione Toscana attraverso un protocollo d'intesa firmato con Revet, Anci e i consorzi di filiera punta ad allargare entro il 2015 ad almeno il 75% della Toscana. Da marted&igrave; prossimo per esempio inizieranno la raccolta monomateriale del vetro i cittadini di Montebonello, una frazione del comune di Pontassieve, dove dunque saranno posizionate le campane verdi per i soli imballaggi di vetro, mentre nei contenitori del multimateriale leggero dovranno essere conferiti gli&nbsp;imballaggi in alluminio, in banda stagnata ed acciaio, in plastica (compresi piatti e bicchieri usa e getta),&nbsp;e i poliaccoppiati come il Tetra Pak.<br /><br />Lo shift alla raccolta&nbsp;monovetro risponde alla precisa esigenza di finalizzare sempre di pi&ugrave; le raccolte differenziate all'effettivo riciclo: il vetro raccolto separatamente consente infatti di ridurre la cosiddetta frazione fine che non pu&ograve; essere riciclata dalle vetrerie e va destinata a ricicli meno virtuosi. Allo stesso tempo il multimateriale leggero senza il vetro pu&ograve; essere pressato direttamente dai camion che lo raccolgono, riducendo i costi di trasporto e della logistica.</p></p>]]></description></item><item><title>Guarda il trailer del docu-film 'Meno 100 kg' girato anche a Revet</title><pubDate> Wed, 09 Jan 2013 17:00:48 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1871&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1871&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_9_17_12_12.jpg"  alt="docu-film meno 100 kg" /><p><p><p>Dopo la prima ufficiale di dicembre a Roma, il film-documentario "Meno 100 chili, ricette per la dieta della nostra pattumiera", girato in parte anche all'interno dello stabilimento Revet, sar&agrave; presentato ufficialmente a Milano il 24 gennaio alle 10 allo Spazio Oberdan di viale Vittorio Veneto 2. <br />Si tratta di un film documentario di e con Roberto Cavallo, che si trova a spiegare a un senatore scettico (scettico e senatore nel film e nella vita: Andrea Fluttero) come funziona in Italia la gestione integrata del ciclo dei rifiuti, laddove funziona bene. Non poteva dunque mancare un palcoscenico per Revet, che raccoglie, seleziona e avvia a riciclo gli imballaggi in plastica, vetro, acciaio, alluminio, e poliaccoppiati di gran parte della Toscana. E che dal 2013 attraverso la new.co Revet Recycling ricicler&agrave; interamente in house, le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate, altrove destinate a recupero energetico o a smaltimento in discarica. Nonostante il buon lavoro, anche in questo film non&nbsp;mancano gli "inquinamenti lessicali"&nbsp;come il classico errore di far&nbsp;diventare sinonimi la raccolta differenziata e il riciclo (che&nbsp;invece &egrave; un processo industriale!): al termine del trailer infatti la bambina chiede a suo padre "ma allora perch&eacute; tu non ricicli?" invece di chiedergli "ma allora perch&eacute; tu non differenzi?")&nbsp;. In questo modo si nasconde la peculiarit&agrave; del riciclaggio e si avvalora la tesi sbagliata di chi crede che una volta differenziati, i rifiuti spariscano da soli.......</p><p>Per vedere un trailer del film (alcune scene girate a Revet partono al minuto 1 e 02) <strong><a title="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=PJxMuw0z-Fc ">clicca qui</a></strong>. Tra i protagonisti del film anche Giuseppe Cederna, Luca Mercalli, Cristina Gabetti, Mario Tozzi e Oliviero Corbetta. La regia &egrave; di Emanuele Caruso.</p></p></p>]]></description></item><item><title>Fotogallery: inaugurato il parco giochi interamente fatto con le plastiche miste riciclate</title><pubDate> Tue, 08 Jan 2013 10:29:21 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1870&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1870&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_8_10_28_07.jpg"  alt="Parco giochi di Subbiano realizzato con le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane, selezionate da Revet e riciclate da Revet Recycling. Il design è di Tlf. (inaugurazione 5 gennaio 2013)" /><p><p>Sabato 5 gennaio il comune di Subbiano (Arezzo)&nbsp;ha inaugurato la nuova area&nbsp;ludica&nbsp;di via Verdi, con arredi e giochi per bambini completamente realizzati con le plastiche etrogenee provenienti dalla raccolte differenziate toscane. Dalla casetta ai dondoli, passando per le panchine, le fioriere e la staccionata:&nbsp;l'intero parchetto &egrave; veramente ecologico ed educativo, visto che i cittadini hanno potuto toccare&nbsp; con mano i risultati degli sforzi che quotidianamente facciamo per differenziare i rifiuti. <br />Il comune di Subbiano ha infatti partecipato al bando che la Regione Toscana&nbsp;ha aperto nel 2012 (analogamente a quello dell'anno precedente) per incentivare l'acquisto di prodotti derivati dal riciclo delle plastiche eterogenee, una frazione di rifiuti che altrove &egrave; destinata a recupero energetico e che la Toscana invece ricicla meccanicamente. <br />Il progetto di parco giochi&nbsp;&egrave; stato disegnato dall'azienda Tlf di Chiusi della Verna - cliente di Revet - ed otterr&agrave;&nbsp;un finanziamento regionale pari al 50% dell'importo totale.</p></p>]]></description></item><item><title>Cosa succede dopo la differenziata? Fotogallery degli impianti Revet</title><pubDate> Mon, 07 Jan 2013 17:20:43 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1869&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1869&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<img src="http://www.revet.com/immagini/nrm/2013_01_7_16_33_46.jpg"  alt="Le plastiche vengono selezionate per tipologie e le plastiche eterogenee rappresentano oggi circa il 55% delle plastiche raccolte. L'ultimo passaggio è la selezione manuale " /><p><p>Cosa succede dopo la differenziata e prima del riciclo? La risposta &egrave; nelle nuove foto pubblicate sul <a href="http://www.revet.com/index.php?page=_layout_immagini&amp;id=1585" target="_blank"><strong>sito Revet</strong></a>, che mostrano le varie fasi della selezione dei materiali che avvengono all'interno dello stabilimento di Pontedera, dove confluiscono plastiche, vetro, acciaio, alluminio e poliaccoppiati (cartoni per bevande) della gran parte delle raccolte differenziate multimateriale della Toscana. Come si vede nelle immagini anche la selezione, cos&igrave; come il riciclo, sono processi industriali, senza i quali sarebbero vanificati gli sforzi fatti dai cittadini per differenziare bene i loro rifiuti.</p></p>]]></description></item><item><title>Un intero parco giochi con le plastiche riciclate: domani l'inaugurazione a Subbiano</title><pubDate> Fri, 04 Jan 2013 17:09:10 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1867&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1867&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Domani pomeriggio alle 15,30 nel comune di Subbiano (Arezzo) sar&agrave; inaugurata l'area gioco di via Verdi completamente realizzata con le plastiche etrogenee provenienti dalla raccolte differenziate toscane. Il comune di Subbiano aveva infatti partecipato al bando che la Regione Toscana aveva aperto nel 2011 (rinnovato anche nel 2012) per incentivare l'acquisto di prodotti derivati dal riciclo delle plastiche eterogenee, una frazione che altrove &egrave; destinata a recupero energetico. Il progetto di parco giochi era stato disegnato dall'azienda Tlf di Chiusi della Verna - cliente di Revet - ed aveva&nbsp;poi "vinto"&nbsp;il finanziamento regionale pari al 50% dell'importo totale.</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi pubblica amministrazione: un potenziale d'acquisto di 50 miliardi</title><pubDate> Thu, 03 Jan 2013 14:28:58 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1866&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1866&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"Pi&ugrave; della met&agrave; del totale della spesa totale per beni e servizi potrebbe essere assorbita dagli acquisti verdi: dipende da quali sono le volont&agrave; politiche. Quantitativamente, per l'Italia si parla all'incirca di un potenziale di 50 miliardi di euro". Con queste parole il responsabile certificazione ambientale e Gpp del ministero dell'Ambiente, Riccardo Rifici, spiega in un'intervista a greenreport le potenzialit&agrave; degli acquisti verdi nella Pubblica amministrazione, riconoscendo per&ograve; quale &egrave; il punto debole: "Purtroppo non c'&egrave; obbligatoriet&agrave;, n&eacute; in Italia n&eacute; a livello europeo. Quello della vincolarit&agrave; &egrave; per noi un obiettivo, ma al momento l'obbligatoriet&agrave; per il Gpp riguarda solo una ristretta categoria di prodotti. Oltretutto in caso di mancato rispetto di quest'indicazione, non ci sono sanzioni. Va sottolineato che purtroppo persiste ancora un modo vecchio di approcciarsi agli acquisti, quello di acquistare al prezzo pi&ugrave; basso: un modo che talvolta favorisce chi rispetta poco e male le regole e penalizza i migliori. Abbiamo, infatti, diversi settori produttivi che soffrono della cosiddetta concorrenza sleale".</p>]]></description></item><item><title>Rifici (ministero ambiente): &quot;Dirottare gli incentivi dall'incenerimento al riciclo&quot;</title><pubDate> Thu, 03 Jan 2013 14:22:03 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1865&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1865&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Toscana &egrave; attualmente la prima (ed unica) Regione italiana ad incentivare economicamente le PA ad attivare acquisti verdi, promuovendo il mercato del riciclo e in particolare l'acquisto di prodotti realizzati a partire dal riciclo delle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate. Ma appunto, purtroppo, &egrave; un caso isolato e lo sa bene il responsabile Gpp del ministro dell'ambiente Riccardo Rifici, che nell'intervista rilasciata a greenreport nei giorni scorsi spiega che : "Quello dei rifiuti e del riciclo, nel piano nazionale per gli acquisti verdi, &egrave; uno dei tre settori strategici ma presenta una normativa ancora carente: c'&egrave; infatti confusione su cosa sia un rifiuto e cosa invece possa divenire materia da riutilizzare. Poi ci sono incentivi sbagliati che vanno tolti, alcuni invece vanno trovati, ma molti impianti di incenerimento funzionano perch&eacute; la loro produzione di energia &egrave; incentivata. Senza incentivi, forse non sarebbe conveniente. Stesso discorso per il settore delle bioenergie, dove alcuni incentivi a mio parere sono discutibili. Invece di tenerli l&igrave;, potremmo dirottarli sul riciclo".</p>]]></description></item><item><title>Una scalinata in plastica riciclata a Gaiole in Chianti</title><pubDate> Wed, 02 Jan 2013 15:24:24 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1864&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1864&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi scorsi, a Gaiole in Chianti &egrave; stata inaugurata la scalinata in plastica riciclata che unisce via Leonardo da Vinci a via Galileo Galilei. La cerimonia &egrave; stata tenuta dal sindaco Pescini insieme ai bambini della scuola primaria e le maestre. Si tratta di una scalinata realizzata dalla ditta Alimonti che ha acquistato profili Revet realizzati riciclando meccanicamente le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane. Per la realizzazione dell'opera il comune di Gaiole in Chianti ha potuto beneficiare del finanziamento della Regione Toscana che ha coperto il 50% della spesa. Gaiole in Chianti infatti aveva partecipato al bando regionale 2011 (confermato anche nel 2012) ed era risultato anche tra i 9 comuni virtuosi premiati da Legambiente e Revet nell'ambito del premio "Ri-prodotti e Ri-acquistati".</p>]]></description></item><item><title>Iso 9001, confermata alla Revet la certificazione sul sistema di gestione della qualità</title><pubDate> Fri, 21 Dec 2012 15:30:15 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1863&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1863&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Ha avuto esito positivo l'audit effettuato dalla societ&agrave; Icim la settimana scorsa all'interno dello stabilimento Revet. Il responsabile del provvedimento Alberto De Luca ha dunque rinnovato la certificazione Iso9001 (certificazione di qualit&agrave; triennale ) dopo aver verificato con i rispettivi responsabili di reparto, la gestione dell'organizzazione aziendale e la reportistica prodotta. Due i punti di forza evidenziati nella relazione della Icim: il primo punto riguarda la presenza di personale "giovane, dinamico e molto qualificato. Consapevole della necessit&agrave; di una gestione standardizzata di tutti i progetti". Il secondo punto sottolineato in modo molto positivo &egrave; "l'ambizioso piano di trasformazione e industrializzazione in atto che prevede forti investimenti in risorse umane e materiali".</p>]]></description></item><item><title>Uso efficiente delle risorse. L'Europa prova a correggere l'Italia: incentivi al riciclo</title><pubDate> Thu, 20 Dec 2012 15:48:02 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1862&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1862&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Piattaforma europea sull'efficienza nell'uso delle risorse ha pubblicato in questi giorni un manifesto che traccia la strada della vera green economy, considerata dai firmatari l'unica via per il rilancio del sistema economico europeo: non c'&egrave; alternativa alla transizione verso un'economia efficiente nell'utilizzo delle risorse, definita come &laquo;economia rigenerativa, circolare&raquo;. <br /><br />Il primo punto sul quale insiste l'Erp &egrave; quello di incoraggiare l'innovazione accelerando gli investimenti pubblici e privati verso tecnologie ad un pi&ugrave; efficiente utilizzo di risorse. Ma per cambiare strada servono anche le risorse per intraprendere il nuovo percorso. Il manifesto si sofferma dunque a precisare la necessit&agrave; di una riforma che sposti il carico fiscale dal lavoro per favorire l'efficienza nell'uso delle risorse: una corretta gestione del ciclo intergrato dei rifiuti finalizzata al riciclo attraverso una efficiente industria manifatturiera, ad esempio, &egrave; certo pi&ugrave; vantaggioso rispetto alla scelta della termovalorizzazione, e questa gerarchia &egrave; necessario venga sottolineata anche nella distribuzione degli incentivi pubblici.<br /><br />Altro obiettivo &egrave; quello di creare &laquo;migliori condizioni di mercato per i prodotti e servizi che hanno un minore impatto ambientale attraverso i loro cicli di vita, e che sono durevoli, riparabili e riciclabili&raquo; incoraggiando cos&igrave; &laquo;l'approvvigionamento sostenibile, nuovi modelli di business e l'uso dei rifiuti come materie prime seconde&raquo;.<br /><a href="http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_en.htm" target="_blank"><strong>Scarica il manifesto cliccando qui</strong></a></p>]]></description></item><item><title>Dalla Regione altri 10 milioni per migliorare le raccolte differenziate finalizzandole sempre più al riciclo</title><pubDate> Wed, 19 Dec 2012 12:40:22 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1861&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1861&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dopo i 3 milioni e mezzo di euro destinati dalla Regione Toscana (prima e unica in Italia) a stimolare l'effettivo riciclo finanziando al 50% gli acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni (arredi urbani e giochi derivati dal riciclo delle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane - il bando scade il 28 dicembre,<strong> </strong><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/ambiente_territorio/rifiuti/rubriche/opportunita_scadenze/visualizza_asset.html_1737889899.html" target="_blank"><strong>clicca qui per scaricarlo</strong></a> , altri 10 milioni e 300mila euro sono stati destinati dalla Regione Toscana a migliorare e valorizzare le raccolte differenziate nei tra Ato toscani, finalizzandole sempre di pi&ugrave; al riciclo.<br /><br />"Questo finanziamento &egrave; il principale strumento che la Regione ha a disposizione per le politiche di settore - ha spiegato l'assessore regionale all'ambiente e all'energia Anna Rita Bramerini - anche se la raccolta differenziata ha mostrato finora un trend in costante aumento, i numeri dimostrano che ancora molto c'&egrave; da fare. Abbiamo sottoscritto accordi di filiera con Revet, Anci e rispettivamente con Corepla per il riciclaggio effettivo di materiali plastici, con Coreve per impostare gli utilizzi alternativi al vetro non riciclabile nelle vetrerie, con Cial per l'alluminio e a breve ne firmeremo un altro con Ricrea per l'acciaio. L'obiettivo vero, infatti, &egrave; e deve essere sempre di pi&ugrave;, quello di far tornare a nuova vita la materia che viene raccolta in modo differenziato cosicch&eacute; i cittadini possano vedere concretamente gli oggetti prodotti dal loro impegno".</p>]]></description></item><item><title>Nasce Sei Toscana: nel gestore unico per l'Ato sud c'è anche Revet</title><pubDate> Tue, 18 Dec 2012 17:12:37 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1860&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1860&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'Ato Toscana Sud &egrave; la prima Area vasta a concludere il percorso tracciato dalla Legge Regionale n&deg;61/2007 che ha ridotto da 10 a 3 gli ambiti territoriali per la gestione dei rifiuti urbani e ha previsto l'individuazione di un unico gestore tramite gara, che &egrave; risultato essere Sei Toscana, aggregazione nata dalle aziende che gestiscono i rifiuti urbani nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto in partnership con altri soggetti industriali, tra cui Revet. <br />Sei Toscana sar&agrave; - nel suo settore di attivit&agrave; - una delle pi&ugrave; grandi aziende della regione - hanno ricordato l'amministratore delegato Eros Organni e il presidente Fabrizio Vigni. Conter&agrave; a regime su pi&ugrave; di 1.000 addetti, sar&agrave; al servizio di un territorio che rappresenta oltre il 50% di quello dell'intera regione. Un territorio che comprende 103 comuni e una popolazione di circa 850.000 abitanti, con una produzione di rifiuti urbani di circa 530 mila tonnellate l'anno (il 22% della produzione regionale). Il nuovo gestore dell'Ato Toscana Sud &egrave; il sesto player a livello nazionale nella gestione dei rifiuti urbani per quantit&agrave; di rifiuti gestiti e tra i primi a partecipazione pubblica.</p>]]></description></item><item><title>In aumento nel 2012 la produzione di profili da riciclo plasmix</title><pubDate> Mon, 17 Dec 2012 16:56:06 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1859&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1859&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Da gennaio a ottobre 2012 l'impianto di riciclo meccanico delle plastiche eterogenee di Revet (da novembre &egrave; passato a Revet Recycling) ha prodotto oltre 27mila profili di varie forme e dimensioni, incrementando la quantit&agrave; prodotta nello stesso periodo 2011. <br /><br />I profili sono stati acquistati prevalentemente da aziende specializzate a loro volta nella produzione di arredi urbani e giochi per bambini, che sono stati comprati soprattutto da Comuni e pubbliche amministrazioni toscane che hanno colto l'occasione dei contributi previsti dalla Regione con il bando sugli acquisti verdi. Il bando del 2011 &egrave; stato confermato anche nel 2012 con quasi 3,5 milioni di euro a disposizione, a copertura del 50% della spesa per prodotti realizzati con le plastiche eterogenee riciclate in Toscana. <br /><br />Il bando 2012 fra l'altro &egrave; stato prorogato e molte amministrazioni sono alle prese in questi giorni con la redazione dei progetti che devono essere presentati entro il 28 dicembre (mentre gli ordini veri e propri potranno essere fatti entro giugno 2013). <br />Ulteriori informazioni sul bando possono essere reperite <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/ambiente_territorio/rifiuti/rubriche/opportunita_scadenze/visualizza_asset.html_1737889899.html" target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.</p>]]></description></item><item><title>La raccolta differenziata del solo vetro sbarca anche a Firenze</title><pubDate> Fri, 14 Dec 2012 14:28:10 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1858&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1858&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>Dopo una prima sperimentazione a Scandicci, 140 nuovi cassonetti elettronici saranno collocati nella zona tra San Iacopino, Porta Romana, viale Redi e piazza Puccini: saranno pi&ugrave; piccoli degli attuali, (occuperanno il 40% di spazio in meno), e appunto avranno una colore in pi&ugrave; (il verde) per il conferimento del solo vetro. L'altra novit&agrave; riguarda il cassonetto per l'indifferenziato, che sar&agrave; possibile aprire solo con una chiavetta personalizzata che Quadrifoglio fornir&agrave; alle famiglie interessate (per complessivi 10mila utenti). Chi, in base ai dati rilevati dalla chiavetta conferir&agrave; pi&ugrave; indifferenziato, sar&agrave; rintracciato e invitato ad avere abitudini pi&ugrave; ecologiche. <br /><br />Per quanto riguarda la raccolta monovetro, &egrave; di grande significato che il capoluogo concorra all'obbiettivo&nbsp;che si &egrave; data la Regione Toscana&nbsp;di arrivare nel 2015 a coprire con questa modalit&agrave; di raccolta il 75% del territorio regionale. Ci&ograve; permetter&agrave; di migliorare quantit&agrave; e qualit&agrave; degli imballaggi in vetro raccolti, ma permetter&agrave; anche di migliorare le performance degli altri materiali che continueranno ad essere conferiti nei contenitori del multimateriale leggero (plastiche, alluminio, acciaio, poliaccoppiati come il Tetra Pak).</p></p>]]></description></item><item><title>Incentivi al riciclo: c'è ancora tempo per partecipare al bando sugli acquisti verdi</title><pubDate> Thu, 13 Dec 2012 12:06:11 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1857&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1857&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Comuni ed aziende a partecipazione pubblica hanno tempo fino al 28 dicembre 2012 per partecipare ai bandi della Regione Toscana, con cui ottenere i <strong>contributi all'acquisto di prodotti realizzati in materiale riciclato</strong>, in particolare con le plastiche eterogenee derivate dalle raccolte differenziate toscane, altrimenti destinate a recupero energetico. E' stato infatti prorogato il bando 2012 da 3.056.000,00 euro, per l'acquisto di materiale per l'arredo urbano, prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche, contenitori per la raccolta differenziata: tutti con marchio Ippr, Plastica seconda vita o equivalenti.</p><p>Proroga al 28 dicembre 2012 anche per il secondo bando, che assegna contributi per finanziare gli investimenti che i gestori devono sostenere <strong>per passare alla</strong> <strong>raccolta monomateriale del vetro</strong>, da effettuare attraverso campane dedicate da posizionare per strada. Le risorse disponibili ammontano a 1.440.000,00 euro e in questo caso la Regione vuole stimolare lo shift a una raccolta del vetro di maggiore qualit&agrave;, visto che il monovetro consente di ridurre la frazione fine, che non &egrave; direttamente riciclabile in vetreria e che quindi viene destinata a ricicli pi&ugrave; poveri.</p><p><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/ambiente_territorio/rifiuti/rubriche/opportunita_scadenze/visualizza_asset.html_1737889899.html" target="_blank"><strong>Per ulteriori informazioni</strong></a></p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Plastiche miste, differenziarle senza un fine (cioè il riciclo) costa 118 milioni </title><pubDate> Wed, 12 Dec 2012 16:43:07 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1855&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1855&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Luned&igrave; scorso sulle pagine di Repubblica, nel fascicolo Affari e finanza, &egrave; apparso un articolo inchiesta dal titolo "Plasmix, il riciclo senza meta costa 118 milioni ai produttori", nel quale l'autore, Antonio Cianciullo, descrive il paradossale tour delle plastiche eterogenee che dopo essere stati differenziati dai cittadini, sono selezionati nei centri di trattamento; e poi di nuovo, in mancanza di una qualunque possibilit&agrave; di uso, messi sui treni per trovare pace solo superando la frontiera. (...) E' quello che succede con il plasmix, la quota di plastiche miste che rappresenta pi&ugrave; di un terzo del totale delle plastiche raccolte (come rifiuti urbani, ndr): 248 mila tonnellate su un totale di quasi 700 mila. In Italia questo materiale trova pochissimi riciclatori e anche la domanda per la seconda opzione, l'incenerimento con recupero energetico, &egrave; insufficiente. Risultato: 35 mila tonnellate fatte accomodare su vagoni ferroviari diretti in Austria, Germania, Slovenia. Sommando questa gita ai costi di raccolta e selezione del plasmix si ottiene un totale di 118 milioni di euro. Ma ha senso spendere per raccogliere in maniera separata, selezionare, pulire per poi spedire in Germania dando un compenso ai tedeschi per il disturbo di prendersi un combustibile che sostituisce il petrolio?".</p><p>"Eppure non tutti si arrendono" scrive Antonio Cianciullo, che poi fa parlare Valerio Caramassi il presidente di Revet e Revet Recycling, unica esperienza di riciclo meccanico delle plastiche eterogenee post consumo concretizzatosi nella commercializzazione di nuovi ri-prodotti con materia prima seconda in sostituzione del vergine: &laquo;Dicevano che tenere assieme le plastiche eterogenee era impossibile, come mischiare acqua e olio: noi abbiamo speso mezzo milione di euro in ricerca e abbiamo tirato fuori prodotti che stanno sul mercato - racconta Caramassi - Grazie al lavoro dei laboratori dell'universit&agrave; di Pisa e di un istituto di ricerca di Pontedera abbiamo costruito articoli per la casa, giochi e arredo esterno per parchi e giardini, particolari di scooter come la pedaliera e il bauletto portacasco. Andare avanti su questa strada &egrave; possibile, a patto che le norme non favoriscano l'incenerimento&raquo;. <br />Della stessa opinione anche Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, per il quale &laquo;dal punto di vista economico ed ecologico non c'&egrave; dubbio che quella del recupero sia la strada maestra da battere. Questa - ha continuato Ronchi - &egrave; stata l'indicazione venuta dagli stati generali della green economy che si sono riuniti, in rappresentanza di 39 associazioni produttive, nel novembre scorso a Rimini. Il problema sono gli incentivi: finch&eacute; quelli per bruciare rifiuti resteranno pi&ugrave; alti di quelli per recuperare la materia, il sistema continuer&agrave; a funzionare in maniera poco logica&raquo;.</p>]]></description></item><item><title>Tempo di Natale, tempo di ossimori (come il famigerato riciclo creativo)</title><pubDate> Tue, 11 Dec 2012 17:51:03 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1854&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1854&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>In tempo di feste su internet, sui giornali e in televisione fioccano gli annunci di regali alternativi e quasi sempre si va a cascare nel solito banalissimo e noiosissimo inquinamento lessicale: ovunque si parla di riciclo creativo, quando tutti sanno perfettamente che in realt&agrave; la dizione esatta dovrebbe essere il riuso creato. Chiunque infatti pu&ograve; inventarsi stupendi e meravigliosi usi alternativi per un oggetto che ha perso la sua funzione (il riuso appunto, e ben venga!), mentre invece nessun individuo pu&ograve; riciclare. Perch&eacute; il riciclo &egrave; un processo industriale che non ha proprio nulla di creativo, bens&igrave; &egrave; fatto di ricerca, tecnologia e manifattura. Non farebbe male ogni tanto andarsi a spulciare qualche definizione sui vocabolari. Questo quello che riporta la Treccani per il termine &lsquo;riciclo'': "Nella tecnica, operazione con la quale, terminato un ciclo di lavorazione, una parte delle materie prime di partenza (o di stad&icirc; intermed&icirc;), non ancora, o solo parzialmente, trasformate, viene riimmessa nel ciclo di lavorazione nello stadio iniziale (o in uno intermedio)".</p></p>]]></description></item><item><title>Presentato lo studio &quot;L'Italia del riciclo&quot;: c'è anche l'esperienza di Revet sul riciclo delle plastiche eterogenee</title><pubDate> Fri, 07 Dec 2012 16:27:29 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1851&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1851&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nello studio annuale "L'Italia del Riciclo", il Rapporto promosso da FISE Unire (l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, che &egrave; stato illustrato nel corso di un convegno tenutosi a Roma il 5 dicembre, viene citata anche l'esperienza di Revet, che dando vita al progetto plasmix e alla societ&agrave; Revet Recycling che lo seguir&agrave;, si presenta come unico caso di riciclo meccanico delle plastiche eterogenee e di trasformazione in ri-prodotti ad alto valore aggiunto. Particolari per automotive, arredi urbani per esterni, articoli per la casa, particolari per prefabbricati, accessori per l'agroindustria sono i primi ri-prodotti gi&agrave; commercializzati, che hanno sostituito una percentuale delle plastiche vergini che utilizzavano prima, con le plastiche eterogenee post consumo differenziate dai cittadini, selezionate da Revet e avviate a riciclo da Revet Recycling.</p>]]></description></item><item><title>Raccolta e riciclo del Tetra Pak: anche la costa toscana può raddoppiare la quantità </title><pubDate> Thu, 06 Dec 2012 16:25:49 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1850&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1850&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Stamani&nbsp;lo stabilimento Revet di Pontedera&nbsp;ha ospitato la conferenza stampa di lancio della terza tappa della campagna d'informazione promossa da Tetra Pak e Revet con il patrocinio della Regione Toscana, rivolta ai cittadini toscani per informarli sul corretto conferimento&nbsp; nei contenitori del multimateriale e sulla destinazione finale degli imballaggi Tetra Pak dopo il loro utilizzo. <br />Dopo l'Ato Toscana Sud e l'area metropolitana, nelle prossime settimane il messaggio sar&agrave; dunque rivolto ai cittadini dell'Ato Toscana Costa che comprende le province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno, finalizzata ad aumentare la raccolta differenziata e il riciclo delle confezioni Tetra Pak. <br />L'obiettivo della campagna &egrave; raddoppiare rispetto al 2010 le quantit&agrave; di contenitori Tetra Pak raccolta in Toscana da destinare al riciclo presso Cartiera Lucchese che nel proprio processo industriale&nbsp;&egrave; in grado di recuperare tutte le parti costitutive: e fibre di cellul,osa di ottima qualit&agrave; e i residui di plastica e alluminio che caratterizzano ogni confezione in poliaccoppiato. Cos&igrave; come per il vetro e per le plastiche eterogenee dunque, il ciclo dei ri-prodotti si chiude in ambito regionale.</p>]]></description></item><item><title>Dal plasmix delle raccolte differenziate ai Ri-prodotti in Toscana: ecco la green economy</title><pubDate> Wed, 05 Dec 2012 11:05:50 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1849&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1849&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel corso della trasmissione di approfondimento di Rtv38 sulla&nbsp; green economy, dedicata alla filiera toscana del riciclo (vedi news di ieri) , Valerio Caramassi in qualit&agrave; di presidente di Revet spa ha spiegato l'attivit&agrave; di raccolta e selezione delle raccolte differenziate toscane multimateriale, che convergono da quasi tutto il territorio negli stabilimenti di Pontedera. Gli imballaggi in plastica, vetro, alluminio, acciaio e poliaccoppiati come il Tetra Pak vengono selezionati per tipologia e avviati ciascuno alla rispettiva filiera di riciclo. Nel caso delle plastiche eterogenee questa filiera &egrave; tutta toscana: la neonata societ&agrave; Revet Recycling infatti si occupa delle lavorazioni industriali delle plastiche miste altrove destinate a recupero energetico. Non nella nostra regione, dove appunto Revet Recycling si occupa della trasformazione in granuli e scaglie che altre aziende toscane possono utilizzare per produrre i loro manufatti, sostituendo il materiale vergine. E' il caso appunto di Utilplastic che ha lanciato la linea di ri-prodotti per la casa a marchio Utilgreen, gi&agrave; commercializzati nei punti vendita Coop di tutta Italia, e di Tlf, azienda di Chiusi della Verna che produce giochi e arredi urbani per parchi e giardini. In entrambi i casi provenienti dal materiale plastico eterogeneo selezionato da Revet e riciclato per conto di Revet Recycling, che tra pochi mesi eseguir&agrave; &lsquo;in house' tutti i processi industriali, appena entrer&agrave; in funzione il nuovo impianto. L astrasmissione registrata ieri sar&agrave; trasmessa oggi alle 18 e in replica nei giorni successivi.&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>L'approfondimento economico di Rtv38 accende i riflettori sulla filiera toscana del riciclo</title><pubDate> Tue, 04 Dec 2012 11:02:43 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1848&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1848&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La filiera industriale del riciclo made in Tuscany &egrave; stata ospite questa mattina del talk show di approfondimento economico registrato negli studi televisivi di Rtv 38, a Figline Valdarno. Il conduttore Nicola Vasai ha interloquito gli ospiti (Valerio Caramassi in rappresentanza di Revet spa e Revet Recycling srl, Massimo Desideri per Utilpalstic e Paolo Fontanelli di Tlf), mettendo in evidenza questa realt&agrave; della green economy che goda di ottima salute e possa contribuire a risollevare l'economia toscana. La trasmissione sar&agrave; trasmessa domani, mercoled&igrave; 5 dicembre alle 18, nel corso dell'appuntamento pre-serale con l'informazione, e successivamente sar&agrave; trasmessa in varie repliche anche nei giorni successivi.</p>]]></description></item><item><title>Pontedera vara Igenio e distribuisce 4mila vasi Utilgreen</title><pubDate> Mon, 03 Dec 2012 16:47:31 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1847&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1847&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nell'ambito del progetto Igenio, che il Comune di Pontedera e Geofor hanno avviato nelle settimane scorse introducendo un sistema di raccolta a cassonetti itineranti, si sta distribuendo ai cittadini anche un &lsquo;kit di buone pratiche' (a cura di Tagete edizioni) per dimostrare i risultati ottenuti grazie anche ai loro sforzi nel differenziare i rifiuti domestici . Nel kit, oltre a una cartolina con la quale dal 15 dicembre sar&agrave; possibile prelevare al centro di raccolta un sacchetto di compost derivato dalla raccolta dell'organico, viene distribuito anche un vaso per fiori a marchio Utilgreen, il brand che la societ&agrave; Utilplastic utilizza per la sua linea di prodotti per la casa (commercializzati nei punti vendita del sistema Coop) realizzati riciclando le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane, selezionate negli impianti Revet.</p>]]></description></item><item><title>Una comunicazione efficace e mirata per gestire il passaggio alla raccolta monovetro</title><pubDate> Fri, 30 Nov 2012 16:57:08 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1846&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1846&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il passaggio alla raccolta differenziata monovetro in Toscana &egrave; dettato dall'esigenza precisa di migliorare la qualit&agrave; degli imballaggi in vetro, in modo da garantire un riciclo efficiente direttamente in vetreria. Il riciclaggio del vetro infatti &egrave; un processo industriale economicamente molto vantaggioso perch&eacute; consente di risparmiare materia prima ed energia, rispetto alla produzione dal vergine. Ma perch&eacute; sia o possibile &egrave; indispensabile che il vetro non sia polverizzato, altrimenti non pu&ograve; essere rifuso nelle vetrerie e deve essere destinato o allo smaltimento in discarica o a recuperi meno vantaggiosi, nel settore dell'edilizia e dei sottofondi stradali. La raccolta monovetro con campane a bocca stretta &egrave; la modalit&agrave; che garantisce una minore frantumazione degli imballaggi in vetro e per questo la Regione si &egrave; data l'obbiettivo di arrivare al 2015 con il 75% del territorio coperto da questo sistema di raccolta.<br />Nei confronti dei gestori ovviamente c'&egrave; la raccomandazione a gestire con una comunicazione efficace e mirata (quindi rivolta a chi materialmente fa gi&agrave; oggi la raccolta differenziata) un passaggio cos&igrave; delicato: laddove presente, l'imballaggio in vetro va conferito nella campana del monovetro, perch&eacute; mettere una bottiglia o un barattolo di vetro nel contenitore del multimateriale leggero equivale a inserire frazione estranea, con un conseguente costo per la collettivit&agrave;.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare per riciclare: l'obiettivo della Toscana è raddoppiare la quantità degli imballaggi in alluminio</title><pubDate> Thu, 29 Nov 2012 11:13:08 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1845&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1845&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>L'obiettivo del protocollo d'intesa siglato quest'estate dal Consorzio&nbsp; Cial, Revet e Regione Toscana &egrave; quello di incrementare in qualit&agrave; e quantit&agrave; la raccolta degli imballaggi in alluminio, finalizzandola <br />sempre di pi&ugrave; all'effettivo riciclo. Lattine, vaschette, scatolette, tubetti, coperchi degli yogurt e fogli d'alluminio - per citare gli imballaggi pi&ugrave; frequenti - devono essere conferiti nel contenitore del&nbsp;multimateriale. Verranno poi trasportati a Pontedera dove l'impianto di Revet &egrave; in grado di separarli dagli altri materiali e costituire balle omogenee che poi attraverso il consorzio di filiera Cial vengono avviati a riciclo in fonderia, garantendo un risparmio del 95% dei costi energetici rispetto alla lavorazione dal vergine. In termini quantitativi si punta di qui a 3 anni a raddoppiare le circa 300 tonnellate annue di imballaggi in alluminio che vengono raccolte e selezionate da Revet.</p></p>]]></description></item><item><title>Differenziare per riciclare l'alluminio: istruzioni per l'uso </title><pubDate> Wed, 28 Nov 2012 12:41:30 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1844&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1844&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>Per raddoppiare di qui al 2015 la quantit&agrave; di imballaggi in alluminio raccolti in Toscana, Revet e Consorzio Cial col patrocinio della Regione, hanno avviato una campagna di informazione declinata sui tre Ato toscani che &egrave; partita la scorsa settimana da Firenze con il seminario formativo destinato ai giornalisti, che avranno il compito di veicolare un'informazione corretta che si basa su alcuni semplici punti fermi. 1. L'alluminio &egrave; interamente riciclabile, con vantaggi economici e ambientali per la collettivit&agrave;. 2. Gli imballaggi come le lattine, vaschette, scatolette, tubetti, coperchi degli yogurt e i fogli d'alluminio, devono essere conferiti nel contenitore del multi materiale (dopo aver totlto eventuali residui di alimenti). 3. Nel contenitore del multimateriale possono essere conferiti anche alcuni oggetti in alluminio che non sono imballaggi, ovvero piccoli utensili per la casa come le caffettiere e le padelle.</p></p>]]></description></item><item><title>A Firenze 4 tonnellate di capsule d'alluminio per caffé recuperate in 9 mesi</title><pubDate> Tue, 27 Nov 2012 17:03:22 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1842&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1842&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>In nove mesi a Firenze sono state raccolte 4 tonnellate di capsule da caff&egrave; in alluminio, che i clienti Nespresso hanno portato nelle due boutique e nel centro di raccolta che Quadrifoglio e Cial hanno promosso in citt&agrave;. Lo ha annunciato il direttore generale di Cial Gino Schiona nel corso del seminario che la stessa Cial insieme a Revet e alla Regione Toscana ha promosso per formare i giornalisti sul tema della raccolta e del riciclo degli imballaggi in alluminio. In questo caso si tratta di un progetto volontario portato avanti da Nespresso per il riciclo delle cialde in alluminio (che allo stato attuale non sono considerate imballaggi), che possono essere conferite in uno dei 32 negozi sparsi in 18 citt&agrave; italiane.</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi, inaugurati i nuovi arredi per i giardini di Grosseto e Fucecchio</title><pubDate> Mon, 26 Nov 2012 17:28:14 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1841&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1841&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sempre pi&ugrave; cittadini toscani vedono materializzati i loro sforzi per differenziare i rifiuti, che una volta raccolti selezionati e avviati a riciclo possono tornare ad essere materia prima seconda da utilizzare per nuovi manufatti. E' il caso degli arredi urbani che sono stati installati in questi giorni a Grosseto ed Fucecchio, e che vanno ad aggiungersi a tutti gli arredi che in questi mesi sono andati ad arricchire parchi e giardini toscani, grazie al bando che la Regione ha emesso nel 2011 (rinnovandolo anche per il 2012, con scadenza per l'invio dei progetti al 28 dicembre prossimo), contribuendo alla spesa per gli acquisti verdi, ovvero di materiale realizzato in plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane. <br />A Grosseto dunque le panchine, i cestini e altri arredi urbani realizzati dalla ditta Esterni che ha acquistato i profili Revet derivati dal riciclo delle plastiche eterogenee sono andati ad arricchire il "Piazzalone" di Barbanella, mentre a Fucecchio sabato &egrave; stato inaugurato &lsquo;Il giardino della Sirenetta' in piazza XX Settembre che ospita un'area giochi con strutture realizzate sempre con le palstiche miste delle raccolte differenziate toscane.</p>]]></description></item><item><title>Aumentare la raccolta degli imballaggi in alluminio, la Toscana (con Revet e Cial) ci prova</title><pubDate> Thu, 22 Nov 2012 11:13:51 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1833&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1833&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La raccolta, la selezione e il trattamento per l'avvio a riciclo degli imballaggi in alluminio - lattine per bevande, scatolette e vaschette per alimenti, foglio sottile come quello per la conservazione dei cibi o dei coperchi dello yogurt,- oltre a permettere il recupero di nuova materia prima, garantiscono un elevato risparmio energetico e una conseguente riduzione di emissioni serra. Riciclare l'alluminio, consente infatti di risparmiare fino al 95% dell'energia necessaria per produrlo partendo dalla materia prima. Ecco perch&eacute; &egrave; importante massimizzare il recupero includendo anche, come previsto dagli accordi che regolano i rapporti tra CIAL (Consorzio imballaggi alluminio) e Revet, altre frazioni merceologiche similari, come caffettiere, padelle o altri piccoli oggetti di uso domestico.</p><p>Il protocollo siglato lo scorso luglio da Revet Cial e Regione Toscana va proprio nella direzione di migliorare i dati attuali di raccolta e di garantire dunque performance quantitative e qualitative di fascia alta, in linea con le elevate potenzialit&agrave; che il bacino gestito da Revet. Il piano triennale previsto dal protocollo d'intesa dovrebbe garantire, al 2015, la raccolta e l'avvio a riciclo di oltre 2.000 tonnellate di alluminio, con un beneficio in termini di emissioni serra evitate (CO2) pari a 16.000 tonnellate e di energia risparmiata(TEP) a 7.000 tonnellate. <br />Domani a Firenze &egrave; in programma sul tema un seminario (in)formativo dedicato ai giornalisti. Tra i relatori l'amministratore delegato di Quadrifoglio Livio Giannotti, il presidente di Revet Valerio Caramassi, il direttore generale di Cial Gino Schiona.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Migliora (in qualità e quantità) la raccolta degli imballaggi in Tetra Pak</title><pubDate> Wed, 21 Nov 2012 16:58:02 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1832&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1832&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Da Gennaio ad agosto 2012 nel bacino Revet &egrave; stata raccolta una quantit&agrave; di imballaggi in poliaccoppiato (come ad esempio il Tetra Pak) pari alla quantit&agrave; raccolta nell'intero 2011: il che fa sperare a fine anno di aver raddoppiato quanto raccolto nel 2010, che era l'obiettivo della campagna informativa promossa da Revet, Tetra Pak e Regione Toscana. Lo ha affermato stamani il presidente di Revet Valerio Caramassi, che ha partecipato al seminario formativo rivolto ai gestori organizzato all'interno dello stabilimento Lucart a Diecimo (Lucca)  per spiegare la filiera toscana della raccolta e del riciclo del Tetra Pak. <br />I cittadini toscani infatti conferiscono i loro imballaggi in Tetra Pak all'interno dei contenitori del multi materiale che vengono poi trasferiti nello stabilimento Revet per la selezione e confezione delle balle omogenee di Tetra Pak, destinate proprio a Diecimo, dove Lucart ha predisposto un impianto capace di recuperare l'intera fibra di cellulosa (fibre di altissima qualit&agrave;) trasformandola in tissue a marchio Eco Natural Grazie, ovvero rotoloni, carta igienica, fazzoletti, asciugatutto interamente provenienti dal riciclo del Tetra Pak, senza alcuna aggiunta di coloranti. La linea di questi prodotti riconoscibile anche grazie al colore avana (non c'&egrave; aggiunta n&eacute; di coloranti n&eacute; di addittivi) &egrave; gi&agrave; in commercio sia sul mercato consumer che professional (alberghi, ristoranti....).</p>]]></description></item><item><title> I ri-prodotti per la casa a marchio Utilgreen scelti come testimonial dell'industria sostenibile pistoiese</title><pubDate> Tue, 20 Nov 2012 17:40:49 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1831&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1831&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Per il lancio della marca-ombrello &lsquo;Pistoia original tuscan' che sar&agrave; presentata ufficialmente domani 21 novembre alle 17 al Piccolo teatro Bolognini, la Provincia di Pistoia ha scelto come testimonial Utilplastic che con il suo progetto Utilgreen ha dimostrato che riciclare le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate come fa Revet Recycling, d&agrave; sempre buoni frutti. I buoni frutti in questo caso sono gli articoli per la casa Utilgreen realizzati con oltre il 60% di plastiche eterogenee post consumo processate da Revet Recycling e che una volta stampate e trasformate nei Ri-prodotti Utilgreen, sono gi&agrave; state commercializzate attraverso le rete dei punti vendita italiani del sistema Coop. La scommessa di Utilplastic -  uno dei partner Revet che hanno saputo scommettere sulla sostenibilit&agrave; sostituendo il materiale vergine dei loro manufatti, con il materiale eterogeneo di Revet Recycling - &egrave; stata presa dalla Provincia di Pistoia come "modello di economia sostenibile e di innovazione".</p>]]></description></item><item><title>Revet e i gestori dell'Ato Costa visitano l'impianto di riciclo del Tetra Pak</title><pubDate> Mon, 19 Nov 2012 18:21:03 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1830&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1830&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Prosegue la campagna di comunicazione promossa da Regione Toscana, Revet e Tetra Pak per sensibilizzare i cittadini alla raccolta differenziata dei contenitori in poliaccoppiato (come il Tetra Pak appunto), che nella nostra regione devono essere conferiti nel multimateriale. Mercoled&igrave; prossimo infatti i rappresentanti dei gestori dell'Ato Costa parteciperanno al seminario formativo organizzato all'interno dello stabilimento Lucart di Diecimo (Lucca). Sar&agrave; l'occasione per visitare l'impianto a cui Revet invia le balle omogenee di Tetra Pak (raccolto in Toscana selezionato nei propri impianti) e che &egrave; in grado di recuperare l'intera fibra di cellulosa, che Lucart utilizza per la propria linea Eco Natural Grazie. Alluminio e plastica (che rappresentano rispettivamente il 4% e il 21% di un cartone in poliaccoppiato) sono invece filtrate e avviate a un altro impianto che le trasforma in ecoallene, materiale con cui sono realizzati manufatti e gadget. Quello del Tetra Pak &egrave; dunque un riciclo virtuoso che si chiude in una filiera tutta toscana.</p>]]></description></item><item><title>Revet, su facebook oltre quota 1000 fan</title><pubDate> Fri, 16 Nov 2012 17:11:05 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1828&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1828&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p class="MsoNormal">In questi minuti il profilo facebook di Revet Spa pu&ograve; festeggiare i suoi primi mille fan. Grazie alla campagna &ldquo;La raccolta differenziata &egrave; UN MEZZO, il riciclo &egrave; IL FINE&rdquo;, la pagina aziendale ha visto crescere notevolmente i suoi lettori in queste settimane. Sul profilo facebook (cos&igrave; come i followers su twitter) i fan possono leggere le news che quotidianamente Revet pubblica sul sito: news che riguardano sia l&rsquo;attivit&agrave; tradizionale dell&rsquo;azienda (raccolta, selezione e avvio a riciclo degli imballaggi in vetro, plastiche, alluminio, acciaio, poliaccoppiati come il Tetra Pak delle raccolte differenziate toscane), sia il ramo di azienda del riciclo delle plastiche eterogenee, che quest&rsquo;anno &egrave; stato trasferito alla newco Revet Recycling, e che rappresenta un&rsquo;eccellenza a livello europeo, visto che altrove le plastiche miste sono destinate al recupero energetico e invece in Toscana sono riciclate meccanicamente e trasformate in Ri-prodotti, che sono gi&agrave; sul mercato. &nbsp;&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Oltre la raccolta differenziata, un riciclo utile al mercato: l'esperienza Revet Recycling a Poggio a Caiano</title><pubDate> Thu, 15 Nov 2012 15:07:27 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1827&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1827&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>&lsquo;Oltre la raccolta differenziata, un riciclo utile al mercato' &egrave; il titolo del convegno in programma sabato 17 novembre dalle 9 alle 13 alle Scuderie medicee di Poggio a Caiano. Dopo i saluti del sindaco Marco Martini, interverranno Marta Gazzarri (capogruppo Idv in consiglio regionale), Stefano Arrighini (assessore all'ambiente Provincia di Prato), Valerio Cipolli (resp. Ambiente Idv Toscana), Emanuele Rappa (amministratore delegato di Revet Recycling) e Alessandro Canovai (presidente di Asm). <br /><br />Per Revet Recycling dunque sar&agrave; l'occasione per presentare le proprie strategie  per creare un mercato dei Ri-prodotti (componenti automotive, accessori agroindustria, arredi urbani per esterno, articoli per la casa, persiane per prefabbricati....). Tutti manufatti realizzati dai propri partner a partire da granuli e scaglie che Revet Recycling ottiene riciclando le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane, plastiche miste che altrimenti sarebbero destinate a recupero energetico.</p>]]></description></item><item><title>Comuni virtuosi, tanta industria del riciclo tra le 10 mosse necessarie per vivere meglio</title><pubDate> Wed, 14 Nov 2012 17:29:59 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1826&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1826&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Meno Rifiuti- Piu' Benessere in 10 mosse questo lo slogan di un documento condiviso con cui l'Associazione Comuni Virtuosi, Italia Nostra e Adiconsum si rivolgono - alla vigilia della settimana per la riduzione dei rifiuti (17-25 novembre) - al mondo della produzione e della distribuzione per sollecitare 10 azioni attuabili nel breve e medio termine per alleggerire l'impatto ambientale di imballaggi e articoli usa e getta. In realt&agrave; pi&ugrave; che la riduzione auspicabile ma non sufficiente, l'associazione comuni virtuosi mette al centro del proprio operato la societ&agrave; del riciclo: "L'industria del riciclo - si legge nel documento - viene riconosciuta come uno degli assi  portanti della green economy capace di creare un'occupazione 10 volte maggiore rispetto allo smaltimento in discarica e all'incenerimento".<br /><br />Per quanto riguarda gli imballaggi in plastica le proposte sono in linea con le considerazioni espresse recentemente dal commissario europeo per l'Ambiente Janez Poto&#269;nik che indica due principali obiettivi che l'Europa deve raggiungere nella gestione della plastica: la riduzione del suo conferimento in discarica e la sostituzione del recupero energetico con quello del riciclo meccanico, oggi fermo, in media, al 24%, ma che Revet ha dimostrato essere possibile anche per le plastiche eterogenee, che perfino in Germani sono destinate a recupero energetico. <br /><br />Tra le dieci mosse consultabili sul sito dei Comuni Virtuosi ecco le prime tre: <br />1) Sostituire tutti gli imballaggi non riciclabili, 2) Ridurre il peso degli imballaggi con l'eliminazione dei doppi imballaggi e componenti accessori superflui e mettere in commercio di prodotti iperconcentrati o allo stato solido, 3) Sostituire o eliminare negli imballaggi quelle componenti che ne impediscono o complicano il riciclaggio come le etichette sleeves e l'uso di additivi, coloranti e composti esterni.</p>]]></description></item><item><title>Al via la campagna di comunicazione sulla raccolta e il riciclo dell'alluminio</title><pubDate> Wed, 14 Nov 2012 17:32:54 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1825&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1825&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Prender&agrave; il via ufficialmente il 19 novembre la nuova campagna di comunicazione sul riciclo degli imballaggi in alluminio, che fa seguito al protocollo d'intesa siglato alcuni mesi fa tra il Consorzio imballaggi in alluminio Cial, Revet e Regione Toscana. Gli spot saranno trasmessi su televisioni, radio e web, mentre sono previsti seminari tecnici di approfondimento per tutti i giornalisti, a partire da quello in programma a Firenze il prossimo 23 novembre. La campagna vuole ricordare ai cittadini toscani l'importanza di conferire gli imballaggi in alluminio - che non sono solo le lattine, ma anche vaschette in alluminio, coperchi degli yogurt, il foglio di alluminio con cui si conservano i cibi, i tubetti di maionese, dentifricio ..... - nel contenitore del multimateriale. Una volta raggiunto lo stabilimento Revet, gli imballaggi in alluminio vengono selezionati in balle omogenee e inviate a riciclo, che nel caso dell'alluminio consente di risparmiare materia vergine ed energia.</p>]]></description></item><item><title>Revet e i ri-prodotti in Toscana da mercoledi in mostra a Dire e Fare</title><pubDate> Mon, 12 Nov 2012 17:26:09 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1824&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1824&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La filiera toscana dell'industria del riciclo torna ad essere protagonista alla Fortezza da Basso di Firenze, dove da mercoledi 14 a venerdi 16 &egrave; in programma la manifestazione Dire e Fare, buone pratiche per la pubblica amministrazione che funziona. Revet e i ri-prodotti realizzati e commercializzati dai partner saranno infatti ospiti dello stand della Regione Toscana, che ha creduto e investito insieme a Revet nel progetto che ha permesso di dimostrare la possiilit&agrave; di riciclare le plastiche eterogenee, altrimenti destinate a recupero energetico. I ri-prodotti in Toscana (arredi per parchi e giardini, panchine, giochi, cestini, staccionate, pavimentazioni, prodotti per l'igiene...) rappresentano una grande occasione per gli enti pubblici e le aziende a partecipazione pubblica, che possono usufruire del contributo regionale del 50 per cento previsto nel bando sugli acquisti verdi, che la Regione Toscana ha prorogato al 31 dicembre.</p>]]></description></item><item><title>Revet tra le eccellenze della green economy: domani la premiazione del premio Sviluppo sostenibile</title><pubDate> Thu, 08 Nov 2012 20:01:51 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1823&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1823&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La cerimonia di premiazione del premio sviluppo sostenibile - che quest'anno ha visto tra le dieci eccellenze aziendali italiane nel settore dei rifiuti, anche Revet - &egrave; in programma domani mattina a Rimini, nell'ambito di Ecomondo-Key Energy, la fiera internazionale del Recupero di materia ed energia e dello Sviluppo sostenibile. <br />Revet spa &egrave; stata selezionata per il suo progetto dedicato al riciclo delle plastiche miste post consumo, altrimenti destinate al recupero energetico. I ri-prodotti in Toscana, manufatti realizzati partendo proprio dal plasmix riciclato (parti dello scooter Mp3 Piaggio, articoli per la casa Utilpalstic, arredi urbani Tlf, e persiane Shelbox), sono in mostra durante Ecomondo nello stand Revet-Corepla, numero 155 padiglione B3.</p>]]></description></item><item><title>Dagli stati generali della sostenibilità alla società del riciclo</title><pubDate> Wed, 07 Nov 2012 23:03:12 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1822&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1822&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Grazie all'utilizzo di materie prime seconde, si riducono le emissioni di CO2, il ricorso alle materie prime, i consumi energetici e il ricorso alla discarica. Dal 1999 al 2011 la raccolta, il riciclo e il riuso dei materiali di imballaggio ha portato 11,1 miliardi di euro di benefici netti all'Italia e l'industria del riciclo nel 2011 ha superato settori industriali ben pi&ugrave; radicati e storici nell'ambito del sistema Paese, ad esempio il tessile (8,4 miliardi di fatturato- fonte Centro Studi Moda Italia) e pari al settore della cosmetica. Rispetto all'anno precedente, il giro d'affari dell'indotto e dell'industria del riciclo nel 2011 (9,5 miliardi di euro) ha avuto un incremento del 7,1%, notevolmente superiore all'aumento registrato dal PIL italiano, che &egrave; stato solo dello 0,4%, e all'incremento della produzione industriale che si &egrave; attestato allo 0,1%.</p><p>Ecco perch&eacute; uno degli obiettivi che si sono dati gli stati generali della sostenibilit&agrave; che si svolgono oggi e domani a Rimini fiere durante Ecomondo - aperti e voluti dal ministro dell'ambiente Corrado Clini e organizzati dalla Fondazione Sviluppo sostenibile - &egrave; quello di creare le condizioni per una reale "Societ&agrave; del riciclo" sviluppando il mercato dei prodotti a base di materiale da riciclo, ad esempio tramite il Green Public Procurement.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Riciclo plastiche eterogenee, la carbon footprint di processo presentata a Ecomondo</title><pubDate> Tue, 06 Nov 2012 18:52:42 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1820&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1820&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Ciclo integrato dei rifiuti rappresenta il core business della 16esima edizione di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia in programma da domani a sabato a Rimini.  La scarsit&agrave; delle risorse prime e il depauperamento dell'ambiente oltre agli elevati costi di approvigionamento rendono infatti il riciclo dei materiali e il loro trattamento un'attivit&agrave; industriale sempre pi&ugrave; importante nel sistema economico dell'Italia e dell'Europa, oltre ad essere in linea con i dettami della direttiva europea, che indica il recupero di materia come da privilegiarsi rispetto a quello di energia.<br />Nei vari convegni saranno considerate criticit&agrave; e potenzialit&agrave; nei Sistemi Integrati di Gestione dei rifiuti e illustrati gli strumenti di validazione dei vari sistemi attraverso la Valutazione del Ciclo di Vita dei Rifiuti  (LCA, LCC), Analisi di Rischio (RA), Sistemi Integrato di Monitoraggio Ambientale (SIMA) in un contesto di Industrial Ecology. Proprio la carbon footprint di processo che la societ&agrave; e-cube ha realizzato per comparare la filiera industriale del riciclo delle palstiche eterogenee, con quella del recupero energetico delle stesse, sar&agrave; illustrata domani, 7 novembre alle 17 nella sala Tiglio del padiglione A6 della fiera.</p>]]></description></item><item><title>I Ri-Prodotti in Toscana in mostra a Ecomondo</title><pubDate> Mon, 05 Nov 2012 15:23:21 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1819&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1819&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I Ri-Prodotti in Toscana saranno protagonisti anche quest'anno di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia e di energia in programma da mercoledi a Rimini. Nello stand di Revet e Corepla saranno infatti ospitati gli articoli per la casa a marchio Utilgreen, gli arredi urbani e i giochi per esterni di Tlf, lo scooter Mp3 della Piaggio, le persiane di Shelbox. Tutti manufatti realizzati a partire dal riciclo delle plastiche eterogenee raccolte e selezionate in Toscana da Revet, un'esperienza che &egrave; valsa a Revet di essere selezionata tra le dieci aziende di eccellenza in Italia nel settore rifiuti, nel premio Sviluppo sostenibile. La filiera industriale per il riciclo delle plastiche eterogenee, creata e sviluppata da Revet e dalla newco Revet Recycling, rappresenta infatti un modello di corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti, che indica il recupero di materia come prioritario rispetto al recupero di energia, ma &egrave; soprattutto una&nbsp;moderna e sostenibile industria manifatturiera.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Come incentivare gli acquisti verdi: la proposta degli Stati generali della sostenibilità</title><pubDate> Wed, 31 Oct 2012 09:57:28 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1818&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1818&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le&#8233; modalit&agrave;&#8233; di&#8233; incentivazione&#8233; del&#8233; GPP indicati nel documento preparatorio agli Stati generali della sostenibilit&agrave; puntano a raggiungere&#8233; risultati&#8233; significativi &#8233;prima &#8233;del &#8233;2020.&#8233; Occorre,&#8233; in &#8233;tempi &#8233;brevi:</p><p>1. Inserire&#8233; il &#8233;criterio &#8233;dato &#8233;dalla &#8233;percentuale &#8233;di &#8233;recupero/riciclo&#8233; dei&#8233; materiali &#8233;che &#8233;costituiscono il&#8233; riprodotto,&#8233; con&#8233;garanzia&#8233; di&#8233; prestazione,&#8233; tra&#8233; le&#8233; specifiche&#8233; tecniche&#8233; dei&#8233; Criteri &#8233;ambientali minimi&#8233; (CAM,&#8233; come&#8233; previsto&#8233; dal&#8233; Piano&#8233; d'azione&#8233; nazionale).&#8233; &Egrave;&#8233; indispensabile&#8233; che&#8233; tutti&#8233; i&#8233; CAM &#8233;integrino &#8233;l'obiettivo &#8233;dell'incentivazione &#8233;dei &#8233;riprodotti&#8233;<br /><br />2. Diffondere&#8233; l'uso &#8233;dei&#8233; CAM&#8233; presso&#8233; le &#8233;stazioni&#8233; appaltanti,&#8233; agevolandole &#8233;nell'uso &#8233;estensivo&#8233; del GPP &#8233;con &#8233;clausole contrattuali &#8233;definite&#8233; e &#8233;chiare&#8233;modalit&agrave; &#8233;di &#8233;prova &#8233;e &#8233;controllo &#8233;del &#8233;rispetto &#8233;dei parametri;&#8233;<br /><br />3. Rendere &#8233;omogenei,&#8233; ogniqualvolta &#8233;possibile, &#8233;i &#8233;CAM &#8233;con &#8233;specifiche&#8233; tecniche&#8233; precise,&#8233; al &#8233;fine &#8233;di evitare &#8233;distorsioni &#8233;tra &#8233;le&#8233; diverse&#8233; modalit&agrave; &#8233;di &#8233;recupero/riciclo;&#8233;<br /><br />4. Favorire &#8233;l'adozione &#8233;e &#8233;la &#8233;diffusione &#8233;degli &#8233;standard&#8233; e &#8233;metodi &#8233;di &#8233;tracciabilit&agrave; &#8233;per &#8233;la &#8233;verifica &#8233;del possesso&#8233; dei&#8233; requisiti&#8233; dichiarati:&#8233; ci&ograve;&#8233; a&#8233; garanzia&#8233; sia&#8233; del&#8233; fornitore&#8233; sia&#8233; della&#8233; stazione&#8233; appaltante; Infatti &#8233;oltre &#8233;ad &#8233;interventi&#8233; "diretti" &#8233;rispetto&#8233;all'aspetto &#8233;"produzione&#8233;e&#8233; recupero&#8233; rifiuti",&#8233; quali&#8233; quelli individuati&#8233; (requisiti &#8233;dell'imballaggio, &#8233;gestione &#8233;dei &#8233;rifiuti &#8233;e&#8233;disassemblabilit&agrave;, &#8233;contenuto &#8233;materiale riciclato, &#8233;riciclabilit&agrave;,&#8233; durevolezza&#8233; nel&#8233; tempo),&#8233; vi &#8233;&egrave;&#8233; la &#8233;possibilit&agrave;&#8233; di&#8233; favorire &#8233;la &#8233;produzione &#8233;di&#8233; flussi qualitativamente&#8233; migliori&#8233; intervenendo&#8233; su&#8233; aspetti&#8233; "indiretti"&#8233; ma&#8233; non&#8233; meno&#8233; significativi,&#8233; quali&#8233; il&#8233;&#8233;contenuto &#8233;di &#8233;sostanze &#8233;pericolose &#8233;che &#8233;influenzino&#8233; la &#8233;trattabilit&agrave; &#8233;del &#8233;rifiuto&#8233; a &#8233;fine &#8233;vita,&#8233; la&#8233; presenza &#8233;di sostanze&#8233; che,&#8233; anche&#8233; se&#8233; non&#8233; pericolose,&#8233; ostacolano&#8233; i&#8233; processi&#8233; di&#8233; recupero&#8233; verso&#8233; materie prime seconde&#8233; di&#8233; elevata qualit&agrave;;&#8233; impiego&#8233; di&#8233; colle,&#8233; coloranti&#8233; o&#8233;additivi&#8233; che&#8233; rendano&#8233; difficile&#8233; o&#8233; di&#8233;minor&#8233; qualit&agrave; &#8233;il&#8233; recupero&#8233; della &#8233;materia prima seconda.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Stati generali della sostenibilità: rilanciare gli acquisti verdi per avere un 'risparmio di sistema'</title><pubDate> Tue, 30 Oct 2012 17:38:27 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1817&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1817&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Particolare&#8233; attenzione&#8233; sar&agrave; dedicata dagli stati generali della sostenibilit&agrave; voluti dal ministro dell'ambiente Corrado Clini, al&#8233; settore&#8233; degli&#8233; acquisti&#8233; verdi,&#8233; cio&egrave; i prodotti&#8233; realizzati con materiali riciclati,&#8233; che a&#8233; parit&agrave;&#8233; di&#8233; qualit&agrave;&#8233; prestazionali,&#8233; consentono&#8233; un&#8233; significativo&#8233; "risparmio &#8233;di &#8233;sistema", &#8233;considerando&#8233; il &#8233;ciclo &#8233;d'uso &#8233;e &#8233;i &#8233;mancati&#8233; costi &#8233;di&#8233;smaltimento.</p><p>"Rilanciare&#8233; lo strumento&#8233; del&#8233; Gpp - si legge nel documento preparatorio agli Stati generali della sostenibilit&agrave;, in programma il 7 e 8 novembre nel corso di Ecomondo -&#8233; richiede&#8233; un&#8233; impegno&#8233; politico&#8233; deciso&#8233; ed&#8233; uno&#8233; sforzo&#8233; culturale&#8233; e&#8233; di&#8233; regolamentazione&#8233; volto&#8233; a&#8233; determinare&#8233; le&#8233; condizioni&#8233; di&#8233; accelerazione&#8233; e&#8233; consolidamento&#8233; della crescita &#8233;delle&#8233;capacit&agrave; &#8233;di&#8233; riciclo&#8233; dell'industria&#8233; nazionale, &#8233;promuovendo &#8233;la&#8233; diffusione &#8233;e &#8233;l'accesso &#8233;a tecnologie e &#8233;processi&#8233; innovativi".<br /> <br />Per &#8233;capire &#8233;quanto &#8233;il &#8233;GPP &#8233;possa &#8233;incidere&#8233; sul &#8233;mercato&#8233; dei &#8233;riprodotti, &#8233;con&#8233; conseguente &#8233;miglioramento dell'efficienza&#8233; nell'uso&#8233; e&#8233; nel&#8233; risparmio&#8233; delle&#8233; risorse,&#8233; riduzione&#8233; delle&#8233; emissioni&#8233; di&#8233; CO2&#8233; e&#8233; delle&#8233; sostanze&#8233; pericolose,&#8233; nonch&eacute;&#8233; riduzione&#8233; dei&#8233; rifiuti&#8233; prodotti,&#8233; basta&#8233; considerare&#8233; che&#8233; l'ammontare&#8233; complessivo&#8233; delle&#8233; spese&#8233; per&#8233;l'acquisto&#8233; di&#8233; beni&#8233;e&#8233; servizi&#8233; del&#8233; settore&#8233; pubblico&#8233; risulta &#8233;essere&#8233; pari&#8233; a&#8233; 135,7 &#8233;miliardi&#8233; di &#8233;euro.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Stati generali della sostenibilità: in arrivo gli indici sull'effettivo riciclo</title><pubDate> Mon, 29 Oct 2012 13:33:36 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1816&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1816&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Al&#8233; tradizionale&#8233; indice&#8233; di&#8233; raccolta &#8233;differenziata&#8233; si&#8233; potrebbero presto &#8233;affiancare due nuovi indici: &#8233;l'indice &#8233;di &#8233;Raccolta &#8233;a &#8233;riciclo&#8233; RR &#8233;(conteggiando&#8233; la &#8233;frazione&#8233; di &#8233;rifiuti&#8233; effettivamente &#8233;avviati &#8233;alla &#8233;filiera&#8233; del &#8233;riciclo &#8233;e &#8233;ai &#8233;trattamenti&#8233; biologici&#8233; della &#8233;frazione &#8233;organica)&#8233; e &#8233;l'indice&#8233; di &#8233;Recupero&#8233; Effettivo&#8233; RE &#8233;(frazione&#8233; di &#8233;rifiuti&#8233; effettivamente&#8233; recuperati,&#8233; cio&egrave;&#8233; immessi&#8233; nel&#8233; ciclo&#8233; produttivo&#8233; come&#8233; materia&#8233; o&#8233; energia)&#8233; che tengono conto degli scarti &#8233;delle &#8233;fasi &#8233;di &#8233;selezione &#8233;e &#8233;di &#8233;riprocessazione.<br />Sar&agrave; questa una delle proposte in discussione agli Stati generali della sostenibilit&agrave;, in programma il 7 e 8 novembre durante Ecomondo, alla fiera di Rimini. La proposta messa nera su bianco nel documento di lavoro specifico sui rifiuti risponde all'esigenza precisa di correggere l'errore di considerare la percentuale di raccolta differenziata un obiettivo. La raccolta differenziata &egrave; invece il mezzo (fondamentale e assolutamente necessario) attraverso cui raggiungere il vero obiettivo, che &egrave; l'effettivo riciclo.</p>]]></description></item><item><title>Il riciclo come fine della raccolta differenziata: Revet presente a Pisa per EcoCity</title><pubDate> Fri, 26 Oct 2012 16:51:58 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1815&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1815&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Anche Revet &egrave; tra i protagonisti di EcoCity la mostra-convegno internazionale sull'ambiente che si svolge in questi giorni nelle maggiori piazze del centro di Pisa, dove sono ospitati gli stand di aziende, istituzioni associazioni di categoria. Un maxischermo e la filodiffusione sono stati posizionati su tutto il percorso per coinvolgere la citt&agrave; conle interviste, le informazioni, i convegni e gli spettacoli.</p><p>Proprio stamani al convegno sul tema dei rifiuti presieduto dal professor Marco Frey della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, &egrave; intervenuto anche il presidente di Revet Valerio Caramassi, per spiegare come la raccolta differenziata e il riciclo non siano sinonimi e come l'uno (il riciclo) sia il vero fine dell'altra (la raccolta differenziata). Il convegno che si &egrave; svolto nell'auditorium della Camera di commercio &egrave; stata l'occasione per presentare anche il progetto di trasformazione di Revet, sempre pi&ugrave; azienda trader di materiali, e di Revet Recycling, la nuova societ&agrave; che ha raccolto il ramo d'azienda riguardante il riciclo meccanico delle plastiche miste.</p>]]></description></item><item><title>Green meeting all'Unicoop di Empoli in mostra i Ri-prodotti Revet</title><pubDate> Thu, 25 Oct 2012 16:03:08 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1814&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1814&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Un green meeting per presentare i prodotti in materiali riciclati derivati dalle raccolte differenziate, le esperienze di riuso e quelle di riparazione. E' l'evento in programma domani e sabato all'Unicoop di Empoli organizzato in collaborazione con Publiambiente, che vedr&agrave; tra i protagonisti le aziende partner di Revet, che hanno creduto nel progetto di riciclo meccanico delle plastiche eterogenee e che dunque presenteranno i loro Ri-prodotti, gi&agrave; da tempo sul mercato: le scocche e le pedane con cui Piaggio realizza il suo treruote Mp3, le persiane per prefabbricati della Shelbox, gli arredi urbani per esterni della Tlf. In mostra anche le bottiglie realizzate dalla Zignago riciclando il vetro raccolto e selezionato da Revet. Nel corso del green meeting inoltre saranno presentate anche alcune buone pratiche di riuso: l'associazione Golem che &lsquo;rinnova' vecchi computer con successiva installazione di sistemi open source; l'associazione Re.so, che recupera le merci invendute da Unicoop Fi per distribuirle tramite progetti di solidariet&agrave;, il circolo locale di Legambiente che presenter&agrave; la ciclofficina con recupero di vecchie bici e il laboratorio per la loro riparazione.</p>]]></description></item><item><title>Revet tra i vincitori del premio Sviluppo sostenibile 2012</title><pubDate> Wed, 24 Oct 2012 15:30:15 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1813&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1813&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Revet spa e il suo progetto dedicato al riciclo delle plastiche miste post consumo &egrave; stato selezionato tra i dieci vincitori della categoria rifiuti del Premio Sviluppo Sostenibile 2012, istituito per il quarto anno consecutivo dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo, che punta a sottolineare le eccellenze della green economy italiana. La cerimonia di premiazione avverr&agrave; a Rimini il 9 novembre prossimo all' interno di Ecomondo-Key Energy, la fiera internazionale del Recupero di materia ed energia e dello Sviluppo sostenibile. Revet e Revet recycling saranno presenti insieme a Corepla nello stand 155 padiglione B3.<br /><br />"In questo fine 2012 -ha detto Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile- l'Italia continua ad attraversare una crisi irrisolta che sollecita non solo un rigoroso impegno nei conti pubblici, ma anche un credibile nuovo progetto di sviluppo durevole ed ecologicamente sostenibile. La green economy potrebbe costituire l'asse di questo nuovo progetto di sviluppo e le imprese innovative, come quelle premiate e segnalate da questo premio, potrebbero avere un ruolo di apripista per lo sviluppo futuro".</p>]]></description></item><item><title>Finalizzare la raccolta differenziata all'effettivo riciclo. Al via la campagna Conai</title><pubDate> Tue, 23 Oct 2012 17:23:47 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1812&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1812&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Ha preso il via oggi alla stazione centrale di Milano la terza edizione di &lsquo;Raccolta 10 pi&ugrave;, le Giornate del riciclo e della raccolta differenziata di qualit&agrave;', promosse da CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi - con il patrocinio del ministero dell'Ambiente.  Undici le stazioni coinvolte (Bari, Bologna, Genova, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona) con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini e spiegare loro come sia possibile fare una raccolta differenziata di qualit&agrave; finalizzata all'effettivo riciclo degli imballaggi.<br />Punti informativi saranno installati in tutte le stazioni coinvolte, dove sar&agrave; distribuito il "Decalogo della raccolta  differenziata  di qualit&agrave;" realizzato, oltre che in italiano, in cinese, arabo, inglese, spagnolo, russo, cos&igrave; da rendere accessibile  agli oltre 4,5 milioni di cittadini stranieri residenti nel nostro Paese l'informazione su come svolgere una corretta separazione domestica dei rifiuti contribuendo quindi a un miglior riciclo.</p>]]></description></item><item><title>Raccolta monovetro e multimateriale leggero: a confronto le esperienze toscane</title><pubDate> Mon, 22 Oct 2012 17:48:42 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1811&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1811&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel corso del Tavolo della qualit&agrave; promosso da Revet nella propria aula didattica, i gestori Aamps, Aer, Csa, Geofor, Publiambiente e Quadrifoglio si sono confrontati stamani sulle rispettive esperienze di passaggio alla raccolta monovetro  e multi materiale leggero. Uno shift fortemente stimolato dalla Regione Toscana, che con Revet  e Coreve ha stipulato nel 2011 un protocollo d'intesa che puntava in 5 anni alla copertura del 70% del territorio regionale, lasciando comunque liberi i gestori di decidere tempi e modalit&agrave; del passaggio. Un problema comune ravvisato dai gestori &egrave; stata la difficolt&agrave; con cui i cittadini residenti nelle aree  interessati dal passaggio al monovetro, stanno recependo l'obbligatoriet&agrave; dei conferimenti all'interno della campana del vetro. Mentre dunque la qualit&agrave; della raccolta del vetro ha gi&agrave; raggiunto livelli molto buoni, la frazione esterna rinvenuta nei contenitori del multi materiale leggera &egrave; ancora molto alta quasi ovunque, proprio per la presenza di imballaggi di vetro, che a causa del loro peso incidono fortemente sul totale degli altri materiali (plastiche, alluminio, acciaio, poliaccoppiati come il Tetra pak). L'unica soluzione &egrave; rafforzare le campagne di comunicazione in tal senso, privilegiando il rapporto diretto con i cittadini e le famiglie.</p>]]></description></item><item><title>Esperienze di raccolta monovetro: lunedì il tavolo della qualità per soci e clienti di Revet</title><pubDate> Fri, 19 Oct 2012 16:23:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1810&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1810&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le esperienze toscane sulla raccolta monovetro saranno al centro del tavolo della qualit&agrave; di luned&igrave; prossimo, l'appuntamento rivolto a tecnici e comunicatori delle aziende socie e delle aziende clienti, che Revet organizza ogni due settimane. Lo shift dal multimateriale pesante alla raccolta monovetro e di conseguenza al monomateriale leggero (imballaggi in plastica, alluminio, acciaio e poliaccoppiati come il Tetrapak) &egrave; stato individuato dalla Regione Toscana e da Revet come un obiettivo da perseguire per migliorare la qualit&agrave; della raccolta e renderla sempre pi&ugrave; finalizzata al riciclo. Raccogliere il vetro in modo separato infatti consente di ridurre la frazione fine di vetro, che non pu&ograve; essere riciclata direttamente in vetreria. Nel corso del tavolo della qualit&agrave; i tecnici di Publiambiente, Csa e Asiu illustreranno modalit&agrave; e primi risultati del passaggio alla raccolta monovetro nei loro territori.</p>]]></description></item><item><title>Revet recycling, il punto sulla costruzione del nuovo impianto per il riciclo delle plastiche eterogenee</title><pubDate> Thu, 18 Oct 2012 15:00:53 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1809&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1809&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Procedono i lavori per la realizzazione dell'impianto di granulazione  del plasmix, che una volta ultimato, nell'estate del 2013, consentir&agrave; alla new company Revet Recycling di processare interamente a Pontedera  le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane, raccolte e  selezionate da Revet.</p><p>Il nuovo impianto - al momento &egrave; stata quasi ultimata la costruzione  del capannone che lo ospiter&agrave; - sar&agrave;  in grado di lavorare 15 mila  tonnellate l'anno di plasmix, che &egrave; la quantit&agrave; di plastiche eterogenee  che attualmente seleziona Revet e che dunque saranno riciclate  meccanicamente invece di andare a recupero energetico.<br />Un apporto fondamentale all'approvvigionamento di materiale, lo dar&agrave;  anche l'altro socio di Revet Recycling, la Refri del gruppo Unieco, che  si occupa del recupero dei Raee (rifiuti elettrici ed elettronici). Dai  Raee infatti Refri  ricava diverse tonnellate di altri polimeri (abs,<br />polistirene....) , che consentiranno  agli ingegneri chimici di Revet  Recycling di creare altre mescole necessarie a garantire a nuovi  "Ri-prodotti in Toscana"  le caratteristiche chimico-fisico necessarie  per raggiungere le stesse performance dei manufatti realizzati da  plastiche vergini e scarti industriali.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Ato Sud rifiuti, anche Revet nell'aggregazione di imprese che ha vinto la gara per il gestore unico</title><pubDate> Wed, 17 Oct 2012 17:22:26 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1808&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1808&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'Ato Toscana Sud ha comunicato l'aggiudicazione provvisoria a Progetto6 della gara per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani ad un gestore unico.</p><p>Progetto 6 &egrave; l'aggregazione di imprese di cui fa parte anche Revet e che &egrave; nata dalle aziende che gestiscono i rifiuti nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto (Aisa, Casentino Servizi, Csa, Csai, Sienambiente, Coseca), in partnership con altri soggetti industriali privati (oltre a Revet: STA, Cooplat, i soci costruttori Unieco e La Castelnuovese, Ecolat, CRCM).</p><p>L'Autorit&agrave; d'ambito per la gestione dei rifiuti Toscana Sud - rappresentativo dei 103 comuni delle province di Arezzo, Grosseto e Siena - &egrave; dunque il primo degli ambiti regionali a terminare il percorso per l'individuazione  del gestore unico del territorio che comprende una popolazione di circa 850.000 abitanti.</p><p>&laquo;Il nostro obiettivo - ha concluso il coordinatore di Progetto6 Fabrizio Vigni - &egrave; raggiungere nella gestione dei rifiuti i migliori standard europei, con un forte incremento della raccolta differenziata e del riciclo, facendo del recupero di materia una leva fondamentale per lo sviluppo della green economy&raquo;.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Il riciclo delle plastiche eterogenee in mostra a Smau 2012</title><pubDate> Tue, 16 Oct 2012 17:20:09 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1807&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1807&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify;">Anche il progetto di riciclo delle plastiche miste post consumo realizzato dalla Regione Toscana e Revet insieme a Pont-Tech e Pont Lab sar&agrave; tra i protagonisti&nbsp; di Smau 2012 che si svolge a Milano dal 17 al 19 ottobre. Insieme al progetto pilota sull&rsquo;idrogeno (SAVIA - Sistema di Alimentazione di Veicoli a Idrogeno e Ammoniaca), ad 'H2 filiera idrogeno' e 'NanocatGeo', lo stand della Regione che ospita Pont Tech presenter&agrave; dunque i risultati raggiunti dal progetto che ha reso possibile la trasformazione delle plastiche eterogenee in manufatti industriali. L&rsquo;attivit&agrave; di ricerca del progetto, avviata nel 2009, si &egrave; concentrata sullo studio di mescole polimeriche innovative in cui la percentuale di plasmix (ossia di plastiche eterogenee e &ldquo;povere&rdquo; ricavata da processi di raccolta differenziata) potesse arrivare a percentuali significative del prodotto da realizzare.</p> <p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; text-align: justify;">I Ri-prodotti in Toscana che si ottengono hanno qualit&agrave; pari o superiore a quelli tradizionali come nel caso dei componenti di veicoli e scooter, che a parit&agrave; di resistenza e affidabilit&agrave;, hanno per&ograve; un peso minore. Esempi di oggetti realizzati sono i bauletti e le pedane per gli scooter Piaggio, i profilati per arredo urbano esterno, le persiane per i prefabbricati, gli accessori per l'agroindustria o le scope e gli altri casalinghi di uso domestico.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Terminate le riprese del docu-film 'Meno cento chili': Revet è tra i protagonisti</title><pubDate> Mon, 15 Oct 2012 17:12:10 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1804&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1804&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono terminate le riprese del docu-film "Meno Cento Chili", liberamente tratto dal libro di Roberto Cavallo e girato dal regista Emanuele Caruso che aveva effettuato diverse riprese all'interno dello stabilimento Revet, cercando cos&igrave; di mettere in evidenza l'industria del riciclo, troppo spesso &lsquo;oscurata' dalla tenaglia mediatica raccolta differenziata da una parte / incenerimento dall'altra.</p><p>L'anteprima del docu-film sar&agrave; proiettata il 20 novembre alle 9,30 presso il Senato della Repubblica a Palazzo Minerva, in piazza Madama a Roma, alla presenza del senatore Andrea Fluttero e degli altri membri della commissione Ambiente del Senato. Proprio l'onorevole Fluttero &egrave; il protagonista &lsquo;scettico' del film, che edotto dallo stesso Roberto Cavallo e seguito delle telecamere, ha potuto verificare nello stabilimento Revet l'utilit&agrave; e l'efficienza dei processi di selezione e avvio riciclaggio dei cinque materiali delle raccolte differenziate toscane (imballaggi in plastica, vetro acciaio, alluminio, e poliaccoppiati come il Tetrapak).</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Plastiche riciclate per l'ecostazione di Bagno a Ripoli: domani l'inaugurazione</title><pubDate> Fri, 12 Oct 2012 17:19:05 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1803&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1803&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Da domani i cittadini di Bagno a Ripoli potranno portare i rifiuti ingombranti nell'ecostazione realizzata e gestita da Quadrifoglio che sar&agrave; inaugurata in via di Campigliano 59. I primi 50 utenti che porteranno i loro rifiuti riceveranno un omaggio: ai primi 10 andr&agrave; l'ovetto, oggetto di design per la raccolta differenziata, mentre i successivi 40 utenti riceveranno articoli casalinghi della linea Ri-prodotti in Toscana, realizzati dalla Utilplastic con le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane. L'ecostazione sar&agrave; eco in tutti i sensi visto che anche la recinzione del centro &egrave; stata realizzata con i profili che Revet Recycling realizza partendo dalle plastiche eterogenee post consumo.</p>]]></description></item><item><title>Anche in Valdisieve sbarca la raccolta monomateriale del vetro: si parte da Rufina</title><pubDate> Thu, 11 Oct 2012 17:31:28 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1802&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1802&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il primo comune della Valdisieve a sperimentale la raccolta monomateriale del vetro sar&agrave; Rufina, dove sono stati posizionate circa 40 campane verdi in cui dovranno essere conferiti tutti gli imballaggi in vetro, mentre il resto degli imballaggi - plastiche, alluminio, acciaio e poliaccoppiati come il Tetra Pak - continueranno ad essere inseriti nel multi materiale. La decisione &egrave; stata presa in seguito al protocollo d'intesa siglato da Regione Toscana, Revet e Coreve che mira a migliorare la qualit&agrave; della raccolta differenziata, in particolare riducendo la frazione fine del vetro (che si produce durante le fasi logistiche, di trasporto e di selezione) e che non &egrave; possibile riciclare direttamente in vetreria.&nbsp;<br />Per conoscere l'esatto posizionamento delle campane verdi per la raccolta differenziata del vetro nel comune di Rufina, i cittadini possono consultare il sito internet <a href="http://www.aerweb.it" target="_blank">www.aerweb.it</a>, oppure contattare il numero verde gratuito 800.011.895.</p>]]></description></item><item><title>L'industria del riciclo soffre la concorrenza del vergine da una parte, e del recupero energetico dall'altra</title><pubDate> Wed, 10 Oct 2012 17:24:17 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1801&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1801&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Qual &egrave; oggi il pi&ugrave; grosso problema per i riciclatori delle plastiche? Secondo Palmino Di Giacinto, rappresentante della Cier invitato da Revet a parlare ai tavoli della qualit&agrave; promossi per &lsquo;formare' e informare i responsabili della comunicazione delle aziende socie e clienti oggi il problema &egrave; l'approvvigionamento della materia (cio&egrave; le plastiche post consumo) che avviene tramite delle aste pubbliche tenute dal consorzio di filiera Corepla. "In passato ci siamo trovati nella situazione - ha spiegato Di Giacinto - di pagare le balle di pet post raccolta differenziata a 800 euro la tonnellata quando il vergine costava 1000. E' chiaro che se il margine &egrave; cos&igrave; risicato tutta l'industria che sta dietro i processi di riciclaggio (lavaggi e depurazioni, centrifughe, triturazioni, essiccazioni, granulazioni) non ce la fa a reggersi sulle proprie gambe".</p><p>Del resto i riciclatori devono fare i conti da una parte con gli incentivi  che(se e quando si trovano)  vanno sempre o alle raccolte differenziate oppure al recupero energetico e non toccano mai il riciclo, dall'altra parte con la concorrenza della materia vergine, che per&ograve; ha costi ambientali di estrazione, trasporto e lavorazione  altissimi, molto pi&ugrave; pesanti di quelli dell'industria del riciclo.</p>]]></description></item><item><title>Riciclo di materie: indispensabili gli investimenti in ricerca</title><pubDate> Tue, 09 Oct 2012 17:08:29 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1800&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1800&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Quattro milioni in ricerca e sviluppo investiti dal 2000 al 2010 e altri 4 milioni nel solo biennio 2011-2012. Sono i numeri del gruppo Di Giacinto, che con la Cier (Compagnia italiana di ecologia e riciclaggio) &egrave; uno dei leader italiani nel riciclo delle plastiche. "Senza ricerca non avremmo mai potuto fare quello che abbiamo fatto - ha spiegato Palmino di Giacinto nel corso del tavolo della qualit&agrave; promosso da Revet e destinato ai comunicatori delle aziende socie e clienti - soprattutto per quel che riguarda il riciclo del Pet, sia quello destinato al settore food che al non food.  Basti pensare che per esempio le metodiche per stabilire se l'R-pet &egrave; destinato al food le abbiamo costruite noi, e che abbiamo un laboratorio esterno che controlla ogni singolo lotto scartando quelli che non sono a norma". Per quanto riguarda il riciclo del Pet,  la Cier &egrave; oggi in grado  di lavorare 40mila tonnellate l'anno ed ha una capacit&agrave; produttiva di R-pet destinato al food di altre 18mila  tonnellate. Anche la selezione deve essere quasi maniacale (e quindi anche in questo caso grandi investimenti in ricerca): le singole balle di materiale acquistate tramite le asta Corepla vengono infatti ulteriormente selezionate e non pu&ograve; sfuggire un solo granello di frazione estranea o non funzionale: "In un lotto di R-pet ad uso alimentare per esempio - spiega ancora Di Giacinto - non deve assolutamente finire Pet colorato, altrimenti da quel lotto alla fine usciranno vaschette del prosciutto con una lieve striatura verde, assolutamente innocua ma che farebbe immediatamente pensare a una conservazione scadente del cibo".</p>]]></description></item><item><title>Riciclo delle plastiche nobili: quanta industria è necessaria dopo le raccolte differenziate</title><pubDate> Mon, 08 Oct 2012 17:45:35 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1799&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1799&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il riciclo delle plastiche cosiddette nobili (Pet e polietilene ad alta e bassa densit&agrave;)  &egrave; stato al centro del tavolo della qualit&agrave; di stamani, promosso da Revet e pensato per i responsabili comunicazione delle aziende socie e clienti di Revet. Come relatore &egrave; stato invitato Palmino di Giacinto in rappresentanza del la Compagnia italiana di ecologia e riciclaggio Cier, che attraverso le aste Corepla acquista anche da Revet le balle di materiali plastici gi&agrave; selezionate che poi vengono avviate a riciclo su quattro linee: polietilene ad alta densit&agrave; (in particolare flaconi di shampoo e detersivi), polietilene a bassa densit&agrave; (shopper e film plastici misti), scaglie di pet rigenerato (R-pet) per uso alimentare e non. Per ognuno di questi 4 ricicli, Di Giacinto ha illustrato le varie fasi industriali necessarie ad arrivare al prodotto finale, evidenziando quanto lavoro e quanta industria ci sia dopo le raccolte differenziate (che devono crescere, in qualit&agrave; e quantit&agrave;) e dopo la selezione operata da Revet.</p>]]></description></item><item><title>Riprendono i tavoli della qualità: lunedì 8 Revet ospita un riciclatore di Pet</title><pubDate> Fri, 05 Oct 2012 15:37:47 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1794&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1794&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Riprendono i tavoli della qualit&agrave; che Revet promuove ogni due settimane per condividere con comunicatori e tecnici delle aziende socie e clienti, novit&agrave; e riflessioni sui temi della raccolta differenziata (intesa come strumento) e del riciclo (che invece deve essere il fine, come ha ricordato anche in questi giorni l'assessore regionale Annarita Bramerini). <br />Luned&igrave; 8 ottobre alle 9,30 dunque, i comunicatori delle aziende socie e clienti di Revet sono invitati a partecipare all'incontro che vedr&agrave; come ospite Palmino Di Giacinto, in rappresentanza della Cier di Teramo (Compagnia italiana ecologia e riciclaggio), azienda che attraverso le aste Corepla, acquista anche da Revet le balle gi&agrave; selezionate di pet, hdpe ed mpo, per riciclarle e reimmettere sul mercato la materia recuperata.</p>]]></description></item><item><title>Riciclo del vetro, anche la frazione fine va a recupero di materia</title><pubDate> Mon, 01 Oct 2012 16:21:49 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1792&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1792&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Non tutti i materiali si riciclano allo stesso modo, ma persino alcune frazioni di uno stesso materiale necessitano di passaggi industriali diversi e poi hanno sbocchi di mercato completamente diversi. E' il caso delle plastiche (non a caso usiamo il plurale, ma di queste parleremo nella prossima settimana) ma anche del vetro. Il vetro infatti &egrave; riciclabile all'infinito ma esiste una frazione di esso che rappresenta molte criticit&agrave;. E' il cosiddetto vetro fine (cio&egrave; i frammenti inferiori ai 10 mm) in cui le attuali tecnologie non sono in grado di individuare in modo adeguato le frazioni estranee presenti. Ci&ograve; ne impedisce il riciclo in vetreria e quindi si cerca di agire in due direzioni: a monte si cercano di ridurre i passaggi logistici e di selezione che producono questa frazione ( e in questo senso la Regione Toscana sta incentivando il passaggio alla raccolta monovetro: laddove lo shift &egrave; gi&agrave; stato attuato da tempo la percentuale di fine si &egrave; ridotta dal 30% al 5%), a valle si cerca di individuare ricicli alternativi alla vetreria. <br />Per quanto riguarda la frazione fine delle raccolte differenziate toscane infatti essa viene tutta riciclata: "Si tratta di un recupero molto povero rispetto a quello in vetreria - ha detto ieri a greenreport.it Marco Ravagnani, presidente del cda di La Revet Vetri - La nostra frazione fine viene inviata all'altro nostro impianto di Mantova, dove viene lavorata e trasformata in sabbia di vetro, utilizzata nelle industrie della ceramica, dei calcestruzzi, degli asfalti e, negli abrasivi. Praticamente i nostri scarti veri sono soltanto il 2,5% del totale del rifiuto vetroso trattato, e rappresentano unicamente gli errati conferimenti da parte dell'utenza&raquo;.</p>]]></description></item><item><title>In Toscana si ricicla. Bramerini: &quot;La differenziata è un mezzo, non è il fine&quot;</title><pubDate> Wed, 03 Oct 2012 15:26:50 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1791&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1791&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"L'obiettivo vero &egrave; e deve essere sempre di pi&ugrave;, quello di far tornare a nuova vita la materia che viene raccolta in modo differenziato cosicch&eacute; i cittadini possano vedere concretamente gli oggetti prodotti dal loro impegno".&nbsp;Con queste parole l'assessore regionale all'ambiente, Annarita Bramerini, ha presentato i dati&nbsp;2011 della raccolta differenziata, che si &egrave; attestata a quota 42,21% con un incremento rispetto all'anno precedente di oltre due punti, confermando l'andamento positivo iniziato nel 2008.&nbsp;</p><p>"Il fatto che la raccolta differenziata cresca con un trend costante - spiega l'assessore Bramerini - conferma il grande impegno che la Regione sta dedicando alla riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti e alla promozione della raccolta differenziata. In particolare sottolineo gli accordi di filiera con Corepla per il riciclaggio effettivo di materiali plastici e il lavoro con Coreve per impostare gli utilizzi alternativi al vetro non riciclabile nelle vetrerie.</p><p>La Regione Toscana ha gi&agrave; finanziato quattro bandi per un totale di 8 milioni di euro per incentivare gli acquisti verdi (i bandi 2012 fra l'altro sono stati prorogati e c'&egrave; tempo fino al 28 dicembre per presentare i progetti): "una tappa decisiva -ha concluso l'assessore Bramerini - per lo sviluppo del riciclo che prende il via dalla raccolta differenziata, perch&eacute; va ricordato che la raccolta differenziata &egrave; un mezzo non un fine".</p>]]></description></item><item><title>Incentivi al riciclo: proroga al 28 dicembre per il bando sugli acquisti verdi</title><pubDate> Tue, 02 Oct 2012 15:34:19 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1790&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1790&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Comuni ed aziende a partecipazione pubblica avranno tempo fino al 28 dicembre 2012 per partecipare ai bandi della Regione Toscana, con cui ottenere i <strong>contributi all'acquisto di prodotti realizzati in materiale riciclato</strong>, in particolare con le plastiche eterogenee derivate dalle raccolte differenziate toscane, altrimenti destinate a recupero energetico. E' stato infatti prorogato il bando 2012 da 3.056.000,00 euro, per l'acquisto di materiale per l'arredo urbano, prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche, contenitori per la raccolta differenziata: tutti con marchio Ippr, Plastica seconda vita o equivalenti.</p><p>Proroga al 28 dicembre 2012 anche per il secondo bando, che assegna contributi per finanziare gli investimenti che i gestori devono sostenere <strong>per passare alla</strong> <strong>raccolta monomateriale del vetro</strong>, da effettuare attraverso campane dedicate da posizionare per strada. Le risorse disponibili ammontano a 1.440.000,00 euro e in questo caso la Regione vuole stimolare lo shift a una raccolta del vetro di maggiore qualit&agrave;, visto che il monovetro consente di ridurre la frazione fine, che non &egrave; direttamente riciclabile in vetreria e che quindi viene destinata a ricicli pi&ugrave; poveri.</p><p><a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/ambiente_territorio/rifiuti/rubriche/opportunita_scadenze/visualizza_asset.html_1737889899.html" target="_blank"><strong>Per ulteriori informazioni</strong></a></p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Raccolta differenziata del vetro, comunicazione e nuove tecnologie per ridurre la presenza di metalli</title><pubDate> Mon, 01 Oct 2012 17:26:50 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1787&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1787&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le aziende che si occupano di riciclare il vetro hanno avviato un progetto di ricerca coordinato da Assovetro, che si pone l'obiettivo di indagare le azioni da mettere in atto per ridurre la presenza di metalli negli imballaggi vetrosi delle raccolte differenziate.  Mentre dunque a livello di comunicazione, Coreve e gestori sul territorio sono impegnati a ricordare ai cittadini che non devono gettare nei contenitori del vetro (o del multi materiale) i bicchieri (che possono contenere piombo), le pirofile e le ceramiche (per esempio tazze e tazzine), a valle il sistema tenta la carta della tecnologia: si stanno infatti studiando nuove selezionatrici ottiche elettroniche in grado di individuare vetri contaminati da metalli pesanti, come per esempio il piombo contenuto in alcuni bicchieri e nei televisori. Minime quantit&agrave; di queste frazioni estranee infatti impediscono il riciclo di grandi quantit&agrave; di vetro.</p>]]></description></item><item><title>Green public procurement, un premio promosso dal ministero dell'economia</title><pubDate> Fri, 28 Sep 2012 17:36:49 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1786&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1786&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>C'&egrave; tempo fino al 31 ottobre 2012 per partecipare al nuovo bando di partecipazione al Premio GPP, "Progetti sostenibili e green public procurement": un'iniziativa promossa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per premiare amministrazioni e imprese che hanno raggiunto risultati di eccellenza nell'attuazione di politiche di eco- sostenibilit&agrave; ambientale, sviluppando progetti specifici e privilegiando l'offerta o l'acquisto di beni e servizi "verdi".<br />Amministrazioni e Imprese possono inviare la domanda di partecipazione entro e non oltre le ore 12 del 31 ottobre 2012. I progetti saranno valutati da una commissione specifica e gli enti selezionati potranno fregiarsi del logo del premio. Un po' come per il premio Ri-prodotti e Ri-acquistati promosso da Revet e Legambiente Toscana, che aveva per&ograve; come obiettivo specifico solo quello degli acquisti di manufatti in plastiche post-consumo riciclate, come panchine, fioriere, giochi e staccionate che grazie al contributo della Regione Toscana, stanno arredando in questi mesi parchi e giardini pubblici. <br />Per ulteriori informazioni sul Premio Gpp del ministero <a href="https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/main/programma/servizi/Premiazioni/Premio_GPP/Premio_GPP_2012.html  " target="_blank">cliccare qui</a>:</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi: ancora aperto il bando regionale con gli incentivi 2012</title><pubDate> Thu, 27 Sep 2012 14:53:26 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1785&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1785&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La premiazione degli enti vincitori del premio "Ri-prodotti e Ri-acquistati", promosso da Legambiente e Revet, &egrave; stato l'occasione per accendere nuovamente i fari sul bando da 3 milioni tuttora aperto con cui la Regione Toscana incentiva anche per il 2012, gli acquisti verdi. <br />I contributi saranno erogati per l'acquisto di: arredo urbano per parchi e giardini pubblici; prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi; contenitori per la raccolta differenziata. Tutti i prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, aventi il marchio Ippr Plastica Seconda Vita Ri-prodotti in Toscana o equivalenti. <br />Per ottenere il contributo della Regione Toscana - riservato agli enti pubblici e alle aziende a partecipazione pubblica - la percentuale di plastiche miste da raccolta differenziata impiegata nel manufatto riciclato dovr&agrave; essere contenuta nella relazione tecnica allegata alla domanda di richiesta di finanziamento. Le domande presentate saranno valutate da una commissione che selezioner&agrave; i progetti tenendo conto in particolare proprio della percentuale di plastica mista da post consumo che compone i manufatti, in base alla quale saranno attribuiti i punteggi (Inferiore al 40% 0 punti, dal 40 al'90% 10 punti). Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di euro 75.000,00. Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni, l'importo massimo del contributo &egrave; pari a euro 100.000,00. Saranno ritenute ammissibili a finanziamento le spese sostenute dal 1 gennaio 2012 fino al 28/02/2013.</p><p>il presidente di Revet Valerio Caramassi ha ricordato che la strategia di Revet &egrave; orientatata al massimo riciclaggio dei materiali raccolti: e se per i metalli, i poliaccoppiati e parte del vetro il riciclo &egrave; sempre stato garantito, cos&igrave; come per le frazioni nobili delle plastiche (il PET delle bottiglie di acqua, l'HDPE dei flaconi dei prodotti igienizzanti), sono invece determinanti gli sforzi di ricerca e industriali fatti recentemente da Revet per  arrivare ai Ri-prodotti in Toscana, che sono i nuovi manufatti o parti di prodotti realizzati dai partner Revet partendo dalle plastiche eterogenee, la frazione meno nobile delle plastiche, che altrimenti andrebbe a recupero energetico o a smaltimento.</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi e riciclo. Per l'assessore Bramerini gli incentivi regionali sono un volano per la greeneconomy</title><pubDate> Wed, 26 Sep 2012 16:22:27 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1784&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1784&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"Questo premio va nella direzione e segna obiettivi su cui la Regione Toscana &egrave; impegnata da tempo. Siamo soddisfatti del risultato e ci auguriamo che funzioni da incentivo e da stimolo per tutti i Comuni toscani affinch&eacute; investano un sempre maggiore impegno nella raccolta differenziata e al contempo nel riciclo effettivo dei materiali". <br /><br />Con queste parole l'assessore regionale all'ambiente, Annarita Bramerini - ha spiegato il senso del premio Ri-prodotti e Ri-acquistati, promosso da Revet e Legambiente Toscana, che ieri &egrave; stato consegnato ai 9 comuni e all'azienda a partecipazione pubblica vincitori.<br /><br />Nel 2011 e nel 2012 (c'&egrave; tempo fino al 2 ottobre per partecipare al bando di quest'anno) una parte dei proventi dell'ecotassa &egrave; stata infatti destinata dalla Regione Toscana a incentivare gli acquisti verdi ovvero i prodotti realizzati in materiale riciclato, in particolare con le plastiche eterogenee (vaschette, retine, shopper, piatti e bicchieri usa e getta...) delle raccolte differenziate regionali. <br /><br />La Toscana ha dimostrato di poter riciclare queste plastiche meno &lsquo;nobili' (altrimenti destinate alla termovalorizzazione), avviando la creazione - con Revet e Revet Recycling - una filiera industriale ad hoc, in grado di recuperare la materia e trasformarla in prodotti a valore aggiunto come gli arredi urbani per parchi e giardini.<br /><br />"La scommessa &egrave; duplice - ha concluso l'assessore Bramerini -  da un lato ridurre la produzione di rifiuti e aumentare la raccolta differenziata, dall'altro incentivare le filiere del recupero. E cio&egrave; consolidando la green economy, creando nuovi settori produttivi e aprendo nuove opportunit&agrave; di lavoro, un aspetto che ci sta molto a cuore nell'attuale situazione di crescente disoccupazione".</p>]]></description></item><item><title>Premio Ri-prodotti e Ri-acquistati: ecco i comuni selezionati da Revet e Legambiente per gli acquisti verdi</title><pubDate> Tue, 25 Sep 2012 15:32:08 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1782&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1782&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La premiazione dei 9 comuni e dell'azienda a partecipazione pubblica, selezionati da Revet e Legambiente  nell'ambito del premio Ri-prodotti e Ri-acquistati, che si &egrave; svolta stamani alla presenza dell'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini, aveva l'obiettivo di evidenziare che la raccolta differenziata e il riciclo non sono sinonimi: la raccolta differenziata infatti viene valorizzata se poi il materiale viene effettivamente riciclato e se questo materiale riciclato poi si trasforma in prodotti a valore aggiunto in grado di stare sul mercato.</p><p>Come nel caso degli arredi urbani che i comuni  di Calcinaia, Firenze, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Grosseto, Massa e Cozzile, Prato, San Gimignano, Siena e l'Asiu di Piombino, hanno acquistato con il contributo della Regione. "Va sottolineato che la Regione Toscana &egrave; l'unica in Italia ad aver predisposto un sistema di incentivazione - ha spiegato il presidente di Revet Valerio Caramassi - che &egrave; indispensabile per riuscire a colmare quel delta di costo rappresentato dalle inevitabili spese aggiuntive della filiera industriale del riciclo: con il riciclo &egrave; necessario operare in modo simile a come si &egrave; operato per le rinnovabili".</p>]]></description></item><item><title>Delegazione sudamericana domani in visita agli impianti Revet</title><pubDate> Mon, 24 Sep 2012 14:42:06 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1781&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1781&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nella giornata di domani una delegazione di tecnici e amministratori sudamericani, visiter&agrave; gli impianti Revet di Pontedera, nell'ambito del progetto internazionale Urbal, promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con Cispel. La delegazione, composta da rappresentanti di aziende municipali di Argentina, Cile, Honduras e Per&ugrave;, oltre che da alcuni volontari Oxfam, potr&agrave; dunque apprezzare gli sforzi fatti da Revet per migliorare la selezione meccanica dei cinque materiali trattati (plastiche, vetro, alluminio, acciaio, poliaccoppiati come il Tetra Pak), e finalizzarla sempre di pi&ugrave; al riciclo. Saranno inoltre illustrati i risultati del Progetto Plastiche con il quale Revet ha dimostrato che &egrave; possibile riciclare meccanicamente le plastiche eterogenee altrimenti e altrove inviate a recupero energetico, trasformandole in Ri-prodotti ad alto valore aggiunto (sono gi&agrave; sul mercato: componenti per automotive, accessori per l'agroindustria, articoli per la casa, particolari per prefabbricati, arredi urbani per parchi e giardini).</p>]]></description></item><item><title>Selezionati i 10 enti vincitori del premio Ri-prodotti e Ri-acquistati, martedì la premiazione</title><pubDate> Fri, 21 Sep 2012 17:04:42 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1779&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1779&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nove comuni e un'azienda a partecipazione pubblica sono i vincitori del Premio Ri-prodotti e Ri-acquistati, che Legambiente e Revet hanno promosso nell'ambito di Puliamo il mondo e in collaborazione con Regione Toscana, Corepla e Coreve, per sottolineare le azioni virtuose da parte degli enti che hanno partecipato al bando regionale 2011 sugli acquisti verdi. Comprando i "Ri-prodotti" Revet derivati dalle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane, si d&agrave; infatti senso alle raccolte differenziate e si fornisce un esempio concreto ai propri cittadini, che possono toccare con mano i risultati degli sforzi fatti per differenziare i loro rifiuti. Gli enti vincitori saranno sverlati alla stampa e  premiati marted&igrave; 25 settembre alle 12 presso il caff&egrave; Giubbe Rosse in piazza della Repubblica a Firenze, dall'assessore regionale all'ambiente Annarita Bramerini, dal presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza e dal presidente di Revet Valerio Caramassi.</p>]]></description></item><item><title>Raccolta Tetra Pak: +42% nei comuni serviti da Quadrifoglio. E il riciclo è sicuro</title><pubDate> Thu, 20 Sep 2012 15:20:07 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1777&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1777&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nei primi 6 mesi del 2012, nei 12 comuni in cui Quadrifoglio effettua, tramite Revet, la raccolta differenziata dei contenitori per bevande e alimenti in materiale poliaccoppiato (ad esempio le confezioni Tetra Pak), sono state raccolte e avviate al riciclaggio 222 tonnellate di materiale, con un incremento del + 42% rispetto al primo semestre 2011, quando furono raccolte e avviate a riciclo 157 ton di imballaggi poliaccoppiati.</p><p>E' il risultato tangibile della campagna di comunicazione promossa da Revet, Regione Toscana e Tetra Pak, per consapevolizzare i cittadini sull'utilit&agrave; di conferire i poliaccoppiati nei contenitori del multimateriale.</p><p>I contenitori per bevande cos&igrave; raccolti sono selezionati presso gli impianti della Revet di Pontedera, che provvede poi ad inviarli al riciclo finale presso la Cartiera Lucchese (Gruppo Lucart)  che riesce a recuperare tutte le parti costitutive, separando la cellulosa da alluminio e polietilene. Quindi i tre materiali, lavati e filtrati, vengono avviati alle rispettive destinazioni di riciclo. <br /><br />Viene cos&igrave; prodotta una carta ecologica (Eco Natural) caratterizzata da un'elevata qualit&agrave; in termini di assorbenza e resistenza.  La finalizzazione di questi materiali &egrave; quindi certa, in una filiera che vede protagoniste realt&agrave; imprenditoriali tutte toscane, come gi&agrave; succede per il vetro e le plastiche con il progetto "Ri-prodotti in Toscana".</p>]]></description></item><item><title>Per Iswa 2012 Revet è il fiore all'occhiello della green economy toscana</title><pubDate> Wed, 19 Sep 2012 19:58:48 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1776&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1776&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nell'ambito del convegno dedicato da Iswa 2012 (il Congresso mondiale dei rifiuti che si concludeva oggi a Firenze) alla gestione del ciclo dei rifiuti in Toscana e Umbria, Revet &egrave; stata presentata come azienda fiore all'occhiello della green economy toscana " per il suo contributo - ha spiegato l'assessore all'ambiente della regione Annarita Bramerini - alla nascita di una filiera industriale toscana  che attraverso di riciclo delle plastiche eterogenee, valorizza quella frazione delle raccolte differenziate altrimenti destinata a recupero energetico".<br />Il presidente di Revet Valerio Caramassi ha spiegato la nuova strategia che ha portato alla creazione della controllata Revet Recycling srl, azienda manifatturiera che si inserisce nella pi&ugrave; vasta strategia indicata dall'Unione europea per garantire al vecchio continente l' approvvigionamento delle materie smarcandosi dall'evanescenza dei prezzi delle commodities, e che ha come cardine i giacimenti urbani (cio&egrave; le raccolte differenziate) e gli scarti industriali, che devono rientrare nel metabolismo  industriale non perche &egrave; una cosa buona e ambientalista, ma perch&eacute; consentono alle imprese di pianificare costi e investimenti".<br /> "Io non demonizzo - ha concluso il presidente di Revet -il recupero energetico, non potrei farlo perch&eacute; anche il mio riciclo, cos&igrave; come tutti i riciclaggi e come qualsiasi processo industriale, esita scarti. Per&ograve; se si sostiene economicamente la termovalorizzazione (che dal Gse nel 2011 ha ricevuto pi&ugrave; di un miliardo di incentivi), allora qualcosa non torna, o in quello che si predica anche con la gerarchia europea per la gestione corretta dei rifiuti, oppure in quelle che sono le pratiche operative".</p>]]></description></item><item><title>La preoccupazione più grande per le imprese manifatturiere inglesi è l'accesso alle materie prime</title><pubDate> Tue, 18 Sep 2012 21:09:05 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1775&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1775&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'80% del campione di imprese manifatturiere inglesi al quale &egrave; stato chiesto durante l'estate quale fosse la minaccia pi&ugrave; seria per la loro crescita, ha indicato  l'accesso alle materie prime come il fattore di rischio pi&ugrave; grande. <br />I manager inglesi temono infatti la ripartenza degli impulsi di crescita delle economie emergenti, ela conseguente pericolosa volatilit&agrave; dei prezzi.<br />Le imprese manifatturiere d'oltremanica, riunite nell'organizzazione di categoria Eff hanno dunque chiesto al governo misure pi&ugrave; incisive sull'uso efficiente delle risorse.  Due i punti cardine ritenuti centrali da EFF, che ricalcano le raccomandazioni europee sull'uso efficiente dei materiali e dei cosiddetti &lsquo;giacimenti urbani': rivedere ed innalzare gli obiettivi quali-quantitativi di riciclaggio dei materiali ottenuti dalla selezione dei rifiuti (attuando politiche che diano pi&ugrave; sbocchi all'utilizzo di materie prime seconde) e contestualmente limitare le tipologie dei materiali che possono essere inviati a recupero energetico (termovalorizzatori) o addirittura in discarica. Noi di Revet ci permettiamo di aggiungere un terzo punto cardine: incentivi (quali che siano) almeno alla pari per recupero di materia e recupero energetico.</p>]]></description></item><item><title>Corepla a Iswa 2012: &quot;La nostra sfida è il riciclo delle plastiche eterogenee&quot;</title><pubDate> Mon, 17 Sep 2012 16:59:41 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1774&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1774&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"La nostra sfida &egrave; quella di riuscire a riciclare le plastiche eterogenee". Maria Giovanna Vetere, intervenendo al congresso mondiale sui rifiuti organizzato da Iswa-Atia a Firenze,  presenta cos&igrave; l'obiettivo per l'immediato  futuro di Corepla, il Consorzio per il riciclo e recupero delle plastiche. "Il motivo per cui esistiamo - ha spiegato la dirigente del Corepla  a una vasta platea composta da esperti di rifiuti provenienti da tutto il mondo -&egrave; quello di trovare un fine vita sostenibile ambientalmente ed economicamente per gli imballaggi che riceviamo. Pet, Hdpe e film vanno a riciclo sicuro, ma per le plastiche miste che sono in costante aumento, dobbiamo riuscire a maturare tecnologie che ci consentano di aumentare la percentuale di riciclaggio rispetto alla termovalorizzazione". Revet e la Toscana in effetti hanno dimostrato con il progetto plasmix e con la linea dei Ri-prodotti in Toscana, che riciclare le plastiche eterogenee non solo &egrave; possibile, ma &egrave; anche conveniente economicamente ed ambientalmente, a patto di partire almeno alla pari (dal punto di vista degli incentivi economici) rispetto al recupero energetico.</p>]]></description></item><item><title> Il 50% del Pet riciclato ridiventa imballaggio, il 40% va nel settore delle fibre in poliestere</title><pubDate> Fri, 14 Sep 2012 17:15:43 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1773&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1773&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dove finisce il Pet rigenerato che viene raccolto e poi riciclato in Europa?  Secondo i dati forniti da EuPr e Petcore (associazioni dei riciclatori europei) oltre la met&agrave; &egrave; stato utilizzato per produrre altri contenitori o foglia da imballaggio, mentre il 39% &egrave; andato al settore delle fibre poliestere. Il resto, poco pi&ugrave; di 100.000 tonnellate di rPET, ha trovato applicazione nella produzione di reggette per il fissaggio di altri imballaggi. <br />Al di l&agrave; della crescita dei volumi raccolti e riciclati, &egrave; particolarmente significativo il fatto che il mercato del pet rigenerato (cos&igrave; come quello dell'hdpe, per intenderci i flaconi di shampoo, detersivi...) sia ormai ampiamente consolidato. <br />Lo sforzo ora deve essere quello di creare un mercato anche per le plastiche meno nobili, il cosiddetto plasmix, che Revet ha dimostrato che si pu&ograve; riciclare meccanicamente. Un riciclo che sarebbe sostenibile non solo ambientalmente ma anche economicamente: per&ograve; senza un riorientamento degli attuali incentivi destinati al recupero energetico, il riciclo delle frazioni critiche (le plastiche eterogenee appunto) rischia di rimanere in nicchie industriali.</p>]]></description></item><item><title>Congresso mondiale sui rifiuti da lunedì a Firenze. L'inaugurazione col ministro Clini, si chiude con l'esperienza Revet</title><pubDate> Thu, 13 Sep 2012 15:40:52 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1772&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1772&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Circa il 70% dei rifiuti urbani prodotti in tutto il mondo &egrave; ancora conferito in discarica, l'11% prende la strada del recupero energetico e il restante 19% viene riciclato o gestito con trattamento meccanico e biologico, incluso il compostaggio. Sono i dati forniti dall'Iswa, l'International solid waste association, che da luned&igrave; 17 a mercoled&igrave; 19 tiene il suo congresso mondiale a Firenze, al Palazzo dei Congressi. <br /><br />Tra le buone pratiche di gestione dei rifiuti non poteva dunque mancare l'esperienza Revet, che in Toscana raccoglie, seleziona e avvia a riciclo gli imballaggi in vetro, plastica, acciaio, alluminio e poliaccoppiati come il Tetrapak. In particolare nella mattinata di mercoled&igrave; 19 (nella sessione  11-13)  il presidente di Revet Valerio Caramassi illustrer&agrave; la creazione della filiera industriale del riciclo meccanico delle plastiche eterogenee (vaschette, retine, shopper, film....) altrimenti destinate a recupero energetico, nonch&eacute; la creazione della rete di partner commerciali che produce e commercializza i Ri-prodotti in Toscana (arredi urbani, componenti per auto motive, accessori per agroindustria, articoli per la casa, particolari per prefabbricati). <br />Luned&igrave; 17 invece &egrave; atteso l'intervento del ministro dell'ambiente Corrado Clini.</p>]]></description></item><item><title>Riciclare l'alluminio è semplice e conveniente, perché si risparmia materia e si consuma meno energia</title><pubDate> Wed, 12 Sep 2012 18:33:18 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1771&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1771&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Procede secondo programma il piano triennale previsto nell'accordo siglato all'inizio dell'estate da Regione Toscana Revet e Cial, il consorzio per il riciclo degli imballaggi in alluminio, che ha come obiettivo quello di incrementare la raccolta di lattine, vaschette, coperchi degli yogurt, fogli sottili per la conservazione dei cibi. Tutti imballaggi in alluminio che una volta raccolti dai cittadini nei contenitori del multimateriale sono selezionati da Revet e avviati a riciclo. <br /><br />Riciclare l'alluminio infatti ha un doppio vantaggio: il risparmio di risorse che dunque non vengono sottratte al pianeta, e il risparmio di energia, visto che per produrre lo stesso oggetto partendo da alluminio riciclato si consuma il 95% in meno di energia rispetto a partire  dal materiale vergine.<br /><br />Nel 2011 in Toscana sono state raccolte e avviate a riciclo 440 tonnellate di imballaggi in alluminio, una quota che pu&ograve; e deve essere incrementata, per questo sono state previste dal consorzio Cial, da Revet e dalla Regione Toscana, anche campagne di comunicazione ad hoc rivolte ai cittadini che materialmente effettuano la raccolta differenziata.</p>]]></description></item><item><title> Il vetro fine si ricicla e diventa il sottofondo della strada che collegherà Calcinaia a Fornacette</title><pubDate> Tue, 11 Sep 2012 16:06:27 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1770&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1770&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono ripresi i lavori di asfaltatura della via Lucchesina che collega Calcinaia a Fornacette: un chilometro circa di asfalto e un parcheggio  per il cui sottofondo viene utilizzata la cosiddetta &lsquo;frazione fine' di vetro selezionata negli impianti Revet e che non pu&ograve; essere riciclata in vetreria, perch&eacute; appunto troppo &lsquo;fine'. <br /><br />Si tratta dell'unico progetto approvato nel 2011 dalla Regione Toscana in materia di utilizzazione di inerti derivati dal recupero di materiali vetrosi che sar&agrave; finanziato per il 50%, ovvero con un contributo pari a 18564,84 &euro; dalla Regione Toscana. Il Comune di Calcinaia, l&acute;unico ad aver partecipato nel 2011 a tutti e tre i bandi per gli Acquisti verdi (Green public procurement), vede cos&igrave; ricompensati i suoi sforzi in materia di politiche ambientali ottenendo dei finanziamenti che premiano appunto la scelta di coniugare la raccolta differenziata con la realizzazione di opere ed arredi in materiale riciclato. <br /><br />L&acute;assessore all&acute;Ambiente, Cristiano Alderigi, sottolinea l'importanza "di far vedere ai cittadini come da una corretta differenziazione dei rifiuti si possa successivamente passare al riciclo  che &egrave; un processo industriale, e quindi alla realizzazione di opere ed arredi contenenti materiale riciclato" e annuncia che "gli uffici comunali stanno lavorando per partecipare anche ai bandi regionali del 2012, in particolare per l'acquisto di giochi per bambini realizzati con le plastiche miste delle raccolte differenziate toscane".</p>]]></description></item><item><title>Da oggi i Ri-prodotti in mostra a Castelfiorentino durante Meethink</title><pubDate> Mon, 10 Sep 2012 17:01:07 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1768&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1768&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Una panchina, una fioriera e un cestino portarifiuti realizzati con i profili che Revet ricava riciclando le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane saranno in mostra da oggi fino al 16 settembre a Castelfiorentino, nell'ambito della manifestazione Meethink, una settimana dedicata alla cultura, formazione e creativit&agrave; giovanile. L'edizione 2012 di Meethink dedica quest'anno ampio spazio ai temi del riciclo e quindi in collaborazione con Publiambiente, Revet porter&agrave; alcuni dei suoi Ri-prodotti, per mostrare ai cittadini che fare una buona differenziata &egrave; il primo passo per impostare il lungo percorso virtuoso che attraverso anche i processi industriali del riciclo, porta a riutilizzare la materia, risparmiando risorse. <br />Meethink nasce dalla volont&agrave; dell'amministrazione comunale di Castelfiorentino e dell'associazione di promozione sociale Kappaerre "di far incontrare soggetti e progetti che sviluppano una cultura del benessere e della convivenza nel rispetto e nella valorizzazione delle differenze di ogni genere".</p>]]></description></item><item><title>Materie prime: in aumento i prezzi dei polimeri</title><pubDate> Fri, 07 Sep 2012 16:00:16 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1766&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1766&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>In arrivo tutta una serie di aumenti, che sono stati annunciati in questi giorni, per una vasta gamma di resine.<br />Il sito di informazione sul mondo delle plastiche, Polimerica.it, segnala infatti che Dow Europe ha deciso un aumento di 250 euro a tonnellata, dal 1 settembre 2012, per tutte le resine a base di polietilene (LDPE, LLDPE e HDPE) commercializzate in Europa, Medio Oriente e Africa. Ineos ChlorVinyls ha invece incrementato i listini del PVC  in sospensione di 170 euro a tonnellata a partire dal 1 settembre.<br />DSM Composite Resins ha stabilito un aumento di 80 euro a tonnellata per le tutte le resine commercializzate in Europa dalla divisione.<br />In agosto infine erano stati annunciati aumenti per le stireniche e il policarbonato di Styron, per alcune poliammidi 6 Akulon di DSM, oltre a resine epossidiche vinilestere, poliesteri insaturi e gelcoat di Ashland Performance Materials.</p>]]></description></item><item><title>Tempi e modi per accedere agli incentivi regionali per gli acquisti verdi</title><pubDate> Thu, 06 Sep 2012 08:59:25 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1763&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1763&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le proposte progettuali per partecipare al bando della Regione Toscana che mette a disposizione degli enti (e delle aziende a partecipazione pubblica) oltre 3 milioni di euro per l'acquisto di prodotti realizzati in plastiche miste riciclate, dovranno pervenire entro il  2 ottobre 2012 all'Ufficio Protocollo della Direzione generale delle Politiche Territoriali Ambientali e per  la Mobilit&agrave;, via di Novoli, 26  - 50127 - Firenze. Le domande potranno essere consegnate anche a mano nell'orario 9.00-13.00, dal luned&igrave; al venerd&igrave; (l'Ufficio suddetto &egrave; situato al 6&deg; piano  del palazzo B).<br />La domanda deve essere corredata da una relazione tecnica che illustri l'investimento per il quale viene richiesto il contributo. Per ciascun prodotto oggetto di finanziamento deve essere inviata una scheda tecnica tesa a fornire informazioni relative al bene per cui &egrave; richiesto il finanziamento, con particolare riferimento alla composizione ed altri dati tecnici. La relazione deve contenere: una descrizione del manufatto; l'evidenziazione delle parti realizzate in materiale riciclato; la percentuale di plastiche eterogenee post-consumo utilizzato per la realizzazione del manufatto o del bene; il quadro economico dell'investimento.</p>]]></description></item><item><title>Contributi per l'acquisto dei ri-prodotti: graduatoria in base alla percentuale di plastiche riciclate presenti nel manufatto</title><pubDate> Wed, 05 Sep 2012 15:54:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1762&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1762&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Per ottenere il contributo della Regione Toscana all'acquisto di prodotti realizzati in plastica riciclata - riservato agli enti pubblici e alle aziende a partecipazione pubblica -  la percentuale di plastiche miste da raccolta differenziata impiegata nel manufatto riciclato dovr&agrave; essere contenuta nella relazione tecnica allegata alla domanda di richiesta di finanziamento. Le domande presentate saranno valutate da una commissione che selezioner&agrave; i progetti tenendo conto in particolare proprio della percentuale di  plastica mista da post consumo che compone i manufatti, in base alla quale saranno attribuiti i punteggi (Inferiore al 40% 0 punti, dal 40 al'90% 10 punti).<br />Il contributo - per complessivi 3 milioni di euro - sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di euro 75.000,00. Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni, l'importo massimo del contributo &egrave; pari a euro 100.000,00. Saranno ritenute ammissibili a finanziamento le spese sostenute dal 1 gennaio 2012 fino al 28/02/2013.</p><p><a href="http://web.rete.toscana.it/attinew/?LO=00000001a6b7c8d9000000030000003400005987397f64810000000000012b8000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000&amp;MItypeObj=application/pdf" target="_blank">Scarica il bando della Regione Toscana</a></p>]]></description></item><item><title>Ecco tutti i ri-prodotti in plastica riciclata acquistabili con il contributo della Regione</title><pubDate> Tue, 04 Sep 2012 17:43:00 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1761&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1761&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Regione Toscana ha messo a disposizione oltre 3 milioni di euro per gli enti pubblici che decideranno di acquistare prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica, con l'obiettivo di migliorare e incrementare il riciclaggio delle materie plastiche. Sono beneficiari dei finanziamenti province, comuni, enti, istituti ed aziende soggette alla vigilanza degli stessi.<br /><br />I contributi saranno erogati per l'acquisto di: arredo urbano per parchi e giardini pubblici; prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi;  contenitori per la raccolta differenziata. Tutti i prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, aventi il marchio Ippr Plastica Seconda Vita Ri-prodotti in Toscana o equivalenti. Avviare a riciclo le plastiche miste delle raccolte differenziate, come fa Revet, consente di evitare che queste plastiche (shopper, retine, polistirolo, cellophane...) siano destinate ai termovalorizzatori.</p><p><a href="http://web.rete.toscana.it/attinew/?LO=00000001a6b7c8d9000000030000003400005987397f64810000000000012b8000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000&amp;MItypeObj=application/pdf" target="_blank">Scarica il bando della Regione</a></p>]]></description></item><item><title>Tutto pronto per il premio Revet-Legambiente &quot;Ri-prodotti e ri-acquistati&quot;</title><pubDate> Mon, 03 Sep 2012 15:48:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1759&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1759&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nell'ambito della manifestazione Puliamo il mondo, Legambiente Toscana insieme a Revet ha promosso quest'anno il premio Ri-prodotti e ri-acquistati, che punta a evidenziare le azioni virtuose di quei comuni che nel 2011 hanno partecipato al bando della Regione Toscana per l'acquisto degli arredi urbani (panchine, fioriere, aiuole, giochi per bambini...) realizzati riciclando le plastiche miste delle raccolte differenziate toscane. <br /><br />&nbsp;Fare la raccolta differenziata (e farla bene) infatti &egrave; importantissimo, cos&igrave; come &egrave; fondamentale fare bene il riciclaggio, che &egrave; il processo industriale che consente alla materia di tornare ad essere utilizzata e trasformata in ri-prodotti. Ma &egrave; altrettanto importante che poi questi ri-prodotti derivati dal riciclo, abbiano un mercato e quindi Legambiente insieme a Revet ha deciso di premiare quelle amministrazioni che hanno dimostrato di aver capito che "se poi non si ri-acquista, che differenza fa?".<br /><a href="http://www.revet.com/index.php?page=default&amp;id=1694">http://www.revet.com/index.php?page=default&amp;id=1694</a></p>]]></description></item><item><title>3 milioni di contributi regionali per l'acquisto di prodotti in plastica riciclata</title><pubDate> Fri, 31 Aug 2012 21:37:08 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1758&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1758&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>C'&egrave; tempo fino al 2 di ottobre per partecipare ai bandi 2012 Con cui la Regione Toscana ha messo a disposizione dei comuni oltre 3 milioni di contributi per l'acquisto di prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica, rispondenti alle finalit&agrave; di cui al protocollo di intesa tra Regione Toscana, Revet spa e Corepla per  il miglioramento e l'incremento del riciclaggio delle materie plastiche.<br />I contributi saranno erogati per l'acquisto di:<br />- Arredo urbano per parchi e giardini pubblici;<br />- Prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi;<br />- Contenitori per la raccolta differenziata.<br />I prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti <br />da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, aventi il marchio IPPR Plastica Seconda Vita Ri-prodotti in Toscana o equivalenti. <a href="http://web.rete.toscana.it/attinew/?LO=00000001a6b7c8d9000000030000003400005987397f64810000000000012b8000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000&amp;MItypeObj=application/pdf" target="_blank">Scarica il bando</a></p>]]></description></item><item><title>Congresso mondiale sui rifiuti, anche Revet porterà la sua esperienza</title><pubDate> Thu, 30 Aug 2012 15:04:22 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1755&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1755&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>il Congresso mondiale sui rifiuti solidi 2012 si terr&agrave; a Firenze, da luned&igrave; 17 settembre a mercoled&igrave; 19 settembre. Durante i tre giorni dell'evento ISWA 2012 si incontreranno professionisti, funzionari di governo; scienziati, accademici, e imprese di primo piano del settore, come la Revet, che porter&agrave; il suo contributo nell'ultima giornata: il presidente Valerio Caramassi infatti interverr&agrave; nel corso della tavola rotonda dedicata ad illustrare le modalit&agrave; di raccolta e gestione del ciclo integrato dei rifiuti in Umbria e Toscana. Revet infatti serve la quasi totalit&agrave; dei comuni toscani e nei suoi impianti garantisce la selezione e l'avvio al riciclo degli imballaggi in plastica, vetro, acciaio, alluminio, poliaccoppiati come il Tetrapak.</p><p>Il congresso si terr&agrave; al Palazzo dei congressi adiacente alla stazione centrale Santa Maria Novella, nel centro della citt&agrave;.</p>]]></description></item><item><title>Incentivi per i prodotti realizzati con materiali riciclati: la Toscana come modello per l'Italia</title><pubDate> Thu, 16 Aug 2012 20:34:40 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1754&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1754&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"L'italia deve seguire l'esempio della Toscana e mettere degli  incentivi non solo per le energie rinnovabili, ma anche per le materie  rinnovabili, come abbiamo fatto noi col progetto plasmix". Sono le  parole dell'assessore all'ambiente della Regione Toscana Annarita  Bramerini che ha aperto cos&igrave;, rivolgendosi al ministro Corrado Clini, il  convegno della green economy ospitato la settimana scorsa a  Festambiente, la manifestazione che Legambiente organizza ogni anno a  Rispescia (Grosseto).</p><p>"Insieme a Revet e Corepla abbiamo investito una parte dell'ecotassa -  ha continuato Bramerini - per finanziare la ricerca e creare un piccola  filiera industriale tutta toscana, che permette di recuperare come  materia le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate che  altrimenti finiscono negli inceneritori, facendoli diventare nuovi  prodotti, anzi ri-prodotti, ad alto valore aggiunto".<br /> "Usare risorse pubbliche per incentivare aziende che vanno a ridurre il  consumo di materia prima, questa &egrave; riconversione industriale verso la  green economy, e questo sta facendo la Toscana - ha concluso l'assessore  Bramerini - prima investendo nella ricerca con Revet, e ora sostenendo  le pubbliche amministrazioni che acquistano prodotti come arredi per  parchi e giardini realizzati con le plastiche riciclate in Toscana".</p>]]></description></item><item><title>Riciclare il plasmix conviene : Revet presenta la carbon footprint di processo</title><pubDate> Tue, 14 Aug 2012 17:37:57 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1752&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1752&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Revet ha commissionato alla societ&agrave; di consulenza E-cube un'impronta ecologica di processo, cio&egrave;  una comparazione tra i due percorsi industriali a cui pu&ograve; andare incontro la plastica mista (plasmix) proveniente dalle raccolte differenziate: il recupero di energia e il recupero di materia da riciclo meccanico, (come Revet ha cominciato a fare dal 2011, grazie a un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Toscana).</p><p>Il risultato &egrave; inequivocabile: considerando anche la fase di combustione le emissioni totali legate allo scenario "Preparazione al recupero energetico" (produzione di cdr, combustibile da rifiuti) sono pari a 37.358,8 tCO2e/anno (ovvero 2.400 kgCO2e per tonnellata di rifiuto trattato) Per quanto riguarda invece lo scenario di "Recupero di materia" (produzione di granulo e profilati), le emissioni totali sono pari a 4.585,6 tCO2e/anno (ovvero 290 kgCO2e per tonnellata di rifiuto trattato). Anche nel contesto italiano dunque, e come indicato sia dalla direttiva europea che dalle leggi nazionali, il recupero di materia &egrave; vantaggioso anche per quelle frazioni critiche (e in costante aumento) come le plastiche eterogenee.</p>]]></description></item><item><title>Il ministro dell'ambiente Clini a lezione di riciclo: visita lo stand della Toscana a Festambiente e scopre i ri-prodotti Revet</title><pubDate> Mon, 13 Aug 2012 10:24:09 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1751&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1751&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'assessore regionale all'ambiente Annarita Bramerini ha scelto la platea di Festambiente per rivolgere al ministro Corrado Clini, presente all'inagurazione del festival di Legambiente, una proposta concreta: "L'italia segua l'esempio della Toscana e metta degli incentivi non solo per le energie rinnovabili, ma anche per le materie rinnovabili, come abbiamo fatto noi col progetto plasmix: insieme a Revet e Corepla abbiamo investito una parte dell'ecotassa per finanziare la ricerca e creare un piccola filiera industriale tutta toscana, che permette di recuperare come materia le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate che altrimenti finiscono negli inceneritori, facendoli diventare nuovi prodotti, anzi ri-prodotti, ad alto valore aggiunto". <br />"Usare risorse pubbliche per incentivare aziende che vanno a ridurre il consumo di materia prima, questa &egrave; riconversione industriale verso la green economy, e questo sta facendo la Toscana - ha concluso l'assessore Bramerini - prima investendo nella ricerca con Revet, e ora sostenendo le pubbliche amministrazioni che acquistano prodotti come arredi per parchi e giardini realizzati con le plastiche riciclate in Toscana". <br />Il ministro Corrado Clini ha ascoltato con attenzione la proposta dell'assessore e la "spiegazione" del presidente di Revet Valerio Caramassi, dopo aver visitato lo stand della Regione dove sono ospitati i ri-prodotti in Toscana,realizzati riciclando le plastiche post consumo raccolte e selezionate da Revet: articoli per la casa, persiane per prefabbricati, panchine tavoli e arredi urbani, accessori per l'agroindustria e infine lo scooter Mp3 di Piaggio, che vanta diversi parti realizzate con le plastiche miste riciclate.</p>]]></description></item><item><title>Il riciclo delle plastiche eterogenee di Revet &quot;apre&quot; Festambiente</title><pubDate> Fri, 10 Aug 2012 15:15:16 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1750&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1750&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Anche quest'anno Revet insieme ai Ri-prodotti realizzati dalle aziende partner a partire dal riciclo meccanico delle plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, sar&agrave; ospitato a Festambiente nello stand della Regione Toscana, che conferma dunque l'attenzione rivolta a Revet e al suo progetto che ha permesso di dimostrare la riciclabilit&agrave; delle plastiche eterogenee post consumo. Proprio di questo si parler&agrave; nel convegno in programma domenica 12 agosto quando Revet presenter&agrave; la carbon foot print di processo che mette a confronto il riciclo meccanico con il recupero energetico delle plastiche eterogenee. La case history di Revet sar&agrave; protagonista anche della giornata inaugurale di oggi e sar&agrave; posta all'attenzione del ministro dell'ambiente Corrado Clini, che ha confermato la sua presenza alla manifestazione.</p>]]></description></item><item><title>Revet presenta l'impronta ecologica di processo per il riciclo delle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate</title><pubDate> Thu, 09 Aug 2012 11:06:20 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1748&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1748&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La direttiva europea e le leggi nazionali privilegiano il recupero della materia a quello di energia, ma per essere certi che anche nel contesto italiano sia cos&igrave;, Revet ha commissionato alla societ&agrave; di consulenza E-cube un'impronta ecologica di processo, cio&egrave;  una comparazione tra i due percorsi industriali a cui pu&ograve; andare incontro la plastica mista (plasmix) proveniente dalle raccolte differenziate: il recupero di energia (come viene fatto in quasi tutto il mondo) e il recupero di materia da riciclo meccanico, (come Revet ha cominciato a fare dal 2011, grazie a un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Toscana). I risultati della Carbon footprint di processo sul riciclaggio delle plastiche eterogenee  (espressa in tCO2eq , tonnellate di CO2 equivalente) saranno diffusi domenica 12 agosto alle 17,30 nel corso di  Festambiente, la manifestazione di Legambiente in programma fino al 19 agosto a Rispescia (Grosseto). Nell'occasione saranno in mostra nello stand della Regione anche tutti i ri-prodotti in toscana, realizzati dai partner Revet partendo dai granuli derivati dal riciclo delle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane. All'incontro parteciperanno l'assessore regionale all'ambiente Annarita Bramerini, il presidente di Revet Valerio Caramassi, il presidente di Corepla Giuseppe Rossi e l'amministratore di E-cube Aldo Iacomelli.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Green economy, Revet venerdì a Festambiente insieme al ministro dell'ambiente Corrado Clini </title><pubDate> Wed, 08 Aug 2012 17:24:25 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1747&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1747&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Innovazione industriale sostenibile per rilanciare il sistema-Paese. E' questo l'argomento a cui sar&agrave; dedicata la prima giornata dell'edizione 2012 di Festambiente, in programma a Rispescia (Grosseto) da venerd&igrave; 10 a domenica 19 agosto.</p><p>E Revet non poteva non essere protagonista di questa prima giornata, che vedr&agrave; la partecipazione del ministro  dell'ambiente Corrado Clini, impegnato in prima persona nella costituzione degli stati generali della green economy, in programma a novembre. Revet con i suoi progetti di riciclo delle plastiche eterogenee - altrimenti destinate a recupero energetico - sar&agrave; dunque uno degli esempi di come sia possibile contribuire al rilancio dell'economia con un industria manifatturiera orientata alla sostenibilit&agrave;.</p><p>Al tavolo insieme al ministro e al presidente di Revet Valerio Caramassi, coordinati dal giornalista Rai di Ambiente Italia Beppe Rovera, siederanno Vittorio Cogliati Dezza (presidente nazionale Legambiente) , Ermete Realacci (presidente Symbola), Annarita Bramerini (assessore regionale all'ambiente), Marco Simiani (presidente Rama/Tiemme), Stefano Vaccari (assessore Protezione civile Modena), Giuseppe Ricci (direttore generale Power one), Hongyuan Shuai (presidente Leibo), Kunda Huang, presidente Alfa bus. Il taglio del nastro &egrave; in programma alle 17, 30, l'inizio del convegno sulla green economy &egrave; previsto per le 19,30, mentre alle 22,30 inizier&agrave; il concerto di Vinicio Capossela.</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi in plastica riciclata, sul Burt della Regione Toscana i bandi per le pubbliche amministrazioni</title><pubDate> Tue, 07 Aug 2012 09:38:57 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1746&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1746&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono stati pubblicati sul bollettino ufficiale della regione Toscana (Burt) del primo di agosto i bandi 2012 che la Regione ha emesso per incentivare il mercato del riciclo, offrendo alle pubbliche amministrazioni la possibilit&agrave; di acquistare - con il contributo regionale - prodotti realizzati a partire dalle plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, e riciclate in modo meccanico. Secondo quanto previsto nel bando, i prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, aventi il marchio IPPR Plastica Seconda Vita Ri-prodotti in Toscana o equivalenti, ed essere conformi alle specifiche tecniche di cui alla circolare del Ministero dell'Ambiente del 4 agosto 2004.<br />Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di euro 75.000,00. Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni, l'importo massimo del contributo &egrave; pari a euro 100.000,00.<br />Le proposte progettuali dovranno pervenire entro il 2 ottobre 2012 all'Ufficio Protocollo della Direzione Generale delle Politiche Territoriali Ambientali e per la Mobilit&agrave;, via di Novoli, 26 - 50127 - Firenze.</p>]]></description></item><item><title>Revet alla notte blu (sostenibile) di Lido di Camaiore</title><pubDate> Mon, 06 Aug 2012 16:27:16 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1745&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1745&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Anche Revet ha dato il suo contributo per rendere sostenibile la Notte  Blu di Lido di Camaione, che si &egrave; svolta tra il 2 e il 3 agosto e che  aveva come leit motive proprio l'ecosostenibilit&agrave;. Revet era ospite  dello stand della Regione Toscana, che ha portato a Lido di Camaiore le  sue best practices in campo ambientale, tra cui ovviamente il progetto  plasmix, attraverso il quale Regione e Revet hanno dimostrato che &egrave;  possibile riciclare meccanicamente le plastiche eterogenee derivate  dalle raccolte differenziate, ovvero tutte quelle plastiche (vaschette,  shopper, retine, polistirolo ) che altrimenti sarebbe state destinate a  recupero energetico (come del resto avviene in tutta Europa).</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Raccolta alluminio: sì a lattine, vaschette, barattoli, pellicole, pentole e caffettiere</title><pubDate> Fri, 03 Aug 2012 09:40:19 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1741&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1741&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Per migliorare la qualit&agrave; e la quantit&agrave; delle raccolte differenziate Revet e Cial pianificheranno con il supporto della Regione e di Conai una campagna di informazione ai cittadini per invitarli a conferire nei contenitori del multi materiale, tutti gli imballaggi in alluminio e anche le frazioni similari: insieme alle lattine, ai barattoli e alle vaschette infatti i cittadini sono invitati a mettere quegli imballaggi che talvolta ci scordiamo, come per esempio le pellicole in alluminio e i coperchi dei vasetti di yogurt, che devono dunque essere staccati dal vasetto stesso, e poi messi nello stesso sacco del multimateriale. In pi&ugrave; grazie a questo accordo sar&agrave; possibile conferire nelle raccolte differenziate anche alcune frazioni similari che non sono imballaggi, come le caffettiere, le pentole ed altri piccoli oggetti di uso comune. Revet infine raccomanda ai cittadini di gettare nell'indifferenziato le bombolette spray, che sono facilmente infiammabili e che dunque negli stabilimenti Revet costituirebbero un rischio per i lavoratori e per l'ambiente stesso.</p>]]></description></item><item><title>Riciclare l'alluminio costa il 95% in meno di energia rispetto alla lavorazione della materia vergine</title><pubDate> Thu, 02 Aug 2012 17:43:42 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1740&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1740&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel report "Recycling rate of metals" pubblicato nel 2011 dall'Unep, il programma Ambiente delle Nazioni Unite, si affermava la necessit&agrave; di accrescere i tassi di riciclaggio, perfezionando ulteriormente i sistemi di raccolta e le infrastrutture di riciclaggio: il riciclo permette infatti  di risparmiare notevoli quantit&agrave; di emissioni di gas serra e di creare un numero consistente di posti di lavoro "verdi". Inoltre, secondo il report, riciclare i metalli &egrave; da due a dieci volte pi&ugrave; efficiente dal punto di vista energetico che fonderli dopo l'estrazione dalle miniere. Nel caso dell'alluminio, riciclarlo conviene ancora di pi&ugrave; perch&eacute; il risparmio energia rispetto alle lavorazioni di materiale vergine &egrave; pari addirittura al 95%. Anche per questi motivi, la Regione Toscana, il Cial (consorzio per il riciclo dell'allumionio), il Conai, e Revet hanno firmato un protocollo d'intesa volto a migliorare la quantit&agrave; e la qualit&agrave; degli imballaggi in alluminio raccolti in Toscana nei contenitori del multi materiale.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Revet a Festambiente, tra i 'campioni' della green economy italiana</title><pubDate> Wed, 01 Aug 2012 19:36:24 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1738&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1738&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Come ormai da diversi anni Revet sar&agrave; tra i protagonisti di Festambiente, la manifestazione ecologista che si svolge ad agosto al centro Enaoli (Rispescia, Grosseto) di Legambiente. Quest'anno Revet insieme ai Ri-prodotti realizzati dalle aziende partner a partire dal riciclo meccanico delle plastiche miste delle raccolte differenziate toscane, sar&agrave; ospitato nello stand della Regione Toscana, che conferma dunque l'attenzione rivolta a Revet e al suo progetto che ha permesso di dimostrare la riciclabilit&agrave; delle plastiche eterogenee post consumo. Proprio di questo si parler&agrave; nel convegno in programma domenica 12 agosto quando Revet presenter&agrave; la carbon foot print di processo che mette a confronto il riciclo meccanico con il recupero energetico delle plastiche eterogenee. La case history di Revet sar&agrave; protagonista anche della giornata inaugurale (10 agosto) e sar&agrave; posta all'attenzione del ministro dell'ambiente Corrado Clini, che ha confermato la sua presenza alla manifestazione.</p>]]></description></item><item><title>Premio Ri-prodotti e Ri-acquistati: parchi e giardini diventano più sostenibili con gli arredi in plastica riciclata</title><pubDate> Tue, 31 Jul 2012 20:05:22 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1737&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1737&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"Vuoi davvero rispettare la legge sugli acquisti verdi? Bene, differenziati! Ri-acquista i Ri-prodotti!". Con questo slogan &egrave; partita la campagna di Legambiente Toscana, che ha indetto insieme a Revet il "Premio Ri-prodotti e Ri-acquistati", che vuole suggellare  il comportamento delle amministrazioni toscane pi&ugrave; virtuose nell'acquisto dei "Ri-prodotti" derivati dalle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate, e che saranno premiate nell'ambito di Puliamo il mondo, a fine settembre 2012.<br /><br />Nei mesi scorsi, infatti, in molti parchi pubblici toscani sono stati installati i primi arredi urbani (panchine, giochi, scivoli, staccionate, fioriere...) comprati dai comuni virtuosi che hanno partecipato al bando indetto dalla Regione nell'estate scorsa, che incentivava, con oltre un milione di euro, l'acquisto dei Ri-prodotti. In base agli ordini effettuati dalle singole amministrazioni, sar&agrave; redatta la graduatoria che permetter&agrave; di premiare gli enti pi&ugrave; virtuosi.</p><p>Proprio nei giorni scorsi, tra l'altro, la Regione ha emesso anche il bando 2012, che mette "in palio" altri 3 milioni di euro per le amministrazioni virtuose che vorranno &nbsp;rendere pi&ugrave; belli ed efficienti i propri parchi e giardini, con gli arredi realizzati a partire dal riciclo delle plastiche miste delle raccolte differenziate toscane.&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Raccolta e riciclo dell'alluminio: la Toscana punta a raddoppiare le 400 tonnellate annue</title><pubDate> Mon, 30 Jul 2012 18:56:08 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1731&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1731&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Riciclare l'alluminio consente oltre a recuperare materia, di risparmiare fino al 95% dell'energia necessaria per produrla partendo dal minerale. Per questo motivo stamani Regione Toscana, Conai, Cial e Revet hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che ha come obiettivo quello di raddoppiare le attuali 400 tonnellate annue di imballaggi in alluminio che vengono raccolte in Toscana.</p><p>Nei contenitori del multimateriale i cittadini toscani potranno dunque gettare tutti gli imballaggi in alluminio: lattine, barattoli, vaschette, coperchi dello yogurt (che andranno staccati dal vasetto in plastica), pellicole d'alluminio e anche alcune frazioni similari come caffetterie, padelle, o altri piccoli oggetti di uso domestico. Mentre non dovranno essere assolutamente conferite nel multimateriale le bombolette, che per motivi di sicurezza devono essere gettate nel sacco grigio dell'indifferenziato.</p>]]></description></item><item><title>3 milioni di euro per arredare coi ri-prodotti parchi e giardini pubblici</title><pubDate> Fri, 27 Jul 2012 11:17:36 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1727&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1727&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I Protocolli d'intesa promossi e firmati dalla Regione Toscana per favorire e promuovere il riciclo e il mercato dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro, si sono concretizzati in due bandi rivolti agli enti pubblici, la cui scadenza &egrave; prevista per il 2 di ottobre. <br />Il primo bando, da 3.056.000,00 euro, riguarda gli acquisti verdi di prodotti in plastica riciclata ovvero realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in tutta la Toscana. Sono materiali - come quelli realizzati da Revet - per arredo urbano, prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche, contenitori per la raccolta differenziata tutti con marchio Ippr Plastica Seconda Vita o equivalenti.</p><p>Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di euro 75.000,00. Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni, l'importo massimo del contributo sar&agrave; di 100.000,00 euro. Saranno ritenute ammissibili al finanziamento le spese sostenute dal 1 gennaio 2012 fino al 28/02/2013.</p><p>Nel 2011 erano stati ammessi a finanziamento 62 progetti presentati per lo pi&ugrave; da Comuni. Gli investimenti riguardano prevalentemente l'acquisto di arredo urbano per oltre 2,5 milioni di euro a cui sono stati assegnati contributi per circa 950.000 euro.</p>]]></description></item><item><title>La Toscana è l'unica Regione che incentiva non solo le raccolte differenziate ma anche il riciclo effettivo dei materiali</title><pubDate> Fri, 27 Jul 2012 11:05:49 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1726&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1726&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>C'&egrave; una nuova grande opportunit&agrave; per tutti i comuni toscani che vogliono far capire ai cittadini l'utilit&agrave; della raccolta differenziata, che ha senso quando viene fatta pensando poi all'effettivo riciclo dei materiali raccolti. La Regione Toscana ha infatti riaperto i bandi per assegnare contributi ai Comuni per fare acquisti verdi. A disposizione adesso ci sono circa 5 milioni di euro che potranno essere usati sia per comprare arredi urbani come altalene e dondoli per parchi giochi, cordoli spartitraffico, panchine, bidoni per la raccolta differenziata, che per le campane dedicate alla raccolta monomateriale del vetro da posizionare per strada: tutti prodotti derivanti dal riciclo delle plastiche delle raccolte differenziate toscane.</p><p>Come nel 2011, i fondi dei due bandi andranno ad aggiungersi a quelli dedicati alla raccolta differenziata. Una particolarit&agrave; tutta Toscana, che ha seguito alla lettera le indicazioni della direttiva europea, che indica obiettivi di riciclaggio effettivo e non pi&ugrave; soltanto obiettivi di raccolta differenziata. Invece purtroppo ancora oggi la Toscana &egrave; l'unica regione che affianca gli incentivi alla differenziata a quelli all'effettivo riciclo, attraverso la partecipazione alle spese dei comuni per acquistare ri-prodotti, che consentono di rafforzare la nascente filiera industriale del riciclo toscana, risparmiare materia prima e di valorizzare un tipo di rifiuti - le plastiche eterogenee - altrimenti destinati al recupero energetico.</p>]]></description></item><item><title>Quasi 1,5 milioni per l'acquisto di campane in plastica riciclata per la raccolta monovetro</title><pubDate> Thu, 26 Jul 2012 18:09:37 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1725&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1725&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il secondo bando emanato dalla Regione Toscana per incentivare gli acquisti verdi assegna contributi per finanziare gli investimenti che i gestori devono sostenere per passare alla raccolta monomateriale del vetro, da effettuare attraverso campane dedicate da posizionare per strada. Le risorse disponibili ammontano a euro 1.440.000,00. Sono beneficiari dei finanziamenti i Comuni e i soggetti gestori del servizio di igiene urbana. Saranno erogati contributi per l'acquisto di campane per la raccolta del vetro da collocare per strada, realizzate con plastiche derivanti da raccolta differenziata e/o da scarto industriale nella misura minima del 30%. Le campane dovranno avere il marchio IPPR - Plastica Seconda Vita - MIX ECO o equivalente. Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Saranno ritenute ammissibili al finanziamento le spese sostenute dal 1 gennaio 2012 fino al 28/02/2013.<br />Nel 2011 erano stati ammessi a finanziamento 10 progetti presentati da soggetti gestori, che acquisteranno circa 4.000 campane dedicate alla raccolta monomateriale del vetro per un investimento complessivo di circa 1,6 milioni di euro a cui sono stati assegnati contributi per circa 500.000 euro.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare per riciclare: al via una campagna delle aziende toscane dell'Ato centro</title><pubDate> Wed, 25 Jul 2012 21:54:21 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1724&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1724&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Cinque aziende toscane di igiene urbana insieme per migliorare la qualit&agrave; delle raccolte differenziate e rendere esplicito il percorso che ha come fine il  riciclo dei materiali raccolti, con l'intento di valorizzare le materie prime seconde nei Ri-prodotti in Toscana.  Questo l'obiettivo della prima campagna di comunicazione congiunta realizzata da AER Spa, Asm Prato, Cis Srl, Publiambiente Spa e Quadrifoglio Spa: tutte aziende clienti di Revet, che nei propri impianti seleziona e avvia al riciclo il multimateriale (imballaggi in vetro, plastiche, alluminio, acciaio e poliaccoppiati come il Tetra Pak) conferito dal milione e mezzo di persone che abita nei 61 comuni serviti nell'Ato Centro.</p>]]></description></item><item><title>Un'agenzia per l'uso efficiente dei materiali: sarà proposta agli Stati generali della green economy</title><pubDate> Tue, 24 Jul 2012 16:20:20 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1723&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1723&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Istituire un'Agenzia per l'uso efficiente dei materiali, sfruttando risorse e strutture gi&agrave; esistenti, a diretto supporto delle imprese e in particolare delle Pmi. E' questa una delle proposte pi&ugrave; significative emerse nel corso dell'Assemblea Programmatica "Sviluppo dell'Ecoinnovazione" che si &egrave; svolta oggi a Roma in preparazione degli Stati Generali della Green Economy, previsti a Rimini il 7-8 novembre prossimi nell'ambito di Ecomondo, <br />L'agenzia  per l'uso efficiente dei materiali &egrave; stata individuata come uno dei pilastri fondamentali per la nascita  di un Piano nazionale per la transizione verso la green economy, che veda nello sviluppo dell'ecoinnovazione made in italy  e di una nuova politica industriale e manifatturiera, uno dei suoi punti di forza.  <br />Revet sta lavorando insieme alle altre imprese della green economy per costruire il documento programmatico per gli Stati generali e oggi a Roma il presidente Valerio Caramassi, ha per&ograve; fatto notare che "mentre qui si discute di eco innovazione e rinnovabilit&agrave; della materia, il decreto preparato dal ministro Passera propone incentivi per la termovalorizzazione addirittura dei rifiuti tal quali, riportandoci indietro di 15 anni".</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi: dalla Regione 5 milioni per i ri-prodotti derivati dal riciclo delle plastiche toscane</title><pubDate> Mon, 23 Jul 2012 17:56:28 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1722&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1722&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si riaprono i bandi per assegnare contributi ai Comuni per fare acquisti verdi. A disposizione 5 milioni di euro che potranno essere usati per acquistare arredi urbani e campane dedicate alla raccolta monomateriale del vetro realizzati a partire dal riciclo delle plastiche miste post consumo, derivate dalle raccolte differenziate, tutte con marchio Ippr plastica seconda vita o equivalenti. Esattamente quello che anche Revet fa avviando a riciclo il plasmix delle raccolte differenziate toscane, destinato altrimenti a recupero energetico.</p><p>Questi atti sono la conseguenza dei Protocolli d'intesa, promossi e firmati dalla Regione Toscana per favorire e promuovere il riciclo e il mercato dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro. E costituiscono un modello virtuoso, perch&eacute; si coglie in pieno lo spirito della direttiva europea, che pone finalmente obiettivi di riciclaggio e non soltanto di differenziata. E infatti la Toscana con questi bandi incentiva il riciclo e non solo la raccolta differenziata. Gli enti hanno tempo fino al 2 ottobre per partecipare ai bandi.</p>]]></description></item><item><title>Un patto per l'acciaio riciclato</title><pubDate> Thu, 19 Jul 2012 11:25:18 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1721&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1721&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La proposta di creare un consorzio di acquisto del rottame tra i maggiori operatori italiani dell'elettrosiderurgia, lanciata nei giorni scorsi dall'amministratore delegato della bresciana Alfa Acciai, Amato Stabiumi, rende bene l'idea di quanto l'industria del riciclo in Italia sia ben consolidata, almeno per alcune tipologie di materiali.</p><p>Stabiumi parla esplicitamente di "miniera da 14 milioni di tonnellate che abbiamo in casa" e sembra ricalcare le parole e le strategia della commissione europea all'industria, che invita a sviluppare un'industria europea del riciclo in grado di sfruttare i "giacimenti urbani" di materiali post consumo che consentirebbero di rendere l'Europa pi&ugrave; autonoma sul fronte dell'approvvigionamento delle materie, non solo di metalli.</p><p>La filiera del riciclo dell'acciaio, cos&igrave; come quella dell'alluminio, &egrave; un eccellenza della manifattura italiana, che da anni avanza tecnologicamente in questo settore e che ha un proprio mercato. E infatti gli imballaggi in alluminio e acciaio che i cittadini toscani conferiscono nei contenitori del multimateriale sono raccolti ogni giorno da Revet e selezionati nei propri impianti, al fine di poter consegnare alle fonderie - attraverso i rispettivi consorzi - materiale sempre pi&ugrave; puro, che viene interamente riciclato e torna ad essere ri-prodotto.</p><p>Discorso un po' diverso per la filiera industriale di riciclo delle plastiche, che Revet sta provando a costruire anche attraverso la nascita della sua controllata Revet Recycling. Un'industria che stenta ancora a trovare una sua dimensione autonoma e che per questo motivo, almeno in questa fase di start up, dovrebbe essere incentivata per competere almeno alla pari con il recupero energetico delle plastiche, che invece finora &egrave; stato incentivato attraverso i certificati verdi.</p>]]></description></item><item><title>Revet per gli Stati generali della green economy</title><pubDate> Fri, 20 Jul 2012 11:23:35 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1720&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1720&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Revet sta contribuendo all'organizzazione degli stati generali della green economy, che il ministro dell'ambiente Corrado Clini ha chiesto di organizzare alla Fondazione per lo sviluppo sostenibile presieduta da Edo Ronchi, e che si svolgeranno il 7 e 8 novembre 2012 ad Ecomondo. <br />Oggi, venerd&igrave; 20 luglio dunque il presidente di Revet Valerio Caramassi e la responsabile del Riciclo Laura Bartolommei parteciperanno all'ultima delle 7 assemblee tematiche - quella ovviamente dedicata al riciclo di materia - promosse dalla fondazione in preparazione degli Stati generali.</p><p>L'assemblea programmatica dal titolo "Sviluppo dell'ecoefficienza,della rinnovabilit&agrave; dei materiali e del riciclo dei rifiuti" analizzer&agrave; il quadro normativo e il contesto economico finanziario, per poi approfondire le dinamiche del riciclo dei materiali e le opportunit&agrave; di rafforzare il mercato implementando il green public procurement e gli acquisti verdi. Prima della condivisione del documento programmatico saranno toccati anche i temi dell'ecodesign (progettare prodotti in materiali riciclati o comunque facilmente riciclabili, ad esempio) e della chimica verde.</p>]]></description></item><item><title>De Girolamo (Cispel): &quot;Sostegno economico al riciclaggio e non solo alle raccolte&quot;</title><pubDate> Wed, 18 Jul 2012 12:14:22 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1719&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1719&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"Il vero obiettivo &egrave; il riciclo, perch&eacute; non ha senso individuare obiettivi di raccolta differenziata, e infatti  correttamente l'Ue ha individuato obiettivi di riciclaggio reale dei materiali, a prescindere dal modo con cui si raccoglie. Per riciclare occorre, infatti, chiudere le filiere industriali dei diversi materiali, in particolare di quelli pi&ugrave; difficili, come la plastiche e i materiali tessili".</p><p>Con queste parole il presidente di Cispel Toscana  Alfredo De Girolamo, &egrave; intervenuto sui giornali di oggi, commentando i dati diffusi da Legambiente sui comuni pi&ugrave; virtuosi nelle raccolte differenziate. <br />De Girolamo cita anche due esempi: ASM Prato che ha coinvolto il distretto industriale pratese nella ricerca di sbocchi produttivi ai materiali tessili riciclati, e Revet, che garantisce il riciclaggio delle plastiche eterogenee in nuovi ri-prodotti.</p><p>"Un grande aiuto alla chiusura delle filiere di riciclaggio infine pu&ograve; venire dagli acquisti verdi della pubblica amministrazione, ancora fermi a percentuali molto basse - ha detto ancora De Girolamo - Occorrerebbe individuare obiettivi minimi di acquisto di prodotti riciclati da parte delle pubbliche amministrazioni, cos&igrave; come esistono obiettivi di raccolta differenziata e di riciclaggio.</p><p>Tutti temi che il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti dovr&agrave; affrontare a settembre: acquisti verdi, sostegno finanziario al riciclaggio e non alle raccolte, sostegno ai progetti di innovazione tecnologica. L'importante &egrave; spostare l'attenzione dalla raccolta differenziata al riciclaggio, e premiare, invece di chi raccoglie molto, chi ricicla davvero. Considerati i crescenti problemi globali del mercato del petrolio e delle materie prime, le "materie rinnovabili" sono ormai importanti come le energie rinnovabili".</p>]]></description></item><item><title>Publiambiente rilancia la filiera toscana del riciclo del Tetra Pak</title><pubDate> Tue, 17 Jul 2012 17:24:31 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1718&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1718&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Passaggio empolese per la campagna di informazione promossa da Tetra Pak, Revet e Regione Toscana che punta a sensibilizzare i cittadini sul corretto conferimento degli imballaggi in Tetra Pak all'interno dei contenitori del multimateriale. In questo modo infatti tali imballaggi composti per il 75% di carta, per il 20% di plastica e 5% alluminio, possono essere riciclati interamente: dopo le plastiche eterogenee e il vetro, il progetto "ri-prodotti in Toscana" si &egrave; arricchito, infatti, di un'ulteriore importante finalizzazione: il riciclo delle confezioni Tetra Pak ad opera di realt&agrave; imprenditoriali tutte toscane. Publiambiente a nome delle cinque aziende pubbliche (Aer, Asm, Cis, Publiambiente, Quadrifoglio) che operano nell'A.T.O. Toscana Centro, ha rilanciato oggi la campagna che ha come obiettivo quello di raddoppiare la quantit&agrave; di confezioni in Tetra Pak raccolte nel 2010, che erano circa 1000 tonnellate.</p>]]></description></item><item><title>I lavoratori Revet donano un'ora di stipendio per le popolazioni emiliane colpite dal terremoto</title><pubDate> Fri, 13 Jul 2012 11:13:23 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1717&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1717&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I lavoratori di Revet Spa hanno deciso di devolvere un'ora del loro stipendio di giugno alle popolazioni colpite dal terremoto del mese scorso in Emilia Romagna. L'iniziativa &egrave; stata lanciata, in accordo con l'azienda, dalle rsu di Ugl e Cgil  che proprio per la particolare situazione hanno deciso di sottoporre la delega con l'indicazione del conto corrente unico di Cgil Cisl e Uil e Confindustria nazionali.  Proprio in questi giorni Revet ha provveduto a versare sull'apposito conto un bonifico di 2758 euro, frutto della solidariet&agrave; dei lavoratori e dell'azienda stessa, che ha deciso di partecipare direttamente all'iniziativa indetta dai sindacati.</p><p>Le offerte raccolte dai sindacati in tutta Italia saranno consegnate direttamente agli amministratori dei comuni colpiti dal terremoto e destinate a progetti di ricostruzione o assistenza pi&ugrave; urgenti.<br />I contributi versati dai cittadini, lavoratori e pensionati saranno gestiti in piena trasparenza, portando a conoscenza di tutti il rendiconto delle somme raccolte e dei progetti che saranno sostenuti.</p>]]></description></item><item><title>Gestione ambientale, bene la visita in Revet dell'ente certificatore</title><pubDate> Fri, 13 Jul 2012 11:11:49 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1716&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1716&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La visita di sorveglianza del sistema di gestione ambientale della Revet da parte dell'ente certificatore  ICIM  si &egrave; svolta il 2 e 3 luglio scorso e faceva seguito al rinnovo della certificazione ambientale ottenuta l'anno passato. Nel corso della visita, che ha dato esito positivo,  i tecnici di ICIM  hanno controllato in modo particolare il processo di gestione dei rifiuti, da quando arriva il camion per il carico o lo scarico dei rifiuti, fino alla registrazione  dei formulari, e  alla verifica di tutte le eventuali autorizzazioni.<br />L'ente certificatore ha fornito a Revet anche una serie di suggerimenti che il nostro stabilimento utilizzer&agrave; nel corso del prossimo anno per migliorare ulteriormente le proprie performance, sottolineando comunque l'elevata sensibilit&agrave; di tutto il personale intervistato nei confronti della gestione aziendale in conformit&agrave; alla norma di riferimento (UNI EN ISO 14001:2004)  e in generale verso il rispetto dell'ambiente circostante.</p>]]></description></item><item><title>Proposta di legge sugli acquisti verdi approvata dal consiglio regionale</title><pubDate> Thu, 12 Jul 2012 17:45:53 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1715&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1715&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato ieri all'unanimit&agrave; una proposta di legge presentata dai consiglieri del gruppo Idv, che modifica l'attuale disciplina in vigore sugli appalti. Acquistare "verde" significa infatti rivedere le procedure di acquisto di beni e servizi, come pure la realizzazione di opere, valutando non solo il loro costo di acquisto, ma anche gli impatti ambientali e sociali che essi possono avere in tutte le fasi del processo produttivo.</p><p>La proposta di legge prevede che l'erogazione dei finanziamenti agli enti locali per i lavori, le forniture ed i servizi che consentono acquisti verdi, sia subordinata alla previsione nel bando di una loro percentuale minima (come peraltro gi&agrave; prevista dalla normativa vigente), inoltre il programma annuale di acquisto per forniture e servizi della Giunta regionale conterr&agrave; l'elenco degli acquisti verdi, in particolare l'elenco delle forniture di beni realizzati con materiale riciclato, tra cui anche gli articoli a marchio Ri-prodotti in Toscana, realizzati dalle aziende partner di Revet che ha fornito loro il granulo e il densificato derivati dal riciclo meccanico delle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane. <br />Marta Gazzarri capogruppo Idv in Consiglio regionale, ha auspicato "che la Toscana diventasse in questo campo un esempio in Italia, e sono convinta che il mercato del riciclo possa essere un impulso per una politica industriale diversa e in grado di portare nuove opportunit&agrave;".</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Riciclo di qualità e prodotti a valore aggiunto: Revet di scena a Prato</title><pubDate> Wed, 11 Jul 2012 17:20:46 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1714&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1714&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Revet &egrave; tra i protagonisti del workshop "Riciclo, produzione, lavoro: una filiera corta per lo sviluppo sostenibile del distretto pratese", in programma domani a Prato. Asm che ospita i lavori nella propria sede ha infatti invitato il presidente di Revet Valerio Caramassi per illustrare tecnologie ed esperienze industriali del riciclo delle plastiche. L'esperienza Revet di riciclo meccanico delle plastiche post consumo sar&agrave; sottolineata anche dall'intervenuto di un'altra azienda ospite e partner commerciale di Revet: la Capp Plast di Campi Bisenzio che con il plasmix derivato dal riciclo delle plastiche delle raccolte differenziate realizza basi ed accessori per contenitori dell'agroindustria, che rientrano nella linea dei Ri-prodotti in Toscana. L'approccio di Revet &egrave; stato infatti quello di creare un valore aggiunto al riciclo delle plastiche eterogenee: prodotti di qualit&agrave; che prima venivano realizzati con materiale vergine ed ora utilizzano invece materiali post consumo. Al convegno parteciper&agrave; anche un rappresentante del consorzio Vedelago, altra esperienza italiana attiva nel riciclo delle plastiche miste, riutilizzate prevalentemente in edilizia.</p>]]></description></item><item><title>Anche San Vincenzo passa alla raccolta monovetro</title><pubDate> Tue, 10 Jul 2012 15:33:26 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1713&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1713&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Prosegue il piano della Regione Toscana e di Revet, che hanno programmato il passaggio alla raccolta differenziata monovetro nella modalit&agrave; a campana a bocca stretta, con l'obiettivo di migliorare la qualit&agrave; della raccolta degli imballaggi di vetro finalizzandola sempre di pi&ugrave; all'effettivo riciclo. Cos&igrave; a partire dall'anno scorso con il bando regionale che incentivava il passaggio al monovetro, i diversi gestori si sono attrezzati organizzando autonomamente il passaggio al monovetro e al multimateriale leggero (dove dovranno continuare ad essere conferiti plastiche, poliaccoppiati come il Tetra Pak, alluminio, acciaio). In questi giorni &egrave; la volta del comune di San Vincenzo, dove Asiu sta installando le nuove campane che consentono  di ridurre i passaggi logistici durante i quali avviene la frantumazione del vetro e si forma quella quota di frazione fine che le vetrerie non possono riciclare, e che Regione e Revet vogliono appunto ridurre il pi&ugrave; possibile.</p>]]></description></item><item><title>Pontedera rifà il look dei suoi parchi con gli arredi in plastica riciclata</title><pubDate> Fri, 06 Jul 2012 14:41:00 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1706&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1706&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>A Pontedera stanno arrivando in questi giorni oltre 150 nuovi arredi <br />urbani , tutti rigorosamente realizzati attraverso il riciclo meccanico delle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane. Grazie al bando di finanziamento promosso l'anno scorso dalla Regione Toscana, il Comune di Pontedera ha potuto acquistare i ri-prodotti con un sostanzioso contributo (dei 130mila euro totali la Regione ce ne ha messi 72mila). &laquo;Per l'amministrazione comunale questi acquisti sono importanti - spiega il sindaco Simone Millozzi - perch&eacute; si d&agrave; visibilit&agrave; al prodotto che deriva direttamente dalla raccolta differenziata. Siamo contenti anche di questo investimento fatto sul riciclo perch&eacute; sul nostro territorio abbiamo la Revet, un'azienda che, grazie al recente piano industriale, alla nuova struttura per il riciclo dei materiali e a un investimento di 11 milioni di euro, permette di dare una continuit&agrave; agli sforzi che tutti facciamo con la raccolta differenziata&raquo;.<br />Le aree interessate sono quella sportiva della Bellaria Cappuccini, il Parco dei Salici, l'area sportiva di Pardossi, il Parco fluviale a La Rotta, l'area verde al Romito, il parco Gemma (vicino alla residenza per anziani Bertelli), il parco all'Albereta, il parco Maltagliata, il parco Galimberti e l'area della scuola di Treggiaia.<br />Accanto agli arredi (panchine, cestini, gazebi e giochi) saranno messi dei cartelli per spiegare ai cittadini di cosa si tratta.</p>]]></description></item><item><title>Ri-prodotti in Toscana. Le attività di riciclo passano alla Revet Recycling srl</title><pubDate> Thu, 05 Jul 2012 14:34:50 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1705&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1705&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><br />Sulla base delle attivit&agrave; di ricerca finalizzata da parte di Revet e finanziata dalla Regione Toscana in collaborazione con l'universit&agrave; di Pisa, Pont Tech e Pont Lab, ad oggi sono stati individuati i seguenti sbocchi di mercato per i Ri-prodotti in Toscana, brand che insieme al ramo d'azienda della produzione dei profili, Revet ceder&agrave; alla neonata Revet Recycling srl: Componenti per automotive; oggettistica per la casa; Componenti per <br />case prefabbricati; accessori per casse e imballaggi industriali; particolari per sedie; pannelli fonoassorbenti; arredi urbani per esterni.<br /><br />Attualmente i principali partner commerciali con cui lavorer&agrave; Revet Recycling, fornendogli il granulo di plasmix compoundato secondo le <br />singole esigenze, oppure i profili da densificato sono: Piaggio (Pontedera, Pi), Utilplastic (Larciano, Pt), Shelbox Castelfiorentino, Fi), Capp Plast (Campi Bisenzio, Po), Tlf (Chiusi della Verna, Ar).</p>]]></description></item><item><title>L'industria toscana del riciclo si arricchisce di un nuovo impianto per la granulazione delle plastiche eterogenee </title><pubDate> Wed, 04 Jul 2012 17:24:21 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1704&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1704&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><br />L'impianto di produzione del granulo che sar&agrave; costruito all'interno dello stabilimento Revet di Gello (Pontedera) &egrave; il cuore del "progetto plasmix" e della creazione di quella filiera industriale toscana del riciclo, che nel 2010 fu disegnata nel protocollo d'intesa siglato da Revet, Corepla e Regione Toscana insieme ad altri enti. L'impianto &egrave; stato autorizzato dalla Provincia di Pisa nelle settimane scorse e proprio in questi giorni sono iniziati i lavori per la realizzazione dello stesso, che sar&agrave; gestito dalla new company Revet Recycling srl insieme all'impianto per la produzione dei profili (gi&agrave; in funzione).<br /><br />Il nuovo impianto - per cui si stima un avvio delle attivit&agrave; nel secondo semestre del 2013 - &egrave; stato progettato con unacapacit&agrave; di trattamento in linea con la quantit&agrave; di plastiche eterogenee che Revet raccoglie e seleziona nei 220 comuni che serve in Toscana.Il personale impiegato a regime nella Revet Recycling sar&agrave; di circa 10 unit&agrave;.</p>]]></description></item><item><title>Unicoop Tirreno lancia per i suoi soci la nuova pattumiera Utilgreen in plastica riciclata</title><pubDate> Tue, 03 Jul 2012 11:50:30 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1703&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1703&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><br />Un nuovo ri-prodotto si aggiunge alla lista dei casalinghi realizzati da Utilplastic a partire dal riciclo meccanico delle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane. Sempre con il marchio <br />Utilgreen &egrave; infatti in vendita dal 28 giugno nei supermercati Unicoop Tirreno la pattumiera da 30 litri che i soli soci Coop potranno acquistare al prezzo-offerta di 12 euro, comprensivo di una confezione <br />omaggio di 10 sacchetti in mater bi (50x60) per la raccolta della frazione organica.<br />La nuova pattumiera Utilgreen si aggiunge cos&igrave; agli altri articoli per la casa Ri-prodotti in Toscana, in vendita in quasi tutto il sistema Coop italiano: scope, spazzoloni, vasi, fioriere, secchi, scopini che come <br />spiegano da Utilplastic posseggono le stesse caratteristiche meccaniche dei comuni prodotti in plastica, ma il loro valore non sta nell'aspetto esteriore, ma nel cuore, in quello che hanno dentro.</p>]]></description></item><item><title>Si è costituita Revet Recycling srl</title><pubDate> Mon, 02 Jul 2012 16:49:02 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1702&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1702&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Venerd&igrave; 29 giugno si &egrave; costituita ufficialmente <strong>Revet Recycling srl</strong>, l'azienda manifatturiera che gestir&agrave; il riciclaggio delle plastiche eterogenee raccolte e selezionate da Revet attraverso l'impianto di produzione dei profili destinati principalmente all'arredo urbano e quello di produzione di granulo (in costruzione) derivato da imballaggi post-consumo (plasmix) e dalla selezione delle plastiche presenti nei Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).&nbsp;</p><p>La compagine societaria di Revet Recycling &egrave; costituita al 51% da Revet Spa, e al 49% da Refri srl, societ&agrave; emiliana (con stabilimenti a Carpi, Livorno e Isernia) specializzata nelle attivit&agrave; di recupero di Raee. Il presidente di Revet Spa Valerio Caramassi &egrave; stato nominato anche presidente di Revet Recycling srl, Emanuele Rappa &egrave; stato nominato amministratore delegato, gli altri membri del Cda sono Stefano Carnevali, Massimo Cini e Livio Giannotti.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Riciclo delle plastiche eterogenee: possibile grazie agli investimenti in ricerca e chimica industriale</title><pubDate> Fri, 29 Jun 2012 12:30:20 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1697&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1697&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Siccome si differenzia per riciclare e il riciclaggio &egrave; un processo industriale, come tale &egrave; necessario immettere  materia adatta ad essere processata industrialmente e non soltanto ad essere pesata ai fini del raggiungimento di una percentuale di raccolta differenziata.</p><p>Per questo &egrave; necessaria s&igrave; una buona raccolta differenziata,  ma &egrave; anche fondamentale investire in ricerca e innovazione, con accordi fra imprese, universit&agrave;, enti di ricerca ed enti pubblici: esattamente come hanno fatto Revet e la Regione Toscana, rovesciando l'approccio e partendo dal prodotto finito realizzato con materia vergine: quali caratteristiche doveva avere il granulo prodotto riciclando meccanicamente il plasmix (plastiche eterogenee delle raccolte differenziate) per essere utilizzato dalle aziende al posto della materia vergine?</p><p>Partendo da questa domanda e coinvolgendo l'universit&agrave; di Pisa e i laboratori di ricerca Pont Lab e Pont Tech, sono state individuate le singole miscele di plasmix funzionali ad ottenere la massima qualit&agrave; mirata per ciascun prodotto e per ciascun cliente. Ogni miscela &egrave; diversa, per questo senza l'attivit&agrave; di ricerca in chimica industriale - che continua, perch&eacute; trattandosi di plastiche eterogenee &egrave; necessario monitorarne costantemente le caratteristiche - non sarebbe stato possibile realizzare i ri-prodotti in Toscana, che se ri-acquistati, danno senso alle raccolte differenziate.</p>]]></description></item><item><title>I ‘nemici' della filiera del riciclo</title><pubDate> Thu, 28 Jun 2012 12:21:12 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1696&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1696&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono molti gli ostacoli contro cui si deve scontrare la filiera industriale del riciclo. L'ex ministro dell'ambiente Edo Ronchi, che la scorsa settimana ha tenuto a Revet una lectio magistralis dal titolo "Riciclo di materia e politiche industriali al tempo della crisi", ne ha ricordati alcuni: intanto il basso costo dello smaltimento in discarica, gli incentivi all'incenerimento (anche senza recupero energetico), la scarsa consapevolezza da parte degli amministratori pubblici sugli acquisti verdi che dovrebbero essere la conseguenza logica delle raccolte differenziate, le inefficienze nella gestione dei rifiuti, i prezzi inadeguati di alcune materie prime seconde, le abitudini a un consumo scorretto, i pregiudizi nei confronti dei prodotti riciclati, l'inerzia del sistema nell'andare verso la produzione di imballaggi che sono facilmente riciclabili.</p><p>Proprio su quest'ultimo punto, l'ex ministro dell'ambiente ha ricordato che attualmente il contributo Conai si basa solo sul peso e non sulla riciclabilit&agrave; dei singoli materiali con cui &egrave; realizzato l'imballaggio. Una valutazione qualitativa degli imballaggi ai fini della loro riciclabilit&agrave; potrebbe spingere le imprese a progettare in modo pi&ugrave; sostenibile e un sistema del genere - con tanto di bonus/malus - &egrave; stato introdotto proprio da quest'anno in Francia.</p>]]></description></item><item><title>Al via il premio Ri-prodotti e Ri-acquistati: Legambiente valuta gli acquisti verdi di ogni comune </title><pubDate> Wed, 27 Jun 2012 17:09:10 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1695&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1695&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"Vuoi davvero rispettare la legge sugli acquisti verdi? Bene, differenziati! Ri-acquista i Ri-prodotti!". Con questo slogan &egrave; partita la campagna di Legambiente Toscana, che ha indetto insieme a Revet il "Premio Ri-prodotti e Ri-acquistati", che vuole suggellare  il comportamento delle amministrazioni toscane pi&ugrave; virtuose nell'acquisto dei "Ri-prodotti" derivati dalle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate, e che saranno premiate nell'ambito di Puliamo il mondo, a fine settembre 2012.<br />Nei mesi scorsi, infatti, in molti parchi pubblici toscani sono stati installati i primi arredi urbani (panchine, giochi, scivoli, staccionate, fioriere...) comprati dai comuni virtuosi che hanno partecipato al bando indetto dalla Regione nell'estate scorsa, che ha incentivato, con oltre un milione di euro, l'acquisto dei Ri-prodotti. In base agli ordini effettuati dalle singole amministrazioni, sar&agrave; redatta la graduatoria che permetter&agrave; di premiare gli enti pi&ugrave; virtuosi.</p>]]></description></item><item><title>Edo Ronchi conclude i tavoli della qualità organizzati da Revet per soci e clienti</title><pubDate> Mon, 25 Jun 2012 22:36:36 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1691&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1691&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Con la lectio magistralis di stamani del professor Edo Ronchi (titolo: "Riciclo di materia e politiche industriali al tempo della crisi"), ministro dell'ambiente a fine anni '90 e &lsquo;padre' del decreto Ronchi che ha introdotto in Italia le raccolte differenziate, si &egrave; concluso stamani il ciclo dei tavoli della qualit&agrave; che Revet organizza ogni anno per le aziende socie e clienti, con l'obiettivo di  rendere pi&ugrave; omogenea la comunicazione ambientale rivolta ai cittadini e pi&ugrave; cogenti le azioni dei singoli gestori, per finalizzare sempre di pi&ugrave; la raccolta differenziata all'effettivo riciclo.</p><p>"Il nostro Paese ha una gestione poco virtuosa dei suoi rifiuti con un'altissima percentuale di ricorso alla discarica, il 49% contro una media europea del 38%, e una bassa percentuale di riciclo effettivo (20%) - ha spiegato Ronchi, presidente della Fondazione Sviluppo sostenibile - essenzialmente per due motivi: ha una tra le pi&ugrave; basse tassazioni sullo smaltimento in discarica (15 euro a tonnellate in Italia contro le 40 in Germania) e perdura nell'assegnare incentivi all'incenerimento (non solo quello con recupero energetico): la met&agrave; dell'energia prodotta infatti accede a incentivi a prescindere dal rendimento dell'impianto".</p>]]></description></item><item><title>Restyling al plasmix per l'Ecostazione di Sesto Fiorentino</title><pubDate> Thu, 21 Jun 2012 14:48:39 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1689&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1689&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Ritorna pi&ugrave; funzionale pi&ugrave; bella e pi&ugrave; coerente con la finalit&agrave; delle raccolte differenziate, cio&egrave; l'effettivo riciclo, l'Ecostazione di Sesto Fiorentino, la "figlia" della mitica Rifiuteria, dove potranno essere consegnati tutti quei rifiuti che non vanno nel circuito urbano, sia a cassonetti che con il "porta a porta", assicurando l'avvio al riciclo dei materiali separati o il corretto e sicuro smaltimento dei rifiuti urbani pericolosi.</p><p>La nuova eco stazione gestita da Quadrifoglio infatti &egrave; stata ristrutturata anche utilizzando i profilati che Revet realizza nei propri stabilimenti di Pontedera, a partire dal riciclo meccanico dalle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate. Con i profilati Revet infatti &egrave; stata relizzata la parete esterna che divide le due aree dell'ecostazione, per una lunghezza totale di una trentina di metri per due di altezza. Inoltre nel giorno dell'inaugurazione - sabato 23 giugno - ai primi 50 utenti che porteranno i propri materiali al nuovo Centro di Raccolta ( in via de Gasperi 8D ,e potranno farlo dalle ore 11.30 di sabato) saranno offerti degli omaggi: i primi 20 avranno in regalo l'Ovetto Habitare per la raccolta differenziata domestica; gli altri utenti riceveranno in omaggio i ri-prodotti della linea Utilgreen realizzati da Utilplastic con plastica riciclata post consumo (ceste per la raccolta differenziata, articoli casalinghi quali vasi, fioriere, sottovasi, cestini gettacarta, scopa da interni,   pattumiera, etc.).</p>]]></description></item><item><title>Edo Ronchi: «Ecoinnovazione e politiche industriali del riciclo sono i cardini della greeneconomy»</title><pubDate> Fri, 22 Jun 2012 14:46:03 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1688&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1688&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Secondo l'ex ministro dell'ambiente e presidente della Fondazione Sviluppo sostenibile Edo Ronchi, &laquo;l'ecoinnovazione sar&agrave; il driver della green economy: non qualsiasi innovazione tecnologica va bene - ha spiegato nel corso della tavola rotonda a cui ha partecipato qualche settimana fa a Terra futura a Firenze - ma soltanto quella che sia orientata alla sostenibilit&agrave;, l'unica in grado di risolvere il disaccoppiamento tra sviluppo economico e consumi delle risorse&raquo;.</p><p>L'innovazione secondo Ronchi - che luned&igrave; 25 giugno terr&agrave; una lectio magistralis nell'aula didattica dello stabilimento Revet di Pontedera -  &laquo;deve essere accompagnata da politiche industriali e in questo contesto il riciclo di materia assume un ruolo fondamentale a patto per&ograve; che vi sia una promozione effettiva del riciclo, sia a livello di ri-prodotti finali, sia a livello culturale, rimuovendo l'abitudine sbagliata a non percepire l'impatto ambientale del consumo di risorse&raquo;.</p><p>All'incontro di venerd&igrave;, dal titolo &laquo;Riciclo di materia e politiche industriali al tempo della crisi&raquo;, sono stati invitati gli amministratori pubblici e delle aziende socie e clienti di Revet, oltre ai loro responsabili della comunicazione.</p>]]></description></item><item><title>Lunedì 25 a Revet Edo Ronchi parlerà di «Riciclo di materia e politiche industriali al tempo della crisi»</title><pubDate> Wed, 20 Jun 2012 18:48:42 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1687&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1687&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>&laquo;Riciclo di materia e politiche industriali al tempo della crisi&raquo;. E' questo il titolo della lectio magistralis che il prof Edo Ronchi, presidente della Fondazione sviluppo sostenibile e gi&agrave; ministro dell'ambiente, terr&agrave; luned&igrave; 25 giugno alle 10 nell'aula didattica di Revet, a Pontedera. L'incontro vuole essere un'occasione di stimolo per tutti gli amministratori e i comunicatori delle aziende socie e clienti, che Revet ha invitato a partecipare.</p><p>In una recente tavola rotonda che si &egrave; svolta nell'ambito di Terrafutura, l"inventore" delle raccolte differenziate italiane aveva spiegato che &laquo;dal 2008 si &egrave; finalmente smesso di pensare solo a come trovare il modo migliore di gestire i rifiuti e si &egrave; cominciato ad approcciare la questione in un'ottica industriale: l'obiettivo dell'Europa non a caso non &egrave; pi&ugrave; solo la quantit&agrave; di raccolta differenziata, bens&igrave; la percentuale di riciclo effettivo, questo perch&eacute; l'Europa consuma ogni anno 8 miliardi di materie prime e ne &egrave; il principale esportatore al mondo in un contesto dominato da quattro situazioni: limitata disponibilit&agrave; di risorse, richiesta di materia in aumento, alto impatto ambientale dell'approvvigionamento delle materie e costi economici delle risorse&raquo;.</p>]]></description></item><item><title>Conai al fianco delle aziende per aiutarle a progettare imballaggi riciclabili</title><pubDate> Tue, 19 Jun 2012 22:29:09 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1685&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1685&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nella news di ieri abbiamo visto come in Francia &egrave; stata risolta la questione del contributo dei produttori sugli imballaggi (<a href="http://www.revet.com/index.php?page=default&amp;id=1684#.T-DhPxe0BJI" target="_blank">vedi link</a>) : dal primo gennaio infatti in Francia ogni imballaggio viene valutato anche in base alla sua riciclabilit&agrave; e in base a questo gli viene assegnato un bonus o un malus che dovrebbe incentivare le aziende a progettare solo imballaggi davvero sostenibili. Anche Conai si muove su questo fronte, scegliendo per&ograve; una strada pi&ugrave; didattica con la nuova campagna pubblicitaria di Conai.&nbsp;</p><p>Conai &egrave; infatti "personificato" come un gemello a fianco di manager e imprenditori - il loro alter ego appunto - ai quali assicura consulenza e supporto nella gestione sempre pi&ugrave; sostenibile del riciclo e del recupero di imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro. Un partner sempre presente perch&eacute; i suoi interessi sono gli stessi dell'azienda.<br /><br />"Conai - commenta il presidente Roberto De Santis - supporta le aziende affiancandole nella gestione del riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio e nella progettazione di imballaggi sempre pi&ugrave; rispettosi dell'ambiente. Poter delegare processi cos&igrave; complessi ad un partner affidabile riveste notevole importanza per le imprese.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>L'imballaggio è facile da riciclare o no? Il sistema bonus/malus introdotto dai francesi  </title><pubDate> Mon, 18 Jun 2012 22:02:24 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1684&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1684&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>In Francia, Eco-emballages, l'omologo francese del nostro consorzio Conai, ha introdotto dal gennaio 2012 un nuovo sistema di calcolo del contributo che le aziende aderenti al sistema Point Vert pagano per gli imballaggi immessi al consumo.</p><p>Per determinare il costo base del contributo si parte dal peso dei materiali che lo compongono, a cui viene aggiunto un costo fisso per ogni unit&agrave; che costituisce l'imballaggio (tappo, coperchio, etichetta, fascetta, astuccio,ecc). A questo importo pu&ograve; essere applicato (una tantum) un bonus o sconto del2% se l'imballo &egrave; stato oggetto di riduzione di peso o volume (ad esempio le confezioni ricarica,) e un ulteriore bonus del 2% se ne &egrave; stato promosso il riciclaggio con campagne di comunicazione, nuove etichettature, ecc.</p><p>Infine se l'imballo &egrave; nella "lista nera" degli imballaggi "disturbatori" del riciclaggio (Liste des emballages perturbateurs) viene addebitato un malus del 50% che pu&ograve; arrivare sino al 100% del contributo dovuto quando l'imballaggio non &egrave; riciclabile.  L'elenco completo degli imballaggi soggetti ad un malus che riporta tutte le combinazioni di materiali da evitare che complicano o impediscono il riciclaggio si trova scaricabile sul sito di Eco-Emballages: <a href="http://www.ecoemballages.fr/fileadmin/contribution/pdf/entreprises/emballages-perturbateurs-version2012.pdf" target="_blank">http://www.ecoemballages.fr/fileadmin/contribution/pdf/entreprises/emballages-perturbateurs-version2012.pdf</a><br /><br />&nbsp;Tra i vari casi illustrati si trovano ad esempio i contenitori in PET, su cui viene apposta la sleeve, un tipo di etichetta che riveste totalmente il contenitore realizzata in PVC. In questo caso i lettori ottici impiegati nella selezione automatica presso gli impianti come quello di Revet, scartano le bottiglie sprecando di fatto una plastica pregiata come &egrave; il PET.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Il miracolo del plasmix che aggiunge valore al territorio</title><pubDate> Fri, 15 Jun 2012 12:42:21 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1683&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1683&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Forza dei Territori &egrave; il titolo dell'evento in preparazione a Rio+20 che Legambiente ha promosso nella giornata di oggi, cercando di evidenziare le eccellenze italiane della green economy e le sue aziende. Nel corso della giornata che ha visto tra gli altri la presenza del senatore Ferrante, di Realacci, di Giovannini dell'Ispra e che ha visto anche una telefonata in diretta da Rio de Janeiro del ministro Clini, Legambiente ha riservato un palcoscenico particolare a Revet e al "Miracolo del plasmix".</p><p>La storia di questo &lsquo;miracolo' industriale che con tanti investimenti in ricerca e in impianti ha permesso a Revet di dimostrare la possibilit&agrave; di riciclare meccanicamente quelle plastiche eterogenee derivate dalle raccolte differenziate altrimenti destinate al recupero energetico, &egrave; stato inserito appunto tra le eccezioni italiane della green economy, proprio perch&eacute; i Ri-prodotti in Toscana - commercializzati dai partner Revet - rappresentano anche un valore aggiunto per il territorio. Tanto da essere raccontati anche sulle pagine odierne del quotidiano La Repubblica.</p>]]></description></item><item><title>Una logistica più efficiente, per una raccolta differenziata sempre più funzionale al riciclo</title><pubDate> Thu, 14 Jun 2012 14:00:07 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1682&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1682&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Riorganizzare le tratte, assegnare le zone con un criterio non solo scientifico ma anche economico, apportando risparmi sia in termini di consumi che di abbattimento di emissioni. Con questi obiettivi di efficientamento di uno degli anelli fondamentali (la logistica) che compongono la filiera del riciclo, &egrave; nato il progetto di riorganizzazione dei servizi logistici della raccolta, che &egrave; partito da un'analisi approfondita svolta da Multieco nel corso del 2010, che ha permesso di evidenziare le criticit&agrave; (per esempio la necessit&agrave; di dover certificare ai clienti l'avvenuto svuotamento di una campana)  e dunque di indicare anche le priorit&agrave; su cui intervenire.</p><p>Il sistema progettato da Multieco prima di tutto un sistema misurabile, che punta a migliorare anche la qualit&agrave; del lavoro dei dipendenti, attraverso un monitoraggio in continuo delle criticit&agrave;, che possono essere risolte sperimentando via via nuove opzioni.</p><p>Ad Osvaldo Gallo coordinatore del progetto il compito di vigilare sul suo sviluppo e sulla sua applicazione, oltre a quello di formare una nuova squadra che attraverso metodologie e tecnologie fornite da Tellus, sia in grado di lavorare con maggiore autonomia ed efficienza.</p>]]></description></item><item><title>Logistica: sui mezzi arriva la blackbox che certifica ogni svuotamento ed ogni necessità</title><pubDate> Thu, 14 Jun 2012 13:52:50 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1681&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1681&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il cuore del progetto Tellus &egrave; la black box installata su ogni mezzo, che contiene al suo interno oltre ad un navigatore classico, anche un dispositivo in grado di certificare avvenuto svuotamento dei quasi 20mila contenitori sparsi per la Toscana, che nel corso degli ultimi 12 mesi sono stati tutti censiti e inseriti in un database. Sulla gru di ogni camion viene installato un sensore di prossimit&agrave; che rileva il movimento della gru: l'associazione di 3 movimenti (innesto  presa di forza, sbracciamento della gru, ritorno della gru e disinnesco) in prossimit&agrave; delle coordinate di ciascuna campana, certificher&agrave; il buon esito dell'operazione. In caso di situazioni non regolari (danneggiamento, scomparsa, spostamento....) l'operatore inserir&agrave; direttamente nella black box la segnalazione che arriver&agrave; in tempo reale nella sala dati Revet, dove gli addetti alla logistica potranno programmare operazioni di ripristino. L'altro aspetto fondamentale della blackbox &egrave; che il navigatore sar&agrave; in grado di ottimizzare i percorsi all'interno di una determinata area, sulla base dei parametri e dei vincoli inseriti dall'azienda.</p>]]></description></item><item><title>Revet rivoluziona la logistica delle raccolte differenziate</title><pubDate> Wed, 13 Jun 2012 17:43:56 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1680&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1680&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Rivoluzione in arrivo per Revet sul fronte della logistica. La prossima settimana infatti inizier&agrave; l'attivit&agrave; di formazione per gli autisti e gli impiegati Revet del reparto logistica, che consentir&agrave; di avviare a luglio la sperimentazione prevista dal progetto Tellus, partito oltre un anno fa con lo scopo di riorganizzare la logistica della raccolta del multimateriale, migliorando l'efficienza  e la qualit&agrave; del servizio.</p><p>La sperimentazione di luglio riguarder&agrave; un'area geografica abbastanza limitata, nel territorio gestito da Geofor, e interesser&agrave; in questa prima fase solo i dipendenti diretti e i mezzi di propriet&agrave; Revet, sui quali sono state installate le tecnologie satellitari all'avanguardia realizzate da Tellus e testate da febbraio ad oggi. I risultati della sperimentazione sul campo di luglio saranno quindi analizzati nel corso dell'estate e a partire da settembre la riorganizzazione sar&agrave; estesa un po' alla volta a tutti i territori serviti da Revet, direttamente oppure attraverso le cooperative di servizi, che saranno dotate di tutte le infrastrutture tecnologiche previste dal progetto Tellus. L'obiettivo &egrave; quello di essere a regime in ogni area entro il febbraio 2013.</p>]]></description></item><item><title>I Ri-prodotti in Toscana: cosa sono, dove e come si acquistano</title><pubDate> Tue, 12 Jun 2012 14:21:06 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1679&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1679&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"I Ri-prodotti in Toscana: cosa sono, dove e come si acquistano". E' questo il tema del seminario destinato ai giornalisti che Revet ha organizzato per il 14 giugno nella propria sede, dalle 9 alle 13. Nell'ottica  di fornire ai giornalisti le conoscenze e le competenze per affrontare nel modo pi&ugrave; corretto le questioni riguardanti il ciclo integrato dei rifiuti e la loro valorizzazione attraverso il riciclo meccanico, Revet infatti organizza periodicamente seminari (in)formativi (un mese fa si &egrave; svolto quello con il direttore generale Conai Walter Facciotto). All'appuntamento di gioved&igrave; 14 giugno interverranno i rappresentanti delle aziende partner di Revet che costituiscono la filiera toscana del riciclo, e che hanno gi&agrave; messo in produzione e commercializzato i loro prodotti realizzati a partire dal riciclo meccanico delle plastiche miste delle raccolte differenziate della Toscane: Piaggio (auto motive), Utilpalstic (articoli per la casa), Tlf (arredi urbani), Cap Plast (contenitori industria agroalimentare), Segis (sedie) Lucart (tissue).</p>]]></description></item><item><title>Feste e sagre che siano veramente ecologiche: consigli per gli organizzatori </title><pubDate> Mon, 11 Jun 2012 18:11:41 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1676&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1676&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Toscana &egrave; il regno delle sagre, che con l'estate cominciano a impreziosire serate e week end di tutta la regione. Fortunamente la tendenza &egrave; quella di rendere sempre pi&ugrave; sostenibili questi appuntamenti, a partire da una minimizzazione dei rifiuti e  di una loro corretta gestione. Ad esempio, le sagre veramente ecologiche sono quelle che propongono piatti di ceramica che poi vengono lavati e riutilizzati. Un'alternativa &egrave; quella delle stoviglie compostabili usa e getta, in mater bi o altro materiale biodegradabile. Una scelta del genere per&ograve; obbliga gli organizzatori a uno sforzo importante anche sulla corretta raccolta differenziata di queste stoviglie e sul loro corretto conferimento: piatti e stoviglie biodegradabili devono infatti essere conferite nei bidoni dell'organico, perch&eacute; se vanno a finire nella raccolta multimateriale  lo sforzo ecologista viene vanificato, visto che si va a contaminare e vanificare la raccolta della plastica e molto spesso a intasare gli ingranaggi degli impianti di selezione di Revet, costringendo a blocchi e riparazioni. Infine, se proprio non &egrave; possibile abbandonare piatti e bicchieri di plastica usa e getta, &egrave; bene ricordare che essi possono essere conferiti nel contenitore del multimateriale, insieme alle altre plastiche, a patto  che siano tolti tutti i residui di cibo, altrimenti anche in questo caso il rischio &egrave; quello di guasti alle macchine e contaminazioni delle plastiche con frazioni organiche.</p>]]></description></item><item><title>Regini (Publiambiente): &quot;Il nostro impegno con Revet per costruire una filiera industriale del riciclo&quot;</title><pubDate> Fri, 08 Jun 2012 16:47:52 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1675&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1675&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>&laquo;Accanto all'investimento nella politica di incentivazione delle raccolte differenziate attraverso l'introduzione del modello "porta a porta" c'&egrave;, senz'altro, l'impegno per la costruzione di una filiera industriale del riciclo, perch&eacute; da sola la raccolta differenziata non basta". A parlare &egrave; il presidente di Publiambiente Paolo Regini, che ieri ha rilasciato un'interessante intervista pubblicata sul quotidiano online  greenreport.it.  "E' necessario che il cerchio si chiuda e che ci&ograve;  che viene raccolto separatamente trovi un reimpiego sul mercato. In questo senso, mi piace ricordare la collaborazione nata attraverso Revet con Piaggio, che utilizza una percentuale di plastiche miste riciclate per la realizzazione di varie parti di alcuni ciclomotori ma anche la produzione di una linea di oggetti di uso domestico gi&agrave; presenti in commercio. Anche le ceste per la raccolta degli imballaggi e della carta che abbiamo fornito alle famiglie per la raccolta domiciliare sono realizzate prevalentemente con plastica riciclata fatta in Toscana. E' anche in questo modo che abbiamo voluto restituire ai cittadini il risultato concreto del loro impegno quotidiano&raquo;.<br />Anche dal punto di vista impiantistico Regini ha le idee chiare: &laquo;Gli impianti rappresentano un elemento necessario ed imprescindibile nel processo di gestione dei rifiuti. Spingere sulle raccolte differenziate &egrave; importante ma, altrettanto fondamentale &egrave; creare un mercato per i prodotti riciclati e dotare il nostro territorio di tutti gli impianti necessari per chiudere efficacemente il ciclo dei rifiuti. La corretta separazione &egrave; infatti un primo ed indispensabile passo ma se non si fanno gli impianti, sia quelli di trattamento, i cosiddetti impianti intermedi,  che di smaltimento finale&raquo;.</p>]]></description></item><item><title>L'industria della green economy: Revet protagonista di due eventi nazionali </title><pubDate> Thu, 07 Jun 2012 16:46:02 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1674&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1674&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'esperienza Revet continua ad essere raccontata in eventi nazionali e internazionali che cercano di mettere in evidenza le opportunit&agrave; della green economy e - almeno nel nostro caso - di un'industria sostenibile. Luned&igrave; infatti Revet &egrave; stata invitata come case history alla Conferenza nazionale sull'economia verde del Partito Democratico, alla presenza del ministro dell'ambiente Corrado Clini e del segretario del Pg Pierluigi Bersani. Sempre a Roma, ma venerd&igrave; 15 giugno l'attivit&agrave; industriale di Revet che da azienda di raccolta, selezione e avvio al riciclo si sta trasformando in azienda manifatturiera che ricicla quelle plastiche miste derivate dalle raccolte differenziate altrimenti destinate a recupero energetico, sar&agrave; tra i protagonisti dell'evento promosso da Legambiente in vista di Rio + 20  La forza dei territori che si interroga su un nuovo modello di sviluppo "nel tentativo di mettere a sistema la "buona" economia che ha saputo rispondere positivamente in termini di occupazione e qualit&agrave; territoriale all'attuale crisi".</p>]]></description></item><item><title>L'Ocse: &quot;Nuovi posti di lavoro dall'industria del riciclo&quot;. Revet ne è la conferma</title><pubDate> Wed, 06 Jun 2012 23:32:46 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1673&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1673&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>&laquo;Riducendo il totale delle materie prime di ingresso dell'economia dell'Ue del 17%, si potrebbero creare tra 1,4 e 2,8 milioni di posti di lavoro, mentre il riciclo al 70% dei materiali fondamentali nell'Unione europea potrebbe creare oltre 560.000 nuovi posti di lavoro entro il 2025&raquo;. Lo afferma lo studio presentato ieri dall'Ocse sul potenziale lavoro di un'economia a basse emissioni di carbonio, che sul fronte di rifiuti aggiunge: una &laquo;migliore gestione dei rifiuti potrebbe creare pi&ugrave; di 400.000 posti di lavoro entro il 2020&raquo;.</p><p>Nel suo piccolo Revet sta facendo esattamente questo percorso: l'evoluzione da azienda di raccolta, selezione e avvio a riciclo ad azienda che direttamente ricicla (le plastiche miste altrimenti destinate a recupero energetico) risponde a due esigenze fondamentali, sottolineate in questo studio dall'Ocse e ribadite anche dalla commissione industria dell'Ue: da una parte riciclare la materia, aggiungendovi valore e trasformandola in Ri-prodotti sulle base delle richieste del mercato (e non viceversa), dall'altra creare occupazione anche socialmente sostenibile: appena cinque mesi fa ad esempio &egrave; stato siglato l'accordo che ha permesso di stabilizzare una ventina di lavoratori interinali, portando l'organico Revet a 144 dipendenti (ai quali vanno aggiunti gli indiretti - un'ottantina di lavoratori - pi&ugrave; l'indotto).</p><p>Secondo l'Ocse, inoltre, ulteriori ricerche faranno &laquo;luce sulle implicazioni del mercato del lavoro di una transizione verso una crescita verde e come i responsabili politici possono promuovere tale ristrutturazione, riducendo al minimo i costi sociali connessi e garantendo che i costi di adeguamento inevitabili siano condivisi in modo equo. Dal momento che questa transizione sar&agrave; guidata in gran parte da una politica dell'ambiente, sia i ricercatori del mercato del lavoro sia gli attori del mercato del lavoro hanno bisogno di diventare pi&ugrave; consapevoli di come la politica ambientale stia ridisegnando il contesto economico".</p>]]></description></item><item><title>Il comune di Vinci scelto da Coreve per una campagna sul corretto conferimento del vetro</title><pubDate> Tue, 05 Jun 2012 18:34:57 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1671&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1671&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"Un ottimo riciclo d&agrave; senso a un'ottima raccolta differenziata" (ovvero la raccolta differenziata ha senso se &egrave; utile/finalizzata al riciclo).&nbsp;Con queste parole il sindaco di Vinci Dario Parrini ha presentato la campagna promossa da Coreve in collaborazione con Publiambiente e Revet che ha l'obiettivo di informare i cittadini sul corretto conferimento degli imballaggi in  vetro, cos&igrave; da intercettare una quantit&agrave; maggiore e migliore di materiale da destinare al riciclo.</p><p>La scelta di Coreve &egrave; ricaduta su Vinci perch&eacute; con il passaggio al Porta a porta e alle campane monovetro oggi ogni cittadino raccoglie in un anno 29 chili di imballaggi in vetro. Un risultato ottimo dal punto di vista della quantit&agrave;, ma con ampi margini di miglioramento sul fronte della qualit&agrave;: nelle campane si rilevano infatti ancora frazioni estranee alla raccolta. Si tratta soprattutto di ceramiche, porcellane, vetroceramiche (tipo Pyrex), specchi, cristalli, lampadine e tubi al neon, materiali che sono tra i suoi peggiori "nemici" perch&eacute; se conferiti erroneamente nella campana, danneggiano i successivi processi di riciclo.</p><p>"Non farti tentare. Metti nella campana solo vetro buono" &egrave; lo slogan del progetto che sar&agrave; spiegato alla cittadinanza da 4 informatori che contatteranno casa per casa le famiglie e le attivit&agrave; che utilizzano vetro da imballaggio (come bar e ristoranti). Gli operatori forniranno tutte le informazioni sulle corrette modalit&agrave; di conferimento, consegneranno una borsa per la raccolta del vetro, il depliant informativo e la nuova guida alla raccolta differenziata.</p>]]></description></item><item><title>Accordo Anci Conai: dopo i costi delle rd, anche un'indagine sui costi di selezione e riciclo?</title><pubDate> Mon, 04 Jun 2012 09:56:48 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1670&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1670&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nell'ambito del terzo Accordo Quadro nazionale ANCI-CONAI per la raccolta ed il recupero dei rifiuti di imballaggio, in vigore dal 1 gennaio 2009 e valido fino al 31 dicembre 2013, Conai sta per presentare i risultati dell'indagine eseguita dall'istituto di Statistica dell'Universit&agrave; di Pisa sui costi delle raccolte differenziate italiane. In occasione del tavolo della qualit&agrave; promosso la settima scorsa da Revet e rivolto a comunicatori e tecnici delle aziende partner, il membro del comitato di coordinamento Anci-Conai, Claudio Del Lungo, ha anticipato qualche particolare, ma ha soprattutto annunciato le proposte Anci per il futuro: continuare il lavoro e il monitoraggio al fine di creare uno storico dei costi delle raccolte differenziate; inserire anche il calcolo teorico dei costi dell'indifferenziata al fine di calcolare i maggiori costi di selezione; inserire anche il calcolo dei costi della selezione (cio&egrave; la preparazione al riutilizzo) e dello stesso riciclo, ricordando che la raccolta &egrave; solo uno degli anelli che compongono la catena del ciclo integrato dei rifiuti.</p>]]></description></item><item><title>La riciclabilità al 100% dei metalli sarà certificata da un marchio</title><pubDate> Fri, 01 Jun 2012 08:24:21 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1669&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1669&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Un sigillo di ecosostenibilit&agrave; ambientale per comunicare ai consumatori la totale riciclabilit&agrave; degli imballaggi metallici in acciaio e alluminio. Il marchio 'Metalleco' &egrave; stato presentato nei giorni scorsi nel corso dell'Assemblea annuale di Anfima, l'Associazione nazionale fra i fabbricanti di imballaggi metallici e affini aderente a Confindustria.<br /><br />Sugli imballaggi metallici certificati da Anfima sar&agrave; quindi apposto il marchio 'Metalleco: metallo 100% riciclabile', a garanzia della facilit&agrave; di recupero e della totale riciclabilit&agrave; all'infinito del metallo. ''Metalleco - spiega Rosolino Redaelli, presidente di Anfima - rappresenta un importante passo avanti in un pi&ugrave; ampio progetto di certificazione qualitativa: &egrave; un nuovo strumento per comunicare e al tempo stesso garantire l'elevata riciclabilit&agrave; e il basso impatto ambientale dei contenitori in acciaio e alluminio, che attualmente rappresentano gli imballaggi con il pi&ugrave; alto tasso di riciclo in Europa (oltre il 70%), e sono riciclabili al 100% per infinite volte''.<br /><br />Gli imballaggi metallici in Toscana sono raccolti nel contenitore del multimateriale e quindi selezionati attraverso magneti (acciaio e banda stagnata) e separatori induttivi (per l'allumionio) all'interno dell'impianto Revet. Le presse di materiale omogeneo sono quindi prese in carico dai rispettivo consorzi di filiera e vendute tramite aste online alle fonderie che li riciclano, in un processo che richiede minore consumo di energia rispetto a quella necessaria per la lavorazione del materiale vergine. <br /><br />Nel 2011 Revet ha selezionato e avviato al riciclo 4907 tonnellate di acciaio e banda stagnata e 369 tonnellate di allumio, valori in crescita anche se potremmo fare molto di pi&ugrave;. La Toscana infatti &egrave; in media nazionale per quanto riguarda la raccolta di plastiche e vetro, mentre risulta sotto la media nazionale proprio la raccolta degli imballaggi metallici, che pure vanno certissimamente a riciclo. <br />Il settore degli imballaggi metallici rappresenta un comparto di rilievo per l'economia italiana sotto il profilo ambientale, industriale e sociale. In Italia le aziende che producono imballaggi metallici sono circa quaranta con oltre tremilacinquecento dipendenti e con un fatturato annuo di circa 1,6 miliardi di euro.</p>]]></description></item><item><title>Ecodesign e imballaggi: lo sportello Conai e il corso per tecnici della progettazione componenti in plastica</title><pubDate> Thu, 31 May 2012 08:22:28 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1668&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1668&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La progettazione insostenibile di nuovi imballaggi &egrave; un grosso problema per Revet e in generale per il sistema economico, perch&eacute; se non si pensa anche alla riciclabilit&agrave; del prodotto una volta consumato, si rischia di fare come nel caso delle sliver, le etichette coprenti in pvc che impediscono ai lettori ottici degli impianti di selezione Revet di indirizzare correttamente tali bottiglie nel Pet.</p><p>Gli esempi sarebbero tanti, anche di imballaggi presentati addirittura come ecologici, ma che in realt&agrave; sono gravissimi errori che vanno a danneggiare tutti. Per questo Conai sta pensando alla creazione di uno sportello a cui le imprese possano rivolgersi per valutare la riciclabilit&agrave; di nuovi imballaggi, e per questo &egrave; importante sottolineare il corso per tecnico per la progettazione di componenti in plastica - stampaggio ad iniezione, organizzato da Plastics Academy in collaborazione con Enaip Alessandria.</p><p>Gli allievi apprenderanno il funzionamento degli impianti di trasformazione e come ottimizzare il ciclo produttivo, affronteranno le principali problematiche del processo di stampaggio e studieranno come ridurre gli scarti di produzione al fine di riutilizzarli, riciclarli o smaltirli, in funzione di un minor impatto ambientale e di uno &lsquo;sviluppo sostenibile'. Infine, saranno istruiti a partecipare a team di progettazione di manufatti e stampi.</p><p>Il corso - della durata complessiva di 900 ore - &egrave; gratuito in quanto cofinanziato da Proplast e dal CASF - Consorzio Alessandrino per lo Sviluppo della Formazione - partecipato da Comune di Alessandria, Provincia di Alessandria, Fondazione C.R.AL, Camera di Commercio di Alessandria e Confindustria Alessandria.</p>]]></description></item><item><title>Se non li riacquisti che differenza fa? Seminari specialistici per inserire nei bandi, nei capitolati e nelle gare d'appalto i principi del gpp</title><pubDate> Wed, 30 May 2012 18:03:24 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1667&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1667&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Se non li ri-acquisti che differenza fa? Lo slogan della campagna Revet che invita a rovesciare il paradigma comune e a  pensare per prima cosa al reale sbocco di mercato dei prodotti realizzati in materiali riciclati, &egrave; ovviamente rivolto in primis alle amministrazioni pubbliche, la cui spesa incide per il 17% del Pil e sarebbe dunque in grado di orientare il mercato verso produzioni davvero sostenibili, non pi&ugrave; soltanto riciclabili, ma riciclate.</p><p>Anche perch&eacute; &egrave; bene ricordarlo, le pubbliche amministrazioni sono obbligate per legge ad acquistare una percentuale di prodotto derivati da materiale riciclato e per questo, cos&igrave; come lo scorso anno abbiamo applaudito i bandi incentivi della Regione Toscana (che ci auguriamo siano replicati anche nel 2012 visto il successo del 2011), non possiamo non segnalare  come un fatto positivo il progetto &lsquo;400 ore gpp' (progetto patrocinato da ISPRA, ANCI, Coordinamento Agende 21 Locali italiane, Associazione Comuni Virtuosi, PEFC Italia e Remade in italy, realizzato dalla societ&agrave; Punto 3 - Progetti per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con AcquistiVerdi.it ) che permette agli enti pubblici italiani e alle societ&agrave; a prevalente capitale pubblico di usufruire gratuitamente di seminari specialistici di alta formazione sui contenuti e le procedure operative previste dal Piano d'Azione Nazionale sul Green Public Procurement - PAN GPP (Decreto inter-ministeriale n. 135 dell'11 Aprile 2008).</p><p>L'obiettivo di ciascun seminario specialistico sar&agrave; quello di fornire ai partecipanti gli strumenti di base per inserire nei bandi, nei capitolati e nelle gare d'appalto i principi e i criteri di sostenibilit&agrave;.<br />Le categorie di prodotti/servizi trattate saranno quelle attualmente coperte dai Criteri Ambientali Minimi (CAM) adottati dal Ministero dell'Ambiente (Carta, Arredi, Illuminazione pubblica, Apparecchi IT, Ammendanti, Servizi di ristorazione e forniture di derrate alimentari, Serramenti esterni, Prodotti tessili, Sevizi energetici per gli edifici) nell'ambito dell'iter attuativo del PAN GPP - Piano di Azione Nazionale per la sostenibilit&agrave; ambientale dei consumi della pubblica amministrazione.</p><p>Qualunque ente pubblico o societ&agrave; a prevalente capitale pubblico pu&ograve; scegliere (fino ad esaurimento della disponibilit&agrave;) di organizzare presso la propria sede o nella location che ritiene pi&ugrave; adeguata (senza alcun onere economico) i seguenti seminari specialisti: i criteri ambientali minimi del PAN GPP con un focus di approfondimento sul settore della cancelleria; i criteri ambientali minimi del PAN GPP con un focus alla ristorazione collettiva; i criteri ambientali minimi del PAN GPP con un focus sull'organizzazione di eventi a basso impatto ambientale; i criteri ambientali minimi del PAN GPP con un focus sulla costruzione e manutenzione delle strade.<br />I seminari specialistici sono gratuiti fino a esaurimento delle disponibilit&agrave;. Per informazioni contattare Paolo Fabbri  paolo@punto3.info. Cell. 333.6960362</p>]]></description></item><item><title>Ri-prodotti Revet: ottenuto anche quest'anno il marchio Toscana ecoefficiente</title><pubDate> Tue, 29 May 2012 16:56:51 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1666&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1666&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Anche per il 2012 i Ri-prodotti realizzati dai partner commerciali di Revet e gi&agrave; messi sul mercato potranno fregiarsi del marchio Toscana eco-efficiente, un premio istituito dalla Regione Toscana quattro anni fa, che vuole diffondere le esperienze e le buone pratiche di imprese, comunit&agrave; e amministrazioni in un'ottica di gestione intelligente delle risorse naturali e territoriali, coniugate  con lo sviluppo della ricerca, della qualit&agrave; e dell'innovazione. <br />"La sfida della sostenibilit&agrave;-- - ha spiegato il presidente Enrico Rossi -  si vince partendo da iniziative che si fanno strada  nella societ&agrave; senza aspettare le decisioni dei governi n&eacute; le direttive Ue, ma che contribuiscono in modo concreto al cambiamento che il futuro e i processi in corsi ci impongono". <br />Insieme a Revet sono state selezionate altre 175  esperienze di ecoefficienza, che sono state premiate nel corso di Terra Futura, in programma lo scorso week end alla Fortezza da Basso di Firenze. Lo spazio dei Ri-prodotti Revet, ospitati all'interno dello stand della Regione Toscana &egrave; stato visitato da migliaia di persone, molte delle quali si sono fermate a chiedere spiegazioni e informazioni su dove si potevano acquistare i Ri-prodotti esposti (articoli per la casa Utilplastic, sedie Segis, arredi urbani Tlf, persiane Shelbox, accessori per agroalimentare Capp Plast, componenti auto motive Piaggio).</p>]]></description></item><item><title>Bramerini: &quot;I Ri-prodotti Revet: Ecco dove vanno a finire le plastiche della raccolta differenziata toscana&quot; </title><pubDate> Mon, 28 May 2012 19:12:52 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1665&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1665&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"In molti si chiedono che fine faccia la raccolta differenziata della Toscana. La risposta sta nei Ri-prodotti della Revet che vedete in mostra qui e che oggi sono tutti in produzione e commercializzati: la Toscana ha provato, riuscendoci, a riciclare quelle plastiche (il cosiddetto plasmix, ndr) che non avevano un proprio mercato e che altrimenti erano destinate a recupero energetico. Ha messo in piedi una filiera industriale virtuosa e si &egrave; occupata anche di incentivare l'acquisto di questi ri-prodotti, dimostrando che il riciclo non attiene solo all'ambiente, ma &egrave; un pezzo strategico della nostra economia, capace anche di dare sbocchi occupazionali". Queste le parole dell'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini, nell'ambito della tavola rotonda "Riciclo di materia: dall'approvvigionamento al processo industriale", organizzata dalla Regione Toscana nell'ambito della nona edizione di Terra Futura a Firenze.</p>]]></description></item><item><title>Si differenzia per riciclare: Rappresentazione riflessioni del tavolo qualità ad Anci</title><pubDate> Fri, 25 May 2012 21:44:22 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1664&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1664&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>Si avvia a conclusione il percorso di informazione e condivisione promosso da Revet con i tavoli della qualit&agrave;, grazie ai quali comunicatori e tecnici delle aziende socie e clienti hanno potuto incontrare i responsabili dei consorzi di filiera, condividendo informazioni e ottenendo chiarimenti e consigli. Luned&igrave; 28 maggio alle ore 10 infatti il tavolo della qualit&agrave; Revet avr&agrave; come ospiti i rappresentanti di Anci, con i quali saranno discusse le novit&agrave; e le indicazioni emerse nel corso dei precedenti appuntamenti. Sar&agrave; l'occasione dunque per fare il punto sul lavoro svolto fino ad oggi, che aveva anche l'obiettivo di uniformare quanto pi&ugrave; possibile la comunicazione rivolta ai cittadini, partendo da un presupposto di base: si differenzia per riciclare, perch&eacute; la raccolta differenziata &egrave; uno strumento e non un fine: il fine &egrave; il riciclo.</p></p>]]></description></item><item><title>Revet spa rinnova il consiglio di amministrazione</title><pubDate> Thu, 24 May 2012 09:10:41 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1661&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1661&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'assemblea dei soci di Revet Spa ha rinnovato il consiglio di amministrazione, confermando Valerio Caramassi presidente e amministratore delegato. Da segnalare anche due nuovi ingressi nel cda: il nuovo consigliere rappresentante di Fidi Toscana &egrave; Stefano Rastelli che prende il posto di Graziano Ufrasi, mentre Fabrizio Vigni sostituisce Massimo Cini in rappresentanza di Sienambiente. Confermati gli altri membri del consiglio di amministrazione: Livio Giannotti, Paolo Marconcini, Paolo Regini, Emanuele Rappa,&nbsp;Marco Ravagnani. Il consiglio dei sindaci revisori &egrave; stato confermato ed &egrave; composto da Franco Pardini (presidente), Fabio Ninci e Paolo Fabbrini. <br /><br />Nell'assemblea &egrave; stato anche approvato il bilancio 2011, che si &egrave; chiuso con un fatturato di 31 milioni (3,5 in pi&ugrave; rispetto al 2010), che conferma il trend di crescita degli ultimi anni (nel 2009 il fatturato era stato di 25 milioni) frutto anche dell'aumento dei flussi di materiali trattati e dell'entrata in funzione, nell'aprile del 2011, del nuovo impianto Css (selezione delle plastiche). Nel corso del 2011 infatti gli impianti Revet hanno processato nei propri impianti di selezione 131mila tonnellate di materiali (a clienti costanti &egrave; stato stimato un +8% derivato dalle raccolte differenziate), con un significativo aumento del multimateriale leggero e del monovetro, frutto del protocollo d'intesa siglato da Revet con la Regione che incentiva i comuni a passare alla raccolta separata del vetro (l'obiettivo &egrave; estendere la raccolta nelle campane monovetro ad almeno il 70% del territorio regionale in 5 anni). Una decisione presa nell'ottica di rendere la raccolta differenziata il pi&ugrave; possibile funzionale all'effettivo riciclo: con il passaggio al monovetro infatti, vengono saltati processi di selezione durante i quali si produce frazione fine di vetro che non &egrave; riciclabile nelle vetrerie.</p>]]></description></item><item><title>Terrafutura: venerdì 25 maggio due appuntamenti per parlare di Revet e dei Ri-prodotti in Toscana</title><pubDate> Thu, 24 May 2012 09:06:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1660&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1660&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La nona edizione di Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilit&agrave; ambientale, economica - in programma alla Fortezza Da Basso di Firenze, dal 25 al 27 maggio, mette in agenda due appuntamenti dedicati alle buone pratiche Revet, l'azienda che raccoglie , seleziona e avvia a riciclo i cinque materiali (imballaggi in vetro, acciaio, alluminio poliaccoppiati come il Tetra Pak, plastiche) delle raccolte differenziate di quasi tutta la Toscana. <br /><strong>Venerd&igrave; 25 maggio alle 9:30 lo stand della Regione Toscana ospita la tavola rotonda "Riciclo di materia: dall'approvvigionamento al processo industriale"</strong>, che sar&agrave; introdotta dall'assessore regionale all'Ambiente e Energia Anna Rita Bramerini. Partecipano: <strong>Edo Ronchi</strong>, presidente Fondazione Sviluppo Sostenibile; <strong>Francesco Ferrante</strong>, Senato della Repubblica; <strong>Sandro Bonaceto</strong>, direttore Confindustria Toscana; <strong>Walter Facciotto</strong>, direttore Conai; <strong>Alessio Gramolati</strong>, segretario Cgil Toscana; <strong>Valero Caramassi</strong>, presidente di Revet, ri-prodotti in Toscana. Coordina il giornalista di Repubblica <strong>Antonio Cianciullo</strong>.<br /><br />Nello stesso stand della Regione Toscana, <strong>alle 15,45 di venerd&igrave; 25 maggio &egrave; in programma il workshop in cui saranno presentati i prodotti per la casa realizzati da Utilplastic a marchio Utilgreen - Revet ri-prodotti in Toscana</strong>. Si tratta di una linea di casalinghi - spazzoloni, scope, secchi, vasi, fioriere, cestini...&nbsp; - realizzati interamente a partire dalle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane, selezionate da Revet e avviate a riciclo meccanico. <br />I prodotti "Utilplastic", realizzati attraverso&nbsp;il riciclo meccanico&nbsp;di plastiche eterogenee (plasmix) fino ad ora destinate a finire in discarica o essere bruciate nei termovalorizzatori, posseggono le stesse caratteristiche meccaniche dei tradizionali utensili in plastica ed hanno prezzi in linea con il mercato. Non sono n&eacute; coloratissimi n&eacute; scintillanti perch&eacute; il loro valore non sta nell'aspetto esteriore ma nel cuore, in quello che hanno dentro. Al workshop interverranno: <strong>Anna Rita Bramerini</strong>, assessore all'Ambiente e Energia, <strong>Valerio Caramassi</strong>, presidente Revet e <strong>Massimo Desideri</strong>, Utilplastic. <p><a href="http://www.utilgreen.it">www.utilgreen.it</a> &nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Revet a Terrafutura: quando l'industria manifatturiera del riciclo diventa esempio virtuoso di green economy </title><pubDate> Wed, 23 May 2012 18:37:54 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1659&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1659&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Chiede di rimettere al centro il lavoro la nona edizione di Terra Futura, in programma dal 25 al 27<br />maggio 2012 a Firenze, alla Fortezza da Basso: "il lavoro al primo posto per - spiegano gli organizzatori - per uscire in maniera definitiva dalla crisi, ricostruendo su nuove basi il sistema economico-produttivo attraverso una vera e propria riconversione ecologica e sociale". <br />In questo contesto Revet non poteva che essere protagonista: nello stand della Regione Toscana infatti saranno esposti i manufatti prodotti e commercializzati dai partner di Revet, che hanno deciso di utilizzare la materia rinnovabile, derivata dal riciclo meccanico delle plastiche miste delle raccolte differenziate, che Revet raccoglie e seleziona nei suoi impianti di Pontedera, avviando poi a riciclo gli imballaggi in vetro, acciaio, alluminio, poliaccoppiati come il Tetra Pak, plastiche. <br />Non &egrave; un caso che si parli di plastiche: il progetto di ricerca promosso da Revet e finanziato dalla Regione Toscana infatti ha permesso di trovare uno sbocco di mercato proprio per quelle plastiche eterogenee che prima non lo avevano e dunque finivano a recupero energetico. Le plastiche miste riciclate meccanicamente diventano <em>ri-prodotti</em> che ritornano nelle nostre case e che saranno in esposizione anche a Terrafutura: articoli per la casa, componenti per automotive e scooter, particolari per prefabbricati, arredi per esterni e accessori per contenitori della grande distribuzione. <br />La scommessa di Revet e la sua evoluzione in azienda manifatturiera sar&agrave; raccontata anche nei due appuntamenti convegnistici organizzati sempre all'interno di Terrafutura: la tavola rotonda pi&ugrave; strettamente economico-industriale in programma la mattina di venerd&igrave;, e il workshop del pomeriggio dedicato in primis ai rappresentanti della grande distribuzione, a cui saranno presentati i ri-prodotti a marchio Utilgreen (secchi, spazzoloni, scope, vasi, cestini, fioriere...).</p>]]></description></item><item><title>Il riciclo non è creativo, è un processo industriale</title><pubDate> Tue, 22 May 2012 15:37:32 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1655&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1655&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"Le parole sono importanti" urlava un disperato e giovane Nanni Moretti in Palombella Rossa, cercando di sfuggire ai luoghi comuni e agli slogan della giornalista che lo intervistava. Sono passati 23 anni da quel 1989 che non passer&agrave; alla storia certo per il film di Moretti, e gli slogan e i luoghi comuni ormai dominano la comunicazione pubblica e privata. Si parla ad esempio di<em> riciclo creativo</em> quando il riciclo &egrave; tutta un'altra cosa: il riciclo &egrave; un processo industriale, complicato e da gestire industrialmente nel modo migliore possibile. Cominciamo allora a usare il termine corretto, riuso creativo, perch&eacute; le parole sono importanti. <br /><br />Il riciclo poi &egrave; e deve essere il vero<em> fine</em>, mentre la raccolta differenziata &egrave; e deve essere lo <em>strumento</em> utile fare un buon riciclo. Se per esempio i cittadini toscani&nbsp;fanno male la raccolta differenziata conferendo frazioni estranee nei contenitori del multimateriale, la selezione operata da Revet sui 5 materiali che tratta (plastiche, acciaio, alluminio, vetro e poliaccoppiati come il Tetra Pak) produrr&agrave; scarti non riciclabili. Allo stesso modo una cattiva gestione della raccolta, oppure della logistica (per esempio pressando troppo i materiali nei compattatori) produrr&agrave; frazione non riciclabile.</p>]]></description></item><item><title>Sul mercato un nuovo Ri-prodotto in Toscana: accessori per contenitori della gdo realizzate da Capp Plast di Campi Bisenzio</title><pubDate> Mon, 21 May 2012 16:37:49 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1654&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1654&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si allarga la famiglia dei <em>Ri-prodotti in Toscana</em>, i manufatti gi&agrave; in commercio realizzati da partner toscani utilizzando il plasmix (plastiche eterogenee derivate dalle raccolte differenziate toscane) raccolto selezionato e avviato a riciclo meccanico dalla Revet. Dopo gli arredi urbani per esterni (Tlf di Arezzo), i componenti per automotive (sugli scooter Piaggio), i particolari per prefabbricati (persiane della Shel Box di Castefiorentino) e gli articoli per la casa Utilgreen (Utilpalstic di Larciano), sono entrate in produzione e gi&agrave; commercializzate gli accessori dei contenitori realizzati dalla Capp plast di Campi Bisenzio. <br />La storica azienda toscana - che con i suoi prodotti serve in tutto il mondo distributori e multinazionali dell'agroalimentare e della gdo - ha scelto di utilizzare le plastiche miste post consumo dopo una anno di ricerca che ha permesso di individuare il blend pi&ugrave; adatto ai propri prodotti. "Ora la ricerca e il dialogo con Revet vanno avanti - fanno sapere da Capp Plast - per individuare nuovi accessori da realizzare con le plastiche miste riciclate". Anche&nbsp;perch&eacute;, come spesso cerca di evidenziare Revet,&nbsp;i vantaggi dei processi di riciclo sono di sistema: sia tecnici che economici, oltre ovviamente ai vantaggi ambientali.</p>]]></description></item><item><title>Federacciai: Costi troppo alti dell'energia. Ma il riciclo sfrutta temperature più basse</title><pubDate> Fri, 18 May 2012 17:17:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1652&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1652&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La produzione di acciaio in Italia &egrave; crescita nel primo trimestre dell'anno, confermando il trend di ripresa del 2011, ma pesano gli elevati costi dell'energia, necessaria a lavorare la materia. Secondo i dati pubblicati da Federacciai, nei primi tre mesi del 2012 l'Italia ha prodotto 7,4 milioni di tonnellate di acciaio (+5,7% sullo stesso periodo del 2011) crescendo pi&ugrave; della media europea (-3,9%). "La siderurgia italiana conferma in questi primi mesi dell&acute;anno la ripresa iniziata gi&agrave; nel 2011 - ha commentato Giuseppe Pasini, presidente di Federacciai - Tuttavia constatiamo ancora oggi l&acute;assenza di politiche energetiche lungimiranti, valide per poter programmare con maggior efficienza il nostro futuro". Il costo dell''energia infatti, come ricorda l'associazione italiana delle societ&agrave; siderurgiche, "rappresenta un fattore dominante nella ricerca della competitivit&agrave; internazionale". Acciaierie a ciclo integrato e fonderie con forno elettrico dove appunto devono essere fusi per essere riciclati gli imballaggi in acciaio derivati dalle raccolte differenziate , sono ovviamente processi industriali distinti. Ma sfruttare i giacimenti urbani costituiti dalle raccolte differenziate - cos&igrave; come indicato dalla risoluzione della commissione europea all'industria - conviene a tutta l'industria europea e italiana: l'acciaio infatti pu&ograve; essere riciclato all'infinito e la temperatura di fusione in fonderia &egrave; molto pi&ugrave; bassa rispetto alla temperatura necessaria a lavorare la materia vergine.</p>]]></description></item><item><title>I Ri-prodotti Revet sul palcoscenico di Terra Futura</title><pubDate> Thu, 17 May 2012 15:36:59 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1651&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1651&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Da venerd&igrave; 25 a domenica 27 maggio, alla Fortezza da Basso a Firenze, si svolger&agrave; la nona edizione di TERRA FUTURA, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilit&agrave; ambientale, economica e sociale. In quest'ampia rassegna espositiva con progetti, esperienze e percorsi verso un futuro pi&ugrave; equo e sostenibile non poteva mancare l'esperienza Revet, che in Toscana raccoglie, seleziona e avvia al riciclo gli imballaggi in vetro, acciaio, alluminio poliaccoppiati come il Tetra Pak e le plastiche. Proprio gli esiti commerciali dell'attivit&agrave; di riciclo meccanico delle plastiche eterogenee altrimenti destinate a recupero energetico saranno al centro dell'appuntamento pomeridiano di venerdi 25 maggio: saranno presentati i prodotti per la casa realizzati da Utilplastic a marchio Utilgreen - Revet ri-prodotti in Toscana. Si tratta di una linea di casalinghi - spazzoloni, scope, secchi, vasi, fioriere, cestini... - realizzati interamente a partire dalle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane. <br /><br />Nella stessa giornata del 25 maggio, ma la mattina a partire dalle 9,30 &egrave; in programma la Tavola rotonda su "Riciclo di materia: dall'approvvigionamento al processo industriale" a cui parteciper&agrave; Edo Ronchi, presidente della Fondazione sviluppo sostenibile e curatore rapporto Italia del riciclo, il senatore Francesco Ferrante,&nbsp;Sandro Bonaceto, direttore Confindustria Toscana, Walter Facciotto, direttore Conai, Alessio Gramolati, segretario Cgil Toscana, Valerio Caramassi, Presidente Revet spa. Coordina il giornalista di Repubblica Antonio Cianciullo e introduce l'assessore all'ambiente Regione Toscana Anna Rita Bramerini.</p>]]></description></item><item><title>In arrivo uno sportello Conai per valutare la riciclabilità dei nuovi imballaggi</title><pubDate> Thu, 17 May 2012 15:33:32 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1650&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1650&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nell'ambito dell'incontro promosso da Revet che ha messo il direttore generale del Conai di fronte a una platea di giornalisti e di comunicatori ambientali della Toscana, &egrave; stata annunciata un'importante iniziativa che Conai varer&agrave; nei prossimi mesi. "Apriremo uno sportello - ha spiegato Walter Facciotto - che dar&agrave; informazioni preventive alle aziende sulla riciclabilit&agrave; dei nuovi imballaggi prima che essi siano immessi sul mercato". <br /><br />Una novit&agrave; particolarmente attesa dagli operatori che spesso si trovano alle prese con imballaggi di difficile riciclabilit&agrave;, progettati pensando soltanto al marketing e non alla vita dell'imballaggio una volta consumato. Gli esempi non mancano: le etichette coprenti ad esempio impediscono ai lettori ottici degli impianti di selezione di riconoscere la bottiglia in Pet a causa appunto della sliver in pvc: il risultato &egrave; che una plastica &lsquo;nobile' come il pet finisce tra le plastiche eterogenee compromettendo una sua valorizzazione piena. <br /><br />Ancora peggio il caso delle bottiglie in Pla, la plastica biodegradabile lanciata da un'importante azienda di imbottigliamento di acque minerali: se le cosiddette bio bottle sono conferite nel contenitore del multimateriale invece che nell'organico, il risultato finale &egrave; una contaminazione del Pet, con un aumento della frazione estranea (appunto l'organico) che ne impedisce il riciclo corretto. Quest'ultimo caso &egrave; paradigmatico della necessit&agrave; di una progettazione ecosostenibile e di una &lsquo;validazione' da parte del Conai dell'imballaggio prima di essere immesso sul mercato: le bottiglie in Pla infatti creano problemi anche se conferite correttamente nell'organico visto che il loro ciclo di compostabilit&agrave; &egrave; pi&ugrave; lungo nel normale ciclo dei tradizionali impianti di compostaggio.</p>]]></description></item><item><title>Facciotto (Conai): Revet è un modello per il Paese e dimostra che è possibile riciclare anche le plastiche eterogenee</title><pubDate> Thu, 17 May 2012 23:33:56 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1649&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1649&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"La Revet rappresenta l'esempio concreto di quello che io dovrei raccontarvi oggi". Con queste parole il direttore generale del Conai Walter Facciotto ha iniziato il suo intervento al seminario (in)formativo destinato ai giornalisti, che Revet organizza periodicamente per&nbsp;fornire loro le conoscenze e le competenze per affrontare nel modo pi&ugrave; corretto le questioni riguardanti il ciclo integrato dei rifiuti e la loro valorizzazione attraverso il riciclo meccanico. <br /><br />"Nei convegni a cui partecipo quasi quotidianamente si discute sempre di raccolta differenziata e di obblighi di legge - ha proseguito Facciotto davanti a giornalisti toscani, ma anche ai comunicatori delle aziende gestori, socie e clienti Revet - ma non si parla mai del riciclo e quando se ne discute per lo pi&ugrave; si presenta come un'opportunit&agrave; ancora da cogliere". <br /><br />In Toscana c'&egrave; un'azienda che raccoglie e seleziona materiali con l'obiettivo esplicito di riciclarli, per immettere sul mercato ri-prodotti il cui valore aggiunto &egrave; proprio la rinnovabilit&agrave; della materia posto post-consumo. "E se esiste un'azienda che queste cose gi&agrave; le fa - ha continuato il direttore generale del Consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi - significa che lo potrebbero fare anche altri". Perche i bilanci economici di sistema e i bilanci ambientali di sistema dimostrano che si pu&ograve; avviare a riciclo anche quei materiali che attualmente non hanno un mercato (come le plastiche eterogenee), a patto che riciclo e recupero energetico partano almeno alla pari dal punto di vista degli incentivi. <br /><br />Walter Facciotto ha anche ricordato che &egrave; necessario tenere sempre bene a mente che "la raccolta differenziata &egrave; solo uno strumento e non il fine. Il fine &egrave; il riciclo per cui se io raccolgo tantissimo in modo differenziato non &egrave; detto che lo faccia bene e che i miei sforzi siano serviti all'effettivo riciclo: la raccolta differenziata deve guardare sempre pi&ugrave; alla qualit&agrave; ed essere finalizzata al riciclo".</p>]]></description></item><item><title>Medie e grandi imprese toscane: Revet caso di studio per l'osservatorio Irpet</title><pubDate> Tue, 15 May 2012 19:12:08 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1648&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1648&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'evoluzione industriale e manifatturiera di Revet - da azienda di raccolta e selezione dei materiali delle raccolte differenziate ad azienda che avvia a riciclo e in parte ricicla direttamente questi materiali - &egrave; stata individuata come un caso di studio dall'Osservatorio sulle medie e grandi imprese della Regione Toscana, che domani presenter&agrave; i risultati dell'indagine conoscitiva sulle medie e grandi imprese toscane. L'appuntamento &egrave; per domani, 16 maggio alle 15 nella sala Pegaso della presidenza della Giunta regionale della Toscana (in piazza Duomo 10, Firenze).<p>Dopo gli interventi di Stefano Casini di Irpet (Il radicamento territoriale delle medie-grandi imprese in Toscana) e di Riccardo Perugi di Unioncamere Toscana (L'identit&agrave; recondita dei gruppi industriali presenti in Toscana), Il presidente di Revet Valerio Caramassi parteciper&agrave; alla tavola rotonda "Meglio essere Davide, Golia o consolidare un nuovo "regno di mezzo"? insieme a Riccardo Braccialini (Braccialini Srl); Luciano Raviola (Powerone Inc.); e Marcello Cassioli (Cassioli Srl)</p><p>Alle 17 sono previste le conclusioni del presidente della Giunta regionale della Toscana, Enrico Rossi.</p></p>]]></description></item><item><title>Si differenzia per riciclare, mercoledì il seminario (in)formativo Revet destinato ai giornalisti</title><pubDate> Mon, 14 May 2012 17:53:53 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1646&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1646&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>Nell'ottica di fornire ai giornalisti le conoscenze e le competenze per affrontare nel modo pi&ugrave; corretto le questioni riguardanti il ciclo integrato dei rifiuti e la loro valorizzazione attraverso il riciclo meccanico, Revet come ogni anno organizza due seminari (in)formativi rivolti ai giornalisti. Il primo &egrave; in programma mercoled&igrave; prossimo e vedr&agrave; la presenza del direttore generale di Conai <strong>Walter Facciotto</strong> e del presidente della Revet <strong>Valerio Caramassi</strong>. "Si differenzia per riciclare: Qualit&agrave; dell'immesso al consumo, recupero della materia finalizzata al riciclo" &egrave; il titolo dell'incontro che si svolger&agrave; dalle 9 alle 13 e al quale sono stati invitati anche tecnici e comunicatori delle aziende socie e clienti, che seguono regolarmente i Tavoli della qualit&agrave;.</p></p>]]></description></item><item><title>Anche Mukki a fianco di Revet e Tetra Pak per il riciclo dei poliaccoppiati </title><pubDate> Thu, 10 May 2012 10:22:03 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1645&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1645&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Toscana pu&ograve; diventare una realt&agrave; eccellente tra le regioni italiane per la raccolta differenziata e la chiusura del ciclo degli imballaggi Tetra Pak. E' questo l'obiettivo della campagna d'informazione promossa da Tetra Pak e Revet con il patrocinio della Regione Toscana, rivolta ai cittadini toscani per informarli sul corretto conferimento e sulla destinazione finale degli imballaggi Tetra Pak dopo il loro utilizzo: i poliaccoppiati come il Tetra Pak dopo essere stati sciacquati devono essere conferiti all'interno dei contenitori del multimateriale cos&igrave; da essere selezionati all'interno degli impianti Revet e quindi avviati al riciclaggio nell'impianto Lucart (Lucca). <br />Qui la carta che &egrave; di ottima qualit&agrave; viene interamente riciclata e riutilizzata per la linea di prodotti Eco Natural Grazie, mentre i fogli di alluminio e polietilene vengono a loro volta trasformati in ecoallene con cui si realizzano gadget e cancelleria. <br />Stamani all'interno della sede di Mukki, partner del progetto e che utilizza le confezioni di Tetra Pak per conservare e mantenere inalterate le qualit&agrave; del latte, si &egrave; svolta la conferenza stampa che inaugura la seconda fase della campagna, che dopo aver interessato le province di Arezzo, Grosseto e Siena, tocca ora le province di Firenze, Prato e Pistoia.<br />"Ci sono ampi margini di miglioramento quantitativo e qualitativo per la raccolta delle confezioni di poliaccoppiati come il Tetra Pak - ha spiegato il presidente di Revet Valerio Caramassi - l'obiettivo &egrave; di raggiungere le 2mila tonnellate, ovvero raddoppiare la quota 2010. Mentre per gli imballaggi in vetro e per le plastiche la Toscana risulta sopra la media nazionale, per gli altri materiali che trattiamo, cio&egrave; poliaccoppiati, acciaio e alluminio, la nostra regione &egrave; sotto la media nazionale ed &egrave; un peccato perch&eacute; si tratta di materiali che sono interamente e certissimamente riciclabili".</p>]]></description></item><item><title>I falsi amici del riciclo: etichette coprenti, opacizzanti e PLA</title><pubDate> Thu, 10 May 2012 09:51:01 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1644&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1644&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Etichette coprenti, Pet opaco e Pla rappresentano delle criticit&agrave; non indifferenti per le filiere di riciclo delle plastiche. L'argomento &egrave; stato trattato nel corso del tavolo della qualit&agrave; che Revet ha promosso luned&igrave;, invitando i vertici del&nbsp;consorzio nazionale per il riciclo e recupero delle plastiche (Corepla) con amministratori, comunicatori e tecnici delle aziende socie e clienti.<br /><br /> "Il mercato &egrave; frenetico - ha spiegato <strong>Marco Alberti</strong> di Corepla - sarebbe necessario standardizzare e fornire ai produttori parametri entro i quali le scelte di marketing possano agire senza pregiudicare la futura valorizzazione del materiale una volta consumato". Gli esempi sono noti a tutti: prima di tutto&nbsp;le <strong>etichette coprenti</strong> che rivestono quasi interamente i contenitori in Pet: queste etichette sono quasi sempre in pvc o in altri polimeri che impediscono ai visori ottici di riconoscerli come Pet e dunque li dirottano nella frazione del plasmix (plastiche miste), perdendo cos&igrave; importanti quantitativi di plastiche nobili (Corepla stima nel 2011 una raccolta pari a 5500 tonnellate di confezioni con etichette coprenti). <br /><br />Avendo un alto potere corrosivo anche i contenitori in <strong>Pet opaco</strong> che si sono da poco affacciate sul mercato, creano problemi agli estrusori e sono pi&ugrave; difficilmente riciclabili. "Anche in questo caso - ha chiosato Alberti - sarebbe gi&agrave; una vittoria se venisse utilizzata da tutti la medesima sostanza opacizzante , almeno potremo studiare come affrontare tale criticit&agrave;, ma se dopo il biossido d'azoto venissero usati altri opacizzanti ci troveremmo sempre a rincorrere soluzioni". <br /><br />Infine il <strong>PLA, il polimero biodegradabile </strong>derivato da sostanze naturali che &egrave; stato utilizzato da un'importante azienda italiana per imbottigliare la propria acqua minerale, scelta accompagnata e sottolineata nel suo teorico valore ecologico da una massiccia comunicazione. Il problema per&ograve; &egrave; che se i cittadini conferiscono le bio bottle nei contenitori del multimateriale insieme alla plastica, anzich&eacute; nei contenitori dell'umido, il risultato &egrave; una contaminazione organica delle plastiche che ne rende difficile il riciclo.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Corepla all'incontro promosso da Revet: &quot;La quantità da sola senza qualità non paga&quot;</title><pubDate> Wed, 09 May 2012 09:43:51 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1643&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1643&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Lavorare sulla qualit&agrave; della raccolta differenziata delle plastiche finalizzandola il pi&ugrave; possibile al riciclo. E' stata questa la parola d'ordine dei dirigenti del Corepla, il Consorzio nazionale per il riciclo e recupero delle plastiche intervenuti luned&igrave; scorsi al tavolo della qualit&agrave; organizzato da Revet e a cui hanno partecipato amministratori, comunicatori e tecnici di Csa, Geofor, Rea, Aer, Publiambiente, Sienambiente e Aamps. Massimo di Molfetta ha fornito i dati Corepla che esemplificano bene la situazione: "In Italia si raccolgono una media di 11 chili di imballaggi in plastica per abitante, dove la Toscana si posiziona sopra con 12 chili e una buona qualit&agrave; della raccolta". <br />"La quantit&agrave; da sola senza qualit&agrave; non paga - ha spiegato Di Molfetta - l'esempio &egrave; la Val d'Aosta che nel 2011 ha raccolto ben 23 chili di imballaggi in plastica per abitante ma ha ricevuto zero corrispettivi per l'altissima presenza di frazione estranea ". Se dunque &egrave; vero come dice anche il sito Revet che il primo passo &egrave; dei cittadini, &egrave; per&ograve; bene sapere che i passi da compiere sono tantissimi: serve una buona separazione dei materiali nelle case, un giusto conferimento nei contenitori o nei sacchetti del porta a porta, ma serve anche una logistica intelligente che per esempio non pressi troppo i materiali danneggiandoli e rendendoli difficili o, a volte impossibili ,da riciclare. E infine &egrave; fondamentale una buona selezione allo scopo di confezionare balle il pi&ugrave; possibile omogenee di materiale da avviare a riciclo. Nel corso del tavolo della qualit&agrave; Corepla ha ribadito anche le ultime novit&agrave; sancite nell'accordo Anci Conai che ha inserito anche i piatti e bicchieri monouso in plastica tra le raccolte differenziate. La raccomandazione &egrave; quella di sciacquare e togliere qualsiasi residuo prima di conferirli nel contenitore del multi materiale.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Il riciclo delle plastiche Revet è protagonista a Plast 2012</title><pubDate> Tue, 08 May 2012 15:35:35 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1642&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1642&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>Di riciclo e di Revet si parler&agrave; anche al Plast, il salone internazionale delle materie plastiche e della gomma in programma da domani a sabato a Fiera Milano. Corepla ha infatti promosso per domani alle ore 10.30 (sala Epsilon, Pad. 9), un workshop dal titolo: "Gli imballaggi in plastica in una prospettiva di sostenibilit&agrave;: l'industria del riciclo come innovazione e fattore di sviluppo per il Paese". Parteciperanno il presidente di Corepla, Giuseppe Rossi e Alessandro Marangoni, docente di Economia e servizi ambientali dell'Universit&agrave; Bocconi di Milano, che presenter&agrave; i risultati di uno studio su: "Il riciclo degli imballaggi in plastica crea valore per il Paese". <br /><br />La responsabile del Riciclo di Revet, Laura Bartolommei, racconter&agrave; il progetto di riciclo meccanico delle plastiche eterogenee (altrimenti destinate a recupero energetico) derivate dalle raccolte differenziate toscane, che ha permesso di realizzare componenti per automotive utilizzati da Piaggio per i suoi scooter. L'utilizzo di plastiche riciclate miste in applicazioni di qualit&agrave; (della linea dei Ri-prodotti in Toscana, gi&agrave; commercializzati fanno parte anche gli arredi urbani, i particolari per prefabbricati e i casalinghi) consente di dare valore aggiunto alla materia riciclata.<br /><br />Nello stesso workshop sono inoltre previsti interventi su: riciclo di vaschette in PET, PS e bioplastiche (Mariagiovanna Vetere, Corepla); potenzialit&agrave; di mercato del polietilene ad alta densit&agrave; da riciclo della raccolta differenziata post-consumo (Pietro Spagni, Presidente Gruppo Riciclatori Unionplast).</p></p>]]></description></item><item><title>Gestione e valorizzazione dei rifiuti, Revet interviene alla Camera di commercio di Pisa</title><pubDate> Mon, 07 May 2012 19:26:04 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1637&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1637&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'evoluzione della Revet da azienda di raccolta e selezione ad azienda manifatturiera che avvia a riciclo i cinque materiali derivati dalla raccolta differenziata toscana degli imballaggi (vetro, plastiche, alluminio, acciaio, poliaccoppiati come il Tetra Pak) &egrave; stata al centro del seminario che si &egrave; svolto stamani nell'auditorium della Camera di commercio di Pisa dal titolo "La gestione e la valorizzazione dei rifiuti: adempimenti ed opportunit&agrave;". <br /><br />La responsabile del Riciclo di Revet Laura Bartolommei, ha fatto il punto sui risultati ottenuti dal progetto Ri-prodotti in Toscana, che ha permesso, grazie anche agli investimenti in ricerca e sviluppo finanziati dalla Regione Toscana, di avviare a riciclo meccanico le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate, prima destinate a recupero energetico.<br /><br />Attraverso processi di selezione e lavorazioni industriali, le plastiche eterogenee una volta riciclate sono state utilizzate per la realizzazione e commercializzazione di arredamenti per esterni, componenti per automotive (Piaggio), particolari per prefabbricati e prodotti per la casa. <br /><br />Il seminario ha inoltre chiarito alcuni aspetti normativi ed operativi legati alla gestione dei rifiuti speciali e agli adempimenti a carico delle imprese che producono e/o gestiscono rifiuti, da espletarsi presso l'Albo gestori ambientali. <br />Oltre alla Revet, erano presenti Luca Cianchi di Geofor, Dario Balducci (albo gestori ambientali della provincia di Firenze); Rossella Giannotti (Cooperativa Assaterzisti); Gabriele Battistelli (Waste Recycling).</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità Revet sulle plastiche: Criticità di alcuni imballaggi in rapporto alla possibilità di riciclo (ad esempio Pla, etichette coprenti...)&quot;</title><pubDate> Fri, 04 May 2012 15:47:45 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1635&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1635&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>Tornano i tavoli della qualit&agrave; che Revet offre ai comunicatori e ai tecnici delle aziende partner e clienti: luned&igrave; 7 maggio alle ore 10 la sala didattica dell'azienda pontederese ospiter&agrave; un rappresentante del consorzio nazionale Corepla, che insieme al presidente di Revet Valerio Caramassi illustrer&agrave; la situazione per quanto riguarda il riciclo delle plastiche post consumo, con una particolare attenzione alle criticit&agrave; di alcuni imballaggi. Il tema dell'incontro infatti sar&agrave; "<strong>Plastiche: dall'alto (immesso al consumo) e dal basso (riciclo plastiche miste) - Criticit&agrave; degli imballaggi in rapporto alla possibilit&agrave; di riciclo (ad esempio Pla, etichette coprenti...)</strong>". Corepla illustrer&agrave; anche le novit&agrave; introdotte dal recente accordo Conai che dal primo maggio ha inserito anche piatti e bicchieri di plastica monouso tra i materiali da raccogliere in modo differenziato ed avviare a riciclo<br />Per i tecnici delle aziende socie e clienti sar&agrave; dunque un'occasione per capire come affinare procedure che finalizzino sempre di pi&ugrave; la raccolta all'effettivo riciclo. Allo stesso modo per i comunicatori l'incontro sar&agrave; fondamentale per realizzare una comunicazione corretta ed efficace e quanto pi&ugrave; omogenea possibile tra i vari gestori.</p></p>]]></description></item><item><title>Dalla raccolta differenziata al riciclo effettivo: Caramassi (Revet) e Frey (Sant'Anna) ne parlano a Livorno</title><pubDate> Thu, 03 May 2012 09:36:36 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1634&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1634&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il professore di Economia e Gestione delle imprese della scuola superiore Sant'Anna Marco Frey e il presidente di Revet Spa Valerio Caramassi saranno i protagonisti del convegno organizzato dall'associazione IdeaLi dal tema "Politiche per una citt&agrave; sostenibile: dalla raccolta differenziata al riciclo effettivo". L'incontro, gratuito ed aperto al pubblico, sar&agrave; introdotto da Gabriele Brugnoni di ideaLi e si terr&agrave; venerd&igrave; 4 maggio 2012 alle ore 17 presso la sala Capraia della Camera di Commercio di Livorno, partendo da una considerazione di base: la corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti pu&ograve; avvenire solo attraverso un'industria sostenibile. <br /><br />Grazie a un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Toscana, Revet - azienda che raccoglie, seleziona e avvia a riciclo i cinque materiali derivati dalle raccolte differenziate toscane (imballaggi in vetro, acciaio, alluminio, poliaccoppiati come il Tetra Pak, plastiche) - &egrave; infatti tra le poche imprese al mondo in grado di avviare a riciclo meccanico anche le plastiche eterogenee: shopper, vaschette, polistirolo e in genere tutte le plastiche ad eccezione di bottiglie in Pet e flaconi (che hanno un altro canale di riciclo pi&ugrave; consolidato) vengono trasformati in granulo, realizzando la produzione industriale dei Ri-prodotti in Toscana: arredamenti per esterni, casalinghi, componenti per l'edilizia e per la Piaggio.</p><p>Il costo &egrave; uno dei fattori che incide sulle possibilit&agrave; di riciclo delle plastiche eterogenee: esiste un processo industriale che richiede diversi passaggi con costi di manodopera, ma se la concorrenza &egrave; con chi recupera energeticamente (che in Italia riceve anche incentivi) allora la battaglia &egrave; improba. Se il sistema riorientasse verso il recupero di materia anche solo la met&agrave; di quello che spende per incentivare il recupero energetico, renderebbe competitivi anche i prodotti riciclati derivati dal plasmix (plastiche eterogenee) e permetterebbe alle raccolte differenziate di essere sempre pi&ugrave; finalizzate all'effettivo riciclo dei materiali.</p>]]></description></item><item><title>Raee: non solo terre rare e preziose, anche tante plastiche sono riciclabili</title><pubDate> Thu, 03 May 2012 09:34:02 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1633&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1633&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il corretto trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche &egrave; una delle sfide pi&ugrave; importanti, ma &egrave; anche una grande opportunit&agrave;, per l'industria italiana del riciclo. Negli apparecchi elettrici ed elettronici infatti, sono conservate molte materie pregiate (tra cui le terre rare) e moltissime altre materie non cos&igrave; pregiate (ad esempio le plsstiche),che se riciclate possono comunque contribuire a realizzare quel giacimento urbano di materiali che la commissione industria dell'Ue ha pi&ugrave; volte raccomandato di dover prendere in considerazione per sganciarsi dalle importazioni e dalle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.</p><p>Per questo Revet - che dopo i buoni risultati ottenuti con le plastiche eterogenee, il cui riciclo ha&nbsp;consentito di mettere in produzione particolari per automotive ed edilizia (persiane per prefabbricati), casalinghi e arredi per esterni, sta investendo in ricerca anche per poter trovare un nuovo canale di sbocco per manufatti realizzati a partire dal riciclo della plastica dei Raee e di rigenerati a base di abs - apprezza l'avvio della terza edizione di Raeeporter, la campagna nazionale che vede insieme Ecodom e Legambiente con l'obiettivo di sensibilizzare la collettivit&agrave; sull'importanza del corretto trattamento dei Raee.</p><p>L'iniziativa quest'anno conquista la community virtuale di Facebook e Twitter: i cittadini infatti potranno fotografare e segnalare i Raee abbandonati sul sito www.raeeporter.it, realizzare e caricare contributi video e partecipare al dibattito intorno al tema, alimentando la discussione sulla rete attraverso la bacheca virtuale Message Board. Sono disponibili applicazioni iPhone e Android per poter inviare direttamente le immagini sul sito. Inoltre, per dare un riconoscimento ufficiale e concreto a tutti coloro che si impegnano a segnalare i Raee abbandonati in modo improprio, Ecodom e Legambiente lanciano il concorso Raeeporter 2012 che premier&agrave; il Raeeporter pi&ugrave; attivo: ogni foto, video, tweet, commenti e altro consentir&agrave; infatti di accumulare punti. Ogni mese sar&agrave; possibile aggiudicarsi un libro di fotografie sul tema del riciclo, e chi si trover&agrave; al primo posto della classifica alla fine del 2012 sar&agrave; premiato come il Raeeporter pi&ugrave; social del web e potr&agrave; vincere un viaggio-reportage di 5 giorni ad Accra in Ghana, per conoscere e documentare il fenomeno dello smaltimento incontrollato dei Raee, una parte dei quali &egrave; qui esportato illegalmente dai Paesi pi&ugrave; avanzati.</p>]]></description></item><item><title>Se i ladri si mettono a rubare pure l'acciaio...</title><pubDate> Thu, 03 May 2012 09:32:01 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1632&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1632&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dalla Nazione del primo maggio riportiamo uno stralcio di un articolo che racconta un episodio di cronaca avvenuto nel ponte festivo appena trascorso: "In principio era l'oro. Il metallo pi&ugrave; prezioso e ambito anche dai ladri. Poi, pian piano, i malviventi hanno iniziato ad accontentarsi anche di argento e altri oggetti meno preziosi fino ad arrivare al rame, ultimamente rubato in grandi quantit&agrave; fino a depredare tetti di cimiteri, linee ferroviarie e, notizia dell'altra settimana, anche telefoniche. Ma i ladri non si fermano e ora rubano anche l'acciaio, notoriamente una robusta lega composta principalmente da ferro e carbonio. E' successo tra venerd&igrave; sera e ieri mattina - nel lungo fine settimana di chiusura dell'azienda - alla Tmm, impresa dell'indotto Piaggio situata nella nuova lottizzazione industriale Pip 3 di Pontedera.<br />Quando un addetto ieri mattina ha aperto i cancelli della fabbrica ha subito notato che mancavano dodici rotoli di acciaio per un valore di circa 10mila euro...". <br />Alcune considerazioni: 1 - E' folle continuare ad ignorare i flussi di materia, che insieme ai flussi di energia, governano l'economia. 2 - Se le materie vengono rubate significa che hanno un valore: costano (anche in termini ambientali) perch&eacute; costa estrarle, lavorarle, importarle, trasportarle, costa trattare gli scarti che residuano da ogni processo. 3 - Le materie prime sono un rischio per ogni impresa che se ne deve approvigionare perch&eacute;&nbsp;in molti casi&nbsp;i loro prezzi risentono enormemente delle oscillazioni dei prezzi del petrolio. 4 - Molti materiali possono essere riciclati e l'Unione Europea ha individuato nelle raccolte differenziate quei &lsquo;giacimenti urbani' che consentirebbero alle industrie di alleggerire la loro dipendenza dall'import delle materie prime e dalle oscillazioni dei prezzi. 5 - Anche il riciclo costa (per questo i rifiuti non sono - automaticamente - una risorsa): riciclare costa in tutti i suoi processi industriali (anche se alla fine l'impatto ambientale &egrave; molto pi&ugrave; basso rispetto alle materie vergini). 6 - perch&eacute; il prodotto realizzato in materiale riciclato post consumo sia competitivo sul mercato, &egrave; necessario che almeno il prezzo riconosciuto per il conferimento del rifiuto al riciclo sia, a parit&agrave; di tipologia di rifiuto, superiore a quello riconosciuto per il conferimento al recupero energetico.</p>]]></description></item><item><title>Conai: il fine ultimo è il riciclo, quindi serve più qualità della rd</title><pubDate> Mon, 30 Apr 2012 11:15:41 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1631&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1631&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>"Per quanto riguarda il futuro il sistema consortile sar&agrave; sempre pi&ugrave; impegnato nella promozione della qualit&agrave; della raccolta differenziata, mezzo per raggiungere il fine ultimo, cio&egrave; il riciclo" ha dichiarato Roberto De Santis, presidente del Consorzio Conai, nel corso della presentazione della relazione sulla gestione e sul bilancio del Consorzio nazionale imballaggi, approvati dall'assemblea dei consorziati. <br />"Nel pi&ugrave; lungo termine - aggiunge De Santis - ci saranno da affrontare le nuove sfide previste dalla Direttiva europea sui rifiuti del 2008 che fissa, in particolare, gli obiettivi di riciclo dei materiali al 2020. Il sistema di gestione degli imballaggi, realizzato in Italia, pu&ograve; rappresentare, per questi fini, un utile modello di riferimento''. Spostare l'obbiettivo dalle percentuali di raccolta differenziata agli obiettivi di riciclo significa andare verso l'auspicata evoluzione degli stessi consorzi di filiera degli imballaggi, che dovranno trasformarsi in consorzi di materia.</p></p>]]></description></item><item><title>Piatti e bicchieri usa e getta nelle raccolte differenziate (purché puliti)</title><pubDate> Fri, 27 Apr 2012 15:05:19 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1627&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1627&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>140mila tonnellate in pi&ugrave; di plastiche differenziate all'anno. E' la stima che ha fatto Corepla delle conseguenze della novit&agrave; che dal primo maggio consentir&agrave; a piatti e bicchieri di plastica usa e getta di finire nelle raccolte differenziate italiane. Per i toscani significa che dopo averli puliti da ogni residuo alimentare, piatti e bicchieri dovranno essere conferiti nei contenitori del multimateriale, quindi una volta giunti negli impianti di selezione di Revet saranno separati dal resto dei materiali (imballaggi in vetro, acciaio, alluminio, Tetra Pak, plastiche nobili di bottiglie e flaconi) e avviati al riciclo come plasmix (l'insieme delle plastiche eterogenee). Grazie al progetto di ricerca finanziato dalla Regione Toscana infatti, Revet infatti ha siglato con Corepla il protocollo d'intesa che ha permesso di riciclare il plasmix con cui si realizzano e commercializzano i Ri-prodotti in Toscana (particolari per automotive ed edilizia, arredi urbani per esterni, prodotti per la casa).</p></p>]]></description></item><item><title>Imballaggi in alluminio: interamente riciclabili, peccato non raccoglierne di più</title><pubDate> Tue, 24 Apr 2012 17:40:55 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1626&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1626&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Lo scorso anno sono state riciclate 40.800 ton. di imballaggi in alluminio, pari al 60,7% dell'immesso sul mercato (67.200 ton). Confrontando i dati del 2011 con quelli dell'anno precedente si evidenzia per&ograve; un calo. Nel 2010 infatti furono riciclate oltre 46.500 tonnellate di imballaggi in alluminio, pari al 72,4% dell'immesso sul mercato. EcodalleCitt&agrave;.it ha chiesto a Cial i motivi di questa diminuzione e la risposta dimostra che la frase "il rifiuto &egrave; una risorsa" &egrave; semplicemente sbagliata: il rifiuto &egrave; una risorsa quando ti pagano per averlo (quindi quando c'&egrave; mercato) e non quando devi pagare per mandarlo via.... <br /><br />"Il 2010 - ha spiegato Gennaro Galdo (ufficio comunicazione Cial) - &egrave; stato un anno particolare che seguiva il 2009, anno in cui si &egrave; registrata la crisi degli acquisti. Nel 2009 infatti la percentuale di riciclo fu di circa il 50%: molto alluminio rimase fermo nelle piattaforme a causa della mancanza di domanda. Diverse tonnellate di materiale vennero quindi avviate a riciclo l'anno successivo quando si sciolse la crisi e per questo motivo ci fu quel boom nel 2010".<br /><br />Resta il fatto che la raccolta degli imballaggi in alluminio - che in Toscana vanno conferiti nei contenitori del multimateriale che poi viene selezionato negli impianti Revet - ha ampi margini di miglioramento: l'alluminio &egrave; interamente riciclabile direttamente in fonderia e quindi &egrave; un peccato non fare di pi&ugrave;!</p>]]></description></item><item><title>Il ministro Clini: &quot;Sostenere quei materiali che non riescono ancora a trovare un mercato nel sistema industriale a valle del riciclo&quot;</title><pubDate> Thu, 26 Apr 2012 17:37:06 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1625&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1625&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>&laquo;La strada da percorrere verso la green economy &egrave; ancora lunga, dobbiamo ulteriormente rafforzare le leve per valorizzare il potenziale di recupero di materia e di energia, connesso al ciclo dei rifiuti, perch&eacute; fa bene alla nostra economia e all'ambiente. Strumenti come il "Green Procurement" o la fiscalit&agrave; verde possono sostenere quei materiali che non riescono ancora a trovare un mercato nel sistema industriale a valle del riciclo&raquo;. Sono le parole del ministro dell'ambiente Corrado Clini e la dichiarazione &egrave; stata fatta nel corso della presentazione dello studio e del volume: "Il riciclo ecoefficiente. "L'industria italiana del riciclo tra globalizzazione e sfide della crisi" a cura di Duccio Bianchi, Istituto di ricerche Ambiente Italia.<br /><br />Un tema che Revet - che raccoglie, seleziona e avvia a riciclo materiali post consumo - conosce bene: vetro, alluminio, acciaio, poliaccoppiati (come il Tetra Pak) e plastiche, hanno destinazioni e mercati diversi, che solo in alcuni casi sono remunerativi se riciclati meccanicamente. Incentivare il riciclo meccanico anche delle plastiche eterogenee come il plasmix, altrimenti destinate a recupero energetico, sarebbe per esempio semplicemente razionale, ma sarebbe anche conveniente per l'ambiente e per l'industria che potrebbe cos&igrave; utilizzare i giacimenti urbani di materiali post consumo. <br /><br />Del resto nulla di diverso da quello che sta sostenendo da mesi la commissione Industria Ue: anche ieri il vicecommissario Antonio Tajani, in visita a Berlino, ha ribadito la sua strategia per garantire materie prime all'industria europea: &laquo;Sono convinto che l'Europa abbia bisogno di una terza rivoluzione industriale che si basi sull'economia verde, l'innovazione tecnologica, l'industria spaziale&raquo;.</p>]]></description></item><item><title>Il Parlamento Europeo: servono incentivi per sostenere la domanda di materiali riciclati</title><pubDate> Thu, 26 Apr 2012 17:34:40 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1624&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1624&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Parlamento europeo "ritiene che il settimo PAA (programma di azione ambientale) debba favorire l'introduzione di incentivi volti a sostenere la domanda di materiali riciclati, in particolare se incorporati nel prodotto finale". La dichiarazione &egrave; inserita al punto 31 della risoluzione del parlamento europeo del 20 aprile 2012 e ribadisce l'importanza del riciclo di materiali, fondamentale da una parte all'industria per garantire un approvvigionamento di materia senza dover dipendere in toto dalle importazioni dall'estero e senza dover dipendere dalle oscillazione dei prezzi delle materie prime. E fondamentale dall'altra (cio&egrave; a livello ambientale) per garantire una corretta gestione del ciclo intergrato dei rifiuti, visto che la gerarchia europea indica il riciclo (recupero di materia) come prioritario rispetto al recupero di energia (termovalorizzazione). <br /><br />Il riciclo come ricorda il ministro Clini &egrave; un processo industriale (vedi articolo successivo) e sta sul mercato: per essere competitivo ha dunque bisogno di stimoli, come appunto potrebbero essere gli incentivi sui prodotti realizzati in materiali riciclati, quindi non solo sugli acquisti verdi per la pubblica amministrazione, ma anche sui prodotti veri e propri. Del resto se finora attraverso il meccanismo dei certificati verdi veniva incentivato il recupero energetico, perch&eacute; non fare altrettanto per il recupero di materia?<br />Per approfondire: <a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2012-0147+0+DOC+XML+V0//IT">http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2012-0147+0+DOC+XML+V0//IT</a></p>]]></description></item><item><title> I gestori riorganizzano la comunicazione su piatti e bicchieri di plastica: vanno puliti e differenziati</title><pubDate> Mon, 23 Apr 2012 18:06:10 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1623&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1623&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>A livello comunicativo le aziende socie e clienti di Revet si stanno gi&agrave; organizzando per la rivoluzione dei piatti e bicchieri di plastica. Dal primo maggio infatti i cittadini dovranno conferire nel contenitore della raccolta differenziata anche i piatti e bicchieri di plastica, in seguito all'accordo Anci Conai siglato lo scorso mese. Per le aziende significa un grande sforzo di comunicazione, per correggere un'abitudine e per sostituire laddove presenti , i vecchi messaggi che indicavano altre destinazioni. L'accortezza che viene richiesta ai cittadini &egrave; quella di pulire piatti e bicchieri, che non dovranno avere alcun residuo, altrimenti saranno scartati perch&eacute; non riciclabili. Togliere tutti i residui organici &egrave; prima di tutto una questione di rispetto nei confronti dellle lavoratrici e dei lavoratori Revet, &egrave; inoltre fondamentale anche per la tenuta degli impianti di selezione Revet, perch&eacute; in alcuni casi le frazioni estranee organiche possono provocare guasti e inceppamenti.</p>]]></description></item><item><title>&quot;Ri-prodotti e ri-acquistati&quot;: Revet e Legambiente indicono un premio per gli acquisti verdi</title><pubDate> Thu, 19 Apr 2012 20:42:23 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1619&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1619&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"Vuoi davvero rispettare la legge sugli acquisti verdi? Bene, differenziati! Ri-acquista i Ri-prodotti!". Con questo slogan &egrave; partita nelle settimane scorse la campagna di Legambiente Toscana che ha indetto insieme a Revet il "Premio Ri-prodotti e Ri-acquistati". Le amministrazioni toscane pi&ugrave; virtuose nell'acquisto dei "Ri-prodotti" derivati dal riciclo delle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane, raccolte e selezionate da Revet, saranno premiate nell'ambito di Puliamo il mondo, a fine settembre 2012. <br /><br />Lo scorso anno molti enti pubblici avevano partecipato al bando indetto dalla Regione Toscana che incentivava con un bando da 1 milione di euro l'acquisto di prodotti realizzati con materiale riciclato e nei mesi scorsi in molti parchi pubblici toscani sono stati installati i primi arredi urbani (panchine, giochi, scivoli, staccionate, fioriere...). In base agli ordini effettuati dalle singole amministrazioni, sar&agrave; redatta a cura della Regione la graduatoria che permetter&agrave; di premiare gli enti pi&ugrave; virtuosi.</p>]]></description></item><item><title>Bilancio Revet 2011: crescono il fatturato e i flussi di materiali selezionati e avviati a riciclo </title><pubDate> Wed, 18 Apr 2012 15:35:05 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1618&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1618&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il consiglio di amministrazione di Revet ha predisposto il bilancio 2011 che sar&agrave; approvato dall'assemblea dei soci il prossimo 18 maggio. Il fatturato 2011 &egrave; stato di 31 milioni (3,5 in pi&ugrave; rispetto al 2010), che conferma il trend di crescita degli ultimi anni (nel 2009 il fatturato era stato di 25 milioni) frutto anche dell'aumento dei flussi di materiali trattati e dell'entrata in funzione, nell'aprile dell'anno scorso, del nuovo impianto Css (selezione delle plastiche). Nel corso del 2011 infatti gli impianti Revet hanno processato nei propri impianti di selezione 131mila tonnellate di materiali (a clienti costanti &egrave; stato stimato un +8% derivato dalle raccolte differenziate), con un significativo aumento del multimateriale leggero e del monovetro, frutto del protocollo d'intesa siglato da Revet con la Regione che incentiva i comuni a passare alla raccolta separata del vetro (l'obiettivo &egrave; estendere la raccolta nelle campane monovetro ad almeno il 70% del territorio regionale in 5 anni). Una decisione presa nell'ottica di rendere la raccolta differenziata il pi&ugrave; possibile funzionale all'effettivo riciclo: con il passaggio al monovetro infatti, vengono saltati processi di selezione durante i quali si produce frazione fine di vetro che non &egrave; riciclabile nelle vetrerie. Per quanto riguarda le tipologie di materiale raccolto, selezionato e avviato a riciclo, quasi tutte sono in aumento. In peso continua a fare la parte del leone il vetro (con circa il 65%), seguito dalle plastiche (30% circa), acciaio 4,3%, poliaccopiati come il Tetra Pak (1,4%) e alluminio (0,3%). Tra le plastiche il Cpl (bottiglie in Pet e flaconi) scende al 38%, mentre sale fino quasi al 53% il plasmix, l'insieme delle plastiche eterogenee (vaschette, shopper, retine) che Revet avvia a riciclo per la realizzazione dei Ri-prodotti in Toscana (profilati per arredi urbani, particolari per auto motive e prefabbricati, prodotti per la casa).</p>]]></description></item><item><title>Revet a Siena per spiegare la propria strategia industriale e la propria vocazione manifatturiera</title><pubDate> Wed, 18 Apr 2012 15:32:11 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1617&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1617&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La trasformazione da azienda di raccolta e selezione dei materiali derivati delle raccolte differenziate ad azienda manifatturiera, che ricicler&agrave; direttamente nei propri impianti le plastiche miste altrimenti destinate a recupero energetico, sar&agrave; il cuore della presentazione che Revet proporr&agrave; domani al convegno promosso dal circolo di Siena di Legambiente nella sala della Camera di commercio dal titolo "Think green: se hai un sogno verde seguilo - incontro con gli imprenditori della green economy". Insieme al responsabile dell'ufficio stampa di Revet, Diego Barsotti, interverranno Michele Manelli dell'azienda agricola di Salcheto (Montepulciano) e Francesco Fasano della cooperativa Cellini di Prato, che si occupa di servizi e&nbsp;tecnologia per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili.<br /><br />All'incontro sono state invitate sia alle scuole senesi che gli ordini professionali quali architetti, geometri, periti, e sar&agrave; dunque l'occasione per presentare la faccia industriale della green economy. Del resto la manifattura in Italia produce il il 27% del Pil (in Toscana &egrave; il 17%) e rester&agrave; dunque un perno dell'economia, in un contesto mondiale dove l'approvviggionamento delle materie sar&agrave; sempre pi&ugrave; importante: per questo Revet punta ad emanciparsi dal ruolo di azienda che gestisce la raccolta e selezione dei soli imballaggi post consumo, ad azienda manifatturiera che ricicli e valorizzi tutte le materie prime seconde.</p>]]></description></item><item><title>I processi di selezione e riciclo dei materiali da parte di Revet fanno scuola dall'Argentina all'Olanda</title><pubDate> Wed, 18 Apr 2012 15:29:31 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1616&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1616&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Una delegazione di imprenditori e amministratori argentini ha visitato in questi giorni gli impianti Revet dove si selezionano e avviano al riciclaggio i 5 materiali (imballaggi in vetro, poliaccoppiati come il Tetra Pak, acciaio, alluminio e plastiche) derivati dalle raccolte differenziate toscane. La delegazione guidata dall'ingegner Enrique J Prudenz&ograve; della BR.a di Buenos Aires, che gestisce i servizi di igiene urbana in diverse citt&agrave; sudamericane, ha visitato in Italia alcuni impianti realizzati dalla ditta Comer (ora Amut), tra cui appunto l'impianto del centro di selezione e stoccaggio che Revet ha inaugurato un anno fa e che &egrave; considerato all'avanguardia. Un impianto simile a quello di Revet sar&agrave; infatti costruito a Buenos Aires e gestito da BR.a, che inizialmente dovr&agrave; selezionare i rifiuti indifferenziati della capitale argentina nella prospettiva di un graduale passaggio alle raccolte differenziate finalizzate all'effettivo riciclaggio.</p><p>I processi industriali Revet alla base della selezione e della successivo avvio a riciclo dei materiali derivati dalle raccolte differenziate continuano dunque a fare scuola, dall'Argentina all'Olanda.... Infatti gioved&igrave; prossimo sar&agrave; la volta di un gruppo di laureandi olandesi in Chemistry e Chemical Engeneering dell'universit&agrave; di Groningen: in questo caso la visita agli impianti Revet &egrave; organizzata dal SBE olandese (Stichting Buitenlandse Excursies) per studiare i processi di riciclaggio a cui &egrave; sottoposto il plasmix per la successiva realizzazione dei <em>Ri-prodotti in Toscana</em>, (particolari per auto motive e prefabbricati, profilati per arredi urbani, casalingh....). Il gruppo sar&agrave; accompagnato da alcuni docenti olandesi e dai professori del dipartimento di Chimica dell'universit&agrave; di Pisa Francesco Ciardelli e Andrea Pucci.</p>]]></description></item><item><title>Gli obiettivi dell'Europa al 2020: 50% in più di riutilizzo e riciclo dei rifiuti</title><pubDate> Tue, 17 Apr 2012 09:51:30 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1614&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1614&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le statistiche Eurostat sulla gestione dei rifiuti urbani relative al 2010 pubblicate in questi giorni dimostrano quanto lontano sia per l'Italia, ma anche per l'Unione europea, l'obiettivo fissato dalla direttiva 2008/98/CE, che prevede entro il 2020 "la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici, e possibilmente di altra origine, nella misura in cui tali flussi di rifiuti sono simili a quelli domestici, sar&agrave; aumentata complessivamente almeno al 50 % in termini di peso".<br />Al di l&agrave; dell'evanescenza del concetto (50% in pi&ugrave;, di cosa?) &egrave; significativo il fatto che la direttiva europea parli di "riciclo", mentre in Italia si guarda ancora soltanto agli obiettivi della raccolta differenziata dolosamente o colposamente scambiati per sinonimi anche nelle cronache di tutti i giorni. La raccolta differenziata non &egrave; che uno degli anelli del ciclo integrato dei rifiuti: essa deve essere migliorata quantitativamente e qualitativamente, finalizzandola sempre di pi&ugrave; all'effettivo riciclo, che presuppone per&ograve; processi industriali e investimenti importanti, che dovrebbero essere incentivati almeno come viene incentivata la raccolta. Di pi&ugrave;, cos&igrave; come si incentivano le energie rinnovabili, uguale trattamento dovrebbe essere riservato alle materie rinnovabili, ovvero a quei giacimenti urbani di materiali post consumo, che attraverso processi industriali di riciclaggio tornano sul mercato e sul mercato devono competere con i materiali vergini quasi sempre importanti da paesi extraeuropei. <p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Grazie a Revet svelati i processi industriali alla base della filiera del riciclo</title><pubDate> Thu, 12 Apr 2012 11:28:07 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1612&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1612&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il docu-film "<strong>Meno Cento Chili</strong>", realizzato anche grazie al contributo di Revet ed altri prestigiosi sponsor, potr&agrave; essere prodotto praticamente da tutti acquistando una quota (partendo da 25 euro) sul sito <a href="http://www.produzionidalbasso.com/">www.produzionidalbasso.com</a>. ricevendo in cambio una copia del dvd del film.</p><p>La Revet ha deciso di contribuire a questo progetto divulgativo per dimostrare l'importanza cruciale delle fasi industriali del riciclo e della necessit&agrave; che anche la raccolta differenziata sia finalizzata all'effettivo riciclo e non a una mera questione di percentuali.</p><p>"<em>La Revet ha avviato progetti di ricerca per il recupero meccanico degli imballaggi delle plastiche eterogenee (vaschette, cellophane, polistirolo, shoppers...), altrimenti destinati a recupero energetico</em> - ha spiegato il <strong>presidente di Revet Valerio Caramassi</strong>, durante&nbsp; l'intervista sar&agrave; inserita negli extra in coda al film - <em>Questi progetti si sono concretizzati con l'avvio di una produzione industriale di prodotti come gli arredamenti per esterni, particolari per prefabbricati, casalinghi e componenti per gli scooter Piaggio commercializzati con il marchio &lsquo;Ri-prodotti in Toscana'. Esiste dunque un processo industriale &nbsp;che richiede diversi passaggi con costi di manodopera e di energia, ma con i nostri prodotti siamo riusciti ad arrivare a pari con il costo del prodotto realizzato da materia prima vergine. Se per&ograve; la concorrenza &egrave; con chi recupera energeticamente (che in Italia riceve anche incentivi) allora la battaglia &egrave; improba. Basterebbe</em> - ha concluso Valerio Caramassi - <em>che il sistema riorientasse verso il recupero di materia anche solo la met&agrave; di quello che spende per incentivare il recupero energetico, per rendere competitivi i prodotti riciclati</em>".</p>]]></description></item><item><title>La trama del docu-film: un senatore scettico (nella vita e nel film) da convincere</title><pubDate> Thu, 12 Apr 2012 11:25:58 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1611&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1611&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La trama del docu-film Meno Cento Chili scritto da Roberto Cavallo vede contaminarsi reciprocamente la fiction e il documentario. L'apertura &egrave; affidata ai quattro personaggi (<strong>Luca Mercalli</strong>, <strong>Cristina Gabetti</strong>, <strong>Mario Tozzi</strong> e <strong>Oliviero Corbetta)</strong>, noti al grande pubblico per il loro impegno nella divulgazione ambientale, che leggono alcuni brani tratti da Leonia di Italo Calvino. Lo sviluppo parte con una storia:&nbsp; un figlio, che ha assistito ad una lezione a scuola di un rifiutologo (Roberto Cavallo), risveglia l'attenzione del padre (Giuseppe Cederna) assorbito dal tran tran quotidiano che lo porta a fare un sacco di rifiuti, quei 532 chili che in media ogni italiano produce in un anno.</p><p>E' poi il rifiutologo (lo stesso Cavallo) a dimostrare come, invece, la pattumiera possa essere messa a dieta: lo fa con un viaggio in Italia -stimolato da un senatore, nel film e nella vita, <strong>Andrea Fluttero</strong>- che, pur attratto dalle tesi di Cavallo, non riesce a coglierne l'applicabilit&agrave; su vasta scala. Il documentario si sviluppa cos&igrave; attraverso un tour dalla Campania al Piemonte, passando per Lazio, Toscana e Lombardia, alla ricerca di casi reali che dimostrino le tesi del rifiutologo, Come appunto Revet, dove i processi industriali che stanno alla base della selezione e del riciclo a cui sono avviati i diversi materiali provenienti dalle raccolte differenziate toscane, dimostra quanto sia sostenibile ambientalmente ed economicamente trasformare i rifiuti in giacimenti urbani di materiali che altrimenti devono essere prelevati in natura e quasi sempre importati&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Concluse le riprese del docu-film Meno Cento chili all'interno dello stabilimento Revet</title><pubDate> Thu, 12 Apr 2012 11:23:02 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1610&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1610&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Come previsto si sono concluse questa mattina le riprese dentro lo stabilimento Revet di Pontedera, di Meno Cento Chili, il docu-film liberamente tratto dal libro di Roberto Cavallo che in queste settimane il regista Emanuele Caruso sta realizzando con un tour di riprese in giro per l'Italia. Dopo il sopralluogo della troupe di qualche settimana fa, al primo ciak presso gli impianti Revet di lunedi scorso, tra vagli, aspiratori e lettori ottici per la selezione dei materiali provenienti dalle raccolte differenziate toscane, era presente, oltre al regista e Roberto Cavallo, anche il senatore Andrea Fluttero, che ha accettato di far parte del prestigioso cast del film, che comprende anche l'attore Giuseppe Cederna e personaggi d'eccezione come Luca Mercalli, Cristina Gabetti, Mario Tozzi e Oliviero Corbetta. La colonna sonora originale vedr&agrave; la partecipazione straordinaria di Gian Maria Testa. Il film sar&agrave; pronto per settembre e verr&agrave; presentato nei migliori concorsi e festival nazionali e internazionali. La sceneggiatura &egrave; stata scritta dallo stesso Roberto Cavallo insieme al regista e a Marco Domenicale, Alla Revet e ai suo processi industriali di selezione e avvio al riciclo dei materiali provenienti dalle raccolte differenziate dei cittadini toscani, il compito di dimostrare l'importanza di effettuare una buona raccolta differenziata finalizzata all'effettivo riciclo dei materiali, che costituiscono i &lsquo;giacimenti urbani' individuati anche dalla Commissione europea come alternativa pi&ugrave; sostenibile ambientalmente ed economicamente all'importazione e al prelievo di materiali vergini.</p>]]></description></item><item><title>Oggi Revet diventa set cinematografico, il riciclo è protagonista</title><pubDate> Tue, 10 Apr 2012 15:43:39 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1608&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1608&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Gli stabilimenti Revet si trasformano oggi in un set cinematografico. La troupe del docufilm &lsquo;Meno cento chili' tratto dall'omonimo libro di Roberto Cavallo &egrave; infatti in questi giorni in Toscana per filmare le buone pratiche del riciclo e ha scelto gli impianti Revet di selezione del multimateriale e quelli di riciclo delle plastiche eterogenee (plasmix) per girare le scene in cui il rifiutologo (impersonato dallo stesso Cavallo) riesce a dimostrare al senatore scettico (l'onorevole Fluttero, senatore nel film e nella vita) che la filiera del riciclo funziona davvero, ma che ha bisogno di tutta una serie di passaggi anche industriali per rimettere in circolo materiali preziosi. La trama del film infatti racconta di come sia possibile da una parte ridurre il peso della propria pattumiera, e dall'altra avviare a riciclo effettivo attraverso una buona raccolta differenziata, i materiali che processati in modo corretto, possono tornare sul mercato, esattamente come nel caso dei Ri-prodotti in Toscana (arredi per esterni, casalinghi, particolari per auto motive e per prefabbricati) realizzati a partire dal riciclo delle plastiche miste delle raccolte differenziate toscane.</p>]]></description></item><item><title>Coreve: aumenta la quantità di vetro raccolto, diminuisce la qualità</title><pubDate> Fri, 06 Apr 2012 14:35:18 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1605&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1605&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La quantit&agrave; del vetro raccolto in Italia aumenta, mentre diminuisce la qualit&agrave;. Sono i dati diffusi dal consorzio nazionale dl recupero vetro (Coreve) che ha registrato nel 2011 1,6 miliardi di tonnellate di vetro raccolte (+7,6% in pi&ugrave; sul 2010) . Ma la percentuale che invece deve far riflettere &egrave; il 16% di raccolta del vetro che viene scartato perch&eacute; non idoneo al riciclo. Una problematica ben conosciuta in Toscana, dove un protocollo d'intesa siglato dalla Regione proprio con il Coreve e con Revet, cerca di porre rimedio introducendo la <strong>raccolta monovetro</strong>, che nei prossimi mesi sar&agrave; gradualmente estesa a tutti i comuni toscani. <br />La decisione &egrave; stata presa perch&eacute; raccolto nei contenitori del multimateriale pesante (dunque insieme alle plastiche, alluminio, acciaio e Tetra Pak) il vetro deve sottostare a passaggi logistici e di selezione che producono troppa frazione fine, che appunto non &egrave; riciclabile. Dal lato dei cittadini invece Coreve sta promuovendo campagne mirate a sensibilizzare i cittadini sui cosiddetti<strong> falsi amici del vetro</strong>: pirofile, specchi e bicchieri non vanno conferiti nella raccolta differenziata, perch&eacute; possono contenere percentuali di piombo e boro che inquinano il processo di riciclo. Ancora pi&ugrave; pericolosa la ceramica: ne basta un pezzo piccolissimo per rendere non riciclabili grosse quantit&agrave; di vetro.</p>]]></description></item><item><title>Piatti e bicchieri di plastica nella raccolta differenziata: cosa dicono gli esperti </title><pubDate> Thu, 05 Apr 2012 09:49:33 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1603&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1603&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Citiamo alcuni stralci delle interviste che il portale Ecodallecitt&agrave;.it ha realizzato con due protagonisti, anche se con ruoli diversi, della filiera di riciclo delle plastiche. <strong>Sonia Cantoni presidente di Amsa</strong>, l'azienda milanese che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo lombardo mette subito l'accento sulle problematiche da governare:<strong>. "</strong>Siamo consapevoli che il conferimento di piatti e bicchieri porta con s&eacute; un potenziale rischio di peggioramento della qualit&agrave; della raccolta differenziata a causa dei residui di rifiuti organici che potremmo trovare. L'attivit&agrave; di comunicazione sar&agrave; essenziale per spiegare ai cittadini che piatti e bicchieri vanno ripuliti dagli avanzi di cibo. Stiamo lavorando ad una comunicazione mirata alla citt&agrave;. Tutto il materiale informativo, sia cartaceo sia digitale, &egrave; in aggiornamento e, ovviamente, daremo notizia della novit&agrave; anche in occasione degli incontri che abbiamo costantemente con la citt&agrave;, le istituzioni, le scuole, le associazioni e i comitati cittadini.<strong> </strong>&nbsp;In termini percentuali difficilmente si potr&agrave; apprezzare un aumento della raccolta differenziata dovuto ai soli piatti e bicchieri di plastica, oggetti estremamente leggeri. Ma le novit&agrave; e le campagne di informazione che le accompagnano sollecitato nuova attenzione alla gestione dei rifiuti da parte dei cittadini con un miglioramento complessivo dei risultati, il cosiddetto "fenomeno di trascinamento".</p><p><strong>Valerio Caramassi</strong>, <strong>presidente di Revet</strong> azienda che in Toscana raccoglie e seleziona il mult materiale (plastiche, acciaio, alluminio, tetrapak e vetro) ha ricordato che "Piatti e bicchieri rientrano nell'ambito delle plastiche miste che costituiscono per noi la maggioranza del materiale (tra il 55 e il 60% di tutte le plastiche). Fino ad ora Corepla considerava questo tipo di plastiche una frazione estranea (che quindi incideva negativamente sulla fascia di qualit&agrave; del materiale). Non sar&agrave; pi&ugrave; cos&igrave; e non &egrave; una differenza di poco conto: ora queste piatti e bicchieri entreranno nel conteggio dei corrispettivi".<strong> </strong>La Revet ha gi&agrave; avviato progetti di ricerca per il recupero meccanico delle plastiche eterogenee. Alcuni di questi progetti si sono concretizzati con l'avvio una produzione industriale di prodotti: arredamenti per esterni, oggettistica per la casa, componenti per prefabbricati e componenti per i gli scooter Piaggio. "Esiste un processo industriale - ha spiegato il presidente di Revet - che richiede diversi passaggi con costi di manodopera. Con i nostri prodotti siamo riusciti ad arrivare a pari con il costo del prodotto realizzato da materia prima vergine. Se per&ograve; la concorrenza &egrave; con chi recupera energeticamente (che in Italia riceve anche incentivi) allora la battaglia &egrave; improba. Basterebbe - ha concluso Valerio Caramassi - che il sistema riorientasse verso il recupero di materia anche solo la met&agrave; di quello che spende per incentivare il recupero energetico, per rendere competitivi i prodotti riciclati".</p>]]></description></item><item><title>Piatti e bicchieri di plastica nella raccolta differenziata: criticità e raccomandazioni ai gestori</title><pubDate> Thu, 05 Apr 2012 09:40:50 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1602&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1602&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Paradossalmente il rischio pi&ugrave; grande&nbsp;&egrave; quello di un peggioramento della qualit&agrave; della raccolta differenziata, e questo a causa dei <strong>residui organici</strong> che potrebbero essere conferiti nei contenitori del multimateriale insieme ai piatti di plastica: il pensiero immediato va ai compleanni e alle fette di dolce che rimangono nei piatti, per questo sar&agrave; importante comunicare bene ai cittadini che i piatti di plastica<strong> vanno gettati nella differenziata dopo averli puliti bene</strong>: non devono avere cio&egrave; residui, perch&eacute; se il contenuto pesa di pi&ugrave; del contenente (che in questo caso &egrave; davvero di pochi grammi), il materiale sar&agrave; automaticamente scartato finendo nella frazione estranea e quindi avviato a recupero energetico o smaltimento finale.</p><p>C'&egrave; per&ograve; anche un problema, che &egrave; di tipo impiantistico, e che sottolinea quanti anelli della catena costituiscono la filiera industriale del riciclo: la presenza di residui organici infatti &egrave; una delle cause pi&ugrave; frequenti dei<strong> possibili guasti agli impianti di selezione</strong>, per cui Revet e gli altri selezionatori dovranno prestare molta attenzione a questo aspetto, cercando anche di riparametrare le macchine tenendo conto del prevedibile aumento di afflussi di questi materiali plastici. Non dovrebbe invece costituire un problema, almeno per Revet, un'altra delle criticit&agrave; ipotizzate, ovvero il possibile aumento della frazione fine (non riciclabile). Sulla base delle performance attuali (ovviamente una minima frazione di piatti e bicchieri di plastica affluisce anche oggi, erroneamente, nel multi materiale) i responsabili tecnici degli impianti Revet hanno infatti stimato che i vari passaggi di selezione non sminuzzeranno troppo piatti e bicchieri, che dunque potranno essere avviati regolarmente a riciclo nelle linee dedicate al plasmix.</p>]]></description></item><item><title>Piatti e bicchieri di plastica: dal primo maggio nei contenitori del multimateriale</title><pubDate> Thu, 05 Apr 2012 17:32:38 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1601&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1601&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dal primo maggio piatti e bicchieri di plastica dovranno essere inseriti nella raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, quindi in Toscana nei contenitori del multimatreriale. La decisione &egrave; stata ratificata due settimane fa dal comitato di coordinamento Anci-Conai, che ha deliberato anche un'altra importante modifica: sar&agrave; posticipata al primo luglio l'introduzione delle nuove fasce di qualit&agrave; previste dall'accordo quadro in essere "e di applicarle con maggiore gradualit&agrave;, garantendo in questo modo ai comuni e alle aziende che effettuano la raccolta pi&ugrave; tempo per migliorare le loro prestazioni".</p><p>Le fasce di qualit&agrave; sono quelle che stabiliscono importi diversi in base alla purezza della raccolta: pi&ugrave; la raccolta differenziata &egrave; fatta bene, con minori frazioni estranee, e pi&ugrave; viene remunerata dai consorzi di filiera. Le nuove fasce di qualit&agrave; alzano ancora un po' l'asticella, chiedendo ai comuni sforzi maggiori, nell'ottica di una raccolta differenziata sempre pi&ugrave; finalizzata al riciclo effettivo. E allo stesso modo l'inserimento nella raccolta differenziata di piatti e bicchieri, che non sono imballaggi, costituisce un primo passo anche verso la graduale trasformazione da consorzi di filiera (per gli imballaggi) a consorzi di materia, in questo caso le plastiche.</p><p>Entro il 16 aprile saranno elaborati gli allegati tecnici e le integrazioni, specificando per esempio il destino delle posate di plastica, di cui al momento non &egrave; stato parlato. Per quanto riguarda piatti e bicchieri di plastica, anche per le aziende di raccolta si profila un notevole impegno sulla comunicazione, e per questo rimandiamo alle altre due news dedicate alle raccomandazioni ai gestori e alle criticit&agrave;.</p>]]></description></item><item><title>Confermato il marchio Plastica seconda vita per i profilati Revet</title><pubDate> Tue, 03 Apr 2012 22:10:30 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1600&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1600&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I profilati Revet derivati dal riciclo delle plastiche eterogenee delle raccolte differenziate toscane mantengono anche per il 2012 il marchio Psv Plastica Seconda Vita - Raccolta differenziata. Questa mattina infatti gli ispettori dell'IIP (Istituto italiano plastici) hanno visitato gli impianti Revet dove si realizzano i profilati che poi vengono utilizzati dai partner commerciali per realizzare arredi urbani e giochi per bambini per esterni, acquistati poi da enti pubblici e soggetti privati per arricchire parchi e giardini. <br />Verificato il rispetto di tutti i parametri richiesti, &egrave; stato confermato ai profili Revet il marchio Psv raccolta differenziata, che secondo il regolamento PSV, &egrave; rilasciato "a materiali e prodotti realizzati impiegando plastiche eterogenee post consumo derivate da raccolta differenziata, le cui specifiche sono definite dal dm 203/03 sugli Acquisti verdi (Gpp), nonch&eacute; dalla circolare del ministero dell'ambiente del 4 agosto 2004".</p>]]></description></item><item><title>Gli arredi derivati dal riciclo delle plastiche cominciano ad arricchire parchi e giardini delle nostre città</title><pubDate> Mon, 02 Apr 2012 19:19:07 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1599&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1599&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>In questi giorni alcuni dei comuni che nell'estate scorsa hanno partecipato al bando promosso dalla Regione Toscana per incentivare l'acquisto di prodotti a partire da materiali riciclati, hanno cominciato a installare gli arredi urbani realizzati anche con i profilati Revet, prodotti riciclando il plasmix (le plastiche eterogenee) derivato dalle raccolte differenziate toscane.</p><p>Diciotto panchine, dodici cestini, altrettanti tavoli ed una casetta gioco per i bambini &egrave; il &lsquo;pacchetto' che si &egrave; aggiudicato il comune di <strong>Pontassieve</strong>, che come ha spiegato l'assessore al patrimonio pubblico, Leonardo Pasquini "ha partecipato al bando della Regione Toscana, ottenendo il 40% di finanziamento per l'acquisto del materiale". <br />La scorsa settimana &egrave; invece iniziata l'installazione dei giochi e dell'arredo urbano in plastica riciclata acquistata dal Comune di <strong>Pieve a Nievole</strong>. Ne beneficeranno principalmente i giardini pubblici di via Ancona (accanto alla palestra) e della Colonna, dove saranno allestiti nuovi scivoli, torrette, ponti mobili e giochi a molla, oltre a nuove panchine e cestini. Altre installazioni riguardano il giardino della scuola materna Andersen e alcuni tratti di staccionate in alcuni punti del paese. <br />A <strong>Montelupo Fiorentino</strong> invece il pacchetto prevede l'acquisto di 15 panchine e a venti transenne in materiale riciclato, anche in questo caso usufruendo del contributo della Regione.</p>]]></description></item><item><title>Polistirene o polistirolo? L'importante è conferirlo nel contenitore del multimateriale</title><pubDate> Fri, 30 Mar 2012 16:20:38 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1597&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1597&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'associazione della filiera del polistirene espanso (Aipe), e Assorimap, associazione delle imprese italiane del riciclo di materie plastiche, hanno siglato una partnership finalizzata a organizzare insieme circuiti virtuosi per la raccolta e il iciclo di questo materiale (Eps). I dettagli dell'accordo saranno regolati da un protocollo d'intesa che sar&agrave; presentato a Milano il prossimo 12 aprile nel corso di un incontro rivolto alla filiera dell'Eps, che oggi in Italia sconta basse percentuali di riciclo.</p><p>In realt&agrave; il polistirene (conosciuto da tutti come polistirolo) viene regolarmente selezionato negli impianti Revet e rientra nel cosiddetto plasmix (vaschette, shopper, retine, cellophane.... Insomma tutti gli imballaggi in plastica che non sono bottiglie e flaconi): attraverso una serie di processi e lavorazioni industriali il plasmix derivato dalle raccolte differenziate toscane viene utilizzato per la realizzazione dei <em>Ri-prodotti in Toscana</em>, che sono commercializzati dai partner di Revet: gli arredi urbani per esterni, i particolari per prefabbricati, i particolari per automotive (scooter Piaggio), i prodotti per la casa Utilgreen.</p>]]></description></item><item><title>Il Riciclo EcoEfficiente - L'industria italiana del riciclo tra globalizzazione e sfide della crisi</title><pubDate> Wed, 28 Mar 2012 15:29:10 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1596&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1596&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nella mattinata di oggi &egrave; stata presentata a Roma la terza edizione del volume "Il Riciclo EcoEfficiente - L'industria italiana del riciclo tra Globalizzazione e sfide della crisi" a cura di Duccio Bianchi, Istituto di ricerche Ambiente Italia.<br />"L'industria italiana del riciclo, realt&agrave; dinamica e altamente innovativa deve oggi fronteggiare una duplice sfida - ha spiegato Bianchi - da un lato, una lunga crisi economica, a cui ha finora resistito meglio delle previsioni, e dall'altro la crescente globalizzazione dei mercati delle materie seconde". Il volume ricostruisce nel dettaglio le dimensioni di queste filiere industriali, i grandi flussi del commercio internazionale e la specificit&agrave; del caso italiano, uno dei pochi paesi avanzati che ha ancora una forte industria riciclatrice.</p><p>Revet rientra a pieno titolo in questa categoria, rafforzando sempre di pi&ugrave; in questi anni la propria vocazione di industria manifatturiera, visto che non solo raccoglie, seleziona e avvia a riciclo nelle rispettive filiere i cinque materiali che in Toscana vengono conferiti nei contenitori del multi materiale (plastiche, vetro, acciaio, allumino, poliaccoppiati come il Tetra Pak), ma reimmette direttamente sul mercato&nbsp;le plastiche eterogenee&nbsp;che fino a due anni fa andavano a recupero energetico&nbsp;mentre oggi una parte di queste&nbsp;(in futuro tutte) dopo i necessari processi industriali di riciclo, diventano i Ri-prodotti in Toscana commercializzati dai partner (arredi urbani, prodotti per la casa, particolari per prefabbricati e particolari per automotive).</p><p>Ed in effetti con questa terza edizione dello studio si conferma che l'industria del riciclo non &egrave; solo un pezzo del sistema di gestione dei rifiuti, ma &egrave; piuttosto, una componente importante e imprescindibile del sistema industriale ed economico nazionale verso uno sviluppo realmente sostenibile. Peccato che non sia incentivato almeno quanto lo &egrave; il recupero energetico dai rifiuti, che pure nella gerarchia europea per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti &egrave; considerato&nbsp;secondario rispetto al recupero di materia, ovvero il riciclo.</p>]]></description></item><item><title>Raccolta del Tetra Pak: col porta a porta Publiambiente raggiunge già gli 1,44 chili per abitante annui</title><pubDate> Wed, 28 Mar 2012 15:15:44 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1595&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1595&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I Tavoli della qualit&agrave; che Revet organizza ogni 15 giorni con i responsabili della comunicazione e con le aziende socie e clienti, sono anche un'occasione di confronto e di stimolo finalizzati a migliorare in qualit&agrave; e quantit&agrave; la raccolta differenziata, che in Toscana avviene tramite i contenitori del multimateriale pesante (imballaggi in acciaio, alluminio, vetro, plastica, poliaccoppiati come il Tetra Pak) e multimateriale leggero (senza il vetro, laddove &egrave; gi&agrave; partita la raccolta monovetro cos&igrave; come previsto dal protocollo siglato tra Regione, Revet e Coreve, il consorzio di filiera). <br />In occasione dell'ultimo tavolo della qualit&agrave; dedicato ai poliaccoppiati il presidente di Revet Valerio Caramassi ha spiegato che l'obiettivo per il 2012 &egrave; quello di raddoppiare la raccolta di questi contenitori per alimenti che hanno una filiera di riciclo tutta toscana - una volta selezioni negli impianti Revet, sono avviati a riciclaggio nell'impianto Lucart di Diecimo (Lucca).<br />Revet che gestisce la raccolta e selezione in 220 comuni toscani ha raccolto nel 2010 circa 1000 tonnellate di imballaggi in Tetra Pak,&nbsp;ma ci sono realt&agrave; in cui, dati alla mano, questi obiettivi sono gi&agrave; stati raggiunti, dimostrando cosa si pu&ograve; (ed &egrave; utile) fare per migliorare la raccolta. <br />Publiambiente infatti ha una media su tutti i suoi comuni di 0,90 kg/ab/anno, ma sui comuni in cui la raccolta &egrave; porta a porta (supportata da una campagna informativa alle famiglie, casa per casa) siamo a 1,44 kg/ab/anno. Particolarmente significativo anche il dato che Publiambiente fornisce comparando l'incidenza dei cartoni per alimenti in poliaccoppiati sulla raccolta multimateriale leggero, dove &egrave; di circa il 5 -6% mentre sul multimateriale pesante (dove quindi viene conferito anche il vetro) &egrave; di circa 1-2%.</p>]]></description></item><item><title>Imballaggi in Tetra Pak interamente riciclabili: come funziona la filiera Toscana e perché è utile almeno raddoppiare la quantità raccolta </title><pubDate> Wed, 28 Mar 2012 15:03:22 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1594&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1594&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Contenitori per alimenti in poliaccoppiati: &egrave; pi&ugrave; difficile trovare una definizione corretta per questo innovativo materiale che permette di conservare i nostri cibi, che chiuderne il ciclo dei rifiuti in modo corretto. Infatti il Tetra Pak (che in realt&agrave; &egrave; il nome dell'azienda che lo ha prodotto per prima) almeno in Toscana pu&ograve; vantare una filiera di riciclo cortissima: i cittadini lo conferiscono nei contenitori del multimateriale (preferibilmente sciacquato e togliendo l'eventuale tappo di plastica, che comunque va gettato nello stesso contenitore); una volta giunto insieme agli altri materiali nello stabilimento Revet, i visori ottici degli impianti di selezione sono in grado di separarlo dagli altri materiali e di convogliarlo in balle omogenee che vengono inviate a Diecimo in provincia di Lucca, dove il gruppo Lucart ha inaugurato un anno fa un impianto che separa la poltiglia di cellulosa dai fogli di polietilene e di alluminio. La pasta di cellulosa viene riciclata ed essendo di ottima qualit&agrave; (fibre lunghe) viene utilizzata nella linea tissue Eco Natural in cui Lucart non aggiunge neppure gli additivi sbiancanti. Plastiche e alluminio (che rappresentano circa il 25% di un contenitore in poliaccoppiati, vengono trasferiti a un'altra azienda che il ricicla a sua volta trasformandoli in ecoallene, materiale con cui si realizzano gadget. <br />Con una filiera cos&igrave; virtuosa &egrave; un peccato non fare di pi&ugrave; (come recita anche lo slogan della campagna promossa da Revet e Tetra Pak che dopo i comuni dell'Ato Sud interesser&agrave; quelli dell'Ato Centro e dell'ato Costa ). E infatti l'obiettivo &egrave; raddoppiare la quantit&agrave; degli imballaggi in Tetra Pak raccolti da Revet, che nel 2011 &egrave; stata pari a 1400 tonnellate. <br />Nel corso del tavolo della qualit&agrave; promosso da Revet per comunicatori e tecnici delle aziende socie e clienti che si &egrave; svolto luned&igrave; scorso, erano presenti Lorenzo Nannariello di Tetra Pak e Luigi Trombetta di Lucart.</p>]]></description></item><item><title>I consiglieri regionali in visita agli impianti Revet</title><pubDate> Tue, 27 Mar 2012 17:02:05 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1591&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1591&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi lo stabilimento di Revet &egrave; stato visitato da alcuni rappresentanti della Sesta commissione "Territorio e ambiente"del consiglio regionale della Toscana. Dopo il sopralluogo effettuato nella mattinata alla discarica Belvedere di Peccioli, il presidente della commissione Vincenzo Ceccarelli e il consigliere Marta Gazzarri hanno incontrato il presidente di Revet Valerio Caramassi, che ha illustrato loro i processi industriali grazie ai quali &egrave; possibile il riciclo delle plastiche successivamente&nbsp;alla raccolta e alla selezione dei materiali operata negli impianti Revet. A Pontedera infatti vengono selezionati e avviati alle rispettive filiere di riciclo tutti gli imballaggi in acciaio (scatolette), alluminio (es: lattine), vetro, plastica e contenitori per alimenti in poliaccoppiati (ad esempio il Tetra Pak).</p><p>Valerio Caramassi ha spiegato anche l'evoluzione di Revet negli ultimi 3 anni, che &egrave; passata da azienda di sola raccolta e selezione ad <strong>azienda manifatturiera</strong>: in seguito al protocollo siglato con Regione Toscana e Corepla, Revet ha infatti dato il via al progetto Ri-prodotti in Toscana: le plastiche eterogenee (tutti gli imballaggi in plastica eccettuate le bottiglie e i flaconi) che prima erano destinate a recupero energetico, vengono infatti avviate a riciclo meccanico e riutilizzate dai partner commerciali di Revet per realizzare prodotti per la casa, arredi urbani per esterni, particolari per automotive (Piaggio), particolari per prefabbricati.</p>]]></description></item><item><title> Tavoli qualità Revet: l'obiettivo è raddoppiare la raccolta di Tetra Pak</title><pubDate> Mon, 26 Mar 2012 21:26:44 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1588&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1588&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Passare da una raccolta di 0,5 chilogrammi l'anno a persona ad almeno un chilo. E' questo l'obiettivo di Revet, che complessivamente nel 2011 ha raccolto e selezionato 1400 tonnellate l'anno di cartoni per alimenti in poliaccoppiati (come appunto il Tetra Pak). Per raggiungere questo obiettivo Revet e Tetrapak hanno avviato una campagna pubblicitaria che dopo aver coinvolto i comuni dell'Ato Sud, interesser&agrave; prossimamente quelli dell'Ato Centro e dell'Ato Costa.</p><p>E stamani nell'aula didattica Revet si &egrave; svolto il Tavolo della qualit&agrave; dedicato proprio ai poliaccoppiati, che ha visto la presenza di comunicatori e tecnici di alcune aziende socie e alcune aziende clienti (Asm Prato, Geofor di Pisa, Publiambiente di Empoli e Pistoia, Asiu di Piombino Aer del Valdarno fiorentino).</p><p>Lorenzo Nannariello di Tetra Pak e Luigi Trombetta di Lucart, insieme al presidente di Revet Valerio Caramassi, hanno illustrato la filiera tutta toscana del riciclo dei poliaccoppiati: dopo essere stati selezionati negli impianti Revet, i poliaccoppiati che i cittadini conferiscono nel contenitore del multimateriale, vengono avviati a riciclo meccanico nell'impianto Lucart di Diecimo (Lucca), dove la carta viene recuperata per prodotti tissue, mentre il restante 25% di polietilene e alluminio viene avviato al riciclo in altri impianti che lo trasformano in Ecoallene, materiale con cui si realizzano gadget e oggettistica.</p>]]></description></item><item><title>Lunedì il Tavolo della qualità a Revet: &quot;Poliaccoppiati: da prodotto a ri-prodotto tutto in Toscana&quot;</title><pubDate> Fri, 23 Mar 2012 17:41:47 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1587&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1587&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p>Luned&igrave; 26 marzo alle 10 torna il tavolo della Qualit&agrave; con un ordine del giorno particolarmente interessante visto che sar&agrave; illustrata la filiera di riciclo tutta toscana dei cartoni per alimenti in poliaccoppiati (ad esempio il Tetra Pak), che sono conferiti nei contenitori del multimateriale, selezionati da Revet e poi avviati a riciclo nell'impianto Lucart di Diecimo (Lucca). Il tavolo della qualit&agrave; - a cui partecipa il presidente di Revet Valerio Caramassi, Lorenzo Nannariello di Tetra Pak e Luigi Trombetta di Lucart - &egrave; intitolato "Poliaccoppiati: da prodotto a ri-prodotto tutto in Toscana" ed &egrave; rivolto ai responsabili della comunicazione e ai tecnici delle aziende socie e clienti di Revet. Ogni due settimane Revet propone momenti di riflessione e condivisione per promuovere una comunicazione ambientale corretta e omogenea, finalizzata al miglioramento della quantit&agrave; e della qualit&agrave; della raccolta differenziata.</p></p>]]></description></item><item><title>Luca Mercalli e Mario Tozzi nel cast del film che sarà girato anche a Revet</title><pubDate> Thu, 22 Mar 2012 07:58:12 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1583&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1583&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Luca Mercalli, Mario Tozzi, Cristina Gabetti e Oliviero Corbetta saranno nel cast di "Meno cento chili", il docu-film prodotto dalla cooperativa Erica di Alba (Cuneo) che girer&agrave; alcune scene all'interno dello stabilimento Revet: un senatore (nella vita e nel film), l'onorevole Fluttero, visiter&agrave; insieme a un &lsquo;rifiutologo' (Roberto Cavallo, autore del libro omonimo &lsquo;Meno cento chili') gli impianti di selezione dei materiali derivati dalle raccolte differenziate toscane, nonch&eacute; gli impianti di produzione di profilati per arredamenti per esterni attraverso cui si completa il processo di riciclo delle plastiche miste (tutte le plastiche che non sono bottiglie e flaconi), che poi vengono utilizzati dai partner Revet per realizzare&nbsp;i&nbsp;&lsquo;Ri-prodotti in Toscana'. <br />Ieri il regista Emanuele Caruso accompagnato dallo staff di produzione ha effettuato un sopralluogo nello stabilimento Revet, per poi dirigersi a Capannori, dove saranno girate altre scene che illustreranno l'altro anello che compone la filiera del riciclo, ovvero quello delle raccolte differenziate. <br />A Mercalli, Tozzi, Gabetti e Corbetta spetter&agrave; l'onore di aprire il film, prestando le loro voci per la lettura di pezzi tratti da Leonia, una delle Citt&agrave; invisibili di Italo Calvino, quella che ogni giorno fabbricava cose nuove e la sera le buttava via, allontanandole da s&eacute; fino ad essere seppelita dalle montagne di rifiuti sempre pi&ugrave; vicine....</p>]]></description></item><item><title>La rivoluzione culturale della carbon footprint: Revet si anticipa e la calcola sui Ri-prodotti</title><pubDate> Thu, 22 Mar 2012 18:49:52 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1582&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1582&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel prossimo mese di giugno, a Bangkok sar&agrave; approvata la normativa ISO14067, il nuovo standard che servir&agrave; a definire come si valuta la Carbon Footprint, cio&egrave; la quantit&agrave; di anidride carbonica associata all'intero ciclo di vita di un prodotto, dalla materia prima allo smaltimento finale. <br />&laquo;Definire come si calcola l'emissione di CO2 legata a un prodotto a livello internazionale, con parametri unici - ha spiegato il referente italiano del Comitato internazionale Daniele Pernigotti - &egrave; molto utile per spingere i singoli stati a varare normative adeguate, per stimolare le aziende a fare scelte pi&ugrave; sostenibili, e per offrire ai consumatori la possibilit&agrave; di decidere quale azienda premiare. L'indicazione della Carbon Footprint (Cfp), &egrave; sempre pi&ugrave; richiesta dai cittadini, come attesta un recente sondaggio dal quale risulta che pi&ugrave; di sette persone su dieci sarebbero pronti a prediligere prodotti a bassa Cfp, se avessero sempre la possibilit&agrave; di scegliere. E ci&ograve; dimostra che &egrave; giunto il momento di accelerare un cambiamento culturale che in parte &egrave; gi&agrave; in atto ma che di certo va potenziato&raquo;. Non si pensa dunque a introdurre limiti legislativi relativi a singoli prodotti, ai quali le aziende si adeguerebbero in modo passivo, quanto a rendere obbligatoria l'indicazione della Cfp, elemento che, da solo, pu&ograve; avere grandi conseguenze. <br />Revet non assiste passiva a questa rivoluzione culturale, ma ne &egrave; tra i protagonisti e gli anticipatori: infatti nel mese di maggio sar&agrave; terminato e pubblicato il lavoro di comparazione di due filiere alternative di trattamento delle plastiche miste: in pratica &egrave; stato chiesto a un'azienda specializzata di calcolare la carbon footprint della filiera di riciclo delle plastiche miste derivate dalle raccolte differenziate attivata grazie al protocollo stipulato da Revet, Regione Toscana e Corepla che ha dato (seconda!) vita ai profilati con cui si realizzato gli arredi per esterni a marchio Ri-prodotti in Toscana. Questa impronta ecologica &egrave; stata comparata con quella che invece destina le stesse plastiche miste post consumo al recupero energetico.</p>]]></description></item><item><title>Incentivi all'acquisto dei Ri-prodotti: Revet e gli altri imprenditori della green economy incontrano il ministro Clini</title><pubDate> Thu, 22 Mar 2012 18:39:33 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1581&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1581&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I rappresentanti dell' imprenditoria &lsquo;green' oggi avranno la possibilit&agrave; di "interrogare" il ministro dell' Ambiente Corrado Clini su temi come l' energia e i rifiuti. Questo vero e proprio "eco-question time" &egrave; stato organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, di cui Revet &egrave; socia, nel corso del convegno "La green economy come chiave per affrontare la crisi italiana".</p><p>L'incontro, coordinato da Edo Ronchi, presidente della Fondazione, si tiene&nbsp;oggi dalle 10 alle 13 a Roma, all'hotel Quirinale di via Nazionale 7, e sar&agrave; per Revet un'ulteriore occasione per focalizzare l'attenzione sulle fasi industriali che sottendono ai processi di riciclo: la tenaglia mediatica raccolta differenziata - termovalorizzazione infatti soffoca e occulta il riciclo e soprattutto distorce l'allocazione delle risorse (economiche e umane): tutto (poco o tanto che sia) alle raccolte differenziate e al recupero energetico e niente al riciclo, che pure &egrave; una priorit&agrave; nella gerarchia europea per la corretta gestione del ciclo dei rifiuti.</p><p>"Proprio nella crisi internazionale del 2008-2009 - ha detto Ronchi - si &egrave; fatta strada l'idea di un global green New Deal, di un nuovo patto globale capace di affrontare, contestualmente, sia la crisi climatica ed ecologica, sia la recessione mondiale con un processo di riforma dello sviluppo chiamato green economy".<br />Organizzazioni imprenditoriali, esperti ed e imprenditori "green" dunque incontrano il Ministro dell' ambiente, Corrado Clini, per dibattere di economia verde, sviluppo sostenibile e delle proposte contenute nel Manifesto per un Futuro Sostenibile per l' Italia.</p><p>L'incontro-dibattito &egrave; inteso anche come un'occasione di approfondimento di uno dei temi portanti della Conferenza Rio+ 20 che si svolger&agrave; dal 20 al 22 giugno prossimo a Rio de Janeiro, mentre sempre domani, nel pomeriggio, si terr&agrave; l'assemblea annuale dei soci della Fondazione. Per Revet sar&agrave; presente il presidente Valerio Caramassi.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Il responsabile provinciale di Arpat in visita agli impianti Revet</title><pubDate> Tue, 20 Mar 2012 19:33:29 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1580&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1580&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il responsabile del dipartimento provinciale Arpat di Pisa, Marcello Mossa Verre, ha visitato questo pomeriggio lo stabilimento Revet di Pontedera, apprezzando in particolare i processi industriali dei due impianti dove vengono raccolti e selezionati i rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate del multimateriale pesante (imballaggi in acciaio, alluminio, plastiche, cartoni per alimenti come il Tetra Pak, vetro) e multimateriale leggero (senza il vetro). Accompagnato nella visita dal presidente di Revet, Valerio Caramassi, il responsabile provinciale Arpat ha visitato anche l'impianto di riciclaggio, dove il densificato prodotto dal riciclaggio delle plastiche eterogenee (vaschette, polistirolo, shopper, film plastici e sacchetti ...), attraverso un impianto di estrusione viene trasformato nei profilati che poi i partner commerciali di Revet trasformano nei Ri-prodotti in Toscana, come gli arredi urbani per esterni.</p>]]></description></item><item><title>La Revet sul grande schermo: domani il sopralluogo per girare alcune scene del docufilm &quot;Meno cento chili&quot;</title><pubDate> Mon, 19 Mar 2012 14:33:31 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1568&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1568&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nella giornata di domani, marted&igrave; 20 marzo, lo stabilimento Revet di Pontedera sar&agrave; visitato da una troupe cinematografica, che effettuer&agrave; il sopralluogo propedeutico a girare all'interno degli impianti alcune scene del docufilm "meno 100 chili", liberamente ispirato al libro &laquo;Meno 100 chili - ricette per la dieta della nostra pattumiera&raquo; di Roberto Cavallo, Edizioni Ambiente di Milano, uscito a settembre 2011, premio Kafka Italia, 4 edizioni in 4 mesi.<br />Il film - della durata di una 70ina di minuti, realizzato anche con il contributo di Revet - &egrave; pensato principalmente per essere diffuso nei canali scolastici e per aiutare le amministrazioni pubbliche a sensibilizzare i cittadini sulla corretta gestione del ciclo integrato rifiuti, e sar&agrave; presentato anche nei migliori concorsi e festival internazionali. Inoltre sar&agrave; realizzato un cofanetto con dvd + libro (2.000 copie) da diffondere alle scuole. <br />Allo scopo di studiare la location pi&ugrave; adatta per le riprese del film sar&agrave; presente anche il regista, Emanuele Caruso.</p>]]></description></item><item><title>Rifiuti, la filiera industriale dei Ri-prodotti in Toscana Revet protagonista domani a Massa</title><pubDate> Fri, 16 Mar 2012 14:50:09 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1563&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1563&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nell'ambito del progetto partecipativo del Comune di Massa "Meno rifiuti per un'altra citt&agrave; per vivere tutti pi&ugrave; puliti" &egrave; in programma domani - sabato 17 marzo, dalle 10 alle 13 alla Torre Fiat di Marina di Massa - il convegno pubblico su "Raccolta, recupero e riciclo del rifiuto differenziato".<br /><br />Dopo il saluto introduttivo dell'assessore all'Ambiente del Comune di Massa Andrea Ofretti, parler&agrave; Diego Barsotti, responsabile Ufficio Stampa Revet Spa di Pontedera, che illustrer&agrave; la filiera industriale del riciclo toscano, a partire dalla raccolta differenziata multimateriale (vetro, plastica, lattine, acciaio, poliaccoppiati come il Tetra Pak) fino alla commercializzazione dei Ri-prodotti in Toscana, manufatti realizzati a partire dal riciclo delle plastiche miste. <br /><br />Gli altri relatori sono Graziano Bertoli di Smurfitkappa spa di Lucca, che ritira la carta, la tratta e la ricicla in fogli che poi vende agli scatolifici; Francesca Arnone e Luciano Pinelli, titolari dell'azienda LucianoPinelli spa di Montelupo Fiorentino che si occupa del riciclo del vetro, Giovanna Teodori, Presidente dell'Azienda municipalizzata ASSA che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti per il Comune di Novara; Marco Redini responsabile dell'Ufficio ambiente per il Comune di Pisa.</p>]]></description></item><item><title>I Ri-prodotti in mostra a San Giovanni Valdarno</title><pubDate> Thu, 15 Mar 2012 21:54:16 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1562&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1562&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nell'ambito del percorso espositivo di "Cibo in Strada Show" - la manifestazione in programma domenica 18&nbsp;a San Giovanni Valdarno dedicata al "take away" del tempo che fu (panini ripieni di verdure sottolio e saporitissimi affettati, lampredotto e trippa, cartocci di pesci fritti, scodelle di stufato e tante altre specialit&agrave; nate per essere consumate all'aperto) - il Centro Servizi Ambiente allestir&agrave; un'area relax con i <em><strong>Ri-prodotti in Toscana</strong></em>, tutti oggetti gi&agrave; commercializzati e realizzati riciclando le plastiche eterogenee selezionate da Revet a partire dalle raccolte differenziate toscane. <br /><br />In particolare saranno esposti gli arredi urbani realizzati da<strong> Tlf</strong> di Chiusi della Verna (Ar) ed <strong>Esterni</strong> di San Miniato (Pi), oltre ai casalinghi a marchio Utilgreen realizzati dalla <strong>Utilplastic </strong>di Larciano (Pt). Csa, socio Revet, coglier&agrave; l'occasione per offrire materiale illustrativo e fornire spiegazioni per sensibilizzare alla raccolta differenziata, dimostrando che se essa viene fatta in modo corretto, costituisce un'ottima base per i successivi processi industriali che consentono l'effettivo riciclo dei rifiuti.</p>]]></description></item><item><title>Ri-prodotti in Toscana: Tlf e Shelbox scelti dal Comune di Firenze per gli alloggi temporanei</title><pubDate> Thu, 15 Mar 2012 11:13:34 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1561&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1561&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Altri due partner commerciali di Revet - la Tlf di Chiusi della Verna (Ar) e la Shelbox di Castelfiorentino (Fi) che utilizzano per i loro manufatti le plastiche eterogenee post consumo raccolte e selezionate negli stabilimenti di Pontedera, hanno vinto in un raggruppamento temporaneo di impresa l'appalto per la realizzazione di unit&agrave; abitative prefabbricate, trasportabili e assemblabili in poco tempo direttamente in loco, ecologiche ed energeticamente molto efficienti. Ieri infatti il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha presentato il prototipo di alloggio temporaneo che verr&agrave; utilizzato durante i lavori di riqualificazione del complesso di edilizia residenziale pubblica di via Torre degli Agli. <br />Il gruppo Shelbox opera da anni nel settore dei sistemi abitativi. &Egrave; una delle societ&agrave; leader a livello europeo nella produzione delle case mobili, di edifici prefabbricati e di strutture modulari standardizzate e dal 2011 utilizza il plasmix selezionato da Revet per realizzare le persiane dei suoi prefabbricati.<br />TLF produce arredi urbani e giochi da esterno. Dal 2011 ha affiancato la produzione di manufatti in legno certificato FSC e PEFC, agli arredi urbani realizzati a partire dai profilati prodotti da Revet nei suoi stabilimenti di Pontedera, derivati dalle plastiche miste delle raccolte differenziate toscane.</p>]]></description></item><item><title>Ri-prodotti in Toscana: la linea di casalinghi Utilgreen anche alla Fiera di Francoforte</title><pubDate> Thu, 15 Mar 2012 11:11:55 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1560&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1560&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La linea di <em>Ri-prodotti in Toscana</em> a marchio Utilgreen rappresenta la volont&agrave; di dedicare l'impegno e la competenza acquisita negli anni dall'azienda lancianese alla creazione di una produzione consapevole, integrata e sostenibile. Attualmente i Ri-prodotti Utilgreen per la casa sono presenti nei punti vendita Unicoop Tirreno, ma l'obiettivo &egrave; quello di cercare ulteriori canali di mercato e per questo dopo aver partecipato nel mese scorso alla Fiera di Francoforte, Utilplastic ha deciso di far conoscere le proprie produzioni sostenibili anche sul mercato americano.<br />I Ri-prodotti "Utilplastic", realizzati attraverso la lavorazione di plastiche miste (plasmix) selezionate da Revet e derivate dalle raccolte differenziate toscane fino a qualche anno fa destinate a finire in discarica o essere bruciate nei termovalorizzatori, posseggono le stesse caratteristiche meccaniche dei comuni utensili in plastica, ma come ci tiene a precisare l'azienda stessa "non sono n&eacute; coloratissimi n&eacute; scintillanti. &Egrave; una scelta. Il loro valore non sta nell'aspetto esteriore ma nel cuore, in quello che hanno dentro".</p>]]></description></item><item><title>I Ri-prodotti in Toscana sbarcano negli Usa</title><pubDate> Thu, 15 Mar 2012 11:10:37 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1559&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1559&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I <em>Ri-prodotti in Toscana</em> a marchio Utilgreen realizzati da Utilplastic riciclando le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate selezionate negli impianti Revet, sono sbarcati sul suolo americano. Ieri si &egrave; infatti conclusa la trasferta a stelle e strisce di Utilplastic, l'azienda di Larciano (Pt) che ha presentato i casalinghi a Chicago, nell'ambito del salone internazionale della casa "International Home + Housewares Show CHICAGO 2012" che dal 10 al 13 marzo ha cercato di presentare tutte le migliori e innovative tendenze di prodotto per tutte le aree della casa ( www.housewares.org ).<br />Il partner commerciale di Revet ha quindi dimostrato anche negli Stati Uniti come sia possibile produrre casalinghi (secchi, scope, spazzoloni, fioriere...) di ottima qualit&agrave;, partendo da rifiuti delle raccolte differenziate e in particolare da quel misto di plastiche eterogenee (plasmix) costituito da vaschette, retine, film, shopper... che Revet seleziona dal multimateriale raccolto in Toscana nell'ambito del progetto Ri-prodotti in Toscana, finanziato dalla Regione con il contributo della stessa Revet e del consorzio Corepla.</p>]]></description></item><item><title>Riciclo dei rifiuti: da consorzi di filiera a consorzi di materia?</title><pubDate> Tue, 13 Mar 2012 18:10:35 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1558&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1558&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><br />La naturale evoluzione dei consorzi di filiera nati nel 1997 su input del decreto Ronchi, sembra essere quella di diventare sempre pi&ugrave; consorzi di materia: le fasce che distinguono le tipologie di rifiuti in base alla percentuale di impurezza (la frazione estranea) vanno infatti in questa direzione e preoccupano i raccoglitori, perch&eacute; appunto si va a remunerare sempre di pi&ugrave; la materia e sempre meno la raccolta. Eppure questa graduale trasformazione coglie il vero obiettivo (la riciclabilit&agrave; dei materiali) e sposta la lente proprio dalla percentuale di raccolta differenziata a quella del riciclo effettivo. Anche le aziende che raccolgono i rifiuti sono dunque chiamate a un salto di qualit&agrave;, puntando appunto sulla qualit&agrave; della rd e non solo sulla quantit&agrave;: a questo punto entrano in gioco gli impianti di selezione dei rifiuti, come quelli di Revet, che consentono di avere a fine linea materia prima seconda di buona qualit&agrave;, pronta per essere riciclata e tornare nei cicli industriali.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo della qualità col Consorzio nazionale acciaio: ampi margini di miglioramento per la raccolta toscana</title><pubDate> Mon, 12 Mar 2012 19:55:56 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1557&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1557&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Tre chili di raccolta media procapite di imballaggi in acciaio nelle regioni del nord, due chili a testa in Toscana. Partendo da questo dato portato da Valentina R&eacute; e Luca Mattoni (area tecnica Consorzio nazionale Acciaio) , si &egrave; sviluppato questa mattina il Tavolo della qualit&agrave;, che Revet propone ogni quindici giorni ai responsabili della comunicazione e ai tecnici delle aziende socie e partner. L'obiettivo di questi tavoli &egrave; quello di migliorare la raccolta differenziata e finalizzarla sempre di pi&ugrave; al riciclo, individuando criticit&agrave; e trovando soluzioni anche con i rappresentanti dei Consorzi di filiera. Nel caso dell'acciaio oltre alla qualit&agrave; della raccolta (piuttosto buona) &egrave; necessario intervenire soprattutto sulla quantit&agrave;, che in Toscana ha ampi margini di miglioramento. Eppure per questo materiale che &egrave; riciclabile interamente e per infinite volte non si richiede al cittadino alcuno sforzo in pi&ugrave;: gli imballaggi in acciaio infatti (ad esempio le scatolette) non &egrave; essenziale che siano lavati (se lo sono &egrave; meglio ma basta anche togliere i residui grossolani) e vanno conferiti nel solito contenitore del multimateriale. Le modalit&agrave; di raccolta del multi materiale, in Toscana, possono essere di due tipi: "pesante" (vetro, plastiche, alluminio acciaio e tetrapak), o "leggero" (plastiche, acciaio, alluminio e tetrapak). Quali che siano le modalit&agrave; scelte dai diversi gestori e dai diversi comuni, dunque,&nbsp;l'acciaio va, appunto, nel multi materiale.</p>]]></description></item><item><title>Campagna Revet Tetra Pak: una filiera del riciclo tutta toscana</title><pubDate> Fri, 09 Mar 2012 18:31:51 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1556&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1556&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Prosegue la campagna di comunicazione che Revet e Tetra Pak con il patrocinio della Regione Toscana hanno avviato nel dicembre scorso per spiegare ai cittadini che la filiera del riciclo dei poliaccoppiati (i cartoni per bevande tipo il Tetra pak) che devono essere conferiti nei contenitori del multimateriale si svolge interamente nella nostra regione e rientra nella filiera dei <em>Ri-prodotti in Toscana</em>: Una volta raccolto infatti, il Tetra Pak viene selezionati negli impianti Revet e separato dalle altre tipologie di rifiuti raccolte nel multimateriale (plastiche, vetro, alluminio, acciaio), quindi confezionato in balle e inviato nel vicino stabilimento Lucart di Diecimo, in provincia di Lucca. <br /><br />Qui un altro impianto separa la cellulosa (circa il 75% del totale) che viene avviata a riciclo e trasformata nei prodotti a marchio Eco Lucart Natural, dalla parte restante (il 25% costituito dalle plastiche dei tappi, il foglio di polietilene e il foglio di alluminio) che viene invece avviata a riciclo in un altro impianto che la trasforma in ecoallene, una miscela utilizzata per realizzare gadget e casalinghi. <br /><br />Nel 2011 gli stabilimenti Revet hanno selezionato 1400 tonnellate di Tetra Pak, una cifra che si punta a raddoppiare nel 2012, grazie anche alla campagna di comunicazione che per ora ha riguardato le province dell'Ato Sud e che prossimamente sar&agrave; allargata anche&nbsp;all'Ato centro e poi all'Ato Costa.</p>]]></description></item><item><title>Lunedì il Tavolo dellà Qualità: il Consorzio nazionale acciaio incontro soci e clienti Revet</title><pubDate> Thu, 08 Mar 2012 11:44:43 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1554&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1554&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I responsabili della comunicazione e i tecnici delle aziende socie e clienti di Revet potranno confrontarsi luned&igrave; mattina con un tecnico responsabile del Consorzio nazionale acciaio (Cna): infatti nell'ambito dei tavoli della qualit&agrave; che Revet promuove ogni due settimane per uniformare la comunicazione ambientale in Toscana e migliorare la qualit&agrave; della raccolt&agrave; differenziata (al fine di migliorare anche il riciclo effettivo), luned&igrave; prossimo sar&agrave; ospite dello stabilimento di Pontedera Valentina R&eacute;, dell'area tecnica di Cna. Gli imballaggi in acciaio in Toscana vengono conferiti nei contenitori del multimateriale e avviati al riciclo direttamente in fonderia. La qualit&agrave; della raccolta nella nostra regione &egrave; piuttosto buona, mentre dal punto di vista della quantit&agrave; ci sono molti margini di miglioramento: proprio il confronto tra consorzio di filiera e operatori sul territorio servir&agrave; ad individuare soluzioni e a sciogliere eventuali dubbi tecnici o comunicazionali.</p>]]></description></item><item><title>Ri-prodotti in Toscana, il progetto di riciclo Revet Piaggio-Corepla protagonista alla fiera Ipack Ima</title><pubDate> Wed, 07 Mar 2012 15:52:35 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1550&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1550&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Proprio il progetto dei <em>Ri-prodotti in Toscana</em> Revet-Piaggio &egrave; salito sul palcoscenico della fiera del packaging Ipack Ima, che si &egrave; conclusa ieri a Milano: pur incentrata ovviamente sul settore degli imballaggi, Corepla ha voluto dare risalto a questa iniziativa made in Toscana, unica in Italia, all'interno della fiera, riservando a Piaggio un intervento nell'ambito del workshop "Progettare il futuro". <br />Ed &egrave; significativo anche che Piaggio, attraverso il suo rappresentante per la qualit&agrave;, Ing. Bartolommei, abbia precisato subito come il punto di partenza imprescindibile sia proprio la qualit&agrave; del prodotto finale, perch&eacute; la sostenibilit&agrave; non pu&ograve; andare a scapito della qualit&agrave;. <br />Se il primo imperativo dunque &egrave; come migliorare i prodotti, il secondo &egrave; il miglioramento dei processi produttivi, che come abbiamo visto nell'articolo precedente devono rispondere a due requisiti fondamentali: sostenibilit&agrave; ambientale e sostenibilit&agrave; economica complessiva, dove i costi del prodotto finale derivato dal plasmix (un po' pi&ugrave; alti ma pi&ugrave; stabili perch&eacute; legati al solo processo industriale) rappresentano comunque un vantaggio rispetto alla volatilit&agrave; dei costi della materia prima vergine derivata dal petrolio. <br />"Piaggio e Revet sono stati i primi in Europa a industrializzare il riciclaggio del plasmix e a trovargli uno sbocco sul mercato alternativo al recupero di energia - ha concluso il presidente del Corepla Giuseppe Rossi - e voglio sottolineare anche che l'intero progetto di ricerca in cui Corepla e soprattutto Regione Toscana e Revet hanno creduto dimostra l'importanza e le potenzialit&agrave; degli investimenti in ricerca".&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>La chimica e la ricerca al servizio dell'industria del riciclo</title><pubDate> Wed, 07 Mar 2012 15:39:13 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1549&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1549&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il riferimento iniziale alla chimica, citato nel pezzo precedente dedicato alle politiche industriali e ambientali di Nike, non &egrave; casuale e nel piccolo quello che avviene in Toscana con il progetto <em>Ri-prodotti in Toscana</em> si muove nella stessa direzione: investimenti in ricerca da parte della Regione Toscana e di Revet hanno permesso a Revet e Piaggio di arrivare a una miscela di plastiche eterogenee post consumo (il plasmix, derivato dalla raccolta differenziata multimateriale dei toscani e selezionato da Revet nei suoi impianti di Pontedera) che ha le stesse caratteristiche della plastica vergine utilizzata da Piaggio per alcune parti dei suoi veicoli. <br />E cos&igrave; oggi diverse parti di Vespa ed Mp3 (Controscudo, parafango anteriore, pedana, fiancata posteriore, porta targa) sono realizzate anche con il plasmix riciclato derivato dalla raccolta differenziata post consumo. La chimica dunque ha creato l'opportunit&agrave;, la volont&agrave; imprenditoriale l'ha industrializzata, il contesto ha reso l'operazione sostenibile e praticabile sia dal punto di vista ambientale (riutilizzando materia prima seconda e preservando materia prima vergine) che economica (se si considerano i costi complessivi di sistema). Tanto che adesso Piaggio guarda alle possibili evoluzioni del progetto, studiando la possibilit&agrave; di ampliare la presenza di manufatti riciclati (che pesano meno e dunque consentono un risparmio anche in termini di carburanti ed emissioni) a tutti i veicoli.</p>]]></description></item><item><title>Utilizzare materia riciclata diventa premiante, per Nike come per Piaggio</title><pubDate> Wed, 07 Mar 2012 15:32:45 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1548&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1548&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>&laquo;Se vuoi ottenere un cambio radicale nei materiali devi partire dalla chimica&raquo;. Le parole sono di Hannah Jones, vicepresidente per la sostenibilit&agrave; e innovazione di Nike, la multinazionale che - fatto salvo un po' di greenwashing e l'obiettivo primo che resta inevitabilmente quello di (continuare a) vendere sempre di pi&ugrave; - sembra aver capito da tempo che la sostenibilit&agrave; sta diventando il metro per misurare l'innovazione: non solo riducendo gli scarti, riutilizzando gli scarti industriali e riutilizzando scarti post consumo, ma riducendo anche i consumi di acqua e combustibili fossili.<br /><br />L'occasione per riparlare della politica industriale Nike fondata sul risparmio delle materie prime - basta ricordare che ogni maglia Nike &egrave; composta per il 96% da poliestere riciclato (derivato da 13 bottiglie in Pet) - &egrave; data dal lancio di Flyknit, la nuova scarpa da corsa che viene prodotta con un solo filo di poliestere intrecciato: i residui della lavorazione sono praticamente pari a zero. La scarpa pesa 160 grammi ed &egrave; pensata per i maratoneti delle imminenti Olimpiadi di Londra. &laquo;Ci vogliono 40mila passi per concludere una maratona - reclamizzano alla Nike - e, alla fine della corsa, il peso risparmiato equivale al peso di un'automobile&raquo;. <br /><br />Si tratta di una doppia buona notizia, anche dal punto di vista culturale: gi&agrave; ai mondiali di calcio del 2010 tutte le magliette delle nazionali che indossavano Nike erano derivate dal riciclaggio del Pet, ma allora la multinazionale evit&ograve; di pubblicizzare troppo la cosa: oggi invece diventa leva di marketing, come ha evidenziato anche il direttore dell'Istituto italiano imballaggio Marco Sachet,&nbsp;durante il workshop organizzato da Corepla nell'ambito della filiera dell'imballaggio Ipack Ima: "La plastica l'abbiamo sempre riciclata (il Pet, ndr) - ha detto Sachet - si usava ma nessuno lo diceva, oggi invece finalmente usare materia riciclata &egrave; diventato premiante anche dal punto di vista commerciale".</p>]]></description></item><item><title>Reati ambientali, le novità legislative spiegate agli operatori toscani</title><pubDate> Tue, 06 Mar 2012 21:30:10 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1547&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1547&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>E' stato un utile appuntamento formativo quello che si &egrave; svolto stamani a Firenze dedicato ai reati ambientali per gli enti, organizzato da Arrr e Regione Toscana per confrontarsi sulle novit&agrave; introdotte dall'approvazione nell'agosto dello scorso anno del dlgs 121/2011, decreto attraverso il quale l'Italia ha provveduto a recepire la direttiva 2008/99 che chiedeva agli stati membri di inserire i reati ambientali nei reati "231" riguardanti la responsabilit&agrave; amministrativa degli enti. <br /><br />In particolare d'ora in avanti vengono inseriti nei reati oggetto di responsabilit&agrave; amministrativa, i reati contravvenzionali nascenti dalle infrazioni derivanti dalla mala applicazione del D.Lgs.152/2006.<br /><br />Nel corso dell'incontro dichiaratamente per addetti ai lavori - presenti molti operatori toscani nel settore, tra cui il responsabile dell'ufficio legale di Revet, Fabio Puliafito - il presidente di Federambiente Daniele Fortini, ha sottolineato l'esigenze di avere &laquo;meno norme ma pi&ugrave; chiare&raquo;, mentre l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini ha ricordato l'importanza del principio di prossimit&agrave; e il fatto che &laquo;un deterrente al diffondersi dell'illegalit&agrave; &egrave; quello di avere impianti di trattamento vicino ai luoghi di produzione dei rifiuti, evitando cos&igrave; di trasportarli per centinaia di chilometri e facilitando i controlli&raquo;.</p>]]></description></item><item><title>L'esperienza Revet diventa tesi di laurea</title><pubDate> Mon, 05 Mar 2012 18:00:30 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1546&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1546&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nelle settimane scorse l'esperienza di Revet &egrave; tornata ad essere l'oggetto di una tesi di laurea. La dottoressa Linda Favaro si &egrave; infatti laureata in Chimica industriale alla facolt&agrave; di Ingegneria dell'universit&agrave; di Bologna con una tesi dal titolo: "Analisi della raccolta differenziata di rifiuti urbani nella zona del Mugello" (relatore prof. Carlo Stramigioli). Oltre a descrivere il processo industriale alla base dell'attivit&agrave; selezione dei rifiuti della raccolta differenziata multimateriale da parte di Revet, il merito di questo lavoro accademico &egrave; quello di aver indagato l'intera filiera dal punto di vista delle possibilit&agrave; di sviluppo offerte dalla ricerca chimica. Del resto proprio gli investimenti in ricerca fatti da Regione Toscana, Revet e Corepla hanno consentito la realizzazione del progetto <em>Ri-prodotti in Toscana</em>, che ha permesso di avviare al riciclo le plastiche eterogenee, trasformandole in particolari per motoveicoli Piaggio, arredi urbani, casalinghi, persiane per prefabbricati.</p>]]></description></item><item><title>Rifiuti, recupero di materia prioritario (ma non incentivato) rispetto al recupero di energia (incentivato)</title><pubDate> Fri, 02 Mar 2012 16:09:54 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1545&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1545&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La qualit&agrave; conta assai pi&ugrave; della quantit&agrave;, anche nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani. A questa conclusione &egrave; finora giunto il Progetto di rilevante interesse nazionale sul recupero di materia ed energia dai rifiuti promosso dal centro studi MatER (Materia ed energia da rifiuti) nato dalla collaborazione tra il Leap (Laboratorio energia ambiente Piacenza) e Federambiente condotto sul campo da ricercatori del Politecnico di Milano, dell'Universit&agrave; di Bologna, dell'Universit&agrave; di Trento e dello IEFE-Universit&agrave; Bocconi di Milano coordinato dal prof. Stefano Consonni.<br /><br />In particolare - ha spiegato il prof. Consonni nel corso del convegno organizzato a Roma da MatER con la collaborazione di Federambiente - tutti i dati raccolti sul campo e analizzati nel corso di due anni convergono nell'evidenziare che la sostenibilit&agrave; ambientale ed economica si basa su due pilastri, ambedue necessari: il recupero di materia e il recupero d'energia, che "non sono pratiche antagoniste" e "mantengono un ruolo fondamentale in tutti gli scenari considerati"&raquo;. <p>Due aspetti tuttavia devono essere sottolineati: il primo &egrave; che il recupero di materia &egrave; considerato prioritario rispetto al recupero di energia dalla gerarchia europea per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti. Il secondo aspetto da sottolineare &egrave; che nonostante questa gerarchia, oggi in Italia il recupero di energia viene incentivato in quanto riconosciuto come fonte assimilata alle energie rinnovabili, per le quali continuano ad essere vigenti le convenzioni Cip6 (il Gse ha stimato una cifra di 1,2 miliardi nel 2011), mentre al riciclo di materiale (che NON &egrave; la raccolta) non va niente.</p></p>]]></description></item><item><title>Imballaggi in vetro, Revet e Coreve incontrano gli informatori domiciliari di Publiambiente</title><pubDate> Thu, 01 Mar 2012 21:43:19 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1543&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1543&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nell'ottica di migliorare la qualit&agrave; della raccolta differenziata che &egrave; finalizzata all'effettivo riciclo, Publiambiente ha varato una campagna di comunicazione in collaborazione con Coreve e Revet che fa perno proprio sulle visite domiciliari nei territori che gestisce. Questa modalit&agrave; di comunicazione che privilegia il contatto diretto si basa sulla consapevolezza dell'importanza di comunicare in modo chiaro ed efficace proprio a quei cittadini che materialmente separano i rifiuti nelle proprie case, e a quelli che poi li conferiscono negli appositi contenitori. Oggi dunque il responsabile comunicazione di Coreve, Massimiliano Avella, ha incontrato i 30 informatori che sono stati incaricati da Publiambiente di andare nei prossimi mesi nelle case a illustrare la corretta differenziazione dei rifiuti, primo anello della lunga catena di azioni necessarie a giungere a un effettivo ed efficiente riciclo dei materiali. La campagna di comunicazione sar&agrave; accompagnata da affissioni stradali e da un agile opuscolo che sar&agrave; consegnato nel corso delle visite domiciliari.</p>]]></description></item><item><title>Piombino e la Val di Cornia passano alla raccolta monovetro</title><pubDate> Wed, 29 Feb 2012 22:22:06 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1542&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1542&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Prosegue secondo programma l'installazione delle campane per la raccolta monovetro da parte di Asiu, che la scorsa settimana aveva posizionato le prime 50 campane nelle aree di Ghiaccioni, Salivoli e via Forlanini, passando poi alle zone centrali partendo da viale Amendola, Piazza della Costituzione, via Petrarca ecc.<br />Gradualmente le nuove campane saranno estese al resto della citt&agrave; e nel resto del territorio servito da Asiu. L'operazione di passaggio alla raccolta separata del vetro da una parte e del multimateriale leggero dall'altra (plastiche, alluminio, acciaio e poliaccoppiati come il tetrapak) &egrave; stata incentivata dalla Regione Toscana che ha siglato nel 2011 un accordo con Revet e Coreve. L' obiettivo &egrave; quello di migliorare la qualit&agrave; del vetro raccolto e finalizzarne al riciclo maggiori quantit&agrave;.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 8 - Revet ora anche su facebook e twitter</title><pubDate> Wed, 29 Feb 2012 17:53:21 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1541&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1541&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si arricchisce la presenza di Revet sul web: le news giornaliere pubblicate sul sito e la newsletter settimanale che viene inviata ad oltre 700 contatti (per iscriversi gratuitamente: <a href="http://www.revet.com/newsletter/newsletter.htm">http://www.revet.com/newsletter/newsletter.htm</a> ) vengono ora diffuse in tempo reale anche sulla pagina aziendale di facebook (<a href="http://it-it.facebook.com/pages/Revet/310658875993">http://it-it.facebook.com/pages/Revet/310658875993</a>). Allo stesso modo &egrave; possibile seguire la comunicazione Revet diventato follower della pagina Revet su Twitter (<a href="https://twitter.com/#!/Revet2">https://twitter.com/#!/Revet2</a>).</p>]]></description></item><item><title>NL 8 - Ri-prodotti in Toscana: il progetto di riciclo della plastiche targato Piaggio-Revet protagonista a Ipack Ima</title><pubDate> Wed, 29 Feb 2012 17:38:02 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1540&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1540&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La partnership industriale tra Revet e Piaggio &egrave; tra i protagonisti di Ipack Ima 2012, la mostra internazionale dedicata al processo al confezionamento e alla logistica industriale per i settori food e non-food, che si &egrave; aperta oggi a FieraMilano. Sabato 3 marzo infatti al padiglione 11 stand B100, la responsabile mondiale Qualit&agrave; prodotto in esercizio di Piaggio, Laura Bartolommei, interverr&agrave; all'interno del workshop promosso e organizzato da Aidic e Corepla per illustrare il Progetto&nbsp;<em>Ri-prodotti in&nbsp;Toscana</em>&nbsp;che ha consentito di utilizzare in alcuni particolari dei veicoli Piaggio (Mp3 e Vespa) il plasmix ottenuto dalle plastiche miste che Revet raccoglie e seleziona in Toscana. <br /><br />Le plastiche eterogenee (vaschette, sacchetti di polietilene, imballaggi plastici d'uso alimentare, pellicole d'imballaggio, etc ) che negli stabilimenti Revet di Pontedera sono selezionati e divisi dal resto del multimateriale derivato dalla raccolta differenziata, vengono infatti avviati al recupero di materia e non pi&ugrave; a recupero energetico come in gran parte avviene ancora oggi , grazie alla ricerca industriale (finanziata nell'ambito del progetto promosso dalla Regione Toscana insieme a Revet e Corepla) che ha permesso di trovare diversi sbocchi commerciali, tra cui quello con Piaggio. <br /><br />Questo il programma del workshop:<br />- Saluto ai partecipanti<br /><strong>Enzo Caetani, Presidente ADIC<br /></strong>- Introduzione - La plastica: una risorsa a 360 gradi <br /><strong>Giuseppe Rossi, Presidente COREPLA</strong><br />- L'evoluzione dell'industria del packaging in una prospettiva di sostenibilit&agrave;<br /><strong>Marco Sachet, Direttore Istituto Italiano Imballaggio</strong><br />- L'R-PET a contatto con gli alimenti<br /><strong>Luca Stramare, Responsabile Strategie di Prodotto COREPLA</strong><br />- L'Italia e l'Europa: il sistema nazionale del riciclo degli imballaggi in plastica alla prova del contesto internazionale <br /><strong>Mariagiovanna Vetere, Responsabile Controllo di Gestione e Rapporti Internazionali COREPLA</strong><br />- L'impegno del Gruppo Piaggio per la salvaguardia dell'Ambiente Progetto Riciclaggio Materie Plastiche<br /><strong>Laura Bartolommei, Responsabile Mondiale Qualit&agrave; Prodotto in Esercizio Piaggio</strong><br />- La nuova frontiera : le plastiche da riciclo nel foodconctact<br /><strong>Riccardo Pianesani, Amministratore Ilip</strong></p>]]></description></item><item><title>NL 8 - Incentivare la materia rinnovabile così come si incentivano le energie rinnovabili</title><pubDate> Wed, 29 Feb 2012 17:29:45 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1539&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1539&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>&laquo;Bisogna realizzare ovunque una corretta ed efficace gestione del ciclo integrato dei rifiuti, sviluppando la raccolta differenziata e incentivando il riciclo anche attraverso forme di fiscalit&agrave; ecologica, realizzare gli impianti necessari per il trattamento dei rifiuti e per il recupero di energia e di materia, mettendo fine alla catena dei rinvii e delle proroghe per quanto riguarda l'applicazione delle disposizioni comunitarie. Solo in questo modo si potr&agrave; ridurre ai minimi termini lo smaltimento in discarica, che &egrave; di gran lunga la peggiore delle soluzioni possibili nella gestione dei rifiuti&raquo;.<br /><br />Le parole del portavoce nazionale degli Ecologisti democratici, intervenuto al riguardo delle procedure di infrazione aperte dall'Unione Europea verso il nostro paese per le 102 discariche, disseminate in 14 regioni, che non rispettano la Direttiva europea del 1999, sono particolarmente significative, perch&eacute; la politica comincia finalmente a rendersi conto della necessit&agrave; di incentivare le materie rinnovabili esattamente come sono incentivate le energie rinnovabili. <br /><br />Una proposta di legge in tal senso sar&agrave; presentata nei prossimi mesi in Senato, anche sulla base della risoluzione del febbraio 2011 della commissione industria dell'Ue, che individua nei &lsquo;giacimenti urbani' di materie prime seconde la risposta alla volatilit&agrave; dei prezzi delle materie prime.<br /><br />Il fondo da cui attingere risorse per finanziare la riproducibilit&agrave; delle materie c'&egrave; gi&agrave;: nel 2011 il Gse infatti ha erogato 5,8 miliardi di incentivi alle rinnovabili di cui 1,2 sono stati assegnati ai kilowattora prodotti dalle fonti assimilate, ovvero al recupero di energia dai rifiuti. Ma visto che la gerarchia europea indica il recupero di materia prioritario rispetto al recupero di energia (sempre nell'ottica di una riduzione del ricorso alle discariche), sarebbe logico e corretto assegnare almeno la met&agrave; di questi 1,2 miliardi proprio al recupero di materia, ovvero al riciclo effettivo, che a differenza delle raccolte differenziate oggi non &egrave; incentivato in alcun modo.</p>]]></description></item><item><title>PontLab: ricerca scientifica (anche) a servizio dell'industria del riciclo </title><pubDate> Tue, 28 Feb 2012 17:25:33 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1538&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1538&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel consiglio comunale di oggi a Pontedera &egrave; intervenuto il presidente di PontLab Lucio Masut che ha illustrato i risultati e le prospettiva della societ&agrave; partecipata dal Comune al 52% che oggi ha un fatturato di 2 milioni di euro (crescita annua del 20%) e 16 dipendenti, dimostrando che investire in ricerca e tecnologia ripaga. <br /><br />&laquo;PontLab &egrave; rivolto anche alla comprensione e risoluzione delle problematiche delle imprese operanti in diversi settori - ha spiegato Lucio Masut - come la chimica, la metalmeccanica, la farmaceutica, la biomedica, il conciario e la plastica, in un'ottica di crescita e innovazione. Il laboratorio si rivolge alle aziende del territorio e le sostiene nell'incremento dei processi produttivi, nella strutturazione di macchine e nelle prove di varie componenti&raquo;. <br /><br />Tra le aziende partner Nuovo Pignone, Continental, Magna Closure, Gucci, Abiogen e Menarini. Oltre ovviamente a Revet e a Piaggio: Il progetto Plasmix, avviato nel 2009 e cofinanziato da Regione Toscana e Revet consentir&agrave; di avviare ad effettivo riciclo la plastica eterogenea conferita dai cittadini toscani nei contenitori del multimateriale, trasformandola in Ri-prodotti in Toscana (casalinghi, particolari per i veicoli Piaggio, componenti di prefabbricati, arredi per esterni....). Tale frazione di plastica eterogenea rappresenta il 58% del totale della plastica selezionata da Revet, che ora diventer&agrave; materia rinnovabile.<br /><br /> Il progetto costituisce un modello virtuoso d'integrazione di sistema, favorendo il trasferimento tecnologico dalla ricerca scientifica all'applicazione industriale a beneficio dell'intero territorio.&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Il riciclo degli imballaggi in alluminio: non solo lattine... </title><pubDate> Mon, 27 Feb 2012 17:51:36 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1536&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1536&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il tavolo della qualit&agrave; che si &egrave; svolto stamani nella sede di Revet ha visto protagonista la filiera del riciclo dell'alluminio, che &egrave; stata illustrata dalla responsabile Gestione sviluppo e raccolta del Consorzio Imballaggi in alluminio (Cial) Giuseppina Carnimeo. Insieme ai responsabili della comunicazione e ai tecnici delle aziende socie e clienti (presenti al tavolo i rappresentanti di Aamps, Aer, Asm, Csa, Publiambiente, Quadrifoglio) sono stati evidenziati punti di forza (l'alluminio &egrave; interamente riciclabile e in modo abbastanza semplice) e debolezze della raccolta toscana, che con le sue 436 tonnellate annue conferite al Cial non primeggia in Italia per quantit&agrave;. Per questo motivo &egrave; stata evidenziata la necessit&agrave; di aumentare la quantit&agrave; di imballaggi in alluminio che viene raccolta (scatolette, vaschette in alluminio, lattine, tubetti, tappi e fogli, in alluminio) e che deve essere conferita nel contenitore del multimateriale, intensificando gli sforzi sulla comunicazione. Giuseppina Carnimeo ha anche specificato che tali imballaggi possono essere conferiti senza bisogno di lavarli prima, &egrave; sufficiente togliere i residui di cibo, affinch&eacute; il processo di riciclaggio avvenga in modo efficiente. Il presidente di Revet, Valerio Caramassi ha poi ribadito che le bombolette spray (per uso alimentare, cosmetico, ricreativo....) non devono assolutamente essere conferite all'interno del contenitore del multimateriale, perch&eacute; creano problemi di gestione della sicurezza nella fase di selezione, in quanto se non esaurite potrebbero esplodere e innescare un incendio.</p>]]></description></item><item><title>Lunedì 27 febbraio il tavolo della qualità dedicato alla filiera del riciclo dell'alluminio</title><pubDate> Fri, 24 Feb 2012 16:08:18 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1535&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1535&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Proseguono i Tavoli della qualit&agrave;, gli incontri che ogni due settimane Revet dedica ai responsabili della comunicazione e ai tecnici delle imprese socie e clienti, per illustrare problematiche e novit&agrave; nella gestione corretta del ciclo dei rifiuti e per uniformare quanto pi&ugrave; possibile la comunicazione ai cittadini, finalizzando sempre di pi&ugrave; la raccolta differenziata all'effettivo riciclo. Luned&igrave; 27 febbraio nell'aula didattica di Revet alle 10,30 il tema all'ordine del giorno sar&agrave; quello dell'alluminio, materiale che, conferito nei contenitori del multimateriale, viene selezionato da Revet e avviato al riciclo. Per quanto riguarda le lattine in alluminio, allo stesso modo di acciaio (scatolette) e poliaccoppiati (ad esempio i cartoni per bevande in Tetra Pak) , esistono ampi margini di miglioramento della raccolta, sia quantitativi che qualitativi. All'incontro parteciper&agrave; Giuseppina Carnimeo del Cial, il Consorzio imballaggi in alluminio.</p>]]></description></item><item><title>La Federazione europea dei produttori dei contenitori in vetro chiede la raccolta mono</title><pubDate> Thu, 23 Feb 2012 18:46:54 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1534&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1534&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Rapporto pubblicato dalla ACR+ (Associazione delle citt&agrave; e regioni per il riciclo e la gestione sostenibile delle risorse) per la FEVE (la Federazione europea dei produttori di contenitori in vetro), sostiene che l'Europa deve diventare molto pi&ugrave; parsimoniosa nell'utilizzo delle proprie risorse riciclando di pi&ugrave;. E suggerisce che solo bottiglie e vasi raccolti separatamente porteranno ad una maggiore quantit&agrave; e qualit&agrave; del vetro post-consumo raccolto, risparmiando cos&igrave; sulle risorse per creare nuovi imballaggi. Pi&ugrave; vetro riciclato significa maggiori vantaggi per l'ambiente, perch&eacute; usando il vetro riciclato si estraggono meno materie prime e si consuma il 20% in meno di energia rispetto alle produzioni da silicio vergine. Una direzione che anche la Toscana ha deciso di prendere, con il protocollo siglato nel 2011 da Regione, Coreve e Revet per il passaggio graduale alla raccolta monovetro e al multimateriale leggero. Il report Feve pu&ograve; essere scaricato (in inglese) all'indirizzo: <a href="http://www.feve.org/images/stories/pdf2012/goodpractices-collection-closed-loop%20glass%20recycling%20in%20europe%20-%20report.pdf">http://www.feve.org/images/stories/pdf2012/goodpractices-collection-closed-loop%20glass%20recycling%20in%20europe%20-%20report.pdf</a></p>]]></description></item><item><title>NL 7 - Lucart, come funziona l'impianto in grado di riciclare interamente le confezioni in Tetra Pak</title><pubDate> Thu, 23 Feb 2012 18:42:44 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1533&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1533&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Con un investimento di 10 milioni di euro &egrave; stato inaugurato un anno fa nello stabilimento Lucart di Diecimo in provincia di Lucca, l'impianto che &egrave; in grado di riciclare interamente tutte le componenti dei poliaccoppiati (ad esempio Tetra Pak) che sono composti per il 74% da carta, per il 21% da polietilene e per il 5% da alluminio.</p><p>A descrivere l'impianto ai giornalisti che hanno partecipato al seminario organizzato da Revet e Tetra Pak nell'ambito della campagna d'informazione per migliorare la quantit&agrave; e la qualit&agrave; della raccolta differenziata dei contenitori Tetra Pak, che ha ottenuto il patrocinio dalla Regione Toscana perch&eacute; si inserisce nel progetto dei Ri-prodotti in Toscana, &egrave; stato il direttore marketing di Lucart, Massimo Oriani.</p><p>L'impianto consiste in una grossa vasca dove le confezioni di Tetra Pak vengono spappolate nell'acqua e poi filtrate in modo da estrarre la cellulosa separandola dalla plastica e dall'alluminio; questi vengono inviati ad un altro impianto che li trasforma in gadget e prodotti ad uso quotidiano in ecoallene. La cellulosa invece, che ha ottime caratteristiche perch&eacute; contiene fibra lunga in misura maggiore di un mix standard di pura cellulosa, viene lavorata e trasformata in tovaglioli, fazzoletti, bobine della linea "Grazie Natural", che mantiene una colorazione avana in quanto non viene n&eacute; additivata n&eacute; sbiancata, arrivando sugli scaffali della distribuzione ad un prezzo base del 10% inferiore a quella in pura cellulosa vergine. Attualmente l'impianto di riciclo dei contenitori Tetra Pak dello stabilimento di Diecimo, &egrave; in grado di accogliere le confezioni in poliaccoppiato da tutta Italia e anche dall'estero e per la sua posizione geografica costituisce un vantaggio strategico della Toscana, che attraverso questa campagna di comunicazione punta a migliorare la quantit&agrave; e la qualit&agrave; della raccolta differenziata delle confezioni Tetra Pak. A patto che vengano conferite nel multimateriale, cos&igrave; il riciclo &egrave; garantito!</p>]]></description></item><item><title>NL 7 - Tetrapak: progettare un prodotto pensando al suo futuro riciclo</title><pubDate> Thu, 23 Feb 2012 18:41:37 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1532&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1532&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Tetra Pak &egrave; la multinazionale svedese che ha ideato e realizza le confezioni (e le macchine per il confezionamento) per la conservazione degli alimenti, composte dal 74% di carta, 21% di polietilene e 5% di alluminio. L' impegno ambientale dell'azienda si concretizza in una grande attenzione non solo ai flussi di energia, ma anche a quelli di materia, partendo dalla progettazione di prodotti (ovvero le confezioni Tetra Pak per la conservazione di bevande e alimenti semi solidi) che siano facilmente ed efficacemente riciclabili.<br />Inoltre Tetra Pak utilizza solo materie prime rinnovabili (la cellulosa &egrave; ricavata da foreste scandinave la cui gestione sostenibile &egrave; certificata FSC) e avvia al riciclo gli stessi scarti di produzione. I contenitori post consumo vengono invece raccolti e selezionati in Toscana da Revet e avviati al riciclo nello stabilimento Lucart di Diecimo.<br />I processi industriali che stanno alla base delle produzioni Tetra Pak sono stati illustrati da Lorenzo Nannariello, che ha ricordato anche il sito internet <a href="http://www.tiriciclo.it">www.tiriciclo.it</a> &nbsp;dedicato allo sviluppo della raccolta differenziata dei contenitori Teatra Pak, che in Toscana devono essere conferiti nel multimateriale.</p>]]></description></item><item><title>NL 7 - Campagna per i contenitori Tetra Pak nel multimateriale: le aziende della filiera del riciclo incontrano i giornalisti</title><pubDate> Thu, 23 Feb 2012 18:40:24 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1531&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1531&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Una quindicina di giornalisti delle province di Siena, Arezzo e Grosseto ha partecipato stamani al seminario formativo che si &egrave; svolto a Siena nell'ambito della campagna di comunicazione promossa da Tetrapak e Revet col patrocinio della Regione Toscana, finalizzata ad illustrare il virtuoso ciclo di vita dei contenitori Tetrapak (cartoni per bevande in poliaccoppiato), dalla loro produzione fino a tornare ad essere ri-prodotti.</p><p>I contenitori Tetrapak in Toscana sono conferiti nel multimateriale, quindi selezionati da Revet nel suo impianto di Pontedera e da qui inviati allo stabilimento Lucart di Diecimo (Lu), dove un nuovo impianto &egrave; in grado di separare il cartone dai film di polietilene e alluminio, avviando il tutto ad effettivo riciclo.</p><p>Una filiera dunque cortissima, che chiude in modo virtuoso il ciclo dei contenitori Tetrapak: la campagna di comunicazione promossa dall'azienda svedese e da Revet - che &egrave; iniziata nelle province dell'Ato Sud ma che sar&agrave; estesa al resto della Toscana - mira dunque a migliorare quantit&agrave; e qualit&agrave; di una raccolta che nella nostra regione ha ancora ampi margini di miglioramento: l'obiettivo infatti &egrave; quello di raddoppiare la quantit&agrave; di confezioni in poliaccoppiati raccolta in Toscana, che attualmente &egrave; di 1400 tonnellate annue.</p>]]></description></item><item><title>Tetrapak e Revet spiegano ai giornalisti la filiera del riciclo dei poliaccoppiati</title><pubDate> Wed, 22 Feb 2012 16:08:08 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1529&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1529&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Per comprendere l'intero ciclo di vita dei contenitori Tetra Pak (produzione, commercializzazione, utilizzo, conferimento, raccolta, selezione, trattamento, riciclo) domani giovedi 23 febbraio dalle 9.30 alle 13 &egrave; in programma a Siena presso l'hotel San Marco un seminario per giornalisti e operatori dell'informazione delle tre province dell'Ato Rifiuti Toscana Sud (Arezzo, Siena e Grosseto) attualmente interessate dalla campagna di comunicazione promossa da Tetrapk e Revet con il patrocinio della Regione Toscana.<br />Il progetto regionale "ri-prodotti in Toscana" si arricchisce infatti di un ulteriore e importante obiettivo: il riciclo delle confezioni Tetra Pak ad opera di realt&agrave; imprenditoriali tutte toscane: la Revet Spa di Pontedera per la fase di raccolta e selezione e la Cartiera Lucchese Spa (Gruppo Lucart) per il riciclo vero e proprio.<br />In tale occasione i rappresentanti delle tre aziende di questa filiera illustreranno le metodologie ed i processi industriali che permettono l'effettivo riciclo delle confezioni Tetra Pak. Successivamente la campagna interesser&agrave; anche l'Ato Costa e l'Ato Centro.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Banche dati online sui prodotti derivati da materiali riciclati</title><pubDate> Tue, 21 Feb 2012 19:17:33 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1528&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1528&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Compie dieci anni Matrec.it, la banca dati sui materiali italiani sostenibili per l'ambiente, che riserva sempre pi&ugrave; spazio alla raccolta di informazioni sulle materie prime seconde e sui prodotti derivati dal riciclo, mettendole a disposizione di aziende, architetti e liberi professionisti, grazie anche alla partecipazione dei consorzi nazionali del riciclo Corepla, Comieco e Cial.</p><p>Nella banca dati, ogni materiale censito &egrave; accompagnato da un'immagine e una scheda che ne evidenzia le caratteristiche tecniche e ambientali, ma non mancano news e approfondimenti di ecodesign da tutto il mondo. Un'iniziativa che insieme ad altre analoghe (per esempio acquistiverdi.it) promuove l'incontro tra domanda e offerta, contribuendo a creare uno sbocco di mercato per i ri-prodotti derivati da processi di riciclo.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>L'industria del packaging vola nonostante la crisi</title><pubDate> Mon, 20 Feb 2012 21:07:59 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1527&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1527&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Quello del packaging &egrave; un settore che guarda al 2012 con cauto ottimismo, come dimostrano i dati anticipati dall'Osservatorio di IpackIma nel suo ultimo report: disaggregando i dati relativi ai due macrosettori principali evidenzia una maggiore crescita di fatturato (46%) per la produzione di materiali/imballaggi rispetto al 36% delle macchine.</p><p>Pur considerando che il dato della produzione non &egrave; certo uguale a quello dell'immesso sul mercato, a causa dell'export, oggi gli imballaggi rappresentano una fetta significativa del totale dei rifiuti prodotti. Diventa dunque fondamentale che le imprese del packaging pensino all'intero ciclo di vita dei loro imballaggi, valutando design e produzioni anche in base al momento in cui l'imballaggio avr&agrave; terminato la sua funzione commerciale ma non la sua vita e la sua impronta ecologica: ridurre al massimo la materia utilizzata, utilizzare materia riciclata (come nel caso di bottiglie in pet riciclato postconsumo), progettare fin dall'inizio imballaggi che siano facilmente riciclabili e non creino problemi in nessuna delle diverse fasi che costituiscono la corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Anche la Val di Cornia passa alla raccolta monovetro</title><pubDate> Fri, 17 Feb 2012 16:50:21 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1525&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1525&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Da luned&igrave; saranno istallate in tutto il territorio servito da Asiu (Piombino e Val di Cornia), 650 nuove campane di colore giallo della capacit&agrave; di 2000 litri per la raccolta differenziata degli imballaggi in solo vetro, come ad esempio bottiglie, flaconi, barattoli, ecc. che dunque dovranno essere raccolti separatamente dagli altri materiali.<br />Le campane andranno ad affiancarsi quindi a quelle verdi gi&agrave; esistenti del multimateriale, che continueranno invece a ricevere plastiche, lattine in alluminio, barattoli e scatolette in acciaio, poliaccoppiati (es: tetrapak).</p><p>Con questa operazione - incentivata sulla base del protocollo sottoscritto nel gennaio 2011 da Regione Toscana, Revet, Coreve, Conai, Anci, Anci Toscana, Confservizi Cispel Toscana, e La Revet Vetri -si intende migliorare la qualit&agrave; della raccolta differenziata, minimizzando la frazione di vetro fine che non pu&ograve; essere avviata al riciclo nelle vetrerie.</p>]]></description></item><item><title>NL 6 - Finalizzare la raccolta differenziata all'effettivo riciclo: l'importanza della comunicazione</title><pubDate> Fri, 17 Feb 2012 10:48:26 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1524&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1524&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Al termine del tavolo della qualit&agrave; del 13 febbraio scorso, che si &egrave; svolto nell'aula didattica di Revet, i responsabili della comunicazione delle aziende hanno convenuto su tre aspetti principali, sui quali proveranno a intervenire nell'ottica di migliorare la qualit&agrave; della raccolta differenziata e finalizzarla all'effettivo riciclo. il primo punto &egrave; quello di verificare con i propri tecnici che tipo di compattazione del multimateriale viene effettuata in fase di raccolta, questo perch&eacute; <strong>il multimateriale pesante non va affatto pressato</strong> (se lo si fa si vanifica anche la migliore differenziazione e la migliore raccolta), mentre il multimateriale leggero (quindi senza vetro) pu&ograve; essere compattato ma senza esagerare. Il secondo  e terzo punto riguardano invece la<strong> comunicazione</strong>: &egrave; stata riconosciuta la necessit&agrave; di sensibilizzare maggiormente i cittadini alla<strong> raccolta di acciaio</strong> (scatolette),<strong> alluminio </strong>(lattine) e <strong>poliaccoppiati </strong>(bevande per cartoni, tipo il latte), tre tipologie di rifiuti che sono interamente riciclabili ma che i cittadini toscani differenziano ancora poco. Infine &egrave; stata posta l'attenzione sulla necessit&agrave; di <strong>incrementare la comunicazione e i messaggi rivolti agli adulti e alle famiglie</strong>, cio&egrave; a chi materialmente effettua nelle case la differenziazione e a chi poi conferisce i rifiuti nei contenitori (che non sempre sono le stessa persona).</p>]]></description></item><item><title>NL 6 - Tavolo qualità 13/2: Incrementare la raccolta di acciaio, alluminio e poliaccoppiati</title><pubDate> Fri, 17 Feb 2012 10:45:53 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1523&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1523&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Gli aspetti quantitativi della raccolta del multimateriale nei 220 comuni serviti da Revet restituiscono una fotografia peculiare della realt&agrave; toscana: mentre per quanto riguarda la <strong>raccolta delle plastiche</strong> la media toscana &egrave; superiore a quella nazionale (12 kg l'anno a persona, contro gli 11 nazionali) e quella del <strong>vetro</strong> &egrave; di poco inferiore, sono i dati relativi ad acciaio, alluminio e poliaccoppiati a destare maggiore sorpresa anche tra gli addetti ai lavori, che hanno partecipato al tavolo della qualit&agrave; promosso da Revet  per le aziende socie e clienti. Oggi in Toscana si differenzia 1,6 chili di<strong> acciaio</strong> (scatolette) all'anno a persona contro una media nazionale di 3,6 chili. Quantitativi molto bassi di raccolta anche per quanto riguarda l'<strong>alluminio</strong> (lattine) e per i<strong> poliaccoppiati</strong> (cartoni per bevande). Ci sono dunque <strong>ampi margini di miglioramento</strong> per tutte le tipologie di imballaggi, che diventano margini stratosferici proprio per quelle frazioni il cui processo di riciclo &egrave; pi&ugrave; lineare: acciaio e alluminio sono infatti interamente riciclabili e all'infinito, allo stesso modo i cartoni per bevande in poliaccoppiato raccolti e selezionati da Revet sono avviati al vicino impianto di riciclo di Cartiera lucchese, in grado di separare e avviare a riciclo sia il cartone sia il film di polietilene e di alluminio.</p>]]></description></item><item><title>NL 6 - Si differenzia per riciclare: ripresi i Tavoli della qualità con i soci e clienti Revet</title><pubDate> Fri, 17 Feb 2012 10:41:28 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1522&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1522&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono ripresi i Tavoli della qualit&agrave;, che Revet organizza ogni 15 giorni con i responsabili della comunicazione e con i tecnici delle aziende socie e clienti. Luned&igrave; scorso &egrave; stata dunque l'occasione per &lsquo;ripassare' i fondamentali che consentono a una raccolta differenziata di essere finalizzata all'effettivo riciclo. La qualit&agrave; &egrave; ovviamente il perno centrale, perch&eacute;<strong> tutto ci&ograve; che si differenzia e non si ricicla</strong> (perch&eacute; &egrave; stato commesso un errore in uno dei tanti anelli della catena del corretta gestione del ciclo dei rifiuti) <strong>&egrave; un costo ambientale ed economico in pi&ugrave;</strong>.</p><p>L'esempio portato &egrave; quello del <strong>vetro</strong>: delle 80mila tonnellate raccolte nel 2010 nei 220 comuni serviti da Revet, non &egrave; stato possibile avviare a riciclo nelle vetrerie 13mila tonnellate, perch&eacute; costituito da materiale troppo frammentato, il cosiddetto vetro fine. Nonostante Revet abbia avviato progetti di ricerca per individuare nuovi sbocchi di mercato (industria dei laterizi e delle piastrelle) per il vetro fine (oggi assorbito solo in parte nei sottofondi stradali), la soluzione migliore &egrave; quella di ridurre tale quota.</p><p>Per questo motivo nel gennaio 2011 &egrave; stato siglato un protocollo di intesa con la Regione Toscana e Coreve (consorzio nazionale per il riciclo del vetro) per <strong>passare alla raccolta del monovetro</strong> e gradualmente i vari gestori - incentivati dalla Regione - si stanno attrezzando con contenitori ad hoc per il vetro, che permettono di evitare alcuni dei passaggi della raccolta e selezione del materiale minimizzando la frammentazione degli imballaggi di vetro (per lo stesso motivo Coreve ritiene che la migliore modalit&agrave; di raccolta siano le campane a bocca stretta).</p>]]></description></item><item><title>Oggi l'anniversario del protocollo di Kyoto: l'Italia incentiva le energie (ma non le materie) rinnovabili</title><pubDate> Thu, 16 Feb 2012 18:43:00 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1521&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1521&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel giorno dell'anniversario dell'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, (16 febbraio 2005), il ministro dell'ambiente Corrado Clini ha presentato il Fondo rotativo di Kyoto per le Pmi che da marzo sar&agrave; dotato di 600 milioni di euro, finalizzato a interventi di efficienza energetica per la mitigazione delle emissioni di Co2.<br />Si incentiva dunque (e giustamente) il settore delle energie rinnovabili, mentre come sempre non si fa nulla sul fronte dei flussi di materia: non si incentiva cio&egrave; il riciclo della materia, nonostante una risoluzione della Commissione Industria dell'Ue abbia indicato nel febbraio scorso proprio la rinnovabilit&agrave; della materia come cardine della politica industriale europea.</p>]]></description></item><item><title>Legambiente Valdera in visita allo stabilimento Revet</title><pubDate> Wed, 15 Feb 2012 17:38:47 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1520&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1520&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri lo stabilimento pontederese di Revet ha ospitato una delegazione di Legambiente Valdera che ha potuto constatare i complessi processi  industriali che consentono al rifiuto inizialmente differenziato nelle case toscane di trasformarsi in ri-prodotti competitivi sul mercato. Presentando i ri-prodotti ottenuti dalle plastiche miste (plasmix) raccolte in toscana, selezionate e riciclate da Revet, il presidente Valerio Caramassi ha posto l'accento sulla necessit&agrave;  di fare una raccolta differenziata finalizzata all'effettivo riciclo. E in questa direzione va per esempio la decisione della Regione Toscana di passare alla raccolta separata del vetro (monovetro) che permette una minore produzione di vetro fine, che non pu&ograve; essere riciclato nelle vetrerie. Nel corso dell'incontro &egrave; stato anche posto l'accento sugli ampi margini di incremento quantitativo della raccolta toscana di alluminio (es: lattine), acciaio (es: scatolette) e poliaccoppiati (cartoni per bevande, ad es: latte), che devono essere conferiti nei contenitori del multimateriale.</p>]]></description></item><item><title>Le materie prime seconde per difendersi da speculazioni e volatilità delle commodity</title><pubDate> Tue, 14 Feb 2012 16:54:09 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1519&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1519&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'inchiesta pubblicata dal Sole 24 Ore la scorsa settimana sulla speculazione delle commodity &egrave; particolarmente istruttiva, perch&eacute; fissa e certifica due momenti precisi in cui le corporation sono riuscite ad ottenere il via libera dalla politica: il 2000, quando con il "<em>Commodity futures modernization act</em>" gli strumenti derivati uscirono dalla regolamentazione della Securities exchange commission; e il 2005, quando un'altra legge &laquo;caldeggiata da Goldman Sachs rimosse l'obbligo di accantonare riserve di capitale a fronte di possibili perdite per le societ&agrave; di Wall Strett&raquo;.</p><p>Due ostacoli che una volta rimossi hanno permesso un aumento della speculazione &laquo;incontrovertibile&raquo; come dimostrano i dati riportati nell'inchiesta del Sole 24 Ore: dal 2005 &laquo;&egrave; aumentato il volume di scambi negli indici sui futures delle materie prime, strumenti puramente speculativi dove il petrolio ha un peso preponderante; di conseguenza le fluttuazioni nei prezzi del petrolio hanno contagiato i prezzi di tutte le altre materie prime&raquo;.</p><p>Una situazione come questa dimostra come l'utilizzo di materia prima seconda costituisca una delle soluzioni a disposizione delle industrie per diversificare gli approvvigionamenti e difendersi dalle fluttuazioni speculative sulle materie prime: pi&ugrave; infatti &egrave; alto il prezzo del petrolio e pi&ugrave; le materie prime seconde sono competitive. E allo stesso modo pi&ugrave; il prezzo del petrolio &egrave; volatile e pi&ugrave; sono convenienti le materie prime seconde, visto che il loro prezzo &egrave; legato al costo industriale ed &egrave; dunque pi&ugrave; stabile e programmabile.</p>]]></description></item><item><title>Verso una European recycling society</title><pubDate> Mon, 13 Feb 2012 16:03:55 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1518&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1518&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le associazioni europee che rappresentano i settori industriali che riciclano carta, plastica, metalli ferrosi e non ferrosi hanno sottoscritto una posizione congiunta per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti secondo il principio di prossimit&agrave;.<p>In effetti oggi l'export toglie all'Europa la possibilit&agrave; di sfruttare sul proprio territorio preziosi &lsquo;giacimenti urbani' di materie prime seconde: &laquo;Un volume significativo di residui raccolti in Europa - ha recentemente spiegato il presidente di Assocarta Medugno - si avvia verso destinazioni extra UE sottraendo materiale e l'energia in esso contenuta e impedendo cos&igrave; la chiusura del ciclo previsto dal principio di prossimit&agrave; e il raggiungimento di una European recycling society&raquo;.</p><p>Non mancano ovviamente gli esempi virtuosi in Europa e anche in Italia: la stessa esperienza di Revet con i poliaccoppiati dimostra come sia possibile oggi scommettere sul principio di prossimit&agrave;: cartoni per bevanda vengono infatti raccolti nel territorio toscano, selezionati nello stabilimento Revet di Pontedera e quindi inviati a Lucca, dove l'impianto per il riciclaggio dei poliaccoppiati realizzato da Cartiera Lucchese &egrave; in grado di separare i materiali ed avviare al riciclaggio.</p></p>]]></description></item><item><title>Il ministro Clini: «Riciclare rifiuti è un vantaggio per l'economia italiana&quot;</title><pubDate> Fri, 10 Feb 2012 17:22:55 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1514&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1514&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, <strong>Corepla</strong>, ha presentato la nuova campagna di comunicazione "<strong>La plastica. Troppo preziosa per diventare un rifiuto</strong>" che prevede annunci su quotidiani e periodici, affissioni presso grandi stazioni, aeroporti e metro, e tre mini spot televisivi da 10 secondi ciascuno.</p><p>Prosegue dunque l'impegno del Corepla per informare correttamente&nbsp;i cittadini sulla filiera del riciclo e incentivarla, dopo l'accordo siglato nel 2010 con la Regione Toscana e Revet per <strong>incentivare il riciclo delle plastiche miste</strong>.</p><p>Anche il ministro dell'Ambiente<strong> Corrado Clini</strong> ha ricordato che &egrave; importante aumentare l'effettivo riciclo dei rifiuti trasformandoli in materia prima seconda perch&eacute; &laquo;rappresenta un vantaggio per l'economia&nbsp;italiana. E' un'attivit&agrave; industriale positiva, in quanto non &egrave; pi&ugrave; un argomento che riguarda la gestione dei rifiuti ma riguarda processi industriali che aiutano la crescita sia in termini di produzione che di <strong>risparmio di energia e di materia prima</strong>&raquo;.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Tappi in sughero sostenibili, ma vanno separati dalla bottiglia</title><pubDate> Thu, 09 Feb 2012 16:47:54 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1513&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1513&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><br />Nel corso dell'ultima assemblea generale a Montpellier dell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIVV) &egrave; stata approvata la risoluzione (OIV-CST 431-2011) contenente i principi generali per la definizione di un protocollo internazionale per il calcolo della produzione di gas serra nell'industria vitivinicola, promovendo come soluzione pi&ugrave; sostenibile quella del tappo di sughero rispetto ad altre alternative non naturali. Ma perch&eacute; il sughero sia davvero sostenibile &egrave; necessario pensare anche a che cosa accade dopo il consumo di una bottiglia di vino: affinch&eacute; sia eseguita una corretta raccolta differenziata finalizzata all'effettivo riciclo il tappo in sughero deve infatti essere gettato nel contenitore dell 'organico e separato dalla bottiglia che ovviamente deve essere conferita nell'apposita campana del monovetro (dove &egrave; attiva questo tipo di raccolta) oppure nel contenitore del multimateriale pesante.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Domani presentazione della nuova campagna di comunicazione di Corepla</title><pubDate> Wed, 08 Feb 2012 16:21:48 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1512&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1512&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sar&agrave; presentata domani, gioved&igrave; 9 febbraio 2012, la nuova campagna di comunicazione a favore della raccolta e del riciclo degli imballaggi in plastica promossa da Corepla. Presso le Scuderie di Palazzo Ruspoli a Roma, il presidente del consorzio <strong>Giuseppe Rossi</strong> illustrer&agrave; i temi della campagna <strong>"La plastica. Troppo preziosa per diventare un rifiuto"</strong> ideata e realizzata dall'agenzia Lowe Pirella Fronzoni.</p>]]></description></item><item><title>NL 5 – ….ed i  prossimi appuntamenti di qualità…</title><pubDate> Wed, 08 Feb 2012 15:21:48 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1511&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1511&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Una comunicazione corretta ai cittadini &egrave; i il primo passo per migliorare la qualit&agrave; della raccolta differenziata, propedeutica ad un efficace riciclo dei materiali raccolti e alla loro successiva trasformazione in ri-prodotti. Per condividere i contenuti dei messaggi i Tavoli della qualit&agrave; proseguono ogni due luned&igrave; affrontando altri temi cruciali per una differenziat&agrave; di qualit&agrave; e per il conseguente riciclo: il 27 febbraio si parler&agrave; di "Poliaccoppiati: da prodotto a Ri-prodotto tutto in Toscana" alla presenza di un rappresentante di Comieco e un rappresentante di Cartiera Lucchese, che nel suo stabilimento di Lucca ricicla il poliaccoppiato raccolto e selezionato da Revet. <br />A marzo i tavoli della qualit&agrave; vedranno la presenza dei rappresentanti di Cial e CNA avendo in calendario le dinamiche di riciclo dell'alluminio (12 marzo), dell'acciaio (26 marzo), mentre ad aprile, coinvolgendo Corepla e Coreve, i temi saranno il 16 aprile "Plastiche: dall'alto (immesso al consumo) e dal basso (riciclo plastiche miste)" e "Purch&eacute; sia vetro (da imballaggio) si ricicla tutto" il 30 aprile. A maggio Conai sar&agrave; presente quando si tireranno le somme con gli appuntamenti del 14 maggio (Qualit&agrave; finalizzata al riciclo: per una nuova politica industriale) e del 28 maggio (Si differenzia per riciclare: riflessioni del tavolo qualit&agrave; ad Anci) fino alle conclusioni finali previste l'11 giugno.</p>]]></description></item><item><title>NL 5 – Il tavolo qualità Revet di lunedì 13 febbraio…..</title><pubDate> Wed, 08 Feb 2012 14:58:33 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1510&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1510&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Torna a riunirsi luned&igrave; prossimo, 13 febbraio alle ore 10.00, il tavolo qualit&agrave; Revet al quale partecipano i responsabili comunicazione delle aziende socie e clienti. All'ordine del giorno i temi dell'informazione dei sistemi di raccolta differenziata "multimateriale pesante" e "multimateriale leggero". Se per il primo sistema, orientato storicamente ad intercettare i flussi di imballaggi in vetro-plastica-alluminio- acciaio -tetrapak, il gruppo di lavoro qualit&agrave; ha gi&agrave; definito messaggi informativi il pi&ugrave; possibile omogenei per innalzare la qualit&agrave; del materiale raccolto, per il secondo (insieme saranno raccolti plastica-alluminio - acciao- tetrapak, il vetro essendo raccolto da solo) sar&agrave; importante definire in modo ancora pi&ugrave; condiviso i messaggi legati ai motivi che stanno portando alla raccolta monovetro ed al contestuale "multimateriale leggero", sia con raddoppio di contenitori stradali sia con l'integrazione del sacco "porta a porta" del multileggero accanto al contenitore stradale del solo vetro. Nel caso di raddoppio di campane stradali - sistema di raccolta gi&agrave; scelto da alcune aziende di gestione - l'obiettivo primario sarebbe rendere unico a livello regionale sia il colore della campana dedicata al solo vetro sia della campana dedicata alle restanti frazioni multileggero (imballaggi in plastica -acciao - alluminio -tetrapak). Analoga omogeneit&agrave; dovr&agrave; essere perseguita nell'informazione ai cittadini su cosa inserire e cosa no in ognuna delle due campane (o nella campana per il solo vetro e nel sacco "porta a porta" del restante multileggero), distinte per colore e quindi per i materiali che ognuna dovr&agrave; accogliere.</p>]]></description></item><item><title>NL 5 –Raee, progetto europeo per incrementare il riciclo di materie prime seconde come l’ABS</title><pubDate> Wed, 08 Feb 2012 14:58:31 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1509&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1509&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Italia, Spagna e Romania partecipano al progetto europeo Identis Weee( identification determination traceability integrated system for Weee) che stanzia 3,5 milioni di euro per raddoppiare la raccolta dei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, Weee nell'acronimo inglese) cos&igrave; da garantirne la tracciabilit&agrave; e favorire l'incremento di recupero di materie prime seconde quali ferro, alluminio, rame, plastica. Capofila del progetto &egrave; il Gruppo Hera , che realizzer&agrave; il progetto attraverso appositi contenitori di dimensioni diverse in base ai Raee che dovranno ricevere. Secondo i dati recentemente diffusi da Ecodom sui flussi dei Raee 2011 (cresciuti del 6% rispetto al 2010), l'utilizzo di materie prime seconde ottenute dal riciclo delle oltre 86.000 ton di rifiuti elettrici ed elettronici raccolte, ha comportato un risparmio energetico di 615 milioni di kwh rispetto ad utilizzare le stesse quantit&agrave; di materie prime vergini. Con il progetto europeo "Identis Weee" l'obiettivo di raddoppiare i quantitativi di materie prime seconde coinvolge metalli e polimeri che sono caratteristici dei Raee e che quindi si trovano in maggior quantit&agrave; in questa frazione di rifiuti solidi urbani. Tra le plastiche provenienti dai rifiuti elettrici ed elettronici si trova ad esempio in notevole quantit&agrave; l'ABS (acrilonitrile-butadiene-stirene), polimero termoplastico utilizzato per produrre oggetti leggeri e rigidi come le scocche dei monitor, i profili e le basi delle tv ultrapiatte, le controporte ed i cassetti interni di frigoriferi e congelatori..... Intercettare quote maggiori di Abs permetterebbe a Revet - che ha gi&agrave; effettuato prove sulla selezione e la trasformazione in granuli dell'Abs analogamente a quanto fatto con il plasmix classico - di incrementarne il riciclaggio, cos&igrave; da utilizzare Abs riciclato in nuove parti di prodotto, soprattutto nelle componenti automotive.</p>]]></description></item><item><title>Commodities combustibili:  il Brent scalda i prezzi</title><pubDate> Tue, 07 Feb 2012 14:56:08 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1507&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1507&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'ondata di freddo polare costringe l'Europa e l'Italia ad approvvigionamenti sostitutivi delle ormai insufficienti forniture di gas russo. Con l'autorizzazione di utilizzo delle centrali ad olio combustibile i prezzi delle relative commodities ne hanno risentito. Ed il greggio ha subito rialzato la testa: ieri il Brent &egrave; stato quotato quasi 116 dollari il barile, con il massimo registrato negli ultimi 6 mesi. Il prezzo di questa commodities non condiziona solo il costo finale dei combustibili, ma anche dei derivati di largo uso come i polimeri: gli imballaggi in plastica se raccolti e riciclati correttamente restituiscono tutto il potere del petrolio (di cui sono costituiti al 99%, mentre l'1% &egrave; rappresentato dai pigmenti per la colorazione) attraverso il loro riutilizzo come materia prima seconda in nuovi manufatti o parti di prodotto.</p>]]></description></item><item><title>Green Book 2012: la corretta gestione del ciclo dei rifiuti abbatte i costi fino al 50%</title><pubDate> Mon, 06 Feb 2012 14:26:37 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1504&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1504&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Gestire i rifiuti in modo corretto consente di abbattere i costi fino al 50% rispetto a farlo senza differenziarli e riciclarli. E' uno dei dati pi&ugrave; significativi contenuti nel Green Book 2012 di Federambiente e Utilitatis, un rapporto che analizza gli "aspetti economici della gestione dei rifiuti urbani in Italia".<br />Un messaggio di questo tipo presuppone dunque una corretta gestione del rifiuto una volta differenziato: se a valle della raccolta c'&egrave; un effettivo riciclo finalizzato a un riutilizzo della materia prima seconda, con relativo sbocco sul mercato, la gestione potr&agrave; dirsi davvero sostenibile&nbsp; edeconomicamente conveniente.<br />Nel corso della presentazione del rapporto, il presidente di Federambiente Daniele Fortini ha anche ricordato che nel nostro Paese ancora il 40% dei rifiuti finisce in discarica, spesso senza aver subito alcun trattamento utile al suo recupero o quanto meno a minimizzare il potenziale di inquinamento.</p>]]></description></item><item><title>La strategia europea per l'industria passa dal riciclo</title><pubDate> Fri, 03 Feb 2012 15:17:32 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1503&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1503&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Assicurare un approvvigionamento equo e sostenibile di materie prime, migliorare l'offerta nell'Unione, promuovere il riciclo dei rifiuti, stimolando e incentivando dunque il ricorso alle materie prime seconde. Sono queste tre azioni i pilastri della strategia europea per far fronte alle esigenze dell'industria europea, afflitta dalle difficolt&agrave; di approvvigionamento di materie dovute a una domanda in crescita, alle tendenze protezionistiche di molti Paesi nonch&eacute; alla volatilit&agrave; dei prezzi dovuti alla speculazione finanziaria. La crisi economica infatti ha contribuito all'innalzamento di barriere all'export e proprio in questi giorni l'Organizzazione mondiale del commercio ha riconosciuto che l'export cinese di materie prime &egrave; ostacolato da troppe restrizioni.&nbsp;</p><p>&laquo;Il nostro obiettivo &egrave; diversificare le fonti di approvvigionamento&raquo; ha spiegato Antonio Tajani, commissario europeo all'Industria. Una delle fonti da cui attingere sono appunto le materie prime seconde, un &lsquo;giacimento' potenzialmente molto vasto e immediatamente disponibile in Europa - basta pensare alle plastiche miste - ma sul quale &egrave; necessario investire, incentivandone il riciclo cos&igrave; da mitigare la volatilit&agrave; dei prezzi della materia prima.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Revet, riprende la raccolta in quasi tutta la regione</title><pubDate> Thu, 02 Feb 2012 15:40:29 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1502&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1502&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dopo le abbondanti nevicate di ieri e il conseguente stop delle attivit&agrave; in tutta la regione, nella giornata di oggi Revet ha ripreso regolarmente le proprie attivit&agrave; di raccolta del multimateriale. Cos&igrave; come sono riprese all'interno dello stabilimento di Pontedera le attivit&agrave; di stoccaggio e selezione del multimateriale raccolto. <br />Permangono alcune difficolt&agrave; nella raccolta soltanto in alcune zone della regione investite da significative nevicate anche nella giornata di oggi, a causa dei disagi alla circolazione stradale: in particolare la normale operativit&agrave; non &egrave; garantita nella zona del Mugello in cui &egrave; stato bloccato il traffico ai i mezzi pesanti superiori a 7,5 t;  in tutta la zona del Valdarno Aretino (da Figline val d'Arno a Sansepolcro); nella zona di Massa e La Spezia; nel comune di Pistoia; e in tutto il Senese.</p>]]></description></item><item><title>NL 4 – Agenzia Europea per l’Ambiente: incrementare le opportunità offerte dal riciclo</title><pubDate> Thu, 02 Feb 2012 12:02:05 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1501&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1501&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il riciclo &egrave; leva strategica secondo l'Agenzia Europea per tre importanti sfide: aumentare le risorse base per l'economia; ridurre gli impatti sull'ambiente e creare nuovi posti di lavoro. Secondo il rapporto per raggiungere tali obiettivi &egrave; necessario: <br />1-supportare la domanda di materiali riciclabili nell'industria, dentro e fuori dall'Europa; <br />2-assicurare che i materiali da riciclare vengano separati dai rifiuti da smaltire per migliorare la qualit&agrave;, e con essa il valore, dei materiali riciclabili;<br />3-promuovere lo sviluppo di prodotti sempre pi&ugrave; riciclabili;<br />4- introdurre nella filiera del riciclo i metalli rari e preziosi, attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie, supportando al contempo la ricerca orientata alla sostituzione di questi materiali;<br />non introdurre nelle discariche materiali riciclabili;<br />5-creare filiere del riciclo e mercati del riciclo dove non esistono.<br />Le conclusioni del report dell'Agenzia Europea dell'Ambiente considerano lo sviluppo del settore del riciclo un interessante esempio di come, negli ultimi anni, l'unione delle forze di mercato e della disciplina legislativa abbia prodotto buoni risultati. Questo approccio integrato potrebbe essere ulteriormente rafforzato a livello continentale, sviluppando una strategia di gestione sostenibile della materia prima e adottando misure in grado di far comprendere sostenere l'importanza del riciclo per realizzare una green economy in Europa e nel resto del mondo.<p>Il rapporto completo dell'Agenzia Europea dell'Ambiente: <br /><a href="http://www.eea.europa.eu/highlights/recycling-industry-can-boost-the?&amp;utm_campaign">http://www.eea.europa.eu/highlights/recycling-industry-can-boost-the?&amp;utm_campaign</a></p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 4 – Agenzia Europea per l’Ambiente: il riciclo nella green economy</title><pubDate> Thu, 02 Feb 2012 12:01:14 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1500&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1500&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'Agenzia Europea per l'Ambiente ha preso in esame il ruolo del riciclaggio nella green economy, analizzando i benefici economici ottenuti con le iniziative di promozione di questo settore industriale, diversificando l'analisi in relazione alle diverse tipologie di rifiuti: elettrici ed elettronici, domestici e provenienti dall'edilizia, veicoli fuori uso, packaging, batterie esauste.<br />Riciclare comporta benefici economici e sociali, promuove l'innovazione, rilancia l'occupazione e consente uno sfruttamento non intensivo delle risorse non rinnovabili. Il rapporto pubblicato dall'Agenzia sull'argomento ha evidenziato: <br />1 - che i ricavi derivanti dal riciclo sono consistenti e aumentano velocemente: dal 2004 al 2008 il fatturato delle sette principali categorie di materiali riciclabili (vetro, plastica, carta e cartone, acciaio, alluminio, metalli preziosi, altri metalli) &egrave; quasi raddoppiato, fino a superare i 60 miliardi di Euro. Alla fine del 2008, a causa della crisi economica, i ricavi sono fortemente diminuiti, ma ora sembrano essere in fase di recupero; <br />2 - che il boom dell'economia asiatica e le direttive europee hanno dato un'importante spinta alla pratica del riciclo in Europa, grazie anche alla forte domanda di materiale da parte del mercato asiatico. Le direttive europee in materia di rifiuti, dal canto loro, hanno creato obblighi di riciclo e recupero che hanno aumentato la percentuale di rifiuti non conferiti in discarica;<br />3 - il riciclo ha creato pi&ugrave; posti di lavoro e maggiori ricavi rispetto alle discariche e agli inceneritori; l'occupazione complessiva nel settore del riciclo dei materiali, nei paesi europei, ha registrato un incremento del 45% tra il 2000 e il 2007, ovvero del 7% annuo, passando da 422 a 611 per ogni milione di abitanti; il riciclo risponde in buona misura all'ingente richiesta di materiali sostitutivi proveniente dal mondo economico; al tempo stesso diminuisce gli impatti sull'ecosistema e fornisce risorse, come nel caso della carta, del cartone, del ferro e dell'acciaio; <br />4 - il riciclo, anche se portato al massimo dell'efficienza, non copre tuttavia la richiesta di risorse proveniente dai paesi europei come nel caso, in particolare, delle plastiche riciclate e dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per quanto l'aumento della pratica del riciclo aiuti a creare risorse sicure per l'economia, dobbiamo anche essere consapevoli del fatto che la crescita economica basata sull'aumento del consumo di materia non &egrave; sostenibile.<br />5 - il riciclo infine &egrave; particolarmente prezioso per garantire l'approvvigionamento delle risorse non rinnovabili. Riciclare materiali che possono sostituire parte delle di materie prime vergini &egrave; essenziale per l'UE per dare stabilit&agrave; nei costi di approvvigionamento.</p>]]></description></item><item><title>NL 4 – Commissione Europea: nuova guida per gli acquisti verdi (GPP)</title><pubDate> Thu, 02 Feb 2012 12:00:23 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1499&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1499&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>E' stata pubblicata dalla Commissione Europea la seconda edizione del manuale "Buying green!": una guida per acquistare prodotti e servizi con un pi&ugrave; basso impatto ambientale. Il manuale rappresenta un utile strumento per le pubbliche amministrazioni per agire nella logica degli acquisti verdi (GPP): acquistare prodotti e servizi con un pi&ugrave; basso impatto ambientale. Rispetto alla precedente versione viene dato un maggior spazio ad alcuni settori, per i quali la legislazione dell'UE ha stabilito in materia ambientale nuovi obblighi vincolanti per gli appalti: il controllo delle sostanze pericolose, i rifiuti e il riciclaggio, l'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, le apparecchiature informatiche per ufficio e il rendimento energetico nell'edilizia. Il manuale fornisce, inoltre, orientamenti dettagliati su come valutare il miglior rapporto qualit&agrave;/prezzo basato sul costo del ciclo di vita, considerando cos&igrave; non solo il prezzo di acquisto, ma tutti i costi sostenuti nel ciclo di vita del prodotto, dell'opera o del servizio, attribuendo un costo anche a specifiche esternalit&agrave; ambientali come le emissioni di CO2 (metodologia specifica sui veicoli puliti - Direttiva 2009/33/CE). Vengono, inoltre, forniti esempi dei risultati e dei vantaggi del GPP sulla base degli approcci applicati dagli enti pubblici in tutta l'Unione europea.</p>]]></description></item><item><title>UE: nuove norme Raee per incrementare il riciclo dei materiali grezzi</title><pubDate> Wed, 01 Feb 2012 14:35:52 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1490&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1490&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il parlamento europeo ha approvato l'aggiornamento della direttiva 2003 sulla gestione dei Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) con norme che dovranno ora essere approvate formalmente dal consiglio Europeo e poi pubblicate sulla gazzetta ufficiale UE. Le novit&agrave; sono il superamento del precedente decreto "one to one", per cui i consumatori potranno restituire i piccoli apparecchi, come ad esempio un telefono cellulare, direttamente ai rivenditori senza doverne acquistare uno nuovo. Soprattutto gli Stati membri dovranno incrementare la raccolta dei rifiuti di prodotti elettronici, anche se gi&agrave; soddisfano l'attuale obiettivo forfettario di 4 kg per persona l'anno. Entro il 2016 si dovranno raccogliere 45 tonnellate di rifiuti di prodotti elettronici per ogni 100 tonnellate di beni messi sul mercato nei tre anni precedenti. Entro il 2019, la cifra dovr&agrave; salire al 65% o, in alternativa, si potr&agrave; raccogliere l'85% dei rifiuti di materiale elettronico prodotto, due misure stimate equivalenti. Tra i materiali grezzi che potranno essere recuperati in maniera pi&ugrave; incisiva dalle "miniere" di cui sono costituiti i Raee ci sono anche polimeri con cui sono realizzati molti prodotti elettrici ed elettronici: tra questi l'<strong>ABS </strong>(acrilonitrile-butadiene-stirene), polimero termoplastico utilizzato per produrre oggetti leggeri e rigidi come ad esempio scocche di monitor, controporte e cassetti di frigoriferi, etc.... Intercettare quote maggiori di Abs permetterebbe di incrementarne il riciclaggio (previa selezione e successiva trasformazione in granuli) attraverso l'utilizzo di questa materia prima seconda in nuove parti di prodotto, come le componenti automotive.</p>]]></description></item><item><title>A scuola di rifiuti: al via la campagna Transformer</title><pubDate> Tue, 31 Jan 2012 15:07:06 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1489&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1489&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Torna Transformer. L'energia che viene dai rifiuti la campagna educativa promossa dalla <strong>Regione Toscana</strong> - Direzione Generale Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilit&agrave; - e realizzata in collaborazione con <strong>Giunti Progetti Educativi</strong>, <strong>Revet </strong>e <strong>Sienambiente</strong>, nata per sensibilizzare gli studenti e le loro famiglie, sul tema della raccolta differenziata e della corretta gestione dei rifiuti<p>Sulla scia del successo della passata edizione - che ha coinvolto oltre 10.000 studenti e ha permesso a 75 classi di visitare impianti di termovalorizzazione e recupero - , con la nuova campagna per il 2012 la Regione conferma il suo impegno per diffondere tra le nuove generazioni la consapevolezza che ogni cittadino, con i propri comportamenti, svolge un ruolo fondamentale nella tutela dell'ambiente. <br />L'iniziativa ha anche l'obiettivo di informare i giovani e le loro famiglie sugli impianti toscani di termovalorizzazione e di recupero delle frazioni derivanti dalla raccolta differenziata. <br />&laquo;<em>I giovani sono l'anello pi&ugrave; importante di una catena che ci vede tutti coinvolti nello sforzo di ottenere risultati evidenti nella politica ambienta</em>le - ha detto l'assessore regionale all'ambiente e all'energia Anna Rita Bramerini - <em>Per questo ripetiamo questa campagna, segno dell'impegno della Regione nell'attuare una politica ambientale integrata, cio&egrave; capace di coinvolgere e legare tra loro i vari aspetti della vita: rifiuti, energia, trasporti, vita delle famiglie e molto altro. Il cammino &egrave; ancora lungo ma se collaboriamo tutti e ci assumiamo le nostre responsabilit&agrave; riusciamo a centrare i nostri obiettivi". <br /></em>Per l'occasione &egrave; stato realizzato un kit didattico rivolto agli alunni delle scuole secondarie di primo grado della Toscana: 25 libri per classe e un poster informativo da appendere al muro che saranno a disposizione di 400 classi sul territorio regionale. <br />Le iniziative della campagna saranno, come l'edizione precedente, il video-concorso "Transformer - IL FILM" per i giovani alunni che vorranno cimentarsi nella realizzazione di cortometraggi originali e creativi sul tema del riciclo che poi saranno premiati al festival "Terra Futura" (dal 25 al 27 maggio 2012) e una serie di visite guidate gratuite per le classi che aderiscono al progetto o all'impianto di termovalorizzazione di Foci/Sienambiente o alla Revet di Pontedera o alla Pont-Tech di Pontedera, con attivit&agrave; ludico-didattiche a cura di esperti nel settore.</p><p><br /><em>Ufficio Stampa Regione Toscana</em></p></p>]]></description></item><item><title>Conai, da questo mese CAC più bassi per le imprese</title><pubDate> Mon, 30 Jan 2012 16:18:00 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1488&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1488&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il CAC (Contributo Ambientale CONAI) &egrave; l' onere che devono corrispondere tutti coloro che per primi immettono l'imballaggio finito nel mercato nazionale, oltre ai produttori/importatori di imballaggi vuoti e gli importatori di merci imballate. A questi si aggiungono i produttori/importatori di materiali di imballaggio che forniscono gli autoproduttori e gli autoproduttori stessi nel momento in cui importano le materie prime per confezionare le proprie merci. Introdotto dieci anni fa dal CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi,&egrave; stato riproposto mediante il nuovo Codice dell'ambiente e ripetutamente aggiornato tramite l'Accordo Quadro che CONAI ha stipulato con ANCI - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani - per fronteggiare i maggiori oneri della raccolta degli imballaggi. A partire dal corrente mese di gennaio 2012 &egrave; operativa la deliberazione con cui il Consiglio di Amministrazione del Conai ha deciso la diminuzione del Contributo Ambientale sugli imballaggi in alluminio, carta e plastica e, di conseguenza, per alcuni contributi forfettari. Il Contributo per l'alluminio &egrave; ora di 45,00&euro;/ton (era di 52/&euro;/ton), quello per la carta di 14,00e/ton (era di 22/&euro;/ton) e quello per la plastica di 120,00 e/ton (era 140/&euro;/ton). <br />La decisione di ridurre il contributo &egrave; stata presa da Conai perch&eacute; nel biennio 2010-2011 l' aumento di imballaggi immessi al consumo sul mercato italiano (+ 4,6% ) e la ripresa economica dei listini delle Materie Prime Seconde nel mercato delle aste hanno permesso al consorzio di ridurre l'entit&agrave; del corrispettivo ambientale alle imprese consorziate per la maggior parte dei materiali, con una punta di risparmio del 25% nel caso della plastica.</p>]]></description></item><item><title>Commodities, metalli non ferrosi  in rialzo</title><pubDate> Fri, 27 Jan 2012 16:32:42 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1487&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1487&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le quotazioni dei metalli non ferrosi hanno spinto ai massimi l'indice del London Metal Exchange, con lo stagno e l'alluminio che hanno registrato le migliori performances rispettivamente con il + 8,3 ed il + 2,1 %. Anche il rame ha guadagnato quasi 2 punti. Sul fronte combustibili il prezzo del greggio ha registrato la tenuta, portandosi a 110,79 dollari il barile. In rialzo anche tutte le commodities dei mercati agricoli.</p>]]></description></item><item><title>Corepla, Paravidino nominato nuovo Direttore Generale</title><pubDate> Thu, 26 Jan 2012 15:23:24 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1486&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1486&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Corepla, Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggi in plastica, ha nominato Massimo Paravidino nuovo Direttore Generale, carica ricoperta in precedenza da Cesare Spreafico. Paravidino era stato presentato ufficiosamente dal presidente Giuseppe Rossi - a cui riporter&agrave; nello svolgimento delle proprie funzioni - in occasione dell'ultima riunione con i selezionatori ed i riciclatori, tenutasi a Milano nel novembre scorso. Cinquantasette anni, laureato in Ingegneria chimica al Politecnico di Milano, Paravidino ha maturato la propria esperienza professionale quasi interamente nel gruppo ENI, ricoprendo negli anni ruoli di grande rilievo, anche a livello internazionale.</p><p>Al neo Direttore Generale di Corepla gli auguri di buon lavoro da Revet SpA.</p>]]></description></item><item><title>NL3 – Prezzi materie prime in calo a dicembre se esclusi i combustibili</title><pubDate> Thu, 26 Jan 2012 15:03:01 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1485&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1485&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Stabili o in discesa i prezzi delle materie prime nell'ultimo mese del 2011: l'indice del Centro Studi di Confindustria nel suo ultimo reporting dello scorso anno indica una ribasso per le commodities sia in dollari che in euro. Complessivamente, esclusi i combustibili, la differenza di dicembre 2011 con il mese precedente &egrave; stata del -1,5%, mentre lo scostamento con dicembre del 2010 &egrave; stato del -7,2% (indici in euro). Se conteggiati i combustibili (che da soli hanno fatto registrare un rialzo mensile del + 0,4% e rispetto allo stesso mese del 2010 hanno comportato un +18,4%) con le altre commodities, l'indice del mese di dicembre 2011 rispetto a novembre ha fatto registrare un -0,1%, mentre rispetto al dicembre dell'anno prima l'incremento dei costi &egrave; stato del + 11,7%.</p>]]></description></item><item><title>NL 3 – Caramassi: il riciclaggio è un investimento strategico di politica industriale</title><pubDate> Thu, 26 Jan 2012 15:03:01 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1484&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1484&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Alla Mostra-Convegno tenuta a Palazzo Medici Riccardi si &egrave; parlato della "filiera" delle Quattro Erre: Riduco, Riuso, Riciclo, Recupero. La provincia di Firenze si &egrave; fatta promotrice di questa iniziativa di sensibilizzazione sulla gestione corretta dei rifiuti in partnership con Upi Toscana e con il contributo del bando Go Green della Regione. Queste le parole di Valerio Caramassi, presidente di Revet, che ha illustrato le esperienze nel riciclaggio e l'immissione sul mercato dei materiali ri-prodotti. <em>&laquo;Il riciclaggio dei materiali &egrave; doppiamente utile. Nella crisi globale dell'economia finanziarizzata, le materie prime hanno subito un disassamento verso l'Est e l'Asia. Quindi il problema delle materie prime si pone. Il riciclaggio usa materia prime seconde, che naturalmente sono disomogenee ed hanno bisogno di pi&ugrave; energia e pi&ugrave; lavoro. Perci&ograve; hanno problemi di competitivit&agrave; con le materie prime e si pongono sul mercato a prezzi pi&ugrave; alti. Si tratta comunque di un investimento strategico di politica industriale di cui il nostro Paese non potr&agrave; pi&ugrave; fare a meno. Le materie rinnovabili sono equivalenti alle energie rinnovabili: per decollare devono essere sostenute con incentivi, esattamente come le energie rinnovabili. Dopo di che la cosa pu&ograve; funzionare. La Regione Toscana nel 2011 ha fatto un esperimento di questo genere e gli acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni quando sono stati incentivati&raquo;.</em><p><em>&nbsp;</em></p></p>]]></description></item><item><title>NL 3 – Revet, accordo sindacale e assunzioni</title><pubDate> Thu, 26 Jan 2012 15:02:14 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1483&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1483&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dieci lavoratori interinali diventano dipendenti a tempo indeterminato: succede alla Revet di Pontedera, dove gli accordi sottoscritti tra azienda e organizzazioni sindacali rendono possibile lo sviluppo dell'impresa specializzata nella raccolta, selezione e riciclaggio del multimateriale proveniente da 220 comuni toscani. L' accordo aziendale prevede anche l' inserimento con contratti a tempo determinato per 12 operai, 411 euro netti all'anno in pi&ugrave; per i ticket da usare nella mensa e 605 euro lordi di aumento medio annui di indennit&agrave; di turno. Inoltre sono previsti l' aumento indennit&agrave; di turno che dagli attuali 2,50 euro passer&agrave; a 6 euro al giorno con un aumento medio annuo di 605 euro lordi; aumento del superminimo che ad esempio per un secondo livello passer&agrave; da 65 a 90 euro mensili con un aumento medio annuale di 350 euro lordi: aumento premio di partecipazione di 150 euro lorde per un totale di 1.350 euro lorde annue.</p>]]></description></item><item><title>I Ri-prodotti “da casa a casa” tornano a Fiera Ambiente di Francoforte</title><pubDate> Wed, 25 Jan 2012 16:42:11 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1474&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1474&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>A <strong>febbraio</strong> i Ri-prodotti "da casa a casa" saranno esposti, <strong>dal 10 al 14</strong>, alla <strong>Fiera Ambiente</strong> di <strong>Francoforte 2012</strong>, la pi&ugrave; importante Fiera europea dedicata al mondo degli articoli casalinghi, della tavola, del regalo: la gamma "Utilgreen" sar&agrave; esposta al padiglione 5.0 stand B31D. Gi&agrave; lo scorso anno la presenza dei primi articoli casalinghi realizzati da Utilplastic con le plastiche eterogenee da raccolta differenziata suscit&ograve; grande interesse a Fiera Ambiente di Francoforte, essendo unica l'esperienza italiana di destinare al riciclo il "plasmix" da cui si ottiene il granulo che poi viene trasformato in nuovi manufatti: soprattutto nel contesto tedesco, queste plastiche hanno come destinazione finale la termovalorizzazione anzich&eacute; il riciclaggio in nuovi prodotti. Quest'anno la linea Utilgreen si presenter&agrave; pi&ugrave; arricchita&nbsp;con nuovi articoli per la casa: tutti i Ri-prodotti in Toscana"da casa a casa" sono disponibili nei reparti casalinghi dei punti vendita Unicoop Tirreno di Toscana, Lazio, Campania.</p>]]></description></item><item><title>L ‘embargo dell’UE al petrolio iraniano creerà  problemi alle raffinerie</title><pubDate> Tue, 24 Jan 2012 13:00:53 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1472&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1472&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La quotazioni del greggio sono salite in conseguenza della decisione dell'Unione Europea di effettuare un embargo totale del petrolio iraniano (quarta riserva al mondo di greggio) , misura che scatter&agrave; dal prossimo 1&deg; luglio e che dovrebbe convincere Teheran a fermare i progetti nucleari. Il Brent &egrave; salito del + 0,7%, attestandosi a 110,58 dollari al barile. L'Italia, che &egrave; il quarto paese importatore di greggio iraniano con circa 249.000 barili al giorno, sostiene l'embargo anche se i problemi per le nostre raffinerie non sono pochi: molti impianti sono infatti capaci di processare solo quel tipo di greggio, diventando inutilizzabili con altri. La sostituzione va quindi cercata per quanto pi&ugrave; possibile con petrolio greggio analogo all'iraniano: l'Ural russo, parte dei petroli sauditi, di quelli iracheni e siriani. Va quindi ridisegnata la strategia di approvvigionamenti ed &egrave; probabile che le maggiori richieste facciano salire il prezzo di questi petroli, sostitutivi della quota giornaliera proveniente dall'Iran. La risposta di Teheran sembra altrettanto dura:minaccia di chiusura dello stretto di Hormuz (collega il golfo Persico con il golfo di Oman ed &egrave; un passaggio fondamentale per il trasporto del greggio a livello planetario) e allargamento dell'offerta del proprio greggio alla Cina, suo primo acquirente (con oltre mezzo milione di barili al giorno) che non partecipa all'embargo.</p>]]></description></item><item><title>4R: recupero, riduco, riuso, riciclo. Anche Revet domani alla mostra-convegno di Firenze</title><pubDate> Mon, 23 Jan 2012 11:38:26 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1469&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1469&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Domani, marted&igrave; 24 gennaio, verr&agrave; presentata a Palazzo Medici Riccardi a Firenze (ore 9,15-13) la Mostra-Convegno delle 4R, campagna di sensibilizzazione, di cui la provincia di Firenze si fa promotrice in partnership con Upi Toscana e con il contributo del bando Go Green della Regione, sul tema della gestione dei consumi e dei rifiuti secondo la "filiera" delle Quattro Erre: <strong>Recupero,</strong> <strong>Riduco, Riuso, Riciclo.<br /></strong>In occasione dell'incontro saranno presentati quattro video spot (visibili sul sito internet <a href="http://www.provincia.fi.it">www.provincia.fi.it</a> &nbsp;) che daranno spunti per un dibattito intersettoriale e intergenerazionale sui rifiuti e la loro gestione. Dopo i saluti dell'assessore all'Ambiente della provincia di Firenze, Renzo Crescioli, e l'apertura dei lavori della dirigente del settore Rifiuti della Regione Toscana, Renata Caselli, sar&agrave; il presidente di Revet spa, Valerio Caramassi, ad illustrare le esperienze nel riciclaggio e l'immissione nel mercato dei Ri-prodotti in Toscana con l'intervento "La differenza la fai se li ricompri".<br />A seguire vari relatori si alterneranno nella presentazione delle iniziative di riduzione, riuso e recupero della filiera dei rifiuti.</p>]]></description></item><item><title>Lunedì 23 gennaio tavolo qualità Revet, l’OdG</title><pubDate> Fri, 20 Jan 2012 12:13:51 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1468&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1468&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si riunir&agrave; luned&igrave; prossimo il tavolo qualit&agrave; Revet, al quale sono invitate le aziende socie e clienti. All'ordine del giorno: <br /><strong>1 ) L'analisi del rapporto tra i cinque materiali da imballaggio che compongono&nbsp;la raccolta multimateriale pesante;<br />2) Le tipologie e i colori dei contenitori utilizzati per la raccolta dei materiali; le metodologie di trasporto e quelle delle analisi in ingresso agli impianti Revet; <br />3)Omogeneit&agrave; e articolazione dei messaggi nei/dei diversi territori. <br /></strong>L'appuntamento &egrave; per luned&igrave; 23 gennaio, alle ore 10.00, presso la sala riunioni Revet a Pontedera.</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi, nuove regole dell’unione Europea</title><pubDate> Fri, 20 Jan 2012 10:41:55 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1466&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1466&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I <strong>Green public procurement (GPP)</strong> o "acquisti verdi" sono lo strumento di politica ambientale volontario previsto per favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, cos&igrave; da promuovere la crescita economica e la coesione sociale tenendo nella dovuta considerazione la protezione dell'ambiente.<br />I prodotti "ambientalmente preferibili" sono quelli meno energivori, <strong>costituiti da materiale riciclato</strong> e/o privi di sostanze nocive, di maggior durata o output di processi produttivi meno impattanti, meno voluminosi, di ulteriore facile riciclabilit&agrave;. Le attuali norme di riferimento a livello comunitario sono la direttiva 2004/18/Ce sugli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture e la direttiva 2004/17/Ce sugli appalti relativi all'acqua, energia, trasporti e servizi postali.<br />La <strong>Commissione dell' Unione Europea</strong> ha presentato proposte che intendono abrogare e sostituire le predette normative e si caratterizzano per i seguenti elementi:<br />- <strong>sar&agrave; abolita la tradizionale distinzione tra servizi prioritari e non prioritari</strong> (servizi di tipo "A" o "B"): limitare la piena applicazione della legislazione in materia di appalti a un gruppo limitato di servizi non &egrave; apparso pi&ugrave; giustificato, mentre vengono esclusi i servizi sociali, per i quali il normale regime degli appalti &egrave; risultato inadeguato. Per tali servizi viene previsto un regime specifico con una soglia pi&ugrave; elevata (1.000.000 di euro) e il solo obbligo di applicare i principi fondamentali di trasparenza e parit&agrave; di trattamento. <br />- <strong>utilizzo di mezzi elettronici</strong> per tutte le comunicazioni, nonch&eacute; l'obbligo di trasmissione di bandi e avvisi per via elettronica e di rendere disponibili in forma elettronica i documenti di gara. La proposta impone il passaggio a una comunicazione integralmente elettronica per tutte le procedure di appalto, con particolare riguardo alla presentazione per via elettronica, con un periodo di transizione di due anni.<br />- <strong>previsti sei specifici strumenti e tecniche d'appalto</strong>, destinati agli appalti aggregati ed elettronici, gi&agrave; previsti dall'attuale legislazione ma migliorati al fine di facilitare la procedura d'appalto elettronica; si tratta di accordi quadro, sistemi dinamici di acquisizione, aste elettroniche, cataloghi elettronici, centrali di committenza e appalti comuni. <br />- <strong>semplificazione delle procedure</strong>: sono stati accorciati i termini per la partecipazione e la presentazione delle offerte, cos&igrave; da ottenere una procedura pi&ugrave; rapida e semplice. <br />- <strong>nuovi requisiti</strong>: la proposta fornisce agli acquirenti la possibilit&agrave; di basare le loro decisioni di aggiudicazione sul cosiddetto ciclo di vita del prodotto/servizio (Lca), procedura che consente un'analisi di tutte le fasi dell'esistenza di prodotti, lavori o forniture di servizi, a partire dall'acquisizione della materia prima o dalla generazione di risorse fino a giungere allo smaltimento del prodotto a fine vita, o alla conclusione di una prestazione. Tale criterio dovrebbe consentire agli enti di perseguire la strategia "Europa 2020" tesa a promuovere, attraverso l'acquisto di beni e servizi, l'innovazione, il rispetto dell'ambiente e il contrasto al cambiamento climatico.</p>]]></description></item><item><title>Confindustria: priorità risparmio energetico e green economy</title><pubDate> Thu, 19 Jan 2012 15:12:50 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1464&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1464&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La filiera dell'efficienza energetica ha un ruolo decisivo per la crescita: per questo Confindustria ha sottoscritto con le OO.SS. nazionali un avviso congiunto in cui sono definiti fattori premianti legati all'efficienza energetica negli accordi contrattuali. Non solo per le singole aziende, ma anche con obiettivi di risparmio energetico divisi per regioni. Se questo accordo &egrave; ritenuto dalle parti sociali centrale per il rilancio delle competenze manifatturiere italiane, l'associazione delle imprese ha preparato anche un documento autonomo con le proposte per l'efficienza nei diversi settori dell'industria, con benefici stimati in oltre 15 miliardi di euro in 10 anni. <br />Nel concetto di efficienza si inserisce anche la green economy, tanto che Confindustria ha aderito, attraverso la propria commissione sviluppo sostenibile, al Manifesto sulla green economy della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. Tre i pilastri ritenuti centrali (sui 7 punti del manifesto) per sostenere l'architrave di crescita e sviluppo: mantenimento del ruolo di leader dell'Italia in materia di rinnovabili; forte incremento nell' uso efficiente delle risorse e nel riciclo di materia; strategia energetica basata su un programma per l' efficienza e il risparmio. Secondo l'ex ministro dell'ambiente primo firmatario del Manifesto, Edo Ronchi, il paese ha strumenti idonei per diventare leader mondiale nelle energie rinnovabili, mentre l'industria del riciclaggio pu&ograve; crescere fino a triplicare i suoi fatturati. L'efficienza energetica porterebbe invece migliaia di nuovi posti di lavoro. Per realizzare questo percorso, riqualificando lo sviluppo nella direzione di una vera green economy, &egrave; necessario avere un'ampia convergenza, attivando il contributo di cittadini, istituzioni e imprese, tale da alimentare scelte coraggiose e innovative.</p>]]></description></item><item><title>Nasce Eni Trading per gestire il rischio commodity</title><pubDate> Wed, 18 Jan 2012 12:43:38 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1462&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1462&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Con una nota diffusa ieri, Eni ha annunciato la nascita di <strong>Eni Trading and Shipping</strong> (ETS), la nuova struttura interna del gruppo che avr&agrave; come obiettivo il ripararsi dalla grande volatilit&agrave; dei prezzi delle commodity e dell'asset backed trading. Volatilit&agrave; dei prezzi delle materie prime; loro correlazione; opportunit&agrave; sempre pi&ugrave; sofisticate e veloci di trading e cambiamenti normativi sono gli aspetti che, inseriti sotto l'unica regia di Eni Trading, possono permettere al gruppo di valorizzare il proprio portafoglio di asset e i conseguenti servizi di pricing delle materie prime (greggio, prodotti petroliferi, gas, energia elettrica, gas naturale liquefatto) individuando soluzioni informatiche per la gestione del rischio. La struttura unica permetter&agrave; di far fronte alla maggiore volatilit&agrave; dei prezzi di quelle materie prime vergini, derivate da risorse strategiche come il petrolio, i cui costi incidono notevolmente sulla produzione industriale: &egrave; il caso delle plastiche. ETS continuer&agrave; a formare alleanze per sviluppare il proprio portafoglio di trading e logistica e per promuovere lo sviluppo di opportunit&agrave; di business integrate con le principali aziende internazionali di commodity, e le compagnie di stato anche grazie alle solide relazioni di Eni nei principali paesi petroliferi. ETS e' presente a Londra, Roma, Milano, Houston, Bruxelles, Amsterdam e Singapore.</p>]]></description></item><item><title>NL 2  - Tetrapak, solo nel multimateriale diventa  Ri-prodotto</title><pubDate> Wed, 18 Jan 2012 12:38:27 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1461&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1461&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Rotoli di carta - igienica, da cucina, multiuso - e fazzoletti: questo possono diventare le confezioni di Tetrapak (imballaggi poliaccoppiati per bevande e alimenti come quelli del latte, del vino o dei succhi di frutta) se vengono avviate alla raccolta differenziata "multimateriale". Revet e Cartiera Lucchese (Gruppo Lucart) garantiscono che l'impegno messo nel separare bene questi imballaggi si traduca nella loro trasformazione in Ri-prodotti, tornando a nuova vita grazie ad un'esclusiva lavorazione che permette di recuperare le fibre di cellulosa presenti nelle confezioni Tetrapak. Lucart Group permette inoltre di avviare al recupero in altre attivit&agrave; manifatturiere anche le restanti parti in alluminio e polietilene delle stesse confezioni. Una filiera tutta toscana, che si mette in moto se la confezione Tetrapak entra nel sistema della raccolta multimateriale, indipendentemente dal sistema di raccolta: &eacute; sufficiente svuotare bene la confezione di Tetrapak e inserirla nel sacco "porta a porta" o nel contenitore stradale (campana o cassonetto): il riciclo &egrave; assicurato!</p>]]></description></item><item><title>NL 2  - Tavolo qualità del 23 gennaio: l’ordine del giorno</title><pubDate> Wed, 18 Jan 2012 12:37:14 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1460&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1460&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si riunir&agrave; luned&igrave; prossimo, 23 gennaio 2012, alle ore 10.00, il tavolo qualit&agrave; Revet. L'ordine del giorno dell'incontro , che &egrave; stabilmente allargato ai tecnici delle aziende clienti oltre che delle aziende socie, prevede "L'analisi del rapporto tra i cinque materiali da imballaggio che compongono al raccolta multimateriale pesante. Le tipologie e colori dei contenitori utilizzati per la raccolta dei materiali, le metodologie di trasporto e a quelle delle analisi in ingresso agli impianti Revet. omogeneit&agrave; e articolazione dei messaggi nei/dei diversi territori". Per rispondere in modo omogeneo alle criticit&agrave; che saranno evidenziate, Revet organizzer&agrave; successivamente incontri del tavolo qualit&agrave; con i responsabili dei singoli consorzi di filiera aderenti a Conai.</p>]]></description></item><item><title>NL 2  -  Utilgreen al Marca di Bologna con i Ri-prodotti “da casa a casa”</title><pubDate> Wed, 18 Jan 2012 12:35:19 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1459&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1459&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>E' dedicata al concetto della marca - e alle scelte che motivano l' acquisto da parte del consumatore - la fiera che oggi e domani si terr&agrave; a Bologna Fiere. Unica in Italia, vedr&agrave; 450 aziende confrontarsi su come sta cambiando il modo di fare la spesa. Dopo anni di slogan, pay off e claim martellanti, sino ad arrivare alla "guerriglia marketing", secondo gli analisti del settore siamo entrati in una fase completamente nuova, accelerata dalla situazione economica, in cui i prodotti pi&ugrave; desiderati non sono semplicemente brandizzati, ma devono avere una vera sostenibilit&agrave; green, etica e possibilmente storica. Per questo la presenza alla rassegna bolognese " Marca" degli articoli casalinghi "da casa a casa" realizzati da Utilplastic con plastiche riciclate post consumo selezionate e trattate da Revet &egrave; la dimostrazione tangibile per il consumatore di poter riacquistare un manufatto realizzato con parte degli imballaggi in plastica (la frazione eterogenea dei polimeri) da lui stesso avviati alla raccolta differenziata. Una filiera di riciclo tutta toscana, con i prodotti visibili oggi e domani nel padiglione 25, stand C107 di Marca a Bologna e gi&agrave; presenti nei punti vendita dell'Unicoop Tirreno in Toscana, Lazio, Campania.</p>]]></description></item><item><title>Arabia Saudita pronta a stabilizzare il costo del petrolio a 100 euro il barile</title><pubDate> Tue, 17 Jan 2012 12:24:09 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1458&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1458&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'Arabia Saudita &egrave; pronta rispondere all'embargo del petrolio iraniano con una sovrapproduzione di oltre 2 milioni di barili di greggio al giorno: questa &egrave; stata la risposta del ministro del petrolio saudita ai quesiti su cosa potrebbe fare il maggior produttore mondiale in caso di blocco delle importazioni di petrolio da Teheran. Di pi&ugrave;, il ministro saudita Al Naimi ha affermato anche che l'Arabia sarebbe pronta a stabilizzare il prezzo di riferimento del "suo" greggio a 100 dollari al barile. Diretta conseguenza nel mercato di ieri &egrave; stato il greggio Brent quotato stabile a 111 dollari al barile, guadagnando solo lo 0,07% ed entrando in condizione "contango", cio&egrave; con il prezzo spot (a pronti) inferiore ai prezzi futuri, nei corrispondenti contratti futures.</p>]]></description></item><item><title>Grosseto, al via la raccolta monovetro per gli esercizi commerciali  </title><pubDate> Mon, 16 Jan 2012 11:58:29 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1457&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1457&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Inizia oggi, per oltre 100 esercizi commerciali del centro di Grosseto, la raccolta differenziata monomateriale del vetro. Organizzato da Coseca, per bar, ristoranti ed enoteche, il servizio si basa sull'utilizzo di mastelli impilabili e bidoncini dove il vetro sar&agrave; consegnato da solo, seguendo il modello previsto dai protocolli sottoscritti da Regione Toscana, Coreve e Revet per il passaggio entro 5 anni su tutto il territorio regionale alla raccolta del materiale vetroso da solo, con l'obiettivo di migliorarne la qualit&agrave; fin dalla fase di separazione. <em>" Anche questa nuova convenzione dimostra quanto sia importante lavorare in stretta sinergia con i Comuni e le Aziende allo scopo di effettuare una raccolta del vetro di qualit&agrave;"</em> - ha affermato in proposito il presidente del Consorzio Recupero Vetro, <strong>Giampaolo Caccini</strong> - <em>"Tutti i progetti di attivazione della raccolta monovetro mirano, come in questo caso, a sviluppare e migliorare i sistemi di raccolta, privilegiando quelli dedicati al solo vetro uniti ad una buona organizzazione e gestione della filiera, senza alcun dubbio la chiave di volta per incrementare le quantit&agrave; effettivamente avviate a riciclaggio."</em><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Commodities:  metalli non ferrosi in rialzo</title><pubDate> Fri, 13 Jan 2012 13:22:08 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1456&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1456&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono rame ed alluminio i due metalli che ieri, &nbsp;al London Metal Exchange(LME), hanno registrato rialzi tra le commodities: il rame in particolare ha guadagnato oltre il 4%, mentre intorno al + 1% &egrave; salita la quotazione dell'alluminio. Secondo le analisi annuali diffuse dal LME (leader nel mercato mondiale dei metalli) nel 2011 sono stati proprio questi due metalli, insieme allo zinco, i dominatori del mercato delle soft commodities:&nbsp;i metalli hanno registrato complessivamente&nbsp;&nbsp;un accresciuto volume di scambi (+22%) e di valore economico (+ 33%) rispetto al 2010.<br />Sul fronte del greggio, nella parte iniziale della giornata di ieri il Brent &egrave; stato quotato a 115$ il barile, per poi ridiscendere a 111$ il barile in seguito alle ultime notizie sull'embargo (sar&agrave; quasi sicuramente parziale e non totale) dell'Unione Europea sul petrolio iraniano.</p>]]></description></item><item><title>I Ri-prodotti “da casa a casa” alla Fiera Marca di Bologna</title><pubDate> Thu, 12 Jan 2012 10:35:34 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1453&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1453&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Mercoled&igrave; 18 e gioved&igrave; 19 gennaio 2012 la gamma di articoli casalinghi Utilgreen - realizzati con plastica riciclata post consumo selezionata e trattata da Revet - sar&agrave; esposta a Bologna all'interno della Fiera Marca, manifestazione interamente dedicata alla Marca Commerciale nella distribuzione moderna. Utilplastic, l'azienda di Larciano che realizza i Ri-prodotti "da casa a casa" sar&agrave; presente nel padiglione 25, stand C 107. Secchi, vasi, fioriere, scopini, sottovasi, etc. sono disponibili ad un prezzo competitivo presso tutti i punti vendita di Unicoop Tirreno: il consumatore pu&ograve; fare quindi una scelta eco- consapevole, ri-acquistando un manufatto realizzato con parte degli imballaggi in plastica (la frazione eterogenea dei polimeri) da lui stesso separati e inseriti nella campana o nel sacco "porta a porta" della raccolta differenziata. Una filiera di riciclo tutta toscana....</p>]]></description></item><item><title>Plastica: riciclaggio delle stoviglie monouso più vicino</title><pubDate> Wed, 11 Jan 2012 16:07:24 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1451&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1451&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Piatti e bicchieri in plastica monouso: perch&eacute; non possono andare nella raccolta differenziata della plastica? Il quesito da anni pi&ugrave; ricorrente da parte dei consumatori forse ha trovato la sua risposta: una recente delibera del CdA del Conai prevede che dal prossimo 1&deg; luglio il contributo ambientale pieno (fino ad oggi &egrave; limitato al 50%) sia assoggettato ai produttori e importatori di stoviglie monouso in plastica destinati ai circuiti Horeca (hotel, ristoranti e catering), distribuzione automatica (ad es. macchinette del caff&egrave; per piccole comunit&agrave;) e grossisti della relativa filiera, con la possibilit&agrave; quindi che le loro stoviglie monouso vadano nel circuito della raccolta differenziata della plastica e quindi al riciclaggio attraverso Corepla. In questa prima fase restano esenti gli articoli destinati ai privati, poich&eacute; non considerati imballaggi a tutti gli effetti, quindi non avviabili al circuito della raccolta differenziata della plastica. Dopo l'intesa con Anci per determinare le modalit&agrave; di conferimento nel flusso della raccolta differenziata, Corepla prevede una incisiva campagna di comunicazione per illustrare la novit&agrave; e preservare la qualit&agrave; del materiale avviato a riciclo. Perch&eacute; quello che da sempre &egrave; temuto in questo flusso di imballaggi &egrave; quanta frazione estranea (organico) possa finire nel sacco o nella campana del multimateriale insieme alle stoviglie monouso, abbassando gli standard di qualit&agrave; del materiale raccolto. Un bel problema per gli addetti agli impianti di selezione!! Ma &egrave; sufficiente un po' di attenzione nell'eliminare gli avanzi di cibo da queste stoviglie (soprattutto dai piatti monouso ) ed il gioco &egrave; fatto!</p>]]></description></item><item><title>NL 1  - Un tavolo qualità con rinnovati obiettivi anche quantitativi</title><pubDate> Thu, 12 Jan 2012 15:22:45 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1450&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1450&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dopo un confronto tra i vari partecipanti, i componenti del tavolo qualit&agrave; di Revet hanno definito il percorso per l'anno corrente che potr&agrave; coinvolgere altre aziende clienti interessate, i consorzi di filiera Corepla, Coreve, Comieco, Cial, Cna, i responsabili di Anci nazionale quali sottoscrittori degli accordi Anci - Conai . L'obiettivo di far calare la frazione estranea diventer&agrave; ancora pi&ugrave; centrale poich&eacute; dal prossimo mese di aprile caleranno le soglie accettate dai consorzi. Dal 10% al 6% per il multi pesante e dal 19% al 16% per il multi leggero (sulla plastica). Quindi il percorso si dispiegher&agrave; attraverso l'attivazione di informazione e comunicazione diretta alle famiglie, sintonizzando e omogeneizzando messaggi semplici e non complicati, attivando modalit&agrave; di raccolta che garantiscano pi&ugrave; qualit&agrave; ma anche pi&ugrave; quantit&agrave; (soprattutto per alluminio, acciao, poliaccoppiati, parte dei quali finisce ancora nel rifiuto indifferenziato), migliorando la logistica evitando quanto pi&ugrave; possibile la pressatura dei materiali, mantenendo permanente il confronto con i consorzi di filiera. Il tavolo qualit&agrave; si riunir&agrave; due volte al mese con un preciso ordine del giorno che sar&agrave; comunicato con anticipo e cui seguir&agrave; un verbale di ogni riunione che sar&agrave; pubblicato a cura di Revet. Il prossimo incontro del tavolo qualit&agrave; &egrave; fissato per luned&igrave; 23 gennaio alle ore 10.00.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 1 – Un tavolo qualità allargato</title><pubDate> Thu, 12 Jan 2012 15:21:39 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1449&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1449&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Al primo incontro dell'anno, insieme ai responsabili di Revet, hanno partecipato operatori e responsabili comunicazione delle principali aziende socie: Aamps Livorno, Asiu Piombino, Csa Terranuova Bracciolini, Geofor Pisa, Lonzi Metalli Livorno, Publiambiente Empoli, Rea Rosignano, Quadrifoglio Firenze, Sienambiente. Per la prima volta insieme a loro hanno partecipato direttori o responsabili comunicazione di alcune aziende clienti: Aer Pontassieve, ASM Prato, Ersu Pietrasanta, Esa Portoferraio, comune di Pomarance. Il presidente di Revet ha illustrato quali sono state le iniziative, intraprese dopo gli incontri del tavolo qualit&agrave; 2011, che hanno migliorato le perfomances di riciclo: informazione pi&ugrave; omogenea agli utenti su cosa e come separare; attenzione alla buona gestione della logistica per tutta la filiera senza fermarsi alla sola separazione dei materiali; miglioramento delle metodologie di raccolta differenziata e ai contenitori a questa dedicati ; passaggio alla raccolta monovetro; migliore sorveglianza dei conferimenti alle stazioni ecologiche. Per contro, restano criticit&agrave; legate ad una informazione disomogenea e fatta di troppi messaggi; un'attenzione esclusiva all'educazione ambientale nelle scuole e troppo bassa nelle famiglie; disomogeneit&agrave; all'interno degli stessi sistemi di raccolta; bassa attenzione alla logistica e a cosa viene fatto nelle isole ecologiche e infine come gestire l'immissione di imballaggi antigreen che vanificano i processi industriali di riciclaggio (ad esempio le bottiglie a base di acido polilattico - PLA).</p>]]></description></item><item><title>NL 1 – Ripresi i lavori del tavolo qualità</title><pubDate> Thu, 12 Jan 2012 15:20:55 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1448&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1448&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Luned&igrave; 9 gennaio u.s. si &egrave; riunito il tavolo qualit&agrave; di Revet - composto dagli operatori e dai responsabili Comunicazione delle aziende socie - allargato per la prima volta alle aziende clienti. La qualit&agrave; dei materiali oggetto di raccolta differenziata (che vede protagonisti gli utenti) e dei vari passaggi della filiera (che vede protagoniste le aziende di gestione, di selezione e riciclo) rimane l'obiettivo che era gi&agrave; alla base dell'attivit&agrave; del tavolo qualit&agrave; nel 2011. Il coinvolgimento delle aziende clienti ha il senso di allargare la condivisione delle azioni correttive e mitigatrici che, partendo da una corretta e omogenea informazione, possono incrementare la re-immissione nel mercato delle materie prime seconde, migliorando l'efficienza e l'economicit&agrave; del sistema nel rispetto degli obblighi previsti dagli accordi Anci-Conai.</p>]]></description></item><item><title>Alluminio: quotazioni in rialzo, produzione in ribasso, riciclo in forte crescita</title><pubDate> Tue, 10 Jan 2012 15:07:58 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1443&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1443&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le soft commodities (metalli e cereali) segnano rialzi: tra i metalli spicca l'alluminio, che ha registrato un + 3% al London Metal Exchange,seguito da acciaio (+2%) e dagli altri non ferrosi ad eccezione del rame. Pur essendo un periodo di rialzi della quotazione dell'alluminio, metallo riciclabile per eccellenza e all'infinito, il colosso Alcoa (maggior player del metallo duttile insieme a Rio Tinto) ha confermato la riduzione delle capacit&agrave; produttive - se non lo stop completo - delle attivit&agrave; in tre stabilimenti in Europa: uno &egrave; in Italia, a Portovesme, nel sud ovest della Sardegna, gli altri due in Spagna, a La Coruna e Aviles. La multinazionale Usa vuole ridurre la capacit&agrave; di produzione dell'alluminio primario del 12% (circa 531.000 tonnellate) entro la prima met&agrave; del 2012. Per l'alluminio l'unico vero costante incremento si registra nel riciclaggio: nel nostro paese la filiera dell' alluminio nel 2010 ha registrato una forte crescita del metallo duttile avviato al riciclo: + 49% rispetto all'anno precedente. In Italia la materia prima seconda rappresenta circa il 75% del materiale utilizzato per la produzione di alluminio (<em>fonte: Italia del riciclo 2011</em>). Questa crescita pu&ograve; essere rafforzata ulteriormente con una separazione pi&ugrave; attenta di tutti quegli imballaggi in alluminio che possono essere consegnati alla raccolta differenziata "multimateriale".</p>]]></description></item><item><title>Tetrapak,  alluminio e acciaio: destinazione riciclo!</title><pubDate> Mon, 09 Jan 2012 14:28:25 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1441&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1441&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Tra i 5 materiali selezionati da Revet (vetro, plastica, alluminio, acciaio, poliaccoppiati), le confezioni di tetrapak, gli imballaggi in alluminio e quelli in acciaio hanno margini di crescita notevoli in termini di differenziazione e successivo riciclaggio. Confrontando i dati dell'immesso al consumo di questi imballaggi con quanto raccolto e riciclato, &egrave; possibile stimare almeno un potenziale raddoppio dei quantitativi differenziabili. I consumatori possono quindi inserire senza dubbi questi 3 materiali nella frazione "multimateriale" indipendentemente dalla metodologia di raccolta: multipesante (con vetro e plastica), multi leggero (senza vetro, con la sola plastica), con contenitore stradale o "porta a porta"; quale che sia il sistema, la finalizzazione di questo materiale &egrave; certa. Se per l'acciaio e l'alluminio si tratta di filiere sicure con riciclo massimale di quanto raccolto separatamente, per le confezioni di tetrapak (imballaggi poliaccoppiati per bevande e alimenti) a questo si aggiunge che la filiera di riciclo &egrave; tutta regionale, per cui tale imballaggio, attraverso Revet e Cartiera Lucchese (gruppo Lucart), ritorna prodotto.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità, appuntamento in Revet  lunedì 9 gennaio</title><pubDate> Thu, 05 Jan 2012 14:21:23 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1440&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1440&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il tavolo qualit&agrave;, organizzato da Revet con le aziende di gestione ed i consorzi di filiera aderenti a Conai, ha l'obiettivo di definire in modo omogeneo quali imballaggi &egrave; corretto inserire nei sacchi "porta a porta" o nei contenitori stradali (campane o cassonetti) adibiti alla raccolta differenziata dei&nbsp;5 materiali trattati&nbsp; - vetro, plastica, metallo (alluminio e acciaio), tetrapak -. Le informazioni condivise tra i gestori, al di l&agrave; del sistema di raccolta adottato, sono il primo strumento per innalzare la qualit&agrave; dei materiali avviati a riciclo, diminuendo cos&igrave; la frazione estranea. Per questo, dopo i quattro incontri tenuti dai responsabili delle aziende socie con i tecnici dei consorzi di filiera Corepla, Coreve, Comieco, Cial e Cna,il tavolo qualit&agrave; si riunir&agrave; nuovamente presso la sede di Revet luned&igrave; 9 gennaio 2012, alle ore 10.00, e sar&agrave; stabilmente allargato anche ai tecnici e ai responsabili comunicazione delle <strong>aziende clienti</strong> (non solo di quelle che fanno parte della compagine sociale). Sar&agrave; fatto il punto sulle frazioni raccolte e selezionate e sulle criticit&agrave; ancora presenti. La filiera &egrave; lunga e complessa, quindi &egrave; centrale mantenere alto il livello di confronto che permetta non solo alle aziende socie, ma ai clienti tutti di Revet, di entrare nel merito del problema, individuando gli attuali nodi critici e cercando insieme le azioni mitigatrici.</p>]]></description></item><item><title>Prezzo del petrolio in risalita </title><pubDate> Wed, 04 Jan 2012 09:31:59 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1439&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1439&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Non bastassero le manovre finanziarie, che dopo l'aumento delle accise vedono in questi giorni aggiungersi le addizionali regionali con conseguenti prezzi record dei carburanti ( il costo medio &egrave; di 1,8 euro/ litro per la benzina verde e di 1,69 euro/litro per il gasolio) le tensioni internazionali hanno determinato ieri al Nymex quotazioni in forte rialzo del greggio: il Brent ha chiuso a 112,20 dollari al barile (+ 4,4%) , il WTI a 102,96. E' infatti in gioco , tra economie occidentali ed Iran (in conseguenza del dossier nucleare) il transito del greggio dallo stretto di Hormuz ed il possibile blocco dell' UE del petrolio iraniano (lo sta gi&agrave; facendo la Germania), con conseguenti speculazioni e rialzi. Lo scorso anno il prezzo del Brent si &egrave; mantenuto per oltre 200 giorni sopra la soglia dei 100 dollari e secondo gli analisti sia il greggio per l'Europa sia il WTI americano si posizioneranno stabilmente tra i 100 ed i 120 dollari al barile. L'Iran &egrave; il secondo produttore Opec (quasi 140 miliardi di barili la sua riserva) ed un eventuale embargo obbligherebbe le raffinerie europee a rivolgersi ad altri mercati, ma la limitata disponibilit&agrave; porterebbe a prezzi ancora pi&ugrave; alti: una situazione delicata con l'attuale stato di recessione di molte economie europee.</p>]]></description></item><item><title>I Ri-prodotti “da casa a casa” alle fiere di Bologna e Francoforte</title><pubDate> Tue, 03 Jan 2012 12:31:20 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1438&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1438&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il <strong>18</strong> e <strong>19 gennaio</strong> prossimi Utilplastic sar&agrave; presente a <strong>Bologna</strong> all'interno della <strong>Fiera Marca</strong>, manifestazione interamente dedicata alla Marca Commerciale nella distribuzione moderna. L'azienda di Larciano sar&agrave; presente nel padiglione 25, stand C 107, con tutta la gamma "Utilgreen", la nuova linea di articoli casalinghi realizzati con&nbsp;plastica riciclata post consumo (la frazione eterogenea degli imballaggi in plastica provenienti dalla raccolta differenziata) selezionata e trattata da Revet. <br />A <strong>febbraio</strong> i Ri-prodotti "da casa a casa" saranno invece esposti , dal <strong>10</strong> al <strong>14</strong>, alla <strong>Fiera Ambiente</strong> di <strong>Francoforte 2012</strong>, la pi&ugrave; importante Fiera europea dedicata al mondo degli articoli casalinghi, della tavola, del regalo: la gamma "Utilgreen" sar&agrave; esposta al padiglione 5.0 stand B31D.<br />I Ri-prodotti in Toscana"da casa a casa" sono disponibili nei reparti casalinghi dei punti vendita Unicoop Tirreno di Toscana, Lazio, Campania.</p>]]></description></item><item><title>Pisa, arrivano i contenitori interrati: una bocchetta dedicata al multimateriale</title><pubDate> Mon, 02 Jan 2012 11:22:57 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1437&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1437&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si estende il numero di comuni e gestori che scelgono di interrare i cassonetti per la raccolta rifiuti. L'assessore all'ambiente del comune di Pisa ha annunciato infatti che nel corso del 2012 spariranno oltre mille contenitori (tra cassonetti e campane) per essere sostituiti da isole ecologiche interrate, ovvero, in pratica, da cassonetti sotterranei.<br />Nelle isole ecologiche interrate sar&agrave; possibile gettare quattro tipologie di rifiuti, ognuna tramite apposita bocchetta di conferimento:il <strong>multimateriale</strong> (che comprende gli imballaggi in <strong>plastica</strong>, <strong>vetro</strong>, <strong>acciaio</strong>, <strong>alluminio</strong> e poliaccoppiati come <strong>tetrapak</strong>); l'organico; la carta;&nbsp;l'indifferenziato (dove andranno inserirti i restanti i rifiuti residui che non possono essere avviati a riciclo). Laddove gi&agrave; utilizzati, i contenitori interrati hanno portato nel breve periodo ad un miglior decoro cittadino, mentre nel medio periodo, dopo l'iniziale rodaggio per gli utenti, si &egrave; registrato il miglioramento della qualit&agrave; dei materiali avviati alle imprese di riciclo, diminuendo la frazione estranea.<br />Il contenitore sotterraneo avr&agrave; una capienza maggiore, quindi il servizio garantito da Geofor sar&agrave; razionalizzato con una frequenza di vuotatura minore e notevoli risparmi. Le prime isole ecologiche interrate furono installate a Tirrenia all'inizio dell'estate 2010 e successivamente a Marina di Pisa. Lo svuotamento avviene tramite l'aggancio della torretta di contenimento che nel sollevarsi trascina con s&eacute; il cassonetto interrato, mentre un sistema di ascensore garantisce la copertura della buca durante lo svuotamento del cassonetto che avviene favorendo l'apertura del fondo, per essere poi ricollocato nel suo sito.</p>]]></description></item><item><title>Decreto “Mille proroghe”, sparite le disposizioni sui bioshoppers</title><pubDate> Fri, 30 Dec 2011 09:50:20 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1435&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1435&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I ministri Passera (Sviluppo Economico) e Clini (Ambiente), convinti che la sostenibilit&agrave; ambientale sar&agrave; uno dei punti fermi in tema di politica industriale, avevano inserito nel decreto "Mille proroghe" del 23 dicembre scorso le disposizioni in materia di sacchetti biodegradabili, contenenti la norma che stabiliva i corretti parametri di dissolvenza nell'ambiente dei bio-shoppers. Tale norma avrebbe riconfermato l'abolizione totale di tutti i sacchetti in plastica (gi&agrave; diminuiti notevolmente dopo l'iniziativa del ministro Prestigiacomo dello scorso gennaio, che viet&ograve; l'uso di buste da asporto in materiali non biodegradabili ), ma avrebbe fatto anche pi&ugrave; chiarezza sui sacchetti di polietilene additivati e su altri bio-shoppers di incerta composizione. Cos&igrave; l'Italia si sarebbe adeguata alla normativa europea (la En 13432 del 2002, che contiene la puntuale definizione del concetto di biodegradabilit&agrave;). Sfilata dal "Milleproroghe" non si sa bene da chi e perch&eacute;, tale norma sar&agrave; - secondo i due ministri- velocemente ripristinata con due possibili strade: un emendamento allo stesso decreto o un decreto autonomo dei due ministri (che comunque andava redatto entro sei mesi dall'entrata in vigore del "Mille proroghe") contenente le caratteristiche che identificano la biodegradabilit&agrave;.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità, il 9 gennaio aperto alle aziende clienti</title><pubDate> Thu, 29 Dec 2011 11:35:12 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1433&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1433&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dopo i quattro incontri tra i responsabili delle aziende socie ed i tecnici dei consorzi di filiera Corepla, Coreve, Comieco, Cial e Cna, il tavolo qualit&agrave; Revet si riunir&agrave; luned&igrave; 9 gennaio 2012, alle ore 10.00, allargato ai presidenti, ai direttori e ai tecnici delle aziende socie e delle aziende clienti. Sar&agrave; fatto il punto sulle frazioni raccolte e selezionate (vetro, plastiche, acciaio, alluminio e tetrapak) e sulle criticit&agrave; legate alle frazioni estranee presenti. La filiera &egrave; lunga e complessa ,quindi &egrave; centrale mantenere alto il livello di confronto che permetta non solo alle aziende socie, ma ai clienti tutti di Revet, di entrare nel merito del problema, individuando gli attuali nodi critici e cercando insieme le azioni mitigatrici.</p>]]></description></item><item><title>Message in a bottle....</title><pubDate> Wed, 28 Dec 2011 12:42:46 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1429&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1429&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Cos&igrave; cantavano i Police anni fa...ma oggi pi&ugrave; che "<strong>nella</strong>" bottiglia, il messaggio &egrave; "<strong>la</strong>" bottiglia .&nbsp;&nbsp; Perch&eacute; la decisione dei colossi delle bevande gassate (Coca Cola, Pepsi, Unilever, etc.) di passare alla produzione di "Plant bottle" (una bottiglia interamente di origine vegetale) abbandonando il classico Pet di origine fossile, produrr&agrave; effetti a monte e a valle del breve momento di consumo della bevanda. Un nuovo packaging di materie prime provenienti da fonti rinnovabili sembra imperativo ineludibile. Il colosso di Atlanta stima nel 2020 un consumo giornaliero di circa 3 miliardi di bottiglie al giorno: per soddisfare la necessit&agrave; produttiva di Coca Cola in "Plant Bottle" la richiesta di biomasse sar&agrave; alta, aggiungendosi a quanto gi&agrave; accade per l'utilizzo combustibile delle biomasse. Pepsi, Procter &amp; Gamble, Unilever e altri colossi industriali non sono da meno di Coca Cola e perseguono la stessa strada. <br />Tutti alla ricerca di pietre filosofali e pasti gratis. Ma pasti gratis la natura non ne offre e la pietra filosofale, il <em>lapis philosophorum</em>, non ha mai "risanato la corruzione della materia".</p>]]></description></item><item><title>Commodity, in un anno combustibili più cari del 30%.</title><pubDate> Tue, 27 Dec 2011 09:05:05 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1427&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1427&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Centro Studi di Confindustria ha diffuso i dati dei prezzi delle materie prime dello scorso novembre, con un recupero complessivo (+1,6%) legato ai costi di petrolio e delle fibre: il greggio ha registrato un incremento del + 0,8%, le fibre del +5,2%, i metalli del +0,2%. In calo le materie varie (tra cui la gomma) che hanno registrato un -1,7% e gli alimentari, con - 2,5%. Raffrontando i costi con l'analogo mese del 2010, si registra in un anno l'impennata delle materie prime strategiche, con in testa i combustibili (+ 30,1%) e gli alimentari (+11,4%), mentre tutte le altre commodity hanno fatto registrare segno negativo: non alimentari -3,8%, fibre -0,2%, materie varie -1,1%, metalli -7,7%. La variazione complessiva a novembre raffrontando i costi 2011/2010 &egrave; stata quindi del + 22%, con il greggio protagonista assoluto dei rialzi.</p>]]></description></item><item><title>Auguri di Buone feste</title><pubDate> Fri, 23 Dec 2011 09:17:38 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1426&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1426&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il presidente ed il direttore generale di Revet augurano un sereno Natale ai dipendenti e alle loro famiglie, alle aziende socie e clienti, alle imprese&nbsp;partner per i Ri-prodotti in Toscana, certi che nel nuovo anno sar&agrave; ancora condiviso l'obiettivo comune: proteggere e valorizzare l'ambiente.</p>]]></description></item><item><title>Raccogli i contenitori Tetra Pak nel multimateriale, la raccolta differenziata migliora ed il riciclo è garantito !</title><pubDate> Thu, 22 Dec 2011 09:16:23 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1424&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1424&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><em><strong>Gli imballaggi in Tetra Pak, attraverso Revet e Lucart , ritornano prodotti</strong></em><p>Firenze - La Toscana pu&ograve; diventare ancor di pi&ugrave; una realt&agrave; eccellente tra le regioni italiane per la raccolta differenziata e la chiusura del ciclo degli imballaggi Tetra Pak. E' questo l'obiettivo annunciato oggi nella conferenza stampa di presentazione della <strong>campagna di informazione</strong> promossa da <strong>Tetra Pak</strong> e <strong>Revet</strong> con il patrocinio della <strong>Regione Toscana</strong>, rivolta ai cittadini toscani ( si inizier&agrave; dagli utenti dell'Ato Sud) per informarli sul corretto conferimento e sulla destinazione finale degli imballaggi Tetra Pak dopo il loro utilizzo.</p><p><em>"La Regione Toscana</em> - ha detto <strong>Anna Rita Bramerini</strong>, Assessore regionale all'Ambiente e all'Energia - <em>&egrave; da tempo impegnata nell'obiettivo di aumentare la raccolta differenziata e al contempo il riciclo effettivo dei materiali. Per questo &egrave; intervenuta con finanziamenti consistenti sia per promuovere queste attivit&agrave; sia per supportare la gestione di impianti di trattamento destinati a questo fine. Dopo le plastiche e il vetro, il progetto "ri-prodotti in Toscana" si arricchisce di un ulteriore, importante, finalizzazione: il riciclo delle confezioni Tetra Pak ad opera di realta' imprenditoriali tutte toscane". </em></p><p>Il contenuto della campagna &egrave; chiaro ed efficace: "<strong>Raccogli i contenitori Tetra Pak nel multimateriale, la raccolta differenziata migliora ed il riciclo &egrave; garantito".<br /></strong>La campagna sara' diffusa a partire dai prossimi giorni nei comuni dell'ATO Toscana Sud (province di Arezzo, Grosseto e Siena) e vedr&agrave; coinvolti, attraverso il contatto diretto e i mezzi di diffusione stampa e radio, i cittadini, le amministrazioni comunali e gli enti gestori del servizio di raccolta dei rifiuti urbani. La Toscana e' stata uno dei primi territori in Italia ad aver adottato la raccolta differenziata delle confezioni Tetra Pak, con un sistema pressoche' omogeneo in tutta la regione che ha favorito negli anni un costante incremento delle quantita' raccolte.</p><p><em>"Da anni siamo impegnati nella promozione e diffusione della raccolta differenziata delle nostre confezioni e la proficua collaborazione con Revet dimostra la reale possibilita' di valorizzare questi imballaggi post-consumo in termini industriali"</em> - ha dichiarato <strong>Michele Mastrobuono</strong>, Direttore Ambiente e Relazioni Esterne Tetra Pak Italia - "<em>Grazie anche ad iniziative come questa, il riciclo delle nostre confezioni sta raggiungendo traguardi significativi: oggi infatti il 57% della popolazione italiana effettua la raccolta differenziata di questi imballaggi e questo permetter&agrave; nel 2011 di avviare a riciclo circa 19.000 tonnellate di contenitori Tetra Pak, pari ad oltre un miliardo di confezioni"</em></p><p>Attraverso l'attivita' di selezione operata da Revet sulla raccolta differenziata multi materiale, questi imballaggi vengono avviati per il riciclo a Cartiera Lucchese: in questo modo il ciclo dei ri-prodotti si chiude in ambito regionale con risparmio di emissioni e con evidenza di risultati.</p><p><em>"Le confezioni Tetra Pak ed i poliaccoppiati</em> - ha precisato <strong>Valerio Caramassi</strong>, presidente di Revet Spa - <em>sono uno dei cinque materiali raccolti, selezionati e avviati al riciclo da Revet. Come per il vetro e le plastiche, i contenitori Tetra Pak hanno una filiera di riciclo tutta regionale per cui tale imballaggio, attraverso Revet e Lucart, ritorna prodotto. E' importante che il consumatore sappia che la finalizzazione di questo materiale &egrave; certa e sicura: i margini di miglioramento della raccolta differenziata delle confezioni Tetra Pak in Toscana sono enormi, potendo raddoppiare le 1.300 tonnellate/anno oggi raccolte. Invitiamo quindi i consumatori a inserire nei contenitori del "multimateriale" questi imballaggi".</em></p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 49 - Si differenzia per riciclare: Revet e l’anno che verrà</title><pubDate> Wed, 21 Dec 2011 11:13:45 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1423&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1423&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'impegno di trovare nuovi sbocchi di mercato alle materie raccolte, selezionate e trattate da Revet per essere avviate a riciclo proseguir&agrave; anche nel 2012, anno in cui il polo dell'azienda di Pontedera diventer&agrave; ancor di pi&ugrave; il centro di riciclo di materia, cos&igrave; che dal consumatore alle imprese coinvolte si migliorino e ottimizzino tutti gli anelli della catena, nessuno escluso. Revet affronter&agrave; anche il tema delle caratteristiche dei nuovi imballaggi immessi al consumo, delle possibilit&agrave; di riciclo delle nuove miscele plastiche che i grandi distributori di bevande stanno cominciando ad utilizzare, di come si possa aumentare ed allargare la famiglia dei Ri-prodotti in Toscana, per le plastiche ma anche per il vetro ed il Tetrapak. Il modello sar&agrave; lo stesso: ricerca, scouting industriale, competenze condivise,produzione.</p><p><br /><strong>Revet, formulando a tutti i lettori gli auguri per un sereno Natale e un felice nuovo anno, informa che la NL torner&agrave; mercoled&igrave; 11 gennaio 2012.</strong></p>]]></description></item><item><title>NL 49 - Si differenzia per riciclare: un tavolo di qualità</title><pubDate> Wed, 21 Dec 2011 11:12:44 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1422&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1422&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le aziende socie di Revet nell'anno appena trascorso hanno condiviso l'impegno di per migliorare la qualit&agrave; dei flussi della raccolta differenziata degli imballaggi in vetro, plastica, metalli, poliaccoppiati. Rendere chiara l'informazione all'utenza &egrave; il primo passo per sgombrare il campo da equivoci o dubbi, rendendo pi&ugrave; facili le abitudini per una corretta separazione giornaliera dei rifiuti. I tecnici ed i responsabili comunicazione di Aamps Livorno, Asiu Piombino, Csa Terranuova Bracciolini, Geofor Pisa, Publiambiente Empoli, Quadrifoglio Firenze, Rea Rosignano, Sienambiente sono stati i principali protagonisti - insieme ai tecnici di Corepla, Comieco, Coreve, Cial e CNA - di questo impegno. Con il nuovo anno (la prima riunione &egrave; fissata per luned&igrave; 9 gennaio alle ore 10) il tavolo qualit&agrave; verr&agrave; allargato a tutte le aziende clienti di Revet.</p>]]></description></item><item><title>NL 49 - Si differenzia per riciclare: un anno di Ri-prodotti in Toscana</title><pubDate> Wed, 21 Dec 2011 11:11:17 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1421&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1421&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sta per chiudersi un anno che ha visto Revet ed i suoi partner realizzare e mettere in produzione manufatti o parti di essi realizzati con le plastiche eterogenee post consumo. Piaggio, Utilplastic, Shelbox, Segis, Unicoop Tirreno, TLF sono le aziende che stanno utilizzando il granulo ( o i profili pieni) ottenuto da Revet con il trattamento e la lavorazione delle plastiche eterogenee (plasmix): che sia una componente di uno scooter Piaggio o un arredo da esterni; un pannello fonoassorbente o una persiana di una casa mobile o ancora un articolo casalingo di largo consumo in vendita nel circuito Unicoop Tirreno o un arredo da interni il risultato &egrave; re-immissione di materia (plastica riciclata in questo caso) nei circuiti produttivi, diminuendo l'utilizzo di materia vergine .</p>]]></description></item><item><title>Confezioni Tetra Pak, al via la campagna di informazione</title><pubDate> Wed, 21 Dec 2011 10:56:31 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1420&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1420&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>In Toscana la raccolta differenziata delle confezioni <strong>Tetra Pak</strong> (imballaggio poliaccoppiato composto da tre strati sovrapposti a caldo : carta al 75% , polietilene al 20% e alluminio per un 5%) si pu&ograve; incrementare con il sistema di raccolta "multimateriale". Attraverso <strong>Revet</strong> infatti questi imballaggi - utilizzati per bevande, latte, caseari, formaggi, gelati e cibi pronti - vengono avviati alla <strong>Cartiera Lucchese </strong>(gruppo Lucart) per il riciclaggio, cos&igrave; da chiudere il ciclo dei Ri-prodotti attraverso una filiera tutta toscana, con risparmio di emissioni e con evidenza di risultati.<br />Per innalzare la percentuale di raccolta differenziata dei contenitori Tetra Pak sar&agrave; presto lanciata una campagna d'informazione, i cui contenuti saranno illustrati nel corso di in una <strong>conferenza stampa</strong> che si terr&agrave; domani, <strong>gioved&igrave; 22 dicembre</strong>, alle <strong>ore 12.00</strong> presso la Sala stampa Cutuli, Palazzo Strozzi Sacrati, Piazza Duomo 10.<br />Interverranno <strong>Anna Rita Bramerini</strong>, assessore regionale all'Ambiente e all'Energia, <strong>Valerio Caramassi</strong>, presidente di Revet Spa, <strong>Michele Mastrobuono</strong>, direttore Ambiente e Relazioni Esterne di Tetra Pak Italia, <strong>Lorenzo Marchionni</strong>, presidente Centrale del latte Fi-Pt-Li, <strong>Massimo Oriani</strong>, direttore Marketing Lucart Group.</p>]]></description></item><item><title>Si estende la raccolta monovetro</title><pubDate> Tue, 20 Dec 2011 14:06:50 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1419&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1419&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Prosegue l'attivazione della raccolta monovetro in molti comuni toscani. Dopo Bagno a Ripoli (Fi) sono ora gli abitanti di Montemurlo (Po) e Agliana (Pt) ad essere interessati dal passaggio al nuovo sistema che separa il vetro dal multimateriale leggero (plastica, lattine, poliaccoppiati). Nel comune pratese, con l'avvento del porta a porta deciso dal gestore ASM , spariranno tutti i cassonetti stradali ma resteranno le campane che cambieranno solo colore, da blu a verde, e serviranno esclusivamente per il conferimento del vetro. Plastica e lattine, invece, saranno ritirati porta a porta, assieme a carta e cartone, organico e indifferenziato. La stessa separazione della raccolta del vetro dalle altre frazioni&nbsp;riguarder&agrave; poi il comune di Vaiano.<br />Ad Agliana si &egrave; deciso di passare alla raccolta monovetro tramite il sistema di raccolta "porta a porta": multimateriale leggero (plastica, lattine ,poliaccoppiati) e vetro devono essere inseriti nei rispettivi sacchi e nei contenitori consegnati da Cis ed esposti sul marciapiede (o comunque davanti all'abitazione) entro le 8.30 del giorno di raccolta. Con il nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta,gestito dal Cis, spariranno dalle strade del comune pistoiese le vecchie campane blu.</p>]]></description></item><item><title>Coca Cola vuole la PlantBottle e sostituisce il Pet con il Pef</title><pubDate> Mon, 19 Dec 2011 09:09:09 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1417&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1417&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><a href="http://www.plasticaverde.eu">www.plasticaverde.eu</a> &nbsp;- Il PET &egrave; oggi la plastica pi&ugrave; utilizzata nella produzione di bottiglie: il settore del beverage assorbe infatti poco meno di un terzo delle 54 milioni di tonnellate di polietilene tereftalato prodotte ogni anno a livello mondiale. Il colosso americano delle bevande Coca-Cola ha deciso di sostituire tutto il PET da risorse fossili con bioplastiche (bioPET e polietilene verde) o da materiale riciclato entro il 2020, un obiettivo ambizioso considerando i volumi produttivi espressi dalla multinazionale. Per questo ha sottoscritto accordi con tre partner per accelerare lo sviluppo della tecnologia PlantBottle, la bottiglia in materiale plastico ottenuto da risorse rinnovabili. Virent e Gevo stanno lavorando alla sostituzione "uno a uno" del paraxilene con bio-paraxilene, con l'obiettivo di ottenere un PET al 100% da rinnovabili (quello utilizzato oggi da Coca Cola si ferma al 30%) che avr&agrave; le stesse propriet&agrave; e caratteristiche del PET standard anche in termini di riciclo a fine vita. Avantium (il terzo partner) punta invece a sostituire il PET con il PEF (polietilen-furanoato), un poliestere ottenuto facendo reagire per via catalitica un acido bicarbossilico furanico ricavato da carboidrati con bio-etilenglicole : il risultato &egrave; una resina poliestere simile al PET, caratterizzata da un interessante set prestazionale in termini di caratteristiche termiche e propriet&agrave; barriera, grazie alla sua bassa permeabilit&agrave; all'ossigeno e alla CO2. Coca Cola &egrave; solo una delle aziende interessate alla nuova bioplastica: Avantium &egrave; gi&agrave; in trattativa con altri potenziali partner per fornire, in prospettiva, PEF per bottiglia, fibra e film.</p>]]></description></item><item><title>A gennaio i Ri-prodotti “da casa a casa” alla Fiera Marca a Bologna</title><pubDate> Fri, 16 Dec 2011 10:21:22 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1415&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1415&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il 18 e 19 gennaio 2012 Utilplastic sar&agrave; presente a Bologna all'interno della Fiera Marca, manifestazione interamente dedicata alla Marca Commerciale nella distribuzione moderna. L'azienda di Larciano sar&agrave; presente nel padiglione 25, stand C 107, con tutta la gamma "Utilgreeen", la nuova linea di articoli casalinghi realizzati con plastica riciclata post consumo selezionata e trattata da Revet. I Ri-prodotti in Toscana"da casa a casa", disponibili ad un prezzo competitivo presso i punti vendita di Unicoop Tirreno, consentono al consumatore di fare un scelta eco- consapevole, ri-acquistando un manufatto realizzato con parte degli imballaggi in plastica (la frazione eterogenea dei polimeri) separati e inseriti nella campana o nel sacco "porta a porta" della raccolta differenziata.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Scendono i prezzi di petrolio e oro </title><pubDate> Thu, 15 Dec 2011 10:01:19 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1413&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1413&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Ieri petrolio ed oro hanno registrato identico ribasso percentuale: - 4% , con il Brent sceso a 105,1 dollari al barile ed il WTI a 94,95 dollari al barile. Per l'oro invece la quotazione &egrave; stata di 1.570 dollari l'oncia , confermando una caduta che in questo ultimo mese dell'anno indica il maggior ribasso dell'ultimo triennio. Anche per altre commodities, evidentemente trascinate dall'oro, si sono registrati ribassi, a cominciare dall'argento (-7%) mentre tutti i non ferrosi hanno registrato un - 3 %.<br />Sul fronte del greggio continuano i ribassi per la perdurante crisi europea, mentre la Libia &egrave; tornata su livelli produttivi di circa 1 milione di barili al giorno ( le previsioni indicano una crescita produttiva nel 2012 fino a 1,5 milioni/barili/ giorno), con un surplus produttivo che potrebbe determinare un ulteriore caduta del prezzo del greggio. In Italia nessun segnale di decremento del costo carburanti essendo le accise (ora incidono per oltre 1 euro al litro) il vero fattore che determina&nbsp;il prezzo finale, per il quale &egrave; sempre pi&ugrave; marginale&nbsp;il costo industriale.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Unione Europea: il riciclo opportunità di ripresa economica</title><pubDate> Wed, 14 Dec 2011 10:09:07 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1412&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1412&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Riciclare frazioni di rifiuti solidi urbani genera pi&ugrave; occupazione rispetto all'uso di discariche o termovalorizzatori, senza contare il vantaggio di svincolarsi dalla "volatilit&agrave;" dei prezzi per l'acquisto delle materie prime. E' quanto afferma l'ultimo rapporto dell'Agenzia Europea per l'Ambiente intitolato "<strong>Utile, occupazione e innovazione: il ruolo del riciclo in un'economia verde</strong>", secondo cui l'attivit&agrave; di riciclo ha un impatto in termini economici che &egrave; circa il doppio rispetto all'interramento dei materiali in discarica. Secondo il documento, il numero di posti di lavoro legati al recupero dei materiali nei paesi europei ha avuto un boom del 45% fra il 2000 e il 2007. Questo dato tra l'altro non considera l'occupazione legata alla trasformazione delle risorse in alcuni impianti di produzione, ad esempio dei metalli. Considerando il settore del riciclo, la crescita annuale dei posti di lavoro &egrave; stata dell'11%, seconda solo a quella del comparto delle rinnovabili (17%), fra il 2004 e il 2008. Sempre nello stesso quadriennio, il giro d'affari delle categorie di materiali riciclabili nell'Ue &egrave; quasi raddoppiato arrivando ad oltre 60 miliardi di euro. Nell'Ue si parla delle seguenti categorie: vetro; carta e cartone; ferro e acciaio; rame, alluminio e nichel; metalli preziosi; altri metalli. Lo sviluppo del giro d'affari delle eco-industrie vede sempre le rinnovabili in pole position (+37% fra 2004 e 2008), ma anche quello del riciclo &egrave; stato rapido (+17%). A guidare la crescita del riciclo delle risorse che arrivano dai rifiuti &egrave; il boom delle economie asiatiche, che hanno fatto salire il prezzo dei materiali. Un altro fattore &egrave; stato quello delle direttive europee sui rifiuti, che hanno contribuito a scoraggiare l'uso delle discariche. Di conseguenza, la quantit&agrave; di materiale riciclato piazzato sul mercato &egrave; cresciuto del 15% fra il 2004 e il 2009.</p>]]></description></item><item><title>NL 48 - …aprendosi a  tutti  i clienti….</title><pubDate> Wed, 14 Dec 2011 08:51:58 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1411&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1411&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Per quanto riguarda i materiali in ingresso a Revet (vetro, plastiche, acciaio, alluminio e tetrapak) e quali che siano le modalit&agrave; di raccolta adottate dai soci e dai clienti, dopo i primi miglioramenti, si continua a registrare la presenza di frazioni estranee, con i conseguenti aggravi burocratici e finanziari. La filiera &egrave; lunga e complessa ,quindi &egrave; centrale mantenere alto il livello di confronto che permetta non solo alle aziende socie, ma ai clienti tutti di Revet, di entrare nel merito del problema, individuando gli attuali nodi critici e cercando insieme le azioni mitigatrici. Per questo il "tavolo qualit&agrave; Revet", aperto ai presidenti, ai direttori e ai tecnici delle aziende socie e delle aziende clienti che vorranno intervenire &egrave; convocato per luned&igrave; 9 gennaio 2012 alle ore 10.00, presso Revet spa.</p>]]></description></item><item><title>Nl 48 - …….riprende a gennaio 2012…</title><pubDate> Wed, 14 Dec 2011 08:50:34 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1410&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1410&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Ma il tema della qualit&agrave; delle raccolte differenziate e della loro finalizzazione alle migliori opportunit&agrave; di riciclaggio &egrave; sempre attuale. Perch&eacute; "differenziare non &egrave; sinonimo di riciclare", ma separare e farlo bene &egrave; il primo passo della lunga catena che porta all'obiettivo finale: la re-immissione delle materie prime seconde nell'industria manifatturiera. Questo aspetto &egrave; centrale per le aziende di gestione, poich&eacute; le metodologie di valutazione introdotte sui flussi di materiali dal vigente accordo nazionale Anci-Conai prevedono penali economiche in caso di presenza eccessiva di frazioni improprie. Tutto ci&ograve; che si raccoglie in modo differenziato ma che non viene re-immesso nei circuiti industriali rappresenta un aggravio economico e ambientale che oggi pi&ugrave; che mai dev'essere evitato.</p>]]></description></item><item><title>NL 48 - Il “tavolo qualità” di Revet ……</title><pubDate> Wed, 14 Dec 2011 08:49:24 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1409&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1409&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Quattro incontri, tutti molto partecipati, con i tecnici ed i responsabili comunicazione delle aziende socie di Revet da un lato e gli omologhi dei consorzi di filiera aderenti a Conai dall'altro: questo il lavoro del "tavolo della qualit&agrave;" che Revet ha organizzato nei mesi scorsi per migliorare la qualit&agrave; dei flussi della raccolta differenziata degli imballaggi in vetro, plastica, metalli, poliaccoppiati. Molti dubbi sono stati sciolti ed &egrave; cominciato un lavoro di "armonizzazione" per rendere pi&ugrave; omogenei, al di l&agrave; del territorio servito, gli strumenti di raccolta utilizzati dagli utenti. Coreve, Corepla, Comieco, Cial e CNA i consorzi di filiera che hanno risposto ai quesiti sugli imballaggi che possono far parte di un circuito di raccolta differenziata o di un altro (o di nessuno) in base alla loro composizione e all'effettiva riciclabilit&agrave;. Tutto si traduce in una comunicazione pi&ugrave; omogenea verso i cittadini che fanno il primo passo separando giornalmente i loro rifiuti.</p>]]></description></item><item><title>Innovazione per il riciclo a Plast 2012 </title><pubDate> Tue, 13 Dec 2011 11:42:56 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1408&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1408&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I promotori di <strong>Plast 2012</strong> - la fiera internazionale per l'industria di plastica e gomma che si svolger&agrave; dall'8 al&nbsp;12 maggio 2012 alla&nbsp;Fieradi&nbsp;Milano - e Poli.design ( Consorzio del Politecnico di Milano)&nbsp; organizzano un concorso di idee per promuovere innovazioni nel campo delle materie plastiche, che vede il patrocinio di ADI, Associazione Italiana per il Disegno Industriale. Si chiama <strong>Plastic Technologies Award</strong> il concorso che chiede ai partecipanti di creare oggetti in plastica - dai giochi all'arredo, fino al packaging - scegliendo una delle tante tecnologie di lavorazione del materiale. Per partecipare bisogna sottoporre il concept del prodotto (entro il 10 gennaio 2012) in una delle sei sezioni tecnologiche proposte (stampaggio ad iniezione, estrusione, soffiaggio, stampaggio rotazionale, <strong>riciclo</strong> e biopolimeri), all'interno di una specifica categoria merceologica. In base al contenuto innovativo del progetto, la giuria individuer&agrave; la rosa di finalisti che accederanno alla fase successiva, dove i designer dovranno sviluppare il concept sulla base delle indicazioni ricevute.<br />Per il riciclaggio l'obiettivo &egrave; dato dal recupero dei manufatti post-consumo o degli scarti di lavorazione per rigenerarli o rigranularli per ottenere nuovi prodotti da utilizzare in casa o in componenti industriali.</p>]]></description></item><item><title>Bagno a Ripoli (Fi), al via la raccolta monovetro</title><pubDate> Mon, 12 Dec 2011 12:49:50 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1406&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1406&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>E' la settimana dello "sdoppiamento " dei contenitori per la raccolta differenziata di vetro, plastica, lattine e poliaccoppiati per oltre 25.000 abitanti del comune di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze: da mercoled&igrave; campana verde per il solo vetro e campana azzurra per plastica, lattine, poliaccoppiati (come il tetrapak). Inizia da questo comune dell'hinterland fiorentino il nuovo sistema di raccolta che prevede che il vetro sia raccolto da solo, cos&igrave; da migliorare qualit&agrave; e quantit&agrave; del materiale vetroso avviabile a riciclo. Sono 128 le "doppie campane" posizionate sul territorio ripolese e laddove - per caratteristiche urbanistiche - &egrave; in esser e il sistema "porta a porta" si proceder&agrave; con campana verde per il vetro e sacco con ritiro predefinito del restante multi leggero (plastica, lattine, poliaccoppiati). L'azienda di gestione Quadrifoglio SpA sta predisponendo analogo sistema di raccolta monovetro anche per i comuni de l'Impruneta e Greve in Chianti, dove lo "shift" sar&agrave; attivo nei primi mesi del 2012. Quindi il programma proseguir&agrave; senza interruzione fino a rendere il sistema con doppia campana stradale omogeneo in tutti i 12 comuni serviti.</p>]]></description></item><item><title>“Italia del riciclo 2011”: l’acciaio</title><pubDate> Fri, 09 Dec 2011 09:45:37 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1405&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1405&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La produzione di imballaggi in acciaio si divide in due grandi categorie: lattine in banda stagnata e cromata e fusti industriali. Nel 2010, secondo il Rapporto "Italia del riciclo 2001" di Fise-Unire e Fondazione per lo sviluppo sostenibile, si &egrave; registrato un aumento complessivo del 10% di imballaggi in acciaio immessi al consumo: circa 490.000 ton, con il maggior incremento legato non alle latte per conservazione alimentare ma all'attivit&agrave; industriale. Il relativo materiale ferroso avviato al riciclo &egrave; stato di 385.000 ton. I dati relativi alla produzione di imballaggi in banda stagnata e cromata, prevalente nel settore industriale e della conservazione e quindi oggetto della raccolta differenziata domestica, indicano per il Consorzio Nazionale Acciaio, aderente al Conai, un totale di 164.500 tonnellate, con un decremento del 6% rispetto al 2009 (quando furono raccolte 175.000 ton). Analizzando i flussi per macroaree, appare evidente come l'area Centro Italia sia quella pi&ugrave; indietro nell'intercettazione di flussi da raccolta differenziata: solo il 10%, in virt&ugrave; delle 17.000 ton raccolte, rispetto al Sud (dove si &egrave; registrato il 23%, in relazione alle 36.900 ton raccolte ) e soprattutto al Nord (valore pi&ugrave; alto con il 67%, raggiunto grazie alle 110.600 ton raccolte). Delle 164.500 ton complessive, sono state avviate a riciclo 146.00 ton circa. <br />L'altra "gamba" della filiera dell'acciaio - la raccolta degli imballaggi industriali da superficie privata- ha fatto registrare nel 2010 un incremento del 7 % rispetto all'anno precedente (passando da 206.000 ton del 2009 alle 220.750 ton del 2010). Delle 220.750 ton di imballaggi industriali raccolti, sono state avviate al riciclo 212.500 ton.<p><em>Al link</em> <a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/documenti">http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/documenti</a> &nbsp;<em>il Rapporto completo</em>.</p></p>]]></description></item><item><title>Sienambiente per un Natale ecosolidale</title><pubDate> Wed, 07 Dec 2011 15:52:52 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1404&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1404&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Stelle di Natale in vasi di plastica riciclata e risme di carta anch'essa riciclata: cos&igrave; l'ecosostenibilit&agrave; sostiene istruzione e ricerca. Sono questi gli obiettivi promossi da <strong>Sienambiente</strong>, in collaborazione con l'<strong>Associazione Italiana contro le Leucemie </strong>(Ail) e l'<strong>Ufficio Scolastico Territoriale</strong>, grazie alle stelle di natale dell'Ail interamente ecologiche. Dall' 8 all'11 dicembre Banchi di Sopra sar&agrave; costellata da 350 piantine, frutto dell'impegno della comunit&agrave; locale nella raccolta differenziata che Sienambiente doner&agrave; alla Onlus. Le stelle donate sono tutte coltivate in serre alimentate da energia rinnovabile, contenute in vasi in plastica riciclata post consumo, cresciute in un terriccio di qualit&agrave; (compost firmato &laquo;Terra di Siena&raquo;) proveniente anch'esso dalla raccolta differenziata dell'organico effettuata da Sienambiente. E ci sar&agrave; anche un altro dono ecologico dell'azienda di gestione servizi ambientali senese:oltre quattromila risme di carta riciclata alle 34 scuole primarie e secondarie di primo grado. &laquo;<em>Un ottimo esempio di come si pu&ograve; riciclare</em> - ha sottolineato <strong>Fabrizio Vigni</strong>, presidente di Sienambiente -. <em>Per costruire un futuro desiderabile dobbiamo scommettere sempre pi&ugrave; sull'economia ecologica, sulla scuola e sulla ricerca, su diversi stili di vita&raquo;</em></p>]]></description></item><item><title>NL 47 - Italia del riciclo 2011: l'esperienza toscana</title><pubDate> Wed, 07 Dec 2011 11:38:15 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1403&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1403&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Regione Toscana ha iniziato recentemente ad alimentare l'uso sostitutivo delle "materie prime seconde" sia con incentivi finanziari sia con la sottoscrizione di protocolli d'intesa con i consorzi di filiera aderenti a Conai. In questo quadro Revet ha realizzato un percorso unico a livello nazionale sul riutilizzo industriale delle plastiche eterogenee (oltre 16.000 tonnellate di polimeri che non sono pi&ugrave; avviati a smaltimento), coinvolgendo distretti industriali e manifatturieri toscani sin dalla fase di ricerca per arrivare all'utilizzo stabile in produzione. Si &egrave; rivelato centrale guardare al mercato ed ai sistemi produttivi, preparando le materie secondo gli indirizzi dati dalle imprese che considerano strategico affrancarsi, almeno in parte, dalla volatilit&agrave; dei costi di materia prima ricorrendo a materia sostitutiva il cui costo pu&ograve; essere pi&ugrave; lineare, permettendo una pianificazione degli investimenti e delle risorse economiche necessarie all'approvvigionamento. Si &egrave; realizzato, con i progetti dei Ri-prodotti in Toscana, una sorta di "federalismo dell'ecosostenibilit&agrave;" basato sul coinvolgimento di alcuni distretti industriali locali che, quali partner di progetto, hanno indicato in modo preciso a Revet cosa serve loro e quali sono i possibili utilizzi di queste materie prime seconde. Con il tempo e l'esperienza maturata, &egrave; possibile che altre imprese valutino la possibilit&agrave; di ricorrere a queste materie sostitutive. Per questo sar&agrave; importante estendere le certificazioni che garantiscono le caratteristiche qualitative e prestazionali dei materiali, in relazione agli usi specifici cui possono essere destinati.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 47 - Italia del riciclo 2011: i numeri</title><pubDate> Wed, 07 Dec 2011 11:38:13 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1402&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1402&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Secondo i dati contenuto nel Rapporto, nel 2010 il riciclo &egrave; tornato a crescere dopo la caduta del biennio 2008-2009, con un forte recupero dei rottami ferrosi (+67,9%) una buona ripresa dell'alluminio (+ 18%) , della carta (+9,3%) del legno (+ 15,4%) e del vetro (+7,5%), con la sola flessione della plastica (-0,7%).Nel settore degli imballaggi, ritirati e avviati al riciclo da Conai, dopo la flessione delle quantit&agrave; avviate al riciclo nel 2009 (-4%), nel 2010 si &egrave; avuto un recupero con un + 5,6% rispetto all'anno precedente (complessivamente sono state 7,34 milioni di tonnellate con una percentuale del 65% del tasso di riciclo, con un incremento dell'1,6% sull'anno precedente). Gi incrementi pi&ugrave; consistenti sono stati registrati da Conai negli imballaggi in alluminio (+49,7%), del legno (+10,8%) e del vetro (+8%): pi&ugrave; contenuti ma sempre a saldo positivo l'aumento della carta (+3,8%), della plastica (+1,4%) e dell'acciaio (+0,6%).</p>]]></description></item><item><title>NL 47 - Italia del riciclo 2011: gli obiettivi</title><pubDate> Wed, 07 Dec 2011 11:37:29 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1401&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1401&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il rapporto "Italia del riciclo 2011", realizzato da Fise -Unire e Fondazione sviluppo sostenibile, indica la strategia da perseguire per individuare le condizioni di mercato e di contesto per promuovere il riciclaggio, quindi un sistema pi&ugrave; efficiente e sostenibile dell'uso delle risorse.<br />Secondo il rapporto, occorre attivare nuove leve per stimolare il mercato dei materiali riciclati, anche attraverso opportune politiche di green procurement e green purchasing, che in Italia stentano a decollare nonostante gli indirizzi normativi gi&agrave; vigenti. E' necessario, nel settore degli appalti pubblici come negli altri settori d'impiego dei materiali riciclati, superare la resistenza all'uso degli stessi, favorendo la conoscenza del loro utilizzo e dei benefici economici e ambientali derivanti: sistema "circolare" della materia seconda sulla base della valenza prestazionale che la stessa deve avere e non della derivazione (naturale o da rifiuti), secondo il concetto dell'End of Waste. Dare impulso a nuove collaborazioni tra pubblico e privato &egrave; fondamentale per individuare - fin dalla fase della ricerca - nuove soluzioni per la chiusura del ciclo del rifiuto, cos&igrave; da preparare le materie prime seconde per l'utilizzo industriale in serie in nuovi manufatti o parti di prodotto.</p>]]></description></item><item><title>“Italia del riciclo 2011”: l’alluminio </title><pubDate> Tue, 06 Dec 2011 15:19:02 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1400&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1400&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Secondo il rapporto "Italia del riciclo 2011", la filiera dell' alluminio nel 2010 ha registrato un forte incremento del metallo duttile avviato al riciclo: + 49% rispetto all'anno precedente. Complessivamente sono state inviate al riciclo 46.500 tonnellate, corrispondenti al 72,4% dell'immesso al consumo. Nel settore del riciclo dell'alluminio la gestione consortile ha visto aumentare del 22% le proprie quantit&agrave; rispetto ad un incremento del 56% della gestione indipendente. Parallelamente il quantitativo di imballaggi in alluminio avviati a recupero energetico si &egrave; ridotto del 2,8% rispetto al 2009. Ad oggi in Italia la materia prima seconda rappresenta circa il 75% del materiale utilizzato per la produzione di alluminio. La maggiore convenienza economica e la buona disponibilit&agrave; di rottami sul territorio italiano consentono notevoli risparmi per il settore. Il riciclo richiede solo il 5% dell'energia necessaria per il processo produttivo a partire dalla bauxite: le attivit&agrave; svolte da Cial (sono state 32.000 le ton di imballaggi raccolti e avviati al riciclo dalla gestione consortile) rappresentano solo il 3% dell'allumino avviato a riciclo o recupero energetico, tutto il resto derivando dalla raccolta industriale .<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>“Italia del riciclo 2011”: la plastica</title><pubDate> Mon, 05 Dec 2011 14:41:33 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1399&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1399&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I risultati anche quantitativi del settore del riciclo delle materie plastiche dai rifiuti di imballaggio indicano per lo scorso anno una crescita di questo settore della "green economy", anche se minore rispetto ai quantitativi di polimeri avviati a recupero energetico. Lo rileva il Rapporto "Italia del riciclo 2011" presentato da FiseUnire e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.<br />La filiera del riciclo degli imballaggi in plastica ha registrato nel 2010 un aumento dell'1,3% avviando a riciclaggio 711.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio, ovvero il 34,3% dell'immesso al consumo. Si &egrave; invertita la tendenza registrata lo scorso anno, che chiuse con un saldo negativo (-0,7%).<br />Nel 2010 sono stati avviati a recupero energetico 743.000 tonnellate di imballaggi, con un incremento del 7,2% rispetto all'anno precedente. Le quantit&agrave; avviate al recupero energetico rappresentano il 35,8% dell'immesso al consumo.<br />Lo scorso anno in Italia si sono raccolte 614.000 tonnellate di plastica, pari a 10,4 chili pro-capite.</p>]]></description></item><item><title>“Italia del riciclo 2011”: il vetro</title><pubDate> Fri, 02 Dec 2011 17:57:34 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1398&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1398&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel 2010 l'avvio a riciclo di rifiuti di imballaggio in vetro ha registrato un incremento dell'8% rispetto all'anno precedente a fronte di una crescita dell'immesso al consumo del 4%. I risultati di riciclo sono quindi aumentati del 3,6%, raggiungendo il 68,3% di imballaggi riciclati rispetto all'immesso al consumo (fonte Rapporto Fise -Unire "L'Italia del Riciclo'' in collaborazione con la Fondazione Sviluppo Sostenibile) . Nell'ultimo anno il riciclo dei rifiuti di imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta nazionale ha sfiorato il quantitativo di quasi 1,5 milioni di tonnellate. L'industria italiana del vetro copre quasi l'80% del proprio fabbisogno di materia prima attraverso l'utilizzo di rottami, sia per i consumi energetici inferiori che l'utilizzo di vetro riciclato comporta, sia per la maggiore disponibilit&agrave; rispetto alla materia prima silicea. Circa il 75% del materiale utilizzato nel processo di riciclo proviene dagli imballaggi raccolti presso le utenze domestiche. <br />Le previsioni relative all'avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio per il triennio 2011-2013 evidenziano un tasso medio di crescita annuo pari all'1,8% per il 2012 e allo 0,47% per il 2013, stimando di raggiungere cosi', nel 2013, 1,5 milioni di tonnellate (stima di prima approssimazione).<br />Sul versante della raccolta, nel 2010 la differenziata e' diminuita dello 0,7% rispetto al 2009 raggiungendo 1.584.000 tonnellate, pari a 26,4 chilogrammi per abitante.</p><p><br /><a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org">www.fondazionesvilupposostenibile.org</a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>“Italia del riciclo 2011”: nuovo calo all’orizzonte </title><pubDate> Thu, 01 Dec 2011 16:08:24 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1396&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1396&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dopo un 2010 in ripresa sull'anno precedente, il 2011 si annuncia con un nuovo calo nel settore del riciclaggio dei rifiuti solidi urbani . Il settore inverte la tendenza registrata nel 2009 (-25%) e torna a crescere: nel 2010 sono stati riciclati quasi 34 milioni di tonnellate (+40% rispetto al precedente anno). Si conferma l'aumento dei tassi di riciclo in tutte le filiere (in media pari al 65%). Forte incremento per il recupero dell'acciaio (+67,9%). I dati fin qui raccolti nel 2011 lasciano per&ograve; intravedere segnali preoccupanti per il settore, ancora lontano dal superamento della crisi dovuta alla flessione della produzione e quindi anche della domanda di materie prime ricavate dai rifiuti". Sono questi i principali dati che emergono dallo studio annuale "L'Italia del Riciclo", il Rapporto promosso da FISE Unire (l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti) e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, presentato stamani nel corso di un convegno tenutosi a Roma presso la Sala Conferenze di Piazza Montecitorio. Nel 2010 il settore del recupero rifiuti ha visto un'inversione di tendenza rispetto a un difficile 2009 (in flessione media del 25%). Tutti positivi gli indici per i sei principali flussi di materiali avviati a riciclo che sono tornati a crescere, ad eccezione della plastica: ottimo sviluppo per i rottami ferrosi (+67,9%), buona ripresa per alluminio (+18%), carta (+9,3%), legno (+15,4%) e vetro (+7,5%), modesta flessione per il solo comparto della plastica (- 0,7%). Tuttavia la fase di crescita sembra oramai gi&agrave; archiviata, il 2011 sta chiudendo con una nuova flessione delle produzioni e dei consumi che potrebbero concorrere a frenare nuovamente le dinamiche positive registrate nel 2010.</p><p>&nbsp;</p><p><a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/"><span style="color: #228ed2;">http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/</span></a>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Domani il rapporto “Italia del riciclo 2011” sarà presentato a Roma</title><pubDate> Wed, 30 Nov 2011 17:06:35 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1395&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1395&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sar&agrave; presentato domani, gioved&igrave; 1&deg; dicembre, presso la Sala delle Conferenze di Piazza di Montecitorio a Roma, il rapporto "<strong>Italia del riciclo 2011</strong>", che conterr&agrave; un quadro complessivo sul riciclo dei rifiuti in Italia, con particolare attenzione alla dinamica internazionale dei mercati dei materiali riciclati e alle tendenze in atto nel nostro paese.<br />Il Rapporto, realizzato da <strong>FISE UNIRE</strong> e dalla <strong>Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile</strong>, approfondisce anche le problematiche e potenzialit&agrave; del settore, alla luce delle disposizioni attuative e degli obiettivi della nuova Direttiva sui rifiuti (Dir. 2008/98/CE). <br />Le schede settoriali sono state realizzate grazie all'apporto delle rappresentanze pi&ugrave; significative delle diverse filiere del riciclo (associazioni imprenditoriali, consorzi imballaggi e sistemi per la gestione delle tipologie di rifiuti interessate dal Rapporto) che fornisce al Rapporto un valore aggiunto di grande importanza in quanto consente una visione completa delle attivit&agrave;, delle iniziative e delle problematiche dei soggetti che ne fanno parte. <br />Nello Rapporto 2011 &egrave; presente inoltre un approfondimento riguardante il sistema di riciclo dei rifiuti urbani e assimilati in Germania, con riferimento particolare alle modalit&agrave; e ai costi di gestione. Il Rapporto prevede, anche per quest'anno, un capitolo dedicato all'individuazione e alla pubblicazione di casi di buone pratiche e buone tecnologie impiegate da aziende italiane nei settori del riciclo dei rifiuti.</p><p><a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/">http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/</a>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Nl 46 - La visita alla Revet di Pontedera (3)</title><pubDate> Wed, 30 Nov 2011 16:32:27 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1394&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1394&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La commissione ambiente ha effettuato una visita all'interno del nuovo impianto di selezione delle plastiche (CSS), visionando la fase di carico e di selezione meccanica, soffermandosi sul fondamentale lavoro dei dipendenti Revet che separano manualmente i materiali estranei dalle singole frazioni da avviare al riciclo. I componenti della commissione hanno potuto verificare come la qualit&agrave; dei flussi di materia richieda ancora oggi l'intervento umano, indispensabile nel controllo finale prima che i singoli materiali siano avviati alle aziende specializzate nel riciclaggio . E' stato poi visionato l'impianto profili, dove si realizzano direttamente manufatti che permettono a Revet, partendo dalle plastiche eterogenee raccolte separatamente, di arrivare ai semiprodotti finali (i profili pieni che aziende specializzate trasformano in arredi per esterni). Che siano scaglie, che sia granulo o siano profili (nel caso delle plastiche eterogenee) i componenti della commissione ambiente del comune di Sesto Fiorentino hanno verificato come "riciclare"sia molto di pi&ugrave; che il solo primo passo (seppur importante) del "differenziare": vuol dire sistema industriale; ricerca; competenze condivise; scouting industriale; ascolto delle aziende manifatturiere toscane; obiettivi congiunti di filiera corta. Questo il sistema adottato da Revet e dai suoi partner industriali.</p>]]></description></item><item><title>NL 46 - La visita alla Revet di Pontedera (2)</title><pubDate> Wed, 30 Nov 2011 16:30:46 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1393&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1393&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I tecnici di Quadrifoglio intervenuti alla visita in Revet hanno illustrato i buoni risultati raggiunti con la raccolta differenziata nel comune di Sesto F.no (attualmente al 54,70%) descrivendo quali saranno i progetti di raccolta che gestore e amministrazione comunale realizzeranno per incrementare sia la qualit&agrave; che la quantit&agrave; del materiale avviato all'effettivo riciclaggio. I consiglieri Surace, Pecchioli, Massi e Biagiotti hanno posto domande relative ai sistemi di selezione e lavorazione dei materiali effettuati da Revet, ritenendo indispensabile migliorare l'informazione al cittadino sia sul "cosa e come" separare ma anche su quali siano oggi gli sbocchi di mercato dei prodotti riciclati, cos&igrave; da favorirne la conoscenza e l'acquisto. L'assessore all'ambiente Andrea Banchelli nel corso dell'incontro, sottolineando l'impegno del Comune di Sesto F.no sul fronte della lotta all'elusione della Tia indispensabile a garantire l'equit&agrave; della ripartizione dei costi , ha comunicato che il nuovo regolamento comunale sui rifiuti - appena votato dall'amministrazione comunale - se da un lato conferma l'obiettivo di garantire servizi efficienti ad un costo competitivo, prevede anche di sostenere tangibilmente la coda della filiera, il riciclaggio, che il Comune per primo deve poter garantire attraverso il rispetto degli obblighi di legge sugli "acquisti verdi".</p>]]></description></item><item><title>NL 46 - La commissione ambiente di Sesto Fiorentino in visita alla Revet di Pontedera</title><pubDate> Wed, 30 Nov 2011 16:29:30 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1392&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1392&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La 3^ Commissione consiliare (tutela dell'Ambiente) del comune di Sesto Fiorentino (Fi) ha visitato oggi lo stabilimento della Revet a Pontedera. Guidata dall'assessore all'ambiente Andrea Banchelli e dal presidente Pier Luigi Lobina, la commissione ha visionato le attivit&agrave; di selezione e di riciclaggio effettuate da Revet anche sul multimateriale (vetro, plastica, metalli, poliaccoppiati) proveniente dal comune di Sesto Fiorentino tramite il gestore Quadrifoglio SpA. Il presidente di Revet, Valerio Caramassi, sottolineando come ancora il differenziare sia erroneamente scambiato con il riciclare, ha illustrato le articolate fasi industriali che caratterizzano la lunga filiera che, partendo dalla separazione in casa dei rifiuti, attraverso molte fasi di lavorazione e trattamento permette ai materiali di essere avviati al riciclaggio. Il presidente di Revet ha mostrato ai visitatori alcuni esemplari dei Ri-prodotti in Toscana (manufatti o parti di prodotto realizzate partendo dalle plastiche eterogenee provenienti dalla raccolta differenziata) gi&agrave; in produzione, quali componenti di scooter Piaggio, gli articoli casalinghi Utilgreen, le persiane delle case mobili di Shelbox , gli arredi per esterni, i pannelli fonoassorbenti Urbantech. Grande attenzione &egrave; stata data ai percorsi che devono alimentare, da parte degli enti locali, gli "acquisti verdi" (GPP), cos&igrave; da permettere alle amministrazioni comunali di rispondere agli obblighi di legge ancora oggi spesso disattesi.</p>]]></description></item><item><title>Riciclo del TetraPak, in Toscana una filiera corta</title><pubDate> Tue, 29 Nov 2011 13:57:53 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1391&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1391&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Revet nel 2010 ha raccolto e avviato a riciclo 1.236 tonnellate di imballaggi "poliaccoppiati" come il "Tetra Pak", che &egrave; un contenitore composto da tre strati sovrapposti a caldo : carta al 75% , polietilene al 20% e alluminio per un 5%. Normalmente l'anima &egrave; in carta, con uno strato interno di alluminio rivestito di polietilene, che riveste anche esternamente l'imballaggio per proteggerlo dagli agenti esterni . Bevande, latte, caseari, formaggi, gelati e cibi pronti sono la vasta platea di prodotti che troviamo confezionati con questa "cipolla" fatta dei 3 materiali sopra ricordati. Questo imballaggio conclude il suo primo ciclo di vita nella campana (o sacco) della raccolta multimateriale, finendo cos&igrave; insieme a plastiche e lattine (il vetro &egrave; l'altro elemento che compone il multimateriale "pesante": presto per&ograve; inizier&agrave; ad essere raccolto da solo, con apposita campana dedicata). Il Tetrapak &egrave; avviato in cartiera, dove i tre materiali - centrifugati, lavati e filtrati - vengono avviati alle classiche destinazioni di riciclo: carta riciclata detta "Cartafrutta" (usata per realizzare shoppers e cancelleria) o "Ecoallene", un materiale plastico stampabile ottenuto dall'accoppiamento tra polietilene ed alluminio. In Toscana il TetraPak raccolto e selezionato da Revet , inviato alla "Cartiera Lucchese", d&agrave; origine anche ad una linea di prodotti in carta naturale ottenuta dalla cellulosa del famoso poliaccoppiato: &egrave; una filiera tutta toscana, che vede consumatore, gestore di servizio, Revet e Cartiera Lucchese insieme per garantire il massimo riciclaggio, attraverso nuovi prodotti di largo consumo, degli imballaggi poliaccoppiati.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità Revet: regole base, primo passo per superare le criticità</title><pubDate> Mon, 28 Nov 2011 16:35:06 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1390&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1390&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono stati tutti molto partecipati gli incontri dei componenti del "tavolo qualit&agrave;" - composto da tecnici e addetti comunicazione delle aziende di gestione socie di Revet - con i responsabili dei consorzio di filiera aderenti a Conai. I tecnici di Corepla,Coreve, Comieco, Cial, Cna hanno risposto in toto od in parte ai quesiti sugli imballaggi che possono far parte di un circuito di raccolta differenziata o di un altro (o di nessuno) in base alla loro composizione e all'effettiva riciclabilit&agrave;. In qualche caso, soprattutto per Corepla vista la vasta tipologia di polimeri utilizzati per produrre imballaggi che spesso hanno al loro interno anche altri materiali non plastici, c'&egrave; voluto pi&ugrave; tempo per giungere alla risposta pi&ugrave; corretta (emblematico il caso delle bottiglie in PLA, acido polilattico di origine vegetale) ma le criticit&agrave; sono state portate alla luce del sole. Tutto si tradurr&agrave; in una comunicazione pi&ugrave; omogenea verso i cittadini che fanno il primo passo separando giornalmente i loro rifiuti. Il lavoro del "tavolo qualit&agrave;" proseguir&agrave; secondo le necessit&agrave; che gli stessi componenti vorranno sottoporre, con l'obiettivo di far crescere sempre pi&ugrave; la buona qualit&agrave; dei materiali raccolti, facilitandone cos&igrave; l'avvio al riciclo ed abbattendo la quantit&agrave; di frazioni estranee. Dare identiche indicazioni su "cosa" e "come" separare e standardizzare i contenitori della raccolta almeno per colore, cos&igrave; da differenziare correttamente indipendentemente dal luogo dove ci si trova, sarebbe gi&agrave; un grosso risultato.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Raccolta monovetro al via in provincia di Firenze</title><pubDate> Fri, 25 Nov 2011 13:17:06 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1388&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1388&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Gli imballaggi in vetro si incamminano su un percorso solitario di raccolta differenziata, abbandonando gli imballaggi in plastica, metallo e poliaccoppiato: &egrave; il passaggio alla raccolta monovetro che - secondo gli accordi sottoscritti tra Regione Toscana, Coreve e Revet - dovr&agrave; essere completato nei prossimi 5 anni in tutta la regione. Molti gestori si stanno gi&agrave; muovendo in questo senso. In provincia di Firenze questo accadr&agrave; presto a Bagno a Ripoli, comune con circa 25.000 abitanti che vedranno apparire a giorni una coppia di campane (una di colore verde per accogliere il vetro, un'altra di colore azzurro per&nbsp;ricevere &nbsp;plastica-lattine-tetrapak) al posto di un cassonetto blu (che raccoglieva tutte e 4 le frazioni insieme). Subito dopo tale sistema sar&agrave; attivato all'Impruneta e a Greve in Chianti, per poi proseguire su altri comuni serviti da Quadrifoglio SpA.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità Revet, incontro con Cial e CNA</title><pubDate> Thu, 24 Nov 2011 13:04:19 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1387&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1387&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si sono conclusi luned&igrave; scorso gli incontri del tavolo qualit&agrave; , composto dai tecnici ed i responsabili comunicazione delle aziende di gestione socie di Revet, con i consorzi di filiera. Hanno risposto alle domande ed ai quesiti delle aziende di servizio intervenute i responsabili comunicazione di Cial (Consorzio imballaggi in alluminio) e di CNA (Consorzio nazionale imballaggi acciaio) con l'obiettivo congiunto di dare risposte chiare ai cittadini sugli imballaggi in alluminio, acciaio e banda stagnata che possono essere consegnati alla raccolta differenziata, indipendentemente dalla metodologia adottata (contenitori stradali, bidoncini, sacchi "porta a porta" o centri di raccolta). Si conclude cos&igrave; questa prima fase di incontri che ha visto Corepla, Comieco, Coreve, Cial e CNA partecipare al tavolo qualit&agrave; Revet. Questo tipo di incontri , che per i gestori di servizio prosegue in modo permanente nel rapporto con Revet finalizzato ad innalzare la qualit&agrave; delle singole frazioni raccolte e avviate al riciclaggio, potr&agrave; essere ripetuto con i singoli consorzi di filiera quando l'immissione al consumo di nuovi imballaggi (o la decisione di estendere le tipologie di materiali avviabili a raccolta e riciclo, come ad esempio ha preannunciato recentemente Corepla) richieder&agrave; nuovi aggiornamenti o integrazioni.</p>]]></description></item><item><title>Conai  Tour 10+: i cittadini vogliono informazioni non solo sul differenziare...</title><pubDate> Wed, 23 Nov 2011 17:39:49 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1385&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1385&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Conai (Consorzio Nazionale imballaggi) ha diffuso i risultati delle interviste effettuate tramite questionari sulla raccolta differenziata in 110 citt&agrave; in occasione del Tour 10+. Cinquemila i cittadini che hanno risposto: il 78% si &egrave; definito virtuoso della separazione domestica dei rifiuti da imballaggio di carta, vetro, plastica, alluminio, acciaio, poliaccoppiati,legno, ritenendo l'impegno del proprio Comune sufficiente. Quasi unanimit&agrave; ha riscontrato l'idea di standardizzare i contenitori della raccolta, cos&igrave; da differenziare correttamente indipendentemente dal luogo dove ci si trova. Tra le proposte avanzate dagli intervistati &egrave; rilevante il numero di coloro che non solo vogliono informazioni precise per il momento della separazione, ma pretendono dettagli sulle fasi di trattamento dei rifiuti e soprattutto su quali siano le destinazioni finali dei singoli materiali riciclati . Per Conai l'attenzione prestata dai cittadini durante tutto il tour italiano e la partecipazione alle interviste fatte testimonia quanto sia sentito il tema della raccolta differenziata di qualit&agrave;, condizione indispensabile per migliorare i risultati finali di riciclaggio.</p>]]></description></item><item><title>NL 45 – I giornalisti visitano Utilplastic a Larciano</title><pubDate> Wed, 23 Nov 2011 14:57:27 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1383&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1383&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Articoli casalinghi di largo consumo (scope, secchi, spazzoloni, scopini e porta scopini, ma anche vasi, fioriere, etc.) e cestoni per la raccolta differenziata: il tutto realizzato con plastica riciclata post consumo proveniente dalla frazione eterogenea dei polimeri (il plasmix , che altro non &egrave; che quell'insieme di shoppers, buste, vaschette, piccoli imballaggi alimentari) trasformati in granuli che Utilplastic,azienda specializzata con sede a Larciano, stampa nei prodotti finali che contengono percentuali diverse di plastica&nbsp;post consumo. Massimo Desideri, titolare dell'azienda pistoiese , ha raccontato agli operatori dell'informazione (Nazione Pontedera, Tirreno Pisa, Il Manifesto Firenze, TV1 Valdarno) com'&egrave; nata la sinergia con Revet, quante ricerche e prove empiriche sono state fatte per arrivare al compound finale, cio&egrave; alla miscela che una volta stampata d&agrave; origine ai manufatti. Oggi la produzione &egrave; continua e gli articoli "da casa a casa" sono sugli scaffali del circuito Unicoop Tirreno mentre i cestoni in plastica riciclata fanno si possono vedere in quanto strumenti di raccolta nelle aree dove Publiambiente effettua la raccolta "porta a porta" (contenitori ottenuti dalla rd delle plastiche che riceveranno altre plastiche da avviare a riciclo). Molti sono gli spunti per un'attivit&agrave; che con l'utilizzo di plastica riciclata da post consumo &egrave; ancora solitaria nel panorama nazionale della realizzazione di questi prodotti, ma la fase di sperimentazione continua con i freschi prototipi di nuovi manufatti: e non poteva mancare una pattumiera (che pu&ograve; dare origine anche alla variante di bio-pattumiera per rifiuti organici casalinghi) che presto sar&agrave; prodotta e presentata.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 45 – Corepla, la voce delle imprese di selezione e riciclo</title><pubDate> Wed, 23 Nov 2011 14:56:43 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1382&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1382&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel corso dell'appuntamento milanese organizzato da Corepla, selezionatori e riciclatori si sono confrontati sui temi pi&ugrave; complessi delle loro attivit&agrave;, sentendosi tappe intermedie e spesso in ombra di una lunga filiera. Il tema caldo indicato dai titolari delle imprese di selezione &egrave; stato anzitutto il migliorare i controlli sulle attivit&agrave; dei CC (centri comprensoriali, dove dovrebbe essere fatta una riduzione volumetrica)rispetto ai CSS (centri di selezione): inoltre molto &egrave; stato detto su quali possono essere le strade per far si che il comune convenzionato accresca, attraverso una buona raccolta ed una buona logistica del proprio gestore di servizio, la qualit&agrave; dei materiali in ingresso agli impianti. Per i riciclatori &egrave; invece fondamentale migliorare il sistema di tracciabilit&agrave; dei materiali acquistati e soprattutto dare maggiore visibilit&agrave; alle loro imprese che chiudono la lunga filiera, ma senza le quali diventano fini a s&eacute; stesse la fase di raccolta, la logistica ed il trattamento. Su questo aspetto del reale utilizzo di materie prime secondarie, Corepla ha ribadito l'impegno sulla collocazione delle "plastiche nobili" quali Pet e Pe, illustrando poi l'esperienza costruita insieme a Revet che, grazie anche all'impegno della Regione Toscana, ha permesso di portare a compimento una filiera industriale che vede imprese toscane protagoniste del riciclaggio delle plastiche eterogenee attraverso la realizzazione di nuovi manufatti o parti di prodotto (i "Ri-prodotti in Toscana") da queste plastiche post consumo.</p>]]></description></item><item><title>NL 45 - Corepla, dati nazionali ed esperienza toscana</title><pubDate> Wed, 23 Nov 2011 14:54:40 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1381&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1381&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nell'incontro con i selezionatori ed i riciclatori che si &egrave; svolto a Milano luned&igrave; scorso, il presidente di Corepla Ing. Giuseppe Rossi e il Direttore Generale uscente Ing. Cesare Spreafico (sar&agrave; sostituito a breve dall'Ing. Paravidini) hanno illustrato i risultati raggiunti nel corso dell'anno - indicati attraverso il rapporto di sostenibilit&agrave; - e le novit&agrave; nella gestione operativa del consorzio. Crescono i quantitativi di imballaggi raccolti e trattati e migliora la qualit&agrave; in relazione alle attivit&agrave; di controllo ed auditing effettuate dal consorzio presso i centri di selezione e riciclo. Un particolare aspetto &egrave; stato affrontato dall'ing. Passigato, che ha focalizzato i quantitativi degli imballaggi in plastica raccolti a livello regionale : la Toscana si posiziona nella parte medio alta della classifica, con una raccolta annua pro capite di 11,5 kg di polimeri raccolti e avviati a riciclo. La classifica &egrave; guidata dal Veneto con 18,5 kg/ab/anno. Dunque per la Toscana ci sono margini di crescita quantitativi ma anche qualitativi: sull' aspetto legato al ridurre le frazioni estranee &egrave; stato rimarcato dai vertici Corepla come l'esperienza Toscana del "tavolo della qualit&agrave;" sia un caso unico a livello nazionale, con Revet che agisce da cerniera tra le aziende di gestione (che fanno parte del corpo societario dell'azienda) ed i consorzi di filiera, cos&igrave; da rendere pi&ugrave; omogenea ed univoca la comunicazione ai cittadini, indipendentemente dal modello di raccolta adottato e dal territorio servito.</p>]]></description></item><item><title>Revet, seminario con i giornalisti per i Ri-prodotti “da casa a casa”</title><pubDate> Tue, 22 Nov 2011 19:48:59 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1380&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1380&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'esperienza tutta Toscana del riciclo delle plastiche eterogenee in particolare per i Ri-prodotti da "casa a casa" realizzati da Utilplastic; i programmi di Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica) per incrementare il riciclaggio delle plastiche; l'importanza del marchio "Plastica seconda vita" riconosciuto da IPPR (Istituto per la promozione delle plastiche da riciclo) ai "Ri-prodotti in Toscana". Sono stati questi gli argomenti affrontati durante un seminario con alcuni operatori dell'informazione, organizzato da Revet e Corepla. Dopo una visita presso l'azienda Utilplastic di Larciano(PT) dove il titolare <strong>Massimo Desideri</strong> ha illustrato le fasi che hanno portato alla produzione di articoli casalinghi da plastiche riciclate post consumo, i giornalisti de La Nazione, Il Tirreno, Il Manifesto e TV1 intervenuti hanno affrontato in Revet i temi del riciclaggio delle plastiche eterogenee con il presidente dell'azienda , <strong>Valerio Caramassi</strong>, con il responsabile della comunicazione di Corepla, <strong>Gianluca Bertazzoli</strong>, e con il presidente di IPPR, <strong>Enrico Maria Chialchia</strong>.</p>]]></description></item><item><title>Corepla incontra selezionatori e riciclatori</title><pubDate> Mon, 21 Nov 2011 08:12:25 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1379&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1379&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si &egrave; svolto&nbsp;a Milano un incontro organizzato da Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica ) con i selezionatori ed i riciclatori della plastica. L'appuntamento, che secondo il presidente del consorzio, Giuseppe Rossi, dovrebbe diventare periodico, &egrave; stata l'occasione per illustrare alle imprese che chiudono la filiera del riciclaggio i risultati raggiunti. Ormai solo un quarto dei polimeri immessi al consumo come imballaggi non viene riciclato o avviato a recupero e gli sforzi per migliorare la qualit&agrave; dei materiali stanno dando i primi risultati. Su questo fronte &egrave; stato rimarcato come l'esperienza del "tavolo della qualit&agrave;" organizzato in Toscana da Revet, che unisce i gestori del servizio con l'azienda che raccoglie, seleziona e tratta i materiali plastici per avviarli al massimo riciclaggio, sia un modello ripetibile anche altrove e che pi&ugrave; di altri garantisce un continuo miglioramento della qualit&agrave; del materiale raccolto, grazie al confronto permanente che lega gli attori della filiera e alle risposte condivise sul "cosa e come separare" che ritornano in modo omogeneo ai cittadini. Nel corso dell'incontro Corepla ha presentato il primo rapporto di sostenibilit&agrave; ambientale del consorzio.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità Revet, lunedì 21 novembre incontro con Cial e Cna</title><pubDate> Fri, 18 Nov 2011 15:31:46 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1378&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1378&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il quarto incontro del "tavolo qualit&agrave;" a cui partecipano le aziende di gestione socie di Revet ed i consorzi di filiera aderenti a Conai (consorzio nazionale imballaggi) si terr&agrave; luned&igrave; prossimo , 21 novembre, alle ore 10.00. Dopo Corepla (consorzio nazionale recupero imballaggi in plastica) Comieco (consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) e Coreve (consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro) saranno <strong>Cial</strong> (consorzio imballaggi alluminio) e <strong>Cna</strong> (consorzio nazionale riciclo imballaggi in acciaio) a rispondere ai quesiti legati agli imballaggi in alluminio e acciaio al fine di rendere pi&ugrave; chiara ed omogenea l'informazione di servizio agli utenti da parte dei gestori.</p>]]></description></item><item><title>“Oltre la raccolta differenziata. Per un riciclaggio utile al mercato” domani convegno IdV a Firenze</title><pubDate> Thu, 17 Nov 2011 10:49:35 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1376&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1376&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La raccolta differenziata &egrave; un passaggio fondamentale, il primo, nella gestione integrata dei rifiuti, ma essa trova il suo fine nella trasformazione del materiale raccolto, nel riciclaggio e nel riutilizzo industriale attraverso nuovi prodotti o manufatti della materia selezionata e trattata. Altrimenti la separazione giornaliera dei nostri rifiuti rimane fine a s&eacute; stessa. Il riciclo rappresenta per l'Unione Europea un obiettivo strategico a cui devono attenersi gli Stati per una corretta gestione dei rifiuti, poich&eacute; permette al sistema industriale di ridurre il ricorso alle materie prime. Ma servono strumenti economici e di programmazione per trarre nuovo impulso imprenditoriale e occupazionale in questo settore della green economy. Di tutto questo si parler&agrave; domani, <strong>venerd&igrave; 18 novembre 2011</strong>, al convegno organizzato dal gruppo regionale dell'Italia dei Valori e titolato <strong>"Oltre la raccolta differenziata. Per un riciclaggio utile al mercato"</strong>, che si terr&agrave; nella Sala delle Feste di Palazzo Bastogi, in via Cavour 18 a Firenze, con inizio alle ore 9.30. Al Convegno, che sar&agrave; moderato da Marta Gazzarri, interverranno: <strong>Annarita Bramerini</strong>, assessore regionale all'Ambiente, <strong>Sandro Bonaceto</strong>, Direttore Confindustria Toscana, <strong>Valerio Caramassi</strong>, Presidente Revet, <strong>Stefano Vivai</strong> Direttore&nbsp;CSa Ambiente e Sicurezza CNA Pistoia, <strong>Laura Bartolommei</strong>, responsabile qualit&agrave; del Gruppo Piaggio, <strong>Andrea Sbandati</strong> Direttore Confeservizi Cispel Toscana, <strong>Fabio Evangelisti</strong>, segretario IDV Toscana, e <strong>Valerio Cipolli</strong>, responsabile ambiente IDV Toscana. Nel corso del convegno il gruppo regionale IdV presenter&agrave; la mozione "<strong>In merito alla necessit&agrave; di sostegno alle imprese per un produzione volta al potenziamento del recupero e del riciclo dei rifiuti</strong>", atto che vuole impegnare in prima persona la giunta regionale per il supporto, attraverso fondi strutturali gi&agrave; esistenti o attraverso nuove forme di incentivi, alle imprese che decidano di impegnarsi direttamente per contribuire al riciclo dei rifiuti attraverso la realizzazione di nuove attivit&agrave; produttive o l'ampliamento dei quelle gi&agrave; esistenti per la creazione di prodotti da materia prima seconda (risultato del riciclaggio) oppure per cambiare i processi produttivi creando prodotti interamente riciclabili</p>]]></description></item><item><title>Ri-prodotti fuori dalla finestra </title><pubDate> Wed, 16 Nov 2011 10:46:59 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1372&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1372&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><a href="http://www.polimerica.it">www.polimerica.it</a> &nbsp;- Nuova entrata nel catalogo "Ri-prodotti in Toscana", che raccoglie applicazioni delle plastiche eterogenee post-consumo (plasmix) rigenerate da Revet: dopo profili, casalinghi e componenti di scooter proposti da Utilplastic e Piaggio, ora &egrave; la volta delle persiane in plastica riciclata, che Shelbox monter&agrave; su case mobili e prefabbricati.<br /><strong>20mila persiane l'anno</strong>. "Sostituire parte delle plastiche vergini con materiale riciclato &egrave; diventato aspetto centrale nella produzione di Shelbox, che realizza case mobili destinate ai campeggi italiani ed europei - dichiara l'AD di Shelbox, Stefano Rosselli Del Turco -. Per fortuna, il nostro &egrave; un settore in controtendenza, cio&egrave; prospera con la crisi, o comunque non subisce inflessioni". Oltre allo stabilimento di Castelfiorentino, la societ&agrave; dispone di impianti produttivi in Francia e in Croazia, dove complessivamente vengono prodotte ogni anno circa 3000 case mobili. Considerando che ogni unit&agrave; monta tra le 6 e le 8 persiane, Shelbox prevede di installare ogni anno circa 20.000 persiane e in 5 anni ammortizzare l'investimento iniziale in attrezzature e stampi. "Stiamo valutando la possibilit&agrave; di inserire altre parti realizzate con plastica riciclata", aggiunge Rosselli Del Turco.<br /><strong>Filiera corta</strong>. Grazie al progetto "Ri-prodotti in Toscana", Revet &egrave; arrivata ad utilizzare oltre il 50% delle plastiche miste post-consumo raccolte, un frazione che - a differenza di bottiglie e altri contenitori - non &egrave; facile da riciclare. La filiera di questa materia seconda sostitutiva di plastiche vergini inizia con la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani: Publiambiente, il gestore di servizi ambientali che opera nel comune di Castelfiorentino, ha attivato in questi giorni la raccolta "porta a porta" con l'obiettivo di migliorare anche su questo territorio la qualit&agrave; dei materiali separati dai cittadini. Si tratta di una filiera green veramente corta, con l'utilizzo industriale di plastiche eterogenee che Publiambiente raccoglie, Revet processa a Pontedera e Shelbox riutilizza a Castelfiorentino.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 44 – Revet e Piaggio al convegno IdV  “Oltre la raccolta differenziata. Un riciclo utile al mercato”</title><pubDate> Wed, 16 Nov 2011 10:40:06 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1371&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1371&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Organizzato dal gruppo regionale Italia dei Valori, si terr&agrave; venerd&igrave; 18 novembre 2011 dalle ore 9,30 in Consiglio regionale, Sala delle Feste, Palazzo Bastogi, via Cavour 18 a Firenze il convegno <strong>"Oltre la raccolta differenziata. Un riciclo utile al mercato" </strong>che affronter&agrave; i temi legati al definitivo superamento dell'erroneo luogo comune che con la raccolta differenziata si chiude il ciclo di gestione dei rifiuti. Obiettivo dell'incontro sar&agrave; quello di concentrare l'attenzione sul riciclaggio, ragionando su un uso efficiente della materia prima/seconda dal punto di vista industriale e commerciale, strada che garantisce che l'uso sostitutivo di materia prima se inizialmente comporta costi maggiori, pu&ograve; nel medio periodo svincolare le imprese dalla volatilit&agrave; dei costi delle materie prime. Al Convegno, moderato da Marta Gazzarri, interverranno: Annarita Bramerini, assessore regionale all'Ambiente, Sandro Bonaceto, Direttore Confindustria Toscana, <strong>Valerio Caramassi</strong>, Presidente Revet, Riccardo Sabatini, Coordinatore Ambiente CNA Toscana, <strong>Laura Bartolommei</strong>, responsabile qualit&agrave; del Gruppo Piaggio, Alfredo De Girolamo, Presidente Cispel Toscana, Fabio Evangelisti, segretario IDV Toscana, e Valerio Cipolli, responsabile ambiente IDV Toscana,. Parteciperanno al Convegno le principali associazioni di categoria economiche e le principali organizzazioni sindacali.</p>]]></description></item><item><title>NL 44 – E fanno 4: sono i Ri-prodotti in Toscana in produzione</title><pubDate> Wed, 16 Nov 2011 10:39:16 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1370&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1370&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Prima gli scooter Liberty ed MP3 del Gruppo Piaggio. Poi i profili pieni per arredi esterni. Quindi gli articoli casalinghi di Utilplastic. Ora le persiane realizzate da Shelbox. Ad uno ad uno i Ri-prodotti in Toscana arrivano in produzione industriale stabile. Quello che sembrava difficile in termini di mercato si sta rivelando opportunit&agrave; manifatturiera vera: selezionare e trattare le plastiche eterogenee da raccolta differenziata in un granulo (o profilo pieno nel caso degli arredi) che pu&ograve; essere miscelato e poi stampato in un nuovo manufatto o parte di esso. Ma l'impegno della fase di ricerca di Revet con Pont-Tech e Pont-Lab, suffragato dalle indicazioni delle singole imprese che sostituiscono parte della materia vergine con materiale da riciclo, &egrave; tutto nel produrre varie tipologie di granulo, ognuna con proprie caratteristiche chimico-fisiche in base al prodotto che andr&agrave; a costituire. Ed il granulo per Piaggio &egrave; completamente diverso dal granulo per Shelbox ed ancora diverso il granulo per Utilplastic. L'esperienza che ha ormai maturato Revet nella componentistica di prodotti plastici &egrave; alta. L'azienda di Pontedera guarda avanti: si studia la possibilit&agrave; di riciclaggio dell'ABS ( resina stirolica termoplastica unita ad un copolimero) perch&eacute; al granulo di questo materiale pu&ograve; essere interessata una grande azienda automobilistica italiana.</p>]]></description></item><item><title>NL 44 – Revet fornisce la plastica riciclata per 20.000 persiane di case mobili Shelbox</title><pubDate> Wed, 16 Nov 2011 10:38:19 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1369&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1369&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Hanno provato e riprovato, finch&egrave; la miscela giusta &egrave; arrivata: Revet fornisce a Shelbox il granulo ottenuto dalla selezione e dal trattamento del plasmix - cio&egrave; dalle plastiche eterogenee post consumo - e l'azienda di Castelfiorentino lo miscela in percentuale del 30% con altre plastiche vergini e da scarto di produzione per produrre le persiane delle proprie case mobili. La filiera di questa materia seconda sostitutiva di plastiche vergini inizia con la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani: Publiambiente, il gestore di servizi ambientali che opera nel comune di Castelfiorentino, ha attivato in questi giorni la raccolta "porta a porta" con l'obiettivo di migliorare anche su questo territorio la qualit&agrave; dei materiali separati dai cittadini, cos&igrave; da incrementarne l'effettivo avvio al riciclaggio. Una filiera veramente corta per i cittadini di Castelfiorentino, le cui plastiche eterogenee sono trasformate dalla Shelbox in persiane colorate. Saranno circa 3000 le case mobili all'anno che l'azienda realizzer&agrave; ed ogni casa mobile monta tra 6 ed 8 persiane, quindi circa 20.000 l'anno saranno realizzate risparmiando il 30% di plastiche vergini. E le due azeinde sono gi&agrave; al lavoro per scoprire se altre componenti delle case mobili possono essere realizzate con la stessa plastica riciclata</p>]]></description></item><item><title>I Ri-prodotti di Revet per i prefabbricati di Shelbox</title><pubDate> Tue, 15 Nov 2011 15:48:44 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1361&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1361&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Castelfiorentino (FI) 15.11.11 - Shelbox ha presentato oggi le nuove persiane in plastica riciclata, montate nelle proprie case mobili. E' questo uno dei "Ri-prodotti in Toscana", i progetti di Revet che hanno l'obiettivo di realizzare nuovi manufatti o parti di prodotto utilizzando le plastiche eterogenee post consumo. Shelbox, partner di questa linea dei Ri-prodotti, utilizza il granulo che Revet ottiene dalla selezione e dal trattamento del plasmix, cio&egrave; dalle plastiche eterogenee che anche in questo caso, come gi&agrave; avvenuto con Piaggio e Utilplastic, dalla loro estrema criticit&agrave; sono stati trasformati in un prodotto di eccellenza. Si tratta quindi di una filiera green veramente corta, con l'utilizzo industriale di plastiche eterogenee che Publiambiente raccoglie dopo l'attenta separazione dei cittadini; Revet processa; Shelbox ri-utilizza per parte dei propri prodotti al posto di materiale vergine.<br /><em>"Si aggiunge un altro manufatto</em> - ha dichiarato <strong>Valerio Caramassi</strong>, presidente di Revet,intervenuto alla conferenza stampa di presentazione&nbsp;- <em>alla lista dei Ri-prodotti realizzati con le plastiche eterogenee, completando il ciclo che comincia con la raccolta differenziata fatta dai cittadini e che tramite una filiera tutta "toscana" arriva a compimento dando origine a nuovi manufatti riciclati. Revet ha trattato le plastiche per arrivare ad ottenere un granulo (poi miscelato e stampato nel prodotto finale) che corrispondesse come caratteristiche fisico-chimiche a quanto voluto da Shelbox, dimostrando cos&igrave; una competenza sempre pi&ugrave; attenta alle esigenze delle singole imprese, rendendo possibile l'utilizzo della plastica riciclata post consumo come materia sostitutiva in alcune componenti della loro produzione."</em></p>]]></description></item><item><title>Ecco perchè raccogliere non è riciclare: «LA CERAMICA per il vetro in fusione è come il veleno, intossica tutto “l’organismo”»</title><pubDate> Mon, 14 Nov 2011 13:23:39 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1356&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1356&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Nazione 13.11.2011, Cronaca di Empoli</p><p>di Francesca Cavini&nbsp;</p><p>&laquo;LA CERAMICA per il vetro in fusione &egrave; come il veleno, intossica tutto "l'organismo"&raquo;. La metafora usata dal direttore dello stabilimento di Empoli, Desio Pregliasco, non &egrave; a effetto ma descrive esattamente le conseguenze di avere pezzi di ceramica in una fusione: tutto ci&ograve; che viene "contaminato" dalla ceramica sar&agrave; buttato via e si saranno spesi soldi e tempo inutilmente. Ecco perch&eacute; &egrave; fondamentale che la separazione fra i due materiali sia fatta con cura gi&agrave; al primo passaggio, cio&eacute; quando si differenziano i rifiuti. <br />Vetro e ceramica fondono a due temperature diverse, a 1.600 gradi il primo e a 1.800 la seconda, e questa differenza &egrave; all'origine del problema: la ceramica non si fonde col vetro ma rimane &laquo;in sospensione&raquo; nella fusione, dando vita a imperfezioni che fanno s&igrave; che il contenitore, una volta finito, sia difettato e ne determinano lo scarto. La presenza della ceramica, infatti, rende instabile la struttura del vetro che quindi si pu&ograve; rompere molto pi&ugrave; facilmente e comunque non risponde in maniera ottimale alle sollecitazioni alle quali viene sottoposto. L'unico modo per eliminare questo rischio e per evitare di buttare via centinaia di contenitori gi&agrave; finiti &egrave; evitare di mescolare ceramica e vetro. E' ovvio che il vetro riciclato viene controllato al meglio prima di essere utilizzato per produrre le nuove bottiglie, ma un manico di una tazzina da caff&eacute; sfuggito a un controllo &egrave; sufficiente a compromettere il risultato perch&eacute; ogni pezzettino che finisce in una nuova bottiglia o barattolo far&agrave; s&igrave; che quella bottiglia o quel barattolo vengano scartati.</p>]]></description></item><item><title>La plastica “green” arreda le città. Soldi dalla Regione per utilizzare materiale di riciclo</title><pubDate> Mon, 14 Nov 2011 10:25:40 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1352&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1352&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><strong>Corriere di Arezzo</strong></p><p><strong><br /></strong>San Giovanni Valdarno , 11.11.11- Plastica riciclata utilizzata come materiale per realizzare manufatti di arredo urbano: &egrave; questa una delle nuove frontiere, con interessanti prospettive di sviluppo, della quale dovranno tenere conto le amministrazione comunali intenzionate a intervenire per dare in nuovo look a giardini e parchi pubblici. Utilizzare la plastica raccolta nelle apposite campane per realizzare nuovi prodotti permette, oltre che a dimostrare in modo tangibile l'importanza della raccolta differenziata, di risparmiare in termini di materie prime (la plastica &egrave; sempre un derivato del petrolio), in quanto si va a trasformare un qualcosa che gi&agrave; esiste. Per diffondere la pratica di quelli che vengono definiti "acquisti ecosostenibili" la Regione Toscana ha promosso un bando per finanziare per il 40% progetti che prevedessero di comperare prodotti come panchine, altalene, scivoli e altre componenti di arredo urbano realizzati in plastica riciclata. Dei dieci comuni del Valdarno aretino solo quattro hanno partecipati al bando (Montevarchi , San Giovanni Valdarno , Terranuova Bracciolini e Loro Ciuffenna), approfittando dell'opportunit&agrave; offerta. <strong>Montevarchi</strong> utilizzer&agrave; i soldi per interventi di arredo urbano (totale oltre centoventimila euro, dalla Regione poco meno di cinquantamila) per la realizzazione di parchi giochi in quattro aree del proprio territorio comunale e una a Levane, intervento questo realizzato assieme al comune di Bucine. <strong>San Giovanni Valdarno</strong> ha ottenuto quasi diciannovemila euro per la sostituzione e riorganizzazione dei giochi e degli arredi nelle aree verdi e nei resede scolastici di competenza comunale (spesa totale quarantasettemila euro). La stessa cifra &egrave; stata ottenuta da Terranuova Bracciolini per l'acquisto di elementi di arredo e di alcuni giochi per le aree verdi del capoluogo. <strong>Loro Ciuffenna</strong>, infine, per opere di arredo urbano sia nella frazione di San Giustino che nel capoluogo, ha avuto seimila euro per un progetto dal valore stimato in quindicimila.<br />Michele Bossini</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Ri-prodotti per case mobili Shelbox</title><pubDate> Fri, 11 Nov 2011 08:22:24 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1347&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1347&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Persiane in plastica riciclata montate sulle casette mobili prodotte da Shelbox: un altro manufatto ottenuto utilizzando anche le plastiche miste selezionate e trattate da Revet &egrave; in produzione. Marted&igrave; prossimo, 15 novembre, alle ore 11.00 presso la sede Shelbox di Castelfiorentino (Via Don Minzoni, 32) conferenza stampa di presentazione di questi nuovi Ri-prodotti in Toscana.</p>]]></description></item><item><title>NL 43 – Il riciclo si è messo in moto: per l’assessore Bramerini un protocollo d’intenti divenuto prodotto di eccellenza</title><pubDate> Fri, 11 Nov 2011 11:24:47 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1346&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1346&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><strong>Rimini</strong> - Ha chiuso il dibattito <strong>Anna Rita Bramerini</strong>, assessore all'ambiente e all'energia della Regione Toscana, che ha rimarcato come quello che si &egrave; realizzato tra ente locale, Revet e Corepla &egrave; un caso raro di un protocollo d'intenti che, anzich&eacute; rimanere come spesso accade dichiarazione d'intenti, &egrave; arrivato in tempi pi&ugrave; accettabili a conclusione. La disponibilit&agrave; industriale di Piaggio, che ha creduto fermamente nel progetto investendo le proprie risorse professionali per arrivare insieme a Revet alla fase della produzione, per l'assessore regionale &egrave; stato l'anello decisivo di questo progetto. Per&nbsp;Anna Rita Bramerini i&nbsp;"Ri-prodotti in Toscana" legati al riciclo delle plastiche eterogenee, di cui il progetto Piaggio fa parte (dei cinque progetti era peraltro il pi&ugrave; difficile) e che per primo &egrave; arrivato a compimento, &egrave; un caso di eccellente green economy la cui metodologia di ricerca e di condivisione di competenze pu&ograve; e deve essere estesa. Senza fermare l'interesse, come spesso ancora accade, al primo passo: la percentuale di raccolta differenziata.</p>]]></description></item><item><title>NL 43 – Il riciclo si è messo in moto: l’interesse di Corepla e l’operatività tecnica del Gruppo Piaggio</title><pubDate> Fri, 11 Nov 2011 11:23:39 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1345&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1345&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><strong>Rimini</strong> - E' poi intervenuto il presidente di Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica) , <strong>Giuseppe Rossi</strong>, che ha sottolineato come il consorzio di filiera abbia manifestato fin dal via interesse e appoggio ai progetti di riciclaggio delle plastiche eterogenee promossi da Revet. Rossi ha illustrato come la sinergia tra Revet, Corepla e Regione Toscana, definita dal protocollo d'intenti, sia un'esperienza nazionale che ha portato a prodotti finali di grande eccellenza, valorizzando questa frazione della famiglia delle plastiche che incidono per oltre il 50% nei flussi di raccolta e che normalmente sono fattore di criticit&agrave; per il loro recupero. <strong>Laura Bartolommei</strong>, responsabile qualit&agrave; del prodotto Piaggio, ha illustrato in dettaglio che cosa &egrave; stato fatto alle plastiche di Revet e come si &egrave; arrivati, attraverso ripetute prove e miscelazioni delle resine finali, a stamparle e montarle sui ciclomotori di Piaggio. Il granulo ottenuto da Revet, una volta stabilizzato nelle sue componenti chimico-fisiche, &egrave; stato sottoposto a ripetute prove di miscelazione, con attente analisi spettrofotometriche , fino ad arrivare ad un "compound" finale composto da materiale post consumo (il 30-40%), da plastiche da scarto di lavorazione e da plastiche vergini che, di fatto, migliora le caratteristiche chimico-fisiche e quindi le performances rispetto al semplice utilizzo di plastiche vergini.</p>]]></description></item><item><title>NL 43 – Il riciclo si è messo in moto: le componenti Piaggio in plastica riciclata presentate ad Ecomondo</title><pubDate> Fri, 11 Nov 2011 11:22:31 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1344&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1344&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><strong>Rimini</strong> - Un raro caso di un protocollo d'intenti tra Regione Toscana ed aziende che &egrave; arrivato a conclusione su materiali (le plastiche eterogenee provenienti dalla raccolta differenziata ) che dalla loro estrema criticit&agrave; sono stati trasformati in un prodotto di eccellenza. Questo il messaggio centrale del dibattito <strong>"Il riciclo si &egrave; messo in moto"</strong>che si &egrave; svolto ieri, davanti ad una buona cornice di pubblico, all'interno di Ecomondo, fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile in corso a Rimini. La presentazione di questa particolare e fruttuosa case history di prodotti in plastica riciclata post consumo, utilizzati da Piaggio per i propri scooter, &egrave; stato aperta dal presidente di Revet, <strong>Valerio Caramassi</strong>, che ha illustrato quali sono stati i passaggi del progetto che ha coinvolto Piaggio all'interno del percorso "Ri-prodotti in Toscana", con l'obiettivo di re-immettere nel sistema produttivo manufatti o parti di prodotti realizzati partendo dalle plastiche eterogenee raccolte, selezionate e trattate da Revet. L'approccio della societ&agrave; di Pontedera &egrave; partito dalla verifica delle potenzialit&agrave; del sistema industriale per risalire alle caratteristiche del proprio materiale cos&igrave; da trasformarlo in granulo. In questo modo si &egrave; arrivati alla produzione di componenti di scooter realizzati con plastica riciclata post consumo.</p>]]></description></item><item><title>Ecomondo: il riciclo si è messo in moto </title><pubDate> Thu, 10 Nov 2011 17:17:09 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1343&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1343&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I prodotti che ri-nascono dalla raccolta differenziata della plastica e che nello specifico compongono parti plastiche degli scooter Piaggio sono stati il biglietto da visita della Toscana ad Eco-mondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile in corso a Rimini. L'assessore regionale all'ambiente <strong>Anna Rita Bramerini</strong> &egrave; stata invitata oggi ad illustrare&nbsp;&nbsp;i risultati raggiunti&nbsp;con la collaborazione tra Piaggio e Revet per produrre alcune&nbsp;componenti&nbsp;in plastica riciclata&nbsp;degli scooter MP3 e Liberty che hanno origine dal plasmix (ottenuto da Revet dal trattamento delle plastiche eterogenee derivate dalle raccolte differenziate in 220 comuni della Toscana) trasformato in granuli poi misclati in percentuali variabili tra il 30 ed il 40% con plastiche vergini per ottenere le resine finali che vengono stampate per diventare bauletti, pedane, etc.. Due modelli dei ciclomotori sono esposti al padiglione B3 stand 112 di Ecomondo allestito da Revet, Piaggio, Corepla, Regione Toscana. Sono inoltre intervenuti al dibattito <strong>Giuseppe Rossi</strong> presidente di Corepla, <strong>Valerio Caramassi</strong> presidente di Revet e&nbsp;<strong>Laura</strong> <strong>Bartolommei</strong> responsabile mondiale qualit&agrave; del gruppo Piaggio.</p>]]></description></item><item><title>“Il riciclo si è messo in moto” dibattito ad Ecomondo 2011</title><pubDate> Wed, 09 Nov 2011 18:15:29 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1342&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1342&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Gioved&igrave; 10 novembre 2011 , dalle ore 12.00 alle ore 13.30, all'interno di Ecomondo, presso la Sala Acero - padiglione A6 - organizzato da Revet Spa, Corepla e Piaggio &amp;C. spa si terr&agrave; il dibattito "<strong>Il riciclo si &egrave; messo in moto"</strong> durante il quale verranno illustrate la ricerca e le applicazioni industriali delle plastiche miste riciclate, utilizzate in alcuni ciclomotori e scooter Piaggio. Saranno relatori <strong>Anna Rita Bramerini</strong>, assessore ambiente e energia Regione Toscana; <strong>Valerio Caramassi</strong>, presidente Revet spa; <strong>Giuseppe Rossi</strong> presidente Corepla, <strong>Laura Bartolommei</strong>, responsabile Qualit&agrave; prodotto in esercizio, Piaggio &amp; C. spa, <strong>Giuseppe Pozzana</strong>, direttore Pont-Tech.</p>]]></description></item><item><title>Il riciclo si è messo in moto: oggi a Milano, domani a Rimini</title><pubDate> Tue, 08 Nov 2011 18:47:36 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1341&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1341&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Inaugurato oggi <strong>Eicma 2011</strong>, il 69&deg; salone internazionale del motociclo a Milano. Il presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, davanti ad una folla di fotoreporter e cineoperatori, ha presentato la nuovissima Vespa e le altre novit&agrave; che costituiranno il parco motoveicoli del gruppo di Pontedera e dei marchi Aprilia e Guzzi. Un po' pi&ugrave; lontano molto interesse hanno destato anche i due scooter del gruppo di Pontedera presenti nello stand allestito da Piaggio insieme a Revet nel settore del salone "The Green Planet" (padiglione 2, stand T36) , dedicato a motoveicoli caratterizzati da concetto di eco sostenibilit&agrave; sia nella realizzazione che nel sistema di propulsione. Un Liberty 50, di colore giallo, ibrido elettrico utilizzato dai postini austriaci ed un MP3, anch'esso ibrido, hanno riscosso l'attenzione di molti addetti ai lavori, soprattutto stranieri. Ed oltre al sistema di propulsione a basso impatto ambientale (elettrico e termico) molta curiosit&agrave; ha destato la teca trasparente riempita con i granuli plastici prodotti da Revet ( partendo dalle plastiche eterogenee post consumo) con i quali sono realizzate alcune componenti in plastica riciclata dei due scooter. <br />Domani sar&agrave; invece la giornata di inaugurazione di <strong>Ecomondo 2011</strong>, che prender&agrave; il via a Rimini Fiera: Revet &egrave; presente per tutta la durata della manifestazione (che si concluder&agrave; venerd&igrave; 11 ottobre) con un proprio stand (padiglione B3, stand 112) realizzato in collaborazione con Piaggio, Corepla e Regione Toscana, dove saranno presenti altri scooter Piaggio con componenti realizzati in plastica riciclata di altissima qualit&agrave; (da recupero industriale e da recupero post consumo) poi miscelata con plastiche vergini.</p>]]></description></item><item><title>Da domani Revet ad Eicma 2011, padiglione 2 stand T36</title><pubDate> Mon, 07 Nov 2011 18:37:49 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1340&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1340&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Un MP3 ibrido (propulsione a scoppio ed elettrica insieme) ed un Liberty , entrambi con componenti realizzati in plastica riciclata di altissima qualit&agrave; (da recupero industriale e da recupero post consumo) poi miscelata con plastiche vergini, sono esposti nel settore The Green Planet - <strong>padiglione 2 stand T36</strong> - di Eicma 2011 , <strong>69&deg; salone internazionale del motociclo</strong>, che si apre domani a Fiera Milano (polo fieristico di Rho Pero). Revet &egrave; presente&nbsp; su invito di Piaggio ed in collaborazione con Corepla (Consorzio recupero plastiche) per illustrare ai visitatori del salone le fasi di raccolta, trattamento , selezione e realizzazione dei granuli plastici (anch'essi esposti) utilizzati da Piaggio per i propri scooter.</p>]]></description></item><item><title>Stabile il greggio, vola la benzina con l’aumento delle accise</title><pubDate> Fri, 04 Nov 2011 09:20:56 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1335&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1335&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I mercati finanziari ieri sono stati condizionati dall'abbassamento del tasso d'interesse della Bce dello 0,25%, passato dall' 1,50% all'1,25%, decisione voluta dal neopresidente Mario Draghi. Come conseguenza il greggio &egrave; rimasto stabile per il <strong>Brent </strong>(circa <strong>111 dollari al barile</strong>) mentre il <strong>Wti</strong> (West Texas Intermediate) &egrave; salito di oltre un punto e mezzo percentuale, passando a <strong>94 dollari al barile</strong>. Ma la benzina ieri non ha per nulla risentito di questa stagnazione, toccando la quota record nel sud del paese di quasi 1,7 &euro; al litro (il costo di un litro di gasolio &egrave; di 1,54 &euro; al litro), avvicinando il record storico stabilito nel 1985, quando la benzina costava 1400 delle vecchie lire. A incidere sul nuovo rialzo sono le accise, con l'aumento di <strong>0,9 centesimi</strong> al litro per stanziare fondi a favore delle zone della Liguria e della Toscana colpite recentemente dall'alluvione: cos&igrave; per ogni litro di benzina si &egrave; passati a <strong>0,96</strong> euro di costo tasse al litro, la prima voce di costo dei carburanti . Se a queste sommiamo il costo indicato dal Platts (valore nominale dei carichi fatto da un'agenzia statunitense, ogni carico 30.000 ton, circa 40 milioni di litri ) diviso per i 1000 litri e moltiplicato per il valore di cambio dollaro/euro, abbiamo circa <strong>0,55</strong> euro al litro come costo di produzione della benzina. A questa cifra vanno aggiunti <strong>0,16</strong> euro al litro ( valore medio) per il trasporto e la pubblicit&agrave;: arriviamo cos&igrave; al prezzo medio registrato ieri di <strong>1,67</strong> euro al litro per la benzina e di <strong>1,54</strong> euro al litro per il gasolio. Se per&ograve; facciamo rifornimento alle pompe "low cost", cio&egrave; le pompe bianche ( no logo, che non investono in pubblicit&agrave; e che distribuiscono su ambito regionale per contenere i costi di trasporto) riscendiamo a 1,54 euro al litro per la benzina e a 1,44 euro per litro di gasolio.</p>]]></description></item><item><title>In Galles costruito il primo ponte in plastica riciclata. Montato poi in Scozia, sul fiume Tweed</title><pubDate> Thu, 03 Nov 2011 15:44:17 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1334&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1334&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>50 tonnellate di rifiuti plastici trasformati in un'opera ingegneristica di uso civile. Progettato dagli ingegneri della Rutgers University e dell'Universit&agrave; di Cardiff, un ponte in plastica riciclata &egrave; stato costruito dalla compagnia gallese Vertech Ltd. La nuova struttura &egrave; lunga circa 30 metri ed &egrave; stata realizzata utilizzando 50 tonnellate di rifiuti plastici che altrimenti sarebbero finiti in qualche discarica locale. Il ponte &egrave; molto resistente, tanto da poter reggere non solo il passaggio di pedoni ma anche quello di veicoli pesanti (portata fino a 44 tonnellate). Costruito e preassemblato nella sede gallese dell'azienda, la struttura &egrave; stata poi portata in Scozia, lungo il fiume Tweed nella contea di Peebleeshire , dove &egrave; stato poi assemblato in soli quattro giorni. In totale, l'intero processo di costruzione dell'infrastruttura ha richiesto meno di due settimane. Non necessita di manutenzione regolare e non arrugginisce, quindi non ha bisogno di essere ridipinto. Ed ovviamente &egrave; riciclabile al 100 per cento. Ci&ograve; significa che un giorno, se la comunit&agrave; locale scozzese riterr&agrave; che il ponte non serva pi&ugrave; , quest'ultimo potr&agrave; essere smontato e riassemblato altrove. La Vertech , che ha usato un brevetto statunitense della Axion International, nei suoi documenti diffusi alla stampa il giorno dell'inaugurazione ha precisato di aver utilizzato vari tipi di plastiche, sia post consumo (soprattutto bottiglie) sia quelle oggetto di recupero da componenti automotive, poi trasformati in profili termoplastici di varie sezioni preassemblati e quindi montati sul posto. Vertch, che ha realizzato anche componenti per tratte ferroviarie e pali marini, sta cercando di dimostrare le propriet&agrave; ingegneristiche di questi materiali riciclati in sostituzione del legno e dei laminati classici, anche al fine di ottenere un minore impatto ambientale. Perseguendo tale obiettivo la societ&agrave; prevede l'apertura di un impianto di produzione di materiali edili ecocompatibili termoplastici nel Galles del Nord pensando alla commercializzazione in tutta l'Unione europea.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità Revet, prossimo incontro il 21 novembre</title><pubDate> Wed, 02 Nov 2011 15:46:29 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1331&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1331&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il quarto incontro del "tavolo qualit&agrave;" a cui partecipano le aziende di gestione socie di Revet ed i consorzi di filiera aderenti a Conai (consorzio nazionale imballaggi) si terr&agrave; il prossimo 21 novembre. Dopo Corepla (consorzio nazionale recupero imballaggi in plastica) Comieco (consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica) e Coreve (consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro) saranno<strong> Cial</strong> (consorzio imballaggi alluminio) e <strong>Cna</strong> (consorzio nazionale riciclo imballaggi in acciaio) a rispondere ai quesiti legati agli imballaggi in alluminio e acciaio al fine di rendere pi&ugrave; chiara ed omogenea l'informazione di servizio agli utenti da parte dei gestori. La data dell'appuntamento, gi&agrave; previsto il 14 novembre, slitta di una settimana poich&eacute; a ridosso di Ecomondo 2011, fiera che si terr&agrave; a Rimini e che vedr&agrave; Revet presente con un proprio stand per tutta la durata della manifestazione.</p>]]></description></item><item><title>NL 42 - “Il riciclo si è messo in moto” ad Ecomondo 2011</title><pubDate> Wed, 02 Nov 2011 12:50:53 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1330&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1330&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Gioved&igrave; 10 novembre 2011 , dalle ore 12.00 alle ore 13.30, all'interno di Ecomondo, presso la Sala Acero - padiglione A6 - organizzato da Revet Spa, Corepla e Piaggio &amp;C. spa si terr&agrave; il dibattito <strong>"Il riciclo si &egrave; messo in moto"</strong> durante il quale verranno illustrate la ricerca e le applicazioni industriali delle plastiche miste riciclate, utilizzate in alcuni ciclomotori e scooter Piaggio. Saranno relatori <strong>Anna Rita</strong> <strong>Bramerini</strong>, assessore ambiente e energia Regione Toscana; <strong>Valerio Caramassi</strong>, presidente Revet spa; <strong>Giuseppe Rossi</strong> presidente Corepla, <strong>Laura Bartolommei</strong>, responsabile Qualit&agrave; prodotto in esercizio, Piaggio &amp; C. spa, <strong>Giuseppe Pozzana</strong>, direttore Pont-Tech.</p>]]></description></item><item><title>NL 42 - Tra una settimana Revet vi aspetta ad Ecomondo 2011, padiglione B3 stand 112</title><pubDate> Wed, 02 Nov 2011 12:45:30 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1329&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1329&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><strong>Dal 9 al 12 novembre</strong> Revet sar&agrave; presente ad <strong>Ecomondo 2011</strong>, 15^ fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile che si terr&agrave; a Rimini Fiera ed &egrave; l'appuntamento pi&ugrave; qualificato del settore della "green economy", &nbsp;dove saranno presentate le pi&ugrave; recenti ed efficaci soluzioni tecnologiche sulla corretta gestione e valorizzazione del rifiuto in tutte le sue tipologie, dal risparmio idrico all'efficienza energetica, dal riciclo e riuso delle risorse. Nello stand realizzato da Revet insieme a Piaggio ed in collaborazione con Corepla e Regione Toscana, saranno esposti alcuni motoveicoli per le cui componenti &egrave; stata utilizzata anche plastica riciclata post consumo avente marchio "Plastica seconda Vita/Ri-prodotti in Toscana". Potrete visitare lo Revet presso il padiglione B3, stand numero 112 dove i responsabili dell'azienda potranno illustrare i Ri-prodotti in Toscana ed il percorso intrapreso per arrivare al riciclaggio delle plastiche miste post consumo.</p>]]></description></item><item><title>NL 42 - Revet ad Eicma 2011 da martedì 8 novembre 2011</title><pubDate> Wed, 02 Nov 2011 12:38:50 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1328&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1328&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dall'8 al 13 novembre Revet sar&agrave; presente, su invito di Piaggio ed in collaborazione con Corepla (Consorzio recupero plastiche) ad Eicma 2011 , <strong>69&deg; salone internazionale del motociclo</strong>, che si terr&agrave; a Fiera Milano (polo fieristico di Rho Pero). Anche in questa edizione Eicma dedica un'area speciale alla mobilit&agrave; sostenibile:<strong> "The Green Planet"</strong>, dove saranno presenti aziende impegnate nella ricerca e nella produzione di motoveicoli che rispondano ai criteri di ecosostenibilit&agrave;. Piaggio &amp; C. SpA, presente anche con un proprio stand nella parte classica del salone del motociclo (padiglione 10) sar&agrave; protagonista, insieme a Revet, in&nbsp;un settore di The&nbsp;Green Planet&nbsp;per illustrare l'utilizzo di componenti in plastica riciclata di altissima qualit&agrave; in alcuni ciclomotori e scooter prodotti.</p>]]></description></item><item><title>Revet al salone del motociclo di Milano</title><pubDate> Mon, 31 Oct 2011 18:07:55 +0100 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1327&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1327&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dall'8 al 13 novembre 2011 Revet sar&agrave; presente, su invito di <strong>Piaggio</strong> ed in collaborazione con <strong>Corepla</strong> (Consorzio recupero plastiche) ad Eicma 2011, il 69&deg; salone internazionale del motociclo, che si terr&agrave; a Fiera Milano (polo fieristico di Rho Pero). Per il terzo anno consecutivo ad Eicma sar&agrave; allestita un'area speciale dedicata alla mobilit&agrave; sostenibile, denominata "<strong>The Green Planet</strong>", dove sono presenti aziende impegnate nella ricerca e nella produzione di veicoli che rispondano ai criteri di ecosostenibilit&agrave;. Tra queste Piaggio , che ospiter&agrave; nel proprio stand Revet, per illustrare l'utilizzo di componenti in plastica riciclata di altissima qualit&agrave; in alcuni ciclomotori e scooter.</p>]]></description></item><item><title>Ecomondo, “Il riciclo si è messo in moto”: il 10 novembre dibattito sul riciclo delle plastiche miste </title><pubDate> Fri, 28 Oct 2011 10:00:10 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1325&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1325&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Gioved&igrave; 10 novembre 2011, dalle ore 12.00 alle ore 13.30, ad Ecomondo (Rimini Fiera) presso la Sala Acero - padiglione A6 - organizzato da Revet Spa, Corepla e Piaggio &amp;C. spa si terr&agrave; il dibattito <strong>"Il riciclo</strong> <strong>si &egrave; messo in moto"</strong> durante il quale verranno illustrate la ricerca e le applicazioni industriali delle plastiche miste riciclate, utilizzate in alcuni ciclomotori e scooter Piaggio. Saranno relatori <strong>Anna Rita</strong> <strong>Bramerini</strong>, assessore ambiente e energia Regione Toscana; <strong>Valerio Caramassi</strong>, presidente Revet spa; <strong>Giuseppe Rossi</strong> presidente Corepla, <strong>Laura Bartolommei</strong>, responsabile Qualit&agrave; prodotto in esercizio, Piaggio &amp; C. spa, <strong>Giuseppe Pozzana</strong>, direttore Pont-Tech.</p>]]></description></item><item><title>Revet ad Ecomondo, padiglione B3 stand 112</title><pubDate> Thu, 27 Oct 2011 13:27:06 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1323&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1323&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Revet sar&agrave; presente ad <strong>Ecomondo 2011</strong>, quindicesima fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, che si terr&agrave; a <strong>Rimini </strong>Fiera <strong>dal 9 al 12 nov</strong>embre 2011. Ecomondo &egrave; l'appuntamento annuale considerato pi&ugrave; importante per i tecnici, le imprese e le societ&agrave; pubblico/private che operano nel settore della "green economy" ed offrir&agrave; ai visitatori le soluzioni tecnologiche pi&ugrave; efficaci sulla corretta gestione e valorizzazione del rifiuto, del risparmio idrico, dell'efficienza energetica, del riciclo e riuso delle risorse. Nello stand realizzato insieme a <strong>Piaggio,</strong> <strong>Corepla</strong> (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) e <strong>Regione Toscana</strong>, saranno esposti alcuni scooter e ciclomotori per le cui componenti&nbsp;sono state utilizzate anche plastiche miste post consumo. Revet sar&agrave; presente per l'intera durata della fiera al padiglione B3, stand 112.</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi? I risultati di una ricerca in Emilia Romagna </title><pubDate> Wed, 26 Oct 2011 17:36:43 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1320&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1320&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Leggi nazionali... leggi regionali... obblighi e sanzioni in vigore da anni : &egrave; lastricata di norme precise la strada degli "acquisti verdi", ma in pochi sembrano percorrerla. La regione Emilia Romagna, insieme ad Ervet (Agenzia regionale per la valorizzazione del territorio) ha presentato i risultati di un'indagine condotta tramite questionario (46 i comuni su 348 e 7 province su 9 coinvolte) sugli acquisti verdi (Green Public Procurement) effettuati dai propri enti locali: ben il 45% dei comuni intervistati ha fatto un bando verde negli ultimi tre anni per provvedere all'acquisto di beni e servizi ecosostenibili. Se i servizi scontano una maggiore difficolt&agrave; legati agli aspetti tecnici dei contratti di appalto, la classifica dei prodotti che sono pi&ugrave; acquistati conferma al primo posto la cancelleria (27% per l'acquisto di carta riciclata o ecologica) seguita dalle apparecchiature informatiche (14%), dagli arredi (14%) e dai prodotti alimentari (filiera corta bio). In coda alla classifica l'uso di materiali riciclati per edilizia e asfaltature. Ad orientare le scelte &egrave; la parit&agrave; di prezzo tra un eco-prodotto e un altro analogo di tipo tradizionale: gli intervistati hanno in maggioranza sottolineato come il prezzo sia il principale freno agli acquisti verdi, unito spesso al fatto - superato questo ostacolo - di non riuscire comunque a trovare fornitori per alcune categorie di prodotti o servizi. Secondo gli intervistati per i bandi di gara la met&agrave; degli enti locali utilizza criteri premianti, mentre l'altra met&agrave; punta su vincoli obbligatori, scegliendo poi l'offerta pi&ugrave; bassa. Alcuni comuni e province hanno poi segnalato la mancanza di competenze necessarie per seguire le procedure di appalto. C'&egrave; quindi da lavorare sulla formazione dei funzionari preposti alla realizzazione dei bandi di gara (cambiare procedure consolidate non &egrave; facile); ma anche sul fronte della green economy deve essere mutato il passo, essendo ancora di nicchia la produzione di manufatti ecosostenibili che possa competere con i prodotti tradizionali. Per questo - e i recenti bandi per gli acquisti verdi della Regione Toscana lo hanno dimostrato empiricamente - &egrave; necessario spostare risorse per garantire incentivi economici sul riciclo di materia, cos&igrave; da sostenere i costi per la ricerca e lo start up produttivo, allargando il numero di aziende ed imprese in grado di produrre manufatti ( o parti di prodotti) in competizione con quelli tradizionali .</p>]]></description></item><item><title>NL 41 - Il riciclo si è messo in moto: il 10 novembre dibattito ad Ecomondo</title><pubDate> Wed, 26 Oct 2011 14:16:45 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1319&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1319&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel corso di Ecomondo 2011, gioved&igrave; 10 novembre 2011 , dalle ore 12.00 alle ore 13.30, presso la Sala Acero - padiglione A6 - organizzato da Revet Spa, Corepla e Piaggio &amp;C. spa si terr&agrave; il dibattito "Il riciclo si &egrave; messo in moto" durante il quale verranno illustrate la ricerca e le applicazioni industriali delle plastiche miste riciclate, utilizzate in alcuni ciclomotori e scooter Piaggio. Saranno relatori Annarita Bramerini, assessore ambiente e energia Regione Toscana; Valerio Caramassi, presidente Revet spa; Giuseppe Rossi presidente Corepla, Laura Bartolommei, responsabile Qualit&agrave; prodotto in esercizio, Piaggio &amp; C. spa, Giuseppe Pozzana, direttore Pont-Tech.</p>]]></description></item><item><title>NL 41 - Revet presente ad Ecomondo 2011</title><pubDate> Wed, 26 Oct 2011 14:16:43 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1318&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1318&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Quasi contemporaneamente ad Eicma, Revet sar&agrave; presente anche ad Ecomondo 2011, 15^ fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, che si terr&agrave; a Rimini Fiera dal 9 al 12 novembre, ed &egrave; considerato l'appuntamento pi&ugrave; qualificato del settore della "green economy" in quanto offre i riscontri in merito alle soluzioni tecnologiche pi&ugrave; efficaci alla corretta gestione e valorizzazione del rifiuto in tutte le sue tipologie, al risparmio idrico, all'efficienza energetica, al riciclo e riuso delle risorse. Nello stand realizzato insieme a Piaggio ed in collaborazione con Corepla e Regione Toscana, saranno esposti alcuni moto veicoli per le cui componenti &egrave; stata utilizzata anche plastica riciclata post consumo avente marchio "Plastica seconda Vita/Ri-prodotti in Toscana". Revet sar&agrave; presente per l'intera durata di Ecomondo con i propri responsabili comunicazione al padiglione B3, stand 112.</p>]]></description></item><item><title>NL 41 - Revet presente al salone del motociclo 2011 </title><pubDate> Wed, 26 Oct 2011 14:16:41 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1317&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1317&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel mese di novembre Revet sar&agrave; presente, su invito di Piaggio ed in collaborazione con Corepla (Consorzio recupero plastiche) ad Eicma 2011 , 69&deg; salone internazionale del motociclo, che si terr&agrave; a Fiera Milano (polo fieristico di Rho Pero) dall'8 al 13 novembre 2011. Per il terzo anno consecutivo ad Eicma ci sar&agrave; un'area speciale dedicata alla mobilit&agrave; sostenibile, denominata "The Green Planet", dove sono presenti aziende impegnate nella ricerca e nella produzione di veicoli che rispondano ai criteri di ecosostenibilit&agrave;. Tra queste Piaggio , che ospiter&agrave; nel proprio stand Revet, per illustrare l'utilizzo di componenti in plastica riciclata di altissima qualit&agrave; in alcuni ciclomotori e scooter.</p>]]></description></item><item><title>Materie prime: segnali di rialzi per metalli,  greggio e agricoli</title><pubDate> Tue, 25 Oct 2011 16:08:30 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1316&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1316&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sembra riprendere con i primi rialzi la volatilit&agrave; dei prezzi delle commodities: il petrolio ha registrato rialzi, ma stavolta invece che per il Brent (114,4 dollari al barile ieri, poco pi&ugrave; di un punto percentuale di aumento) nel mirino degli speculatori &egrave; entrato il Wti, con un rialzo record di oltre 4 punti percentuali , portando la quotazione a 91,4 dollari al barile. Anche i metalli non ferrosi hanno registrato rialzi a partire dall'oro rosso, il rame, con un + 7%, che controbilancia il -6% della scorsa settimana. In rialzo anche l'alluminio, che ha registrato un + 2% , con un costo di 2170 dollari a tonnellata, lo zinco (+3,8), il nichel (+4%), lo stagno (+ 0,5%). L'acciaio sembra aver arrestato la sua discesa (in poco pi&ugrave; di un mese &egrave; passato da 650 a 560 dollari la tonnellata).In rialzo tutti i preziosi, con l'oro che ha superato i 1660 dollari l'oncia. Nessun segno negativo per i prodotti agricoli: tengono bene caff&egrave; e zucchero.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità con Coreve per parlare del riciclaggio del vetro</title><pubDate> Mon, 24 Oct 2011 17:18:42 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1315&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1315&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><strong>Massimiliano Avella</strong>, responsabile comunicazione Coreve (consorzio recupero vetro), &egrave; intervenuto oggi al tavolo qualit&agrave; di Revet per rispondere ai quesiti dei responsabili della comunicazione delle aziende socie di Revet. Tra queste erano presenti <strong>Aamps Livorno, Asiu Piombino, Csa Terranuova Bracciolini, Geofor Pisa, Publiambiente Empoli, Rea Rosignano, Quadrifoglio Firenze, Sienambiente</strong>. Le domande hanno riguardato i materiali che fanno parte della positiva della raccolta differenziata degli imballaggi in vetro (al di l&agrave; della metodologia di raccolta adottata)e soprattutto di quei materiali che non ne devono far parte. Tra i <strong>"falsi amici" del vetro</strong> ( come sono chiamati dallo stesso consorzio di filiera) rientrano la ceramica, la porcellana, i bicchieri in cristallo, le pirofile in vetroceramica , lampade e lampadine, specchi: questi i principali oggetti che se immessi nel circuito della raccolta differenziata del vetro creano grossi problemi agli impianti di selezione e di conseguenza alla produzione di nuovi imballaggi in vetro. Certo &egrave; che se appare facile spiegare ad un utente che una tazzina da caff&egrave; (la ceramica &egrave; la regina degli "infusibili") non deve entrare nel contenitore dedicato o nel sacco "porta a porta" per il vetro, molto pi&ugrave; difficile &egrave; spiegare perch&eacute; un bicchiere di cristallo (a causa della sua alta percentuale di piombo) debba essere inserito nel contenitore di indifferenziato e non avviato alla raccolta del vetro. Ma l'obiettivo "qualit&agrave;" anche per gli imballaggi in vetro deve far convergere sempre di pi&ugrave; tutti i gestori verso messaggi certi, senza sovrapposizioni. Partendo da semplici liste condivise. Il prossimo incontro del tavolo qualit&agrave; vedr&agrave; protagonisti i consorzi Cial (consorzio italiano alluminio) ed il Cna (consorzio nazionale acciaio).</p>]]></description></item><item><title>Primi esempi di passaggio alla raccolta monovetro</title><pubDate> Fri, 21 Oct 2011 16:24:50 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1314&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1314&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dopo l'esito del bando regionale che riguardava comuni e gestori di servizio che dovranno passare entro i prossimi 5 anni alla raccolta monomateriale del vetro, con finanziamenti finalizzati all'acquisto di nuove campane stradali realizzate in plastica riciclata (sono stati presentati progetti di acquisto per 822.000 euro) in molti comuni le aziende di&nbsp;servizio cominciano&nbsp;a definire tale passaggio. I gestori che hanno presentato i progetti di acquisto sopra ricordati organizzeranno una metodologia a doppio contenitore, con colori diversi in base ai materiali da accogliere. Ad esempio campana verde per i soli imballaggi in vetro e campana azzurra per gli imballaggi in plastica- metalli- tetrapak: entrambi i flussi di materiale arriveranno agli impianti di selezione di Revet, ma il vetro sar&agrave; gi&agrave; separato dal restante multimateriale leggero (le plastiche, i metalli, i poliaccoppiati come il tetrapak), cos&igrave; da migliorare la qualit&agrave; dei vari flussi di raccolta differenziata, precondizione indispensabile per garantire il massimo riciclo.<br />Altri comuni, dove sono in corso riorganizzazioni di servizio di raccolta con modelli operativi basati non solo sulla campana, stanno gi&agrave; predisponendosi alla novit&agrave;. A Quarrata (Pistoia), ad esempio, partir&agrave; la nuova raccolta multimateriale a fine novembre: spariranno le campane blu, sostituite con altre campane pi&ugrave; piccole e verdi, esclusivamente per la raccolta del vetro, mentre il restante multimateriale leggero (plastica, metalli, tetrapak) andr&agrave; consegnato con apposito sacco che andr&agrave; esposto fuori dalla porta di casa nei giorni e negli orari previsti.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità Revet, lunedì 24 ottobre incontro con Coreve</title><pubDate> Thu, 20 Oct 2011 12:07:00 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1313&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1313&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Terzo incontro delle aziende di gestione, socie di Revet, con i consorzi di filiera aderenti a Conai (consorzio nazionale imballaggi): dopo Corepla (consorzio nazionale recupero imballaggi in plastica) e Comieco (consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica ) luned&igrave; prossimo, 24 ottobre, il "tavolo qualit&agrave;" di Revet incontrer&agrave; i rappresentanti di <strong>Coreve</strong> (consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro). Composto dai tecnici e dai responsabili comunicazione di Revet e delle aziende socie con l'obiettivo migliorare la qualit&agrave; dei materiali da avviare al riciclaggio (indipendentemente dalla metodologia di raccolta differenziata adottato), il "tavolo qualit&agrave;" sottoporr&agrave; ai tecnici Coreve i quesiti legati agli imballaggi in vetro. L'obiettivo rimane quello di rendere pi&ugrave; chiara ed omogenea l'informazione di servizio agli utenti da parte dei gestori, in previsione anche delle novit&agrave; introdotte con l'accordo Regione Toscana - Coreve - Revet che prevede il passaggio, nei prossimi 5 anni, alla raccolta monovetro su tutto il territorio toscano. A questo terzo appuntamento seguir&agrave; l'incontro con i responsabili di Cial (consorzio imballaggi alluminio) e Cna (consorzio nazionale riciclo imballaggi in acciaio).</p>]]></description></item><item><title>Regole contro la speculazione sulle materie prime: in Usa ci provano</title><pubDate> Wed, 19 Oct 2011 16:46:29 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1312&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1312&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La volatilit&agrave; dei prezzi delle materie prime, legata alle speculazioni finanziarie, &egrave; un fattore che pu&ograve; mettere in ginocchio velocemente qualsiasi sistema industriale. Secondo molti, nell'era dell'economia globalizzata, non &egrave; pi&ugrave; possibile dare regole che mettano un limite ai veloci guadagni di pochi che hanno come conseguenza costi&nbsp;alti per molti. Ma gli Stati Uniti dimostrano che non &egrave; cos&igrave;: si apprende infatti che l'autority statunitense sul mercato delle commodity ha dato il via ad una rivoluzione destinata, per ora sulla carta, a sconfiggere l'eccesso di speculazione sui mercati delle materie prime: tecnicamente &egrave; difficile spiegarlo, ma consiste nel fatto che gli operatori speculativi sui mercati futures e swap (derivati) avranno dei limiti precisi. L'obiettivo &egrave; garantire transazioni pi&ugrave; vicine alle materie "reali" - prodotte, lavorate, consumate - e non orientate alle proiezioni future di possibili guadagni, slegate dai consumi ( un esempio classico &egrave; il prezzo del greggio, sganciato da quanta domanda di carburante c'&egrave; e da quale sia la capacit&agrave; produttiva, ma condizionato magari da una trivellazione artica che sar&agrave; fatta tra un paio d'anni!). Le lobby finanziarie Usa, quelle che hanno messo in moto la valanga che avanza dal 2008, hanno protestato contro questa annunciata decisione. Che per&ograve;, alla fine, grazie al voto di un democratico ( Michael Dunn, prossimo alla pensione, ma evidentemente con la volont&agrave; di uscire di scena lasciando un atto tangibile nell'interesse di tutti) entrer&agrave; in vigore. Lentamente, ma entrer&agrave; in vigore. Allora si pu&ograve; provare a mettere regole contro le speculazioni (almeno sulle materie prime). Insomma, una decisione contro quei fantasmi che ci agitano il sonno: gli speculatori, strani vampiri che nessuno ha mai visto in faccia.<br />Poich&eacute; il costo delle materie prime &egrave; una delle leve che condiziona il costo di beni e manufatti, &egrave; strano che questa notizia non sia stata pubblicata stamani sulle prime pagine di tutti i quotidiani, ma sia relegata in coda ai soli quotidiani economici ( e non tutti!).<br />Meglio continuare a piangersi addosso anzich&eacute; provare a seguire quella strada?</p>]]></description></item><item><title>NL  40 - Gli operatori della comunicazione seguono il ciclo del vetro: Coreve e Revet</title><pubDate> Wed, 19 Oct 2011 15:48:10 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1311&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1311&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La giornata dedicata al percorso del vetro riciclato si &egrave; conclusa alla Revet di Pontedera, dove il responsabile comunicazione di Coreve (consorzio recupero vetro), <strong>Massimiliano Avella</strong>, ha illustrato ai giornalisti presenti i dati nazionali e regionali dell'attivit&agrave; del consorzio di filiera aderente a Conai. E' stata posta attenzione sugli aspetti quali/quantitativi del materiale vetroso raccolto, per il quale - rispetto ad altre frazioni di RD- la metodologia con campana stradale monovetro si conferma quella che garantisce un buon rottame, con ridotta presenza di vetro fine (non avviabile alle vetrerie) e di frazioni estranee (ceramica, porcellana e metalli su tutte). <strong>Valerio Caramassi</strong>, presidente di Revet, dopo aver illustrato i dati quantitativi del vetro raccolto, selezionato e avviato al riciclo da Revet ( oltre 79.000 tonnellate lo scorso anno) si &egrave; soffermato sugli obiettivi di miglioramento della qualit&agrave; della RD che hanno spinto la Regione Toscana a sottoscrivere, con il consorzio di filiera e con l'azienda di Pontedera, il protocollo che impegna i gestori a passare alla raccolta monovetro nei prossimi 5 anni, una "rivoluzione qualitativa" che comporter&agrave; forti impegni economici per Revet e per le aziende di gestione. In conclusione sono state illustrate le attivit&agrave; di ricerca e scouting industriale per trovare nuovi sbocchi all'utilizzo del vetro fine.</p>]]></description></item><item><title>NL  40 - Gli operatori della comunicazione seguono il ciclo del vetro: la Zignago Vetro</title><pubDate> Wed, 19 Oct 2011 15:46:19 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1310&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1310&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Seguendo per pochi chilometri un autoarticolato con il vetro "pronto al forno" selezionato da La Revet Vetri, i giornalisti sono giunti alla Zignago Vetro spa di Empoli, dove il materiale viene stoccato. Zignago Vetro fa parte per il 65% della Zignago Holding (famiglia Marzotto) ed &egrave; uno dei player dell'industria del vetro. Il direttore di stabilimento, <strong>Sergio Pregliasco</strong>, e il responsabili acquisti, <strong>Mauro Bision</strong>,hanno guidato i giornalisti nel percorso che compie il vetro rottame "pronto al forno", che nella percentuale del 90% dar&agrave; vita - attraverso il forno di fusione, la formatura e la ricottura - a nuovi contenitori in vetro cavo, cio&egrave; bottiglie per vino, liquori ed olio d'oliva,. Miscelato con sabbie silicee di vario tipo (in base al colore e alla caratteristica che dovr&agrave; avere la nuova bottiglia), il rottame viene inserito nel forno fusorio, che alimenta gli stampi di formatura. La possibilit&agrave; di utilizzare vetro riciclato garantisce notevoli economie di scala, che mitigano i costi energetici di produzione. Un grande esperienza, unita alla flessibilit&agrave; operativa ed ad un ferreo controllo qualit&agrave;, permettono a Zignago di utilizzare in continuo il rottame vetroso , 365 giorni l'anno. La criticit&agrave; dei processi produttivi &egrave; data principalmente, con i vantaggi del largo uso di vetro riciclato, dall'eventuale presenza di infusibili come ceramica e metalli: per questo, oltre ad una buona selezione effettuata da La Revet Vetri e dalla stessa Zignago nella preparazione delle miscele che andranno al forno, un miglioramento della qualit&agrave; della raccolta differenziata garantir&agrave; un sistema produttivo ancora pi&ugrave; efficiente, quindi un riciclo maggiore.</p>]]></description></item><item><title>NL 40 - Gli operatori della comunicazione seguono il ciclo del vetro: La Revet Vetri</title><pubDate> Wed, 19 Oct 2011 15:44:52 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1309&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1309&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Per migliorare la conoscenza ed i tanti passaggi del lungo percorso che inizia con la separazione in casa dei materiali e si conclude con la re- immissione della "materia prima seconda" nei processi produttivi (il riciclaggio &egrave; questo) Revet e Coreve (Consorzio recupero vetro) hanno tenuto un seminario giornaliero per illustrare agli operatori dell'informazione i sistemi di selezione, trattamento e riciclaggio del vetro, materiale di cui &egrave; prossimo il passaggio alla raccolta con metodologia monomateriale ( non pi&ugrave; insieme a plastica,metalli, poliaccoppiati). Per rendere pi&ugrave; reale e non solo teorica la filiera del riciclo del vetro, i giornalisti hanno seguito il percorso fatto dallo stesso materiale. Nella prima parte si &egrave; svolta una visita alla Revet Vetri di Empoli, dove arriva la frazione vetrosa (raccolta nel gruppo del multimateriale pesante, cio&egrave; con vetro insieme a palstica, metalli, tetrapak) intercettata grazie allo svuotamento di campane, bidoncini o sacco porta a porta). Il presidente dell'azienda empolese, <strong>Marco Ravagnani</strong>, ha illustrato tutto il percorso del materiale , dal suo arrivo nei piazzali dello stabilimento - dove avvengono i vari processi selezione e allontanamento delle frazioni improprie (ceramica e metallo su tutti) - fino alla consegna del vetro " pronto al forno" alle vetrerie di zona. Ravagnani ha illustrato i flussi di materiale "da" e con Revet di Pontedera per finalizzare il massimo riciclaggio dopo le separazioni: se il vetro &egrave; destinato alle vetrerie di zona , le plastiche, i metalli e i poliaccoppiati (ottenuti dalle separazione del multimateriale pesante) sono inviati alla Revet per il loro circuito industriale di riciclo. Ravagnani ha anche descritto l'impegno de La Revet Vetri per allargare l'area di attivit&agrave;, realizzando una nuova parte di stabilimento ( per la quale &egrave; gi&agrave; stata completata la conferenza di servizio: la societ&agrave; attende solo gli ok autorizzativi ) che permetter&agrave; di raddoppiare la capacit&agrave; annuale di trattamento del vetro, portandola ad oltre 130.000 T/anno.</p>]]></description></item><item><title>Revet e Coreve incontrano i giornalisti per  illustrare il riciclaggio del vetro</title><pubDate> Tue, 18 Oct 2011 18:29:10 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1307&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1307&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Un seminario dedicato al riciclo del vetro, per illustrare agli operatori dell'informazione che <strong>"differenziare</strong> <strong>non &egrave; riciclare"</strong> e che nulla, meglio che una visita agli impianti, dimostra che il processo di riciclaggio - se esiste e porta a nuovi prodotti o manufatti - &egrave; un processo industriale. Organizzato da Revet in collaborazione con Coreve, l'incontro con alcuni redattori di carta stampata e tv si &egrave; aperto in mattinata con un prima visita alla Revet Vetri di Empoli, dove <strong>Marco Ravagnani</strong> ha illustrato tutti i processi cui &egrave; sottoposto il materiale vetroso proveniente dalle raccolte differenziate per essere destinato "pronto forno"alle vetrerie. Quindi alla Zignago Vetro di Empoli i responsabili <strong>Sergio Pregliasco</strong> e <strong>Mauro Biasion</strong> hanno guidato i giornalisti attraverso lo stabilimento, proponendo lo stesso percorso di riciclo fatto dal vetro, dall'ingresso fino alla sua trasformazione in nuove bottiglie. Nel pomeriggio il responsabile della comunicazione di Coreve (consorzio recupero vetro) <strong>Massimiliano Avella</strong> ha illustrato i flussi nazionali e regionali del vetro recuperato e avviato al riciclaggio; quindi la giornata si &egrave; chiusa con l'intervento del presidente di Revet, <strong>Valerio Caramassi</strong>, che ha descritto le attivit&agrave; dell'azienda ed ha illustrato le finalit&agrave; "qualitative" dell'accordo sottoscritto con Regione e Coreve per il passaggio alla raccolta monovetro.</p>]]></description></item><item><title>Conai, “raccolta 10 più”: Revet a Firenze con Quadrifoglio e Amministrazione Comunale</title><pubDate> Mon, 17 Oct 2011 16:59:55 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1305&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1305&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il comune di Firenze ha ospitato stamani la tappa di "<strong>Raccolta dieci pi&ugrave;:le giornate del riciclo e della raccolta differenziata</strong>", il tour italiano promosso da Conai - consorzio nazionale imballaggi - e dal ministero dell'Ambiente in collaborazione con Anci - associazione nazionale comuni italiani - che ha l'obiettivo di informare i cittadini su come fare la raccolta differenziata degli imballaggi in modo corretto, cos&igrave; da alimentare meglio la filiera del riciclaggio. Il tour del consorzio nazionale imballaggi, alla sua seconda edizione, coinvolge tutta Italia, toccando i 20 capoluoghi di regione, i 90 capoluoghi di provincia ed i comuni italiani che hanno aderito alla manifestazione (Firenze &egrave; tra questi).<br />Nel gazebo allestito in piazza Ognissanti da Conai, per il quale &egrave; intervenuta <strong>Elisabetta Bottazzoli</strong> insieme ai ragazzi del Conai che hanno distribuito ai passanti il decalogo della raccolta differenziata di qualit&agrave; ed hanno effettuato interviste sulla conoscenza dei vari materiali, era presente all'incontro per l'amministrazione comunale di Firenze <strong>Eros Cruccolini</strong>, presidente della commissione ambiente, che ha rimarcato la necessit&agrave; di far progredire la qualit&agrave; dei materiali raccolti separatamente, cos&igrave; da alimentare il riciclaggio e la re-immissione nel mercato di manufatti o parti di prodotti realizzati con materie prime seconde. Sono inoltre intervenuti <strong>Domenico Scamardella</strong>, responsabile progettazione servizi di Quadrifoglio, che ha illustrato le novit&agrave; del gestore di servizi per innalzare la qualit&agrave; delle frazioni differenziate, mentre per <strong>Revet </strong>&egrave; intervenuto il responsabile dell'ufficio stampa, che ha risposto alle domande dei cittadini relative alla coda della lunga filiera che comincia con la separazione dei rifiuti: quali sono le destinazioni finali dei vari materiali raccolti, selezionati e avviati al riciclaggio da parte dell'azienda di Pontedera.<br />Domani il tour di Conai far&agrave; tappa a Venezia....</p>]]></description></item><item><title>Assemblea dei Soci Revet</title><pubDate> Fri, 14 Oct 2011 13:02:35 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1302&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1302&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si &egrave; svolta stamani un'assemblea informale dei soci di Revet spa nel corso della quale il presidente, <strong>Valerio Caramassi</strong>, ha illustrato la situazione attuale rispetto al piano industriale dell'azienda. Sono stati analizzati i flussi quali/quantitativi dei materiali selezionati , il punto economico e finanziario dell'azienda in rapporto ai soci/clienti e la risposta degli enti locali ai recentissimi bandi regionali per incentivare il riciclaggio. Le relazioni si sono chiuse con l'intervento di <strong>Paolo Regini</strong> , della Commissione Ambiente di Cispel Toscana, che ha illustrato quanto stabilito dalla Regione Toscana per i 3 Ato rifiuti e i diversi percorsi intrapresi da Ato Sud, Costa e Centro per arrivare all'affidamento dei servizi ambientali a gestore unico. Hanno arricchito i contenuti della discussione <strong>Massimo Cappelli</strong>, presidente Aamps Livorno, <strong>Fulvio Murzi</strong> presidente Asiu Piombino, <strong>Marco Buzzichelli</strong> AD di Sienambiente e <strong>Livio Giannotti</strong> AD di Quadrifoglio.</p>]]></description></item><item><title>Comunicazione efficace in corso</title><pubDate> Thu, 13 Oct 2011 18:28:37 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1301&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1301&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Proseguono le giornate di studio sulla "comunicazione efficace" in Revet. Il gruppo di quadri intermedi dell'azienda, guidato dalla Dott.ssa Sansoni, ha affrontato la gestione dei conflitti, analizzando quali sono gli strumenti migliori per individuare e risolvere i momenti di divergenza tra le strutture aziendali. Maggior conoscenza del lavoro degli altri, rapportarsi nell'alternanza di rapporto "cliente/fornitore" tra le figure aziendali, dopo aver analizzato le cause del conflitto, sono stati i passaggi principali . Durante il corso di comunicazione sono state presentate anche alcune <em>case history</em> , che hanno dimostrato come anche un semplice equivoco iniziale, non considerato e risolto subito, possa stratificare posizioni e atteggiamenti che minano il lavoro di gruppo, la collaborazione di squadra, indispensabile per accrescere le singole competenze e l'apporto di ognuno, innalzando l'efficienza aziendale.</p>]]></description></item><item><title>Comuni ed enti che hanno partecipato al bando per gli acquisti verdi: l’elenco completo </title><pubDate> Wed, 12 Oct 2011 17:27:56 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1300&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1300&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Regione Toscana ha diffuso i dati di partecipazione al bando regionale per incentivare l'acquisto di prodotti durevoli in plastica riciclata: sono stati 62 i comuni toscani (per raggruppamenti &egrave; conteggiato il capofila) o enti che hanno presentato i loro progetti per ottenere il finanziamento (contributo massimo del 40% delle spese sostenute) per l'acquisto di arredi urbani, prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, parchi giochi e strutture ludiche, contenitori per la raccolta differenziata. I manufatti saranno realizzati con percentuali variabili di plastiche miste, provenienti dalle RD effettuate in Toscana, aventi marchio Plastica Seconda Vita o equivalenti.</p><p>Questi i comuni toscani o gli enti che hanno presentato i progetti ed ottenuto i finanziamenti :<br />Prato - Montespertoli - Capannori - Vaiano - Pontassieve - Portoferraio - Greve in Chianti - Firenze - Montelupo Fiorentino - Magliano in Toscana - Montemurlo - Castiglione della Pescaia - Massa e Cozzile - Pistoia - Scandicci - Poggio a Caiano - Chianciano Terme - San Giovanni Valdarno - Reggello - Cerreto Guidi - Bibbiena - Grosseto - San Miniato - Casole D'Elsa - Siena (2 progetti) - Pontedera - Fucecchio - Grosseto - Stazzema - Pisa (2 progetti) - Castelfiorentino - Carmignano - Agliana - Montevarchi - Vicchio - Poggibonsi - San Gimignano - Santa Croce sull'Arno - Gaiole in Chianti - Calcinaia - Filattiera - Larciano - Montepulciano - Castelnuovo Berardenga - Pieve a Nievole - Cascina - San Giuliano Terme - Vicopisano (2 progetti) - Loro Ciuffenna - Crespina - Scarlino - Esa spa - Asiu spa - Cecina - Lamporecchio - Pomarance - Quarrata - Rio Marina - Terranuova Bracciolini - Viareggio - Unione dei comuni della Valdera -Navicelli di Pisa spa.</p>]]></description></item><item><title>NL 39 – Incentivi regionali plastica e vetro riciclati: per l’Assessore Bramerini una buona risposta dagli enti locali per alimentare la coda della filiera, il riciclaggio</title><pubDate> Wed, 12 Oct 2011 14:58:30 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1299&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1299&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>A bandi chiusi, i numeri indicano che gli enti locali toscani hanno presentato progetti che permettono di ottenere incentivi economici per oltre 2 milioni di euro (su 3 milioni disponibili) per gli acquisti verdi di manufatti in plastica riciclata, per l'utilizzo del vetro riciclato nelle opere pubbliche e per l'acquisto di "campane" per la raccolta differenziata monovetro. Il bando che ha raccolto meno adesioni &egrave; quello per il vetro riciclato nelle opere pubbliche: questo perch&eacute; la complessit&agrave; progettuale e il minor numero di sbocchi nell'utilizzo rendeva oggettivamente l'adesione pi&ugrave; complicata che non per i manufatti in plastica riciclata o per l'acquisto di nuove "campane" per la RD monovetro. Adesso, fatti tutti i conti, la Regione Toscana ha gi&agrave; stabilito che le eventuali economie saranno ripartite a favore dei bandi con maggiori richieste.<br /><em>"Visto il numero delle richieste</em> - ha commentato l'assessore regionale all'ambiente e energia <strong>Anna Rita</strong> <strong>Bramerini</strong> -<em> possiamo affermare che la risposta &egrave; stata buona. E' la prima volta che in Toscana vengono fatti bandi di questo genere, che sono poi la conseguenza dei Protocolli d'intesa promossi e firmati dalla Regione Toscana per favorire e promuovere il riciclo e il mercato dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro. Siamo convinti che con aiuti concreti come questi possiamo dare una spinta in pi&ugrave; allo sviluppo del riciclo. L'obiettivo &egrave; quello di diffondere e promuovere la cultura del "la differenza la fai se li ricompri" in modo tale da far funzionare questo ciclo virtuoso, dando un senso alle raccolte differenziate frutto degli impegni dei cittadini e contribuendo al mercato del riciclo".</em></p>]]></description></item><item><title>NL 39 – Loro, la differenza, provano a farla ricomprandoli: le adesioni al bando relativo al finanziamento di opere pubbliche di materiali contenenti vetro riciclato</title><pubDate> Wed, 12 Oct 2011 14:57:23 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1298&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1298&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Regione Toscana ha reso pubblici i&nbsp;dati di partecipazione al bando di incentivi relativo al vetro riciclato, suddiviso in due capitoli: contributi per l'utilizzo nelle opere pubbliche di materiale contenente vetro riciclato (un milione di euro disponibili) e contributi per il passaggio alla raccolta differenziata monomateriale del vetro (un milione di euro disponibili). Il bando sugli acquisti di opere pubbliche contenenti vetro riciclato, in pratica mattoni, tegoli, "sabbia" per sottofondi stradali e conglomerati cementizi, ha visto solo tre richieste per un totale di 140mila euro rispetto al milione messo a bando (contributo regionale massimo del 50%). La Provincia di Grosseto, il Comune di Calcinaia e il Comune di Capraia Isola sono gli enti locali che hanno presentato i relativi progetti. Buono il numero di domande (totale di risorse richieste 822.000 euro, rispetto al milione di euro messo a bando con contributo regionale massimo del 30%) arrivate anche per il secondo capitolo del bando, che riguardava comuni e gestori di servizio che dovranno passare alla raccolta monomateriale del vetro, ovvero per l'acquisto di campane stradali dedicate solo agli imballaggi in vetro cos&igrave; da migliorare la qualit&agrave; della raccolta differenziata di tale materiale.</p>]]></description></item><item><title>NL 39 - Loro, la differenza, provano a farla ricomprandoli: 62 comuni toscani hanno partecipato al bando per gli acquisti verdi</title><pubDate> Wed, 12 Oct 2011 14:56:07 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1297&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1297&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Regione Toscana ha diffuso i ieri i dati di partecipazione al bando regionale (primo in Italia) per incentivare gli "acquisti verdi" di prodotti durevoli in plastica riciclata: sono stati 62 i comuni toscani che hanno presentato i progetti per ottenere il finanziamento (avranno un contributo massimo del 40% delle spese sostenute, potendo contare su un milione di euro complessivi messi a disposizione) per l'acquisto di panchine, cestini, fioriere, scivoli, dondoli, staccionate e altri arredi e strutture ludiche, realizzati con le plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana. Le 62 richieste di questo primo bando dei GPP (Green Public Procurement), dedicato alla plastica riciclata, hanno addirittura superato di poco l' importo di un milione di euro messo a disposizione, ammontando in totale a un milione e 46mila euro. Scorrendo al lista dei comuni che hanno presentato la domanda, spicca l'impegno di alcuni comuni, molto attenti (per l'importo di progetto) nel cogliere l'occasione per recuperare spazi verdi pubblici con nuovi arredi in materiale riciclato: Viareggio, Pontedera, Grosseto, Prato, Montemurlo, Montevarchi, Montepulciano, Pisa, Casole D'Elsa, San Gimignano, Vaiano, Montespertoli, San Giovanni Valdarno, Terranuova B.ni, Piombino, Stazzema, Carmignano, Castelfiorentino, Magliano, Firenze, Lamporecchio, Capannori, Portoferraio, Poggibonsi, Reggello, Unione della Valdera.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>La raccolta degli imballaggi in vetro nel 2010 in Toscana: i quantitativi per provincia</title><pubDate> Tue, 11 Oct 2011 12:43:03 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1294&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1294&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>In <strong>Toscana </strong>nel 2010 sono state raccolte <strong>93.817 tonnellate</strong> di imballaggi in <strong>vetro </strong>(sul totale di 935.862 ton di materiali raccolti separatamente), corrispondenti al 10% circa delle RD totali. La gran parte di questo materiale &egrave; stato raccolto, selezionato e trattato da Revet, che effettua i suoi servizi per 220 comuni (su 287): sono state <strong>79.758</strong> le tonnellate di vetro avviate al riciclaggio, corrispondenti al <strong>79% degli imballaggi in vetro raccolti in tutta la Toscana</strong> lo scorso anno. Per migliorare la qualit&agrave; dei materiali vetrosi raccolti, Revet ha sottoscritto un protocollo d'intesa con Regione Toscana e Coreve (Consorzio recupero vetro) che prevede il passaggio - entro i prossimi 5 anni - alla raccolta monovetro (non pi&ugrave; insieme a plastica, metalli, poliaccoppiati, che saranno raccolti a parte) in tutta la regione. Il protocollo prevede inoltre attivit&agrave; di ricerca per trovare nuove possibili destinazioni di riciclo al vetro fine, la frazione del vetro raccolto e selezionato che oggi non &egrave; avviata alle vetrerie. In valore assoluto la provincia che ha raccolto il quantitativo pi&ugrave; alto di vetro &egrave; stata quella di Firenze, con 28.125 ton raccolte e avviate al riciclo, seguita dalla provincia di Lucca con 12.990 ton, quindi la provincia di Pisa con 9.122 ton, la provincia di Livorno con 8.415 ton, la provincia di Siena con 7.419 ton, la provincia di Pistoia con 6.858 ton, la provincia di Arezzo con 6.350 ton, la provincia di Prato con 6.001 ton , la provincia di Massa Carrara con 5.027 ton e infine la provincia di Grosseto con 3.442 ton.</p>]]></description></item><item><title>Il 9 ottobre è entrato in vigore il regolamento europeo per i rifiuti metallici</title><pubDate> Mon, 10 Oct 2011 16:19:31 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1293&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1293&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Regolamento dell'Unione Europea n&deg;<strong> 333/2011</strong> che disciplina la gestione e il trattamento dei<strong> rottami metallici</strong> &egrave; entrato in vigore il 9 ottobre e stabilisce i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto dei rottami di ferro, acciaio e alluminio. Il reg. n&deg; 333/2011 rappresenta il primo regolamento "attuativo" dell'articolo 6 della direttiva 2008/98/Ce sui rifiuti, il quale stabilisce le condizioni generali per la cessazione della qualifica di rifiuti ("<strong>end of waste</strong>") rimandando a successivi interventi legislativi l'individuazione dei criteri specifici per i singoli flussi di rifiuti. Il Regolamento interessa tutte le aziende impiegate nel mercato del riciclaggio rottami e nasce dall'esigenza di tutelare l'ambiente e di introdurre "criteri specifici intesi a determinare quando i rottami metallici ottenuti dai rifiuti cessano di essere considerati rifiuti..". Si tratter&agrave;, quindi, per queste Aziende, di avviare un nuovo procedimento di gestione della sicurezza ambientale attenendosi a quanto riportato nei 7 articoli e 3 Allegati che compongono il Regolamento, che stabilisce che i rottami di ferro, acciaio e alluminio cessano di essere considerati rifiuti al momento della cessione ad un nuovo detentore.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità Revet, lunedì 10 ottobre incontro con Comieco</title><pubDate> Fri, 07 Oct 2011 11:21:55 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1290&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1290&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dopo l'incontro con i tecnici di Corepla (consorzio nazionale recupero imballaggi in plastica), luned&igrave; prossimo il "tavolo qualit&agrave;" di Revet incontrer&agrave; i rappresentanti di Comieco, il consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Composto dai tecnici di Revet e delle aziende socie con l'obiettivo di approfondire le tematiche legate ai materiali da avviare alle raccolte differenziate (indipendentemente dal sistema di raccolta adottato), il "tavolo qualit&agrave;" sottoporr&agrave; ai tecnici Comieco i quesiti legati a tutti quegli imballaggi la cui composizione &egrave; mista tra materiali plastici e cellulosici. L'obiettivo, anche in questo caso, &egrave; rendere pi&ugrave; chiara ed omogenea l'informazione di servizio agli utenti da parte dei gestori: indicare in modo preciso se alcuni recenti imballaggi immessi al consumo, di composizione mista, fanno parte del flusso di raccolta differenziata di carta e cartone o della plastica. E' un secondo passo per migliorare e quindi innalzare qualit&agrave; e quantit&agrave; dei materiali avviati alla giusta filiera di riciclo. A questo secondo appuntamento seguiranno analoghi incontri con Coreve, Cial e Cna.</p>]]></description></item><item><title>NL 38 - In Revet si studia  la comunicazione efficace</title><pubDate> Fri, 07 Oct 2011 10:47:03 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1289&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1289&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Ascoltare in modo pi&ugrave; attendo e disponibile ; conoscersi meglio per comunicare in modo pi&ugrave; assertivo; scoprire le tecniche ed i segnali della comunicazione interpersonale per migliorare il lavoro in team; affrontare i conflitti e conoscere gli strumenti della negoziazione: sono questi alcuni dei temi affrontati dai quadri intermedi di Revet in un corso di formazione, tenuto dalla Dott.ssa Cecilia Sansoni, orientato al miglioramento della comunicazione tra i vari settori aziendali. Responsabili raccolta, produzione, pianificazione, logistica, legale, acquisti, comunicazione e qualit&agrave; le figure aziendali coinvolte. Il corso di formazione ha l'obiettivo di rilanciare gli strumenti e le tecniche per una comunicazione aziendale pi&ugrave; efficiente, che dall'interno dell'azienda, migliorandone i processi , arrivi anche ai pubblici esterni di riferimento. Per un'azienda che da due anni sta ri-orientando e rilanciando le proprie attivit&agrave;, questo corso sulla comunicazione efficace rivolto ai quadri intermedi (dopo un analogo corso tenuto ai manutentori e agli addetti impianto di selezione) &egrave; il primo di un processo di formazione permanente che coinvolger&agrave; a rotazione tutti i dipendenti Revet, presidente, direttore generale.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 38 - La differenza la fai se li ricompri: anche a Roma. Presentati i casalinghi “da casa a casa”</title><pubDate> Fri, 07 Oct 2011 10:47:03 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1288&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1288&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Due giorni fa , presso il punto Ipercoop del centro commerciale "Euroma2" all'Eur , &egrave; intervenuto anche il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, al lancio degli articoli casalinghi Utilgreen realizzati con la plastica riciclata post consumo processata da Revet. Cogliati Dezza ha sottolineato la necessit&agrave; di allargare il mercato dei prodotti riciclati, invitando la grande distribuzione ad investire in modo pi&ugrave; incisivo in questi prodotti "paralleli", cos&igrave; da contribuire in maniera pratica alla diffusione del concetto del "ri-acquisto" verde. Il presidente di Legambiente ha anche ribadito la necessit&agrave;, per alimentare ancor di pi&ugrave; la re- immissione di materia prima seconda nel mercato industriale, di curare meglio il primo passo, cio&egrave; innalzare la qualit&agrave; della nostra raccolta differenziata giornaliera. Il presidente di Unicoop Tirreno si &egrave; detto certo che dopo le esperienze toscane (province di Livorno e Grosseto) questi prodotti riceveranno attenzione da parte dei consumatori laziali, che troveranno i prodotti Utilgreen in tutti i punti vendita Coop e Ipercoop di Roma e provincia. L'impegno della cooperativa &egrave; ora orientato a diffondere i casalinghi in plastica riciclata post consumo anche nei propri punti vendita della Campania. Sono intervenuti alla presentazione dei Ri-prodotti in Toscana "da casa a casa" anche Massimo Desideri, presidente di Utilplastic; Valerio Caramassi, presidente Revet; Walter Facciotto, direttore generale Conai; Giuseppe Rossi, presidente di Corepla e Riccardo Giuliani, membro CdA di Conai.</p>]]></description></item><item><title>NL 38 - Toscana, raccolte differenziate 2010: i dati 2010 validati da ARRR e i quantitativi Revet per le frazioni multimateriale</title><pubDate> Fri, 07 Oct 2011 10:44:48 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1287&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1287&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>In Toscana nel 2010 sono state prodotte 2.513.339 tonnellate di rifiuti solidi urbani: di questi 1.517.477 ton di rifiuti urbani indifferenziati e 935.862 ton di materiali raccolti in modo differenziato (il 40,6%) e avviati al riciclaggio. Nella nostra regione lo scorso anno, tra i vari materiali raccolti, sono state raccolte separatamente 93.817 ton di vetro, corrispondenti al 10% della frazione merceologica delle RD. Insieme a queste, 44.741 ton di plastiche (il 5% della RD), 27.976 ton di metalli ( 3% RD), 3.986 ton di lattine (0,4 % RD), oltre a 18.055 ton di scarti di multimateriale (1,9% RD). Gran parte di questi materiali sono stati raccolti, selezionati e avviati al riciclaggio da Revet tramite il flusso giornaliero dei materiali provenienti dai 220 comuni toscani serviti. Nel 2010 Revet ha recuperato in totale 130.387 ton di multimateriale: di queste 79.758 ton di vetro, 32.038 ton di plastiche, 4.189 ton di ferro e banda stagnata, 292 ton di alluminio, 1.237 ton di poliaccoppiati; la frazione estranea &egrave; stata di 12.873 ton, corrispondenti al 10% del materiale raccolto e selezionato.</p>]]></description></item><item><title>L’attenzione del “visionario” Jobs  per il riciclaggio</title><pubDate> Thu, 06 Oct 2011 21:45:31 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1286&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1286&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Ieri ci ha lasciati Steve Jobs, che il presidente Obama ha salutato con l'epigrafe " ci ha lasciati un visionario". Tra Mac e "melafonini" quello che pochi sanno &egrave; che Jobs , insieme ai suoi collaboratori dell'azienda di Cupertino, &egrave; stato tra i primi&nbsp; a credere&nbsp;nel recupero e nel riciclo delle componenti preziose degli apparati creati. Dal primo Mac ,lanciato nel lontanissimo 1984, fino all'iPhone4: da sempre Jobs ha spinto i responsabili marketing dell'azienda a promuovere iniziative per il ritorno in casa madre dei vecchi pc ( e dei loro componenti). E' dello scorso anno il programma <strong>Reuse and Recycling</strong>, attraverso il quale negli Usa l'azienda valuta fino a 200 dollari sotto forma di iTunes Gift Card il vecchio iPhone 4 messo a disposizione dal cliente. Con questo buono l'utente pu&ograve; acquistare il corrispettivo valore in applicazioni per iOS e Mac, libri, musica e film attraverso gli store "virtuali" di Apple.</p>]]></description></item><item><title>&quot;LA DIFFERENZA LA FAI SE LI RICOMPRI: GLI ARTICOLI CASALINGHI UTILGREEN REALIZZATI CON LE PLASTICHE MISTE SELEZIONATE DALLA REVET DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN VENDITA ALLA COOP&quot;</title><pubDate> Wed, 05 Oct 2011 12:18:28 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1277&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1277&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><p><strong>Roma -</strong> <strong>"Da casa a casa":</strong> prodotti di largo consumo, realizzati con le plastiche miste provenienti dalle raccolte differenziate, che chiunque pu&ograve; ri-acquistare, alimentando la filiera che inizia con la separazione dei rifiuti in casa e si conclude con il ritorno in casa di manufatti realizzati partendo dai rifiuti differenziati.</p><p>E' questo ci&ograve; che da oggi trovano i clienti dei supermercati Coop della provincia di Roma e presto anche in Campania (in Toscana i casalinghi Utilgreen sono gi&agrave; in vendita) .</p><p>Secchi, cestini, vasi, sottovasi, fioriere, scope per casa o scopettone per passare lo straccio, ma anche scopini per la pulizia bagno, e ancora palette raccogli rifiuti: sono questi gli articoli Utilgreen - prodotti da Utilplastic, azienda di Larciano (PT) specializzata nella lavorazione e stampaggio di plastica per la produzione di articoli casalinghi - interamente realizzati da plastica riciclata post consumo, selezionata e processata da Revet.</p><p>Questi articoli casalinghi sono il frutto della ricerca e del know-how, ottenuti partendo dal plasmix, (le plastiche miste), provenienti dalle raccolte differenziate (vaschette, sacchetti di polietilene, imballaggi plastici d'uso alimentare, pellicole d'imballaggio, etc.) selezionate e trasformate nei Ri- prodotti.</p><p>"Per tutelare l'ambiente - ha commentato <strong>il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza</strong> - &egrave; necessario anche allargare il mercato dei prodotti riciclati. Se la grande distribuzione organizzata decidesse di investire su questi prodotti, potrebbe contribuire in maniera pratica alla diffusione di una cultura che guarda al riciclo e alla sensibilizzazione dei consumatori agli acquisti verdi. In quest'ottica, la qualit&agrave; della raccolta differenziata &egrave; di fondamentale importanza, perch&eacute; solo attraverso un'attenta selezione delle materie destinate al riciclo le aziende possono lavorare al meglio per ottenere prodotti da re-immettere sul mercato. Tanto pi&ugrave; che, secondo gli ultimi dati Ispra (che si riferiscono al 2009), su 10,8 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggio prodotti nel nostro Paese, i materiali plastici erano circa 2 milioni di tonnellate e solo un terzo di questi &egrave; stato avviato a riciclo".<br />"Con piacere presentiamo anche nei punti vendita romani questi articoli casalinghi ottenuti partendo dal riciclo delle plastiche provenienti dalla raccolta differenziata, un caso nazionale che ci auguriamo non rimarr&agrave; isolato. Questo accordo - ha dichiarato <strong>Marco Lami, presidente Unicoop Tirreno</strong> - rientra perfettamente nella filosofia della Cooperativa, per diversi aspetti. Innanzitutto la continuit&agrave; con i numerosi progetti verso la tutela ambientale e la riduzione dell'inquinamento che Coop porta avanti da sempre; per questo abbiamo deciso di finalizzare - inserendo nel circuito di vendita - gli sforzi di Revet e Utilplastic. Infine, da non sottovalutare, la portata in termini di informazione e trasparenza verso il cittadino, che vede messe in pratica e pu&ograve; toccare con mano attivit&agrave; di sensibilizzazione ecologica che sosteniamo da anni."</p><p>"La nostra azienda" - ha concluso <strong>Massimo Desideri, presidente di Utilplastic</strong>, l'azienda che produce gli articoli Utilgreen - " ha sede a Larciano (PT), dove da 50 anni realizziamo articoli casalinghi in materiali plastici. Insieme a Revet abbiamo colto la sfida e sviluppato la ricerca per arrivare alla produzione in serie di nuovi articoli casalinghi partendo dai materiali plastici provenienti dalla raccolta differenziata domiciliare, che sarebbero altrimenti destinati al recupero energetico o allo smaltimento. Dopo varie prove, trattando il granulo plastico che Revet ottiene dal plasmix (le plastiche miste) siamo arrivati ad una miscela in grado di dare forma al nuovo pezzo: oggi questi articoli sono esposti sugli scaffali, pronti alla vendita ad un costo che, pur tenendo presente l'energia ed il lavoro in pi&ugrave; messi per arrivare al prodotto finale, &egrave; competitivo".</p><p><strong>Valerio Caramassi, presidente di Revet SpA</strong>, azienda leader nella raccolta, selezione e trattamento di materiali destinati al riciclaggio, ha precisato : "Questi articoli casalinghi sono la dimostrazione evidente e tangibile che differenziare non &egrave; riciclare: questo &egrave; lo sforzo di Revet, che ha trovato in Utilplastic un'azienda disponibile nello scommettere sull'eco- sostenibilit&agrave;. Per anni ci siamo fermati alle sole percentuali di raccolta differenziata, che sono importanti nella misura in cui diventano percentuali di materiali effettivamente riciclabili e re-immessi nel mercato" .</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Da domani gli articoli“da casa a casa” in altri punti vendita Unicoop </title><pubDate> Tue, 04 Oct 2011 16:38:03 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1275&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1275&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Saranno presentati domani a Roma gli articoli casalinghi Utilgreen : vasi, secchi, fioriere, scopini, spazzoloni, scope, articoli pulizia per il bagno, etc. , tutti prodotti realizzati con plastiche miste provenienti da raccolta differenziata , selezionate e lavorate da Revet per essere poi trasformate da Utilplastic nei prodotti finali. La filiera "da casa a casa" offre ai cittadini la possibilit&agrave; di riacquistare un bene, costituito dal materiale che da casa ha preso il via con la corretta separazione dei rifiuti, e che a casa ritorna come oggetto riutilizzabile.<br />I nuovi punti vendita della capitale si aggiungono a quelli di Grosseto e provincia (Follonica, Massa Marittima e di Bagni di Gavorrano) e di Livorno ( oltre al capoluogo, i prodotti Utilgreen si possono trovare nei punti vendita Coop di Cecina, Rosignano Solvay, Piombino, San Vincenzo, Venturina e Donoratico).</p>]]></description></item><item><title>La raccolta degli imballaggi in plastica nel 2010 in Toscana: i quantitativi per provincia</title><pubDate> Mon, 03 Oct 2011 16:17:27 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1274&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1274&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>In <strong>Toscana</strong> nel 2010 sono state prodotte 2.513.339 tonnellate di rifiuti solidi urbani: di questi 1.517.477 ton di rifiuti urbani indifferenziati e 935.862 ton di materiali raccolti in modo differenziato (il 40,6%) e avviati al riciclaggio. Nella nostra regione lo scorso anno, tra i vari materiali, sono state raccolte separatamente <strong>44.741</strong> ton di plastiche (il 5% della RD). Gli imballaggi in plastica, materiale eterogeneo per composizione (i polimeri principali sono PET, PVC, PE, PP, PS) hanno la caratteristica di avere un elevato rapporto peso/volume rispetto a tutti gli altri materiali, cosa che determina costi di raccolta alti e gestione notevole di volumi. La gran parte delle plastiche separate in Toscana nel 2010 sono state raccolte, selezionate e trattate da Revet - <strong>32.038</strong> tonnellate, corrispondenti al <strong>68%</strong> del dato&nbsp;regionale&nbsp;- che effettua i suoi servizi per 220 comuni (su 287). In valore assoluto, la provincia di che ha raccolto il quantitativo pi&ugrave; alto di plastiche &egrave; stata quella di Firenze, con 12.448 ton raccolte e avviate a riciclo, seguita dalla provincia di Prato con 5.888 ton; quindi la provincia di Lucca con 4.685 ton, la provincia di Livorno con 3.953 ton, la provincia di Pisa con 3.830 ton, la provincia di Siena con 3.825 ton, la provincia di Pistoia con 3.260, la provincia di Arezzo 2.978 ton, la provincia di Massa Carrara con 2.467 ton e infine la provincia di Grosseto con 1.793 ton di imballaggi in plastica.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare: scadono oggi i bandi regionali per gli incentivi ai GPP (Green Public Procurement) per plastica e vetro riciclati</title><pubDate> Fri, 30 Sep 2011 18:00:22 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1273&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1273&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si chiudono oggi i termini per presentare i progetti per ottenere finanziamenti nell'acquisto di prodotti realizzati con <strong>plastiche miste</strong> derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana (<strong>bando</strong> pubblicato sul Burt il 20.07.11): le Amministrazioni comunali e le Province, oltre ad altri enti e aziende soggette al controllo degli stessi, possono ottenere finanziamenti ( 1 milione di euro complessivi stanziati, nella misura massima del 40% delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 50.000 per singolo progetto) per l'acquisto di arredi urbani, di prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche e per contenitori per la raccolta differenziata. Oltre a questo, si chiudono i termini anche per <strong>un secondo bando</strong> di incentivi legati al <strong>vetro riciclato</strong>: la prima parte prevede un fondo di un milione di euro per incentivare l'utilizzo, nelle opere pubbliche, di materiali prodotti con vetro riciclato ( anche questo bando i destinatari dei contributi saranno province, comuni, enti, istituti ed aziende che potranno ricevere i contributi sino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili) per l'acquisto di prodotti realizzati con materiale contenente fino al 30% di vetro riciclato. La seconda parte del bando relativo al vetro riciclato riguarda la possibilit&agrave; di erogazione di contributi finalizzati ad incentivare gli investimenti che i gestori del servizio devono sostenere per passare alla raccolta monomateriale del vetro, da effettuare attraverso "campane" dedicate da posizionare su strada (anche per questa seconda parte le risorse complessive stanziate sono pari ad un milione di euro ).</p>]]></description></item><item><title>Domani scadono i termini del bando regionale per gli “acquisti verdi “ in plastica riciclata</title><pubDate> Thu, 29 Sep 2011 18:17:02 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1271&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1271&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Scadono domani, venerd&igrave; 30 settembre, i termini per ottenere finanziamenti nell'acquisto di prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana. Ultimo giorno quindi per le Amministrazioni comunali e le Province, oltre ad altri enti e aziende soggette al controllo degli stessi, per presentare i progetti che finanziano l'acquisto di <strong>arredi urbani</strong>, di <strong>prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche e per contenitori per la raccolta differenziata.</strong> I prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. I contributi saranno concessi nella forma del conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili fino ad un massimo di <strong>euro 50.000</strong> (nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni associati, l'importo massimo del contributo &egrave; pari ad euro 75.000). Saranno ritenute ammissibili la finanziamento le spese sostenute dalla data di pubblicazione del bando fino al 31/12/2011.</p>]]></description></item><item><title>NL 37 - Tavolo qualità Revet: dopo Corepla,  incontro con Comieco </title><pubDate> Thu, 29 Sep 2011 12:55:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1270&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1270&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La grande variet&agrave; di nuovi imballaggi plastici e la differente composizione dei polimeri usati nella loro realizzazione richiede che il contatto permanente tra consorzio e aziende di selezione e riciclo sia allargato sempre di pi&ugrave; alle aziende di gestione, poich&eacute; &egrave; tramite loro che il primo passo fatto dai cittadini (la separazione dei materiali curata con attenzione per garantire la qualit&agrave; di cosa &egrave; immesso nella filiera) incide sulla destinazione finale dei materiali (il riciclaggio) e sull'ottimizzazione del rapporto costi/benefici dei successivi passaggi della catena. Per questo Revet &egrave; impegnata a tenere aperto il canale tra chi d&agrave; origine ai flussi dei vari materiali e ne condiziona la qualit&agrave; iniziale (le aziende di servizio, indipendentemente dal fatto che siano utilizzati contenitori stradali o servizi "porta a porta") e chi cura i passaggi per l'obiettivo finale, il riciclaggio, cio&egrave; che la re-immissione nel sistema produttivo di materie prime seconde sia il massimo possibile per ogni frazione (indipendentemente sia fatto da Corepla per le plastiche pi&ugrave; "nobili" quali Pet, Pe, Hdpe o da Revet stessa nel caso dei Ri-prodotti in Toscana realizzati da plastiche miste post consumo ). Questo tavolo permanente sulla qualit&agrave; diventa ancora pi&ugrave; importante poich&eacute; i responsabili Corepla hanno annunciato come prossima la formalizzazione da parte del consorzio, sulla base di quanto gi&agrave; stabilito dagli allegati tecnici dell'accordo Anci-Conai, di ridurre la percentuale di frazione estranea ammessa nel flusso di RD, percentuale che regola per un intero bacino la fascia di qualit&agrave; di appartenenza ed il corrispettivo economico riconosciuto all'ente locale in base a questa.<br />Il prossimo incontro del tavolo qualit&agrave; coordinato da Revet sar&agrave; con i tecnici di<strong> Comieco</strong>, il consorzio nazionale recupero e riciclo degli Imballaggi a base cellulosica, che affronter&agrave; il tema dell' accoppiamento plastica-cellulosa( con sui sono realizzati un numero sempre maggiore di imballaggi per uso alimentare) e le pi&ugrave; recenti possibilit&agrave; di riciclo di questi imballaggi poliaccoppiati.</p>]]></description></item><item><title>NL 37 - Tavolo qualità Revet: le risposte di Corepla ai tecnici delle aziende di gestione </title><pubDate> Thu, 29 Sep 2011 12:54:09 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1269&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1269&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Altri quesiti posti dalle aziende socie di Revet ai tecnici di Corepla hanno riguardato le domande che giornalmente arrivano dai loro utenti sulla destinazione di vari oggetti che assolvono la funzione di imballaggio ma che non sono realizzati con la sola plastica: in questo caso la destinazione finale &egrave; data dal materiale che predomina (in peso) nella composizione del manufatto <em>(difficile per&ograve; pensare che i cittadini, prima di differenziare, si mettano a pesare le singole componenti...).</em> Per alcuni prodotti pi&ugrave; semplici la risposta di Corepla &egrave; stata positiva (carte plastificate usate massicciamente nei periodi festivi o imballaggi per cosmetici totalmente in plastica, ad esempio, vanno certamente nella Rd multimateriale) mentre per altri imballaggi i tecnici Corepla hanno richiesto tempo per approfondimenti (ad esempio quale destinazione deve dare il consumatore alla coloratissima coppetta intermente in plastica che molte gelaterie utilizzano al posto dei bicchierini in cartoncino o cosa fare di sacchetti "frigo" per alimenti, cio&egrave; tipologie di prodotti che non nascono come imballaggi ma di fatto lo diventano). I gestori si sono poi soffermati sul particolare quesito riguardante la destinazione di imballaggi che - pur non essendo scarto di lavorazione e per i quali c'&egrave; stata la tentata vendita - possono arrivare in quantitativi pi&ugrave; alti del normale agli impianti di selezione e riciclo e che possono di conseguenza essere contestati non per la composizione base ma per l'alta quantit&agrave; che pu&ograve; far presumere un riciclo pre-consumo: la risposta di Corepla ha chiarito che obiettivo primario del consorzio di filiera &egrave; garantire che il corrispettivo economico sia dato con certezza a chi ne ha diritto, invitando i gestori a documentare questi flussi particolari cos&igrave; da dimostrane la destinazione post consumo anche in caso di quantitativi massicci.</p>]]></description></item><item><title>NL 37 - Tavolo qualità Revet: l’incontro con Corepla </title><pubDate> Thu, 29 Sep 2011 12:52:45 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1268&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1268&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><strong>Claudia Beretta</strong> (settore qualit&agrave;) e <strong>Massimo Di Molfetta</strong> (settore raccolta e convenzioni) sono i responsabili di Corepla- consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica- intervenuti nei giorni scorsi al tavolo qualit&agrave; di Revet per ottimizzare e incrementare la qualit&agrave; della frazione plastica avviata al riciclo. Molte le domande fatte ai responsabili del consorzio di filiera da parte dei tecnici e responsabili della comunicazione delle aziende di gestione intervenute: Aamps Livorno, Asiu Piombino, Csa Terranuova Bracciolini, Geofor Pisa, Publiambiente Empoli, Quadrifoglio Firenze, Rea Rosignano, Sienambiente. I quesiti hanno riguardato la destinazione di alcuni materiali per stabilire se il loro flusso rientrasse appieno nella filiera degli imballaggi plastici oggetto di raccolta differenziata ed avvio al riciclo, permettendo cos&igrave; di inserire tali materiali nelle liste positive o negative in maniera precisa e condivisa tra i vari gestori. Molto dibattuto il tema delle bio-bottiglie e dei bio-sacchetti: la destinazione finale dei contenitori per bevande in PLA (acido polilattico, un biopolimero derivato dal mais) &egrave; insieme alle altre plastiche o nel flusso del materiale organico destinato a trasformarsi in compost? La risposta di Corepla - essendo corrisposto il contributo ambientale Conai per queste bottiglie - &egrave; stata di indirizzare nella filiera del riciclo delle plastiche anche questi bio-imballaggi (<em>ma nelle etichette di queste bottiglie c'&egrave; scritto che vanno conferite insieme alla frazione organica per essere avviate a compostaggio...... allora, che fare? n.d.r.),</em> invitando Revet a verificare quali problemi comporta l'inserimento di quantitativi sempre pi&ugrave; alti di questa frazione organica nei processi di selezione e riciclo del plasmix (variazioni chimico-fisiche dei granuli e dei semiprofilati prodotti dalle plastiche eterogenee).</p>]]></description></item><item><title>Materie prime, prezzi in discesa esclusi gli alimentari</title><pubDate> Wed, 28 Sep 2011 14:30:49 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1266&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1266&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Secondo l'osservatorio studi di Confindustria, i prezzi delle <em>commodities</em> sui mercati interno ed internazionali sono scesi (agosto 2011 rispetto agosto 2010) di oltre il 4%, grazie soprattutto alla frenata del greggio (-5,75%). Ad eccezione dei prodotti alimentari, che hanno visto i prezzi risalire dopo la discesa per loro anticipata a luglio, tra i non alimentari le fibra ed i metalli hanno avuto una diminuzione del -1%, le materie varie del -1.6% .Rispetto all'agosto 2010 i costi di approvvigionamento (indici in euro) hanno comunque registrato in un anno un +12,8 % se si escludono i combustibili (se includiamo il greggio, il costo su base annua da agosto 2010 allo stesso mese di quest'anno &egrave; salito del 28%). La caduta dei prezzi delle materie prime &egrave; iniziata da alcune settimane e la risposta dei produttori - volendo evitare di fissare prezzi vicini ai costi di produzione - &egrave; di limitarne l'offerta: per gomma, stagno, alluminio, zinco e nichel sono state gi&agrave; decise riduzioni dell'output. Per il greggio ancora nessuna mossa: il Brent &egrave; sempre rimasto dallo scorso febbraio stabilmente sopra i 100 dollari al barile (ieri a 107) , quindi sembra che solo scendendo al di sotto di questa soglia "psicologica" l'Opec possa decidere tagli alla&nbsp;produzione.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare: ultimi giorni  a disposizione per gli incentivi legati ai manufatti in  vetro riciclato</title><pubDate> Tue, 27 Sep 2011 17:29:14 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1265&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1265&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Scadono venerd&igrave; 30 settembre i termini per la presentazione dei progetti di acquisto legati al vetro riciclato: il bando regionale (pubblicato sul Burt n&deg; 29 del 20.07.11) prevede un fondo di un milione di euro per incentivare l'utilizzo, nelle opere pubbliche, di manufatti edilizi in genere o conglomerati per sottofondi stradali, contenenti fino al 30% di vetro riciclato (destinatari dei contributi sono province, comuni, enti, istituti ed aziende che potranno ricevere i contributi sino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili). La presentazione della domanda pu&ograve; essere fatta anche da pi&ugrave; Comuni in forma associata. L'erogazione dei contributi avr&agrave; luogo, dopo selezione comparativa dei progetti presentati ad opera di una commissione di valutazione, con anticipo del 70% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa comprovante l'avvenuta fornitura (contratto del fornitore) unitamente alla dichiarazione del fornitore che documenti la percentuale di vetro riciclato presente nei prodotti acquistati; il restante 30% del contributo alla presentazione della documentazione comprovante l'avvenuto investimento (contratto, fatture, etc.) certificato di regolare esecuzione, adeguata pubblicizzazione dell'intervento.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità con Corepla per  far luce sulla destinazione di alcuni imballaggi</title><pubDate> Mon, 26 Sep 2011 17:57:20 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1264&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1264&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono stati <strong>Claudia Beretta</strong> (settore qualit&agrave;) e <strong>Massimo Di Molfetta</strong> (settore raccolta) di Corepla - consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica- ad intervenire stamani al tavolo qualit&agrave; di Revet. Tante le sollecitazioni e le domande fatte ai responsabili del consorzio di filiera da parte dei tecnici e responsabili della comunicazione delle aziende socie di Revet presenti:<strong> Aamps Livorno, Asiu Piombino, Csa Terranuova Bracciolini, Geofor Pisa, Publiambiente Empoli, Rea Rosignano, Quadrifoglio Firenze, Sienambiente</strong>. Formulati insieme ai tecnici di Revet al fine di ottimizzare e incrementare la qualit&agrave; delle RD multimateriale&nbsp;, i quesiti hanno riguardato la destinazione di alcuni materiali per stabilire se, al di l&agrave; dell'aspetto formale per cui sono classificati come imballaggi, il loro flusso rientrasse appieno nella filiera degli imballaggi plastici oggetto di raccolta differenziata ed avvio al riciclo. Particolare attenzione &egrave; stata data ai quesiti sui bio-polimeri e sulla loro destinazione finale (raccolta plastica o verso il compostaggio ?) ed anche sugli imballaggi plastici che, pur non essendo scarto di lavorazione, i gestori avviano in quantitativi pi&ugrave; alti ai centri di selezione e riciclaggio. Altri quesiti hanno riguardato le domande poste giornalmente dagli utenti alle aziende di gestione su cosa fare, ad esempio, di imballaggi per cosmetici o delle coppette in plastica per gelato, o dei sacchetti per surgelare alimenti o delle carte plastificate usate massicciamente nei periodi di festa: dove devono essere conferiti? Se in alcuni casi la risposta &egrave; stata immediata, per altri i responsabili Corepla hanno richiesto tempo per approfondimenti, essendo il tema dei nuovi imballaggi e dei materiali che li compongono in divenire continuo. I gestori hanno confermato che l'innalzamento&nbsp;della qualit&agrave; della RD passa - per qualsiasi frazione - attraverso una chiara e univoca lista dei materiali che ne&nbsp;fanno parte, soprattutto per le plastiche, la cui eterogeneicit&agrave; richiede una&nbsp; precisione maggiore rispetto ad altre frazioni.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare: ancora una settimana di tempo per gli “acquisti verdi”in plastica riciclata</title><pubDate> Fri, 23 Sep 2011 16:18:21 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1260&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1260&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le Amministrazioni comunali e le Province, oltre ad altri enti e aziende soggette al controllo degli stessi, hanno ancora una settimana di tempo per presentare i progetti per ottenere finanziamenti nell'acquisto di <strong>prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana</strong>. Scadranno infatti venerd&igrave; prossimo, 30 settembre, i termini previsti dal bando regionale pubblicato sul Burt n&deg; 29 del 20.7.11 che finanzia l'acquisto di <strong>arredi urbani</strong>, di <strong>prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi</strong>, per <strong>parchi giochi e strutture ludiche e</strong> per <strong>contenitori per la raccolta differenziata</strong>. I prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. I contributi saranno concessi nella forma del conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili fino ad un massimo di <strong>euro 50.000 </strong>(nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni associati, l'importo massimo del contributo &egrave; pari ad euro 75.000). Saranno ritenute ammissibili la finanziamento le spese sostenute dalla data di pubblicazione del bando fino al 31/12/2011.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità, lunedì 26 settembre incontro con Corepla</title><pubDate> Thu, 22 Sep 2011 16:35:21 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1259&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1259&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>E' ripresa l'attivit&agrave; del tavolo qualit&agrave;, composto dai tecnici di Revet e delle aziende socie con l'obiettivo di approfondire le tematiche legate ai materiali da avviare alle raccolte differenziate (multimateriale) al fine di migliorarne la selezione e quindi l'avvio al riciclaggio, indipendentemente dal sistema di raccolta adottato. Sciolti gi&agrave; molti dubbi e resa pi&ugrave; omogenea l'informazione di servizio agli utenti da parte dei gestori sugli imballaggi che correttamente fanno parte di un flusso di raccolta differenziata e dei materiali che invece, pur essendo composti dallo stesso materiale, non essendo imballaggi devono essere considerati frazione estranea, adesso inizieranno gli incontri con i responsabili nazionali dei consorzi di filiera di Conai. Luned&igrave; prossimo, 26 settembre, i partecipanti al tavolo qualit&agrave; incontreranno i responsabili nazionali di Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) cui saranno posti i quesiti pi&ugrave; particolari e dettagliati sia dai tecnici che dai responsabili della comunicazione. Successivamente si terranno analoghi incontri con&nbsp;Comieco, Coreve, Cial e Cna.</p>]]></description></item><item><title>“Rifiuti: ricerca, innovazione e riciclo”. Revet al convegno di Pontedera sulla green economy legata al riciclo di materia</title><pubDate> Wed, 21 Sep 2011 18:22:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1257&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1257&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si terr&agrave; venerd&igrave; <strong>23 settembre</strong> a Pontedera al Centro in viale Rinaldo Piaggio un convegno (orario 15-19) dal titolo "<strong>Rifiuti: ricerca, innovazione e riciclo</strong>" promosso da Geofor Spa con la collaborazione della Waste Recycling e del Festival Sete S&oacute;is Sete Luas. Il convegno si pone l'obiettivo di percorrere, attraverso le migliori pratiche toscane, la strada che attraverso la ricerca, l'innovazione tecnologica e le collaborazioni tra aziende porta a nuovi sbocchi per i materiali ottenuti con la raccolta differenziata, chiudendo stabilmente il ciclo con la re-immissione di nuovi prodotti nel mercato. Questo lungo processo vede pi&ugrave; attori condividere i passaggi per arrivare alla seconda vita della materia. Per Revet sar&agrave; Valerio Caramassi ad illustrare il percorso che ha portato a realizzare i "Ri-prodotti in Toscana", cio&egrave; nuovi manufatti o parti di prodotto realizzati con la frazione delle plastiche miste post consumo. Particolare attenzione sar&agrave; data alla sinergia con Piaggio (per la quale interverr&agrave; la responsabile mondiale qualit&agrave; prodotto, Laura Bartolommei) che ha permesso di arrivare in produzione con componenti di scooters realizzati con miscele plastiche dove sono presenti anche le plastiche miste. Parteciperanno inoltre al convegno il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, Riccardo Lanzara e Giuseppe Pozzana di Pont-Tech, Lucio Masut di Pont-Lab, Francesco Ciardelli e Fabio Fantozzi dell'Universit&agrave; di Pisa e l'assessore all'ambiente della provincia di Pisa, Valter Picchi.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 36 - Ricerca, innovazione e riciclo:  Revet partecipa ad un convegno dedicato alla filiera che si chiude col  riciclo di materia</title><pubDate> Wed, 21 Sep 2011 10:56:55 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1256&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1256&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si terr&agrave; dopodomani a Pontedera un convegno dal titolo "Rifiuti: ricerca, innovazione e riciclo" promosso da Geofor Spa con la collaborazione della Waste Recycling e del Festival Sete S&oacute;is Sete Luas. L'appuntamento &egrave; per il 23 settembre, dalle 15 alle 19 al Centro in viale Rinaldo Piaggio. Secondo Paolo Marconcini, presidente dell'azienda di gestione organizzatrice, l'obiettivo &egrave; come garantire gli sbocchi ai materiali ottenuti con una raccolta differenziata attenta, cio&egrave; come chiudere il ciclo con la re-immissione di nuovi prodotti nel mercato. Nel mezzo ci sono una serie di trasferimenti di competenze tecnologiche, con la ricerca, il know- how condiviso tra le aziende coinvolte e la verifica di quali possono essere le richieste del mercato in termini di materie sostitutive. Un processo lungo, articolato, non facile, che vede pi&ugrave; attori condividere i passaggi per arrivare alla seconda vita della materia. Sar&agrave; Valerio Caramassi ad illustrare il percorso intrapreso da Revet (insieme ad altri co-protagonisti) per realizzare i "Ri-prodotti in Toscana", cio&egrave; nuovi manufatti o parti di prodotto realizzati con la frazione delle plastiche miste post consumo. Particolare attenzione sar&agrave; data alla sinergia con Piaggio (per la quale interverr&agrave; la responsabile mondiale qualit&agrave; prodotto, Laura Bartolommei) che ha permesso di arrivare in produzione con componenti di scooters realizzati con miscele plastiche dove sono presenti anche le plastiche miste. Parteciperanno inoltre il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, Riccardo Lanzara e Giuseppe Pozzana di Pont-Tech, Lucio Masut di Pont-Lab, Francesco Ciardelli e Fabio Fantozzi dell'Universit&agrave; di Pisa e l'assessore all'ambiente della provincia di Pisa, Valter Picchi.</p>]]></description></item><item><title>NL 36 - Grosseto, l’assessore Bramerini presente al lancio dei Ri-prodotti “da casa a casa”  nei punti vendita Coop in Maremma</title><pubDate> Wed, 21 Sep 2011 10:55:44 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1255&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1255&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Presentata presso un Supermercato Coop di Grosseto la linea di articoli casalinghi "da casa a casa" realizzati da Utilplastic. Si tratta di prodotti per la casa realizzati dalla sinergia tra Revet s.p.a (l'azienda che riceve e processa la maggior parte delle plastiche, del vetro, dei materiali metallici e dei poliaccoppiati provenienti dalla raccolta differenziata effettuata in Toscana) e Utilplastic l'azienda di Larciano che realizza prodotti in materiale plastico, ora commercializzati da Unicoop Tirreno. " I Ri-prodotti in Toscana "da casa a casa" sono un caso italiano unico nel panorama nazionale ma anche europeo."- ha dichiarato l'assessore all'ambiente della Regione Toscana, Anna Rita Bramerini, intervenuta alla presentazione di lancio dei Ri-prodotti - "Sono articoli casalinghi d'uso quotidiano, realizzati con la plastica riciclata che proviene dalla raccolta differenziata fatta dai cittadini. Si tratta del nuovo passaggio della politica del rifiuto come risorsa che la Regione Toscana ha realizzato insieme a Revet e a Utilplastic e sta diffondendo grazie all'accordo con Unicoop Tirreno, cos&igrave; da promuovere concretamente il mercato del riciclaggio della plastica eterogenea post-consumo, quella pi&ugrave; povera, denominata plasmix. <br />Secchi, vasi, fioriere, sottovasi, palette raccogli rifiuti, scope per casa, cestini, scopettoni per lo straccio, etc. sono realizzati con la plastica consegnata giornalmente dai cittadini grossetani alla raccolta differenziata di Coseca ed avviati al pre-trattamento presso la Ecolat , che invia a Revet i materiali plastici per la loro trasformazione in granuli, che vengono poi miscelati con altre plastiche di scarto dall'azienda produttrice Utilplastic per giungere ai prodotti finali, commercializzati sugli scaffali della Coop. Una lunga filiera, costituita da passaggi che richiedono ognuno lavoro ed energia, indispensabili per dare un senso alla raccolta differenziata. Gli articoli casalinghi della linea "Utilgreen" - gi&agrave; presenti nei punti vendita Coop di Livorno e provincia - sono presenti da questa settimana anche sugli scaffali Coop di Grosseto e provincia.</p>]]></description></item><item><title>NL 36 - Geofor , arrivano le nuove campane per la raccolta monovetro. Ancora aperto il bando regionale per finanziarne l’acquisto da parte di Comuni e gestori</title><pubDate> Wed, 21 Sep 2011 10:54:27 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1254&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1254&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>In 14 comuni della provincia di Pisa il vetro torner&agrave; ad essere raccolto da solo, salutando plastica, lattine e poliaccoppiati. Nuove campane stradali -di colore verde - affiancheranno quelle blu: nelle prime sar&agrave; inserito il solo vetro, mentre quelle gi&agrave; presenti accoglieranno le rimanenti frazioni ( multi leggero &egrave; chiamato quello che rimane: imballaggi in plastica, in metallo e poliaccoppiati come tetrapak). L'azienda Geofor che mette in campo il nuovo sistema di raccolta partir&agrave; con le novit&agrave; dal comune di Santa Croce, per poi estendere via via la raccolta monovetro ad altri 13 comuni del Valdarno e della Valdera. Geofor &egrave; tra le prime societ&agrave; di gestione ad intraprendere il percorso della raccolta monovetro, previsto entro 5 anni per tutti i gestori toscani, secondo dagli accordi siglati tra Regione-Coreve-Revet. In proposito ricordiamo che scadono il 30 settembre i termini del bando della Regione Toscana per presentare i progetti relativi agli incentivi economici, cui possono accedere i Comuni o i gestori del servizio, per sostenere gli investimenti necessari per passare alla raccolta monomateriale del vetro da effettuare attraverso "campane" dedicate da posizionare su strada (le risorse complessive previste dal bando pubblicato sul Burt n. 39 del 20 luglio scorso sono pari ad un milione di euro ). I contributi saranno concessi nella misura massima del 30% delle spese ammissibili; i prodotti acquistabili sono le "campane" per la raccolta del vetro da collocare su sede stradale, realizzate con plastiche derivanti da raccolta differenziata e/o scarto industriale nella misura minima del 30%. Le campane dovranno avere il marchio IPPR - Plastica Seconda Vita - Mix Eco o equivalente.</p>]]></description></item><item><title>L’utilizzo di imballaggi in plastica riciclata in forte crescita  </title><pubDate> Tue, 20 Sep 2011 15:40:33 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1251&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1251&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La societ&agrave; statunitense Freedonia ha presentato un rapporto sugli imballaggi secondo il quale, da qui al 2020, &egrave; prevista una&nbsp;notevole &nbsp;crescita dell'uso di imballaggi in plastica riciclata a livello planetario. Per i ricercatori americani da qui a 9 anni il 10,6% del mercato degli imballaggi di seconda mano sar&agrave; costituito proprio da plastica riciclata, contro il 6,9% del 2010 e l'8,5% del 2015. L'aumento della domanda sar&agrave; dato da una maggior capacit&agrave; di riciclo dei materiali plastici, unito ad un aumento delle attivit&agrave; di raccolta. Gli imballaggi in materiali plastici riciclati partono da un livello di utilizzo pi&ugrave; basso rispetto agli imballaggi in cartone e metallo,essendo oggi i tassi di riciclo delle plastiche (per la loro eterogeneicit&agrave;) inferiori rispetto a quanto fatto per il cartone ondulato o per le lattine di alluminio&nbsp;o in &nbsp;acciaio. Ma il recupero del terreno perso sar&agrave; notevole grazie soprattutto alle attivit&agrave; di riciclo di plastiche normalmente non destinate alla re-immissione nel circuito produttivo, come quelle che costituiscono imballaggi termoformati e imballaggi protettivi. Queste ed altre frazioni "meno esplorate" nel percorso di riciclo affiancheranno i buoni risultati gi&agrave; presenti per bottiglie e flaconi (in Pet, Hdpe, etc.), imballaggi per i quali esistono gi&agrave; impianti di recupero e avvio al riciclo per destinazioni consolidate. I risultati della ricerca indicano nei nuovi sistemi di selezione e preparazione per il riciclo gli strumenti che possono garantire, laddove c'&egrave; potenziale richiesta, la re-immissione nel mercato produttivo di materiali altrimenti destinati a recupero energetico o smaltimento in discarica. Quanto indicato dal rapporto sull'importanza di trovare nuovi sbocchi a materie prime seconde &egrave; analogo al percorso intrapreso da Revet con la selezione e l'avvio al riciclo delle plastiche miste post consumo, con le quali realizzare -in sinergia con aziende partner- i Ri-prodotti in Toscana, anzich&eacute; avviarle a smaltimento.</p>]]></description></item><item><title>I punti vendita Coop di Grosseto e provincia dove sono in vendita i Ri-prodotti “da casa a casa”</title><pubDate> Mon, 19 Sep 2011 17:35:19 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1243&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1243&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nella <strong>provincia di Grosseto</strong> sono in vendita presso i supermercati Unicoop Tirreno i prodotti casalinghi Utilgreen (vasi, secchi, fioriere, scopini, spazzoloni, scope, articoli pulizia per il bagno , etc.) realizzati con plastiche miste provenienti da raccolta differenziata , selezionate e lavorate da Revet e trasformate da Utilplastic nei prodotti finali. La filiera <strong>"da casa a casa"</strong> offre per la prima volta ai cittadini la possibilit&agrave; di riacquistare un bene, costituito dal materiale che da casa ha preso il via con la corretta separazione dei rifiuti, e che a casa ritorna come oggetto riutilizzabile.<br />I punti vendita attivati in questi giorni nel grossetano sono i due maggiori punti vendita Coop del <strong>capoluogo</strong> oltre ai punti vendita di <strong>Follonica</strong>, di <strong>Massa Marittima</strong> e di <strong>Bagni di Gavorrano</strong>. Questi si aggiungono ai punti vendita livornesi dove i Ri-prodotti "da casa a casa" sono gi&agrave; presenti nei supermercati Coop di <strong>Livorno</strong> oltre ai punti vendita di <strong>Cecina</strong>, <strong>Rosignano Solvay</strong>, <strong>Piombino</strong>, <strong>San Vincenzo</strong> , <strong>Venturina</strong> e <strong>Donoratico</strong>. <p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>A Grosseto la differenza la fai se li ricompri alla Coop!</title><pubDate> Fri, 16 Sep 2011 15:45:37 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1238&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1238&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><em>" I Ri-prodotti in Toscana "da casa a casa" sono un caso italiano unico nel panorama nazionale ma anche europeo. Sono articoli casalinghi d'uso quotidiano, realizzati con la plastica riciclata che proviene dalla raccolta differenziata fatta dai cittadini. Si tratta del nuovo e esemplare passaggio della politica del rifiuto come risorsa che la Regione Toscana ha realizzato insieme a Revet e a Utilplastic e sta diffondendo grazie all'accordo con Unicoop Tirreno, cos&igrave; da promuovere concretamente il mercato del riciclaggio della plastica eterogenea post-consumo, quella pi&ugrave; povera, denominata plasmix." </em>Con queste parole l'assessore all'ambiente della regione Toscana <strong>Anna Rita Bramerini</strong> ha presenziato al lancio commerciale di questi prodotti (secchi, vasi, fioriere, sottovasi, palette raccogli rifiuti, scope per casa, cestini, scopettoni per lo straccio, etc.) nel capoluogo maremmano e nella provincia tramite il circuito Unicoop Tirreno. <br />Dopo l'avvio nei punti vendita livornesi nel luglio scorso (oltre 5000 i pezzi venduti in due mesi) anche nel grossetano i consumatori attenti potranno da oggi fare la differenza, acquistando prodotti realizzati con la plastica da loro consegnata giornalmente tramite la raccolta differenziata a Coseca ed avviati al pre-trattamento presso la Ecolat , che invia a Revet i materiali plastici per la loro trasformazione finale in granuli, che vengono poi miscelati con altre plastiche di scarto dall'azienda produttrice Utilplastic per giungere ai prodotti finali, commercializzati sugli scaffali della Coop. Una filiera lunga, articolata, costituita da passaggi che richiedono ognuno lavoro ed energia, indispensabili per dare un senso alla raccolta differenziata. Una filiera di riciclo che permette di sostituire, in linea con gli indirizzi dell'Unione Europea, le plastiche vergini normalmente utilizzate con la materia prima seconda: un lungo processo che garantisce la vera re-immissione nel ciclo produttivo ed evita che il materiale iniziale, le plastiche miste presenti nei nostri rifiuti, finiscano in discarica o a recupero energetico. Sono intervenuti all'iniziativa di presentazione l'assessore all'ambiente del comune di Grosseto, <strong>Giancarlo Tei</strong>, il presidente di Unicoop Tirreno, <strong>Marco Lami</strong>, il titolare di Utilplastic, <strong>Massimo Desideri</strong> ed il presidente di Revet, <strong>Valerio Caramassi</strong>.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Pochi giorni per gli acquisti verdi in Toscana</title><pubDate> Thu, 15 Sep 2011 18:36:30 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1237&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1237&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><a href="http://www.plasticaverde.eu">www.plasticaverde.eu</a> &nbsp;- Il 30 settembre 2011 scade il termine per partecipare ai due bandi della Regione Toscana a favore di Comuni, Province e aziende di gestione.Obiettivo del provvedimento &egrave; promuovere il mercato dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro.Per quanto concerne la plastica riciclata il contributo riguarda l'acquisto di prodotti realizzati con materiali derivati da plastiche miste (plasmix) provenienti dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana, aventi il marchio "Plastica Seconda Vita" rilasciato da IPPR. L'elenco dei manufatti comprende arredo urbano, prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, parchi giochi e strutture ludiche, contenitori per la raccolta differenziata.Il valore complessivo dei finanziamenti &egrave; di un milione di euro: possono beneficiarne Province, Comuni, Enti, Istituti ed aziende soggette alla vigilanza degli stessi. Il contributo pu&ograve; coprire fino al 40% delle spese ammissibili, con un massimo di 50mila euro. Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; Comuni associati, l'importo massimo del contributo sale a 75mila euro.</p>]]></description></item><item><title>NL 35 - Differenziare non è riciclare: ancora 15 giorni a disposizione dei Comuni per gli acquisti verdi incentivati</title><pubDate> Thu, 15 Sep 2011 12:48:55 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1236&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1236&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I 287 Comuni toscani, le Province, oltre ad altri enti e aziende soggette al controllo degli stessi, hanno a disposizione ancora 15 giorni di tempo (entro il prossimo 30 settembre) per presentare i progetti per ottenere finanziamenti nell'acquisto di prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana. I contributi regionali (un milione di euro complessivi) saranno erogati per l'acquisto di arredi urbani, di prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche e per contenitori per la raccolta differenziata. I prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. I contributi saranno concessi nella forma del conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 50.000 (nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni associati, l'importo massimo del contributo &egrave; pari ad euro 75.000). Pubblicato sul Burt n&deg; 29 del 20 luglio u.s., il bando prevede queste modalit&agrave; di erogazione degli incentivi: anticipo del 70% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa comprovante l'avvenuta fornitura (contratto con il fornitore) unitamente alla dichiarazione che documenti al percentuale di plastiche post consumo presente nei componenti del prodotto realizzato con materiale riciclato e saldo del 30% alla presentazione della documentazione dell'avvenuto investimento (contratto, fatture e mandati di pagamento).<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 35 - Differenziare non è riciclare: Puliamo il Mondo e i Ri-prodotti in Toscana</title><pubDate> Thu, 15 Sep 2011 12:47:27 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1235&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1235&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Abbinare il riciclaggio ad un'iniziativa storica di Legambiente come "Puliamo il mondo" ha il senso di dimostrare che il cerchio delle azioni non si chiude, bens&igrave; si apre, con la raccolta differenziata. Le migliaia di volontari che nei giorni della manifestazione si attivano per garantire una miglior qualit&agrave; della vita, sono gli stessi che per primi credono nell'ecosostenibilit&agrave; ambientale, cio&egrave; vedono nell'economia legata all'ambiente, nella green economy, un tutt'uno con le azioni fatte per "ripulire" le nostre citt&agrave;. Ma sono anche i primi che sono bersagliati dal messaggio distorto per cui il riciclo si attuerebbe con la RD.<br /><em>"I numeri di Puliamo il Mondo in Toscana</em> - ha dichiarato <strong>Fausto Ferruzza</strong>, Direttore di Legambiente Toscana - <em>vanno al di l&agrave; delle nostre pi&ugrave; rosee aspettative, sono da record: in Toscana, infatti, in totale sono 161 i comuni partecipanti, quasi il 60% dei 287 comuni toscani. Con percentuali addirittura "bulgare" per Province come quella di Firenze (che con 36 comuni su 44, corrispondenti ad un 82%, condivide il primato di partecipazione con Prato) segnale evidente che Puliamo il Mondo si caratterizza ormai come la pi&ugrave; grande iniziativa di eco/volontariato del pianeta. Ma la cosa pi&ugrave; gradita oggi &egrave; quella di essere riusciti a coniugare l'impegno popolare sul primo tratto della filiera virtuosa (prevenire la produzione di rifiuto attraverso un'azione educativa a vasta scala) con un'altrettanto virtuosa azione di promozione di una buona pratica di riciclo. Perch&eacute;, senza false modestie, Ri-prodotti e ri-acquistati in Toscana &egrave; senza dubbio il miglior progetto regionale di cui siamo stati partner negli ultimi anni. Dare un senso alle nostre RD, arrivando a toccare con mano prodotti in plastica riciclata belli, salubri, confortevoli e duraturi, &egrave; oggetto della nostra pi&ugrave; convinta approvazione."</em><p><em>&nbsp;</em></p></p>]]></description></item><item><title>NL 35 - Differenziare non è riciclare: la filiera fiorentina dei Ri-prodotti in Toscana</title><pubDate> Thu, 15 Sep 2011 12:45:56 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1234&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1234&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'obiettivo della raccolta differenziata dei rifiuti &egrave; riciclare. Ovvero, reinserire nei cicli produttivi le materie che otteniamo dalla separazione giornaliera dei rifiuti. Per questo Quadrifoglio, l'azienda servizi ambientali di Firenze e altri 11 comuni della piana e del Chianti, &egrave; tra gli azionisti storici di Revet, l'azienda che riceve e processa la pi&ugrave; gran parte delle plastiche, del vetro, dei materiali metallici e dei poliaccoppiati raccolti in Toscana. Il nuovo piano industriale di Revet &egrave; orientato al massimo riciclaggio di queste frazioni: Quadrifoglio &egrave; la prima azienda, in termini quantitativi assoluti, ad avviare agli impianti di selezione e trattamento di Revet i materiali differenziati (frazione multimateriale) alimentando concretamente la filiera del riciclaggio secondo quanto la stessa UE raccomanda.<br /><em>"Nel 2010 la percentuale di RD nei 12 comuni serviti &egrave; stata del 45,25%</em> - ha dichiarato<strong> Livio Giannotti</strong> , AD di Quadrifoglio SpA - <em>mentre nei primi 8 mesi di quest'anno siamo al 46,63%. Ma fermarci al primo anello della catena (la r.d., il mezzo) non ci permetterebbe di vedere il fine: il riciclaggio. Cio&egrave; la re-immissione nel mercato di queste preziose materie prime seconde. L'anno scorso sono state oltre 25.000 le ton di multimateriale inviate agli impianti di Pontedera; quest'anno (al 31 agosto) sono oltre 17.000 le ton di imballaggi avviate al riciclo tramite Revet (10.000 ton di vetro, 5500 ton di plastiche, 700 ton di banda stagnata, 23 ton di alluminio, 161 di poliaccoppiati). Noi siamo azienda di gestione, ma fermarci al primo anello della catena (la raccolta differenziata, il mezzo) non ci permetterebbe di vedere il fine: il riciclaggio. Cio&egrave; la re-immissione nel mercato di preziose materie prime seconde, come ci chiede l'UE. Ed &egrave; qui che diventa fondamentale l'apporto ed il know- how di Revet, che con la ricerca e le applicazioni &egrave; riuscita a trasformare le plastiche miste nei Ri-prodotti in Toscana, manufatti o parti di prodotti realizzati partendo dalle plastiche post consumo."</em></p>]]></description></item><item><title>I Ri-prodotti in Toscana presentati a Firenze </title><pubDate> Wed, 14 Sep 2011 16:59:31 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1229&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1229&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><em>"Quadrifoglio"</em> - ha dichiarato <strong>Livio Giannotti</strong>, AD dell'azienda servizi ambientali area fiorentina nel corso di una conferenza stampa congiunta con Legambiente Toscana e Revet - <em>"&egrave; tra gli azionisti storici di Revet, esempio concreto di modello aggregativo voluto dalle aziende toscane di igiene ambientale al fine di dotarsi di uno strumento industriale per avviare al riciclo i flussi dei materiali raccolti. Nel 2011 (al 31 agosto) sono oltre 17.000 le ton di imballaggi che Quadrifoglio ha avviato al riciclo tramite Revet (10.000 ton di vetro, 5500 ton di plastiche, 700 ton di banda stagnata, 23 ton di alluminio, 161 di poliaccoppiati). Noi siamo azienda di gestione , ma fermarci al primo anello della catena (la raccolta differenziata, il mezzo) non ci permetterebbe di vedere il fine: il riciclaggio. Cio&egrave; la re-immissione nel mercato di preziose materie prime seconde, come ci chiede l'UE. Ed &egrave; qui che diventa fondamentale l'apporto ed il know how di Revet, che con la ricerca e le applicazioni &egrave; riuscita a trasformare le plastiche miste nei Ri-prodotti in Toscana, manufatti o parti di prodotti realizzati partendo dalle plastiche post consumo." <br /></em>"<em>Unire la filiera virtuosa del riciclo di materia</em> - ha dichiarato <strong>Fausto Ferruzza</strong>, Direttore Legambiente Toscana - <em>ad un'iniziativa storica come Puliamo il Mondo significa promuovere reali pratiche di riciclaggio abbinandole all'impegno popolare che ha come obiettivo prevenire la produzione di rifiuti attraverso un'azione educativa su vasta scala (161 i comuni toscani partecipanti a Puliamo il Mondo in Toscana 2011) . Dare un senso alle nostre raccolte differenziate, arrivando a toccare con mano i Ri-prodotti in Toscana, &egrave; senza dubbio il miglior progetto regionale di cui Legambiente Toscana &egrave; stata partner negli ultimi anni".</em></p><p><br />I contenuti completi della conferenza stampa nella NL Revet di domani...</p>]]></description></item><item><title>Puliamo il mondo e…non solo</title><pubDate> Tue, 13 Sep 2011 16:09:52 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1228&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1228&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si terr&agrave; domani a Firenze, presso la sede di Quadrifoglio, una conferenza stampa nella quale il direttore di Legambiente Toscana illustrer&agrave; le iniziative&nbsp;che si terranno nel capoluogo per "Puliamo il Mondo 2011". Nell'occasione Quadrifoglio far&agrave; il punto sui quantitativi dei materiali avviati al riciclaggio presso la Revet e come questi stiano alimentando (per la frazione delle plastiche miste) la realizzazione dei "Ri-prodotti in Toscana", cio&egrave; manufatti o parti di prodotti ottenuti partendo dalle plastiche provenienti dalle raccolte differenziate effettuate - in questo caso- a Firenze e negli altri 11 comuni serviti da Quadrifoglio.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità, prossimi incontri con i consorzi di filiera</title><pubDate> Mon, 12 Sep 2011 17:35:42 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1227&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1227&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le aziende socie di Revet si sono incontrate oggi per riprendere il lavoro del tavolo qualit&agrave;, che ha l'obiettivo di approfondire le tematiche legate ai materiali da avviare alle raccolte differenziate del multimateriale al fine di migliorarne la selezione e quindi l'avvio al riciclaggio. E' proseguita la definizione congiunta delle liste positive e negative dei singoli flussi di materiali trattati che devono essere raccolti separatamente e avviati alla Revet, cio&egrave; il dettaglio degli imballaggi che correttamente fanno parte di un flusso di raccolta differenziata e dei materiali che invece, pur essendo composti dallo stesso materiale, non essendo imballaggi devono essere considerati frazione estranea. Per concludere questa parte di attivit&agrave; - che offrir&agrave; ai responsabili della comunicazione delle aziende di gestione la possibilit&agrave; di diffondere informazioni omogenee agli utenti al di l&agrave; del sistema di raccolta adottato - i partecipanti al tavolo qualit&agrave; incontreranno i responsabili nazionali dei consorzi di filiera di Conai: si inizier&agrave; con Corepla, cui seguiranno gli incontri con Comieco, Coreve, Cial e Cna.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità, lunedì 12 settembre riprendono gli incontri con le aziende socie di Revet</title><pubDate> Fri, 09 Sep 2011 12:32:37 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1225&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1225&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Dopo la pausa feriale, riprendono luned&igrave; prossimo gli incontri del tavolo permanente di qualit&agrave; tra Revet ed i gestori. Nell'occasione i tecnici addetti agli impianti di Revet illustreranno i dati quanti/qualitativi dei flussi di materiali raccolti e trattati nel mese di agosto. A questo primo appuntamento del mese saranno presenti anche i responsabili comunicazione delle aziende socie: saranno confrontati i contenuti delle singole campagne di comunicazione in base ai modelli gestionali di raccolta e proseguir&agrave; il lavoro di definizione congiunta delle liste positive e negative dei singoli flussi di raccolta differenziata trattati da Revet, cio&egrave; del dettaglio degli imballaggi che correttamente fanno parte di una rd e dei materiali che invece, pur essendo composti dallo stesso materiale, non essendo imballaggi devono essere considerati frazione estranea.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare: Revet ha incontrato le aziende che producono arredi per esterni e i funzionari e tecnici delle pubbliche amministrazioni</title><pubDate> Thu, 08 Sep 2011 14:16:25 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1224&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1224&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si &egrave; svolto oggi in Revet un incontro con i responsabili delle aziende specializzate nella produzione di arredi per esterni e con i tecnici e i funzionari dei Comuni che possono accedere al bando regionale per gli acquisti verdi in plastica riciclata. Nell'occasione sono stati illustrate le caratteristiche dei prodotti semilavorati di Revet che hanno ottenuto il marchio Plastica Seconda Vita poich&eacute; realizzati partendo dalle plastiche miste (plasmix) provenienti dalle raccolte differenziate effettuate in Toscana, pertanto idonei da quanto stabilito dal bando regionale per gli acquisti verdi in plastica riciclata. I responsabili di Revet, dopo aver indicato il proprio posizionamento ed il rapporto di fornitura alle aziende specializzate in produzione di arredi per esterni, hanno decritto le caratteristiche del rapporto qualit&agrave;/prezzo dei semilavorati ed hanno poi risposto alle domande dei tecnici delle P.A. sulle modalit&agrave; di presentazione delle domande secondo le specifiche del bando regionale, la cui scadenza &egrave; prevista per il prossimo 30 settembre.</p>]]></description></item><item><title>Prolungati i termini per avere gli incentivi per gli acquisti verdi in plastica riciclata</title><pubDate> Thu, 08 Sep 2011 13:36:31 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1223&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1223&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Ancora tempo a disposizione per Comuni, Province ed enti per presentare la domanda per ottenere un contributo economico per l'acquisto di prodotti realizzati partendo da plastiche miste derivate dalle raccolte differenziate degli imballaggi fatte in Toscana. Sono stati prorogati infatti al 30 settembre p.v. i termini del bando (dedicato alla plastica riciclata post consumo) pubblicato sul Burt n. 29 del 20.07.2011 che permette di avere un finanziamento nella <strong>misura massima del 40%</strong> (fino ad un massimo di 50.000 euro per singolo Comune o di 75.000 euro per pi&ugrave; Comuni associati) per l'acquisto di arredo urbano, di prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, di parchi giochi e strutture ludiche e di contenitori per la raccolta differenziata. I prodotti acquistabili dovranno avere il marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. Le proposte progettuali saranno valutate da un'apposita commissione che terr&agrave; conto in particolare della percentuale di plastica riciclata di cui &egrave; composto il bene, con punteggi diversificati in base a detta percentuale. Un volta approvata la graduatoria, il contributo sar&agrave; erogato con un<strong> anticipo del 70% del contributo</strong> stesso alla presentazione della documentazione amministrativa comprovante l'avvenuta fornitura (contratto con il fornitore unitamente alla documentazione che attesti la composizione in plastica seconda vita proveniente dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana) ed il<strong> saldo del restante 30% del contributo</strong> alla presentazione della documentazione amministrativa e contabile comprovante l'avvenuto investimento.<br />Tutti i dettagli del bando al link del sito&nbsp; <a href="http://www.revet.com/index.php?page=default&amp;id=1169">http://www.revet.com/index.php?page=default&amp;id=1169</a>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Un’ isola interrata per raccogliere i rifiuti con bocchetta per il vetro distinta da quella per il multimateriale leggero</title><pubDate> Wed, 07 Sep 2011 15:20:29 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1221&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1221&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nel comune di Scandicci, in provincia di Firenze, l'azienda di gestione Quadrifoglio sta completando la realizzazione di un'isola interrata di raccolta rifiuti con caratteristiche per i materiali conferibili diverse da quelle gi&agrave; attive nel capoluogo, dove specifiche bocchette sono destinate al multimateriale pesante (vetro, plastica, metalli, poliaccoppiati). Le campane interrate che compongono l'isola di Scandicci sono infatti suddivise per frazioni di materiale differenziato, ognuna distinta per colore nella parte che emerge, ma in questo caso oltre a carta e cartone e al materiale organico di origine domestica, gli utenti troveranno due distinte bocchette di immissione destinate la prima (di colore azzurro) al multimateriale leggero (imballaggi in plastica, in metallo e poliaccoppiati) e la seconda (di colore verde) al vetro, che sar&agrave; cos&igrave; raccolto da solo. E' questa la prima sperimentazione di raccolta monovetro tramite isola interrata: stessa metodologia sar&agrave; utilizzata per le campane di superficie, a cui saranno abbinati gli stessi colori (azzurro per il multimateriale leggero, verde per il vetro). Sia per le future stazioni interrate che per i contenitori di superficie, inizia cos&igrave; anche per il gestore fiorentino la suddivisione di raccolta tra il vetro e gli altri imballaggi (plastica/metallo/poliaccoppiati ) per passare entro cinque anni alla raccolta monovetro, come previsto dai protocolli sottoscritti tra Regione, Coreve e Revet . <p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 34 - Delegazione dell’Emilia Romagna in visita alla Revet</title><pubDate> Wed, 07 Sep 2011 16:11:26 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1220&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1220&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si &egrave; svolta marted&igrave; scorso una visita all'azienda di Pontedera di amministratori e tecnici della Regione Emilia Romagna interessati al percorso di ricerca e produzione realizzato da Revet partendo dal recupero delle plastiche miste (plasmix) fino alla realizzazione dei manufatti Ri-prodotti in Toscana. Accompagnanti dalla giornalista scientifica Margherita Bologna, il direttore ambiente della regione Emilia Romagna, Giuseppe Bortone, l'assessore all'ambiente della provincia di Rimini Stefania Sabba, il dirigente servizio ambiente della provincia di Rimini Viviana De Podest&agrave;, il responsabile ufficio Via-Aia della provincia di Rimini Fabio Rizzuto hanno visitato il nuovo impianto di selezione plastica e l'impianto produzione profili. Il presidente di Revet , Valerio Caramassi, ha illustrato i risultati ottenuti con i cinque progetti dei Ri-prodotti in Toscana, con particolare riguardo al percorso intrapreso con Regione Toscana e Corepla che, tramite i protocolli sottoscritti, ha permesso di costruire le sinergie, sia nella fase di ricerca di laboratorio sia nell'esplorazione di mercato, per arrivare a fornire stabilmente a Piaggio (per componenti di MP3 e Liberty) e ad Utilplastic (per la realizzazione di articoli casalinghi di largo consumo) il materiale plastico post consumo utilizzato nelle rispettive miscele dei prodotti finali.</p>]]></description></item><item><title>NL 34 - Acquisti verdi : prorogati i bandi regionali;  Revet giovedì 8 settembre incontra le aziende di arredi esterni </title><pubDate> Wed, 07 Sep 2011 16:10:29 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1219&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1219&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono slittati a venerd&igrave; 30 settembre i termini di scadenza indicati dalla Regione Toscana a Comuni, Province e aziende di gestione per presentare i progetti relativi alla partecipazione ai due bandi di finanziamento regionali che incentivano il riciclaggio dei rifiuti attraverso l'acquisto prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro e per l'acquisto di campane per passare alla raccolta monovetro. Il bando relativo ai manufatti in plastica riciclata post consumo prevede la possibilit&agrave; di acquistare arredi urbani, prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi , per parchi giochi e strutture ludiche e per contenitori per la raccolta differenziata. Tali "acquisti verdi" devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti: i profili pieni realizzati da Revet rispondono a tali criteri. Per illustrare i prodotti semilavorati ed il proprio posizionamento in relazione al bando regionale, Revet ha invitato gioved&igrave; 8 settembre 2011 a partire dalle ore 10.00 le aziende specializzate nella produzione di arredi per esterni e i tecnici e funzionari delle PP. AA. (che possono accedere ai finanziamenti).</p>]]></description></item><item><title>NL 34 - Italia dei Valori in visita alla Revet</title><pubDate> Wed, 07 Sep 2011 16:07:42 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1218&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1218&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"<em>Si parla tanto di eccellenze nazionali presenti in altre regioni (Vedelago) per quanto riguarda il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani e noi in Toscana non conosciamo a fondo una realt&agrave; come la Revet che, per quantit&agrave; di materiali trattati e riciclati e per qualit&agrave; dei nuovi manufatti realizzati partendo da materie prime seconde, dimostra a livello nazionale che si possono trovare reali sbocchi di mercato ai materiali riciclabili, obiettivo indispensabile se si vuole veramente completare la filiera che inizia con la nostra raccolta differenziata".:</em> sono state queste le parole della Capogruppo del gruppo regionale dell'Italia dei Valori Marta Gazzarri a conclusione della visita all'azienda di Pontedera. " Come gruppo Idv siamo qui perch&eacute; fortemente interessati a questo, tanto da aver recentemente proposto il rilancio ed il rafforzamento della legge regionale sugli acquisti verdi, consapevoli che serva un nuovo impegno anche pubblico nel riacquisto di prodotti ottenuti con materiali riciclati. Revet &egrave; un'azienda toscana che dimostra come ricerca ed impegno possano portare a risultati impensabili fino a poco tempo fa in termini di riciclaggio vero" ha concluso al capogruppo che, insieme al vicepresidente Marco Manneschi, al consigliere Giuliano Fedeli e al responsabile ambiente IdV Valerio Cipolli ha visitato il nuovissimo impianto di selezione delle plastiche ed il nuovo impianto profili, dal quale escono i semilavorati da plastiche riciclate post consumo utilizzati nella realizzazione di arredi per esterni. Il presidente di Revet , Valerio Caramassi, ha illustrato il piano industriale di Revet, la struttura impiantistica ed operativa e gli obiettivi che l'azienda si &egrave; posta con i cinque progetti "Ri-prodotti in Toscana" relativi al riciclaggio delle plastiche eterogenee.</p>]]></description></item><item><title>Delegazione dell’Emilia Romagna in visita alla Revet</title><pubDate> Tue, 06 Sep 2011 15:55:38 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1217&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1217&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si &egrave; svolta oggi alla Revet di Pontedera una visita di amministratori e tecnici della Regione Emilia Romagna interessati al percorso realizzato da Revet dal recupero delle plastiche miste (plasmix) fino alla realizzazione dei manufatti Ri-prodotti in Toscana. Accompagnanti dalla giornalista scientifica <strong>Margherita Bologna</strong>, il direttore ambiente della regione Emilia Romagna <strong>Giuseppe Bortone</strong>, l'assessore all'ambiente della provincia di Rimini<strong> Stefania Sabba</strong>, il dirigente servizio ambiente della provincia di Rimini <strong>Viviana De Podest&agrave;</strong>, il responsabile ufficio Via-Aia della provincia di Rimini <strong>Fabio Rizzuto</strong> hanno visitato il nuovo impianto di selezione delle plastiche e l'impianto produzione profili.<br />Il presidente di Revet , Valerio Caramassi, ha illustrato i risultati ottenuti con i cinque progetti Ri-prodotti in Toscana, con particolare riguardo al percorso intrapreso con Regione Toscana e Corepla che ha permesso di costruire le sinergie per arrivare a fornire stabilmente a Piaggio (per componenti di MP3 e Liberty) e ad Utilplastic (per la realizzazione di articoli casalinghi di largo consumo) il materiale plastico post consumo utilizzato nelle rispettive miscele dei prodotti finali.</p>]]></description></item><item><title>Possibili disagi a seguito sciopero nazionale Cgil</title><pubDate> Tue, 06 Sep 2011 09:05:23 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1216&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1216&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Revet informa clienti ed utenti che a seguito dello sciopero generale nazionale indetto dalla Cgil, oggi marted&igrave; 6 settembre 2011 potranno verificarsi ritardi nell'effettuazione dei servizi di vuotatura e raccolta affidati; inoltre sar&agrave; possibile che alcuni numeri telefonici diretti di uffici amministrativi ed operativi risultino disattivi. Per qualsiasi necessit&agrave; o urgenza invitiamo a contattare il <strong>Numero Verde 800 -283300</strong> o in alternativa il centralino aziendale allo 0587 - 271211.</p>]]></description></item><item><title>Italia dei Valori in visita alla Revet</title><pubDate> Mon, 05 Sep 2011 17:20:14 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1215&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1215&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La capogruppo Gazzarri: " E` necessario un nuovo impegno per una politica sui rifiuti realmente finalizzata al riciclo" .<p>Firenze, 5 settembre 2011- <em>"Si parla tanto di eccellenze nazionali presenti in altre regioni (Vedelago) per quanto riguarda il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani e noi in Toscana non conosciamo a fondo una realt&agrave; come la Revet che, per quantit&agrave; di materiali trattati e riciclati e per qualit&agrave; dei nuovi manufatti realizzati partendo da materie prime seconde, dimostra a livello nazionale che si possono trovare reali sbocchi di mercato ai materiali riciclabili, obiettivo indispensabile se si vuole veramente completare la filiera che inizia con la nostra raccolta differenziata. Come gruppo Idv siamo qui perch&eacute; fortemente interessati a questo, tanto da aver recentemente proposto il rilancio ed il rafforzamento della legge regionale sugli acquisti verdi, consapevoli che serva un nuovo impegno anche pubblico nel riacquisto di prodotti ottenuti con materiali riciclati. Revet &egrave; un'azienda toscana che dimostra come ricerca ed impegno possano portare a risultati impensabili fino a poco tempo fa in termini di riciclaggio vero"</em> ha dichiarato la Capogruppo del gruppo regionale dell'Italia dei Valori Marta Gazzarri in visita stamani all'azienda di Pontedera. Insieme al vicepresidente Marco Manneschi, al consigliere Giuliano Fedeli, al responsabile ambiente IdV Valerio Cipolli , la capogruppo ha visitato il nuovissimo impianto di selezione delle plastiche ed il nuovo impianto profili, dal quale escono i semilavorati da plastiche riciclate post consumo utilizzati nella realizzazione di arredi per esterni. Il presidente di Revet , Valerio Caramassi, ha illustrato il piano industriale di Revet, la struttura impiantistica ed operativa e gli obiettivi che l'azienda si &egrave; posta con i cinque progetti "Ri-prodotti in Toscana" relativi al riciclaggio delle plastiche eterogenee.</p></p>]]></description></item><item><title>Settimana di visite in Revet</title><pubDate> Fri, 02 Sep 2011 16:16:41 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1214&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1214&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La prossima settimana si aprir&agrave; con la visita di due delegazioni regionali agli impianti di Pontedera. <br />Luned&igrave; 5 settembre saranno i consiglieri della Regione Toscana appartenenti al Gruppo Italia dei Valori, guidati dalla capogruppo Marta Gazzarri, a visitare gli impianti di selezione, recupero e riciclo dell'azienda di Pontedera. Particolare l' interesse del gruppo IDV sulla parte finale della filiera che inizia con la raccolta differenziata: il riciclo di materia e la re-immissione nel mercato di nuovi manufatti realizzati con materiali riciclati post consumo.<br />Il giorno dopo, marted&igrave; 6 settembre, in visita a Revet ci sar&agrave; una delegazione dell'Emilia - Romagna, composta da assessori delle province di Forl&igrave; e Rimini, funzionari e tecnici della Regione: oggetto d'interesse del gruppo emiliano - romagnolo &egrave; conoscere dal vivo le esperienze di Revet nei processi di recupero delle plastiche povere (plasmix) visionando i nuovi impianti di riciclo e come da queste plastiche post- consumo si &egrave; arrivati alla realizzazione dei Ri-prodotti in Toscana (profili per arredi da esterni; componenti per MP3, Vespa e Liberty della Piaggio; articoli casalinghi di largo consumo in vendita nel circuito Unicoop Tirreno; profili per prefabbricati; pannelli fonoassorbenti per Autostrade SpA).</p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare: giovedì 8 settembre Revet invita le aziende che producono arredi per esterni e i tecnici delle PP.AA..</title><pubDate> Thu, 01 Sep 2011 16:22:38 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1213&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1213&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Regione Toscana ha prorogato dal 2 al 30 settembre 2011 i termini di scadenza a disposizione di Comuni e Province per presentare i progetti relativi alla partecipazione del bando di finanziamento regionale per l'acquisto di arredi urbani, di prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche e per contenitori per la raccolta differenziata. Tali "acquisti verdi" devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. Dalle plastiche eterogenee raccolte e selezionate (dette plasmix) Revet produce anche i profilati pieni destinati a costruttori e commercianti di arredi per esterni e altri prodotti durevoli. A tali profili &egrave; stato riconosciuto il marchio Plastica Seconda Vita da IPPR e quindi rientrano a pieno titolo - essendo realizzati con le plastiche miste provenienti dalle raccolte differenziate effettuate in Toscana - tra i semilavorati riconosciuti idonei per quanto stabilito dal decreto 2807 del 23.06.11 che regola criteri e modalit&agrave; del bando per gli acquisti verdi in plastica riciclata. Per illustrare i prodotti semilavorati ed il proprio posizionamento in relazione al bando regionale, Revet invita gioved&igrave; 8 settembre 2011 a partire dalle ore 10.00 le aziende specializzate nella produzione di arredi per esterni e i tecnici e funzionari delle PP. AA. (che possono accedere ai finanziamenti).</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi : prorogati al 30 settembre i termini di scadenza dei bandi regionali</title><pubDate> Wed, 31 Aug 2011 18:55:58 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1212&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1212&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Non pi&ugrave; venerd&igrave; 2 settembre ma venerd&igrave; 30 settembre: la Regione Toscana ha prorogato i termini di scadenza a disposizione di Comuni, Province e aziende di gestione per presentare i progetti relativi alla partecipazione ai due bandi di finanziamento regionali che incentivano il riciclaggio dei rifiuti attraverso la promozione del mercato dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro e per l'acquisto di campane per passare alla raccolta monovetro. Il fatto che gran parte dei 45 giorni a disposizione ( dalla pubblicazione dei bandi sul Burt avvenuta a fine luglio) per presentare le domande fossero infelicemente caduti nel periodo di ferie ha fatto propendere per uno slittamento, garantendo cos&igrave; a Comuni, Province e soggetti gestori di servizio di avere altri giorni di tempo per presentare i propri progetti di arredo di giardini e parchi o di acquisto di contenitori per la raccolta differenziata (in plastica riciclata) o altro.</p>]]></description></item><item><title>NL 33 - Differenziare non è riciclare: prorogati al 30 settembre i termini per presentare i progetti relativi agli incentivi regionali  per l’acquisto di campane per passare alla raccolta monovetro.</title><pubDate> Wed, 31 Aug 2011 16:35:32 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1211&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1211&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La seconda parte del bando relativo al vetro riciclato riguarda la possibilit&agrave; di erogazione di contributi finalizzati ad incentivare gli investimenti che i gestori del servizio devono sostenere per passare alla raccolta monomateriale del vetro, da effettuare attraverso "campane" dedicate da posizionare su strada (le risorse complessive sono pari ad un milione di euro ). Anche in questo caso i termini di presentazione delle domande da parte di Comuni o soggetti gestori slittano dal 2 al 30 settembre. I contributi saranno concessi nella misura massima del 30% delle spese ammissibili; i prodotti acquistabili sono le "campane" per la raccolta del vetro da collocare su sede stradale, realizzate con plastiche derivanti da raccolta differenziata e/o scarto industriale nella misura minima del 30%. Le campane dovranno avere il marchio IPPR - Plastica Seconda Vita - Mix Eco o equivalente. Sono spese ammissibili unicamente le spese per l'acquisto delle "campane"; saranno ritenute ammissibili a finanziamento le spese sostenute dalla data di pubblicazione del bando integrale sul Burt (Bollettino ufficiale della Regione Toscana) fino al 31/12/2011. L'erogazione dei contributi avr&agrave; luogo mediante selezione comparativa dei progetti presentati ad opera di una commissione di valutazione (alla quale dovr&agrave; partecipare un rappresentante per ogni ATO rifiuti) nominata secondo quanto stabilito al punto 4 della delibera n.475 del 6.6.11.</p>]]></description></item><item><title>NL 33 - Differenziare non è riciclare: prorogati al 30 settembre i termini per presentare i progetti relativi agli incentivi regionali per l’acquisto di materiali prodotti con vetro riciclato.</title><pubDate> Wed, 31 Aug 2011 16:34:17 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1210&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1210&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Anche per il secondo bando che riguarda il vetro riciclato slittano dal 2 al 30 settembre i termini per la presentazione dei progetti di acquisto: la prima parte del bando prevede un fondo di un milione di euro per incentivare l'utilizzo, nelle opere pubbliche, di materiali prodotti con vetro riciclato ( anche questo bando i destinatari dei contributi saranno province, comuni, enti, istituti ed aziende che potranno ricevere i contributi sino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili) per l'acquisto di prodotti realizzati con materiale contenente fino al 30% di vetro riciclato. I contributi saranno concessi nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. La presentazione della domanda pu&ograve; essere fatta anche da pi&ugrave; Comuni in forma associata. I prodotti acquistabili sono: manufatti edilizi in genere; conglomerati per sottofondi stradali. Tali prodotti devono essere realizzati con vetro riciclato fino al 30% della loro composizione. L'erogazione dei contributi avr&agrave; luogo, dopo selezione comparativa dei progetti presentati ad opera di una commissione di valutazione, con anticipo del 70% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa comprovante l'avvenuta fornitura (contratto del fornitore) unitamente alla dichiarazione del fornitore che documenti la percentuale di vetro riciclato presente nei prodotti acquistati; il restante 30% del contributo alla presentazione della documentazione comprovante l'avvenuto investimento (contratto, fatture, etc.) certificato di regolare esecuzione, adeguata pubblicizzazione dell'intervento.</p>]]></description></item><item><title>NL 33 - Differenziare non è riciclare: prorogati al 30 settembre i termini per presentare i progetti  relativi agli incentivi regionali per l’acquisto di prodotti durevoli in plastica riciclata.</title><pubDate> Wed, 31 Aug 2011 16:32:51 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1209&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1209&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Regione Toscana ha deciso di prorogare i tempi di scadenza dei bandi per accedere ai contributi per il finanziamento degli acquisti verdi in plastica riciclata : non pi&ugrave; il 2 ma il 30 settembre scadono i tempi per Comuni e Province per presentare i progetti per ottenere finanziamenti nell'acquisto di prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana. I contributi regionali ( un milione di euro complessivi) saranno erogati per l'acquisto di arredi urbani, di prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche e per contenitori per la raccolta differenziata. I prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. I contributi saranno concessi nella forma del conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 50.000 (nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni associati, l'importo massimo del contributo &egrave; pari ad euro 75.000). Saranno ritenute ammissibili la finanziamento le spese sostenute dalla data di pubblicazione del bando fino al 31/12/2011.</p>]]></description></item><item><title>Combustibili , le quotazioni riprendono a salire. </title><pubDate> Tue, 30 Aug 2011 08:28:17 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1208&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1208&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il costo del barile di Brent ieri ha oscillato intorno ai 114 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI) &egrave; stato scambiato poco sotto gli 89 dollari al barile. I motivi di risalita sono legati al pessimo clima negli Usa, in particolare sulla costa orientale. Perch&eacute; passata Irene, adesso le attenzioni sono su Katia, attualmente al largo della Florida, altro tropical storm che potrebbe diventare uragano. In agosto secondo l'Opec le produzione media &egrave; salita ai massimi negli ultimi 3 anni e Arabia Saudita e Nigeria hanno alzato la quota giornaliera di estrazioni: in totale nei 12 paesi Opec sono prodotti 31 milioni di barili al giorno. <br />Le diverse quotazioni tra Brent (di origine arabica, da cui deriva la benzina usata in Italia) e WTI (americano) sono all'origine del costo base materia prima: circa 110 dollari/barile il primo contro 80 dollari/barile il secondo. Ma come si arriva a quotare 1,58 euro/litro la benzina? Le tasse al litro (quindi comprensive di tutte le varie accise )incidono per <strong>0,87</strong> centesimi litro. Ma il greggio non &egrave; ancora il combustibile utilizzabile per la nostra automobile, cio&egrave; la benzina: per valutare questa vengono quotati i prezzi dei carichi tra le compagnie petrolifere. Ogni carico (30.000 ton, circa 40 milioni di litri) &egrave; indicato dal Platts (valore nominale dei carichi fatto da un'agenzia statunitense): il 26 agosto scorso il Platts era di 1049 dollari a tonnellata , che diviso per 1000 e moltiplicato per il valore di cambio dollaro/euro dava 0,71 euro per chilogrammo di benzina, che moltiplicato per 0,755 (il peso in litri di un kg di benzina) d&agrave; <strong>0,55</strong> euro al litro. Questo era il costo della benzina sul mercato venerd&igrave; scorso, a cui vanno aggiunti circa <strong>0,16</strong> euro di trasporto e pubblicit&agrave;. Se facciamo il conto totale in euro di un litro di benzina in Italia (0,55 costo reale benzina + 0,16 di distribuzione +0,87 di tasse) arriviamo a quel 1,58 euro al litro che vediamo nei nostri distributori. Questo &egrave; il quarto costo pi&ugrave; alto d'Europa, circa 8 centesimi al litro pi&ugrave; alto della media continentale.</p>]]></description></item><item><title>Venerdì 2 settembre ultimo giorno utile per  accedere agli incentivi per gli acquisti verdi di manufatti in plastica riciclata, per l’utilizzo nelle opere pubbliche di vetro riciclato e per l’acquisto di nuove campane monovetro.</title><pubDate> Mon, 29 Aug 2011 12:39:18 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1206&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1206&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Ultima settimana di tempo per Comuni, Province e aziende di gestione per presentare i progetti e le schede relative alla partecipazione ai due bandi di finanziamento regionali che incentivano il riciclaggio dei rifiuti attraverso la promozione del mercato dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro e per l'acquisto di campane per passare alla raccolta monovetro. <strong>I 45 giorni di tempo per la presentazione delle domande di partecipazione ai due bandi</strong> (uno per la plastica e uno per il vetro, suddiviso in due destinazioni di spesa) <strong>scadono</strong> infatti <strong>venerd&igrave; 2 settembre 2011</strong>.<p><strong>Plastica riciclata</strong></p><p>Il contributo riguarda l'acquisto di prodotti realizzati con materiali derivati da plastiche miste ("plasmix") provenienti dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana, aventi il marchio "Plastica Seconda Vita" - PSV dell'IPPR - Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo (o equivalenti) ed essere conformi alle specifiche tecniche di cui alla circolare del Ministero dell'Ambiente del 4 agosto 2004.<br />Risorse disponibili: un milione di euro.<br />Possono essere beneficiari dei finanziamenti: Province, Comuni, Enti, Istituti ed aziende soggette alla vigilanza degli stessi.<br />Possono essere oggetto di finanziamento gli acquisti dei seguenti prodotti:<br />&bull; arredo urbano;<br />&bull; prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi;<br />&bull; parchi giochi e strutture ludiche;<br />&bull; contenitori per la raccolta differenziata.<br />I prodotti acquistabili devono essere realizzati con plastiche miste ("plasmix"), provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana. Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 50mila euro Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni, l'importo massimo del contributo &egrave; pari a 75mila euro.</p><p><br /><strong>Vetro riciclato e contributi per la raccolta monomateriale del vetro<br /></strong></p><p><strong>a) utilizzo nelle opere pubbliche di materiale contenente vetro riciclato<br /></strong>Il contributo riguarda l'utilizzo nelle opere pubbliche di materiali contenenti vetro riciclato.<br />Risorse disponibili: un milione di euro.<br />Possono essere beneficiari dei finanziamenti: Province, Comuni, Enti, Istituti ed aziende soggette alla vigilanza degli stessi.<br />Possono essere oggetto di finanziamento gli acquisti dei seguenti prodotti:<br />&bull; manufatti edilizi in genere;<br />&bull; conglomerati per sottofondi stradali.<br />I prodotti acquistabili devono essere realizzati con vetro riciclato fino al 30% della loro composizione. Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 50% delle spese ammissibili.</p><p><strong>b) contributi per raccolta monomateriale del vetro<br /></strong>Il contributo riguarda gli investimenti che i gestori devono sostenere per passare alla raccolta monomateriale del vetro, da effettuare attraverso campane dedicate da posizionare per strada.<br />Risorse disponibili: un milione di euro.<br />Possono essere beneficiari dei finanziamenti i Comuni e i soggetti gestori del servizio di igiene urbana.<br />Possono essere oggetto di finanziamento gli acquisti di campane per la raccolta del vetro da collocare per strada, realizzate con plastiche derivanti da raccolta differenziata e/o da scarto industriale nella misura minima del 30%. Le campane dovranno avere il marchio "Plastica Seconda Vita" - PSV dell'IPPR - Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, modalit&agrave; "MixEco", o equivalente. Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 30% delle spese ammissibili.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Acquisti Verdi (o GPP):  in Toscana  incentivi all’acquisto di manufatti in plastica riciclata </title><pubDate> Fri, 26 Aug 2011 13:12:51 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1205&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1205&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Green Public Procurement (GPP) e il Green Purchasing sono tradotti in "Acquisti Verdi", cio&egrave; un sistema di acquisti - effettuati dalle societ&agrave; pubbliche o private - di prodotti e servizi a basso impatto ambientale, con l'introduzione stabile di criteri ambientali nelle politiche di acquisto dei beni, caratterizzati da una minore pericolosit&agrave; per la salute umana e l'ambiente rispetto a prodotti e servizi che adempiono ai medesimi usi. Ci&ograve; vuol dire che nella selezione di servizi e prodotti che la pubblica amministrazione acquista in varie forme - dai capitolati di appalto per l'uso di materiali inerti, all'arredamento urbano per esterni con materiali riciclati, alle linee guida per l'edilizia sostenibile - possono e devono essere utilizzati quei ri-prodotti che chiudono la filiera del lungo percorso che inizia con la separazione dei rifiuti in casa. Dopo anni in cui pochissime sono state le amministrazioni comunali che hanno effettuato tali acquisti, gli incentivi proposti dalla Regione Toscana ai Comuni per l'acquisto di manufatti in plastica riciclata possono far diventare veramente gli "Acquisti Verdi" il vero perno del riciclaggio, permettendo alle pubbliche amministrazioni di usare i ri-prodotti in tanti acquisti di beni per la collettivit&agrave;. I prodotti di cui si vuole incentivare l'acquisto sono quelli ottenuti con le plastiche miste (plasmix) che derivano dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi effettuate in tutta la Toscana. Si tratta di materiali per arredo urbano, prodotti per la viabilit&agrave; e l'allestimento di percorsi urbani ed extra-urbani come i cordoli spartitraffico, altalene e dondoli per parchi giochi e strutture ludiche, contenitori per la raccolta differenziata. Il contributo cui potranno accedere gli enti - che presenteranno i propri progetti entro il prossimo 2 settembre - sar&agrave; pari al 40% delle spese sostenute, sino ad un massimo di 50mila euro. Se il progetto sar&agrave; presentato da pi&ugrave; comuni, il contributo potr&agrave; salire sino a 75 mila euro: quindi l'aggregazione di pi&ugrave; comuni per la realizzazione di progetti sar&agrave; ulteriormente premiata.</p>]]></description></item><item><title>I profilati certificati Plastica Seconda Vita disponibili per le aziende di arredamenti per esterni</title><pubDate> Thu, 25 Aug 2011 16:00:53 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1203&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1203&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Negli impianti di Revet si selezionano - insieme a vetro, alluminio, tetrapak e acciaio - le diverse plastiche provenienti da imballaggi post consumo. Da quelle eterogenee (plasmix) si producono anche profili destinati a costruttori e commercianti di arredi per esterni. Il materiale di questi profili &egrave; composto in percentuali simili da polietilene a bassa densit&agrave; (LDPE), polietilene ad alta densit&agrave; (HDPE) e polipropilene (PP). Le differenti plastiche sono macinate, miscelate e fuse insieme ad alta temperatura e pressate negli stampi, quindi il materiale &egrave; colorato in massa per ottenere un colore omogeneo in tre varianti (marrone, verde, grigio). La superficie dei profili che esce dagli stampi &egrave; priva di bolle, uniformemente colorata, leggermente brillante, priva di schegge . Queste le principali propriet&agrave; dei profilati da plasmix di Revet: privi di necessit&agrave; manutentive; resistenti alle intemperie; duraturi; imputrescibili; lavorabili come il legno; riciclabili; isolanti termicamente ed acusticamente. L'IPPR (Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo) ha riconosciuto nel luglio scorso a Revet ( e di conseguenza anche alle aziende toscane specializzate nella produzione di arredamenti per esterni che utilizzano i profili pieni in plastica riciclata dell'azienda di Pontedera) il marchio Plastica Seconda Vita per la tipologia Ri-prodotti in Toscana, cio&egrave; per quei prodotti realizzati con plastiche miste (plasmix) impiegando polimeri derivati dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi effettuate in Toscana.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 32 - Differenziare non è riciclare: disponibili gli incentivi per  l’acquisto di campane per passare alla raccolta monovetro.</title><pubDate> Thu, 25 Aug 2011 12:08:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1202&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1202&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La seconda parte del bando relativo al vetro riciclato riguarda la possibilit&agrave; di erogazione di contributi finalizzati ad incentivare gli investimenti che i gestori del servizio devono sostenere per passare alla raccolta monomateriale del vetro, da effettuare attraverso "campane" dedicate da posizionare su strada. I beneficiari dei finanziamenti (le risorse complessive sono pari ad un milione di euro ) sono i Comuni ed i soggetti gestori del servizio di igiene urbana. I contributi saranno concessi nella misura massima del 30% delle spese ammissibili; l'erogazione degli stessi a favore dei soggetti gestori deve avvenire senza alterare l'equilibrio economico-finanziari dei contratti di servizio ed essere contabilizzati separatamente nonch&eacute; scomputati dai costi a carico dell'utenza. I prodotti acquistabili sono le "campane" per la raccolta del vetro da collocare su sede stradale, realizzate con plastiche derivanti da raccolta differenziata e/o scarto industriale nella misura minima del 30%. Le campane dovranno avere il marchio IPPR - Plastica Seconda Vita - Mix Eco o equivalente. Sono spese ammissibili unicamente le spese per l'acquisto delle "campane"; saranno ritenute ammissibili a finanziamento le spese sostenute dalla data di pubblicazione del bando integrale sul Burt (Bollettino ufficiale della Regione Toscana) fino al 31/12/2011. L'erogazione dei contributi avr&agrave; luogo mediante selezione comparativa dei progetti presentati ad opera di una commissione di valutazione (alla quale dovr&agrave; partecipare un rappresentante per ogni ATO rifiuti) nominata secondo quanto stabilito al punto 4 della delibera n.475 del 6.6.11.</p>]]></description></item><item><title>NL 32 - Differenziare non è riciclare: disponibili gli incentivi per i materiali prodotti con vetro riciclato.</title><pubDate> Thu, 25 Aug 2011 12:07:24 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1201&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1201&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Anche per un secondo bando che riguarda il vetro riciclato c'&egrave; ancora tempo per presentare i progetti di acquisto: la prima parte del bando prevede un fondo di un milione di euro per incentivare l'utilizzo, nelle opere pubbliche, di materiali prodotti con vetro riciclato ( anche questo bando i destinatari dei contributi saranno province, comuni, enti, istituti ed aziende che potranno ricevere i contributi sino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili) per l'acquisto di prodotti realizzati con materiale contenente fino al 30% di vetro riciclato. I contributi saranno concessi nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. La presentazione della domanda pu&ograve; essere fatta anche da pi&ugrave; Comuni in forma associata. I prodotti acquistabili sono: manufatti edilizi in genere; conglomerati per sottofondi stradali. Tali prodotti devono essere realizzati con vetro riciclato fino al 30% della loro composizione. Saranno ritenute ammissibili a finanziamento le spese sostenute dalla data di pubblicazione del bando integrale sul Burt, con scadenza fissata per la presentazione dei progetti al 2 settembre 2011 .L'erogazione dei contributi avr&agrave; luogo, dopo selezione comparativa dei progetti presentati ad opera di una commissione di valutazione, con anticipo del 70% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa comprovante l'avvenuta fornitura (contratto del fornitore) unitamente alla dichiarazione del fornitore che documenti la percentuale di vetro riciclato presente nei prodotti acquistati; il restante 30% del contributo alla presentazione della documentazione comprovante l'avvenuto investimento (contratto, fatture, etc.) certificato di regolare esecuzione, adeguata pubblicizzazione dell'intervento.</p>]]></description></item><item><title>NL 32 - Differenziare non è riciclare: disponibili gli incentivi regionali per prodotti durevoli in plastica riciclata.</title><pubDate> Thu, 25 Aug 2011 12:05:39 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1200&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1200&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le Amministrazioni comunali e le Province, oltre ad altri enti e aziende soggette al controllo degli stessi, ancora alcuni giorni di tempo (entro il prossimo 2 settembre) per presentare i progetti per ottenere finanziamenti nell'acquisto di prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana. I contributi regionali ( un milione di euro complessivi) saranno erogati per l'acquisto di arredi urbani, di prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche e per contenitori per la raccolta differenziata. I prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. I contributi saranno concessi nella forma del conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 50.000 (nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni associati, l'importo massimo del contributo &egrave; pari ad euro 75.000). Pubblicato sul Burt n&deg; 29 del 20 luglio u.s., il bando prevede che le proposte progettuali dei Comuni debbano pervenire entro 45 giorni dalla data di pubblicazione (perci&ograve; entro il 2 settembre 2011). Saranno ritenute ammissibili la finanziamento le spese sostenute dalla data di pubblicazione del bando fino al 31/12/2011.</p>]]></description></item><item><title>Alluminio :  riciclo delle lattine  a livelli record </title><pubDate> Wed, 24 Aug 2011 13:31:52 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1199&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1199&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Negli <strong>Stati Uniti</strong> il tasso di riciclaggio delle lattine in alluminio per bibite ha raggiunto il pi&ugrave; alto livello del decennio, registrando il 58,1% di tutte le lattine riciclate lo scorso anno: quasi il doppio di quello di qualsiasi altro contenitore per bibite secondo quanto riportato da Aluminum Association e da Can Manufacturers Institute (CMI) . Nel 2010 negli Usa sono stati riciclati quasi 56 milioni di lattine in alluminio, pari ad un tasso di riciclo dei contenitori usati per bibite (UBC - used beverage container) del 58,1%, il pi&ugrave; alto negli ultimi 11 anni. Poich&eacute; la produzione di una lattina da materiale riciclato richiede il 95% in meno di energia, l'alto tasso di riciclo genera anche un significativo risparmio energetico. L'ammontare di energia risparmiata attraverso il solo riciclo delle lattine nel 2010 &egrave; pari all'energia prodotta da 17 milioni di barili di petrolio greggio, ovvero le importazioni di petrolio che gli Stati Uniti effettuano in due giorni. <br /><em>"La vera differenza &egrave; tra quanto &egrave; riciclabile e quanto viene effettivamente riciclato",</em> ha detto il presidente CMI Robert Budway. <em>"...e le lattine non sono solo riciclabili all'infinito in nuove lattine, ma vengono effettivamente riciclate ad un tasso che &egrave; il doppio rispetto a quello di qualsiasi altro imballo per bibite. Questo elemento, e il fatto che le lattine in alluminio hanno il pi&ugrave; alto contenuto riciclato e forniscono una vita sullo scaffale pi&ugrave; lunga rispetto a qualsiasi altro contenitore per bibite, sottolinea perch&eacute; le lattine sono la vera soluzione sostenibile per gli imballaggi del XXI secolo".<br /></em>Ed in <strong>Italia</strong>? Terzo paese dopo Stati Uniti e Giappone in fatto riciclo di alluminio, secondo il Cial (il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in alluminio) nel 2010 sono state riciclate e rese disponibili per nuovi utilizzi oltre 46.500 le tonnellate di imballaggi in alluminio, pari al 72% dell'immesso al consumo . Sono state 806.000 le tonnellate di materiale trattato dalle fonderie italiane lo scorso anno, con una crescita di oltre il 18% rispetto al 2009. Gli incrementi maggiori sono stati dati nell'ordine del + 20% dalle regioni meridionali. <br /><strong>Revet</strong> lo scorso anno ha raccolto, selezionato ed avviato al Cial oltre <strong>292.000 kg</strong> di alluminio processato in Toscana (158.000 i kg inviati dalla sola sede di Pontedera al Cial) , con una previsione per l'anno in corso di forte consolidamento della crescita dell'alluminio avviato a riciclo: con la capacit&agrave; di trattamento del nuovo centro di selezione e stoccaggio, il quantitativo di alluminio selezionato &egrave; cresciuto di circa 4.000 kg/mese.</p>]]></description></item><item><title>Il marchio Plastica Seconda Vita ai Ri-prodotti in Toscana</title><pubDate> Tue, 23 Aug 2011 13:29:02 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1198&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1198&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il marchio di conformit&agrave; ecologica denominato "Plastica Seconda Vita" (PSV) &egrave; lo strumento creato da IPPR (Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo) per certificare i prodotti dei quali l'azienda garantisce l'identificazione, la rintracciabilit&agrave; ed il contenuto percentuale di materie plastiche riciclate provenienti da post-consumo o da scarti pre-consumo per la produzione dei manufatti o delle loro componenti. Il marchio PSV &egrave; perci&ograve; un sistema di certificazione volontaria dei materiali e dei manufatti ottenuti dalla valorizzazione dei rifiuti plastici. Detto sistema di certificazione, tramite sopralluoghi agli impianti ed analisi periodiche sul prodotto, consente di verificare la conformit&agrave; ai requisiti individuati dalla normativa in materia di "acquisti pubblici verdi". In sostanza il marchio PSV &egrave; stato creato per garantire e rendere maggiormente visibili e pi&ugrave; facilmente identificabili i beni in materie plastiche da riciclo, semplificando i criteri di scelta per gli enti pubblici e le aziende interessate ad acquisti eco-compatibili. Nel luglio scorso IPPR ha riconosciuto a Revet ( e di conseguenza anche ad altre aziende toscane che utilizzano scaglie, granuli e profili pieni in plastica riciclata dell'azienda di Pontedera ) il marchio Plastica Seconda vita per la tipologia Ri-prodotti in Toscana, cio&egrave; per quei prodotti realizzati con plastiche miste (plasmix) impiegando polimeri derivati dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi effettuate in Toscana.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare: c’è ancora tempo per i finanziamenti degli acquisti verdi in plastica riciclata </title><pubDate> Mon, 22 Aug 2011 14:24:13 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1197&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1197&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le Amministrazioni comunali e le Province, oltre ad altri enti e aziende soggette al controllo degli stessi, hanno ancora tempo per presentare i progetti per ottenere finanziamenti nell'acquisto di prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana. I contributi regionali saranno erogati per l'acquisto di arredi urbani, di prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche e per contenitori per la raccolta differenziata. I prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. I contributi saranno concessi nella forma del conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 50.000 (nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni associati, l'importo massimo del contributo &egrave; pari ad euro 75.000). Pubblicato sul Burt n&deg; 29 del 20 luglio u.s., il bando prevede che le proposte progettuali dei Comuni debbano pervenire entro il 2 settembre 2011.</p>]]></description></item><item><title>UE:  sostenibilità nell’uso delle risorse e miglior accesso alle materie prime per rilanciare lo sviluppo </title><pubDate> Fri, 19 Aug 2011 12:34:08 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1196&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1196&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il vicepresidente della Commissione Unione Europea e responsabile per l'industria e l'economia, Antonio Tajani, ha ricordato i punti centrali per creare quelle condizioni di crescita e competitivit&agrave; indispensabili a rilanciare lo sviluppo. Il metodo di lavoro deciso dall'UE &egrave; quello del "semestre europeo", a cui deve seguire un semestre nazionale: quindi integrazione - nei singoli stati membri - degli orientamenti scelti a livello europeo. In questo contesto si inserisce la comunicazione sul rafforzamento della competitivit&agrave; industriale nell'Unione Europea, che sar&agrave; adottata il prossimo ottobre . I punti cardini necessari a garantire una forte crescita economica sono cinque: investire di pi&ugrave; e meglio nell'innovazione industriale, cos&igrave; da colmare il divario tra ricerca di base e introduzione sul mercato e commercializzazione di nuovi prodotti o servizi; garantire una maggiore sostenibilit&agrave; nell'uso delle risorse e un migliore accesso alle materie prime industriali critiche; migliorare il contesto per le imprese, ad es. riducendo gli oneri amministrativi; sfruttare maggiormente il potenziale del mercato unico; dare sostegno alle Pmi, facilitando ad es. l'accesso ai finanziamenti. Secondo il vice presidente Tajani queste cinque linee potranno poi essere implementate dall'emissione di titoli di debito europei, ossia gli eurobond, cos&igrave; da rilanciare la crescita e garantire la stabilit&agrave; finanziaria di tutti i paesi dell'eurozona. Quindi per Tajani, ora pi&ugrave; che mai, c'&egrave; bisogno di pi&ugrave; Europa e non un ritorno alle vecchie logiche nazionali.</p>]]></description></item><item><title>Un bando per acquistare manufatti in materiali riciclati</title><pubDate> Thu, 18 Aug 2011 10:32:41 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1193&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1193&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-family: Arial;"><strong>La Nazione, Cronaca di Empoli - Valdarno</strong></span></p><p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="mso-bidi-font-family: Arial;">VALDARNO - Ancora due settimane di tempo a disposizione dei Comuni toscani per presentare i progetti di partecipazione ai bandi che incentivano gli acquisti verdi in plastica e vetro riciclato. Il 20 luglio i bandi sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana (n&deg; 29 parte terza). La scadenza &egrave; prevista per il 2 settembre.<br />prodotti durevoli in plastica riciclata servono per l'arredo urbano (prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi; parchi giochi e strutture ludiche; contenitori per la raccolta differenziata). Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 50mila euro. Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; Comuni, l'importo massimo delcontributo &egrave; pari a 75mila euro. Ci sono anche contributi per l'utilizzo nelle opere pubbliche di materiale contenente vetro riciclato (manufatti edilizi in genere; conglomerati per sottofondi stradali) e contributi per passare alla raccolta monomateriale del vetro.</span></p><p>&nbsp;</p><p><strong><em></em></strong></p>]]></description></item><item><title>Incentivi per l’acquisto delle campane per passare alla raccolta monovetro</title><pubDate> Wed, 17 Aug 2011 16:38:42 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1192&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1192&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Regione Toscana assegna, attraverso il bando pubblicato sul Burt (Bollettino Ufficiale Regione Toscana) n&deg; 29 del 20.07.'11, un contributo per finanziare gli investimenti che i gestori di servizio devono sostenere per passare alla raccolta monomateriale del vetro: soggetti beneficiari sono i Comuni e i soggetti gestori dei servizi di igiene urbana. La possibilit&agrave; &egrave; data per l'acquisto di nuove campane -per la raccolta del vetro da collocare su sede stradale -che dovranno essere realizzate con plastiche derivanti da raccolta differenziata e/o scarto industriale nella misura minima del 30% e dovranno avere il marchio IPPR Plastica Seconda Vita - Mix Eco equivalenti. Il contributo erogato sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 30% delle spese ammissibili. Queste le modalit&agrave; di erogazione del contributo: anticipo del 70% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa comprovante l'avvenuta fornitura; saldo del 30% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa e contabile comprovante l'avvenuto investimento (contratto, fatture e mandati di pagamento quietanzati). Saranno motivi di revoca del finanziamento l'acquisto di campane che non hanno il marchio PSV o Mix-equivalenti o la presentazione della rendicontazione relativa alla realizzazione degli interventi successiva al 30 giugno 2012.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare: gli incentivi all’acquisto di prodotti realizzati con plastica e vetro riciclati. </title><pubDate> Tue, 16 Aug 2011 11:40:17 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1190&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1190&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il 20 luglio u.s. sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana due bandi di finanziamento regionali che <strong>incentivano il riciclaggio dei rifiuti attraverso la promozione del mercato dei materiali e dei prodotti derivati dalla raccolta differenziata della plastica e del vetro.<br /></strong>I soggetti interessati hanno 45 giorni di tempo per la presentazione delle domande di partecipazione ai bandi (scadenza <strong>2 settembre 2011</strong>).<br /><br /><br /><strong>Plastica riciclata<br /><br /></strong>Il contributo riguarda l'acquisto di prodotti realizzati con materiali derivati da plastiche miste ("plasmix") provenienti dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana, aventi il marchio "Plastica Seconda Vita" - PSV dell'IPPR - Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo (o equivalenti) ed essere conformi alle specifiche tecniche di cui alla circolare del Ministero dell'Ambiente del 4 agosto 2004.<br />Risorse disponibili: un milione di euro.<br />Possono essere beneficiari dei finanziamenti: Province, Comuni, Enti, Istituti ed aziende soggette alla vigilanza degli stessi.<br />Possono essere oggetto di finanziamento gli acquisti dei seguenti prodotti:<br /><strong>&bull; arredo urbano;<br />&bull; prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi;<br />&bull; parchi giochi e strutture ludiche;<br />&bull; contenitori per la raccolta differenziata.<br /></strong>I prodotti acquistabili devono essere realizzati con plastiche miste ("plasmix"), provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana. Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 50mila euro Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni, l'importo massimo del contributo &egrave; pari a 75mila euro.</p><p>&nbsp;</p><p><strong></strong></p><p><strong>Vetro riciclato e contributi per la raccolta monomateriale del vetro<br /><br /></strong></p><p><strong>a) utilizzo nelle opere pubbliche di materiale contenente vetro riciclato<br /></strong>Il contributo riguarda l'utilizzo nelle opere pubbliche di materiali contenenti vetro riciclato.<br />Risorse disponibili: un milione di euro.<br />Possono essere beneficiari dei finanziamenti: Province, Comuni, Enti, Istituti ed aziende soggette alla vigilanza degli stessi.<br />Possono essere oggetto di finanziamento gli acquisti dei seguenti prodotti:<br /><strong>&bull; manufatti edilizi in genere;<br />&bull; conglomerati per sottofondi stradali.<br /></strong>I prodotti acquistabili devono essere realizzati con vetro riciclato fino al 30% della loro composizione. Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 50% delle spese ammissibili.</p><p>&nbsp;</p><p><strong></strong></p><p><strong>b) contributi per raccolta monomateriale del vetro<br /></strong>Il contributo riguarda gli investimenti che i gestori devono sostenere per <strong>passare alla raccolta monomateriale del vetro, da effettuare attraverso campane dedicate da posizionare per strada</strong>.<br />Risorse disponibili: un milione di euro.<br />Possono essere beneficiari dei finanziamenti i Comuni e i soggetti gestori del servizio di igiene urbana.<br />Possono essere oggetto di finanziamento gli acquisti di campane per la raccolta del vetro da collocare per strada, realizzate con plastiche derivanti da raccolta differenziata e/o da scarto industriale nella misura minima del 30%. Le campane dovranno avere il marchio "Plastica Seconda Vita" - PSV dell'IPPR - Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, modalit&agrave; "MixEco", o equivalente.Il contributo sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 30% delle spese ammissibili.</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>NL 31 - Differenziare non è riciclare: gli incentivi per gli acquisti verdi di manufatti in vetro riciclato e per l'acquisto di nuove campane sono disponibili per Comuni, Province. </title><pubDate> Thu, 11 Aug 2011 12:03:06 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1188&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1188&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Un secondo bando riguarda il vetro: per questo materiale la Regione Toscana ha messo a disposizione risorse pari a due milioni di euro. La prima parte del bando prevede un fondo di un milione di euro per incentivare l'utilizzo, nelle opere pubbliche, di materiali prodotti con vetro riciclato ( anche questo bando i destinatari dei contributi saranno province, comuni, enti, istituti ed aziende che potranno ricevere i contributi (sino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili) per l'acquisto di prodotti realizzati con materiale contenente fino al 30% di vetro riciclato. La seconda parte del bando prevede incentivi, sempre nell'ordine di un milione di euro, per l'acquisto di campane dedicate alla raccolta stradale del vetro, che naturalmente dovranno essere - anche queste- in plastica riciclata. L'obiettivo &egrave; quello di migliorare la qualit&agrave; del vetro raccolto cos&igrave; da avviarlo pi&ugrave; facilmente al riciclo in vetreria. Uno sforzo che viene chiesto alle aziende di gestione e ai comuni e che la Regione intende sostenere finanziando - in parte- gli investimenti che saranno necessari per avviare questo cambio di passo della raccolta monomateriale del vetro.<br />La newsletter di Revet torner&agrave; il prossimo 24 agosto: buone vacanze a tutti<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 31 - Differenziare non è riciclare: gli incentivi per gli acquisti verdi di manufatti in plastica riciclata sono disponibili per Comuni, Province.</title><pubDate> Thu, 11 Aug 2011 12:03:00 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1187&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1187&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono tre i milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana per i Comuni, enti, istituti e aziende che vogliano fare acquisti verdi: plastica e vetro i due materiali riciclati oggetto degli incentivi. I bandi pubblicati sul BURT lo scorso 20 luglio scadranno il prossimo 2 settembre, dato che &egrave; prevista la presentazione dei progetti entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando.Il primo bando mette a disposizione 1 milione di euro per acquistare prodotti durevoli realizzati con le plastiche riciclate: i prodotti di cui si vuole incentivare l'acquisto sono quelli ottenuti con le plastiche eterogenee che derivano dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi effettuate in tutta la Toscana. Si tratta di materiali per arredo urbano, prodotti per la viabilit&agrave; e l'allestimento di percorsi urbani ed extra-urbani come i cordoli spartitraffico, altalene e dondoli per parchi giochi e strutture ludiche, contenitori per la raccolta differenziata. Il contributo cui potranno accedere gli enti -ai quali il progetto sar&agrave; approvato - sar&agrave; pari al 40% delle spese sostenute, sino ad un massimo di 50mila euro. Se il progetto sar&agrave; presentato da pi&ugrave; comuni, il contributo potr&agrave; salire sino a 75 mila euro: quindi l'aggregazione di pi&ugrave; comuni per la realizzazione di progetti sar&agrave; ulteriormente premiata.</p>]]></description></item><item><title>NL 31 - Festambiente, Revet e Piaggio protagonisti del dibattito &quot;Ricerca e innovazione per nuovi mercati e stili di vita sostenibili&quot;.</title><pubDate> Thu, 11 Aug 2011 12:02:58 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1186&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1186&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Mercoled&igrave; 10 agosto, presso lo spazio incontri di Festambiente, si &egrave; svolto il dibattito "Ricerca ed innovazione per nuovi mercati e stili di vita sostenibili": coordinati da Andrea Poggio (presidente Legambiente Fondazione) e Rossella Muroni, direttrice nazionale Legambiente, sono state illustrate alcune case history di aziende italiane operanti nella green economy. Molto interesse ha destato il percorso realizzato da Revet e Piaggio per inserire in produzione stabile componenti auto motive realizzate partendo dalle plastiche riciclate post consumo. E' stata Laura Bartolommei di Piaggio ad illustrare tempi, modalit&agrave;, obiettivi della ricerca e delle successive applicazioni per arrivare alla produzione di sottoscocche, bauletti, pedane, contro scudi, etc. montati su MP3, Liberty, Vespa GTS. Alessandro Signorini di Revet ha quindi illustrato analogo percorso fatto per gli altri progetti dei ri-prodotti in Toscana. Al dibattito hanno portato le loro esperienze anche Paolo Borghi vicesindaco di Grosseto, Gianfranco Chelini assessore alle attivit&agrave; produttive Provincia di Grosseto, Simonetta Pellegrini assessore alla formazione Provincia di Siena, Andrea Di Stefano responsabile relazioni istituzionali Novamont, Marco Simiani presidente RAMA, Marco Matteini di Fedi Impianti Firenze e Marco Sala responsabile scientifico progetto Abitare Mediterraneo - Universit&agrave; di Firenze.</p>]]></description></item><item><title>I ri-prodotti in Toscana presentati a Festambiente nel corso del dibattito “Ricerca e innovazione per nuovi mercati e stili di vita sostenibili”</title><pubDate> Thu, 11 Aug 2011 10:49:24 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1185&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1185&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Nella serata di mercoled&igrave; 10 agosto, presso lo spazio incontri di Festambiente, si &egrave; svolto il dibattito "Ricerca ed innovazione per nuovi mercati e stili di vita sostenibili" : coordinati da Andrea Poggio,&nbsp;&nbsp;presidente Legambiente Fondazione e Rossella Muroni, direttrice nazionale Legambiente, Alessandro Signorini e Laura Bartolommei- rispettivamente di Revet e Piaggio - hanno illustrato il percorso di ricerca e applicazione fatto dalle due aziende -insieme a Pont-Lab -per realizzare le componenti plastiche degli scooter della casa di Pontedera ( scocche, bauletti, pedane, etc.) partendo dalla plastica riciclata post consumo raccolta e selezionata da Revet. Sono inoltre intervenuti Paolo Borghi vicesindaco di Grosseto, Gianfranco Chelini assessore alle attivit&agrave; produttive Provincia di Grosseto, Simonetta Pellegrini assessore alla formazione Provincia di Siena, Andrea Di Stefano responsabile relazioni istituzionali Novamont, Marco Simiani presidente RAMA, Massimo Lombardi di Sabox, Marco Matteini di Fedi Impianti Firenze e Marco Sala responsabile scientifico progetto Abitare Mediterraneo - Universit&agrave; di Firenze.</p>]]></description></item><item><title>A Rispescia (Grosseto) si inaugura Festambiente </title><pubDate> Fri, 05 Aug 2011 17:34:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1182&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1182&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Festambiente, il pi&ugrave; grande EcoLive-Earth, tutto italiano targato Legambiente, sar&agrave; inaugurato oggi e si svolger&agrave; fino al 15 agosto a Rispescia (Grosseto), nello splendido scenario del Parco della Maremma. Revet &egrave; presente per tutta la durata della manifestazione nello stand della Regione Toscana, insieme a Piaggio e Utilplastic con i quali presenta i Ri-prodotti in Toscana, articoli casalinghi e componenti automotive realizzati con plastica riciclata post consumo. Saranno undici giorni all'insegna dell'ambiente per un'Italia sostenibile contro tutte le illegalit&agrave;. Esplode l'estate 2011 con il pi&ugrave; grande Eco festival dell'ambiente, della musica e della politica come dimostrano i numeri: pi&ugrave; di 130 stand espositivi, 250 tra volontari e collaboratori coinvolti, circa 400 gli enti patrocinatori, oltre 150 i relatori partecipanti ai dibattiti, pi&ugrave; di 100 gli artisti che si esibiscono, 70 le rassegne degustazioni, 20 i laboratori ecologici proposti ogni giorno nella Citt&agrave; dei Bambini, 20 le ricette servite ogni giorno al ristorante vegetariano pi&ugrave; grande d'Italia e oltre 50 le pellicole proiettate tra corti, documentari e lungometraggi nel cinema all'aperto..</p>]]></description></item><item><title>I Ri-prodotti in Toscana da domani a Festambiente</title><pubDate> Thu, 04 Aug 2011 09:22:39 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1181&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1181&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si rinnova da domani l'appuntamento pi&ugrave; ecologico dell'estate con la XXIIIma edizione di Festambiente, il Festival nazionale di Legambiente dedicato all'ambiente e alla solidariet&agrave;, che si terr&agrave; dal 5 al 15 agosto 2011 a Rispescia, Grosseto. La Revet sar&agrave; presente all'interno dello stand della Regione Toscana con i suoi Ri-Prodotti realizzati con le plastiche miste (plasmix) provenienti dalle raccolte differenziate della Toscana. Saranno esposti i mezzi e componenti degli scooter Piaggio costruiti con parti realizzate con il plasmix&nbsp;oltre ad arredi per esterni realizzati con i profili sempre in plastica riciclata post consumo. Inoltre saranno esposti tutti gli articoli casalinghi Utilgreen, realizzati dall'azienda Utilplastic di Larciano utilizzando la plastica riciclata post consumo selezionata da Revet in Toscana. Secchi, cestini, vasi, sottovasi, fioriere, scope per casa o scopettone per passare lo straccio, ma anche scopini per la pulizia bagno, e ancora palette raccogli rifiuti: sono questi gli articoli "da casa a casa" gi&agrave; in vendita presso tutti i punti vendita Unicoop Tirreno di Follonica, Bagno di Gavorrano e Massa Marittima per la provincia di Grosseto oltre ai punti vendita di Livorno e della Costa degli Etruschi.</p>]]></description></item><item><title>Dove trovare i casalinghi Utilgreen nella provincia di Livorno...</title><pubDate> Mon, 08 Aug 2011 15:30:37 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1180&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1180&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Vuoi acquistare gli articoli casalinghi interamente realizzati in plastica riciclata post consumo raccolta e selezionata da Revet? Nella <strong>provincia di Livorno</strong> presso i punti vendita Ipercoop e Coop trovi i prodotti Utilgreen (vasi, secchi, fioriere, scopini, spazzoloni, scope, articoli pulizia per il bagno , etc.). La filiera "da casa a casa" offre per la prima volta ai cittadini la possibilit&agrave; di riacquistare un bene, costituito dal materiale che da casa ha preso il via con la corretta separazione dei rifiuti, e che a casa ritorna come oggetto riutilizzabile.<br />Questi i punti vendita dove trovarli nei principali comuni della provincia di Livorno:<br /><strong>Cecina</strong>: Supermercato Unicoop Tirreno in via Pasubio - <strong>Rosignano Solvay</strong>: Supermercato Unicoop Tirreno Via Aurelia 693/641 - <strong>Piombino</strong>: Supermercato Unicoop Tirreno Piazza Berlinguer - <strong>San Vincenzo</strong>: Supermercato Unicoop Tirreno Via Biserno - <strong>Venturina</strong>: Supermercato Unicoop Tirreno Via Don Luigi Sturzo - <strong>Donoratico</strong>: Supermercato Unicoop Tirreno V.le Di Vittorio.</p>]]></description></item><item><title>Dove trovare i casalinghi Utilgreen a Livorno....</title><pubDate> Wed, 03 Aug 2011 15:23:38 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1179&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1179&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Vuoi acquistare gli articoli casalinghi interamente realizzati in plastica riciclata post consumo raccolta e selezionata da Revet? A Livorno presso i punti vendita Ipercoop e Coop trovi i prodotti Utilgreen (vasi, secchi, fioriere, scopini, spazzoloni, scope, articoli pulizia per il bagno , etc.). La filiera "da casa a casa" offre per la prima volta ai cittadini la possibilit&agrave; di riacquistare un bene, costituito dal materiale che da casa ha preso il via con la corretta separazione dei rifiuti, e che a casa ritorna come oggetto riutilizzabile.<br />Questi i punti vendita dove trovarli nel territorio comunale di Livorno:<br /><strong>Ipercoop centro commerciale Fonti del Corallo in Via Graziani - Unicoop Tirreno La Rosa in via Settembrini 35 - Minimercato Unicoop Tirreno in Via Anna Frank - Minimercato Unicoop Tirreno in Via Toscana - Minimercato Unicoop Tirreno in Via Mastacchi.</strong></p>]]></description></item><item><title>NL 30 - Revet a Festambiente 2011</title><pubDate> Wed, 03 Aug 2011 14:43:33 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1178&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1178&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Anche quest'anno Revet sar&agrave; presente a Festambiente, manifestazione di ecologia, solidariet&agrave; e cultura, giunta alla sua 23ma edizione, che si svolger&agrave; dal 5 al 15 agosto 2011 alle porte di Grosseto (Enaoli - Rispescia), dove interverr&agrave; con i prodotti Piaggio e Utilgreen all'interno dello stand della Regione Toscana. Saranno illustrati ai visitatori gli obiettivi di raccolta, selezione, trattamento e avvio al riciclo di vetro, plastica, metalli, poliaccoppiati, con particolare riferimento ai risultati raggiunti con i Ri-prodotti in Toscana (profili, arredo urbano, prodotti per casalinghi e particolari per auto motive), realizzati con le plastiche post consumo provenienti dalle raccolte differenziate della Toscana. A Festambiente, uno dei maggiori appuntamenti europei dedicati all'ecologia e alla solidariet&agrave;, Revet sar&agrave; presente inoltre al dibattito che si svolger&agrave; mercoled&igrave; 10 agosto, alle ore 19,30 presso lo Spazio Incontri, dal titolo "Ricerca ed innovazione per nuovi mercati e stili di vita sostenibili" dove saranno presenti, coordinati da Andrea Poggio (presidente Legambiente Fondazione), Rossella Muroni direttrice nazionale Legambiente, Gianfranco Chelini assessore alle attivit&agrave; produttive Provincia di Grosseto, Simonetta Pellegrini assessore alla formazione Provincia di Siena, Paolo Borghi vicesindaco di Grosseto, Andrea Di Stefano responsabile relazioni istituzionali Novamont, Laura Bartolommei responsabile qualit&agrave; prodotto in esercizio Piaggio, Marco Simiani presidente RAMA, Alessandro Signorini di Revet, Marco Sala responsabile scientifico progetto Abitare Mediterraneo - Universit&agrave; di Firenze.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>NL 30 - L’intervista (sec. parte): Gli obiettivi finali saranno quindi  prevalentemente  qualitativi?</title><pubDate> Wed, 03 Aug 2011 14:41:56 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1177&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1177&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>"Non solo; l'obiettivo &egrave; duplice: per il vetro una miglior qualit&agrave;, mentre per le plastiche (comprese nel multileggero) una miglior qualit&agrave; unita anche ad un innalzamento quantitativo della frazione raccolta separatamente. Il livello di intercettamento della varie plastiche nella raccolta differenziata ha notevoli margini di crescita. Questa nuovo sistema monovetro porter&agrave; quindi a ridisegnare la nostra logistica, ma il tutto non accadr&agrave; immediatamente. Poich&eacute; il passaggio a livello regionale &egrave; previsto in 5 anni, c'&egrave; da attendersi una periodo intermedio, in cui i flussi e le metodologie di raccolta si affiancheranno. Alcuni gestori di servizio inizieranno subito andando verso il cambiamento, altri lo faranno pi&ugrave; in l&agrave; : in questa fase di "interregno" Revet dovr&agrave; saper gestire i due flussi, con grande elasticit&agrave; operativa e modularit&agrave; logistica. Credo che gli incontri periodici al tavolo della qualit&agrave; - che coinvolge i tecnici delle aziende di gestione ma anche i comunicatori delle stesse - sia un buon sistema per cercare rendere il pi&ugrave; omogeneo possibile il nuovo modello di raccolta a livello regionale, a partire dai colori delle campane , che sarebbe importante fossero gli stessi ovunque: &egrave; il primo passo per innalzare la qualit&agrave;, riducendo le frazioni estranee dai flussi di raccolta differenziata, cos&igrave; da facilitare i processi di avvio al riciclo. " ha concluso Raffaele Montagnaro.</p>]]></description></item><item><title>NL 30 - L’intervista : Raffaele Montagnaro, responsabile logistica e commerciale di Revet</title><pubDate> Wed, 03 Aug 2011 14:40:04 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1176&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1176&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Raffaele Montagnaro &egrave; uno dei tecnici di maggior esperienza di Revet, dove &egrave; entrato nel 1990, con la qualifica che ha ancora oggi : responsabile logistica (quindi rapporti con i soggetti gestori, amministrazioni, autisti Revet) e commerciale. Un compito particolare e delicato &egrave; dato dai rapporti con i consorzi di filiera (Coreve, Corepla, Cial, Cna) con i quali Montagnaro ha curato le convenzioni in applicazione operativa degli accordi nazionali Anci-Conai. In vista del passaggio alla raccolta monovetro abbiamo chiesto a Montagnaro quali saranno i cambiamenti pi&ugrave; attesi in Revet con questo shift: <em>"Avremo presto un modello di raccolta di multi materiale leggero (plastica, metalli, poliaccoppiati) con campana o con sacco "porta a porta" che affiancher&agrave; la raccolta monovetro con apposita campana. In Revet questa nuova modalit&agrave; porter&agrave; a modificare gli automezzi e acquistarne di nuovi, in modo da avere garantita una maggior modularit&agrave; di esecuzione della raccolta, cos&igrave; da poter raccogliere senza compattare il vetro mentre per il multileggero andremo ad una compattazione che riduca volumi e quindi costi. La suddivisione tra i materiali con il vetro da solo, non pi&ugrave; insieme com'&egrave; nel multimateriale pesante, permetter&agrave; una buona separazione presso gli impianti di selezione e trattamento."</em></p>]]></description></item><item><title>Riciclaggio “bottle to bottle” R-Pet: l’ acqua San Benedetto sale al 30%</title><pubDate> Tue, 02 Aug 2011 13:27:27 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1175&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1175&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><a href="http://www.plasticaverde.it">www.plasticaverde.it</a> &nbsp;- Dopo Levissima (San Pellegrino), che ha lanciato nei mesi scorsi la bottiglia LaLitro prodotta con il 25% di PET riciclato, anche San Benedetto si converte all'R-PET proponendo con 'Easy' una confezione da 1 litro che fa salire la quota del rigenerato al 30%, oltre a caratterizzarsi sotto il profilo ambientale per aver compensato le emissioni di CO2 nell'intero ciclo di vita del prodotto mediante l'acquisto di crediti per la riduzione dei gas effetto serra. Il riciclaggio del PET nel cosiddetto riciclaggio bottle-to-bottle consente di produrre recipienti in PET per bevande da PET riciclato. Si ottengono cos&igrave; una riduzione della quantit&agrave; di rifiuti e la garanzia dello sfruttamento efficace del materiale grezzo PET. Entrambe le due marche si stanno dando battaglia nell'arena del marketing: in questi giorni Levissima sta infatti conducendo una campagna televisiva puntando proprio sull'impiego di PET riciclato e lo stesso si appresta a fare San Benedetto, che ha affidato al Gruppo Rem l'ideazione di una campagna destinata ai quotidiani. I creativi hanno scelto come immagine una bambina che bacia il 'pancione' della mamma, corredata dal claim: "San Benedetto Easy: dalla plastica che rinasce, la bottiglia eco-compatibile".</p>]]></description></item><item><title>Vetro: la qualità fa la differenza…</title><pubDate> Mon, 01 Aug 2011 14:23:17 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1174&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1174&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Raccolta differenziata e qualit&agrave;: questa la sfida di oggi, perch&eacute; senza qualit&agrave; si vanifica l'impegno della separazione dei rifiuti, non garantendo l'effettivo riciclo e l'effettivo reimpiego sul mercato dei prodotti riciclati. Anche per il vetro, secondo quanto pubblicato dal rapporto "Gli Italiani, la raccolta differenziata e il vetro", promossa da CoReVe - Consorzio Recupero Vetro- e realizzata da Astra Ricerche, quasi il 16% del vetro ritirato nel 2009 &egrave; stato scartato perch&eacute; di qualit&agrave; insufficiente all'avvio al riciclo. Per questo la Regione Toscana, insieme a Coreve e Revet, ha anticipato norme europee per il monomateriale, recepite anche dalla normativa nazionale. Nel protocollo sottoscritto l'obiettivo in 5 anni &egrave; quello di raggiungere il 70% dei residenti con la raccolta monovetro. E di ridurre, sempre in 5 anni , il vetro di scarto del 60%, passando dalle 13mila tonnellate del 2010 a 6mila tonnellate nel 2015. Per questo passaggio alla raccolta monovetro &egrave; stato predisposto anche un <a href="http://www.revet.com/index.php?page=default&amp;id=1171" target="_blank">bando regionale</a> (pubblicato sul Burt - parte terza - del 20 luglio u.s.) per finanziare gli investimenti necessari ai gestori ad acquistare le nuove campane dedicate al monovetro: 1 milione di euro i contributi a disposizione di Comuni e soggetti gestori.</p>]]></description></item><item><title>Corepla: la Toscana resta un modello</title><pubDate> Fri, 29 Jul 2011 11:19:16 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1168&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1168&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><a href="http://www.greenreport.it">www.greenreport.it</a> &nbsp;- Il 20 luglio sono stati pubblicati sul bollettino ufficiale Burt i due bandi con i quali la Regione Toscana, prima in Italia, intende incentivare il riciclaggio, erogando finanziamenti agli enti locali (Province e Comuni) e ai soggetti gestori per effettuare gli acquisti verdi di manufatti in plastica riciclata. Un'iniziativa che sta attirando l'interesse di molti operatori anche nel resto d'Italia, come conferma Gianluca Bertazzoli, responsabile comunicazione di Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica: "Sicuramente &egrave; un'iniziativa validissima che sta suscitando grande interesse anche altrove. Che poi altre regioni riescano a fare altrettanto mi pare difficile, perch&eacute; in Toscana c'&egrave; un elemento che facilita ed ha facilitato la nascita di questa iniziativa, ovvero il ruolo centrale nel sistema della raccolta differenziata regionale di un'azienda mista pubblico privata, la Revet, che &egrave; anche partecipata dalle aziende che raccolgono e che dunque ritira gi&agrave; la maggior parte delle raccolte... Insomma si tratta di una situazione particolarmente favorevole che non &egrave; detto sia sempre replicabile".</p><p>................................</p><p><em>L'intervista completa al link: </em></p><p><a href="http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id=11587&amp;mod=greentoscana">http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id=11587&amp;mod=greentoscana</a></p><p>&nbsp;</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi: il gruppo consiliare regionale Idv presenta proposte di modifica alla legge regionale 38/2007</title><pubDate> Thu, 28 Jul 2011 15:58:53 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1162&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1162&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Regione Toscana - prima in Italia - ha recentemente pubblicato due bandi per incentivare il finanziamento di acquisti verdi da parte degli enti locali di manufatti da plastica e vetro riciclati post consumo: a questo passo, ritenuto importante, il gruppo consiliare dell'Italia del Valori vuol aggiungere modifiche alla legge 38/2007 che regola gli acquisti verdi e le procedure per gli acquisti sostenibili nella pubblica amministrazione. L'obiettivo di queste modifiche - che riguardano la percentuale minima di acquisti verdi ed una maggiore attenzione alle funzioni informative dell' Osservatorio regionale per gli acquisti verdi ed i consumi responsabili - &egrave; incentivare la crescita del business degli acquisti verdi secondo un modello di sviluppo che ponga la sostenibilit&agrave; ed il risparmio di risorse al primo posto. La capogruppo regionale Marta Gazzarri, nel corso della conferenza stampa di presentazione della proposta di legge di modifica della L.38/2007, ha sottolineato come nella nostra regione siano gi&agrave; presenti aziende come Revet che si misurano con il mercato e con i prodotti, realizzando manufatti da materiali post consumo che possono essere ri-acquistati alimentando la filiera industriale del riciclo. E' quindi importante avere informazioni stabili su chi realmente effettua gli acquisti verdi e responsabilizzare di pi&ugrave; le strutture pubbliche per alimentare la crescita di questo settore della green economy.</p>]]></description></item><item><title>NL 29 - Se non li ricompri non c'è differenza -  Acquisti verdi in plastica  riciclata e incentivi: domanda di  partecipazione e scheda tecnica</title><pubDate> Wed, 27 Jul 2011 15:01:06 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1161&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1161&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Per la presentazione dei progetti di acquisti verdi di manufatti (arredi epr esterni, strutture ludiche, camminamenti, contenitori per la rd) <strong>in plastica riciclata post consumo</strong>, al fine di ottenere gli incentivi regionali i Comuni e le Province (oltre agli altri soggetti previsti dal bando) dovranno inviare domanda di partecipazione (Allegato A Burt n. 29 del 20.7.11) corredata da una relazione tecnica che illustri l'investimento per il quale viene chiesto il contributo. Per ciascun oggetto di finanziamento deve essere inviata una scheda tecnica contenente informazioni relative al bene per cui &egrave; richiesto il finanziamento e precisamente: la descrizione del manufatto; l'evidenziazione delle parti realizzate in materiale riciclato; la percentuale di materiale riciclato (plasmix) utilizzato per la realizzazione del manufatto o del bene. Inoltre dovranno essere precisate le norme nazionali e comunitarie in tema di sicurezza, salute, qualit&agrave; cui &egrave; soggetto il manufatto e certificazione del rispetto delle medesime. I soggetti interessati possono corredare la richiesta di contributo con ulteriori informazioni utili a qualificare il materiale riciclato ed il prodotto realizzato con materiale riciclato. Le domande saranno valutate da apposita commissione che formuler&agrave; la graduatoria dei progetti ammissibili tenendo conto in particolare della percentuale di plastica mista da post consumo che compone i manufatti, in base alla quale saranno attribuiti punti 0 se tale percentuale &egrave; inferiore al 50% o punti 10 se &egrave; compresa tra il 50 ed il 100%.</p>]]></description></item><item><title>NL 29 - Differenziare non è riciclare -  Acquisti verdi in plastica riciclata e incentivi: i Comuni toscani possono già presentare i progetti</title><pubDate> Wed, 27 Jul 2011 14:59:29 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1160&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1160&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Le Amministrazioni comunali e le Province, oltre ad altri enti e aziende soggette al controllo degli stessi, possono gi&agrave; presentare i progetti per ottenere finanziamenti nell'acquisto di prodotti realizzati con <strong>plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana</strong>. I contributi regionali saranno erogati per l'acquisto di arredi urbani, di prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche e per contenitori per la raccolta differenziata. I prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste, provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. I contributi saranno concessi nella forma del conto capitale nella misura massima del 40% delle spese ammissibili fino ad un massimo di euro 50.000 (nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni associati, l'importo massimo del contributo &egrave; pari ad euro 75.000). Pubblicato sul Burt n&deg; 29 del 20 luglio u.s., il bando prevede che le proposte progettuali dei Comuni debbano pervenire entro 45 giorni dalla data di pubblicazione (perci&ograve; entro il 2 settembre 2011). Saranno ritenute ammissibili la finanziamento le spese sostenute dalla data di pubblicazione del bando fino al 31/12/2011.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 29 - Fai la differenza: la plastica Revet nei casalinghi Utilgreen in vendita nelle Coop del  Tirreno</title><pubDate> Wed, 27 Jul 2011 14:57:37 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1159&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1159&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono in vendita da alcuni giorni i casalinghi prodotti da Utilplastic utilizzando solo <strong>plastica riciclata</strong> <strong>post-consumo</strong>, raccolta e selezionata da Revet. La linea Utilgreen "da casa a casa" - che indica prodotti di largo consumo realizzati con le plastiche miste provenienti dalle raccolte differenziate - si trova sugli scaffali dell'Ipercoop e in tutti i supermercati Coop di Livorno, oltre che in numerosi punti vendita Unicoop Tirreno della costa etrusca. La vendita di questi prodotti sar&agrave; presto allargata anche a tutti i supermercati della catena Unicoop Tirreno in Toscana, Lazio e Campania. <br />La gamma comprende secchi, cestini, vasi, sottovasi, fioriere, scope per casa o spazzoloni per lo straccio, oltre a scopini per la pulizia bagno, palette raccogli rifiuti: tutti prodotti da Utilplastic, azienda di Larciano (PT) specializzata nella lavorazione e stampaggio di plastica per la produzione di articoli casalinghi. Come si &egrave; arrivati alla realizzazione di questi prodotti? Dopo varie prove, trattando il granulo plastico che Revet ottiene dal plasmix (le plastiche miste quali vaschette, sacchetti di polietilene, imballaggi plastici d'uso alimentare, pellicole d'imballaggio, etc.) si &egrave; arrivati ad un compound stabile, una miscela in grado di essere fusa e stampata per dare forma al nuovo pezzo, che per qualit&agrave; tecniche non ha niente da invidiare ai prodotti analoghi realizzati da plastica vergine. Questi articoli sono esposti sugli scaffali ad un costo che, pur tenendo presente l'energia ed il lavoro in pi&ugrave; messi per arrivare al prodotto finale, &egrave; certamente competitivo. <br />La differenza si pu&ograve; quindi fare, ricomprandoli!</p>]]></description></item><item><title>Acquisto campane per passare alla raccolta monovetro: l’erogazione degli incentivi </title><pubDate> Wed, 27 Jul 2011 14:42:28 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1158&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1158&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La Regione Toscana assegna, attraverso il bando pubblicato sul Burt (Bollettino Ufficiale Regione Toscana) n&deg; 29 del 20.07.'11, un contributo per finanziare gli investimenti che i gestori di servizio devono sostenere per passare alla raccolta monomateriale del vetro: soggetti beneficiari sono i Comuni e i soggetti gestori dei servizi di igiene urbana. La possibilit&agrave; &egrave; data per l'acquisto di nuove campane per la raccolta del vetro da collocare su sede stradale. Le nuove campane dovranno essere realizzate con plastiche derivanti da raccolta differenziata e/o scarto industriale nella misura minima del 30% e dovranno avere il marchio IPPR Plastica Seconda Vita - Mix Eco equivalenti. Il contributo erogato sar&agrave; concesso nella forma del conto capitale nella misura massima del 30% delle spese ammissibili. Queste le modalit&agrave; di erogazione del contributo: anticipo del 70% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa comprovante l'avvenuta fornitura; saldo del 30% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa e contabile comprovante l'avvenuto investimento (contratto, fatture e mandati di pagamento quietanzati). Saranno motivi di revoca del finanziamento l'acquisto di campane che non hanno il marchio PSV o Mix-equivalenti o la presentazione della rendicontazione relativa alla realizzazione degli interventi successiva al 30 giugno 2012.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare: importante conoscere tutta la filiera, dalla raccolta al riciclo</title><pubDate> Tue, 26 Jul 2011 15:12:14 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1157&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1157&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono stati presentati nei giorni scorsi i risultati di una ricerca congiunta fatta da Corepla (consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo ed il recupero dei rifiuti da imballaggi plastici) e Codacons (coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) sulle abitudini degli italiani nella raccolta differenziata dei rifiuti in plastica. La totalit&agrave; degli intervistati ritiene che la plastica rappresenti un fattore di progresso: tuttavia &egrave; emerso che oltre il 40% degli intervistati chiede al proprio gestore servizi di raccolta pi&ugrave; incisivi e l'impegno per un maggior riutilizzo dei manufatti in plastica, mentre un quarto degli interpellati ritiene opportuno utilizzare materiali alternativi. Oltre l'85% degli intervistati ha dichiarato di fare attivamente la raccolta differenziata: il primo posto della graduatoria tra i materiali plastici pi&ugrave; raccolti spetta alle bottiglie. Ma 1 intervistato su 5 ritiene indispensabile avere pi&ugrave; informazioni sui servizi e sulle varie tipologie di rifiuti da inserire nei contenitori per la raccolta (o nel sacco "porta a porta") ed &egrave; ritenuto altrettanto importante avere informazioni pi&ugrave; dettagliate sulla coda della filiera: sapere dove va a finire il materiale oggetto dell'impegno quotidiano di separazione e qual' &egrave; l'impiego finale del materiale riciclato. La conoscenza dell'intero ciclo della raccolta e del trattamento del rifiuto &egrave; una domanda per la quale, ancora oggi, il 47% degli intervistati ha dichiarato di attendere una risposta.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare: acquisti verdi, due bandi da 3 milioni di euro in Toscana</title><pubDate> Mon, 25 Jul 2011 12:33:29 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1156&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1156&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><a href="http://www.guidambiente.it">www.guidambiente.it</a> &nbsp;- La Regione Toscana incentiva gli enti locali a comprare prodotti realizzati con plastica e vetro riciclati: ci sono tre milioni di euro a disposizione di Comuni, enti, istituti e aziende che vogliano fare acquisti verdi.</p><p><br />Potranno comprare altalene e dondoli per parchi giochi, cordoli spartitraffico, bidoni per la raccolta differenziata. E ancora, mattoni, tegoli, "sabbia" per sottofondi stradali e conglomerati cementizi, tutti derivanti dell'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate di plastica e vetro che la Regione adesso invita a comprare tramite due bandi in pubblicazione il prossimo 20 luglio.<br />Si tratta della prima volta che in Toscana vengono fatti bandi di questo genere, i cui fondi, peraltro, vanno ad aggiungersi a quelli dedicati alla raccolta differenziata. Questi atti sono la conseguenza dei Protocolli d'intesa, promossi e firmati dalla Regione Toscana per favorire e promuovere il riciclo e il <br />Il primo bando, da 1 milione di euro, riguarda gli acquisti verdi di prodotti in plastica riciclata ovvero realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in tutta la Toscana. Sono materiali per arredo urbano, prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, per parchi giochi e strutture ludiche, contenitori per la raccolta differenziata tutti con marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti.Il contributo sar&agrave; concesso nella misura massima del 40% delle spese, fino ad un massimo di 50mila euro e nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni, l'importo massimo del contributo potr&agrave; essere di 75mila euro.<br />Il secondo bando, che incentiva l'utilizzo di materiali contenenti vetro riciclato nelle opere pubbliche, &egrave; articolato in due parti.<br />Nella prima parte la Regione mette a disposizione di province, comuni, enti, istituti ed aziende un milione di euro per l'acquisto di prodotti realizzati con materiale contenente fino al 30% di vetro riciclato. Possono essere manufatti edilizi in genere, o conglomerati cementizi o conglomerati per sottofondi stradali (il contributo sar&agrave; concesso nella misura massima del 50% delle spese ammissibili).<br />Nella seconda parte si mette a disposizione un altro milione di euro per acquistare le campane dedicate alla raccolta del vetro. In pratica, un contributo (nella misura massima del 30%) per finanziare gli investimenti che i comuni e i gestori del servizio di igiene urbana devono comunque sostenere per passare alla raccolta monomateriale del vetro e facilitarla. Va da s&egrave; che anche le campane per la raccolta saranno realizzate in plastica riciclata.</p>]]></description></item><item><title>Plasmix al supermercato </title><pubDate> Fri, 22 Jul 2011 12:59:30 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1155&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1155&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><a href="http://www.plasticaverde.eu">www.plasticaverde.eu</a> - <strong>In vendita alla Coop i primi casalinghi ottenuti dal riciclo dei rifiuti di plastica mista in Toscana. Li produce Utilplastic con materiale fornito da Revet.</strong>&nbsp; <br />Trovano uno sbocco commerciale in una grande catena della distribuzione i casalinghi prodotti da Utilplastic utilizzando solo plastica riciclata post-consumo, selezionata e rigenerata da Revet. La linea Utilgreen, parte del progetto "Da casa a casa" - prodotti di largo consumo realizzati con le plastiche miste provenienti dalle raccolte differenziate -, &egrave; da ieri in vendita sugli scaffali dell'Ipercoop di Livorno e in tutti i supermercati Coop della citt&agrave; labronica, oltre che in numerosi punti vendita Unicoop Tirreno della costa. Nelle prossime settimane la distribuzione sar&agrave; allargata anche a tutti i supermercati della catena in Toscana, Lazio e Campania. <br />La gamma prevede secchi, cestini, vasi, sottovasi, fioriere, scope per casa o scopettone per passare lo straccio, oltre a scopini per la pulizia bagno, palette raccogli rifiuti: tutti prodotti da Utilplastic, azienda di Larciano (PT) da cinquant'anni specializzata nella lavorazione e stampaggio di plastica per la produzione di articoli casalinghi. "Dopo varie prove, trattando il granulo plastico che Revet ottiene dal plasmix (le plastiche miste) siamo arrivati ad un compound stabile, una miscela in grado di essere fusa e stampata per dare forma al nuovo pezzo - spiega Massimo Desideri, presidente di Utilplastic - Oggi questi articoli sono esposti sugli scaffali, pronti alla vendita ad un costo che, pur tenendo presente l'energia ed il lavoro in pi&ugrave; messi per arrivare al prodotto finale, &egrave; competitivo. Spero che la risposta di chi &egrave; attento all'ambiente ed al recupero di risorse non manchi: ed &egrave; solo l'inizio di questo settore commerciale della green economy, poich&eacute; credo che ci siano i presupposti per realizzare altri manufatti e prodotti, partendo dai nostri rifiuti differenziati ed arrivando cos&igrave; al loro effettivo riciclo".</p><p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>I casalinghi in plastica riciclata da raccolta differenziata sono in vendita alla Coop</title><pubDate> Thu, 21 Jul 2011 16:00:25 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1149&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1149&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Unicoop Tirreno, Revet ed Utilplastic hanno presentato stamani all'Ipercoop di Livorno i prodotti casalinghi di largo consumo realizzati da Utilplastic, azienda di Larciano (PT) utilizzando la plastica riciclata post consumo selezionata da Revet in Toscana. Secchi, cestini, vasi, sottovasi, fioriere, scope per casa o scopettone per passare lo straccio, ma anche scopini per la pulizia bagno, e ancora palette raccogli rifiuti: sono questi i nuovi articoli Utilgreen da oggi in vendita presso l'Ipercoop e in tutti i supermercati Coop di Livorno oltre ai punti vendita Unicoop Tirreno della costa (Piombino, Venturina, San Vincenzo, Cecina, Donoratico) dell'Isola d'Elba e dei punti vendita di Follonica, Bagno di Gavorrano e Massa Marittima per la provincia di Grosseto, per poi estendere l'assortimento in tutti i supermercati della Toscana, nel Lazio e in Campania.<br />Questi articoli sono chiamati "da casa a casa " per indicare prodotti di largo consumo, realizzati con le plastiche miste provenienti dalle raccolte differenziate, che chiunque pu&ograve; ri-acquistare, alimentando la filiera che inizia con la separazione dei rifiuti in casa e si conclude con il ritorno in casa di manufatti realizzati partendo dai rifiuti differenziati. Le plastiche miste da cui derivano questi prodotti sono costituite da vaschette, sacchetti di polietilene, imballaggi plastici d'uso alimentare, pellicole d'imballaggi: selezionate e trattate da Revet, sono trasformaste da Utilplastic in compound plastico stabile, una miscela in grado di essere fusa e stampata per dare forma al nuovo manufatto. I prezzi (pur essendo necessaria pi&ugrave; energia e lavoro per prodotti ottenuti dai rifiuti) di questi articoli sono competitivi, i colori sono alla moda, gli articoli funzionali come quelli ottenuti da materia prima vergine. Perch&eacute; non acquistarli, dando cos&igrave; una risposta al quesito che spesso molti utenti si chiedono sul dove vada a finire il loro impegno nel separare i rifiuti? <br /><em>"Questi articoli casalinghi</em> - ha dichiarato <strong>Valerio Caramassi</strong>, presidente di Revet - <em>sono la dimostrazione evidente e tangibile che differenziare non &egrave; riciclare: questo &egrave; lo sforzo di Revet, che ha trovato in Utilplastic un'azienda disponibile nello scommettere sull'eco- sostenibilit&agrave;. Per anni ci siamo fermati alle sole percentuali di raccolta differenziata, che sono importanti nella misura in cui diventano percentuali di materiali effettivamente riciclabili e re-immessi nel mercato. Da oggi i consumatori della costa toscana possono veramente fare la differenza, scegliendo di acquistare prodotti realizzati con materiali plastici riciclati post consumo anzich&eacute; analoghi manufatti realizzati partendo da materia vergine, cui non hanno niente da invidiare" .<br />"Questo accordo</em> - ha dichiarato <strong>Massimo Lenzi</strong>, direttore commerciale Unicoop Tirreno, - <em>rientra perfettamente nella nostra filosofia: diamo continuit&agrave; con numerosi progetti verso la tutela ambientale e la riduzione dell'inquinamento, obiettivi che Coop porta avanti da sempre; a questi si aggiunge poi il fatto che Revet e Utilplastic sono aziende del territorio e quindi confermano la nostra volont&agrave; a collaborare con realt&agrave; imprenditoriali locali.<br />"La nostra azienda"</em> - ha concluso <strong>Massimo Desideri</strong>, presidente di Utilplastic, l'azienda che produce gli articoli Utilgreen - <em>" ha sede a Larciano (PT), dove da 50 anni realizziamo articoli casalinghi in materiali plastici. Insieme a Revet abbiamo colto la sfida e sviluppato la ricerca per arrivare alla produzione in serie di nuovi articoli casalinghi partendo dai materiali plastici provenienti dalla raccolta differenziata domiciliare, che sarebbero altrimenti destinati al recupero energetico o allo smaltimento. Oggi questi articoli sono esposti sugli scaffali, pronti alla vendita ad un costo che, pur tenendo presente l'energia ed il lavoro in pi&ugrave; messi per arrivare al prodotto finale, &egrave; competitivo. Spero che la risposta di chi &egrave; attento all'ambiente ed al recupero di risorse non manchi: ed &egrave; solo l'inizio di questo settore commerciale della green economy, poich&eacute; credo che ci siano i presupposti per realizzare altri manufatti e prodotti, partendo dai nostri rifiuti differenziati ed arrivando cos&igrave; al loro effettivo riciclo".</em></p>]]></description></item><item><title>NL 28 - Si differenzia per riciclare: I contributi regionali per l'acquisto delle &quot;campane&quot; per la raccolta monomateriale del vetro</title><pubDate> Wed, 20 Jul 2011 14:18:32 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1148&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1148&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Pubblicato oggi sul Burt (Bollettino Ufficiale Regione Toscana) n&deg; 29 parte terza il bando per l'erogazione dei contributi finalizzati ad incentivare gli investimenti che i gestori del servizio devono sostenere per passare alla raccolta monomateriale del vetro, da effettuare attraverso "campane" dedicate da posizionare su strada. E' questa una delle priorit&agrave; delle politiche regionali in materia di rifiuti, che ha l'obiettivo di innalzare la qualit&agrave; del materiale vetroso raccolto e quindi migliorare il suo riciclo. I beneficiari dei finanziamenti (le risorse complessive sono pari ad euro 1.000.000,00) sono i Comuni ed i soggetti gestori del servizio di igiene urbana. I contributi saranno concessi nella misura massima del 30% delle spese ammissibili; l'erogazione degli stessi a favore dei soggetti gestori deve avvenire senza alterare l'equilibrio economico-finanziari dei contratti di servizio ed essere contabilizzati separatamente nonch&eacute; scomputati dai costi a carico dell'utenza. I prodotti acquistabili sono le "campane" per la raccolta del vetro da collocare su sede stradale, realizzate con plastiche derivanti da raccolta differenziata e/o scarto industriale nella misura minima del 30%. Le campane dovranno avere il marchio IPPR - Plastica Seconda Vita - Mix Eco o equivalente. Sono spese ammissibili unicamente le spese per l'acquisto delle "campane"; saranno ritenute ammissibili a finanziamento le spese sostenute dalla data di pubblicazione del bando integrale sul Burt con scadenza fissata per la presentazione dei progetti al 2 settembre 2011 (45 giorni dalla pubblicazione sul Burt). L'erogazione dei contributi avr&agrave; luogo, dopo selezione comparativa dei progetti presentati ad opera di una commissione di valutazione (alla quale dovr&agrave; partecipare un rappresentante per ogni ATO rifiuti), con anticipo del 70% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa comprovante l'avvenuta fornitura (contratto del fornitore) unitamente alla dichiarazione del fornitore che documenti l'acquisto di campane e il marchio PSV o Mix-eco o equivalente; il restante 30% del contributo alla presentazione della documentazione comprovante l'avvenuto investimento (contratto, fatture, etc.) certificato di regolare esecuzione, adeguata pubblicizzazione dell'intervento.</p>]]></description></item><item><title>NL 28 - Differenziare non è riciclare: pubblicato il bando regionale  che incentiva nelle opere pubbliche l’uso del vetro riciclato</title><pubDate> Wed, 20 Jul 2011 14:17:23 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1147&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1147&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Pubblicato oggi sul Burt (Bollettino Ufficiale Regione Toscana) n&deg; 29 parte terza il bando per l'erogazione dei contributi finalizzati ad incentivare l'utilizzo nelle opere pubbliche di materiali contenenti vetro riciclato. I beneficiari dei finanziamenti (le risorse complessive sono pari ad euro 1.000.000,00) sono i Comuni, le Province, gli Enti, gli Istituti e le aziende soggette alla vigilanza degli stessi. I contributi saranno concessi nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. La presentazione della domanda pu&ograve; essere fatta anche da pi&ugrave; Comuni in forma associata. I prodotti acquistabili sono: Manufatti edilizi in genere; Conglomerati per sottofondi stradali. Tali prodotti devono essere realizzati con vetro riciclato fino al 30% della loro composizione. Saranno ritenute ammissibili a finanziamento le spese sostenute dalla data di pubblicazione del bando integrale sul Burt, con scadenza fissata per la presentazione dei progetti al 2 settembre 2011 (45 giorni dalla pubblicazione sul Burt). L'erogazione dei contributi avr&agrave; luogo, dopo selezione comparativa dei progetti presentati ad opera di una commissione di valutazione, con anticipo del 70% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa comprovante l'avvenuta fornitura (contratto del fornitore) unitamente alla dichiarazione del fornitore che documenti la percentuale di vetro riciclato presente nei prodotti acquistati; il restante 30% del contributo alla presentazione della documentazione comprovante l'avvenuto investimento (contratto, fatture, etc.) certificato di regolare esecuzione, adeguata pubblicizzazione dell'intervento.</p>]]></description></item><item><title>NL 28 - Differenziare non è riciclare: pubblicato il bando regionale  che incentiva gli acquisti  verdi in plastica riciclata</title><pubDate> Wed, 20 Jul 2011 14:16:08 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1146&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1146&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Pubblicato oggi sul Burt (Bollettino Ufficiale Regione Toscana) n&deg; 29 parte terza il bando regionale per l'erogazione dei contributi finalizzati ad incentivare l'acquisto di prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate di imballaggi in plastica effettuate in Toscana. I beneficiari dei finanziamenti (le risorse complessive sono pari ad euro 1.000.000,00) per gli "acquisti verdi" di prodotti durevoli in plastica riciclata "post consumo" sono i Comuni, le Province, gli Enti, gli Istituti e le aziende soggette alla vigilanza degli stessi. I contributi saranno concessi nella misura massima del 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di euro 50.000. Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni in forma associata, l'importo massimo del contributo &egrave; pari ad euro 75.000. I prodotti acquistabili sono: Arredo urbano; Prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi; Parchi giochi e strutture ludiche; Contenitori per la raccolta differenziata. Tali prodotti devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste (Plasmix), provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti, con conformit&agrave; tecniche secondo al circolare Min. Ambiente del 4.8.2004. La percentuale di plastica mista da RD impiegata nel manufatto riciclato dovr&agrave; essere contenuta nella relazione tecnica allegata alla domanda di richiesta finanziamento . La scadenza del bando &egrave; fissata al 2 settembre 2011 (45 giorni dalla pubblicazione sul Burt) data entro al quale dovranno essere presentati i progetti. L'erogazione dei contributi avr&agrave; luogo, dopo selezione comparativa dei progetti presentati ad opera di una commissione di valutazione, con anticipo del 70% del contributo alla presentazione della documentazione amministrativa comprovante l'avvenuta fornitura (contratto del fornitore) unitamente alla dichiarazione del fornitore che documenti la percentuale di plastiche eterogenee post consumo presente nei componenti del prodotto realizzato con materiale riciclato; il restante 30% del contributo alla presentazione della documentazione comprovante l'avvenuto investimento (contratto, fatture, etc.) certificato di regolare esecuzione, adeguata pubblicizzazione dell'intervento.</p>]]></description></item><item><title>Riciclaggio: pubblicati i bandi regionali per l’erogazione dei contributi per gli acquisti verdi in plastica riciclata e per le opere pubbliche in vetro riciclato</title><pubDate> Wed, 20 Jul 2011 10:38:14 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1145&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1145&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Sono stati pubblicati oggi sul Bollettino Ufficiale Regione Toscana , n&deg; 29 parte terza, i due bandi per incentivare il riciclaggio di materia:</p><p><a title="BURT" href="http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2011/07/20/3f457d115a88abea735d48546c0987ce_parteiiin29del20072011.pdf" target="_blank">http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2011/07/20/3f457d115a88abea735d48546c0987ce_parteiiin29del20072011.pdf</a> &nbsp;&nbsp;</p><p>Il primo bando riguarda i contributi per il finanziamento ( fino al 50% delle spese ammissibili) delle opere pubbliche di materiali contenenti vetro riciclato (oltre agli incentivi - fino al 30% delle spese ammissibili -riservati ai gestori di servizio per il passaggio alla raccolta monovetro) mentre il secondo &egrave; relativo a contributi per il finanziamento (fino al 40% delle spese ammissibili) degli acquisti verdi di prodotti durevoli (arredi esterni, parchi giochi , prodotti per viabilit&agrave;, contenitori per la RD) realizzati con plastiche miste provenienti dalle RD degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana e aventi il marchio Plastica Seconda vita o equivalenti.<br />Complessivamente le risorse stanziate dalla Regione Toscana per i due bandi sono di 3 milioni di euro di contributi, riservati a Province, Comuni, enti, istituiti e aziende soggette alla vigilanza oltre ai soggetti gestori (per il solo acquisto delle nuove campane per il passaggio alla raccolta monovetro).</p>]]></description></item><item><title>Acquisti verdi, si può fare la differenza….</title><pubDate> Tue, 19 Jul 2011 17:02:56 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1144&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1144&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Saranno pubblicati domani, mercoled&igrave; 20 luglio, sul Bollettino Ufficiale Regione Toscana (Burt) i 2 bandi regionali riservati soprattutto ai Comuni per finanziare l'acquisto di prodotti realizzati con plastica riciclata post consumo e che incentivano l'utilizzo di vetro riciclato nelle opere pubbliche (questo secondo bando contiene anche incentivi destinati ai gestori di servizi ambientali per passare alla raccolta differenziata monovetro). Son in tutto 3 i milioni di euro stanziati che permetteranno l'acquisto di panchine, tavoli, steccati, pensiline, tettoie per giardini e parchi pubblici comunali; altalene e dondoli per parchi giochi; cordoli spartitraffico, campane per la raccolta differenziata o mattoni e tegole, sabbia per sottofondi stradali e conglomerati cementizi: tutti questi manufatti dovranno derivare come materiali selezionati dalle raccolte differenziate di plastica e vetro. Per la plastica, i prodotti durevoli dovranno essere realizzati con plastiche miste (derivate dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana) aventi il marchio IPPR Plastica Seconda Vita o altri marchi equivalenti ed essere conformi alla circolare Min.Ambiente 04.08.2004</p>]]></description></item><item><title>Pepsi: una bottiglia interamente in Pet riciclato </title><pubDate> Mon, 18 Jul 2011 12:44:38 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1143&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1143&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><a href="http://www.plasticaverde.eu">www.plasticaverde.eu</a> &nbsp;- Un colosso del beverage mondiale sembra preferire l'utilizzo di Pet riciclato al 100% ad altre strade eco-sostenibili, quali l'uso di biopolimeri. E' questo il senso della decisione per cui presto sar&agrave; introdotta in Canada una bottiglia per soft-drink interamente in plastica riciclata: nel mese di agosto PepsiCo Beverages Canada lancer&agrave; sul mercato nordamericano la bottiglia 7UP EcoGreen prodotta interamente con PET riciclato. La societ&agrave; afferma che si tratta della prima confezione per soft-drink interamente in R-PET, sviluppata dopo tre anni di ricerche; rispetto alle bottiglie per acque minerali piatte, infatti, la presenza di anidride carbonica impone maggiori requisiti prestazional.<br />Con l'introduzione di 7UP EcoGreen, PepsiCo Beverages Canada ridurr&agrave; ogni anno di quasi 2.800 tonnellate i suoi consumi di poliestere vergine e abbatter&agrave;, rispetto ai livelli attuali di produzione di bevanda 7UP, del 30% le emissioni di gas a effetto serra in atmosfera e del 55% i consumi energetici. La produzione avverr&agrave; in alcuni stabilimenti canadesi, dove &egrave; stato investito un milione di dollari per aggiornare le dotazioni impiantistiche, in modo particolare per quanto concerne i sistemi di alimentazione dei granuli da R-Pet e il controllo qualit&agrave;.<br />La societ&agrave;, che attualmente utilizza un 10% circa di materiale riciclato nella produzione di bottiglie per soft drink in Canada e negli Stati Uniti, ha in programma di estendere in futuro l'impiego di bottiglie 100% R- PET.</p>]]></description></item><item><title>Conai: dall’ 1/1/12 diminuiscono i contributi degli imballaggi in alluminio, carta e plastica</title><pubDate> Fri, 15 Jul 2011 13:34:06 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1142&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1142&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Con un una nota il Conai ha comunicato che il CdA del consorzio ha deliberato la diminuzione del Contributo Ambientale sugli imballaggi in alluminio, carta e plastica: tali riduzioni saranno operative a partire dal 1&deg; gennaio 2012.<br />Il Contributo per l'alluminio passer&agrave; dagli attuali 52,00 Euro/ton a 45,00 Euro/ton, il Contributo per la carta da 22,00 Euro/ton a 14,00 Euro/ton e quello per la plastica da 140,00 Euro/ton a 120,00 Euro/ton.</p><p><br />Ricordiamo che il CAC - Contributo Ambientale Conai - stabilito per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio, rappresenta la forma di finanziamento attraverso la quale CONAI ripartisce tra i Produttori e Utilizzatori di imballaggi i maggiori costi della raccolta differenziata e i costi del riciclo e del recupero dei rifiuti di imballaggio. La sua gestione &egrave; garantita da CONAI e dai Consorzi di Filiera. "I produttori e gli utilizzatori degli imballaggi sono responsabili della corretta ed efficace gestione ambientale degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi generati dal consumo dei propri prodotti, in proporzione alla quantit&agrave;, al peso e alla tipologia del materiale di imballaggio immesso sul mercato nazionale [...] "(<em>art.221 e 224, Dlgs 152/2006</em>).</p>]]></description></item><item><title>Delegazione del Sud Africa in visita alla Revet</title><pubDate> Thu, 14 Jul 2011 18:12:40 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1141&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1141&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Una delegazione della municipalit&agrave; metropolitana di Ekurhuleni, provincia di Gauteng, Sud Africa, ha visitato oggi la Revet di Pontedera. Il presidente Valerio Caramassi ha illustrato le caratteristiche dell'azienda alla delegazione guidata dai due consiglieri politici metropolitani <strong>Bennett Nikani</strong> e <strong>Vuyelo Mathilda Mabena</strong> . Insieme a loro i dirigenti ed i tecnici dei dipartimenti sviluppo ambientale ed economico della municipalit&agrave; metropolitana sudafricana: <strong>Izak Louw , Nicholas Moela, Mapela Raamogale, David Bambata, Vusi Mashile, Precious Shelembe, Faith Mabindisa, Ramoitumi Segabutla, Nomonde Phindani</strong>. La visita alla Revet fa parte di un tour di studio nell'ambito del programma Netsafrica il cui obiettivo generale &egrave; quello di favorire il processo di decentramento amministrativo della Repubblica Sudafricana, consolidando il ruolo delle istituzioni locali nel processo di democratizzazione e di pacificazione, nonch&eacute; nella realizzazione di efficaci politiche e servizi contro la lotta alla povert&agrave; e per l'accesso ai servizi essenziali. L'iniziativa della Municipalit&agrave; Metropolitana di Ekurhuleni &egrave; mirata al miglioramento dei servizi municipali di gestione dei rifiuti nelle aree di Wattville e Actonville di Ekurhuleni e, indirettamente, a promuove la creazione di nuove opportunit&agrave; lavorative.<br />Per questo, i tecnici ambientali sudafricani hanno potuto vedere le esperienze toscane nel settore della gestione pubblica dei rifiuti solidi urbani (visitando aziende di gestione, impianti di smaltimento, aziende di selezione e di riciclo ed incontrando omologhi tecnici italiani che hanno illustrato loro obiettivi , strategie, piani industriali).</p>]]></description></item><item><title>NL 27 - Plastica Seconda Vita Ri-prodotti in Toscana</title><pubDate> Thu, 14 Jul 2011 13:52:11 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1139&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1139&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il marchio Plastica Seconda Vita dell'IPPR ( Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo) &egrave; il primo marchio italiano ed europeo dedicato alla plastica riciclata che introduce il concetto di "qualit&agrave;" nelle plastiche di riciclo. PSV &egrave; un sistema di certificazione ambientale di prodotto dedicata ai materiali ed ai manufatti ottenuti dalla valorizzazione dei rifiuti plastici. Il marchio PSV vuole rendere maggiormente visibili e pi&ugrave; facilmente identificabili i beni in materie plastiche da riciclo che vengono destinati alle pubbliche amministrazioni nonch&eacute; alla grande distribuzione organizzata, mentre aiuta le aziende che li hanno prodotti a qualificare i manufatti e le materie prime seconde. La scorsa settimana l'IPPR ha riconosciuto a Revet ( e di conseguenza anche ad altre aziende toscane che utilizzano scaglie, granuli e profili pieni in plastica riciclata dell'azienda di Pontedera ) il marchio Plastica Seconda vita per la tipologia Ri-prodotti in Toscana, cio&egrave; per quei prodotti realizzati con plastiche miste (plasmix) impiegando polimeri derivati dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi effettuate in Toscana. <p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 27 - ...i cui Ri-prodotti &quot;da casa a casa&quot; arriveranno sugli scaffali della grande distribuzione </title><pubDate> Thu, 14 Jul 2011 13:52:08 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1138&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1138&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Ed &egrave; ormai questione di giorni, poi gli utenti livornesi saranno i primi che quest'estate potranno "fare veramente la differenza", cio&egrave; riacquistare - ad un prezzo competitivo - articoli di largo consumo per la pulizia della casa realizzati partendo dalle plastiche miste da loro stessi separate. Sar&agrave; Unicoop Tirreno a mettere in commercio in alcuni punti vendita questi manufatti eco-sostenibili realizzati con la Plastica Seconda Vita ottenuta dai processi di selezione e trattamento di Revet. La filiera "da casa a casa" indica per la prima volta la possibilit&agrave; di riacquisto di un bene, costituito dal materiale che da casa ha preso il via con la corretta separazione dei rifiuti e che a casa ritorna come oggetto riutilizzabile.<br />Secchi, cestini, vasi, sottovasi, fioriere, scope per casa o scopettone per passare lo straccio, ma anche scopini per la pulizia bagno, e ancora palette raccogli rifiuti: sono questi gli articoli di Utilplastic - azienda di Larciano (PT) specializzata nella lavorazione e stampaggio di plastica per la produzione di articoli casalinghi - interamente realizzati da plastica riciclata post consumo processata da Revet. <br />Perch&eacute; la differenza la fai se li ricompri.....</p>]]></description></item><item><title>NL 27 - Premio &quot;Progetti sostenibili e green public procurement 2011&quot; ad Utilplastic.....</title><pubDate> Thu, 14 Jul 2011 13:51:56 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1137&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1137&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Arrivato alla terza edizione il Premio "Progetti sostenibili e green public procurement 2011", ideato e promosso dal ministero dell'Economia e delle Finanze e dalla Consip con il patrocinio speciale del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il riconoscimento &egrave; destinato alle pubbliche amministrazioni e alle imprese che abbiano raggiunto risultati rilevanti nell'attuazione di politiche di sostenibilit&agrave; ambientale, sviluppando progetti specifici miranti a ridurre l'impatto delle loro attivit&agrave; sulla societ&agrave; e sull'ambiente, privilegiando l'offerta e l'acquisto di beni e/o servizi "verdi". Tra i vincitori del Premio GPP 2011 identificati dalla Commissione di valutazione, menzione particolare &egrave; stata assegnata all'azienda Utilplastic che ha presentato il progetto "Utilgreen", articoli casalinghi di largo consumo interamente realizzati da plastica riciclata post consumo, selezionata e processata da Revet. Questi Ri-prodotti in Toscana sono ottenuti partendo dal plasmix, la frazione di plastiche miste, le pi&ugrave; povere, provenienti dalle raccolte differenziate (vaschette, sacchetti di polietilene, imballaggi plastici d'uso alimentare, pellicole d'imballaggio, etc.) lavorate e trasformate in granuli da Revet, poi estrusi e miscelati da Utilplastic che infine stampa i prodotti finali, praticamente indistinguibili da analoghi manufatti realizzati partendo da materia vergine.</p>]]></description></item><item><title>Tavolo qualità Revet e comunicazione</title><pubDate> Wed, 13 Jul 2011 17:52:25 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1136&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1136&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Si &egrave; svolta la seconda riunione del tavolo qualit&agrave; Revet allargata ai responsabili di comunicazione delle aziende di gestione: l'interesse dei tecnici &egrave; sempre orientato alla qualit&agrave; delle frazioni separata, individuando gli strumenti per contenere la presenza di frazioni improprie nei vari flussi differenziati. Diventa quindi centrale mettere in moto un meccanismo di standardizzazione degli strumenti di raccolta e rendere omogenei - a livello regionale - i messaggi all'utenza. Con il prossimo passaggio alla raccolta monomateriale del vetro, la Regione Toscana sta per pubblicare il bando che regola gli incentivi destinati a finanziare gli investimenti che i gestori dovranno sostenere per passare a monoraccolta, da effettuare attraverso campane da posizionare su strada. Nell'ottica della riorganizzazione del parco campane per la sola raccolta del vetro, sarebbe di grandissimo impatto , a livello regionale, riuscire a rendere standard il colore della campana a questo dedicata, cos&igrave; da avere ovunque, in Toscana, un contenitore del solito colore per la stessa frazione di materiale.</p>]]></description></item><item><title>Marchio Plastica Seconda Vita Ri-prodotti in Toscana</title><pubDate> Tue, 12 Jul 2011 18:58:00 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1134&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1134&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il marchio Plastica Seconda Vita dell'IPPR ( Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo) &egrave; un sistema di certificazione ambientale di prodotto dedicata ai materiali ed ai manufatti ottenuti dalla valorizzazione dei rifiuti plastici. Recentemente l'IPPR ha riconosciuto a Revet il marchio Plastica Seconda vita per la tipologia Ri-prodotti in Toscana, cio&egrave; per quei prodotti realizzati con plastiche miste (plasmix) impiegando polimeri derivati dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate degli imballaggi effettuate in Toscana. Questo marchio identificher&agrave; quindi tutti i Ri-prodotti in Toscana realizzati con plastica riciclata post consumo certificata.</p>]]></description></item><item><title>Premio GPP 2011 ad Utilplastic per i casalinghi realizzati con la plastica processata da Revet</title><pubDate> Mon, 11 Jul 2011 12:58:36 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1133&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1133&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'8 luglio&nbsp;u.s. si &egrave; tenuta, presso l'Ara Pacis di Roma, la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio GPP "Progetti sostenibili e green public procurement", promosso da Ministero dell'Economia e delle Finanze e Consip con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nel corso dell'evento, tra i vincitori del Premio GPP 2011 identificati dalla Commissione di valutazione, menzione particolare &egrave; stata assegnata all'azienda Utilplastic che ha presentato il progetto "Utilgreen", articoli casalinghi di largo consumo interamente realizzati da plastica riciclata post consumo, selezionata e processata da Revet. Secchi, cestini, vasi, sottovasi, fioriere, scope per casa o scopettone per passare lo straccio, ma anche scopini per la pulizia bagno, e ancora palette e scopini: sono questi i Ri-prodotti in Toscana ottenuti partendo dal plasmix, la frazione di plastiche miste, le pi&ugrave; povere, provenienti dalle raccolte differenziate della Toscana (vaschette, sacchetti di polietilene, imballaggi plastici d'uso alimentare, pellicole d'imballaggio, etc.) lavorate e trasformate in granuli da Revet, poi estrusi e miscelati da Utilplastic che infine stampa i prodotti finali, praticamente indistinguibili da analoghi manufatti realizzati da materia vergine.</p>]]></description></item><item><title>Stoviglie in plastica presto nella raccolta differenziata </title><pubDate> Fri, 08 Jul 2011 19:22:38 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1132&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1132&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La prossima settimana il CdA del Conai dovr&agrave; ratificare la delibera di Corepla che alcuni giorni fa ha proposto l'applicazione del Cac alle stoviglie monouso in plastica come piatti e bicchieri, finora escluse in quanto non imballaggi, cos&igrave; da estendere finalmente la raccolta differenziata&nbsp;a questi materiali plastici &nbsp;utilizzati dal circuito domestico come dalla ristorazione collettiva. Si risolverebbe cos&igrave; uno dei quesiti che da sempre gli utenti si chiedono: perch&eacute; questi materiali sicuramente plastici non possono essere inseriti nella campana multi materiale (o nel sacco porta a porta dedicato) e avviati al riciclo come bottiglie, flaconi, vaschette, etc.? Difficile a volte spiegare la differenza tra manufatto e imballaggio....</p>]]></description></item><item><title>Biopolimero unito alla fibra di vetro per avere più resistenza </title><pubDate> Thu, 07 Jul 2011 16:30:33 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1130&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1130&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La societ&agrave; statunitense RTP ha realizzato un composito a base del biopolimero PLA (acido polilattico) miscelato con fibra di vetro (tra il 10% ed il 40% in base alle esigenze applicative), cos&igrave; da vedere aumentate resistenza e rigidit&agrave;. L'obiettivo di mercato dell'azienda americana non &egrave; garantire la biodegradabilit&agrave; a fine vita dei manufatti prodotti (come nel caso delle bio-bottiglie d'acqua, realizzate con PLA che se inserite nel circuito di raccolta e quindi riciclo del PET e dell' HDPE generano non pochi problemi, motivo per cui &egrave; preferibile avviare tali bio-bottiglie alla raccolta differenziata del materiale organico che non a quella multimateriale) ma &egrave; elevare notevolmente la resistenza meccanica e quella termica di questi compositi che faranno parte di elettrodomestici, di componenti automotive, di beni di largo consumo, di dispositivi elettrici ed elettronici.</p>]]></description></item><item><title>UE, presto le statistiche sui flussi di materia</title><pubDate> Wed, 06 Jul 2011 15:37:18 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1128&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1128&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>E' stato raggiunto nei giorni scorsi un accordo tra Consiglio e Parlamento della UE sul nuovo regolamento che obbliga i Paesi membri a comunicare annualmente statistiche dettagliate in materia di emissioni atmosferiche, tasse ambientali e <strong>flussi di materia</strong>.<br />Il regolamento, definitivamente approvato dal Consiglio europeo il 21 giugno 2011 ed ora in attesa di pubblicazione sulla GUUE, prevede la creazione di conti economici ambientali quali conti satellite del Sec 95, il sistema europeo dei conti creato da Eurostat per comparare le economie degli Stati membri.<br />L'UE punta cos&igrave; a favorire una migliore comprensione delle interazioni tra economia e ambiente e una maggiore "responsabilizzazione" di politica e cittadini.<br />I primi conti economici ambientali (ad "emissioni atmosferiche", "imposte ambientali" e "conti dei flussi di materia a livello di intera economia", potranno aggiungersi in futuro altre tematiche, quali gestione ciclo dei rifiuti e tutela delle acque) riguarderanno il periodo 2008-2011.<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>NL 26 - Se non li ricompri, non c’è differenza: acquisti verdi, i contributi regionali per i prodotti realizzati con plastiche miste che gli enti locali potranno acquistare</title><pubDate> Wed, 06 Jul 2011 15:29:55 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1127&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1127&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Manufatti per l'arredo urbano (panchine, tavoli, fioriere, etc.); prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi; parchi giochi e strutture ludiche; contenitori per la raccolta differenziata (cestini da esterni, strumenti di raccolta per l'utenza delle aziende di gestione,etc.): sono questi i vari manufatti - realizzati da aziende specializzate che utilizzeranno i profili semilavorati creati da Revet partendo dalle plastiche miste post consumo, cio&egrave; provenienti dalle raccolte differenziate di imballaggi in plastica effettuate in Toscana. Tali manufatti - che come GPP (acquisti verdi) i Comuni, le Province ed altri Enti locali potranno acquistare beneficiando di contributi economici stabiliti dal bando regionale di imminente pubblicazione. Le risorse complessive sono pari ad 1 milione di euro ed i contributi saranno concessi nella misura massima del 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di euro 50.000. Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni in forma associata, l'importo massimo del contributo &egrave; pari ad euro 75.000. Fondamentale &egrave; che i manufatti devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste (Plasmix), provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. L'erogazione dei contributi avr&agrave; luogo mediante selezione comparativa dei progetti presentati ad opera di una commissione di valutazione nominata secondo quanto stabilito al punto 3 della delibera n.476 del 6.6.11.</p>]]></description></item><item><title>NL 26 - La differenza la fai se li ricompri: Revet, Utilplastic e Unicoop Tirreno lanciano sul mercato i ri-prodotti “da casa a casa” che ogni privato potrà acquistare</title><pubDate> Wed, 06 Jul 2011 15:28:56 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1126&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1126&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Secchi, cestini, vasi, sottovasi, fioriere: tutti oggetti di colore verde pieno o vinaccia. Ma anche scope per casa o scopettone per passare lo straccio, o scopini per la pulizia bagno, e ancora vari tipi di palette raccogli rifiuti: anche questi di colore grigio, verde o un attualissimo vinaccia...Sono gli articoli che Utilplastic - azienda di Larciano, in provincia di Pistoia, specializzata nella lavorazione e stampaggio di plastica per la produzione di articoli casalinghi - realizza interamente dalla plastica riciclata post consumo, raccolta, selezionata e processata nei propri impianti da Revet. Nell''azienda pistoiese in questi giorni l'intera gamma di questi casalinghi "Utilgreen" che saranno prima della fine del mese di luglio posti in vendita attraverso la grande distribuzione di Unicoop Tirreno, completando la filiera "da casa a casa" che indica la concreta possibilit&agrave; di riacquisto di un oggetto di uso comune, costituito da materiali ( vari imballaggi in plastica) che da casa hanno preso il via con la separazione dei rifiuti e che a casa ritornano come oggetto riutilizzabile. Questi ri-prodotti in Toscana sono ottenuti partendo dal plasmix, la frazione di plastiche miste, le pi&ugrave; povere, provenienti dalle raccolte differenziate (vaschette, sacchetti di polietilene, imballaggi plastici d'uso alimentare, pellicole d'imballaggio, etc.) lavorate e trasformate in granuli da Revet, poi estrusi e miscelati da Utilplastic che infine stampa i prodotti finali, praticamente indistinguibili da analoghi manufatti realizzati da materia vergine. Il prezzo? Sgombrando il campo sulla leggenda metropolitana che manufatti provenienti dal trattamento dei rifiuti differenziati possa o debba costare meno (servono pi&ugrave; ricerca, pi&ugrave; lavoro e quindi pi&ugrave; energia) lo sforzo di Unicoop, Revet e Utilplastic sar&agrave; di rendere molto competitiva l'offerta commerciale dei ri-prodotti.</p>]]></description></item><item><title>NL 26 -  Corepla: finalmente piatti e bicchieri nella differenziata</title><pubDate> Wed, 06 Jul 2011 15:27:05 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1125&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1125&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Il Consiglio di Amministrazione di Corepla (il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) lo scorso primo luglio ha deliberato alcune novit&agrave; in materia di contributo ambientale Conai (Cac) e di estensione dello stesso contributo a frazioni plastiche non facenti parte della famiglia degli imballaggi. <br />Corepla ha proposto l'applicazione del Cac alle stoviglie monouso in plastica come piatti e bicchieri, finora escluse in quanto non imballaggi. Indipendentemente dal canale di vendita, con questo passo Corepla estende finalmente la raccolta differenziata della plastica a piatti e bicchieri utilizzati dal circuito domestico come dalla ristorazione collettiva. Questa decisione &egrave; un passo importante per superare le incomprensioni di certe scelte: perch&eacute; un contenitore in plastica si e un bicchierino di plastica no nel contenitore multimateriale? La decisione di Corepla, che potrebbe diventare operativa dal prossimo anno, sarebbe un' apertura al gruppo di oggetti di uso quotidiano in plastica (oltre alle stoviglie) che ad oggi non vanno alla differenziazione e riciclo, pur essendo costituiti da plastiche analoghe a molti imballaggi .<br />Corepla nello stesso CdA ha anche deciso di ridurre il Cac (il contributo ambientale Conai, lo strumento che rappresenta la forma di finanziamento per ripartire tra produttori e utilizzatori i costi della raccolta differenziata, del recupero e del riciclo degli imballaggi) deliberando una ulteriore nuova riduzione di 20 euro a tonnellata del contributo (negli ultimi due anni la discesa &egrave; stata da 190 a 160 agli attuali 140 euro a tonnellata) dal prossimo 1&deg; gennaio 2012.<br />Entrambe le delibere di Corepla per diventare efficaci dovranno essere approvate dal CdA di Conai previsto il prossimo 15 luglio. Infine il CdA di Corepla ha deciso destinare risorse economiche ad una campagna di comunicazione che valorizzi l'impegno ambientale dell'industria della produzione degli imballaggi in plastica, con l'obiettivo di contrastare le sempre pi&ugrave; frequenti campagne denigratorie che negli ultimi tempi hanno colpito in particolar modo sacchetti, contenitori per liquidi e articoli monouso.</p>]]></description></item><item><title>I contributi regionali per l’acquisto delle nuove campane  della raccolta monovetro</title><pubDate> Tue, 05 Jul 2011 13:10:19 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1123&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1123&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>E' imminente l'uscita sul Burt (Bollettino Ufficiale Regione Toscana) del bando per l'erogazione dei contributi destinati a finanziare gli investimenti che le aziende di gestione dei servizi di igiene urbana dovranno sostenere per passare - nei prossimi 5 anni - alla raccolta monomateriale del vetro, attraverso l'acquisto di campane da posizionare sulla sede stradale. I criteri per l'erogazione stabiliscono che un'apposita commissione di valutazione effettuer&agrave; la selezione comparativa dei progetti presentati ed i contributi saranno concessi nella misura massima del 30% delle spese ammissibili dalla data di pubblicazione del bando fino al 31.12.2011. I prodotti acquistabili sono unicamente le campane destinate alla raccolta differenziata del solo vetro, realizzate con plastiche derivanti da raccolta differenziata e/o scarto industriale nella misura minima del 30% e dovranno avere il marchio IPPR - Plastica seconda Vita - Mix Eco o equivalente. A parit&agrave; di punteggio saranno premiati i progetti presentati da piccoli comuni in situazione di maggior disagio e da pi&ugrave; comuni in forma associata.</p>]]></description></item><item><title>Tra pochi giorni il lancio commerciale dei ri-prodotti “da casa a casa” </title><pubDate> Mon, 04 Jul 2011 17:04:01 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1122&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1122&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Secchi, cestini, vasi, sottovasi, fioriere, scope per casa o scopettone per passare lo straccio, ma anche scopini per la pulizia bagno, e ancora palette raccogli rifiuti: sono questi gli articoli di Utilplastic - azienda specializzata nella lavorazione e stampaggio di plastica per la produzione di articoli casalinghi - interamente realizzati da plastica riciclata post consumo, selezionata e processata da Revet. L'azienda pistoiese sta completando in questi giorni la produzione dell'intera gamma dei manufatti che saranno presto posti in vendita attraverso la rete di Unicoop Tirreno, completando la filiera "da casa a casa" che indica per la prima volta la possibilit&agrave; diretta di riacquisto di un bene, costituito dal materiale che da casa ha preso il via con la corretta separazione dei rifiuti e che a casa ritorna come oggetto riutilizzabile.<br />Questi ri-prodotti in Toscana sono ottenuti partendo dal plasmix, la frazione di plastiche miste, le pi&ugrave; povere, provenienti dalle raccolte differenziate (vaschette, sacchetti di polietilene, imballaggi plastici d'uso alimentare, pellicole d'imballaggio, etc.) lavorate e trasformate in granuli da Revet, poi estrusi e miscelati da Utilplastic che infine stampa i prodotti finali, praticamente indistinguibili da analoghi manufatti realizzati partendo da materia vergine.</p>]]></description></item><item><title>Non è la plastica in sé, ma chi l’abbandona e non l’avvia al riciclo a creare problemi</title><pubDate> Fri, 01 Jul 2011 11:59:19 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1121&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1121&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>A Massa domani e domenica 3 luglio si svolger&agrave; il &laquo;No Plastic Day&raquo;, evento che si terr&agrave; al parco didattico di Ronchi con lo scopo di aumentare la consapevolezza del consumo eccessivo di prodotti in plastica e a limitarne la logica usa e getta. Per gli organizzatori di "No plastic day" l'attuale tasso di consumo di plastica non &egrave; sostenibile e sta iniziando a creare un enorme problema, soprattutto per la vita marina. Se gettiamo dove capita i nostri rifiuti (non solo la plastica) anzich&eacute; separarli e inviarli agli impianti di riciclaggio, sono i nostri comportamenti a creare impatti ambientali negativi. Giusto sensibilizzare all'ecosostenibilit&agrave; e combattere lo spreco di risorse: ma per dare un senso a tutto ci&ograve; &egrave; importante ricordare anche, parlando di rifiuti e del loro riciclaggio, che sono i nostri comportamenti e non i materiali in s&eacute; a creare quasi sempre i problemi....<p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>DIFFERENZIARE NON E’ RICICLARE! </title><pubDate> Thu, 30 Jun 2011 11:20:35 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1119&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1119&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><strong>Indagine in Valdisieve: raccolta differenziata quasi al 95 per cento soprattutto per carta, plastica e vetro<br /></strong>IL 95% effettua la raccolta differenziata dei rifiuti, soprattutto in relazione a carta (92,4%), plastica (91,2%) e vetro (91,6%), alta anche la raccolta di pile scariche (86,2%) e farmaci scaduti (83%). Questi alcuni dei risultati dell'indagine condotta da Aer su 500 abitanti di Dicomano, Figline, Incisa, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano, Rufina e San Godenzo.<br />L'indagine ha anche chiesto di valutare il servizio di pulizia strade giudicato buono o ottimo (voti 4 e 5) da oltre il 40% degli intervistati. Infine il 52% del campione sa come si svolge il servizio porta a porta e, tra questi il 65% &egrave; favorevole ad un ampliamento in altri comuni o frazioni. Oltre l'88% del campione &egrave; a conoscenza del servizio di ritiro gratuito a domicilio dei rifiuti ingombranti, che ottiene una percentuale di voti buoni o ottimi (4 e 5) pari al 67,3%.</p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare: il marchio PSV per gli acquisti verdi </title><pubDate> Wed, 29 Jun 2011 16:04:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1117&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1117&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>I criteri per l'erogazione dei contributi regionali destinati ad incentivare gli acquisti verdi da parte delle PP.AA. - di cui &egrave; imminente la pubblicazione del bando - indicano che i prodotti acquistabili devono essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste (plasmix) , provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica effettuata in Toscana, aventi il marchio dell'IPPR (Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo) Plastica Seconda Vita (PSV) o equivalenti. Tra le categorie di prodotti acquistabili ci sono gli arredi per esterni, i prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi, i parchi giochi e strutture ludiche (oltre ai contenitori per raccolta differenziata). I profili pieni realizzati da Revet nell'impianto produzione profili (adiacente al nuovo impianto di selezione e trattamento delle plastiche) sono certificati con il marchio Plastica Seconda Vita di IPPR. Tali profili sono semilavorati che vengono poi utilizzati dalle aziende toscane specializzate nella creazione di prodotti d'arredo urbano, rientrando nella categoria degli acquisti verdi .</p>]]></description></item><item><title>NL 25 - Differenziare non è riciclare: qualità e certificazione ambientale</title><pubDate> Wed, 29 Jun 2011 15:36:21 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1116&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1116&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Con Vania Ronchi, Responsabile Ufficio Qualit&agrave; di Revet Spa, parliamo del rinnovo, ottenuto pochi giorni fa, della certificazione ambientale secondo le norme UNI EN ISO 14.0001:2004. <br />Cosa significa questo risultato per l'azienda?<br />"Ogni volta che la certificazione viene rinnovata &egrave; sempre un traguardo molto importante che l'azienda raggiunge in termini di impegno, sia nei confronti dell'ambiente che dei propri stakeholders. Quest'anno in maniera particolare il rinnovo assume ancora maggiore importanza vista la recente attivazione dei nuovo impianto di valorizzazione del materiale plastico. Adesso &egrave; necessario mantenere un impegno costante nel monitorare le prestazioni ambientali, proseguendo in maniera sempre pi&ugrave; convinta nella strada della crescita e della consapevolezza del personale di Revet"<br />Percorso certificazione Emas: sar&agrave; questo il futuro impegno in termini di qualit&agrave;? Ed in quali tempi si pu&ograve; pensare di realizzarlo?<br />"La certificazione Emas rappresenta il naturale proseguimento dell'azienda verso l'eccellenza ambientale; &egrave; chiaro che si tratta di un percorso ancora pi&ugrave; impegnativo rispetto alla certificazione ISO 14001, soprattutto in termini di impegno nei confronti dei propri interlocutori, sia interni che esterni; &egrave; difficile al momento stabilire i tempi anche se l'impostazione del nostro sistema di gestione molto si avvicina a quanto gi&agrave; richiede il regolamento europeo recentemente modificato.... Nel frattempo continuiamo a far crescere la nostra coscienza ambientale."</p>]]></description></item><item><title>NL 25 - Differenziare non è riciclare: i primi obiettivi del tavolo permanente qualità </title><pubDate> Wed, 29 Jun 2011 15:36:16 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1115&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1115&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Secondo i dati illustrati dal responsabile comunicazione di Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica) attualmente "... la media nazionale delle impurit&agrave; (cio&egrave; frazioni estranee) degli imballaggi in plastica post raccolta che arrivano agli impianti di selezione e trattamento oscilla tra l'11 ed il 13%." Per esperienza si pu&ograve; verificare - e capita anche presso gli impianti di selezione di Revet - che una raccolta che garantisce buoni risultati quantitativi si riveli pi&ugrave; scadente a livello qualitativo. Non esistono sistemi di servizio migliori o peggiori: il "porta a porta" ad esempio &egrave; uno di questi, ma senza controlli adeguati e comunicazione periodica non &egrave; detto che assicuri automaticamente una qualit&agrave; superiore rispetto al sistema con contenitori stradali. Questi sono gli aspetti affrontati al tavolo permanente della qualit&agrave; organizzato tra Revet e le aziende di gestione; il gruppo di lavoro costituito ha individuato due strade per migliorare la qualit&agrave; della raccolta differenziata del multimateriale: dare informazioni chiare anche sugli imballaggi pi&ugrave; "complicati" (quelli occasionali, ma dove si riformano nuovi dubbi per gli utenti che vogliono separare bene i rifiuti) e stilare, a livello regionale, un decalogo con pochi punti, ma centrali, affinch&eacute; sia semplice per gli utenti arrivare ad una buona separazione degli imballaggi da conferire alla raccolta differenziata del vetro o a quella del multimateriale leggero (plastica, metalli, poliaccoppiati).</p>]]></description></item><item><title>NL 25 - Differenziare non è riciclare: imminente l' uscita del bando regionale per gli acquisti verdi</title><pubDate> Wed, 29 Jun 2011 15:36:14 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1114&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1114&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>E' attesa entro la prima met&agrave; del mese di luglio la pubblicazione sul Burt (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana) del bando regionale che incentiva l'acquisto di prodotti realizzati con plastiche miste derivate dall'attivit&agrave; di selezione delle raccolte differenziate di imballaggi in plastica effettuate in Toscana. I beneficiari dei finanziamenti stanziati dalla Regione (le risorse complessive sono pari ad euro 1.000.000,00) per gli "acquisti verdi" di prodotti durevoli in plastica riciclata "post consumo" sono i Comuni, le Province, gli Enti, gli Istituti e le aziende soggette alla vigilanza degli stessi. I contributi saranno concessi nella misura massima del 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di euro 50.000. Nel caso di progetti presentati da pi&ugrave; comuni in forma associata, l'importo massimo del contributo &egrave; pari ad euro 75.000. I prodotti acquistabili sono: Arredo urbano; Prodotti per la viabilit&agrave; e allestimento percorsi; Parchi giochi e strutture ludiche; Contenitori per la raccolta differenziata. Tali prodotti dovranno essere realizzati con materiali derivati da plastiche miste (Plasmix), provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi effettuata in Toscana, aventi marchio IPPR Plastica Seconda Vita o equivalenti. <br />"Per la prima volta una fetta degli introiti dell'ecotassa sono destinati all'incentivazione di acquisti verdi delle pubbliche amministrazioni - ha spiegato l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini - una tappa importante per lo sviluppo del riciclaggio di materia. Siamo convinti che con aiuti concreti come questi possiamo alimentare quel volano necessario a sostenere le richieste dei Comuni e quindi il mercato, che &egrave; fatto di domanda e di offerta. La Toscana &egrave; la prima regione italiana a spostare l'attenzione sulla coda della filiera (il riciclo), indispensabile a garantire che la prima parte (la raccolta differenziata) non sia fine a se stessa."</p>]]></description></item><item><title>Costo materie prime, rallentano i combustibili ma volano gli alimentari </title><pubDate> Tue, 28 Jun 2011 15:31:38 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1113&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1113&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>La volatilit&agrave; dei prezzi delle commodities&nbsp;indica che sono sempre pi&ugrave; attuali le linee di approccio strategico integrato, indicato ad inizio anno dalla Comunit&agrave; Europea, per l'approvvigionamento sostenibile di materie prime, con l'obiettivo di aumentare l'efficienza delle risorse e promuovere lo sviluppo dell'industria del riciclo.<br />Le indicazioni fornite nei giorni scorsi dall'osservatorio di Confindustria sui prezzi materie prime confermano tutto questo:&nbsp;nel mese di maggio le commodities hanno visto un rallentamento dei prezzi dei combustibili e dei metalli, con un raffreddamento pi&ugrave; netto che ha riguardato i prodotti non alimentari (fibre - 5,7%) e metalli (-4,3%). La riduzione maggiore &egrave; stata registrata per i combustibili, i cui prezzi sono scesi del - 7,8%. Diverso il panorama delle materie prime alimentari, con una crescita anche a maggio del + 0,6%. Se raffrontati con i prezzi di un anno fa, tutte le commodities mantengono variazioni alte (maggio 2011 rispetto a maggio 2010) : alimentari + 43%, non alimentari + 10%, combustibili + 29,6%. Proprio sul costo delle materie prime e sulla loro incidenza nella ripresa economica si &egrave; soffermato il neopresidente di Federchimica, il senese Cesare Puccioni, nominato nel corso dell'assemblea annuale tenuta ieri a Milano: "Non sono cos&igrave; sicuro dei segnali di ripresa, che molti indicano come certi. Sono piuttosto preoccupato per l'andamento dei costi delle materie prime. La chimica &egrave; un settore che non pu&ograve; scaricare i costi sulla filiera come succede per altri settori, quindi &egrave; determinante realizzare innovazioni non solo tecnologiche, ma anche di politica industriale e di sostenibilit&agrave; ambientale, lavorando con pi&ugrave; intensit&agrave; sulla sfida della "chimica verde" e del riciclo di materia."</p>]]></description></item><item><title>&quot;DIFFERENZIARE NON E' RICICLARE&quot;!</title><pubDate> Mon, 27 Jun 2011 14:17:42 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1112&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1112&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><strong>Il Tirreno , Cronaca di Pistoia -</strong><p><strong>LETTERA<br />Comune indietro nella filiera del riciclo<br />LEGAMBIENTE PISTOIA -<br /></strong>Salutiamo con favore la scelta intrapresa dall' amministrazione comunale di riqualificare la Galleria nazionale. Con la nuova pedonalizzazione in quell'area saranno realizzate panchine ed altri elementi di arredo urbano. Cogliamo allora l'occasione per sollecitare un impegno,fino ad ora disatteso dal comune: gli acquisti verdi. Infatti gli enti locali che predicano e organizzano le raccolte differenziate hanno l'obbligo di riacquistare i ri-prodotti derivati da materiale raccolto in modo differenziato. In pratica se la carta riciclata, il compost per terreni e gli arredamenti per esterni - come panchine e giochi per bambini - non vengono riacquistati &egrave; impossibile chiudere la filiera del riciclo. Ricordiamo a proposito che la raccolta differenziata non &egrave; il riciclaggio e se anche questa fosse fatta bene (non &egrave; il caso di Pistoia) &egrave; solo il primo anello di una catena che si chiude appunto con la re-immissione nel mercato di manufatti realizzati con materiali raccolti in modo differenziato. Le leggi regionali chiamano le istituzioni ad aprire il mercato di questi prodotti, acquistandoli e facendoli acquistare a tutta la galassia delle aziende pubbliche e pubblico-private (che fanno acquisti per il 17% del Pil). Diversamente gli impegni per la raccolta differenziata rischiano di diventare una fatica inutile ed uno spreco economico. Segnaliamo poi come la Toscana sia la prima e unica regione italiana ad incentivare economicamente le pubbliche amministrazioni ad attivare gli acquisti verdi.<br />Francamente non ci spieghiamo come mai Pistoia si dichiari citt&agrave; verde e ambientalista solo a parole ma nella pratica, come nel rifacimento dello spazio verde di Pontelungo, disattenda completamente questi impegni, che avrebbero un forte valore pedagogico. Fatta infatti la raccolta differenziata il problema non finisce,inizia: vorremmo pertanto che gli sforzi dei cittadini nel differenziare non venissero vanificati perch&eacute; l'ambiente si salvaguarda solamente se la raccolta differenziata torna prodotto e questo prodotto viene riacquistato. E abbiamo visto che in tutta la regione modelli ed esempi virtuosi di questo tipo ci sono. Attendiamo pertanto anche da Pistoia un impegno concreato,non a parole.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Raccolta della plastica: a volte meno è meglio? Intervista a Corepla</title><pubDate> Fri, 24 Jun 2011 10:32:50 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1111&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1111&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p><br /><a href="http://www.ecodallecitt&agrave;.it">www.ecodallecitt&agrave;.it</a> &nbsp;- <br />Estratto dell'intervista - <p><strong>"Raschiare il bidone non serve: meglio raccogliere un po' meno, ma farlo meglio". Intervista al Responsabile della Comunicazione di Corepla Gianluca Bertazzoli: si parla di sacchetti, biobottiglie, piatti monouso (in trattativa l'ingresso nella filiera del riciclo)e qualit&agrave; della raccolta</strong></p><p><strong>Dottor Bertazzoli, in una precedente intervista le avevamo chiesto quale fosse l'impatto dei sacchetti compostabili e dei sacchetti realizzati con additivi sulla qualit&agrave; della raccolta, e ci aveva risposto che test e analisi erano in corso. Si &egrave; gi&agrave; arrivati a qualche risultato?<br /></strong>Si sta ancora lavorando sulle bioplastiche ma la questione &egrave; complicata. Come i consumatori hanno modo di verificare in prima persona, i sacchetti davvero compostabili si trovano nella grande distribuzione e in alcune nicchie di mercato particolarmente attente all'ecosostenibilit&agrave;, ma basta fare un giro al mercato per vedere il caos che si &egrave; creato. Sacchetti biodegradabili ma non compostabili, falsi pi&ugrave; o meno consapevoli, sacchetti di plastica vecchio stile... Il Ministero ha inviato la bozza all'Unione Europea ma il commercio si regola sulle leggi, non sulle bozze.</p><p><strong>Bozze ancora piuttosto criptiche, oltretutto... Almeno si &egrave; capito se i famosi 400 micron erano una svista o no?<br /></strong>Quella &egrave; diventata una barzelletta. 400 micron &egrave; una valigia, non un sacchetto! Sicuramente la soglia sar&agrave; pi&ugrave; bassa, ma ancora non si capisce se gli oxobiodegradabili saranno vietati o no. Purtroppo le modalit&agrave; con cui &egrave; stato fatto questo bando hanno creato il vuoto: nessuno sa nulla e la confusione danneggia tutti. La gente non sa pi&ugrave; dove buttare i sacchetti e si rischia di rovinare la qualit&agrave; della raccolta con oggetti estranei che andrebbero conferiti altrove.</p><p><strong>Come le biobottiglie?<br /></strong>Assolutamente s&igrave;. Se possano essere conferite negli impianti di compostaggio non posso dirlo io ma dovete chiederlo a chi li gestisce, io posso solo dirvi - come gi&agrave; ha fatto il nostro Presidente su Repubblica - che il PLA inserito nel circuito del PET &egrave; un problema. Quindi s&igrave;, le biobottiglie non vanno assolutamente messe nella plastica.</p><p><strong>Attualmente qual &egrave; il livello di impurit&agrave; che COREPLA registra mediamente in una tonnellata di materiale raccolto? Ci sono differenze da una regione all'altra?<br /></strong>La media delle impurit&agrave; sul materiale che arriva agli impianti &egrave; fra l'11 e il 13%. Pi&ugrave; che fra regioni le differenze sono da un convenzionato all'altro: ci sono situazioni virtuose e altre molto critiche all'interno della stessa area territoriale. Purtroppo capita spesso che una raccolta molto spinta sul piano quantitativo si riveli poi decisamente scarsa a livello qualitativo. Un caso emblematico &egrave; la Valle d'Aosta. &Egrave; vero che se la percentuale raccolta &egrave; troppo bassa &egrave; difficile che al qualit&agrave; sia eccelsa (perch&eacute; significa che il sistema non &egrave; penetrato nel territorio) ma vale soprattutto il contrario: meglio raccogliere un po' meno ma farlo meglio.</p><p><strong>Ma se i contributi vengono versati sulla base delle analisi merceologiche e non sulle quantit&agrave; conferite, che senso ha raccogliere tutto?<br /></strong>Nessuno. E infatti spesso sforano i limiti e non percepiscono alcun compenso. Grattare il fondo del barile non serve. Certo, fare la raccolta di qualit&agrave; vuol dire metterci testa e investire molto in comunicazione e controlli, ma questo &egrave; l'atteggiamento che paga.</p><p><strong>Oltre alla comunicazione si investe spesso in pretrattamenti del materiale: molti dei camion che portano i rifiuti alle vostre piattaforme non arrivano direttamente dalla strada ma dai centri di pre-pulizia. In questo modo non si sforano i limiti di qualit&agrave;, ma il miglioramento non &egrave; avvenuto alla radice, si &egrave; soltanto aggiunto un passaggio. Voi incoraggiate questo tipo di operazioni?<br /></strong>No, non le incoraggiamo, anche se magari indirettamente le abbiamo causate, stringendo i bulloni della qualit&agrave;. Le operazioni svolte nei centri di pretrattamento andrebbero comunque fatte se si vuole avviare il materiale a riciclo, non sono passaggi inutili. E' vero per&ograve; che se la qualit&agrave; fosse superiore gi&agrave; nel cassonetto si potrebbero ridurre notevolmente e allora il miglioramento sarebbe reale, senza costi aggiunti.</p><p><strong>Porta a porta, raccolta stradale, multi o mono materiale. C'&egrave; una combinazione migliore per la qualit&agrave; della raccolta?<br /></strong>Non esistono sistemi migliori o peggiori, ma solo raccolte ben fatte o fatte con i piedi. E' chiaro che il porta a porta presenta vantaggi innegabili: difficilmente mi trover&ograve; un materasso nel cassonetto della plastica, come invece pu&ograve; capitare nella raccolta stradale. Ma &egrave; anche vero che il porta a porta senza controlli e comunicazione adeguata &egrave; solo pi&ugrave; costoso e non mi assicura affatto una qualit&agrave; superiore a priori. Fra mono e multi materiale bisogna sempre valutare il peso delle frazioni: una combinazione di multi materiale leggera (plastica e alluminio, per capirci) &egrave; sicuramente una scelta molto ragionevole: calano i costi e non si danneggia il materiale.</p><p><strong>Fra gli oggetti che vengono gettati pi&ugrave; frequentemente nella plastica per errore ci sono le stoviglie monouso. Non &egrave; facile far capire alle persone che un usa e getta di pura plastica cos&igrave; comune non possa essere riciclato solo per ragioni contributive... Non si pu&ograve; fare nulla?<br /></strong>Conai sta lavorando da tempo per trovare un accordo, e la nostra speranza &egrave; che entro fine anno si possa raggiungere il nostro obiettivo: l'allargamento della raccolta a piatti e bicchieri.</p><p><strong>Posate no?<br /></strong>No, quelle non contengono alimenti, dunque non sono imballaggi.</p><p><strong>Quindi problemi tecnici per il riciclo dei piatti non ci sono?<br /></strong>No, a meno che non siano realizzati con materiali particolari; la maggior parte delle stoviglie monouso sono in polipropilene o in polistirene, che sono riciclabili. Certo, poi comincer&agrave; il tormentone delle stoviglie troppo sporche. Perch&eacute; va bene riciclare il piatto, ma se insieme a questo ci finisce mezzo tacchino, igiene e qualit&agrave; vanno un po' a farsi benedire.</p><p>&nbsp;</p></p>]]></description></item><item><title>Differenziare non è riciclare.....anche a scuola </title><pubDate> Thu, 23 Jun 2011 12:27:34 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1110&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1110&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Differenziare non basta: &egrave; questo il concetto che ha mosso gli studenti delle scuole medie Guardi di Piombino e Carducci di Venturina a realizzare manufatti partendo dalla plastica riciclata post consumo. La voglia di dimostrare a tutti che solo se il cerchio si chiude - e si chiude con il riciclo - si d&agrave; un senso all'impegno quotidiano di separare i nostri rifiuti &egrave; il contenuto del messaggio lanciato dagli studenti. Grazie alla collaborazione con Asiu Piombino, i ragazzi si sono procurati i profili pieni di Revet (realizzati con le plastiche miste post consumo, cio&egrave; provenienti dalla raccolta differenziata in Toscana ) che poi, grazie alla progettazione, al taglio ed al montaggio, loro stessi hanno trasformato in una sedia, un panchetto, una panchina ed un portabiciclette, tutti manufatti in plastica riciclata che saranno utilizzati dalla stesse due scuole medie. Valorizzare materiali che provengono dalla raccolta differenziata del nostro territorio e restituirli all'uso collettivo: quanto fatto artigianalmente dagli studenti delle terze medie piombinesi pu&ograve; diventare presto attivit&agrave; economicamente (oltre che ambientalmente ) sostenibile per le amministrazioni comunali grazie agli imminenti incentivi destinati all'acquisto di prodotti realizzati con plastiche miste derivate dalle raccolte differenziate degli imballaggi in plastica effettuate in Toscana. In questo caso saranno aziende toscane specializzate in arredi a lavorare i profili di Revet, quindi con capacit&agrave; professionali elevate in termini di design e qualit&agrave; dei prodotti finali; in ogni caso gli studenti piombinesi hanno dimostrato che perseguire la strada fino al riciclo effettivo della materia &egrave; l'unico modo per dare un senso alla raccolta differenziata dei rifiuti.</p>]]></description></item><item><title>Come nasce un imballaggio in alluminio</title><pubDate> Wed, 22 Jun 2011 17:28:43 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1109&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1109&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>L'alluminio si ottiene da un minerale, la bauxite.<br />Le principali miniere sono localizzate nelle aree tropicali e subtropicali ( Australia, America centrale e del sud, Africa, Asia,Russia ed Europa in Grecia).<br />Per produrre 1 ton. di alluminio primario sono necessarie 4 ton. di bauxite.<br />il materiale estratto viene portato presso impianti dedicati, dove l'alluminio puro viene estratto.<br />Successivamente, viene trasformato in prodotti ad uso commerciale in una vasta gamma d'impieghi tra cui gli imballaggi.<br />Al termine del suo ciclo di vita, attraverso la raccolta differenziata, pu&ograve; essere avviato al riciclo ed utilizzato per realizzare dei nuovi imballaggi e manufatti.<br />Il riciclo permette cos&igrave; di avere a disposizione materia prima seconda, questo materiale infatti &egrave; riciclabile all'infinito, preservando le risorse naturali.</p>]]></description></item><item><title>NL 24 - Coreve, la ceramica nel vetro vanifica lo sforzo di differenziare</title><pubDate> Wed, 22 Jun 2011 14:52:38 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1108&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1108&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>In un recente incontro, i rappresentanti di Coreve (consorzio recupero vetro) hanno presentato ad Anci (Associazione nazionale comuni d'Italia) uno studio sulla frammentazione del rottame di vetro nel suo percorso di filiera dalla raccolta al riciclo. Lo studio ha confermato un peggioramento del rottame nel trasferimento dalla piattaforma di consegna agli impianti di lavorazione. La frazione fine del vetro, generata dalle operazioni di carico-scarico, di per s&eacute; non sarebbe un problema ma lo diventa in funzione della presenza di ceramica la cui rimozione, a tali granulometrie, &egrave; difficoltosa. La ceramica, sostanza estranea, &egrave; storicamente il nemico della rifusione del vetro riciclato. Perci&ograve; Coreve ha chiesto ad Anci di orientare i modelli di raccolta verso soluzioni che consentano una drastica riduzione del contenuto in ceramica, considerando che il sistema migliore di raccolta &egrave; quello con campana stradale per le utenze domestiche e domiciliare per le utenze non domestiche. Per queste ultime Coreve sollecita una campagna di informazione e sensibilizzazione vista l'abitudine, diffusa in ristoranti e locali pubblici, di buttare le ceramiche nel vetro.</p>]]></description></item><item><title>NL 24 - Differenziare non è riciclare: tavolo qualità allargato alla comunicazione (2)</title><pubDate> Wed, 22 Jun 2011 14:52:36 +0200 </pubDate><link>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1107&amp;lang=it</link><guid>http://www.revet.comindex.php?page=default&amp;id=1107&amp;lang=it</guid><description><![CDATA[<p>Gli addetti alla comunicazione intervenuti al tavolo permanente della qualit&agrave; di Revet hanno definito un percorso per provare a rendere omogenea l'informazione a livello regionale sulle raccolte multimateriale: cosa conferire e cosa no, dove e come. L'informazione dovrebbe contemplare un decalogo di comportamento comune a tutti gli utenti - indipendentemente dalla modalit&agrave; tecnica di raccolta - che illustri la lista positiva dei 