Vetro

SI: Bottiglie dell’acqua, bibite ,vino, olio, vasetti e contenitori per alimenti dolci e salati , flaconi in vetro.
NO: Piatti e tazze in ceramiche, porcellana, pirofile. Oggetti in terracotta, specchi, bicchieri, finestre.

Materiale eco-compatibile per eccellenza, il vetro può essere riciclato infinite volte, dando vita a contenitori sempre nuovi e dalle proprietà originarie invariate. Riciclandolo si riducono le emissioni di polveri nocive ed anidride carbonica, si tagliano i consumi di energia nelle vetrerie e si risparmiano preziose materie prime.

Una volta differenziato dai cittadini nei contenitori del multimateriale pesante (insieme a plastiche, alluminio acciaio e tetrapak, oppure nelle campane del solo vetro laddove questo tipo di raccolta è già partita) il vetro così differenziato viene poi ritirato da appositi automezzi. La tappa successiva è l’impianto di selezione e trattamento, dove il rottame di vetro viene scelto, pulito e reso idoneo alla fusione in vetreria. Una serie di passaggi successivi alternano l’azione di macchinari specifici ad operazioni di cernita manuale da parte di operatori specializzati: particolari elettrocalamite rimuovono i corpi metallici, processi di aspirazione allontanano i corpi leggeri come la carta o il legno, mentre all’occhio umano è affidata l’eliminazione dell’insidiosa ceramica e di altri corpi estranei al vetro, ancora presenti malgrado le precedenti operazioni.

Una volta trattato e selezionato, il vetro (ora “pronto al forno”) viene trasportato nell’impianto di produzione, la vetreria, come materia prima seconda. Qui, grazie al continuo progresso delle tecnologie, il vetro riciclato viene impiegato in sempre maggiori quantità, tanto che alcune vetrerie ne garantiscono l’utilizzo – in sostituzione di materie prime – nella misura dell’80% e oltre.

Dopo la fase di fusione, il vetro viene quindi soffiato negli appositi stampi e trasformato in un nuovo contenitore. Dopo un passaggio nel forno di ricottura e un attento controllo qualitativo, automatizzato il prodotto finito viene confezionato e venduto alle aziende di imbottigliamento, che immettono nuovamente i contenitori sul mercato.